C0TT1FQ
^‘■ioW Gr. &x. P M Red. Annoi. Ditir. 237.. Da questa
hrill ebr . lolas di Pianto, e dal verbo ebriulari ebbe , origine la vocet ^ ° ' la significato di avvinazzato o cotticelo.
f f>J% yYj . ’ S, ^ ** V T «UMb.ULCl V/ Wl UVt/iU» 4
richieder ri - ■ quanto innamorato, Ambr. Beni. 1. i. Mi ha fattocasa c i, C f * *° gh dia per moglie quella giovane Ch’ io tengo in
« ^er L,. C . . se debb’ esserne Un po’ cotticcio. » Cecch. S tiav. 5 . 3 .3 _.quanto io —
(Ar. M e I( \ r !? P 08 ) 0 ritrarre , e’ne sono mezzo cotticci. (V)
• è n.v. t'erro rimesso la terza rolla nel fuoco , e che
no n d ues d òm. Remo rimesso la terza rolla nel
a U’l u fusibile, in guisa che più non cola. (A)CotijT- Cotticelo di vetro: Le colature e rollami.
e polvere di cristallo o di vetro. (A)CcrtiM,.’ „Còt-ti-fo. JV. pr. m. Lai. Coltyphus. (B)
"«e, 'ina ^ l m °’ W m 0 Lamio dato o pigliato a fare, non a gior-luit0 So n r a if e f° fermo, dimanierachè chi piglia il laroro, il piglia'luto urt... . S! '‘ ! e chi lo dà . sia tenuto a risoondersli del conre-
coltimo.
préj U ai f^■’ e . c ^“ 1° dà, sia tenuto ci rispondergli d
fai, co ns ia' Quindi Dare, Fare o Pigliare in cottimo e a ...
a ocere, q 1 , v ,el pacta mercede opus faciendnm locare, vel conquali c 0n r '- Zrri T0 *p?’ov picrSovv. (Par sincope del lut, c onstitutwn^ be QB\' ltUtUm V rn ^ wn prezzo stabilito.) Allei>.i44-^ on altrimentico Se ® t * av ? sse preso questo lavoro a cottimo.Cnr.Ze^.^ò.Fra l’al-cl .° v w che chi s’avea preso un pezzo di terra, chi un cot-fieste c * ®. ornamenti della chiesa, ec. JS 2. 102, V. S. sa come* M)bono f C . Sl ^ anno difficilmente , anzi che non si ponno e non si^ P er . ar ® a cottimo.
c ^*è S ì * ! m “- [Poetare a cottimo = Poetare a prezzo , 0 Poetare per-5 °Pt‘ra -/-’-o a verseggiare. ] Ailcg. 23 o. Il quale io metto perP oe ^ are a collimo.
Pn ncìp e in v Imposizione che i consoli mari filmi , per ordine delr p€r c entn ^ per consef ‘timento de' mercadanli pongono rt un tanto^UtiTg 1 bastimenti. (Van)
r^°- P J a, ^ol-ti-màn-te. Sm- Colui che prende il lavoro in cotti -
Tt ° > Càt US °' ( Z )
o c }^!' -^ 5 2 * Lo stesso che Cucina nel sign. di Cosa o vivandaSua sli ;» st fa cuocere. Frane. Sacch. nov. 102. Tu getti il sale,
' r\ 4 Cotto — r * • —•
“? •' Questa'” 01 ' 0 l 1er Corina , clic ec. non posso mangiare. E appres-V”'n t e ria femmina ni’ lia tolto a consumare , e pare clic quiV o C d c 0 ; t me i'!’ Volterra , che io non ho potuto due mattine assag-jd. P a d_ 0 Cl eli’ abbia fatto, tanto sale v’ha messo dentro. Kit.j q„ ' 2 - 9 S. Lasciami mangiare, eli’ io muojo di fame ; che inr - Coita^ primaria non ho mangiato di cotto.
dell a bù r ? nc - Sacch. nor. gè. E ito a casa a far trarre il ven-ì /’ Sse nia nc ac .‘: la s e metterlo in una pentola a fuoco , perché se a-
f Ogni bu 0 n COtto ’ c ^ le s ‘ cll0ca - (V)
.1 "uo di n j r n «otto a mezzo torna : dicesi quando V assegnamentoC nt f A ‘--MesA t Cola riesce meno di quel che alcuno si credeva.
5 ^ to , ndtf'c ^ avo ro di cotto; Lavoro di pietra o tert'a cotta. V.Po ,^^h) f'1’
Co Tt 1 Piatta n f re pesci notabili per la testa più larga del cor-p; 0 ' Acid 1 “ Cll *cata , e tubeix>sa. (Dal gr. colte testa.) (Àq)
Cc **i ni; ' 'da Cuocere. Lat. coctus. Gr. Dant. Jnfl l 5 . 26 .
por lo cotto aspetto.
T ' nov.jy. 5 f}. Sentendosi cuocere, c alquan-
in.nl'e 1 r-1ir» lidia lo fnllo rmlln lo .’mi.neHa
’ta ---
3 ^ Avendosi d L SoIc * 3 B° cC -//- -1--’-1-
Wh ew ° di f 7 P arve Jle i muoversi che tutta la cotta pelle le s’aprisse.Ofg rCc oetu ^V! 10 ubriaco e avvinazzato. Lat. ehrius, temulentus,M, nhl ^iaeo ì ■ 1 <? rdpoivos. Morg. 1Q. i 3 i. E quando egli
4 _ ar j? l ?tte diss e ' en c °ll°i E’ cicalava per dodici putte. F st. i3g.
te y*uiv* Unente PcroccU* egli era più cotto che crudo.
p perdi) ° °^ cuna persona , chi ne sia svisceratissimo aman-lio'n o ama »s , dcpericiis. Gr. (chotoiaxvsìs. Bern . Ori . i . 27.
'•Mia. £ Sacripante al
---..v» , uijjiuruais. 0-7% spwrcfjL-xvsis. Jfem. Ori. 1 . 27.
r, ^^cripante al primo motto , Anzi pur cenno d’ Ange*
In; 0rQe t l u< '^ c h* è disfatto, non che cotto. Cecch. Ine. 1. 2.
•/ e, vùr> ’ per dìrvela , Siate di colei cotti. arsi3 ^ P' 1 . 9 TV/T. .. ‘ .
j 0 . 7 « tvt ? ^«‘iv i.uiu tu»u , «usi c di cenere»
tu 0 , l( f * f . a egli avvicn che c’ dehhc esser già cotto Di costei.
J - ‘ci,v ® uiccsì Innamorato cotto , Cotto spolpato e Innamora-di Ce ^ -f', * Sl dice dell' ubbriaco Cotto fradicio. F. Spolpato. (A)
d' rr> *‘
b
l,t ‘ Fi lì ' lK St cilce dell' ubbriaca Còito fradicio. F. Spolpato. (A)’ s * 2 * 4 - Innamorato cotto , quasi ebbro d’ amore ; e si
ì c j ’^^nnuo^. 0 ' ' ^* 1 ' 5 . Dicesi d' un briaco cotto svolnato . e
Ml )3 ,u? un°iie? ^ cramen l c s * dice innamorato cotto. È T. g. 7.3 w } Maco a,n «nte s egli è innamorato cotto... come si dice
t «o, ^ : Diccsj 0 f’’“ ci do. (N)
h ° e Esser, b"U'c Andar cotto di oltreché*’0u av >ne •
c °«q ° Pl Non ]•» ln \ >a 8bito strabocchevolmente. (A)
* ° 0 177’«1, Ja Voler rxi,\ „i.L - . i. n-
ella
p ie 7 ie.
piu cotta nè più cruda = Pigliare alcuna
<s flca 'àti D b'y i a 'Sc assolutamente, Non la voglio più cotta • signi-voi “ così . ni mi curo di meglio. Mm.J-alm. (A)
( “* '»dta C Ar a ’ c,mo P’ù nè cotto nè crudo = JS° n ne F;
i lltl Hi lo volere in a'cuna maniera. Maini. 4 ■ 3 •
' Sbaste , 11W S,,r.« * q-5*
L’ Quadro,, - d' terra da fabbriche, come Mattoni , Mezzane, Quad uc
cr° r ° di -V Embrici, Tegole , Pianelle e sinua , che dteest anoìli n 1 nel t0 i Ma Particolare vale Argilla futa soda nel foAn,,et?‘ odo c he usiamo per le stoviglie o per le tegole o simi
1 ra WnnH 9 ' GU s P ra «b monti ‘ '
- unti mr •* monti e la terra cotta con lavorato hitu-
8 ^ C e ^«) ^ t SlCuic ’ tolsero via fuso dell’ombre de' pini. E 5 6.
^ (p, 5 Parventi a ^° ra pessima, non fu rea come quella che'‘Olle >•) Acni dal E’iro alla terra cotta.
i c?]' ra ■ C0,ta : Acqua preparala dallo speziale per distilla-
Do. . r ^°nì jj ;| \J^ m pl-' c {. Car. Mali. son. 8. Di che vetro si faii-
etizi,
!’’• pr, ^ ’y“ ar ì siroppi c 1 ’ acqua cotta ? (B)
Doso. ^ Dall’ ebr. qui litigare , contendere ; e vai rtunqi'Se. l S‘ l ° del Cielo e della Terra , fratello di Brian
C0VA 4 ?o
Cottobaha ‘(Grog.) Cot-to-hà-ra. Ani. cit. dell’Asia nella Cedro sia.
— nell India di qua dai Gange. (G)
Cottobdi. *(Geog.) Cot-tòb-di, Guttuhdca. ifo/n del golfo del Bengala AG)Cottoja., * (Ar. Mes.) Cot-tó-ja. Sf K. popolare usata comunemente inluogo di Cuocitura ; onde quei legumi che per molto che si tenganoal fuoco , non s’inteneriscati mai, si dicono di cattiva cottoja. (À)
2 — Cottoje. T. delle saline. Krisi che servono a dare I' ultimogrado di cottura all’ acqua che per via di canali hanno ricevuta dalleruffiane, delle quali sono alquanto più bassi. (A)darijf. dose. 2 * Big. Natura, Qualità, Genio. Maini. E siam di cosi perfida
cottoja. Baldin. Dram.O guata garbi! In somma gli è di quella cottovi.(A)Gottoio , Cot-tó-jo. Add. m. [Lo stesso che Cocitojo. /Aj"ì, E per metaf Facile a innamorarsi.
Cottola , Cùt-lo-la. Sf. sino- di Collottola. — , Cottola , sin. Lat. cer-vix. Pallad. Marz. 2 3 . La faccia torta , le corna ciccioic, la cottolapiana e grossa , c ’l ventre stretto. (V)
Cottomaiìa. * (Geog.) Cot-to-nà-ra. Antico nome di una grande contra-da della penisola dell’ Indie al di qua del Gange , die produceva ilmiglior pepe , detto perciò Cotonario. Pare la stessa che La Cot-tiana di 1 olomeo ; chiamossi poscia La Canara. (G)
.OTTDLA, Cót-tn-la. [A/C Lo stesso che Cottola e] Collottola. V.But.,y- 2i - u Da ritenitiva , ovvero memorativa, è nella cottula.E Parer.
7 7 - i. llctentiva, ovvero memorativa, nella cottul.i di lieto.clred’Lèt col™: [ /. /?] Il , cuocere i Inailo di cuocersi e di far cuo-diligenzia osservare dai !" 9 " ■ yp^ra questo con
Rior. 82. I frutti forestieri e sècSftfD'capnfin') a undici giorni. Ricett.i legni e le radici secche hanno molta C':iflnr.ì’i f 14 . ,: .io i:,i , e le scorze,poca cottura. E altrove-. Il segno della debita coltura loro è mditPdo sono di maniera condensate, ec.n Ricett. Rior. Si cuocono a fuocolento, tanto che sieno venuti alla cottura ragionevole. (N)a — La parte o cosa cotta. Volg. Ras. Poiché sarà scorticato, ovveropartito via il cuojo delle verghe della cottura cc. in tal maniera, chel’acqua non tocchi, e vada sopra le predette cotture, cc. Buon. Pier.2. ff. s 5 . Sassi conci, cotture di fornace,Calce, solai, ecopcrte da tetti.
3 — Scottatura. Bocc. nov. 77. 54 ■ Fu la cottura tale, che lei cc. co-strinse a destarsi.» Bocc. Coni . Dani. Ahimè! che piaghe, cotture,co-me hanno quegli che con le tanaglie roventi sono attanagliati. (A)Cotoanti. * (Geog.) Co-tu-àn-ti. Antichi popoli della Rezia , (G)
Cotui. * (Geog.) Co-tù-i. Città dell' isola di Haiti. (G)
2 — * T. delle saline, Cottura del sale, dicono i mojalari lo slagiosnamento del sale nelle caldaje. (A)
Co Tri, a. (Bot.) Cò-tu-Ia . Sf. Lat. anthemis cottila Lin. Pianta erbaceaaffine alt anthemis cota , ossia Cola. K. Se ne distingue per le pa-glie setacee del ricettacolo , e perchè assai piti piccola in latte le sueparti. Ha odore penetrante , disgustoso. Riorisce nell estate , ed ècomune ne’ campi. ( Le foglie della cottila , dice Lemery , son rics-perte di cotone ; e però si vede die tal cotone o lanuggine ha dato ilnome alla pianta. ) (Gali) (N)
Coturnato , Co-tur-nà-to. Add. m. Calzato di coturno. — , Coturni-pedo, sin. Chiabr. pocmelt. 18. part. 3 . Clic dirò di lor Ninfe? ec.Di larghe Frange d’or succinta ognuna, Ognuna arciera, coturnataognuna. Crud. rim. g6. Quanti siete ad amare i piagnistei , E deltragico attore L’ cimata fronte e il coturnato piè ? (A)
Coturnice , Co-tur-nì-ce. [ Sf. F- L. Quaglia .] — , Cotornice, sìn.Lat.
coturnix. Gr. ò’pru|. Mil. Marc.Pol. Quivi hae pernici c coturnici assai.
2 — Pernice. Lat. perdix. Gr. Cron. Morell. 220. E questo è
ben copioso di starne, di coturnici , di fagiani, di quaglie.Coturnipedo , Co-tur-ni-pe-do. Add. m. comp. Lo stesso che Coturnato.F. ( Da coturno, e da piede.) Buon. Pier. 5 . Intr. 3 . I passi infidiCoturnipeda e mesta Rappresenti al teatro lagrimoso, E purghi ’l fastoo’I superbir del grande. (A) (B)
Coturno, Co-tìir-110. [Sm.) Calzare allo, o Stivaletto a mezzagamba,usato già nel rappresentar le tragedie. [F. Calzarelto.] Lat. colhur-nns. Òr. noTopoos. Guar. Past.fid. 2. 6. La veste ha Dafne , ed icoturni ha Silvio. Rir. rim. 72. E la giustizia intanto, Messisi inpiede i tragici coturni , Sollecita al venir la cruda Morte.
2 — Rig. La tragedia stessa. Pe.tr. cap. 4■ Materia da coturni, e nonda socchi. Cirijf. Calv. 1. 33 . La carne è inferma , e 1 ’ animo ancorfranco: Materia da coturni , e non da socchi.
_ * Calzar il coturno = Comporre tragedie, Essere autore tragico ;
ed anche Rappresentare in tragedia. Algar.jf.) .
Cottjza» * (GcOj^.) Co’Ui _ z3. Antico, cit, dell Afv. nello Zeu-gitonci, (G)Cotva. * (Geog.) Còt-va. Città dell’Indoslan inglese . (G)
Courbaril* (Bot.) Com-ba-ril. Sm. Albero dell America meridionale dicui Linneo ha formato il genere hymenaea , che appartiene alfa de-candria monog.nia , famiglia delle leguminose, ed ha per carattereil calice diviso in quattro parli , la corolla quasi papigltonacea , edil legume legnoso uniloculare co’ semi involti in una polpa farinosa. .La specie sì distingue per le foglie accoppiate, con fogliolme coria-cee ed i fiori peduncolati disposti in pannocchia. Quest albero soni-minislra ' la resina delta in commercio Courbaril o Gommamme, inpezzi di color più o meno gialli net centro , biancastra e piu duraal di fuori , di odore grato, e si adopera nelle paralisi. Lat. hymenaeaCourbaril Lin. (A) (N)
CousCova
vare. ) x ... .—. . .
volpi . e cova di lupi. E 5 t. Si ponesse sopra l albero eli’era accantoalla cóva della serpe. E rim. -toy. Le fiere tutte, chi’n siepe e chi’11cova , Fanno il covaccio pel parto futuro.
2 —Nido, Tana, Bueherattola dove s annidano le foiinichc..£>occ'.Cowt»Fani. Cova delle formicele. (A)
3 — Ea covatura delie chioccie } tacchine e simili. (A)
briaco cotto spolpato , e
per Andarne paz - 3