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Vol. II.
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482 COVRIMENTO

Covriment o , Co-vri-mén-to. [ Sm.'] Lo stesso che Coprimento. V.

Covrire , Covrì-re. [ Att. e n, cinom. ] Lo stesso che Coprire, P. Petr.canz. 4. 3. meno ancor magghiaccia L esser coverto poi di bian-che piume. » Frane. Bali). z5. is . Dall iiltra parte tei convieu co-vrire ( il iato , il fianco. ) (V)

Co vittore, Co-vci--ce. Perb. ni. [di Covrire.Lo slesso che] Copritore. ^Covritura, Co-vri--ra. [Sf] Lo stesso che Copritura, P.

Coxagra. * (Med.) Co--gra. Sf. Lo stesso che Coxalgia. P. (A. 0 .)Coxale . * (Anat.) Co--le. Add. e sm. Nome di un osso pari mollovoluminoso , che forma la parete anteriore e laterale della pelvi ; ri-curvato in stesso in sensi opposti e ristretto verso la sua partemedia ; ne primi anni della vita si compone di tre pezzi, V ileo , V i-schio , ed il pube , che si riuniscono insieme nella cavità cotìloidea.Si articola dinanzi col suo congenere , in dietro col sacro , e late-ralmentc col femore. Si chiama pure Osso iliaco , innominato, Ossode' fianchi. Lat. eoxalis. (Dal lat. coxa anca.) (A. 0 .)

Coxalgia. * (Mcd.) Co-xai-gi-a. Sf. Dolore dell* anca. Esso è soventeun sintomo del reumatismo o della malattia conosciuta col nome di7 umore bianco dell'articolazione coxo-femorale. , Coxagra, sili.Lat . coxalgia. (Dal lat. coxa fianco , e dui gr. algos dolore.) (A. O.)Cqxoatrocace. * (Chir.) Coxo-a-tro.-ce. SJ. comp. Carie dell 1 artico-lazione coxofemorale. (Dal lat. coxa coscia , e dal gr. arthron arti-colo, e cada male.) (A. 0 .)

Coxofemorale. * (Anat.) Co-xo-fe-mo-ràde. Add. coni . comp. Nome del-rarticolazione del femore coll'osso coxale , che appartiene al generedelle enartrosi, e che si chiama pure Ilio femorale. Lat. coxo-f'emo-ralis. (A. 0 .)

Ooxos. * (Geog.) Go-xòs. Fiume del Brasile . (G)

Chzie. * (Geog.)-zi-c. Alpi Cozie o Cozzie. P. Alpi. (G)

Cozione, Co-sió-ne. {Sf.] Cocitura. Lat . coctio, cottura. Gr. sbuffi?.

Cr. 3 . 7. i5. Il quale ha nella sua cozione fuoco grande e forte*

2 (Med.) {Gli antichi medici che attribuivano agli umori quasi tut-te le malattie , supponevano che essendo da prima in una condizio-ne di crudezza, dovessero passare per certo tal grado di cozione,senza la quale non potevano venire eliminati. Quest' epoca della co-done degli umori precedeva sempre di qualche tempo quella delladecimazione della malattia. Ma fu della anche nel sign. di Digestio­ ne. ] Polg. Ras . E l*una superfluità della prima digestione, cioè co-zione , la quale si fa nello stomaco e nelle budella. Red. Iris. S. Perpossente cagione adducouo alcuni la putredine stessa , ed altri la na-turale cozione.

Cuzistrà. * (Geog.) Co-zi-stra. Ani. cit. dell'Asia nella CappadociafG)Cozola. * (Geog.)-zoda. Ant. cit. dell'Asia nella Grande Armenia.{ G)Cqz?j. * (Lvtt.) Sm. Libro in difesa delia religione ebraica , scrittodal rabìno Giuda il levita net secolo XIP. Dello anche Cazari. (Ber)Cozomelo. * (Geog.) Co-zu--lo. Isola del mare delle Antille. (G)Cozvi. * N. pr. m. Lai. Cu2vi. ( Dal gr. cazab mendacio, ovvero da achzebmendace.) (B)

Cozzante, Cozsàn-te. Pari, di Cozzare. Che cozza , e per similit. Ur-tante , Che contrasta. Segner. Pai. Ap . 10.14- Per levare uno scan Tdalo , è facilissimo cagionarne un altro maggiore , tra i sudditi ed ilPrelato cozzanti insieme. (B)

Cozzare, Coz--re. N. uss. e pass. Il percuotere e ferire che fanno glianimali cornuti colle coma ., Accozzare, sin. Lat. conni ferire, connipetere. Gr. *.tpa.TÌZeiv. (Dal lat. conissare che vale il medesimo. Vedi ilPasini alla V, conisso eidict. octol. alla V. conisco.) Cr. g. 61. 2. Sidee prender cura che non istieno stretti ( 1 tori ), o che non si feri-scano , o che non si cozzino. Dani. Inf. 3z. 5 '>. Come duo becchiCozzaro insieme, tanta ira gli vinse. Gulat . /fi. AUa fine ognuno fug-ge il bue che cozza.

2 Per me taf Urtare, Percuotere. Lai. urgere, percutere. Gr. 'irhhcaw.

aC Ed in senso equivoca ed osceno.] Bocc. nov. ij. f7.N0» aven-do mai davanti sapulo con che corno gli uomini cozzano. Lasc. Ge-lo*. 5. g. Ella debbe aver provato con die corno cozzano gli uomini.

3 Incontrare, Abbattersi. Lai. incidere. Gr. ìp.idrmiv. Paich. Star.9- 2$<f. Più oltra cinque miglia si cozza iti Cascina , e finalmentefi' entra nell'antica e famosa città di Pisa .

4 Per simit Cozzare insieme si dice di coloro che vengono in dis-sensione i lo che diciamo anche Urtare. Lai. contendere. Gr. $>i\o-vuxelv. Parch. Stor. io. Cominciò, come dappoco e invidioso, a coz-zare e gareggiar seco.

5 col muro, comuriccicoli, [cockspugli,] o simili , dicesi di chi tentacose impossìbili, o si mette a contrastare con chi è più potente di.Lat. clavam e manu Herculis extorquere. Patuff. ò. Menando il re-stio , ecozzar co cespugli. Maini. 12. 2. Senza star a voler Cozzarcol muro. [ P. Cozzo, § 4 -3

6 [All nel sign, del J. a.] M. P. 5 . 7 8. Forniti di molte scale, eb<licioni ferrati da cozzare le mura della città.

Cozzai* difi. da Urtare e da Percuotere. Questo include la ideagenerica di Dar percossa , di Battere ec. Urtare propriamente è spi-gnere incontro con impeto , con violenza. Cozzare nel proprio è Per-cuotere colle corna, Nel fig., cioè nei senso di Contrastare , Conten-dere , sogliono prendersi indistintamente Urtare e Cozzare , più cheCozzare a Percuotere.

Cozzata, Coz--ta. Colpo dato cozzando. Cozzo. Lai. comuurn

ictus. Gr. va

CozzaTore , Coz-za re. Perb. m. di Cozzare. Che opzza. Saìvin. Cicì.6. Vergo, vengo , Q cozzatore , Delia stalla guardiano Del pastoreCiclope, (A)

Cozxio y * Càz-zi-o. N pr. m. Lat. Coleus, (B)

Cozzo , Gòz-zo. ti'/n.] // cozzare. Lat. cormium ictus. Tass. Am- 2. 2.Quel che insegna agli augelli il cani® el volo, A pesci il nuoto \ «da'mqmtoni il cozzo. Buon. Pier. $. 4- 4 Quali Da rote infranti, *da calci 0 da cozzi Laceri, ec..

CRÀAiBO

- 55 . 1 »

2 Per metaf Urto. Lat. impulsila. Gr. liO-urpos. Dant.Iitf r

eterno verranno al li duo cozzi. . - n ch& c *

3 [Col v. Dare : ] Dar di cozzo z=z Incontrare , Abbatte ? 51

che sia. Lat. offendere* Gr. -rrtfnrvy^oivtii/. Dant. Purg- co^°

cieco va dietro a sua guida Per non smarrirsi, e per non ctii ?

In cosa che1 molesti o forse ancida, Frane . Sacch . Op> | c j f lo-in oriente, fuggendo verso levante, convien che dia di C0 H° r Q o j.O**3 Urtare con impeto, [e metaf] Contrastare. Dura, hy ^ a re cgiova nelle fata dar di cozzo? Bui. Dar di cozzo, cioè con c0i ivolere impedire le fata. M. P. io. 4. E, dato di cozzo i» eS *loro dannaggio se ne tornarono a Bologna . c . y.S' el

3 * Dar di cozzo a! sepolcro = Risuscitare.rinculasse un po donde egli è gito, E potesse al sepolcro dar di ^ t (A)

4 * Col v. Fare: Fare a cozzi Cozzare, in tullii suoi stg n U - cC \ { \o\ i:P. Fare a cozzi. Salviti. F. R. 2. 2. 8. Fare acozzi co w* u c£) j &&nella scrittura : Cacabus ad ollam. Min. Malm. 1 2. 2. Colt 31

ro . ... Dicesi anche Fare a cozzi co muricciuoli. (N) . nvo* eXie 'Cozzone, Coz--ne. [Sm.]Mezzano di checvhè sia . Lai. parar*". 5 . ( ^

//-»_» l_* _*_i_ . -i r>- .. * r>/.r C»l 11

ta. Gr.'Xpctfvr^s. (Dal lat. cocto che il Pasini spiega p cr . CIJ1 jj l , J rcxWprore o vender mercanzie vaili lungo, avanti di convenir® 1 .1 u0 uH'Pine. Maft. leu. 3g. In somma voi , che siete cozzoneni vivi , che sarete dunque delle statue? Berti. Ori. 2. .J ^iscd 0,frasèBuggiero, 4 è questo certo; Ch'er' anche co zzon d'uomini cU im> ,IlC-E per«i/.Mezzano, Sensale di cavalli. Bocc. nov. i5. 2- ha st "era Andreuccio di Pietro, cozzone di cavalli. TraU. pece- ^l c0 uicsta è in celare verità della cosa che luomo vuol vendere, si

no que* cozzoni di cavalli, ec. , JfJ .

3 * Ed in modo basso, Mezzano di nozze. Risc. 3J a [ n1, Jlzani de parentadi dalla nostra plebe si dicono cozzoni. G '

4 * Domatore di cavalli. Face. (O) , r \ %

Crabasia. * (Geog.) Cra--si-a. Antica città dell Iberni- C ..Crabatariì. * (St.Eccl.) Cra-ba--ri-i. Lo slesso che Grabatai 1 *

Crabo. * (Mit. Egiz.) Divinità egizia. (Mit) ^ fo.1- cf

Crmjrone. (Zool.) Cra-bró-ne. Sm. Lo stesso che Calabrone, r *

1)10. Bemb. L> tt. (A) _ . fra

Cracca. ^Bot.) Sf. Nome volgare una specie di veccia t u d e ^no, che si distingue dalle congeneri pe peduncoli p lU e e Q

foglie , con molti fiori imbucati , le fogliatine lanciolat e e d ufstipole dentate. Lat. vicia cracca Lin. ( Dal gr. trachy's sC ' d ^

qualità desuoi semi.) Zaver. Manettù (A) (N). 01^

Crace- * (Zool.) Sm. Uccello che ha la radice del becco

mascelle coperta di una membrana cerosa , e le penne .

voltate innanzi. Lat. crax. (Yan) T-'ruadr^ /tf

Cracustta. * (Ar.Mes.) Cra-chét-ta. Sf. P. Frane P e< * 1 7 la ^Cracina. * (Geog.) Cra*ci-»a. Antica isola dell'Oceano ] ,ie ^della Gallia aquìtanìca. (G) .

Cracovia . * (Geog.) Cra--vi-a. Lat. Carrodum. Antica c y il tfod aIonia , ora della piccola liepullica dello stesso nome.regno di Polonia. (G) _ . $ifl'^ lX y

Cra cra. Pace della cornacchia e del corbo ..Crai cra .! 5 v (* I 3

b* C ..a.

«0 cr ?'.-|£**'

1 C&t

Sacch. rim. 1J. Se la cornacchia cé, gridi era era ;glia, canti qua qua riquà; Se cè il corbo, alior fàccia 1Esop. 5y. 11 corbo ec. cominciò a cantare in tale verso ,cscio gli cadde di bocca. (V) . (G)

Crada. * (Geog.) Amica cit . dell'Asia Minore nella. jjce-) ^ ,/i

Cradia. * (Arche.) Cra--a. Sf. P. G . (Da evade ramo

che si sonava nella mnicia delle vittime espiatorie tu ^

si percotevfino con rami di fico. (Mtt) .

Cbade>na. * (Geog.) Cra-dèn-na.-^/it. nome Anfi poh di * ^

Crawu. * (Geog.) Città della Guinea sujyeriore. (G) rCj ij.Cragaleo , * Cra- ga,lèo. A. pr. m. (Dal gr. cragos i «

fuga: Clamor della fuga .)Secchio di Ambiaci^ , se

. ,orW\a

gi, cangiato da Apollo in ncoglio. (Mit)

. .. i\j __ 1 ... />__ fX

Cracio , * Crà-gi-o. N.pr.m. Lat. Cragius. (Dal gr. cr f^°

Cr ago. * JV. pr. m. Figliuolo di Fremiselo e di

diede il suo nome al monte Crago. (V. Cmgio .) @ ht { oìì do rjfea * (Geog.) Monte dell' Asia Minore , al quale-, set ' , f

si attribuisce la favola della Chimera i più ì ' ìl0( ^ ìUWt iu0 i,lf- .iW'deue o Sette caj.ù. Ant.cihà della Licia sul ^ ett0 k C[ - a i. ,. f ìì*Crai. F. corrotta dal lat cras. Domani. (Lo stesso u

fx

uy. 5$. Enon dura la festa , ma domane, Crai e P^ CI S »egli c P

i- *iuu urna «a itsia , luci uvuiaiiv , va-*-- , 'CU*

posquacchera.jj Ar. Cfiss. 3 . g. Questa notte mi v ? S /

bile , Partire . . . crai non mi ci lascio cogliere. (^ in 4 Qtì fi

Crai crai. P. del corbo, o della cornacchia. Lo stesso £

Gr f ò. Gir. 3o. Questi significa lo corbo, che dice crai clJ 'ifc- y2. 12.24. Se andando in crai crai La cornacchia hai da s ^ a lb c,iCraja- * (Mario.) òf Specie di nave svedese che porta t*gabbie e senz' alberi di gabbia. (Y'au) _

Crajova. * (Geog.) Cra--va. Città cap. della ptecoht . .pah $Cramj'NI. * (Si. Mod.) Cra--ui. Sm. Nome del p f

nelle città indiane. (Van) r da- ari^

Cram3a. * (Geog.) Antica città deiC Asia , verso la f L ^0Crambe. * (Dot.) Sf P. G. Lai. crambe. (Da cranibos

Genere dt piante , della ietradinatnia sitiohsta , joe*j& ^^0 ^ h p' ,, bfere , distinto da' filamenti più lunghi, biforcuti , e( * 1 b ( /j ?

globoso , monospermi* ; una delle cui specie, crainb^sce lungo le coste dei mare australe adì 'Europa .

.masi Cavolo marino. Si credono antiscorbutiche ed arl/e ,

Crambi. * N. or. m. Una de' figliuoli di Lineo e *ri

crambe. ) (Mit) ^mbot

Crambo. * (Zo:d.) Sm. P. G. Lat. crambus. £ Da ^fi

fìjrf

do.> Genere d'insetti dell' ordine de lepidotteri » 7 <4"lauti, nocivi alle piante delle cui, foglie si pasca* 10 *di continuo. (Aq)