48‘2 COVRIMENTO
Covriment o , Co-vri-mén-to. [ Sm.'] Lo stesso che Coprimento. V.
Covrire , Covrì-re. [ Att. e n, cinom. ] Lo stesso che Coprire, P. Petr.canz. 4. 3. Nè meno ancor m’agghiaccia L’ esser coverto poi di bian-che piume. » Frane. Bali). z5. is . Dall’ iiltra parte tei convieu co-vrire ( il iato , il fianco. ) (V)
Co vittore, Co-vci-tó-ce. Perb. ni. [di Covrire.Lo slesso che] Copritore. ^Covritura, Co-vri-tù-ra. [Sf] Lo stesso che Copritura, P.
Coxagra. * (Med.) Co-xà-g’ra. Sf. Lo stesso che Coxalgia. P. (A. 0 .)Coxale . * (Anat.) Co-xà-le. Add. e sm. Nome di un osso pari mollovoluminoso , che forma la parete anteriore e laterale della pelvi ; ri-curvato in sè stesso in sensi opposti e ristretto verso la sua partemedia ; ne ’ primi anni della vita si compone di tre pezzi, V ileo , V i-schio , ed il pube , che si riuniscono insieme nella cavità cotìloidea.Si articola dinanzi col suo congenere , in dietro col sacro , e late-ralmentc col femore. Si chiama pure Osso iliaco , innominato, Ossode' fianchi. Lat. eoxalis. (Dal lat. coxa anca.) (A. 0 .)
Coxalgia. * (Mcd.) Co-xai-gi-a. Sf. Dolore dell* anca. Esso è soventeun sintomo del reumatismo o della malattia conosciuta col nome di7 umore bianco dell'articolazione coxo-femorale. — , Coxagra, sili.Lat . coxalgia. (Dal lat. coxa fianco , e dui gr. algos dolore.) (A. O.)Cqxoatrocace. * (Chir.) Coxo-a-tro.cà-ce. SJ. comp. Carie dell 1 artico-lazione coxofemorale. (Dal lat. coxa coscia , e dal gr. arthron arti-colo, e cada male.) (A. 0 .)
Coxofemorale. * (Anat.) Co-xo-fe-mo-ràde. Add. coni . comp. Nome del-rarticolazione del femore coll'osso coxale , che appartiene al generedelle enartrosi, e che si chiama pure Ilio femorale. Lat. coxo-f'emo-ralis. (A. 0 .)
Ooxos. * (Geog.) Go-xòs. Fiume del Brasile . (G)
Chzie. * (Geog.) Cò-zi-c. Alpi Cozie o Cozzie. P. Alpi. (G)
Cozione, Co-sió-ne. {Sf.] Cocitura. Lat . coctio, cottura. Gr. sbuffi?.
Cr. 3 . 7. i5. Il quale ha nella sua cozione fuoco grande e forte*
2 — (Med.) {Gli antichi medici che attribuivano agli umori quasi tut-te le malattie , supponevano che essendo da prima in una condizio-ne di crudezza, dovessero passare per certo tal grado di cozione,senza la quale non potevano venire eliminati. Quest' epoca della co-done degli umori precedeva sempre di qualche tempo quella delladecimazione della malattia. Ma fu della anche nel sign. di Digestio ne. ] Polg. Ras . E l*una superfluità della prima digestione, cioè co-zione , la quale si fa nello stomaco e nelle budella. Red. Iris. S. Perpossente cagione adducouo alcuni la putredine stessa , ed altri la na-turale cozione.
Cuzistrà. * (Geog.) Co-zi-stra. Ani. cit. dell'Asia nella CappadociafG)Cozola. * (Geog.) Cò-zoda. Ant. cit. dell'Asia nella Grande Armenia.{ G)Cqz?j. * (Lvtt.) Sm. Libro in difesa delia religione ebraica , scrittodal rabìno Giuda il levita net secolo XIP. Dello anche Cazari. (Ber)Cozomelo. * (Geog.) Co-zu-mè-lo. Isola del mare delle Antille. (G)Cozvi. * N. pr. m. Lai. Cu2vi. ( Dal gr. cazab mendacio, ovvero da achzebmendace.) (B)
Cozzante, Cozsàn-te. Pari, di Cozzare. Che cozza , e per similit. Ur-tante , Che contrasta. Segner. Pai. Ap . 10.14- Per levare uno scan Tdalo , è facilissimo cagionarne un altro maggiore , tra i sudditi ed ilPrelato cozzanti insieme. (B)
Cozzare, Coz-sà-re. N. uss. e pass. Il percuotere e ferire che fanno glianimali cornuti colle coma .—, Accozzare, sin. Lat. conni ferire, connipetere. Gr. *.tpa.TÌZeiv. (Dal lat. conissare che vale il medesimo. Vedi ilPasini alla V, conisso e’idict. octol. alla V. conisco.) Cr. g. 61. 2. Sidee prender cura che non istieno stretti ( 1 tori ), o che non si feri-scano , o che non si cozzino. Dani. Inf. 3z. 5 '>. Come duo becchiCozzaro insieme, tanta ira gli vinse. Gulat . /fi. AUa fine ognuno fug-ge il bue che cozza.
2 —■ Per me taf Urtare, Percuotere. Lai. urgere, percutere. Gr. 'irh’hcaw.
a—C Ed in senso equivoca ed osceno.] Bocc. nov. ij. f7.N0» aven-do mai davanti sapulo con che corno gli uomini cozzano. Lasc. Ge-lo*. 5. g. Ella debbe aver provato con die corno cozzano gli uomini.
3 — Incontrare, Abbattersi. Lai. incidere. Gr. ìp.’id’rmiv. Paich. Star.9- 2$<f. Più oltra cinque miglia si cozza iti Cascina , e finalmentefi' entra nell'antica e famosa città di Pisa .
4 Per simit Cozzare insieme si dice di coloro che vengono in dis-sensione i lo che diciamo anche Urtare. Lai. contendere. Gr. $>i\o-vuxelv. Parch. Stor. io. Cominciò, come dappoco e invidioso, a coz-zare e gareggiar seco.
5 —■ col muro, co’muriccicoli, [co’ckspugli,] o simili , dicesi di chi tentacose impossìbili, o si mette a contrastare con chi è più potente di sè.Lat. clavam e manu Herculis extorquere. Patuff. ò. Menando il re-stio , e’cozzar co’ cespugli. Maini. 12. 2. Senza star a voler Cozzarcol muro. [ P. Cozzo, § 4 -3
6 — [All nel sign, del J. a.] M. P. 5 . 7 8. Forniti di molte scale, eb<licioni ferrati da cozzare le mura della città.
Cozzai* difi. da Urtare e da Percuotere. Questo include la ideagenerica di Dar percossa , di Battere ec. Urtare propriamente è spi-gnere incontro con impeto , con violenza. Cozzare nel proprio è Per-cuotere colle corna, Nel fig., cioè nei senso di Contrastare , Conten-dere , sogliono prendersi indistintamente Urtare e Cozzare , più cheCozzare a Percuotere.
Cozzata, Coz-zà-ta. Colpo dato cozzando. Cozzo. Lai. comuurn
ictus. Gr. va
CozzaTore , Coz-za tó re. Perb. m. di Cozzare. Che opzza. Saìvin. Cicì.6. Vergo, vengo , Q cozzatore , Delia stalla guardiano Del pastoreCiclope, (A)
Cozxio y * Càz-zi-o. N■ pr. m. Lat. Coleus, (B)
Cozzo , Gòz-zo. ti'/n.] // cozzare. Lat. cormium ictus. Tass. Am- 2. 2.Quel che insegna agli augelli il cani® e ’l volo, A’ pesci il nuoto \ «da'mqmtoni il cozzo. Buon. Pier. $. 4- 4 • Quali Da rote infranti, *da calci 0 da cozzi Laceri, ec..
CRÀAiBO
- 55 . 1 »
2 — Per metaf Urto. Lat. impulsila. Gr. liO-urpos. Dant.Iitf r
eterno verranno al li duo cozzi. . - n ch& c *
3 — [Col v. Dare : ] Dar di cozzo z=z Incontrare , Abbatte ? 51
che sia. Lat. offendere* Gr. -rrtfnrvy^oivtii/. Dant. Purg- co^°
cieco va dietro a sua guida Per non smarrirsi, e per non ctii ?
In cosa che ’1 molesti o forse ancida, Frane . Sacch . Op> | c j f lo-in oriente, fuggendo verso levante, convien che dia di C0 H° r Q o j.O**3 — Urtare con impeto, [e metaf] Contrastare. Dura, hy ^ a re cgiova nelle fata dar di cozzo? Bui. Dar di cozzo, cioè con c0i ivolere impedire le fata. M. P. io. 4. E, dato di cozzo i» eS *loro dannaggio se ne tornarono a Bologna . c . y.S' el
3 — * Dar di cozzo a! sepolcro = Risuscitare.rinculasse un po’ d’onde egli è gito, E potesse al sepolcro dar di ^ t (A)
4 — * Col v. Fare: Fare a’ cozzi — Cozzare, in tullii suoi stg n U - cC \ { \o\ i:P. Fare a cozzi. Salviti. F. R. 2. 2. 8. Fare a’cozzi co w* u c£) j &&nella scrittura : Cacabus ad ollam. Min. Malm. 1 2. 2. Colt 31
ro . ... Dicesi anche Fare a’ cozzi co’ muricciuoli. (N) . nvo* eXie 'Cozzone, Coz-só-ne. [Sm.]Mezzano di checvhè sia . Lai. parar*". 5 . ( ^
//-»_» l_* _*_i_ . -i r>- . •. * r>/.r C»l 11
ta. Gr.'Xpctfvr^s. (Dal lat. cocto che il Pasini spiega p cr . CIJ1 jj l , J rcxWprore o vender mercanzie vaili lungo, avanti di convenir® 1 .1 u0 uH'Pine. Maft. leu. 3g. In somma voi , che siete cozzoneni vivi , che sarete dunque delle statue? Berti. Ori. 2. .J ^iscd 0,frasèBuggiero, 4 è questo certo; Ch'er' anche co zzon d'uomini cU im> ,IlC-—E per jù«i/.Mezzano, Sensale di cavalli. Bocc. nov. i5. 2- ha st "era Andreuccio di Pietro, cozzone di cavalli. TraU. pece- ^l c0 uicsta è in celare verità della cosa che l’uomo vuol vendere, si
no que* cozzoni di cavalli, ec. , JfJ .
3 — * Ed in modo basso, Mezzano di nozze. Risc. 3J a [ n1, Jlzani de’ parentadi dalla nostra plebe si dicono cozzoni. G '
4 — * Domatore di cavalli. Face. (O) , r \ %
Crabasia. * (Geog.) Cra-bà-si-a. Antica città dell Iberni- C ..Crabatariì. * (St.Eccl.) Cra-ba-tà-ri-i. Lo slesso che Grabatai 1 *
Crabo. * (Mit. Egiz.) Divinità egizia. (Mit) ^ fo.1- cf
Crmjrone. (Zool.) Cra-bró-ne. Sm. Lo stesso che Calabrone, r *
1)10. Bemb. L> tt. (A) _ . fra
Cracca. ^Bot.) Sf. Nome volgare dì una specie di veccia t u d e ^no, che si distingue dalle congeneri pe peduncoli p lU e e Q
foglie , con molti fiori imbucati , le fogliatine lanciolat e e d uf ’stipole dentate. Lat. vicia cracca Lin. ( Dal gr. trachy's sC ' d ^
qualità de’suoi semi.) Zaver. Manettù (A) (N) •. 01^
Crace- * (Zool.) Sm. Uccello che ha la radice del becco ’
mascelle coperta di una membrana cerosa , e le penne .
voltate innanzi. Lat. crax. (Yan) T-'ruadr^ /tf
Cracustta. * (Ar.Mes.) Cra-chét-ta. Sf. P. Frane ■ P■ e< * 1 7 la ^Cracina. * (Geog.) Cra*ci-»a. Antica isola dell'Oceano ] ,ie ^della Gallia aquìtanìca. (G) .
Cracovia . * (Geog.) Cra-cò-vi-a. Lat. Carrodum. Antica c y il tfod‘ aIonia , ora della piccola liepullica dello stesso nome. “regno di Polonia. (G) _ . $ifl'^ lX y
Cra cra. Pace della cornacchia e del corbo .—.Crai cra .! 5 v (* I 3
b* C ..a.
«0 cr ?'.-|£**'
1 C&t
Sacch. rim. 1J. Se la cornacchia c’é, gridi era era ;glia, canti qua qua riquà; Se c’è il corbo, alior fàccia 1Esop. 5y. 11 corbo ec. cominciò a cantare in tale verso ,cscio gli cadde di bocca. (V) . (G)
Crada. * (Geog.) Amica cit . dell'Asia Minore nella. jjce-) ^ ,/i
Cradia. * (Arche.) Cra-dì-a. Sf. P. G . (Da evade ramo
che si sonava nella mnicia delle vittime espiatorie tu ^
si percotevfino con rami di fico. (Mtt) .
Cbade>na. * (Geog.) Cra-dèn-na.-^/it. nome dì Anfi poh di * ^
Crawu. * (Geog.) Città della Guinea sujyeriore. (G) rCj ij.Cragaleo , * Cra- ga,lèo. A. pr. m. (Dal gr. cragos i «“
fuga: Clamor della fuga .)—Secchio di Ambiaci^ , se ’
. ■■ • ,orW\a
Cracio , * Crà-gi-o. N.pr.m. Lat. Cragius. (Dal gr. cr f^°
Cr ago. * JV. pr. m. — Figliuolo di Fremiselo e di
diede il suo nome al monte Crago. (V. Cmgio .) @ ht { oìì do rjfea — * (Geog.) Monte dell' Asia Minore , al quale-, set ' , f
si attribuisce la favola della Chimera i più ì ' ìl0( ^ eì ìUWt iu0 i,lf- .iW'deue o Sette caj.ù. — Ant.cihà della Licia sul ^ ett0 k C[ - a i. ,. f ìì*Crai. F. corrotta dal lat • cras. Domani. (Lo stesso u
fx
uy. 5$. E’non dura la festa , ma domane, Crai e P^ CI S »egli c P
• i- *iuu urna «a itsia , luci uvuiaiiv , va-*-- • , 'CU*’
posquacchera.jj Ar. Cfiss. 3 . g. Questa notte mi v ? ’ S /
bile , Partire . . . crai non mi ci lascio cogliere. (^ in 4 Qtì fi
Crai crai. P. del corbo, o della cornacchia. Lo stesso £
Gr f ò. Gir. 3o. Questi significa lo corbo, che dice crai clJ 'ifc- y2. 12.24. Se andando in crai crai La cornacchia hai da s ^ a lb c,i ’Craja- * (Mario.) òf Specie di nave svedese che porta t*gabbie e senz' alberi di gabbia. (Y'au) _
Crajova. * (Geog.) Cra-jò-va. Città cap. della ptecoht . .pah $Cramj'NI. * (Si. Mod.) Cra-mà-ui. Sm. Nome del p f
nelle città indiane. (Van) r da- ari^
Cram3a. * (Geog.) Antica città deiC Asia , verso la f L ^0 •Crambe. * (Dot.) Sf P. G. Lai. crambe. (Da cranibos
Genere dt piante , della ietradinatnia sitiohsta , joe*j& ^^0 ^ h p' ,, bfere , distinto da' filamenti più lunghi, biforcuti , e( * 1 b’ ( /j ?
globoso , monospermi* ; una delle cui specie, crainb^sce lungo le coste dei mare australe adì 'Europa .
.masi Cavolo marino. Si credono antiscorbutiche ed arl/e ,
Crambi. * N. or. m. — Una de' figliuoli di Lineo e *ri
crambe. ) (Mit) ^mbot
Crambo. * (Zo:d.) Sm. P. G. Lat. crambus. £ Da ^fi
fìjrf
do.> Genere d'insetti dell' ordine de lepidotteri » 7 <4 ‘"lauti, nocivi alle piante delle cui, foglie si pasca* 10 *di continuo. (Aq)