3 •.».
CRAETAMENTE
din Co5tltuire > Eleggere, Ordinare novellamente. Lat. constitnere, or-in j , . re • .creare. Gr. PovAubo-Sai. Bocc. conci, g- Carlo Magno , cheSod r> niao facit °re de’ Paladini, non ne seppe tanti creare, che es-atto °[° sol ‘ potesse fare oste. M. F. g. 44- Li Perugini crearonolessi*' asciat01 ' i ‘ Eàrch. Star. g. 224. La mottitudine e varietà delleSiìssa . ?eilei : a y a ’ n <:l creare c mandar fuora gli ambasciadori ed i com-t'ese 1I 'ì dl,,ìculta e confusione. » Bemb. Slor. 2. 26. Alessandro Far-
4 _a’ C le da poi creato a sommo Pontefice, fu Paolo Terzo chiamato.
£ |(r ® Mae strare, Istruire.Lnt. erudire. Gr. irxifcvar. (V. creanza.)Stor.corte He ec. chiese appresso il pullino, per crearlo nella sua
5 _ c °'? quii costumi ec. che si convengono ec. a’ principi grandi,
porto nre 1 Allevare, l'ir. disc. an. 49■ L’amor grande ch’io viav cr ,]P cr ? ssenni sino da fanciullo creato in questo lago, mi sforza
6 -, * V, V01 pietà in tanto pericoloso accidente.
CV Clt0 operazioni dell’ ingegno F. Creatore ,§. 2. (N)re è e d ih. da Comporre , Produrre , Formare, Generare. Crea.Boa |> l . arrc da l nulla qualche cosa , o dar 1’ esistenza ad esseri cheesseri ave '’ ai10 - Produrre nel senso proprio vale dar la esistenza adscolare 1 ’-*' ?° rza principalmente germinativa. Comporre è porre e me-diluire ltlsi,;me più cose per formarne una ; ed anche formare o co-<lelt e c UIIa , cos a da un’altra. Formare (dar forma) è unire insiemepUr c 6* a formate per averne un aggregato di nuova forma , oplica •.li 16 una nuova forma alla materia preesistente. Generare si ap-
^ BEat ame 3 1 ''produzione degli animali.
. Punir, KT ®> * Cre-a-ta-mén-te. Avv. Lo stesso che Costumatamente.
CtE ‘4 yr 7^- c°)
r iteci r A Aua tO Cre-à-ti-co. Add. m. Che appartiene al pancreas.
A ,
S««u ll ' TO ^dd. m ■ c he crea, {Che sa e può creare.— , Cna-r d , '“t.crcandi, gignendi vira hahens. Gr. y-vyrriy.ói. But. Par.'• ** lor P s i . __:_ j„i: .«c,...™
Siccome 1 Vlrtu creative, che sono cagione degli efietli inferiori,1. p CCe ’? ? c ®e è cagione della biada che de’ venire. E Purg. 20., sa , 1( , r .“Piguere ec. l'anima di S. Tommaso al cielo, onde era disce-
Ussato' p faenza di Dì 0 creativa.tl <i J; ’ l ?' a ' l °- •Sm. Servo, Allievo, Persona dipendente, Creatura,f lar t.leucs c- ;2 l — > Èriato, sin. Lat. alumnus. Gr. rpóppos. Fine.
nel
•li costà 0 "' 0 ?'’ Sì de gni far lettera all’ erario di Salerno di qualche ajutoPossa intere gn,zdl la lettera dica che Y. E. me li dona , perchè io mi,^<or. Pur tencre onoratamente, come suo creato, infino al suo ritorno,^cnte da * 2d- Appartato in quella da tutti gli altri, fuori che sola-li' 4*. li; UU sdo creato, di chi egli molto si fidava. Bern . Ori. 2.jVon cU’ 1 .®! 81101 ' , io voglio un poco uscire , Ed ho speranza che' P' : En mio creato ti vo’ far sentire. » Farcii. Ercol.
’ ° a lui ni" 1 P ensava bene che m’avesse a esser risposto , non già" * 11 'a “Icono creato o amico suo.,(N)
r'° lutto il ndo- Segner. Pred. 22. n. 1. E la legge da Dio stabilita* T °.^rf!/ Cr< ' a ! 0 ’ (N)
p n ' ““ Creare.—, Criato, si/i.Lat.creatus, gcnitus.Gr.xrnrròf,Cata - Chi san - 7 0. Ben vedi ornai siccome a morte corre Ogni cosalutti op ‘ A’ Ant. Con somma ed ineffabile provvidenza ticn curano,, b f '‘ l ' 0 mìni e di tutte le cose create. Dant.Inf.3- 7. Dinnanzi aa ftIa essa ral’ C0Se create - E Par.1g.8g. Nullo creato bene a sé la tira;~~ Ben’ C r„ , ;mdo i'ui cagiona.Ua « .qd.Chc da ogni creata vista è scisso.
... . 'Ho . f, \] ,[ ,// r ' 1,.' è rii hlinni n rii rnltìiti
a- Cata -di
Umi. £ t0 > e Mal crealo, si dice di Chi è di buoni o di cattivip - benevel male moratus,bonis vel malis moribus praeditus.
I ^destina, 1 cre:do vale anche Felicissimo, Fortunatamente nato,(° -fdiciss' ’ ^ er , tt0 > Eletto da Dio all’ eterna gloria ; e Mal crea-, s ° v i'a tntt W0 ’^' al ° per somma sventura, Dannato.] Dant.hif.32.i3.3 ^ a ’ lai jj- c , ma l creata plebe. E Par. 3. 3y. O ben creato spirito,Cn P . * Limi,, J lta dcrna la dolcezza senti,w r "'U finito. Segner. Crisi. Jnstr. (A)
n iPtoja p e ^ ra .' *?/■ f r . vi. F. e di' Creatura. Cosi V usò Càio^iiet^ Cc ^ le ssia ()v ) rtma ’ P erc ‘ò tal licenza s’accorderebbe oggidì
solo s ,a , " r . C . cr ù.m. di Creare.] Che crea ; e [ propriamente ]r t , ( !' T ’ , is. 6 0cc a dtbuisce tal nome .—, Criatorc, sin. Lat. creator. Gr.sì lavale ‘p"'^ t-2o. E da un medesimo creatore tutte 1 ’ anime ec.®fl’° nce Pc di l ' rutt - Png- Per certo quello è sol vero gaudio, il qualePn r * Usar e e f C,ea l° re , e non di creatura. M. Aldobr. Che volendo
5 _' a , rr ‘ent e . t ne opere buone, puote colla grazia del suo Creatore
111 1,1 Porzà j- :sfai ' e -
l'Ativ* 1 ' Ss - Prodà a ^d' m - Red. letl. 1. So. L’ingegno creatore di V.S.Ari, r ’ E 1 Cle aT' Sem I )ro nuovi c nobilissimi parti.
IFerb.f. di Creare.] Che crea. •—, Criafrict-, sin.Al ;'* s anta Tri 'aT‘ Y '' 0m a..Esp,Fang. E dà noi ad intendere ilmisterio’ E cosi tr * Clealr lre , Padre , Figliuolo e Spirito Santo . Teol.ci„; ( l,I>A , Cre. n t? Va I* Prima cagione creatrice di tutte le cose.r.rl^ ente de//‘ W) U la ' C'V- Si dice d'ogni cosa creata ; c più spe-iC - Ol ^ UL Pur" 10 ' —’ Creatura, Criatura , sin.'] Lat. creatura. Gr.
H' 3 cento V' *' cosa creala è creatura. j?occ. introd.^lla dl vit « tolti P* c I ea * :ure umane si crede per certo ec. esserePer ìp^ura f oss * n °v>34-3 >Era una delle più beile creature che mai
A VVpo Maturo /f Uta ^ ormala * Tes. Br.i.io.U tempo fue comincialoal di j? on l e creature per lo tempo. D. Gìo. Celi. Ictt.^chfì • * e tt. ^ mi sia grande consolazione non veder crea»
rw, 10 desideri S ?. riss ^ àttera , che tu vedesti, a Donato,?'* a m a „*>l a servi !d? g l “. ““t»» ci venga, ma perchè uscisseP ° creature m ™ ldan0 Faraone. DantJnfiy.yoiE que-
, 0 creatura ' , u monaano faraone. DanlJnf.y.yo.E que-
Purg. f2 vl Cl ? cche > Q uauta ignoranza c quella che v'of-» ,9,e llai„ ' P'arch P.. ' > no ‘ ven ' a l a creatura bella , Bianco vestita' »„ r *> da f arp *• 2 P- de?. Sebbene da favellare non si forma
h . fare nn.^ r’ “ *'P.' oa ' ocnr ^ne da tavellare non* a 0o y ‘"'ino. l: orll / n* len o si foi ma fattura, e da creare,creatura (N)fc mant.il,-> "a ^ c ' mandar ' e creature a battesimo, pos-“wuUUhw di qualsivoglia drappo. (A)
CRE0ENZA
3 — Ed usato anche mascolino , come Persona. G. F. Ub. 8. cap. 35.Cinese ec. , come fedele cristiana , e la creatura battezzare , e farecristiano. E appresso : E come la creatura fu battezzato nel nome delPadre, del Figliuolo e dello Spirito Santo in presenza del padre e ditutto il popolo , incontanente il fanciullo divenne il più belio e ilpiù grazioso che mai fosse veduto. (V)
4 — [Feto.] Bocc. nov. g4• 4• Le sue più congiunte parenti dicevan ,se aver avuto da lei, non essere ancora di tanto tempo gravida, cheperfetta potesse esser la creatura.
5 — Si dice anche del parto delle bestie. Creso, hb. g. pag. 214. Ilquale (/’ asino ) se avrà peli di più colori ne’ nepitelli degli orecchi,varierà molto il color della creatura. E pag.226. Ancora l’asine pre-gne si debbono delle fatiche alleggerire, imperocché la creatura, perla fatica , diventerebbe piggiore. (V)
6 — * Povera creatura ! Modo esprimente la commiserazione che seti,damo per alcuno. (Z)
7 — Creazione o simile. F. A. Fr. Giord. 365. I demonii che pec-care .... per nulla ebbero tutta la creatura corporale, non ne cu-raron nulla. (V)
8 — Colui eh’ è stato sotto la disciplina d’ alcuno e allevato e tiratoinnanzi da lui. Lai. alumnus, cliens. Gr. rpóQipos. G. F. 8. 80.5.Con tutto che fosse creatura del papa Bonifazio, e non amico del Redi Francia. E to.ìSo. 3.11 quale era del paese del papa, e sua crea-tura. Bern . Ori. 2. 1. s3. Ch’ ivi il velen le budella gli rose , IIqual gli dette una sua creatura. Borgh. Orig. Fir.258. Essendo crea-tura, o, per usar la voce propria loro, clientoli di Mario.
Q — In bisticcio, senza alcuna determinata significazione. Bern . Ori.1. 4■ 65. Il giovane con voce alta e sicura Disse : io non voglio sta-re a disputare , Se la fusse creanza o creatura, Perch* adesso mi tro-vo altro da fare. (B)
Crbaturella , Cre-a-tu-rél-Ia . [A/Tl dim. [e avvitii.] di Creatura.iSVqner.Pred. 6. Non sappiam noi per altro quanto sia grande l’altezza de-gli uomini? e come dunque si vergognavano d’inchinarsi ad una mar-maglia di creatimene ?
2 — "E detto in buona yurte. Segner. Crist. Instr. 2. 18. 21. Déntrola pelle di un otre, cioè nel seno di una sventurata creaturella. (N)
Creaturina , Cre-a-tu-ri-na. [A /7 dim. [e vezzeg.] di Creatura, Creaturcl-la. Alleg. 2iy. Fu messer Pagolo dcll’Ottouajo in Firenze un uomac-cion reale c dabbene , come sarebbe a dire una creaturina di garbo ,e senza fiele in corpo.
Creazione, Cre-a-zió-ne. [ Sf.Il creare .—, Creamcnto, Criazione, sin.Lat.creatio. Gr.xrltr «. S.Agosl. C.D. Non vogliono accettare che questasia la cagione della creazion delle cose.
2 — Elezione. Lat. electio , creatio. Gr. ìx\c,yr>. Fir.As.1g6. Con agia-ti bicchieri fecero allegrezza della creazione del nuovissimo principe.
Crebro , Crè-bro. Add. m. F. L. Spesso. Lai. creber , densus. Gr. m-xvós. Dant. Par.1g.6y . Assai t’è mo aperta la latebra Che t’ascondevala giustizia viva , Di che facei quistion cotanto crebra. Ar. Fur. 23.46. Dopo non molto la bara funebre Giunse , a splendor di torchi edi facc-Ile , Là dove fece le strida più crebre Con un batter di mangire alle stelle. E 4 i - 4l- Mill’ occhi in capo avea senza palpebre :Non può serrargli ; c non credo che dorma : Non men che gli occhi,avea l’orecchie crebre. (Parla di un mostro in figura femminile.')
Crecchia. * (Bot.) Crèc-chia. Sf. E V erica del Malliolo, detta volgar-mente Scopa meschina. F. Erica. Lat. erica vulgaris Lin. (11 Lemerydeduce erica dal gr. erico o sia ercico io frango ; poiché questa pian-ta era creduta utile a spezzar la pietra nella vescica. Al pari crec-chia può dedursi dall’ ingl. crak rompere in pezzi. Altri la trae daericula dim. di erica, come macchia da macula.) (Van)
Credajugam. * (Mit. Ind.) Crc-da-ju-gàm. Sm. La prima età del mondoossia /’ età dell’ oro degl’ Indiani. (Mit)
Credente , Cre-dén-le. [Pari, di Credere.] Che crede. Lat. crcdens , fi-dem adhibens. Gr. «urrsim. S. Agosl. C. D. Chi dispregia li giudi-zi! de’ lodanti, dispregia eziandio la temerità de’ credenti. » Ca-vale. Pungil. 226. Il Diavolo ingannò ancor questo suo adoratore ccredente. (V)
Credenza , Cre-dèti-za. [.S'/ì] Il credere , [ Alto dell' intelletto per cuiacconsente a checche sia sulla fede altrui.] Lat. fides. Gr. iriirris. »Buon. Pier- 4• 4■ 1 4- Messer Equilio , Che ’l primo è eh’ io ’ncon-trai , nulla ha prestata Credenza al mio rapporto. (N)
2 — Fede, [e per antonomasia La fede ne’ dogmi di qualunque religione.]B0CCMOV.2.4.AI Giudeo cominciarono forte a piacere le dimostrazionidi Giannotto ; ma pure, ostinato in su la sua credenza , volger non
SL IclSCLiiVc)
3 — [ É detto specialmente della Religione cristiana , spesso cogli ag-giunti di Vera, Divina , Cristiana , ec.] Tcs. Ht\ 3> J^ a , tuttaviaper li Qlosofi conosciamo noi meglio la vera credenza di Gesù Cristo .Dani. Par.24.y3.Che Tesser lor v è in sola credenza, Sovra la qualsi fonda l’alta spene, E però di sostanzia prende inlenza ; E da que-sta credenza ci conviene Sillogizzar. Lib. Dicer. Conciofossecosachéaspri movimenti di guerra affliggessero lungamente molte provincie
di lla cristiana credenza. . . „ v „
4 — Opinione, Pensiero. Lat. opimo. Gr. iota. Bocc. nov. i5. 1$.Egli questo credendo, e dilettandogli , da falsa credenza ingannato ,d’esser con costei, stette ec .Com.lnf.11. In questo capitolo tocca l’au-tore un’altra erelica credenza, della quale fue autore Acazio. Pel,-,son. 285. CU’ i’ credeva ( ahi credenze vane e ìnhrme ! ) Perder par-te, non tutto. Red. leu. 1. 238. Ma 10 credo che sara.difficile il mu-tare , e che abbia ad esser giuoco forza il lasciare star quel verso co-me egli sta; se però questa mia credenza non fa torto alla fecondis-sima vena del mio amatissimo sig. Fillcaja.
5 — Credito , Stima. Lat. bouum nomea. Gr. dóga.. Bocc. nov. i3. g.Li tre fratelli non solamente la credenza perderono, ma volendo co-loro, che aver doyeano, esser pagati., furouo subitamente presi. G.