486 CREDENZA
F. n. Sy. 4. E del mancamento della credenza più altre minori com-pagnie di Firenze poco tempo appresso ne fallirono.
6 — Segretezza, Segreto. [F. §. s8 , 2, e §§. i3 , sy , 26 e 3 o.]
2 — Onde Di credenza = Di segreto, In segreto, Fit. S. 3f,Madd. 66. Pcnsomi che la madre volesse parlare con lui un poco dicadenza. (V)
3 — "È Tener credenza, Comandar credenza, Dire alcuna cosa incredenza, cc. = Serbare , Ordinare il segreto , Dire alcuna cosa insegreto, ec. V. i §§. cit. nel (j. 6. (IN)
7 — L’atto del credere, cioè Fidare altrui sul credito. Lat. credere.Gr. Sasd'Qit. G. F. fa. 04. 4- 1 miseri creditori diserti e poveri perle folli credenze e le malvage agguaglianze. » Buon. Pier. 5. 1. 3.Passi quello smargiasso violento, Cui negata credenza dal mercante cc.(N)
a — * Onde Lare , Pigliare o Togliere a credenza , Far credenza,Lavorare a credenza , Vendere a credenza, cc. y. J. 16, 3 e 4 -, §. ig,
2 i 55 * ! 4> 1 9 j 22 > 3l , 32, 04. (N)
8 — Saggio, Prova. Bai. experimentuin. Gr. Poy-iy-ic-G.. [ . §. lo, 4.]
JJut. Coni . Credenza, cioè esperienzia, la quale fa credere.» Pecor,g. 14- n. 2. Ne mangiò parecchi ( fichi ) senza alcuna credenza. (V)
9 — L’ assaggiare che fanno gli scalchi e i coppieri delle vivande cdelle bevande prima di servirne il loro signore. Lat. praegustatio.Gr. Kfóyivai!. ( Così detta , perchè codesto assaggiare fa che le be-vande o vivande sien credule innocenti )
2 — Onde Servir di credenza, Far la credenza. [ y. (§. 29 e 1 g, 5 .]
10 — L’armario dove si .ripongono le cose da mangiare, evi si disten-dono sopra i piattelli per lo servigio della tavola , e nelle case de’grandi la stanza medesima. Lat. abacus, armarinm , delphica. Gr.* 3 * 4 ' ( V. il J. prec. ) Berti, rim. 4- La credenza facea nel neces-sario, Intendetemi bene, e le scodelle Teneva in ordinanza in sul-l'armario. Malta . 8. 4'3. Piena di cibi intanto una credenza Vico paripari aperta, spalancata. » Sulvin.Cas. 1Ò3. Soprantendeuti alla piat-teria d’oro, e credenza d’oro. (N)
11 — Quella tavola che s’apparecchia per porvi su i piatti ed altrovasellamento per uso della mensa. ( V. il 5. 9. ) Fir. As. 2^7. Mi-si sottosopra ciò che era su per le tavole e su per la credenza, bic-chieri , guastnde, ec.
a — E per sarai. Quella tavola che s’appare» hia quando diconola messa i prelati.
13 — L’assortimento di vasellamenti e piatteria per servigio della ta-vola e della credenza. Car. kit. 2. 201. 11 signor Duca suo consortefece fare qui molti disegni di varie storiette , per dipignere una cre-denza di majoliche in Urbino . » Min. Maini. 8. 43. Quei bicchieri,vasi, e bacili d'argento ec. che si mettono alle tavole de’grandi ....sendo cosi imbanditi tutti insieme, si dicono credenza. (N)
1 3 — Col i'. Avere: Avere, Dare credenza = Prestar fede, Credere.Lai. fidem adbibere, praestare fìdem. Gr. zntrrtvuv. Bone. nov. 26.7.Io non so se Filippello si prese giammai onta dell’amore il quale iovi portai , o se avuto ha credenza che io mai da voi amato fossi.
2 — [Aver opinione.] Alani. Colt. i3y. 5 . E Tagele e Tarcon ,quei di Tessaglia, Melampode e Cbiron eh’ avean credenza Di fermarle saette in mano a Giove.
14 — * Col y. Bravare : Bravare a credenza yzz Bravar vanamente, aparole soltanto, y. Bravare, §. /f. (N)
io — [Col v. Comandare : Comandar credenza , Comandar la emh'n-Comandare il segreto .] G. y. 7. 5g. 3. É promise di far la dettaimpresa segiefcaraente cc., comandando la credenza. JSov. ant. 64 ■ 2.Un giorno il consiglio comandò credenza; lo fanciullo tornòe a casa ec.jla madre, che gli avea promesso di tener credenza, il manifestò aun’altra donna.
16 — Col v■ Dare : Dar credenza = Dar fede ; lo stesso che Avercredenza. Ar. Far. 33. 60. E di veder le pare il suo Ruggiero, Ilqual le dica: perchè ti consumi, Dando credenza a quel che non è vero?»Tes. Br. 8. 33. Crcdcvole è quegli che sanza testimonianza dà fede ecredenza in questa maniera. (N)
2 — [Dar credenza vale anche Far credere.'] Bocc. nov. 27. fo. Eper darle di ciò più intera credenza , ciò che latto avea pienamentele raccordò.
3 — Dare acredenza=z^ enderesenzaricever' il prezzo subito, y. 5. 3 j.4 —* E Dare checché sia in credenza, nello stesso sign- Car.Letl.3.i3.( Corniti. iy35.] Se ora si fusser trovati danari , di certo ve gli man-dava ; pine questa sera scrive a Girolamo Linajnolo che vi faccia darpanni da vestirvi in credenza. (B)
17 — [ Col v. Dire: Dire alcuna cosa in credenza= Dirla iti segreto.]Frane. Barb. 34. f 3 . E chi parola data, Ovvcr detta in credenza,dice e spande.
2 — Dir nostra o simile credenza = Dir ciò che crediamo.Salv.Avveri. 1. 3. 4■ 3. Di cui , una per una , paratamente direni nostracredenza. (V)
18 — [ Col v. Essere : Esser credenza — Portar opinione, Pensare.]
Alam. Co ‘t. 81. Ed è credenza in molti, Che ciò sia la cagione ec.
2 — [ Esser alcuna cosa credenza — Esser segreta. ] Bocc. nov.j3. 4- A’ quali ragionamenti Calandrino posto orecchie ec. sentendoche non era credenza , si congiunse con loro.
3 — * Essere di sua , di mia ec. credenzezztCredere. Intrrd. yirt.i3. Credi tu forse che le dette maledizioni toccassero por solamenteAdamo ed Èva ? . . Non vo’che sia di tua credenza. (Pr)
*9 — v - Fare: Far credenza = Fendere senza ricever prezzo su-bito. Lib. son. i35. Compra a contanti , e non far mai credenza.
3 — [Fare checché sia a crcdrtiz = Farla senza pagare subitoil prezzo.-\ Frane. Sacci, rim. 6a. E vada alla taverna a far doglien-za , Mangiando e bevendo a credenza.
3 — Far checché sia a credenza vale anche Farlo senza occasione,o per nonnulla. Lat. gratis , absqne causa. Gr. ùuccitÌws. Alleg. >66.le cagnacce tiran su quella povera brigatala a credenza. E 25 ò.Fae-
credenziera
svolga cc.
ccndo meco il sacciuto a credenza , mi persuadon eh' io f ,yiCecch. Mogi. /f.. i. Orsù , qualcosa ha , se io dovessi fai"stione Con qualcuno a credenza. « p se tu
4 — [Far credenza,nei sign. del J. 8.] Dani. Purg. * ' £ 0 llccredi forse ch’io t’inganni, Fatti ver lei, e fatti iàr credeuz
tue mani al lembo de’ tuo’ panni. j:„o,
5 — [E nel sign. del §. g.] Filoc. 2. 2og. Voltato a .quale già voleva far la credenza , disse: non tagliare. Belline.
Che s’e’ volesse in qualche fiume bere, Ch’ e’nou mi faccia la lii-fare. Morg. ig. 1 27. E d'ogui cosa che ’n tavola viene, bei Fce vi la credenza e ’l saggio. t A.
6 — * Far la credenza, nel sign. del §. 10. y.Cel. ' . ’ n ’ine " c
Gli dissi che nulla io voleva mangiare ec. se prima egli u °faceva la credenza. (N) er uime" l ‘
7 — Far certa la credenza di alcuno = Fargli crederec y0S | r aalcuna cosa.Bocc.g. 10. n. g.Ora è venuto tempo di far certa jjjsjicredenza, qual sia la mia mcrcatanzia , come nel partirmi da
che potrebbe avvenire. (V) c 3 .(W
3 — * Fare il bravo a credenza^ Bravare a parole, ACBr a piti'
20 — [Col v. Giurare: Giurare credenza “ Giurar segrete~t • £ll0 uComo . 2. 35 . Misila ad indugio, e feci loro giurare credenz 1
per malizia la indugiai. E 2. 36. I Priori scrissono al ^ a l ,a ;, ir ,n'Oi' 11mente ; ma tutto seppe la parte Nera, perocché quelli che gcredenza , non la tennona
21 — Col v. Lasciare : Lasciar per credenza tnzFar credere. Boc ■•b^ yt . l- 1.Che vo’siate mercatanti, non lascerete voi per credenza a me q 11 ^ a \tcf
22 — [ Col v. Lavorare: ] Lavorare a credenza Lavorare s a ]di subito la mercede. Lat. mercede non praeseuti. [ F. A cr , n nifc& ,fl
23 — Col v. Manifestare : Manifestar le credenze altrui= •
le cose poste in segreto. Fior. yirt. car. 112. (V) Pili 0 ’ '*
2A — * Col v. Perdere : Perdere la credenza = Perdere u 17
stima. F. J. 5 . (N)
25 [ Col V. Pigliare:] Pigliare a credenza =5 Comprare sen ia
Il prezzo Subito. Berti, rim. Pigliate^ spesso a credenza, a ’uter el
duri
2 — Pigliare una credenza. F. J. 36. . ia ci
26 — [ Col v. Porre : Porre in credenza— Far segreto di a c ^ enll .Bocc. nov. 7 3 . i3. Perciocché a lui era stata posta i n . cre po&'f,
27 — * Col v. Portare: Portar credenza = Aver opin‘ nn *'^ ) j ì q llC2. n. 2. Io porto ferma credenza che san Giuliano cc. m
sta grazia impetrata da Dio . (V) j c re r'
28 — Col v. Raffermare: Ratfermar la credenza = Far ir lB crl s 'mamente. Bocc. g. 10. n. g. Noi vi farem vedere di nost ,y) -tanzia , per la quale noi la vostra credenza raffermeremo, t poTS’^4,
29 — Col v. Servire: Servir di credenza, nel sign. del §■?' , c 1 ’ 11
2 4- E sempre di sua man servì ’l marchese , Massime A
molta riverenza, Di coppa , di coltello e di credenza. ^ il F
3 0 — [ Col v. Tenere : Tener credenza , la credenza —■ F teiitfk"
greto.] Bocc. nov. 7 g. 23 . Ove voi mi promettiate ec. ^
credenza, io vi darò il modo che a tenero avrete. [F S‘ . pigi 18
3 1 — * Col v. Togliere : Togliere a credenza , lo stesso e
a credenza. F. A credenza. (N) Calvi 11 ' ‘
32 — * Col v. Vendere : Vendere a credenza. F• §■ 7 *. ‘y-qv
5 . 1. 3 . Volea vendere non a credenza ma pe’contanti, y 1 /j0 , 1
33 — [ Col v. Venire: Venire a credenza = darsi c, ‘ g a
sign. del §. 3 .] Gr. S. Gir. 10. Quando l’uomo è ve0 ! esce , .siino e a credenza , il diavolo che avea nel corpo , & 11 - c0 e 1
34 — Prov. Chi dà a credenza , spaccia assai, Perdo 1 a ^ ; ■
, COl“ J
nar non ha mai. Ed il senso è chiaro.
35
36
* A credenza, posto avveri. =3 Sulla fede. \F. A crc rpti.
3 — * Fole anche Senza fondamento , A parole, Settiu. cj.lp
de Bravata a credenza. F. Bravata, J. 3 , e F. A -
1 — (Veter.) Pigliare una credenza, dicesi del cavallo altoun vizio. c rede nJl V
37 — (Polii.) Lettere di credenza: [lo stesso che Lettere a , 0 bas c
F. Credenziale, §. 2 ] Fard. Stor. 11, 33 y. Avevano questidori lettere di credenza a quattro Cardinali. E i4• 33l‘ ,;/
dono una lettera di credenza. -a e ch e
2 — Breve di credenza : [ Dicesi della lettera < ' r ’ etie,, |? rc a 3 > * '.Papa.] Farcii. Stor. 431- Perchè egli l’informasse a ° £ )[ cr c ^ eU ji-quello che Sua Santità voleva ch’egli facesse con un P teve Ul , r scn e ‘
3 — Lettera di credenza , delta anche tra privale p ^ ;s-‘
Leti, stampate dal Barujf. nella Fifa , i8oy. pag. .p
un suo fidato, ch’io conosca, con una sua di credenZ' 1 - y ^fta *
38 —(Comm.) Lettera di credenza: Quella lettera di catnv l °quale il presentatore , cui e intestata , può, quando chesomma dì danaro dal trattario. Più comunem. Lettera
Credenza diff. da tede. Aml't due importano mw ^i^ta^ 11 , r L ’'data su f|ua!chc motivo, ma Fede si prende taìora l9( ^ tWpgrftìesprime la persuasione in cui siamo della verità de -^. e la £ fiJligione. Quindi la Credenza delle verità rivelate cp 81 ' 1 pjo c "*j £r iiossia la ferma persuasione determinata dall'autorità ‘ e c nof‘ ,n j ai-parlato. La Credenza può aver un motivo i l* cviuen e, ^ acon la semplice Opinione. V. Può esser la Fede che ‘trui sul credito in cui è. . gì 1
Ckedenzulb , Cre-deii-zi-à-le. Add. com. Di credenza■ ^getitW r 1 1
2 — (Polito Lettera credenziale si chiama quella c _J u ùp trl1
ambasciadori e gl' inviati per esser riconosciuti e ‘7 , . e
■■ 3 ■ ■ • • - - fede- -fdeiy a |,
ambasciadori e gl inviati per esser ricostuscu*.* riperchè negli affari che trattano sia loro prestala Jfp ol0 e i() ,
3 — E detto pure tra private persone. Ar. Negr. 2. 3 . Cf c “ C /jrfii^lettera Credenziale. E 3. 2. Avevo disegnato che l a J. 11 vi-' 0 ' jp!
c' ho da parte d‘ Emilia Data a Camil , in’ avesse a ' ar nC j siff’à^bCbedenzieua , Cre-den-zié-ra. [Sf.] Armadio, Crede» f fl ’ ell |i. ) ,| £so. Lai. abacus. Gr. agxg. ( V. credenza §. 9. c c , : l,ieMcn. 161. Era l’uso cornine delle tavo'e, e lo app*