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Vol. II.
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CREDENZ1ERA

oóa; IC . re can dellieri $ e per dar lacqua alle mani bacini e mescirobè,cera - 0<i j °Uoue. » Min. Maini, 8. 43 . Il quale armadia si dice an-

.. ERl " * ^ em - di Credenziere , nel sign. del §. 2. Salvili. Odis.'cedo rp a r onesta credenziere appose Recando, molte vivande uiet-

-«ozaz,

Sreto.

. re j 0' , ^ E > Cre-den-ziè-re. (Am.) Segretario e uomo che tenga se-G r . j .^fidente. , Credenzieri , sin. Lai. a sccretis, tamiliaris.E r eto Lut. diceano arcanum credere per,confidare il se-

J 3 ,zio però.credenziere è quegli cui confidansi i segreti.) G. V i2.t q . impiccati due legnaiuoli, che erano molto suoi credenzieri.denz a / com unemenle si dice Colui che ha la cura della cre-Teung p' ubaci custos- Gr. àpxx.cfvf.x.%. » Segner. Preti. 2. 6.amati, - a . lle . lungamente prigioni iu fondo di torre due suoi prima' lm iumigliari, il capode coppieri ed il capo de credenzieri.(V)Ai\i g &I o Gre-den-zic-ri. [.S m. V. A. V. e di' Credenziere.] Amm.di n j Ma tu guarda che non facci a te medesimo credenzieri

tuo coia ' della quale non potessi sicuramente fare credenzieri loC "sos«z C0 -

l.ull jf E ) C'e-den- -ne. Sm. accr. di Credenza. Gran credenza.r ^NZOrT* K aU *' i2 ? Bere. (Min)

^* Kq ££ib r' ,y* 1, Credere. Credulìssimo.Leon,Pascol,LeU.Berg.(NÌiri)J ,,er *'ei*o \ e ' ae ' rtì * -dU- Aver fede altrui , [Porre fede in alcuno, Tener^ubei-Q 0 'i l f U(l COsa -, Accredere, Concredere, sin.) Lai. elùdere, fiderncose n' V. r : .Par.20. 88. Ip veggio che tu credi queste

iùUo> ascose t ^ co, * ua non vcJ i come ; Sicché se son credute ,

COns ònam rSCI!e anllc ^ ie - Semi. Pros. lib. 3 . Talvolta ne levarono la«ero m ' lle Medesima , da cui piglia regola tutto il verbo, siccome fe-creo e 1/ SScr . delle Vigne e Guittone nelle lor canzoni, Ì quali

Bolo» 0 Vecc credo e di vedo dissero ; e messer Sempreben*^ >ttr S -32 °-i trc a , che erto in vece di cr do disse. Dani.

spentec' *' passeggiando l'alta selva vola , Colpa di quella che alll l 8elu 3 i/ e , S - Cm P lava F ass in an g e lic a nota. Tace. Kis. 22. Essendof 1 «uovi amori, Crese {Credette) che Paura forse allor vc-C< £* ^- 4 i 5 E per esser creso ( Creduto ) vile, Soffrir volli(d PetiQj, Pros. *. 22. Il dire avia , solia , credia , che egli

1 4 '*- j? ) usò alle volte , è uso medesimamente provenzale . E 3 .Ìj 3 - Yccc ^ credi 1 e suoin vece di sungfi ponendo cc.

^ dicess^ ua J l *-urujuc M. Piero delle Vigne cretti in voce di ere-, niì C f } 6 , nela ^canzone che comincia : Assai cretti celare Ciòv^ojÌ nel l \t en ^ lle .' Baco. g. 3 . n. 6. Acciocché voi non credessi> À ^Y e , , per credeste ) queste esser uovellee favole. (V)

i\T ^ n sentL ?' &' c, i ere ( credo ) che tu sii. (N)

. ^ TUale ( n°?^i secondo il sign. del J. i 3 . Kit. S. Gir. 45 .C a,x ^lo. fVV , su ì Bo avuto la mia speranza , il quale ho credutoy^l'ra tutte i ^ nt>0c ^' Kirl> 29. Un solo Dio credi , c lui solo ama/ l( '^d. ; ^ c ose , e il suo nome non avere per cosa vana. Segner.^coli *(ij 7 Senza altro esaminàincnlo si lianno a credere tutti glil & .^ Sa (. la Religione ) con più fermezza di quella che si

r*. Affidare C p c ( ^ m ° a trazioni scientifiche. (N)

t, 11 v al t Gomuietlere allaltrui fede o simili. Ar.Eur.i 3 .27.NviUoic ^io ^p^Pl^ando parli Della eh avea in lui Zerbino avuta,;T rat °f Ì'pjì. - lJC ni . an njera credula. (V) Ar. Tur. 10. 29. L im-: Cy ì Valor > Cll ° crede. (P) Tas. Ger. Conq.tS. ifi> questi,

^edo. jli U<ì ^sso or credo. E ig. 5 ;. Ed al tuosenno me medesmo

5 ^ Ch* a i < V^* 0. 118. Tutto aver si convicn, mcn che

1o, i^una n*ar credon la vi'a. E Oliar. Past. fìd. 4

) t * . T a,l ^ an tc l'onestà credesti? (Min)

p; y . Cinque canti , 5 . 5 j. I corridori e Parme più

H i. 1 * 0 alle 5 e, ,° e * colpi lor credono al vento, Or lungi, or presso,/) ^dar e » a,ì< * lcrc Scorrono il pian con lungo avvolgimento. (P)7 - Altri r *ì* cr<; denza , secondo il sign . del § if R^cc.Com.l)tìt tìr *0 oiv» 1 S«Ugnano di riscuotere c di riacquistare quello o. 3 . 3 . Gra» Uf ° 0 hanno pi-ostato del loro altrui. (P) Cecck.5 ^ , 0 cqiv. * s ? Qilua di danari che credette già noti «0 se al Re di

di c ;. filare. r\. la chiaman®. (IN)

tl( ìi si C |. e J-' G//*, 5 g. Tuttora che noi facciamo bane e Io

^ /? Cc a <no tDa^ 1110 consìglio dellangiolo cc. ; e a tutte ore, cheU h f e » 5 ;* s * crediamo il consiglio del diavolo. (V)

bitt^* donn F S0Da * P etr > canz 1 7. 6. Mi sforza Amore , Che

< *«». ff 1 ' Como ,v C n °l lassa seguir chi troppo il crede. E taz.

a c °Bii ch' credo ed amo. (Min)

dS'e.

(Mi u)

Essere in felle , Aver credito. Lat .bonumò'vqjmx. ex s «. Bocc. nov. i 3 . 7. Erano soin-e c,., che mercatante. E nov. 68. ig. Questo valente

^" Hu > Cc Crt ì d " ti «la

rr^h, -

.^ , wv . UO. ></. V^ 1 "

11 hocbl v 1<; s r biama mercatanle , e che vaolc esser ere « Q p' ^7. H JP re . c b'pgU non si vada inebriando per le a *

* », uhm mercatante nc fu sospetto e ma cit *

ende il wlmn n ~'" ^ '

_ ^ A. A»dore

pceuiU 11 primo sign. Dani. Com* (P)

3 r crsona de S na «* scr unto viso , che crai!

'*eW; ^ ot mo>o. Bave. g. & u. 1°- Avc\n - , ya c ^ e g ma-

, ^cRa! * ma »ccUare. ( Cioè , credettero , ovvero, »

1 e, 0) _ 6. ?!on errar

tsecmido il wwto sign.) Petr. cat * P'

1 » parlar , dice , o credere a loi m Stolto sa-

n .\ C ? n diversi casi. Cavale . bspos. * ....^ione,s e-

UU IWvoUo , il quale fosse nato m una fuora- E

dipn. ^ r 'des3e afia madre ec. di quelle cose c ie .. qur _-,te cose

«EUh?'° chl nori vuoi credere alti Vm\ v e t,iiO-

Uno cH'->.te c provate di Dio . E > 4 - Ch ' non °

- è'SL ,"X S>rk.ri. ss. ». *** *

botati matedizioni ( malìe.) (\ )

3

i^ro

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CREDIBILE 4g 7

9 Avete opinione , Persuadersi, Darsi ad intendere, tal. arbitrari,censere , sibi persuadere. Gr. tossir. Bbcc. pr. vj. pascerà ma!(/u memoria de benejicii ) , siccome io credo, se non per morte. Eintrod. 3 ). Faccendosi a credere che quello a lor si convegna ec., cheali altre. Petr. son. 28. Sicch io mi credo ornai che monti e piaggeE fiumi e selve simpian di che tempre Sia la mia vita. E caia.n. 3 .Come ereche FabVizio si faccia lieto?

10 Per modo daffermare con maraviglia, Se tu credi , Io credo esimili. Ceech. Assiuol. 5 . 2. Se tu credi che esia bene un fiue ri-baldo ! Piar. c. ivj 1 - Credo che Iddio l avesse avuto per bene. ( Chenoi diremmo', lavrebbe avuto ec. ) (V)

11 Aver fiducia. Vii. S. Gio. Guai. 3 oo. Comandò che v andasse-ro ( a quel luogo ) e che senza dubbio credessono di trovarne {delpesce. ) (V)

ili Ubbidire. Petr. son. 3 g. E poi morrò, sIo non credo al disio.E canz. 21. 1, Mentre al governo ancor crede la vela.

1 3 Tener la fede cristiana . I,at. Christi fidem tenere. Gr. rii. rcàxpiarov xitrTir xpo-rcit. Tes. llr. 7. 7 8. Quelli è dirittamente beato ,clic crede dirittamente, n Gr. S, Gir. 6, Chi crederrà, c sarà bat.tezzato ec. (Crederrà per crederà.) (V)

1 [ E colta prep. In. ] Dani. Par. v p i 3 o. Ed io risponda : iocredo in uno Dio Solo ed eterno.

i E col 3 . caso. Vit. 8. M. Madd. 122. Se Iddio per lo tuopriego ci uno figliuolo, noi crederemo alla tua Fede, c abbando-neremo i iioslii Idoli. (V)

1 4 Fidare, Dare a credenza. Lat. credere. Gr. Sapsl^sm.. Belline,son. g2. Tempi non son da creder senza pegni, S e lupi i panniportali dell agnello. E gS. Nella tua legge Noli Jarà chi più crédasenza il pegno.

1 5 Aver fiducia. Bemb. Stor.G. 8 i. Sel Borgia , a cui di niente crede-re si poteva , alcuua cosa incontro alla repubblica tentar volesse. (V)Sallusi. Giug. 164 in luogo , in persona alcuna, ovvero tem-po si crcdea fidava. (Pr)

16 Volere, Deliberare. Slor. Bari , 49 - Grande tempo è passatoche io tei credeva dire ; ma io lasciava per paura che voi non la-veste per male. Frane. ,Saceti, nov. 100. Messer lo frate , io ve lhacreduto dire già è parecchie sere; ma sonimene tenuto, che io credeaec.(V)

17 Dicesi Credere sulla parola c= Credere senza altra sicurtà, chedella promessa di parola. Lai. alicujus (idem sequi. Gr. mirriilsiv. Esp-P. N. 24. Così come fae quegli onore alluomo che gli crede sopra suasemplice parola.

18 E Credere a novantotto per cento = Aver quasi certezza dal-cuna cosa. Borgh. leu. ( Vedi nota 33 q. nella lina abbrev. degliAutori.) Ora credo a novantotto per cento, che qualcuno abbia vo-luto provarsi se sapeva contrattare il Boccaccio ; tua con poco giudi-zio , e manco ventura. (V) '

19 Star del credere = Essere mallevadore. (A)

20 Far credere e Dare a creder e^aPersuadere , per lo più il falso.{h')

21 f Darsi o Farsi a credere = Credere , Darsi ad intendere , Sti-mare , Riputare .] Boez. Varch. 2. 3 . Datti tu a credere che nelle co-se umane sia costanza o fermezza alcuua ? » E Boez. Vardi. E tu lidai a credere di jioler ritenere 1 empito della ruota die gira sempre.Bocc. nov. Fatinosi a credere che da purità d animo proceda. (A)

22 N- pass. [ nel piimo sign.)

23 Aver fidanza. Senec. g 3 , e Pecor. g. 4 - n - 2 - Però che teco iomi credo di poter dire ogni cosa. (V)

E nel sign. del §. 3 . Poliz. 1. 20. Non si credeva ancor la vitaai venti. (P)

a 5 Stimar bene, o Far ragione. < 5 \ M. Mad. 77. Sicché io me necredo poco stendere. (Videtur mihi paucis dicendum.) (V)

26 In modo prov. Non credere dal tetto in su = Credere poco opunto nelle cose della nostra Lede ; Essere un mal cristiano. Lai. dereligione non bene sentire. Gr.xtpi T è - iìfnraxiixi ava òp 3 zho 2 ) ùv.Capr.Brut. Con tutto clic c' moslrassono aucora essi di non creder moltodal tetto in su.

27 Chi fa quel che non dee, glintcrvien quel cUV no a ernie. Slor.Pisi. 2). Chi fa quello die non dee, gl'interviene quello clie noncrede. Cirij}'. Calo. 3 . g6. Chi (a quel che non dee, quel clic noncrede Le più volte gli avvien contro a sua voglia. Paso. Parent.4 5 . Egli c ben vero il proverbio elle per tutto si dice: dii fa quelche non debbo, gl' intervien quel elio non crede.

3 g _ * Non credere al santo , se non fa miracoli = ZVb/z credere che

una cosa possa intervenire finché non si vede seguire ; c per lo piùs usa in occasione di ammonire 0 rinfacciare. Min. Maini. Il taleè stato più volte avvertito di non continuare a fare quella tale opera-zione perchè glie ne potrebbe seguir male, ma egli ostinato uou eredeal santo , se non fa miracoli ; cioè Non retta agli avvertimenti,ma vuol seguitare, finché la disgrazia gli succeda. (A)

20 _ " Credi le che un asino voli. P Asino , § 33 . Maini. 5 . 1. E

ci son nomiti tanto babhuassi Che crederebbon ehun asili volassi.(N)3 0 _ [Usalo a modo di sost.) Doni. Par. 24 1 27. Tu vuoi eh io mani-festi L i (orma qui del pronto creder mip.

Cbeuevoi.e, Ci-i-de-vo-le. Add. [com. Lo stesso che ] Credibile. U.Scn.Pisi. Mi confessi quello che pare meno credevole. Tes. Br. 8. 2. Epiù credevole giadiramento si è in accusare e difendere.

2 Credulo. Tes. Br. 8. 53 . Credevole è quegli che sanza testimo-nianza fede e credenza in questa maniera.

Credi , Cré-di. N- pr. m. accorc. di Tancredi. V. (B)

Cneuisitz , Cre-di-bi-Ie, Add. coni. Da esser creduto. , Credevole ,Creditojo, sin. Lat. crcdihdis. Gr. x&xvos. Rocc.inlmd. 10. E, clicmaggior cosa è, e filasi non credibile , gli padri e le madri i figliuo-li , quasi loro non lossero, di visitare c di servire schifavano, Pianim.3 . 5 /. Molto credibile è, la morte di cotal giovane non potere esserenascosa. Amet. 60. I' dirò forse cosa non credibil, ma vera.