c CROSTATA
ì ^ r<> slà-ta. Sf.] Spezie di torta o di pastìccio, sopra di cui^ ,0 c, ’°sie di pasta. Lai. mordimi , jjulmentum. Gr. o-^ov. JSov.
1 ? lltt un;t ^ ,,on;i femmina , che uvea fatta una buona ero-»i 0) , 4 * ai *:-p* | i.Ue oc. ; la gatta si mangiò la crostata. Frane. Sacch .al Cu 7* h venendo la crostata , dice il piovano : aveteci voi messo^ u riui ^°. s * i '° Gran. Feli. Trovarono il detto ser Piero
^ii'ATn (iSsc,c nwaso ad albergo, e a cenare una crostata d’anguille.
tln Q co* K ' (Archi.) Cro-sta-tù-ra. Sf Incrostatura , Pavimento. É(*03Ti Ko Pe c[*' ° ^Matura piana , che si fa saprai!terreno. Foc.Dis. (A)c< a ’ ^’^-sti-no. [ò'/rt. dim. di Crosta, nel sign. del §. 3 .] Fcttuc -Jii 3 Cr ^ a ! i€ arrostito, jj Salviti. Disc. Tose. 6. 82 . Oiliccio, a Ho-p° r/ce// f ° S ^\T 10, * n °stri antichi dicevano Oriscello dal latino, quasi"^STolq** * '
tlt ° 5 T0HE fh’ù-sto-lo. Fiume d’II. nel Ducato di Modena. (G)
m. acci-, di Crosta ; e dicasi delle cose tiutu-''*'° s Toso '“fi' ^ la SS- Crostone di zolfo. Zolfo di crostone. (A)
’5. s on ’ o “f° ‘Stó-so. Add. [ni. Lo stesso che ] Crostnto. F. Red. Ins.Allibo d li' 1 * 0 f er a Ppnnto di materia crostosa, simile a quella dellec di . locusta marina. E 54- Essendo il pungiglione durissimo,Per (un ta0M crostosa. " ’ - * " > ’’ « -
e e . tto «manto il coi p
nelle congiunture delle braccia
della 1„
E net Diz. di A. Pasta. Il signor N. N.e folti, 110 l'unto il corpo suo si è pieno d’ una rogna secca minala«cj’oei^ 5 c nelle muffii m l n re (bile liraccia e delle cambe nioito
c i, us tos ’ ^' 5 '^odo. Add. m. Che ha croste. — , Crostoso, sin. Lat.-.Celli ch S - Gr. r\zKÙSr,s. Lab. s5i. Braccata , quali sogliono gli uc-'‘ ,0T *rrrn ?. Ullai10 > grinza c crostata , c tutta cascante.
Cr °*n/j/i * (Aiat.) Cro-tà-fi-to. Add. e sm. F. G. Lat. crotaplutcs.(DaA ome de ’ muscoli che setvono al movimento dellaa * l1 f'[ Pì ' lar e , e che anche son detti Temporali. Foc. Dis. (A)
n€ì ’ e dì s . lriIn »nto che fa dello strepito come i nostri cembali.) Ge-
t>0T ùi^ O * /o, ‘ 0 baccelli
- - vtit.umLt pieni di semi quando vengono scossi.^ Aq)(N)f di K, )tì ^‘ * (Arche.) Gro-ta-lì-stri-e. Sf. pi. Suonatrici di crotali;\^ ar s invano questo nome alle donne pubbliche , pagale per
* »T*io. “"nchetlì e nette danze, domestiche , (Mit)
w erfe lc 0 Crù-ta-lo. [Am. JSotne dì uno] strumento antico [che^ r l ll <(t<! eì ? ia,1 ° de' sacerdoti di Cìbele , de Satiri o delle Baccanti ,^°. } j U c °mposto di due piastre di rame , che agitate davanoAl Sl Cr °talum. Gr. Kpcra-Xov. Red.Dilir.ig. A l suon rlcl cern-iti VcwgjJ 0 * 1 crotalo. E Annot . So. De’ cembali e de’crotali ali*foltissimo cd eruditissimo medico Jacopo Spon nella?. pc e °^ :,va delle sue ricerche curiose di antichità. nSalvin.Cas.
Slan) o se sia piu prestola medesima baccante sonatrice dì*■’ ^ raano levata in alto batta il crotalo per balocca-
io
aan/J.
5 ” co// e '* a, ‘phe una canna o altro legno spaccalo, il quale , crol-
li f~ (Zq q | \ ,n ” ,u i rendeva un suono acuto. (Min)
r «'.a, .‘A~ r cnere di serpenti altrimenti detti Crotalofòri. F. (B)(N)m. (In g r . crnlalas vai Uom garrulo .)—Uno de'pre-Ciir, ^eoo \ Pl } °dumia , vinto da Enomao. (Mit)f h 1oi 'Obi' ."f-.f‘ u 'ne d’Italia nel Bruzio,chiamato poscia ilCoracc.(G)fotà/n ^ 0Q I ) Cro-ta-lò-fo-ri. Sm. F. G. Lat. crotalopliori.fi','. 1 * " ron a ?,i° lota, ° ’ sonaglio , e pkero io porto.) Nome de' ser.n, at 0 ( f- ■ i ovvero che hanno il disotto del corpo c della codaV,,S-• ,. enc i o ei te scaglie cave « mobili , le quali , nel muoversi l’ani-Crn.'p U " a specie di suono.Alcuni li chiamano Crotali. (Aq)t,,. E ’ntBe , l 'Jc.iV./"-.ni./.m.Ciolatcs.(Dal, gr. crotelos plausibile.)(B)C,,,;''* nol,ii e j. l ’°' f c-chil-de. N.pr.f. Lat. Clirotccliildes. ( Dal sass.„ »»e°i ', C r6 Ù, w alti P rc S>i grande , e cild infknte, giovine. ) (B)Cr,w e di p t , * AV. pr. ni. (Dal gr. crotos applauso.) —Figlio diPa-
iy^ 0 .(f e ^. (mìo v ° u ;
puj , e°°/ f' r ° tò-fa-go. Sm.F. G. Lat. crotophaga. (Da cliro-Pcnr* * quali ta fi° 10 man S'°* ) Genere d’uccelli dii ordine dellei f 1 ) hic er i e ° lre i abitudine che hanno di nutrirsi di piccoli ser-per ;w ’ u i r mi ed altri animaletli , sì posano specialmente su* (C n [ > ^i a Ì e zecche e i vermi annidati fini loro pcli.(A)(A.q)^ ì® i * Cro*f 9 (' ro ‘ t A-na. Lo stesso che Cottone. F. (G)
3 ^ 2i rc -* l ^’ n c. IS 1 . pr. m. (Dal gr. croton mosca canina,zecca.)
^, To (Gcog^ S< 1 da Ercole, (Mit)
E * * (Chip \ t ’ clLt(l della Magna Grecia oggi Cotronc. F- (G)S’W (^Sr.cjvi/ Specie di tumore fungoso che si sviluppa nelle
^ ^ * *J e fiìi al|) Cl ° ,Ie lrova presso Teofrasto in sign. di escrescenza fuu-e/’ C P. er tro|>o« applica a'tumori fungosi.) (A. 0 .)*0^1 <l f .dell c eur r f‘ P* ante esotiche della monecia monadclfìa, Jà-Ùio ^ lci Una d ° rjlCLCee f il cui frutto è una capsula tricocca che*CS£. l'gbuna SCm ‘ ^ una delle sue specie, detta coccogni-
’pe,
ali ;
colo " "Petali • ' ^ J ’ n- ? non 'tteno che l olio estratto da essi ven-,;(!, :cab r‘s ! rir ’^‘ c ina particolarmente nell’ apoplessia. (Dal gr.Cn-yJ^T^ .'(A Af l) (N)
( Ps ' a e. * fS'*°; n,à -‘e- 4dd. pr. com. Di Crotone . (B)d?i Qfi^on z C r- 0 ''^ J-ro-to-nò-psi-de. Sf. F. G. Lat. crotonopsis.' Jl> «fon? 1 . 'mainai C ° °psis aspetto.) Genere di piante stabilito da(, (M|f?p a quelle del genere ero timo, (Aq)
" '^vo » (Mit) '■‘ ro 'l°'p'‘a-de. Nome patronimico di Lino nipote di
p*' lv 1" ’ m - O'b'l R 1 '. crotos applauso, ed ape, opos’^Cro-y ànlì^ 0 pp^ < f r(! ^’ sam, ic , e d ai ’° di Lino. (Mi!)
?'■) Ciwif^ e’ d Ì 1 ' um ’ P- e di' Croatta. (A)
■lo. Ani. Il ,ano che si tragga dalle uve frr-
CRUCCIOSISSIMO
mentale , ma non ispremute. Quello che si cava dalla grassa strettiial torchio si chiama Torctiialico ; quello poi che si fabbrica pigiandole uve , ma non facendole fermentare colla grassa ’, si chiama Fre-sinone. (V. corrotta da colarcllo , quasi voglia dirsi villo che colada Se.) (Ga)
a — (Zool.) Pesce poco differente dall'ombrina nel sapore, sebbene piùcorto, più gobbo , e con muso meno appuntato , e senza denti. Da''ltscrittori è detto Corvo. (Detto per corvello, dimin. di corvo, altronome di questo pesce, dedotto dal suo colore.) (A)
i —'Il crovelio di forti o forticri, come dicono i pescatori, èuna seconda specie di pesce, corvo. (A)
Ciiuccevole , Cruc-cé-vo-le. Add, com. Stizzoso , Inclinato a cruccio,Lat. iracundus. Gr. òpylxos. Tes. Br. 8. if Questo è meno crucce-vole , che ’l colombo. E g. 3. Lo nono c, che non sia troppo cruc-»ccvolc, e che non gli duri troppo sua ira.
Cr.ucc.E volmeute , Ciuc-cc-vol-mén-te. Avv. Con cruccio, Natamente.—, Crucciosamente, sin. Lat. iracunde. Gr. òpf\us. Guitt. leu. Do-*Vrei rispondere crucccvolmente ; ma non fia vero.
Cnuccu. [A/.] Strumento ruslicale. [ Foggia di palo — , Gruccia, sin.]Buon. Pier. 2. f 15. Zappe , vanghe , badii, beccastrini, Marre ecrucco di ferro da por vigne.
Crocciamento , Cruc-cia-mén-to. Sm. Lo stesso che Ciuccio. F. AmaPand. 3. Lascio il gittar via la roba , gli scialacquamenti, i cruc-ciamenti , lo ’mpaccio di tutta la casa. (V)
Cnucci a he,C ruc-cià-re.[^«.] Lare m/irai e.[/^.Corrucciare.] /.ribnlicuì ir.unconcitare. Gr.vccpoiinw.Bocc, nov.bff 4 Alla fine Chicliibio, per noncrucciar la sua donna , spiccata 1’ una delle cosce alla gru , gliele die-de. Dani. Inf. 16. 72. Che Guglielmo Borsiere, il qual si duole Connoi per poco , c va là coi compagni , Assai ne cruccia con le sueparole.» (Alcuni testi leggono crucia,* e questa lezione è più confor-me al contesto, attesoché le parole di Guglielmo noti sono pungentinè di contumelia, ma dolorose, ed apportatrici di trista nove Ibi.'} (Min)
2 — N. puss. Adirarsi , Incollerirsi, Stizzirsi. Lat, irasci. Gr. ipyl{t-a-Szi. fiore, nov. s 3 . 1 5 . Figliuola, se tu di queste cose ti crucci,io non me ne maraviglio. Daiit.lnflgf. E ’l duca a lui: Caron, nonti crucciare. Lib. Sagr. Onde Iddio si cruccia spesso a tali genti.
3 — * Travagliarsi, Affannarsi. Dant. Inf. ig. 3i. Chi è colui , mae-stro, che .si cruccia Guizzando più che gli altri suoi consorti ? (P)
4 — E con la prep. Sopra. Din. Comp. 1. Giano , giustamente cruc-ciandosi sopra loro , dicea : facciansi leggi che siano freno a tan-ta malizia. (P)
5 — E n. ass. Pandolf. Gov. Fam. ig. Ediz. Stella, L’ mia dellequali è quel mutamento d'animo, pel quale noi appetiamo , cruc-ciamo, e ci alteriamo. ( Se non che l’omissione della particella c\ po-trebbe essere colpa d' amanuense, o di stampatore.') (P)
fi — Ed in forza di sost. Amet. 68. Certo, se mi fosse lecito il cruc-ciare , già ti mostrerei quanto l’ira m’accenda.
Crucciatamente , Ci uc-cia-ta-mén-te. Avv. Con cruccio. Lat. irate, ira-cunde. Gr. òpylhws. J’es. Br. 8. I j3- Quando dee far prode a tuo av-versario , tu medesimo lo divisi bene e bello ; o quando dee giova-re a te , tu ’l dici turbato c crucciatamente. But. Mi riprese cruc-ciatamente.
Crucciatissimameste , Cruc-cia-tis-si-ma-mcu te. [Avvi] superi, di Cruc-ciatamente. — , Crucciosissimamenle, sin. Lai. iratissime. Gr. òpyt-Ktlrarz. Er. Giord. Ptyd. A. Non solo crucciatamente , ma cruccia-tissimainentc a lui rispose.
Crucciato, Croc-cìà-io.Add m.da Crucciare [^.Cruccioso.]Lnt.indignatus,iralns.Gr.iepytcpiros. Bocc.nov.yy. tg. E con voce sommessa, senza pun-to mostrarsi crucciato, disse. E Fit.Dant. z3o. Nè può vivere sicurodi sè chi si commclte ad alcuna ( femmina ) alla quale paja con ragioneessere crucciata. Tes. Br. 5. 10. Dee essere lo suo viso come maniu-conico e crucciato, e pieno d’ira , e abbia le nari ben gialle. » Dani.Inf. 3 o. 1. Nel tempo che Giunone era crucciata Per Semelè contea’lsangue Tebano, cc. Cecch. Esali. Cr.5. 1. Ed egli potrà affatto rad-dolcire Il vecchio con noi due tanto crucciato. (V)
2 — Fig. [Dicesi del mare in tempesta J Beni. Ori. 3. 4 -*• E una or-ribil cosa il mar crucciato.
3 — E in forza di avv. per Crucciatamente. Baco. nov. 20. i8. Di nuo-vo ingiuriosamente c crucciato parlandogli, il riprese molto di ciò chedetto gli avea la donna.
Crucci a tore , * Cruc-cia-tó-re. Feti. m. di Crucciare. F. di reg. ( 0 )
Cr.ccciATRiCE , * Cruc-cia tri ce. Ferb. f. di Crucciare. F■ di reg. (O)
Cruccio. [Sm.] Ira, Adiramento, Collera,Stizza.—, Crucciamcnlo.sm. [F.Corruccio.) fiat, ira, indignatio. Gr.èpyé. Bucc. nov. 16. ig. E d’ ira c dicruccio fremendo , andava disposto di fargli vituperosamente morire.F nov. 61. 6. E tanto fu il cruccio ch'ell cbbc , ch’ella non si ricordòdi dire alla fante che ec. M- F. 10. 101. Molte altre altiere c brut-te parole colla testa levata usarono contro ’l comune di Firenze, permuoverli a cruccio.
2 — Travaglio e Afllizion d’animo. Lat. aegritudo , dolor. Gr. Wn.Bocc. nov. 4- 5. Ma pure senza del suo cruccio mente mostrare allagiovane, prestamente seco molte cose rivolse.
3 _ * Col v. Fare.- Far cruccio z= Adirarsi, Incollerire. t\ov. Ani.Ve-
ce cruccio col re, c nella pace gli domandò lo dono. (A)
Crucciosamente, Cruc-cio-sa-mén-te. dvv. [Lo stesso che Crucccvoliner-te. F.]Genes. E crucciosamente biastemmiava a Dio 0 alla sua potenza,fiul/u/ii?.Stizzosa meri le, cioè crucciosamente , dicevano : chi è costui ?
Crucciosissimamente, Cruc-cio-sis-si-ma-nicn-te, [Avvi] superi, di Cruccili-samenfe. [Lo stesso che Criiccialissiroaiiiente. r •] * rtttt.segj'.cos.cioim .Rispondo sempre criicciosissiinamente.
Crucciosissimo , Cnic-cio-sis-si-mo- [Add. mi] superi, di Cruccioso. Lat.iracundissimus. Gr. òpyi\wrzros. Sen. Pisi, gf. Queste cose conlan-da il maestro al suo discepolo, e Tavolò al suo nipote, e ’1 maestro'cruc-ciosissimo- disputa , che T uomo uou si dee crocciare.