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Vol. II.
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?! l ? n e Ino,

CTESILA

CUBITO

5l3

iiT e lll0 S° degli uccìsi, strage, sia da pkonevs omicida: . CU possici^80 degli uccisi o gli uccisori. ) Lo slesso che Cbemfoue, c Xca-

CtTsit* ( Gc ' 0 8-) Antica citta dell Assiria. (G) e

IZf' Ctè-si-la, Ctesilao. ZV. pr. m. ( Dal gr. cusu pow»». «, 0 popolo.- cui possiede il popolo, Cl.i lo ha m sua l>aha.)-.S'c«iCtbi,/ reco » emula di Fidia e di Pohclcto. (M' ) ., ,

,* ttc-sìl-Ia . ZV. (V. - figlia ih Aleniamo»

eresiò etre P e * 5W0 collante amore per Lmiocavete . 0 1 )

«fr. * Cte--lo-co, Ctesioco. N. pr. ni. (Dal gr. clests possesso,e/ieo insta:.. . ' Pittore greco , pa-

( e/l Q ' e °.! ns 'dio : Cl.i insidia il possesso. )Tesio. , / ?T'. h ài Aprile. (Mit)

Dator di

* p./ . «* Aifniiv. gitili;

^^ezz T" 1 '*- F r * m COat gr. cto.sis possesso , e vale lp * Ap ) "Figliuolo di Or meno, re dellisola Siria . (Mit)p Tp SI Oco 'Soprannome di Gioire e di Mercurio. (Mit)

* * ^e-si-o-co. N. pr. m. Lo stesso che Clcsiloco. F . (Mit)Ci jyali 0 * p U ^P-po. N. vr. m. ( Dal gr. ctesis possesso , e hippos

r^%ò'o di At°^i S - SOi cavalli. ) Figlio di Ercole e Dcjaiiira.* Xf- n y tct 'FreUiìdente di Penelope , ucciso da Fttczio.fSlìV)r * Cr uta t ^ U ' n ?C; l ic. N. pr. /. ( pa cteo uccido, e- meuis ira uive-p T|p AK SA ' Ì r ^p m icMa.) Piglia di Leena e sorella di Plissé. (Mit)

* * A, °£*) CtÌ-pàn-sa. Antica città del Peloponneso. (G)^kia* f \^°§0 Cti-si-à-ua. ./fu/, cit. della Mauritania Tingitana. (G)

Cflt ^ <} ni 0 , n *' a * N. pr. f. (Dal gr. cionco io uccido, ovvero da5 ^ C 0 / 0 S . lt - Trcs Le, sotterraneo , infausto.) Figlia di Foraneo.*77^ Saturno e sposa di Sipiùi , et. (Mit)

P >llri fluì 1 'K^ 0 P i a,ln ome di Cerere , dal tempio che le edifico Cto «

* jf di Colonia sul monte Prono nel Peloponneso . (Mit)

p ^iiot, ^ rc ie *) Ctò-ni-e. Add. e sf. pi. Feste che si celebravano inr0!tI '- * hr\ 0lìO # Cerere. (Mit) _ ' . . . ,

(iuaf 1 - Ctù -ni-i. Denominazione che davasi a tutte le divinità/% * e *Tn \(L?\ attribuiva qualche potere sopra La terra. (Dui gr. chlhou

Vr,) «io 4v;i*0.

^Cet ?" '° ^ pr. m. (V.Etonia.)Figlio di Egitto e di Calma -p^CMin* ?*"* Ucc iso da Nestore .Figlio di Nettuno e diSime f Mit)p° A g Ua. * aprati, di Mercurio , di Giove , di Bacco e diProserpina.QlWi')

* />> °§0 Cu-a.-a. Lo stesso che Cuhagua. F. (G)

* Ljr 0 b-) Gu-à-ma , Zabcze. Fiume deli Asia. (G)

Cu^ rtI °**C0-e Divinità tutelare delle donne presso i Chi/iesi.{Mh')

cecia nella Beozia (Cr)

Cd AV °'* (Mit lt A GeIt 0 Cu-à-scr. Figlio degli Dei, l'Orione de Celti. (ìlil)64, * r -) Cu-à-vo. l'està solenne nel Monomolapa. (iUit)

C ^ rcat} p lv inità romana , la quale avera cura de fanciulli

a ^ c, U'si.) invocava per farli dormir bene. ( Dal lat. cubare cq-

cA^'o/e 0 ^. -Antiche isole dell Indie di dal Gange . La più con.

» fp /e -Anime. ~ Città dellisola dello stesso nome. (G)p. w ^ib n , °S-) Cu-ba--a. Cunguu. Isola del mare delle AntillcCe '«co. * > f T P^a delle perle. (G)

Ci 4S - * fc- C 0 S') Gii- bàm-go. Fiume della Guinea inferiore. (G),?***E. r t. C0 ? ) Fiume delti

Co

(A ^ faune delta Russia . (G)

-bàn-te. Add. cotti. Aggiunto di quella pianta il cui

( Aj|fe) Cu-]^ e C e bolc.^ ricade sul terreno. (Dai ia(. cubare coricarsi.)(Ga)Oi?u ^ (ci - c u r* P uss *l lacere*. [E v. da lasciarsi alla poe-

mossoci HE * tr ^ a:* Dunt. Pur. ù. Oy. Autandro c Simocnta,

CriT* teeom ^^vidc, e dov*Ettore si cuba.

*^l }ecie di pastume. Band. Ant. (A)

> * Cu.j^, j G/idìa--o. Fiume e catena di monti del Brasile . (G)

Gu-Ui

-- \ /

m' G 1,1 leu -Tldd. m. da Cubare. Propriamente obbligato a

c ^ c °tte{'o °A e $8' ^ahdiccio. Onde Esser mal cubato = EsserU,.j. U v f (l 11 {ferinità. Cr. alla P. Dente, §. 5. Tener ì animat T«.^ SSei ' !lla ^ cuJjato o mal concio da infermità. (Fr)o^Aila. Cu-bàt-to. [A/n.] Lo stesso che Cubattolo. K .

Ct fi C^r\' ^ es -) Cu-bùt'to*Ja. [A/.] Lo stesso che Cubattolo. N.c M ); Utota non cacciai iatture.

/q ; ì ° hcceìi; 1 ' i cs) Cud)ùt-to-lo. (Am. Strumento col quale si preti-W 0tltio aicu tt * le r po : de . lle nevi. , Cub.lto , Cubatlola , sin. ](J l °^° t e ci 1 ^ 1 1 dioesi in lat. cìirbacultun che sembra aver dato cu-u^V 0 - s 8. * e anill «izàa per un dim. di c< rbis corbello, cestone.)

ilp a uno 7 '., P ra, dono col cubattolo al tempo delle nevi, ill'a Parte .. ,Iue «to fatto di poche verghe, dentro concavo , e, 1 ). <:<, pcvl 0 fuori acuto, avente un usciolo, il quale giace in tcr-Cup." r ° Perri,. Paglia, che si beva con un vimine litto in terra, e di(G<!, e '^«elio che entra all'esca,occzy», # n *' C u -baTù-ra. Sf. L urte o ! azione di misurare ioCun E . B G. * (f ai0 d (t un solido. Cubicazione , sin. (A)

.??* r/,±Y?°S-) CulurA.Ll_.

... , VfU.Huauuc , JUI. V)) *

3.* r/^P 0 ^) Cub--bi-a. Città della Nigrizia net

" !il su\t r ? G »-l->c-a. Sf. Specie di pesce. Salvia. Opp. 1 esc. 1. iSg.

*?**. (IWa dcilorche, e prcnadi e cnbcc. (N) # § ....

^ elLe tti'^ [Am. Pianta della duuidria trigiiiia* famiglia

( orr,^f e - 5 P ìr) pria dell Ìsola di Francia e di Giova, che ha gliSr, lit<i*: UOst + lo r~. >- **

.^uh.v - > . ul °scorides dice che è } a , marl ' a:x fifa'sono sferici,Ì' ni ÌUunr 'i K<!nsi ancora i frutti ài detta piai ; aromatico , ,

^ ma un po pw firn. *». tjZe facon van -

)' UelL S e BSermenle amaro. Qu MB./'" 1 ' ' P Ue paralisi della"Sua i Gonorrea i e pipali a ino di taùacc , Inumo il

<\lg-Aldrlr. Cose calde per usare a ^£ 1 *. /i «p-P''l'ilo ; p 0 . Sl è zettovario ec. , siU ,è, cardamomo « dicono

Cw * geni ^ SOn caklc e SCCC ,C® l S e secche nel secondoma , secondo Avicenna , sua calde trQ vab.l{ t

grado : e sappiate che ciò c frutto dun arbore eh* è in India , e deeI uomo tor quelle che sopra la lingua pongono , quando luomoFusa, ma non troppo, e sìcuo di buono odore e amare, c abbianola coda sottile. Tali cubebe si possono guardare dieci anni*

Cubena. * (Gcog) Co--nu. Antica città dell Asta nellArmenia. (G)Cubernbsie. * (Arche.) Gu-bcr--si-e. Feste in Atene in memoriti dellaspedizione di Teseo a Creta . ( Dal gr. cjbernesis governo $ quasi vo-glia dirsi Feste del governo. ) (Aq)

Cuuusso, Cu-bés-so. [ Sm. P. A. Danno.} (Dallillir. gubisc danno. )Patajf. 7. Cui serpe morde , o riceve cubosso , Lucerùi teme, f il co -montatore dubita che vi sia scorrezione} e suggiugue c/te, comunquestasi , vaglia a dinotar danno. JCubia. * (Maria.)-bi-a. Sf. F. Cubie. (O)

Cuìucamente. (Geom.) Cu-bi-ca-món-tc. Avv- Dicesi Moltiplicare cubi-camente , e vale Moltiplicar due volle un numero per stesso. (A)Cubicazione. (Geom.) Cu-bi-ca-zìó-ne. Sf. Lo stesso che Cubatura./^.(A)Cubico. (Mat.)-bi-co. [Addati.} Che ha la forma del cubo; [e Numerocubico è il numero che si ha moltiplicando un numero quadrato per >la radice ., Cubo,i '//^0 Lai. cuhus, cubicus. Gr.xvfic?, Kvfiixós. Farcii.Giuoc.Pitt .Numero cubico, il quale nasce dalla radice di un quadra-to , è quello il quale si genera dalla moltiplicazione doppia di alcun«omero in stesso , o dulia moltiplicazione sua semplice, come duovolte due due volte fanno oUo,o veramente due via due fa quattro, e duovia quattro fa otto il qual numero otto è cubico, < du« o l H S ua radice.Cubicolario, Cu-bi-co--n-o. [Add. c sm.} F. L. Cameriere y [ jìjlitaniadi camera., Cubiculario, Cubiculario, sin.] Lai. cubicularius. Gr.Kcc.TCf.i.oq/.nxT-m. Fend. Crisi. 102. Preudendo per avvocato e procura-tore lo cubicolario dErode , che uvea nome hluslo. >5 ( Questo stessoesempio , attribuito ai Cavalca fu riportato dal Cesari sotto la v. Cobicoiai - io - ) ( N ) , ,,. .

Cubicolo , Cu-bi-co-lo. Am. Lo stesso che Cubiculo. F. Ptst . A. Gi-ro/. Nel mio segreto cubicolo vo cercando la notte lo mio di-

letto sposo. (V),

2 E mctaf Pisi. A. Girol. 385. Lava ogni notte lo tuo cubicolo ,ciòè la tua coscienza , con lagrime di vera compunzione, E tjoj. Po-polo mio, entra nel cubicolo tuo, cioè torna aj cuor tuo. (V)Cubiculabe, * Cu-bi-cu--re. Add.com, Del cubiculo. Del Bosso. Berg.^O)Cubiculario, Cu-bi-cu--ri-o. Add. e sm. Lo stesso che Cubicolario. F*.Cavale. Espos. Simb. 1. 4 2 f. Alcuni sono immediatamente con lui ,come sono cubicularii, assessori , e altri certi. Pctr. Uom. ili . i5o.Fatto.Olimpio, suo cubiculario, rettore della Italia , gli comandò ec.(Min) Bemb. Ictt. t. 1. lib. 4- P 9$. Messer Ottavian Zeno cubicu-lario di Sua Santità cc, (N)

Cubiculo, Cu-bi-cudo. Am. F. L. Picciolo, stanza., Cubicolo,sin. Lat. cubiculum. Pisi, San. Gir. 4°5. Tu eutrerai nel tuo cubi-culo , e in secreto orerai. (V)

Cubie. (Mariti.) Gu-bi-e. Sf. pi. Occhi delle gomene. Sono que foridall* una e dall altra parte della ruota di prua , 'aperti più in attodel primo ponte , pe quali si fa passare il cavo dell ancora quan-do fondo, (in tiunc. ccubier , duil.ijlir. gitbica bocca , secondoil senso notalo ul jj. 70. della V. bocca. ) ($)

Cubiforme. (Anat.) Cu-bi-fór-ine. Add, coni, .e sm. Uno degli ossi deltarso , altrimenti detto Cuboidc. F. Foc. Dìs. (A)

Cubistica. * (Lctt.) Cu--sli-ca. Sf. Lo stesso che Cibistica. F. ( 0 )Cubitale , Cu-bi--le. Add. coni . Di cubito. F. dell uso. Lat. cubita-iis. Gr. icnXsvTtoc. (A) Pinanvmt. Berg. ( 0 )

2 Lettere cubitali = Grossissime. (A)

.2 * (Anat.) Che appartiene al cubito , ed ala parte interna e po-steriore dellantibraccio. Onde Arteria cubitale, il più voluminosoramo della radiale , che si estende dalla piegatura del cubilo sino al-l arco palmare superficùde j Muscolo cubitale anteriore od interno,(cubito carpici) di Chanssier) quello che si attacca da una partealla tuberosità interna dell omeì'o od all alcorano , dall altra all os-so pisiforme , e che serve a piegava la mano; Muscolo cubitale po-steriore od esterno ( cubito sopra-metacarpico di Chanssier ) quelloche va dalla tuberosità esterna deli omero , alla parte interna e po-steriore del vertice del quinto osso del metacarpo , a che. serve adestendere la mano; Nervo cubitale ( cubilodigilale di Cbaussier),quel ramo del plesso brachiale che si porta alla due ultima dita dellamano; Vene cubitali, quella che vanno a gettarsi nella basilica. (A. 0 .)

3 _ * (Bot.) Fusto cubitale: Quello eli è delia lunghezza del cubito ,

cioè dalla piegatura del braccio sino ali estremità del dito medio.Berlohmi. ( 0 )

4 * (Chir.) Assicella cubitale: Lumina difei'ro che Dupuytren ag-giugne alla fasciatura comune nelle fratture del radio. (A. 0 .)

Cuiutare , Cu-bi--rc. [Au.} F* A. F. e di Desiderare., Covidare,sin, Lat* cupcre» Gr. èicii)vpèiv. Fil. Bari . 16. Non cubi lare cosache tu non puoi avere. E appresso : Ti dissi che tu non cubilassi cosache tu non potessi avere. .

Cubitato ,* Cu-bi--to. Add. m. da Cubìtare. Ftt. fari. ^6. La dato aciascuna secondo ciò eh 1 egli ha desideralo e cnhitalo. (V)

Cubito. (Anat.)-bi-to. [ Sui. Denomàiazhme dell angolo esterioreformato dalla inrgatura del braccio coti' antibraccio. ] , Gomito ,Gombito, sin. Lat. cubitns. Gr.-èf*MV..Amel. So. Fermò il sinistro

cubito sopra quelle. , .

3 _ * 11 primo degli ossi dell antibraccio pomicilo al radio , un

po meno lungo di esso, irregolare , meno voluminoso alla sua estre-mità inferiore che alla superiore si -articolu coll omero , col radioe coll osso piramidale ; 1 eminenza sua superiore c posteriore firmail gomito. (A. 0.)

3 * Chinisiier ha dato il nome tu Cubito-carpica al muscolo _cu~

Vitale interno di .Gitato calanco al nervo cutaneo interno j di Cu - 'luto digitalo, al nervo cubitale ; di Cubito làlaùgico comune al mu-scolo flessore profondo delle dita della mano j di Cubito palmare,

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