?! l ? n e Ino,
CTESILA
CUBITO
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iiT‘ e lll0 S° degli uccìsi, strage, sia da pkonevs omicida: . CU possici^80 degli uccisi o gli uccisori. ) Lo slesso che Cbemfoue, c Xca-
CtTsit* ( Gc ' 0 8-) Antica citta dell ’ Assiria. (G) e
IZf' ‘ Ctè-si-la, Ctesilao. ZV. pr. m. ( Dal gr. cusu pow»». «, 0 popolo.- cui possiede il popolo, Cl.i lo ha m sua l>aha.)-.S'c«iCtbi,/ reco » emula di Fidia e di Pohclcto. (M' ) ., • ,
,* ttc-sìl-Ia . ZV. (V. - figlia ih Aleniamo»
eresiò etre P e * 5W0 collante amore per Lmiocavete . 0 1 )
«fr. * Cte-sì-lo-co, Ctesioco. N. pr. ni. (Dal gr. clests possesso,“e/ieo insta:.. . ' Pittore greco , pa-
( e/l Q ' e °.! ns 'dio : Cl.i insidia il possesso. )•Tesio. , / ?T'. h ài Aprile. (Mit)
* p./ . «*■ Aifniiv. gitili;
^^•ezz T" 1 '*- F r * m ’ COat gr. cto.sis possesso , e vale lp * Ap ) "Figliuolo di Or meno, re dell’isola Siria . (Mit)p Tp ‘ SI Oco 'Soprannome di Gioire e di Mercurio. (Mit)
* * ^e-si-o-co. N. pr. m. Lo stesso che Clcsiloco. F . (Mit)Ci jyali 0 * p U ^P-po. N. vr. m. ( Dal gr. ctesis possesso , e hippos
r^%ò'o di At°^i S - SOi cavalli. ) — Figlio di Ercole e Dcjaiiira. —* Xf- n y tct '—FreUiìdente di Penelope , ucciso da Fttczio.fSlìV)r * Cr uta •’ t„ ^ U ' n ?C; l ic. N. pr. /. ( pa cteo uccido, e- meuis ira uive-p T|p AK SA ' Ì r ^p m icMa.)— Piglia di Leena e sorella di Plissé. (Mit)
* * A, °£*) CtÌ-pàn-sa. Antica città del Peloponneso. (G)^kia ’* f \^°§0 Cti-si-à-ua. ./fu/, cit. della Mauritania Tingitana. (G)
Cflt ^ <} ni 0 , ‘ n *' a * N. pr. f. (Dal gr. cionco io uccido, ovvero da5 ^ C 0 / 0 S . lt - Trcs Le, sotterraneo , infausto.) — Figlia di Foraneo. —*77^ Saturno e sposa di Sipiùi , et. (Mit)
P >llri fluì 1 'K^ 0 P i a,ln ome di Cerere , dal tempio che le edifico Cto «
* jf di Colonia sul monte Prono nel Peloponneso . (Mit)
p ^iiot, ^ rc ie *) Ctò-ni-e. Add. e sf. pi. Feste che si celebravano inr0!tI '- * hr\ 0lìO ™ # Cerere. (Mit) _ ' . . . ,
(iuaf 1 - Ctù -ni-i. Denominazione che davasi a tutte le divinità/% * e *Tn \(L?\ attribuiva qualche potere sopra La terra. (Dui gr. chlhou
Vr,) «io 4v;i*0.
’^Cet ?" UÌ '°’ ^ pr. m. (V.Etonia.)—Figlio di Egitto e di Calma -p^CMin* ?*"* Ucc iso da Nestore . —Figlio di Nettuno e diSime f Mit)p° A g Ua. * aprati, di Mercurio , di Giove , di Bacco e diProserpina.QlWi')
* />> °§0 Cu-a.gù-a. Lo stesso che Cuhagua. F. (G)
* Ljr 0 b-) Gu-à-ma , Zabcze. Fiume deli’ Asia. (G)
Cu^ rtI °**C0-e Divinità tutelare delle donne presso i Chi/iesi.{Mh')
cecia nella Beozia (Cr)
Cd AV °'* (Mit lt A GeIt 0 Cu-à-scr. Figlio degli Dei, l'Orione de Celti. (ìlil)64, * r -) Cu-à-vo. l'està solenne nel Monomolapa. (iUit)
C ^ r ‘cat} p lv inità romana , la quale avera cura de’ fanciulli
a ^ c, U'si. ■) invocava per farli dormir bene. ( Dal lat. cubare cq-
cA^'o/e 0 ^. -Antiche isole dell Indie di là dal Gange .— La più con.
» fp /e -Anime. ~ Città dell’isola dello stesso nome. (G)p. w ^ib n„ , °S-) Cu-ba-gù-a. Cunguu. Isola del mare delle AntillcCe '‘«co. * > f T P^a delle perle. (G)
Ci 4S - * fc- C 0 S') Gii- bàm-go. Fiume della Guinea inferiore. (G),?***E. r t. „ C0 ? ) Fiume delti
Co
Sì ( Aj|fe) Cu-]^ e C e bolc.^ ricade sul terreno. (Dai ia(. cubare coricarsi.)(Ga)Oi?u ^ (ci - c u r* P uss *l lacere*. [E v. da lasciarsi alla poe-
sì mossoci HE * tr ^ a: ‘* Dunt. Pur. ù. Oy. Autandro c Simocnta,
CriT* teeom ^^vidc, e là dov*Ettore si cuba.
*^l }ecie di pastume. Band. Ant. (A)
> * Cu.j^, j G/idìa-tù-o. Fiume e catena di monti del Brasile . (G)
Gu-Ui
-- \ /
m' G 1,1 leu -Tldd. m. da Cubare. Propriamente obbligato a
c ^ c °tte{'o °A e $8' ^ahdiccio. Onde Esser mal cubato = EsserU,.j. U v f (l 11 {ferinità. Cr. alla P. Dente, §. 5. Tener ì’ animat T«.^ SSei ' !lla ^ cuJjato o mal concio da infermità. (Fr)o^Aila. fÀ Cu-bàt-to. [A/n.] Lo stesso che Cubattolo. K .
Ct fi C^r\' ^ es -) Cu-bùt'to*Ja. [A/.’] Lo stesso che Cubattolo. N.c M ); Utota non cacciai iatture.
/q ; ì ° hcceìi; 1 ' i cs ‘) Cud)ùt-to-lo. (Am. Strumento col quale si preti-W 0tltio aicu tt * le r po : de . lle nevi. — , Cub.lto , Cubatlola , sin. ](J l °^° t e ci 1 ^ 1 1 dioesi in lat. cìirbacultun che sembra aver dato cu-u^V 0 - s 8. * e anill «izàa per un dim. di c< rbis corbello, cestone.)
ilp a uno 7 '., P ra, dono col cubattolo al tempo delle nevi, ill'a Parte .. ‘ ,Iue «to fatto di poche verghe, dentro concavo , e, 1 ). <:<, pcvl 0 fuori acuto, avente un usciolo, il quale giace in tcr-Cup." r ° Perri,„. Paglia, che si beva con un vimine litto in terra, e di(G<!, e '^ “«elio che entra all'esca,occzy», # n *' C u -baTù-ra. Sf. L’ urte o ! azione di misurare ioCun E . B G. * (f ai0 d (t un solido. — Cubicazione , sin. (A)
.??•* r/,±Y?°S-) CulurA.Ll_.
... — , VfU.Huauuc , JUI. V)) *
3.* r/^P 0 ^) Cub-cà-bi-a. Città della Nigrizia net
" !il su\t r ? G »-l->c-a. Sf. Specie di pesce. Salvia. Opp. 1 esc. 1. iSg.
*?**. (IWa dcil’orche, e prcnadi e cnbcc. (N) # § ....
^ elLe tti'tù^ [Am. Pianta della duuidria trigiiiia* famiglia
( orr,^f e - 5 P ìr) pria dell’ Ìsola di Francia e di Giova, che ha gliSr, lit<i*: ‘ UOst + lo r~. >- • **■
.^uh.v - > . ul °scorides dice che è } a , marl ' a:x fifa'sono sferici,Ì' ni ÌUunr 'i K<!nsi ancora i frutti ài detta piai ; aromatico , ,
^ ma un po’ pw firn. *». tjZe facon van -
)■”' UelL S „ e BSermenle amaro. Qu MB./'" 1 ' ' P Ue paralisi della‘"Sua i Gonorrea i e pipali a ino di taùacc , Inumo il
<\lg-Aldrlr. Cose calde per usare a ^£ 1 *. /i «p-P''l'ilo ; p 0 .’ Sl è zettovario ec. , siU ,è, cardamomo « dicono
Cw * geni ^ SOn caklc e SCCC ,C ‘® l S e secche nel secondoma , secondo Avicenna , sua calde trQ vab.l{ t
grado : e sappiate che ciò c frutto d’un arbore eh* è in India , e deeI’ uomo tor quelle che sopra la lingua pongono , quando l’uomoFusa, ma non troppo, e sìcuo di buono odore e amare, c abbianola coda sottile. Tali cubebe si possono guardare dieci anni*
Cubena. * (Gcog) Co-bè-nu. Antica città dell’ Asta nell’Armenia. (G)Cubernbsie. * (Arche.) Gu-bcr-uè-si-e. Feste in Atene in memoriti dellaspedizione di Teseo a Creta . ( Dal gr. cjbernesis governo $ quasi vo-glia dirsi Feste del governo. ) (Aq)
Cuuusso, Cu-bés-so. [ Sm. P. A. Danno.} (Dall’illir. gubisc danno. )Patajf. 7. Cui serpe morde , o riceve cubosso , Lucerùi teme, f il co -montatore dubita che vi sia scorrezione} e suggiugue c/te, comunquestasi , vaglia a dinotar danno. JCubia. * (Maria.) Cù-bi-a. Sf. F. Cubie. (O)
Cuìucamente. (Geom.) Cu-bi-ca-món-tc. Avv- Dicesi Moltiplicare cubi-camente , e vale Moltiplicar due volle un numero per sè stesso. (A)Cubicazione. (Geom.) Cu-bi-ca-zìó-ne. Sf. Lo stesso che Cubatura./^.(A)Cubico. (Mat.) Cù-bi-co. [Addati.} Che ha la forma del cubo; [e Numerocubico è il numero che si ha moltiplicando un numero quadrato per >la radice .—, Cubo,i '//^0 Lai. cuhus, cubicus. Gr.xvfic?, Kvfiixós. Farcii.Giuoc.Pitt .Numero cubico, il quale nasce dalla radice di un quadra-to , è quello il quale si genera dalla moltiplicazione doppia di alcun«omero in sè stesso , o dulia moltiplicazione sua semplice, come duovolte due due volte fanno oUo,o veramente due via due fa quattro, e duovia quattro fa otto il qual numero otto è cubico, <• du« o l H S ua radice.Cubicolario, Cu-bi-co-Jà-n-o. [Add. c sm.} F. L. Cameriere y [ jìjlitaniadi camera. —, Cubiculario, Cubiculario, sin.] Lai. cubicularius. Gr.Kcc.TCf.i.oq/.nxT-m. Fend. Crisi. 102. Preudendo per avvocato e procura-tore lo cubicolario d’Erode , che uvea nome hluslo. >5 ( Questo stessoesempio , attribuito ai Cavalca fu riportato dal Cesari sotto la v. Cobicoiai - io - ) ( N ) „ , , „,. .
Cubicolo , Cu-bi-co-lo. Am. Lo stesso che Cubiculo. F. Ptst . A. Gi-ro/. Nel mio segreto cubicolo vo cercando la notte lo mio di-
letto sposo. (V),
2 — E mctaf Pisi. A. Girol. 385. Lava ogni notte lo tuo cubicolo ,ciòè la tua coscienza , con lagrime di vera compunzione, E tjoj. Po-polo mio, entra nel cubicolo tuo, cioè torna aj cuor tuo. (V)Cubiculabe, * Cu-bi-cu-là-re. Add.com, Del cubiculo. Del Bosso. Berg.^O)Cubiculario, Cu-bi-cu-là-ri-o. Add. e sm. Lo stesso che Cubicolario. F*.Cavale. Espos. Simb. 1. 4 2 f. Alcuni sono immediatamente con lui ,come sono cubicularii, assessori , e altri certi. Pctr. Uom. ili . i5o.Fatto.Olimpio, suo cubiculario, rettore della Italia , gli comandò ec.(Min) Bemb. Ictt. t. 1. lib. 4- P • 9$. Messer Ottavian Zeno cubicu-lario di Sua Santità cc, (N)
Cubiculo, Cu-bi-cudo. Am. F. L. Picciolo, stanza. —, Cubicolo,sin. Lat. cubiculum. Pisi, San. Gir. 4°5. Tu eutrerai nel tuo cubi-culo , e in secreto orerai. (V)
Cubie. (Mariti.) Gu-bi-e. Sf. pi. Occhi delle gomene. Sono que ’ foridall* una e dall’ altra parte della ruota di prua , 'aperti più in attodel primo ponte , pe’ quali si fa passare il cavo dell’ ancora quan-do sì dà fondo, (in tiunc. ccubier , duil’.ijlir. gitbica bocca , secondoil senso notalo ul jj. 70. della V. bocca. ) ($)
Cubiforme. (Anat.) Cu-bi-fór-ine. Add, coni, .e sm. Uno degli ossi deltarso , altrimenti detto Cuboidc. F. Foc. Dìs. (A)
■ Cubistica. * (Lctt.) Cu-hì-sli-ca. Sf. Lo stesso che Cibistica. F. ( 0 )Cubitale , Cu-bi-tà-le. Add. coni . Di cubito. F. dell’ uso. Lat. cubita-iis. Gr. icnXsvTtoc. (A) Pinanvmt. Berg. ( 0 )
2 — Lettere cubitali = Grossissime. (A)
.2 — * (Anat.) Che appartiene al cubito , ed ala parte interna e po-steriore dell’antibraccio. Onde Arteria cubitale, il più voluminosoramo della radiale , che si estende dalla piegatura del cubilo sino al-l’ arco palmare superficùde j Muscolo cubitale anteriore od interno,(cubito carpici) di Chanssier) quello che si attacca da una partealla tuberosità interna dell ’ omeì'o od all’ alcorano , dall’ altra all’ os-so pisiforme , e che serve a piegava la mano; Muscolo cubitale po-steriore od esterno ( cubito sopra-metacarpico di Chanssier ) quelloche va dalla tuberosità esterna deli omero , alla parte interna e po-steriore del vertice del quinto osso del metacarpo , a che. serve adestendere la mano; Nervo cubitale ( cubilodigilale di Cbaussier),quel ramo del plesso brachiale che si porta alla due ultima dita dellamano; Vene cubitali, quella che vanno a gettarsi nella basilica. (A. 0 .)
3 _ * (Bot.) Fusto cubitale: Quello eli è delia lunghezza del cubito ,
cioè dalla piegatura del braccio sino ali estremità del dito medio.Berlohmi. ( 0 )
4 — * (Chir.) Assicella cubitale: Lumina difei'ro che Dupuytren ag-giugne alla fasciatura comune nelle fratture del radio. (A. 0 .)
Cuiutare , Cu-bi-tà-rc. [Au.} F* A. F. e di Desiderare. —, Covidare,sin, Lat* cupcre» Gr. èicii)vpèiv. Fil. Bari . 16. Non cubi lare cosache tu non puoi avere. E appresso : Ti dissi che tu non cubilassi cosache tu non potessi avere. . •
Cubitato ,* Cu-bi-tà-to. Add. m. da Cubìtare. Ftt. fari. ^6. La dato aciascuna secondo ciò eh 1 egli ha desideralo e cnhitalo. (V)
Cubito. (Anat.) Cù-bi-to. [ Sui. Denomàiazhme dell’ angolo esterioreformato dalla inrgatura del braccio coti' antibraccio. ] — , Gomito ,Gombito, sin. Lat. cubitns. Gr.-èf*MV..Amel. So. Fermò il sinistro
cubito sopra quelle. , • .
3 _ * 11 primo degli ossi dell antibraccio pomicilo al radio , un
po’ meno lungo di esso, irregolare , meno voluminoso alla sua estre-mità inferiore che alla superiore si -articolu coll omero , col radioe coll’ osso piramidale ; 1’ eminenza sua superiore c posteriore firmail gomito. (A. 0.)
3 * Chinisiier ha dato il nome tu Cubito-carpica al muscolo _cu~
Vitale interno di .Gitato calanco al nervo cutaneo interno j di Cu - 'luto digitalo, al nervo cubitale ; di Cubito làlaùgico comune al mu-scolo flessore profondo delle dita della mano j di Cubito palmare,
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