5i6
CUCINO
CUCUZZA
Cucino, Cu-cì-no, {Sm.} y. A . y. e di' Cuscino. Berti. rim. 63 . Fa-temi apparecchiare intanto il letto, Quella sedia cimile, c due cucini.2 — Cucina , nei stgn. di Vivanda. Fr. Jac. pf. 02. 16. Per lo parlarc’hai fatto, tu lasserai il vino; E nè a pranzo nè a cena Non mungeraicucino. » (Sembra piuttosto sino, delladd. cucinalo.) QS)
Cucinuzzà , Cu-ci-nùz-za. Sfidici. ed avvilii di Cucina .Piccola cucina.Cron. Striti. a 5 . E’miei fratelli ebbero in questo palagio una pic-ciola cameru/za, c nel palco di sopra ebbero una cucinuzzà. (V)Cucioi'ora. * (Bot.) Cu-oiò-fó-ra. Sf. Specie di pianta simile alla palma.(Dal gr. cuci sorta di fruito, e phevo io porto.) Mattici. 1.1 27. Bere .luirufi. Diz. li. ofora. (N)
Cucine, Cu-cì-re. [/V. «m.] Congiugnere insieme pezzi di panni , tele ,cuoi , e altro , con refe , o simile, passato per essi per via dell'ago ,per adattargli a uso di vestimenti , o di checché sia. —, Cuscirc, sin.Lai. sucre , consucrc. Gr. yxxruv. (Iti molti luoghi d'Italia diccsi cu*ecire, daH’illir. kus pezzo, e sciiti cuscirc. Secondo altri, vicn da eli-sio , detto ne'bassi tempi in vece di consuo io cucio.) Bocc. nov. 6$.12. In capo della scala si pose a sedere, c cominciò a cucire.
2 — {E in all.'} Mor. S. Grog. Io cucii un sacco sopra la cotenna mia,e copersi la carne mia di cenere. Dant. Purg. i 3 . 70. Ch’a tuttiun iil di ferro il ciglio fora , E cuce si, com’ a sparvicr selvaggio.Bui. Purg. dò. 1. Non essendo veduto da quell’anime che avevan eli-cilo gli occhi. (Cioè, avevan gli occhi cuciti.)
3 — Cucir la bocca == Mettere silenzio . y. Bocca, §. iq. (V)
4 — * Prov. Cucire a refe doppio = Ingannar con doppiezza t unapane e l'altra. V. ltefe. Cecch. Com. Io non intendo queste trame edubito Di non esser cucito a refe doppio. (N)
Cucito , Cu-ei-to. Sm. Cucitura , e il Lavoro che si cuce. {V. Costura .]Lai. sutura. Gr. pa(pè. Agri. Pand. 5 /p Tengono tutto il di il cucito ininano, che mai viene loro meno. Sper. Oraz. Subitamente s’appiccòfuoco al cucito , che tutto 1’ arse da capo a piede.
Cucito . Add. m. da Cucire . Lai. sutiis , eonsutus. Gr. frzfòsh. Bocc .Ivtt.Pr.S.Ap.zgi. Uno letticciuolo pieno di capecchio, piegato e cucitoin forma di picciole spere- Bern. rim. Che pcrunirle ben letica cucite.2 — * Big- Cucito a’ fianchi = Stretto attorno , come se fòsse cucito ;ed è detto usualissimo , per esprimere uno che mai non si levi dat-torno ad un altro, che non lo lasci mai . Malm. 12. % 5 . Quei treeh’ ognor come cuciti a’ fianchi Gli stavan quivi. (A) (N)
Cucitore , Cu-ci-tó-re- Verb. tn. {di Cucire .] Che cuce. Lat. sutor, sar*cinutor. Gr. pxxGuid. G. Quivi li cucitori , che faceano le bra-che e le camice. yit. SS. Pad. i 3 y. Uno scolare cucifcor di pannipassùe il fiume, e andùe al detto munistero.
Cucitrice , * Cu-ci-trì-ce. Pcrb.fi di Civcire. Che cuce. V. di reg.( 0 )Cucitura. , Cu-ci-tù-ra. [A/J Congiuntura del cucito. {V. Costura .] Lat.sutura. Gr. Lib. Fiagg. In Costantinopoli sì è la gonnella del
nostro Signore , che è sanza cucitura.
2 — Il cucire, [L’atto e l’arte di cucire tele, panni o drappi cc.] Quad.Coni . Gli pagava al Riccio sarto per cucitura de’ panni della mogliedel detto Andrea.
3 — * Il modo particolare con cui una cosa è cucita, coma, Cucituraall' inglese, .ec. (A)
— Per meicif. Salv. Avveri. 1. 2. 12. Nella cucitura delle parole noneziandio da mettere appresso il Villani, perocché si couosce che assaivolfe l’ordine va secondando del testo provenzale . (V)
5 — (Auat.) Giuntura , Sutura. Barici. Bice. (A)
6 — (Olir.) La riunione delle ferite con ago e refi. (A)
Cuco , * (Geog-) Città della Reggenza di AlgierL (G)
Cu cu. y. che s’usa solamente col v. Fare: In modo tasso Far cu cuè lo stesso che Far civetta.(V. imitativa della voce della civetta.)(À)Poliz. Bali. 5 . Tante abbiam fatto cu cu, Che qualcun già ci dileggia.(N)Cuccbalo. * (Bot.) Cu-cù-ba-lo. Sm. y. G. Lat . cucubalus. (Da cacoscattivo , e ballo io getto. ) Genere di piante a fiori polipetali , delladecruulria triginia , famiglia delle cariofillec , col calice rigonfio edi petali coronati', cesi dette perchè infestano le vigne , i campi e lesiepi. 1 suoi semi venivano un tempo adoperati in medicina contro il
4
Cui
Cuci
Pad. i. 1- 35. Per paura ile’ cucudrilli, i quali v’ erano appariti, uonordivo di passare. (V)
Cucufa. * (Mecl.) Cù-cu-fa. Sf. V. L. Specie di f/erretto a doppio fon-do v ne' quali due fondi si mette un miscuglio di polveri aromaticheracchiuso in un sacchetto di pannolmn sottile. Anticamente si credevarimedio cefalico. (V. spettante a’bassi tempi, e formata da kopf kufeebe vale appo i Tedeschi liotte per lo capo : e cosi pure essi diconofingerhut cappello del dito per ditale , handschuh scarpa della manoper guanto ec. ) (A. O )
Cucofatk , * Cu-cù -fii-tc. iy. pr. m. Lat. Cucuphas. ( Dal gr. chicos ter-reno , e phalts , eos gloria : Gloria terrena. ) (lì)
Cucclaupu. * (Mit. Af.) Cu-cu-lam-pù. Angeli dei secondo ordine pressogli abitanti del Madagascar . (Mil)
CÙccle. * (Zool.) Cu-cù-le. Sm. Lo stesso che Cuculo . V. È voce og-
nidì usualissima nei Fiorentino . (A)
Cucci.iap.f- , Cu-cu -lià-re. Fi. ass. Fare il verso del cuculo. Salvili. Es.Lavi ù. Quando in le fraudi di quercia ir'cuculio cuculia. (A)
— Beffare, l quasi imitando il verso del cuculo, il quale pare chebeffi altrui.] (Altri il cava dall'uso del cuculo di porsi in possesso delnulo altrui , e specialmente di" quello della Curuca , che trova bell’efatto, E. Morg. 14. 60.) Lai. irridere, ludibrio habere. Gr. nx-ra.-yO.Sjt. ». Salvai.’ Eros . Tose. 1. 206. Dal cuculio cc. . chiamato perbeffa ^cuculio , il cuculiare. (N)
3 1— [E alt .] Red. leu. ,. Sf)- Leggetele ec. : burlatemi , cuculiatemi,che me do merito. » E altrove .- Si emendi perche sarei™ cuculiati,ma cuculiati daddoyero. (N)
Mene.- Sai- 4 ■
• . 1 /»' C
liati-
Cuculiato , Cu-cu -lià-lo. Add. rn. da Cuculiare. i c 'cnd» -
chi le lodi senza merlo insacca-, Guardi non esser P 01 j (V)
( Qui par sost. y. la nota 6f)- dell' edizione di Londra yCucu liAT()uà , Cu-cu-lia-tù-ra. Sf.llcuculiare. Corbellaturad a b’ ^ fì 0 >Cuculio , Cu-cù-li-o. [di’»/.] Lo stesso che Cuculo , y * HEvvi il cuculio con sua malizietta. (N) -, 2W'
Cuculio , * Cu-cu-lì-o. Sm. Il cuculiiu-e. Salvia. Pros. -* 0 " r jielTa 1Dal cuculio, o sia dall’ uccellante suo verso ec. chiamato Pcuculio , il cuculiare. (N) , ,
Ctìcu fla , Cu-cùl-la. [Sf. Lo stesso che 1 Cocolla. V. ( I
Cuculia
Cu-cùl-la. [A/i Lo stesso che ] Cocolla. E• ( 1° .^^tinw 1110vai cappuccio, capperone ec. ) Bui. Par. g. - ^."culla e 1°
de’ monaci.
2 — E per simil. Dant. Par. q. 7
. fiioC
:bi
Sempre col canto di ff
pii, Clic di sei ale fannosi cuculia. Ji l,l>
Cucuffamo. (Zool.) Cu-cul-là-no. Sm. Lat. cucullamis. e ^‘
genere di animali dell ordine de' nemaloidei : Corpo ■ . . estico , posteriormente assottigliato ; testa colla bocca 0cocolla striata ; genitale mascolino bicuspidato. Renier. C* 1 y,/ 01‘CocuLFAnE. (Anat.j Cu-cul-là-re. Add. ni. E■ !-■ Antica ' l> '"‘ n v;C‘ 0 ^scolo trapezio , cosi detto per la sua rassomiglianza col ca ’f sl io c0’ run monaco rivolto sopra il dorso , all' osservarlo congiunU’ yDe-
genere. Detto ancora la Capponicela. Lat. cucullaris- R aDis. Berg. (A. O.) , r to s^ 10
Cuculiato, Cu-cul-là-to. Add. m. y. L. yestito di cocolla t . ^che Cocollato. y. ] Lat. cucullatus. Bocc. Eis. if ^ er ^
eh’ avesser lungtae veste , E cuculiato il capo, pur pa* eache gli altri avesser le man preste. . a co rn f\
Cuculliforme. * (Bot.) Cu-cul-li-fór-me. Add. com . Ravv°
to. Lat. cucullitòrmis. (Dal Jat. cucutlus cappuccio, e da J 01 c ^ e ^Cocollo, * Cu-cùl-lo. Srn. Specie di cappuccio. Lo ...p ih' 1 ’ 1 *
io. y. Snnnaz. fìerg. IV. Sp. (0) Sannaz. Arti. pr. 11 - ^ (ab® 1 *
dersi dalle piogge del guazzoso verno desidera un cuculidi pelle di lupo. (N) ndeilS^ 1 \
Cuculo . (Zool.) Cu-cù-Io. [*5Vn.] Uccello {che ha il becco t°^le narici coll oilo rilevato , la lingua a freccia piana di
piedi rampicanti.] Così detto dal suono del suo canto. ^ 0 |Cl1 j(specie : il Cuculo comune è di color cenerino e piombino ^ ^volgarmente detto rugginoso è rossiccio fregiato ai ^ l f lC j e ito ^il Cuculo dallo francescano è di color vario \ il Cuculo ^ s ia .
dalusia è rossiccio , macchiato di bianco col cinjfo , f s ft irÌ<w
ter nativamente nelle parti meridionali d’ Europa erie ^ 5 ll lc, ^c-dclV Africa. Tutti gli altri cuculi sono esotici. — > i " llC . ) jo è 1111lio, sin. ] Lat. cuculo ». Gr. jc.o'/ocu£. Tes. JBr. 5. 3 y. p uC saW° cl j, ccello di colore e di grandezza di simiglianza di s P arvarC pigroi, c c ,più lungo, ed ha ’l becco teso ; ed è si negligente e sl J b x
eziandio le sue uova non vuol covare. Amm. An^ s ”‘ a poi 1 j ! £
cello che si dice cuculo, sempre canta il suo nome ;^ uleotieri udito , anzi è beffa degli altri uccelli ; cosi e q, solmedesimo loda. Filoc. 3 . ai 5 . Il cuculo e ’I gufo aycan° .
la dolente casa. _ . ■ . s. $1°' o'ni 0
2 — * (Zool.) Specie di pesce descritto dal Raimondi fi
Opp. Pese. 1 . iSu Pesci cavalli e veloci cuculi E ver ocetre e triglie. (N) , ^ se r P 1 '
3 — * (Bot.) Specie di pianta utile contìX> il morso ae^ ^
dino. Berg. (N) - nmC rO« A ' C ’J
Cucumero. * (Bot.) Cu-cù-mc-ro. Sm. Lo stesso che foco 'pan® 1 .,naz. N. Sp. (O) Sannaz. Arcad. E gl. 8. 12‘d. L as P a ^ c ", cl iiO cr ‘''bel cucumero. Ed.EgLi2. 252.Mentr*io semino qui men a (}f>
Cucumda. * (Geog.) Cu-cùn-da. Lo stesso che Cuondma. cuC urb‘|‘bCucurbita. (Bot.) Cu-cùr-bi-ta. [ò'/i] y. L. Zucca- Lat. tfC b’hoXoxwOtj. RuccellAp. 23 o . E direi come col gonfiatoca cucurbita fi ingrossi^ ^ _. fi , f y t veti*f Zito 6
roto*'
coi*
lCU Ah
- (Ar. Mcs.) Sorta di vaso da stillare per lo piu ài ^ .• '* J >, . 1 » t . 1: _ -il luce
11H
priamente quella parte del lambicco che s’ introduce T f s 0tC>che riceve la sostanza che si vuole sottomettcì'e aldi (jssC je 0(Cosi detto per similitudine di figura.) Ricett. Pier. U ^
orinatino con suo antenitorio , o una cucurbita. . j (l to .-.AiCucurbitaceo . (Bot.) Cu-cur-bi-tù-ce-o. Add. rn. Agg tun fì-ud 1 51ordine distinto di piante , di quelle cioè che producono ^
alle zucche , poponi e simili. (A) ^ ^ fi ci iCiil
CuctJBfiLTALE , Cu-cur-bì-ta-lc. Add • com. Clic ha fiiPiccai. Filos. 2. i. 2. Berg. (Min)
CricuiiBiTiKo. (Zool.) Cu-cur-bi-lì-no. [Add. m.jAgg- d lt ’ er q ìr ,nti ^ f,r-negl’ intestini degli animali, e che si caccia fuori sotto) -.pnis- ^in le ha tolto il nome. Lat. _ cucU alla f-, t
n. t. 1. consideraz. ed esp. f !j!! r {si. . e■ « Sas ■ a cu‘ H3 - ■ —>«i. jor
della zucca , dulia qualex.Q\Gx.i-/-hi-os. E. Eallisn. t.
ntz. de' vermi ordinarli de! corpo umano , e t. — - nì0 ro, iopi-nai. alia v. Cuciirbitino. Cr. 5 . i 4 ,- 7- La radice del a pnell'" 10 s cO )bevuta, ammolla il ventre, e càccia i vermini che si ti/d
brichi e cucurliitini. E cali. 22. 7. Il sugo delle * ue *° i ’ -2, P ° tr \- A.
r - • ■ ■ n 1 n, mi. tv’- n -,. rfi / ,
tfi
bevuto manda fuori i vermi cucnrbitini. Red. O s -f"i ì ^ e l D‘ : "forsi ridursi alla spezie de’ vermi cucnrbitini. » Ee -, r au<> 3 'Pasta. S011 detti cucurbitini dalla similitudine che sei
semi della zucca. (N) , jy
•— * Usalo anche come sm. Cocch . Disc. 5. p. -0 !’
cucurbitini è molto più grassa e più tenace. j „ n(t . Ip’ ). 0^
’ altra
■ere 1
cald 1 '
•bmm e mono piu grossa c pm s c: r de^ a ‘ K i ta
(Geog.) Cu-cu-rù. Monte dell' isola di « fnù c<> C/S-i r>.- _A_ r ... rb.m.eeiu rincusum. ^
Lai. Oicussus, Cucusum.
Citta della Fiuova Granala,
dcW
a’‘ cl