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Vol. II.
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CUCINO

CUCUZZA

Cucino, Cu--no, {Sm.} y. A . y. e di' Cuscino. Berti. rim. 63 . Fa-temi apparecchiare intanto il letto, Quella sedia cimile, c due cucini.2 Cucina , nei stgn. di Vivanda. Fr. Jac. pf. 02. 16. Per lo parlarchai fatto, tu lasserai il vino; E a pranzo a cena Non mungeraicucino. » (Sembra piuttosto sino, delladd. cucinalo.) QS)

Cucinuzzà , Cu-ci-nùz-za. Sfidici. ed avvilii di Cucina .Piccola cucina.Cron. Striti. a 5 . Emiei fratelli ebbero in questo palagio una pic-ciola cameru/za, c nel palco di sopra ebbero una cucinuzzà. (V)Cucioi'ora. * (Bot.) Cu-oiò--ra. Sf. Specie di pianta simile alla palma.(Dal gr. cuci sorta di fruito, e phevo io porto.) Mattici. 1.1 27. Bere .luirufi. Diz. li. ofora. (N)

Cucine, Cu--re. [/V. «m.] Congiugnere insieme pezzi di panni , tele ,cuoi , e altro , con refe , o simile, passato per essi per via dell'ago ,per adattargli a uso di vestimenti , o di checché sia., Cuscirc, sin.Lai. sucre , consucrc. Gr. yxxruv. (Iti molti luoghi d'Italia diccsi cu*ecire, daHillir. kus pezzo, e sciiti cuscirc. Secondo altri, vicn da eli-sio , detto ne'bassi tempi in vece di consuo io cucio.) Bocc. nov. 6$.12. In capo della scala si pose a sedere, c cominciò a cucire.

2 {E in all.'} Mor. S. Grog. Io cucii un sacco sopra la cotenna mia,e copersi la carne mia di cenere. Dant. Purg. i 3 . 70. Cha tuttiun iil di ferro il ciglio fora , E cuce si, com a sparvicr selvaggio.Bui. Purg.. 1. Non essendo veduto da quellanime che avevan eli-cilo gli occhi. (Cioè, avevan gli occhi cuciti.)

3 Cucir la bocca == Mettere silenzio . y. Bocca, §. iq. (V)

4 * Prov. Cucire a refe doppio = Ingannar con doppiezza t unapane e l'altra. V. ltefe. Cecch. Com. Io non intendo queste trame edubito Di non esser cucito a refe doppio. (N)

Cucito , Cu-ei-to. Sm. Cucitura , e il Lavoro che si cuce. {V. Costura .]Lai. sutura. Gr. pa(. Agri. Pand. 5 /p Tengono tutto il di il cucito ininano, che mai viene loro meno. Sper. Oraz. Subitamente sappiccòfuoco al cucito , che tutto 1 arse da capo a piede.

Cucito . Add. m. da Cucire . Lai. sutiis , eonsutus. Gr. frzfòsh. Bocc .Ivtt.Pr.S.Ap.zgi. Uno letticciuolo pieno di capecchio, piegato e cucitoin forma di picciole spere- Bern. rim. Che pcrunirle ben letica cucite.2 * Big- Cucito a fianchi = Stretto attorno , come se fòsse cucito ;ed è detto usualissimo , per esprimere uno che mai non si levi dat-torno ad un altro, che non lo lasci mai . Malm. 12. % 5 . Quei treeh ognor come cuciti a fianchi Gli stavan quivi. (A) (N)

Cucitore , Cu-ci--re- Verb. tn. {di Cucire .] Che cuce. Lat. sutor, sar*cinutor. Gr. pxxGuid. G. Quivi li cucitori , che faceano le bra-che e le camice. yit. SS. Pad. i 3 y. Uno scolare cucifcor di pannipassùe il fiume, e andùe al detto munistero.

Cucitrice , * Cu-ci-trì-ce. Pcrb.fi di Civcire. Che cuce. V. di reg.( 0 )Cucitura. , Cu-ci--ra. [A/J Congiuntura del cucito. {V. Costura .] Lat.sutura. Gr. Lib. Fiagg. In Costantinopoli è la gonnella del

nostro Signore , che è sanza cucitura.

2 Il cucire, [Latto e larte di cucire tele, panni o drappi cc.] Quad.Coni . Gli pagava al Riccio sarto per cucitura de panni della mogliedel detto Andrea.

3 * Il modo particolare con cui una cosa è cucita, coma, Cucituraall' inglese, .ec. (A)

Per meicif. Salv. Avveri. 1. 2. 12. Nella cucitura delle parole noneziandio da mettere appresso il Villani, perocché si couosce che assaivolfe lordine va secondando del testo provenzale . (V)

5 (Auat.) Giuntura , Sutura. Barici. Bice. (A)

6 (Olir.) La riunione delle ferite con ago e refi. (A)

Cuco , * (Geog-) Città della Reggenza di AlgierL (G)

Cu cu. y. che susa solamente col v. Fare: In modo tasso Far cu cuè lo stesso che Far civetta.(V. imitativa della voce della civetta.)(À)Poliz. Bali. 5 . Tante abbiam fatto cu cu, Che qualcun già ci dileggia.(N)Cuccbalo. * (Bot.) Cu--ba-lo. Sm. y. G. Lat . cucubalus. (Da cacoscattivo , e ballo io getto. ) Genere di piante a fiori polipetali , delladecruulria triginia , famiglia delle cariofillec , col calice rigonfio edi petali coronati', cesi dette perchè infestano le vigne , i campi e lesiepi. 1 suoi semi venivano un tempo adoperati in medicina contro il

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Cui

Cuci

Pad. i. 1- 35. Per paura ile cucudrilli, i quali v erano appariti, uonordivo di passare. (V)

Cucufa. * (Mecl.)-cu-fa. Sf. V. L. Specie di f/erretto a doppio fon-do v ne' quali due fondi si mette un miscuglio di polveri aromaticheracchiuso in un sacchetto di pannolmn sottile. Anticamente si credevarimedio cefalico. (V. spettante abassi tempi, e formata da kopf kufeebe vale appo i Tedeschi liotte per lo capo : e cosi pure essi diconofingerhut cappello del dito per ditale , handschuh scarpa della manoper guanto ec. ) (A. O )

Cucofatk , * Cu- -fii-tc. iy. pr. m. Lat. Cucuphas. ( Dal gr. chicos ter-reno , e phalts , eos gloria : Gloria terrena. ) ()

Cucclaupu. * (Mit. Af.) Cu-cu-lam-. Angeli dei secondo ordine pressogli abitanti del Madagascar . (Mil)

CÙccle. * (Zool.) Cu--le. Sm. Lo stesso che Cuculo . V. È voce og-

nidì usualissima nei Fiorentino . (A)

Cucci.iap.f- , Cu-cu -lià-re. Fi. ass. Fare il verso del cuculo. Salvili. Es.Lavi ù. Quando in le fraudi di quercia ir'cuculio cuculia. (A)

Beffare, l quasi imitando il verso del cuculo, il quale pare chebeffi altrui.] (Altri il cava dall'uso del cuculo di porsi in possesso delnulo altrui , e specialmente di" quello della Curuca , che trova bellefatto, E. Morg. 14. 60.) Lai. irridere, ludibrio habere. Gr. nx-ra.-yO.Sjt. ». Salvai. Eros . Tose. 1. 206. Dal cuculio cc. . chiamato perbeffa ^cuculio , il cuculiare. (N)

3 1 [E alt .] Red. leu. ,. Sf)- Leggetele ec. : burlatemi , cuculiatemi,che me do merito. » E altrove .- Si emendi perche sarei cuculiati,ma cuculiati daddoyero. (N)

Mene.- Sai- 4

. 1 /»' C

liati-

Cuculiato , Cu-cu -lià-lo. Add. rn. da Cuculiare. i c 'cnd» -

chi le lodi senza merlo insacca-, Guardi non esser P 01 j (V)

( Qui par sost. y. la nota 6f)- dell' edizione di Londra yCucu liAT() , Cu-cu-lia--ra. Sf.llcuculiare. Corbellaturad a b ^ 0 >Cuculio , Cu--li-o. [di»/.] Lo stesso che Cuculo , y * HEvvi il cuculio con sua malizietta. (N) -, 2W'

Cuculio , * Cu-cu--o. Sm. Il cuculiiu-e. Salvia. Pros. -* 0 " r jielTa 1Dal cuculio, o sia dall uccellante suo verso ec. chiamato Pcuculio , il cuculiare. (N) , ,

Ctìcu fla , Cu-cùl-la. [Sf. Lo stesso che 1 Cocolla. V. ( I

Cuculia

Cu-cùl-la. [A/i Lo stesso che ] Cocolla. E ( 1° .^^tinw 1110vai cappuccio, capperone ec. ) Bui. Par. g. - ^."culla e 1°

de monaci.

2 E per simil. Dant. Par. q. 7

. fiioC

:bi

Sempre col canto di ff

pii, Clic di sei ale fannosi cuculia. Ji l,l>

Cucuffamo. (Zool.) Cu-cul--no. Sm. Lat. cucullamis. e ^

genere di animali dell ordine de' nemaloidei : Corpo . . estico , posteriormente assottigliato ; testa colla bocca 0cocolla striata ; genitale mascolino bicuspidato. Renier. C* 1 y,/ 01CocuLFAnE. (Anat.j Cu-cul--re. Add. ni. E !- Antica ' l> '" n v;C 0 ^scolo trapezio , cosi detto per la sua rassomiglianza col caf sl io c0 run monaco rivolto sopra il dorso , all' osservarlo congiunU yDe-

genere. Detto ancora la Capponicela. Lat. cucullaris- R aDis. Berg. (A. O.) , r to s^ 10

Cuculiato, Cu-cul--to. Add. m. y. L. yestito di cocolla t . ^che Cocollato. y. ] Lat. cucullatus. Bocc. Eis. if ^ er ^

eh avesser lungtae veste , E cuculiato il capo, pur pa* eache gli altri avesser le man preste. . a co rn f\

Cuculliforme. * (Bot.) Cu-cul-li-fór-me. Add. com . Ravv°

to. Lat. cucullitòrmis. (Dal Jat. cucutlus cappuccio, e da J 01 c ^ e ^Cocollo, * Cu-cùl-lo. Srn. Specie di cappuccio. Lo ...p ih' 1 1 *

io. y. Snnnaz. fìerg. IV. Sp. (0) Sannaz. Arti. pr. 11 - ^ (ab® 1 *

dersi dalle piogge del guazzoso verno desidera un cuculidi pelle di lupo. (N) ndeilS^ 1 \

Cuculo . (Zool.) Cu--Io. [*5Vn.] Uccello {che ha il becco t°^le narici coll oilo rilevato , la lingua a freccia piana di

piedi rampicanti.] Così detto dal suono del suo canto. ^ 0 |Cl1 j(specie : il Cuculo comune è di color cenerino e piombino ^ ^volgarmente detto rugginoso è rossiccio fregiato ai ^ l f lC j e ito ^il Cuculo dallo francescano è di color vario \ il Cuculo ^ s ia .

dalusia è rossiccio , macchiato di bianco col cinjfo , f s ft irÌ<w

ter nativamente nelle parti meridionali d Europa erie ^ 5 ll lc, ^c-dclV Africa. Tutti gli altri cuculi sono esotici. > i " llC . ) jo è 1111lio, sin. ] Lat. cuculo ». Gr. jc.o'/ocu£. Tes. JBr. 5. 3 y. p uC saW° cl j, ccello di colore e di grandezza di simiglianza di s P arvarC pigroi, c c ,più lungo, ed hal becco teso ; ed è si negligente e sl J b x

eziandio le sue uova non vuol covare. Amm. An^ s a poi 1 j ! £

cello che si dice cuculo, sempre canta il suo nome ;^ uleotieri udito , anzi è beffa degli altri uccelli ; cosi e q, solmedesimo loda. Filoc. 3 . ai 5 . Il cuculo eI gufo aycan° .

la dolente casa. _ . . s. $1°' o'ni 0

2 * (Zool.) Specie di pesce descritto dal Raimondi fi

Opp. Pese. 1 . iSu Pesci cavalli e veloci cuculi E ver ocetre e triglie. (N) , ^ se r P 1 '

3 * (Bot.) Specie di pianta utile contìX> il morso ae^ ^

dino. Berg. (N) - nmC rO« A ' CJ

Cucumero. * (Bot.) Cu--mc-ro. Sm. Lo stesso che foco 'pan® 1 .,naz. N. Sp. (O) Sannaz. Arcad. E gl. 8. 12d. L as P a ^ c ", cl iiO cr''bel cucumero. Ed.EgLi2. 252.Mentr*io semino qui men a (}f>

Cucumda. * (Geog.) Cu-cùn-da. Lo stesso che Cuondma. cuC urb|bCucurbita. (Bot.) Cu-cùr-bi-ta. [ò'/i] y. L. Zucca- Lat. tfC bhoXoxwOtj. RuccellAp. 23 o . E direi come col gonfiatoca cucurbita fi ingrossi^ ^ _. fi , f y t veti*f Zito 6

roto*'

coi*

lCU Ah

- (Ar. Mcs.) Sorta di vaso da stillare per lo piu ài ^ . '* J >, . 1 » t . 1: _ -il luce

11H

priamente quella parte del lambicco che s introduce T f s 0tC>che riceve la sostanza che si vuole sottomettcì'e aldi (jssC je 0(Cosi detto per similitudine di figura.) Ricett. Pier. U ^

orinatino con suo antenitorio , o una cucurbita. . j (l to .-.AiCucurbitaceo . (Bot.) Cu-cur-bi--ce-o. Add. rn. Agg tun-ud 1 51ordine distinto di piante , di quelle cioè che producono ^

alle zucche , poponi e simili. (A) ^ ^ fi ci iCiil

CuctJBfiLTALE , Cu-cur--ta-lc. Add com. Clic ha fiiPiccai. Filos. 2. i. 2. Berg. (Min)

CricuiiBiTiKo. (Zool.) Cu-cur-bi--no. [Add. m.jAgg- d lt er q ìr ,nti ^ f,r-negl intestini degli animali, e che si caccia fuori sotto) -.pnis- ^in le ha tolto il nome. Lat. _ cucU alla f-, t

n. t. 1. consideraz. ed esp. f !j!! r {si. . e « Sas a cu H3 ->«i. jor

della zucca , dulia qualex.Q\Gx.i-/-hi-os. E. Eallisn. t.

ntz. de' vermi ordinarli de! corpo umano , e t. - nì0 ro, iopi-nai. alia v. Cuciirbitino. Cr. 5 . i 4 ,- 7- La radice del a pnell'" 10 s cO )bevuta, ammolla il ventre, e càccia i vermini che si ti/d

brichi e cucurliitini. E cali. 22. 7. Il sugo delle * ue *° i -2, P ° tr \- A.

r - n 1 n, mi. tv- n -,. rfi / ,

tfi

bevuto manda fuori i vermi cucnrbitini. Red. O s -f"i ì ^ e l D : "forsi ridursi alla spezie de vermi cucnrbitini. » Ee -, r au<> 3 'Pasta. S011 detti cucurbitini dalla similitudine che sei

semi della zucca. (N) , jy

* Usalo anche come sm. Cocch . Disc. 5. p. -0 !

cucurbitini è molto più grassa e più tenace. j n(t . Ip ). 0^

altra

ere 1

cald 1 '

bmm e mono piu grossa c pm s c: r de^ a K i ta

(Geog.) Cu-cu-. Monte dell' isola di « fnù c<> C/S-i r>.- _A_ r ... rb.m.eeiu rincusum. ^

Lai. Oicussus, Cucusum.

Citta della Fiuova Granala,

dcW

a cl

Cucuuu.

Cucusa. * (Geog.) Cu--sapiccola Armenia. (G)

Cucuta. * (Geog.) Cu--ta. Citta detta usuava ,

Ilosario di Cucuta. (G) r - r jqasce

Cocuzza, Cu-cùz-za. fSf . Lo stesso che ] Zucca. E- Vdi cucurbituzza Jim. di cucurbita zucca. ) Ar- SaL Tpiù pel d una cùcuzza.