5 2 B curasnetta
DiaL S. Greg. Lo santissimo Àgabito domandò se egli avcSsono fedeche egli lo potesse curare. CV. 1 . 12. 4 * Appresso procacci come curii buoi con grandissima diligenza,
3 — [Per inetaf. Dicesi anche de' vizii e de' mali costumi.'] Pass. 2^7.La superbia si puote malagevolmente curare.
4 — Purgare dalla bozzima , c Imbiancare i panni lini rozzi. Lat.puc-garc. Gr. tevàrtruv. (Sembra clic nc’ bassi tempi curare siasi usato j>crpurgare , mondare. V. il lex . nied. di Castelli alla V. curatw. Intatti il mondare, o purgare alcuna cosa è un modo di prenderne cu-ra.) Fr. Giord. Pred. S\ Il lino sapete clic si vuol curar molto emacerare. Lib. Soiu 77.Prima che Paltrui tele curi, aocchia Le boz-zime, i lardelli, e le tue note.
% — * E detto anche di altri tessuti. V. Curato , §. 4 % (^0
5 — E per me taf. Dant, Par.1y.20. Su per lo monte che Punirne cura.But, Lo quale monte cura V anime umane , e purgale de* peccati chehanno latto nel mondo. Vìt.S. Ant.La santa fiamma del Purgatorio ec.cura le sucide anime, e piene d’ordina; e dato che loro hae un ce-lestiale candidore , gli Agnoli cc.
6 — * Tener conio, Proteggere, Far stima, Lat. curare, curaui gercre.Gr. tiUfjist.tiScx.iirspt Ttvos. Bocc. Vis. g, Eruvi quel Motel, eh’ alla fierezzadi Giulio Tarpca tanto difese, Mostrando non curar la sua grandezza.
7 — il caldo , il freddo e simili = Temerlo , Sentirlo assai. Lat. ca-lore, frigore ctc. affici.Gr. v, ¥\ opp u^ùv. Dant.SnJl 1^.
Chi è quel grande che non par che curi Lo ’nccndio?
8 — il corpo ss Larario , Mondarlo. Fir. As.,6. 128. E curato chetu avrai il corpo, egli non ti mancheranno vivande regali. (B)
g — Proccurare. Dant. Coni/ . i 65 . Mostro coin’ elle (le ricchezze) nonpossono curare nobiltà, perchè sono vili.
io— Parlando di Cadaveri , Imbalsamarli, ovvero Far loro il fune-rale. S. Agost. C. D. 1. i 3 . Eziandio li corpi morti degli antichigiusti furono curati con devota pietade , e le esequie celebrate , ec.( Forse anche vale lavali , acconciati , ec. ) E appresso : Quandomancano le cose che adoperare si sogliono a curare ed a sotterrare licorpi delli morti , ec. (V)
11 — * Detto del Mosto. Pallad. Otlob . i 4 ‘ Dopo il terzo di com-muovon fortemente c mestano il mosto , e poi di nove in «ove di sivuol muovere c curare. (Pi)
12 — [ N. ass. per In più colla particella Di.] Bocc. introd. 14 • E daquesto argomento mossi, noti curando d’alcuna cosa, se non di sè, cc.E nov. 4 °‘ 4 • Di che la donna poco curò, piacendogli esso per altro.E nov. do. 11. Di che noi nò la prima volta nè la seconda curammo.Dant. Par. 8. 83 . Avria mestier di tal milizia , Che non curasse dimettere in arca. Petr. canz. iy. 3 . Ella non degna di mirar si bas-so, Che di nostre parole Curi, ^hè il Ciel non vuole.
1 3 — Nel sign. del g. Amm. Ani. 3 . 5 . Molto è da curare di per-severare sino alla fiue. {Lat. intendimi est.) (V)
j 4 — JSel sign . del §. 2. Cavale. Med. cuor. 108. Onde gli faccanole quistioni c domande ad inganno ; così osscrvavan le sue opere,cioè se curasse in sabato. ( Sottinteso : una qualche malattia. ) (V)
1 5 — [Ae/ sign. del 4-1 Cani. Cam. 83 . Donne, vorremmo trovareChi ci desse da curare.
16 — {Nel sign. del J}. g.) Lat. curare. Gr. i'TfipsXÙG-^cci. Cron. Veli.Ne’capitoli della pace si conteneva , che il commissario di Firenze dovesse fare e curare, in quanto a lui fosse possìbile, che il conteSimonc da BaUifbtlc ribaudissc ser Scarlatto da Raggiuopoli.
17 — * Sei sign. del 1. Petr. Son. O s’intinge, o non cura , onon s’ accorge. (A)
18 —■ * {E nel sign. del §. 6 .] Dant. Inf. 2 . 124. Posciachè tai tre
donne benedette curan di te nella corte del cielo.
jq — N. pass ., [ secondo il primo sign.] Bocc. introd. 24. Non altri-menti si curava degli uomini clic morivano , che ora si curerebbe dicapre. E nov. 10 . 21. Più di lui non curandosi, prestamente andò achiuder V uscio. E nov. 60. ig. Poco dell’altrui fatiche curandosi,dove la loro utilità vedessero seguitare.
20 — Darsi briga. Lat. se se stadere.Gr.ir'n’Gvàa.'Qiv.Frane.Barb. 344- 2itMa tu, ch’a fin venisti , Però non ti 'curar nè ti ritrarre. Croni-chett. d'Amar. 72. Li Romani seppono come lo Re ec. ayea dilibe-rato d’essere loro nemico; e poco se ne curarono. r> Castig. Egl. Dinon veder t’infìngi, o non ti curi. (A)
21 — * Curarsi la persona == Governarla. Introd. Vivi. 3 o. Credo chese fosse ben vestita c curassesi la persona , come le altre donne tannoal mondo ec* (Pr)
Curasnettà , Cu-ra-snét-ta. {Sf V. A.V. e di'] Incastro. (I Frane, nelsenso- medesimo hanno cure-pieds e renette. Da queste voci corrotta-mente sembra formato curasnetta o meglio curanetta, come replicata-mente legge il Pcrgamini nelPcs. dei Crescersi, perchè cura nettandoe fu cosi detti.) Or.g. 4 &‘ *• Appresso colla curasnetta del ferro si tolgavia la bulesia del piede.
Cctrassào. * (Geog.) Cu-ras-sà-o , Curazzao. Una delle Antille sotto ven-to presso la costa del Caracca. — Piccola Curassao. Isola del mardelle Alitil e presso la costa settentrionale dell' America meridionale. (G)
Corata, Cu-rà-ta. {Sf. V. A . V. e z/i*] Corata. Lat. praecordia. Gr.
(Da cuore.)Valer.Mass. Cadde dinanzi al fuoco dell'altare lacurata con due appiccagnolLi i >rcwe.AS’acc/i. nVn.In fuoco cotto Ho la cu-rata con ventri 6 rognoni. Patajf. 6. Che m’ha furata mezza la curata.
a — Per metafl Animo. Lat. animus. Gr. Svpós. Vit. S. Già. Bau.Aless. Lot. E non mostrarono loro la mala curata ch’egli aveano.
Coratella- , Cu-ra-tèl-Ia . {Sf.] Lo stesso che Coratella. V . Lai. jccur ,praecordia , exfa. Gr. f,iretp. Allcg. 2Q-2. CnraieiJa non è senza fiele,da quella del pippione in poi. j;
a ■— Detto in {scherzo , Le viscere e interiora dell’uomo. Borri, rim.So che i pidocchi, ìe cimici e ’1 puzzo M’hanno la coratella a sgan-gherare.
3 — Aver sette curatelle dicesi di checchessia che nel suo ordine sia
CURCUMA
ntnf' 5
perfettissimo o privilegiatissimo, \_Modn lassai] Lat. omnibus n 11 ^ ] a. ‘ ' WCS l ia ^
absolutum esse. Gr. 1vavr\ p Alleg. 86. Mi soggm
verità ha le sette curatelle che voi mi giurate , perche n° ntanto di garbo insieme, ch’ella cc. «7 /jo ft*
4 — Cascar la curatrlla: dicesi dell' Esser sorpreso da gr(& e
{Modo basso.] Lat. animo concidere. Gr. ■l'ssin 10 '^
5 — Cacar le cura telici fatica grandissima. {Modo ltJ at’C- 1 *Segr. Fior. Mandi’. 2. 3 . Ho cacato ìe curatelle per iuip iUal
Curativo, Cu-ra-ti-vo. Add. in. Appartenente a cura , Atto f ^ (Jia -Lat. medicus- Gr. ìù-spcc'Xsvrtx.ós. Lib. cur. malati. Fisica e ,,Jnicre: 1’una conservativa, l’altra curativa. . . J)isC «
2 — (Med.) [ Ch' è relativo alla cura di una malattia.] ^ |UC "2. 4 q. Di questo si la preservativa, come la -curativa
dicina , fan fede. -^n0 &
2 — * Indicazioni curative , si dicono quelle che d^ eimmodo di cura da usarsi. — Trattamento , Metodo curativo-che si adopera per risanare una malattia. (A. 0 -) - Ct'^‘
3 — * Ed usato come sost. per Medicina atta a curare, )0 per
instr. 3 . g. 18. Che gli antidoti giovino ec. a chi gli prciwltcurativi. (IN) . c } t Ì 0 Ot
Curato , Cu-rà-to. Sni. Sacerdote che ha cura d' anime. P aT . cn (tci'i lCLat. parochus. Gr. rrdpoy^os. Ir. Giord. Pred. R- Potret^ P 1ragione dal curato della chiesa parrocchiale. Tratt. segr. cOS ‘
Più volentieri si confessano al loro proprio curato.
Curato. Add. ni. da Curare. Lat. curatus. Gr. £l pY a ’ ff f A,iil0S 'j fnirl . J 11 ^
2 — {Detto di Barba, vale] Coltivata, Custodita, Pettinai 3, A14.3.8. Aspro componimento, e non fonduti capelli, nè c " ra „ u i[a v ’ a *odio d’argento , e letto in terra, e qualunque altra cosa s 0
nità por traversa via , tu la schifa. ,.j Inog”*
3 — * Fatto con cura , con diligenza. Vegez. 106. In P!' el c
e per diverse cagioni ogni generazione di sperimento p*gl l > ,*•
come si conviene curati) ove i nemici ec. (Pr) Ct
4 — * (Àr. Mes.) Detto delle materie atte ad esser filate ’ \cN cC ‘^JTose. ò^lTessuti delle suddette materie per essere curati, g l,a » scs'f:
5 — (Eccl.) Benefizio curato , cioè che ha cura di anunf j> U |i
Parr. instr. 4 • *■ Trascurando voi Ja primaria ofifilig a;ilonl ' ,nefizio curato. (V) , c ^',1
Cdratore, Cu-ra-tó-re. F~erb. m. idi Curare. Colai] che ' ,a ^ c l,e ^ c '||custos , curator. Gr. Cr. g. SLÌ. 5 . E convi^' J 0.
r.itote vada alquanti di interposti, e T uova rivolga. & e lficuratore ivi a quattro di, che l'avrà poste, dee tor r uovaj^j^f» •
a — iDicesi Curator d’ iutermi] per Medico. Lai. uic<fi c " s ' j no» 1111 ’Fr. Jac. Cess. E piuttosto sarà creduto essere uccidi 101che curator d’ infermi.
3 — Fattore , Castaldo. Lat. villicus. Gr, àypoy.ói'os. Lia 1ìoo. Si truovi un curator che guardi il tutto.
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. — (Leg.) Chi dalla legge ha podestà d* amministrare c0 tf 0> c <gli adulti , e di tutti coloro che per vizio d' animo o df a
possono amminisli arti da loro stessi. Lat. curator- , ’ ^ ^
Maestruzz. 2. 11. 5 . Chi adunque vince a cotali persou*-**restituzione ; non dico a colui die perde , ma al tutore ? ^
toro, curatore, o al signore cc. . ■ , r {
2 — Quegli che si dà alt' eredità, acciocché V am}m ! liS ^e.\il s ‘
V eredcyper privilegio che se gli compete, non l'ace Ua Lli) a |' 1 '
curator haereditatis- AUeg. 022. Come delle masserizia cn t;ir> ù .'col curatore e beneficio, quasiché e’ ne riscontrasse
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(Arche*) Curatori chiamavansì sotto
1' LapmM'^o^i,
loro eh’erano incaricati o di un dipartimento o di ^ lS ^lU
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me dell' annona, degli acquedotti , de' giuochi pubblicidelle statue ec. ec. (Mit) • Gr. - •
Curatrice, Cu-ra-trì-ce. ferb. f di Curare. Lai. cura , r, la P‘f |a '■xivrpk, Fa. ,S’. il/. Madd. 33 . Era molto inferma, V’ , e del s ll ° - vdi loro che ricevette Cristo, e tue più curatrice e l . 1J: , l . t * c he 11011 . &lello e della sirocchia. (V) Filic, Oraz. S. Ant. Chi h‘ l cU ratf lCl!dichi , essere stata la santità di Antonio. . • opportunatanti mali. (N) ,f) m.
a — (Ceg.) Colei che amministra V eredità d’uri l >u P l “°r\. P'^^itie 1 'Curattiere , Cu-rat-tiè-re. [Am.] F. A. Rivenditore. ^ ^ cGr. irpogeyjjT»]!. (Dal frane, courtier sensale.) Seti, f || a c os 3e i scusali, se sentono alcuna magagna che dispiac cia - 11ffC .giro- j*l*
vendono , c’ la ricuoprono c appialtano per alcuno > oCurazio, * Cu-rà-zi-o. A. pr. m. l.at. Curatius. ( ^ a ‘trattato, fatto con diligenza ) ( 13 ) . s ,v
Curazione, Cu-ra-aió-ne. [ 6 / 1 ] Il medicare , Cura n, ‘ *
- ■ • •' Ixrpuz.
'<«• To' c<r
... , J/ber- cb e
—, Curagione , sin. Lai. curatio , cura. Gr. izrpuf a c ol a 'loro che hanno lieve malizia , lievemente li curano ; us(re tti “' r j a aT hanno gravi, pericolose, dubbiose curaziooi s° n . leva 1 ' , \ : .r- ~ • • ’ delia curazio»^. oJ-
Mor. 6\ Greg. Non può per la grazia della cul Fnude d’una infermità che gli sia posta innanzi. Lo •sondo andato a un vecchio, che noi couosciam tr0 PP, 1 . a jion c
rss-fte
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de’ pigri, giovani per cagione di miglioramento e
di c" ra ' JI
presso': È bisogno dare al doppio malore doppia c f r3 \ e siCurbas. * (Mit-Tart.) Sm. Specie di sacrificio/‘^^ard^dLi Tartari Circassi dopo la morte di una persona pii**
Curco. * (Mit. Cefi.) Divinità degli antichi
si credeva presedere al bere ed al mangiare. Ufi 1 12 — * (Geog ) Capo dell' Anatolia , nel golfi di ( fl
lica città della Liburnia. (G) , ul5 . (D a
Curcodomo , * Cur-cò-do-nio. N. pr. m. Lat. Gurcou cb c
cus anfiteatro, e domo io domo : Domatore degl* ^ ^ /(i) ^
ione.
*il°.
tono nell' antiteatro. ) (B)
CcrcÙ. * (Cìeog.) Città dell’Africa nella ^ e Sf !n "‘‘,f l Jiat‘ l f ’ f‘ rCcRcmiA- (Itoh) Cùr-cu-ma. [ò’/l] Spezie di panM . c , ìt >'radici simili alle canne, dalle quali si estrae ‘
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