Olili!
CURCUMINA
i' mt <iniìiia Co ^ 0, ' S/iUp j [ dà il nome ad un genera di piante dalla" r adìce I mono S llUt h. famiglia delie amumee , al quale quesLa specieda y appartiene tuttora-, e la seguente , cioè la roton-
s 'f] Ini 11 n l mr iata al genere Kaempera. — , Cuccuma , Cucuina,
J' llfc uina' 'T C0 ™ a V c yP c, ' us indica, [ curcuma lunga Lin.] Serap. 117.a ,n '*iorc »• ^idonia, soanc di lei due spezie, cioè la maggiore e•><Gudl'. Un’altra sorta di cippero recita Diuscoridc
1 . Inalo s i . ri( n ;l , simile ni gengiovo, e tigucr giallo come’l zafferano,
5 '* A M L'' C<k ' °SS‘> u ragionevolmente, essere la curcuma de’ linto-~~ *otoii' d '?* Ct,rcu| na degli Arala è una radice noia nelle spezierie.
!c dell a ,P. ’ Radice d' una pianta delle Indie orientali, che fa par-p Se u ‘nù de/'t la "^ a ttionoginia, famiglia delle amumee, ed ha le stcs-0llco 'UK4 « r, J ,rrce dente. Lai. Kaemphera pandurata Roxb. (A. O.)grillo df Ua ledimi.) Cu r*cu-mì-na. Sf. Princìpio immediato colorante,0i bel i>ialf CUì ' ClWla > sostanza di un rosso brunacco , che diventa dic ° > e c ^ e fidando si dilunga in un dissolvente che si fonde al fuo-(j^'Pone acvJ ÌS J^° 1,1 su * Principio , sviluppa quindi nella bocca un Curio
. . Ci e ai pepe. (A. 0.) (N)
f°«a cl c ,( r ' c us-sù. S/n. indecL V. dell' uso. Farina un poco piuC^pcr inJT^ 0 - — > Scurcussù , sin. TarifR Tose. 56 . Curcui-fìt>K " (Geo ^ UZÌo,le ec * (A) (N)
p //i0 ìlll 'u s > Popoli d'Asia che menano una vita errante , e for-(V Pericolare egualmente lontana dall islamismo e dal
c >*u «! f ?- w
* (Gcqg^ ^ Gur-di-stàn. Sm. Vasto paese dell' Asia. ^G)Cu‘^0,,0 > &/ Lunga catena di monti che fan parte del 7auro, e. Ei)t [de. * , Q’fmiuma dal Diarbech. (G) .
i, .6'ovanett( ArC ,C '^ Cu-re-ò-ti-de. Sf F. G. Lai. cureotis. ( Da cu-jy‘ e i nel q, / °! Hle curoteros più giovane.) Terzo giorno delle apa-Ci, .""‘a o * fanciulli si tagliavano i capelli eli consacravano a
Cubp° T 0, * (A.- —i Cureoto , sin. (Aq ) (Mit)
C( lA » Cu.!^-) Gu-ré-o-to. Sui- Lo stesso ehe Curcotidc. V. (Àq)Ai 0/1 ie ;l l ' u ' Sf. Procura , Amministrazione de* beni. ( DaCyJ^no * ^ ( f iQ rini, llicordi di sua famiglia. Presa la cureria di
«p/
*• (Mit « LaLCuvcs. Aut. cil. d’Italia cap.fi- La, „ 1 '‘‘rè-ta. Sm. Lo stesso che Cori bai
del paese de’SabitufG )" C(J( ” V"'ti MJl > t/UC GV<1I bante ; ma per lo più si usa
n!t ì^nte* COr y tas i Curetcs. Or. y.ovp'fns. Salv. Arai. Perchè luì {Gio-p' .} r Dito»* VV CCSS ? Gd monte cV Ida posero nell* antro, Ed un anuo ilCn h r *^iUì, 1 , reti, Quando ingannar Saturno. Salv. Jnn. Orf. Gureti,^np lE) % C* t \; Cc * Cf5 ** c che gemelli Sete appellali nell’Olimpo. (A)(i/ 1 /* * (Geo^°* ^rid. pr. m. Lo stesso che Cretese, o sia Candiotto.(B)Cn n , (ett ì Cai,* • Gu-rèii. Primi abitanti dell' isola di Creta , da talu -
c* *# ri - (G)
(Clij r \°0 Gu-rè-ti-de. Antico nome dell* Isola di Creta. (G)c / ( °i co mp Gu-rét-la. Sf. Istrumento di acciajo, dt fe.vro o dì ar-) $ teini ù t u ^ 0 di lln a lamina diritta , o leggermente incurvata ,
l>ar { ^ i,ì(l to Q l J i,la delle sue estremità in forma di cucchiajo. Essopcp * ' e d a iip U u$ct re i corpi stranieri che si annidarono in certe
r . tiii-iim Gr. tt/Gv\svTe-(In i * ,or proccuralon e avvocati. Imi. iol affari.
Cile 1 , oiTa''r valL r UU !°S° wwly le Non fu sentito Per lanè da' 5' 1Jlt .“;re, Tempio ec.) ^ Vede con quanto
ot icimr' ,com 10 cuna. » Cor- hrt. hl>. t■ v. Off • •
a & tl,ic Altri alle mura, altri alla rocca attcìu ono co M«ì. c, lngli offici! Piantali le curie e i foric le baadicbc.
R 3. 2 n tCbide Superna curia, la corta celeste.] La . ■ ’ ’• f
3 "'«ri» af- »6. o Verghi, chiara stella Oella superna cuna , Aggunc
4 ' Dir,; * .peccatori. . . . „
* (Ai-rl° s tlla cancellerìa vescovile. (Z) Tribù •
>!!'< Presso i Romani era la decima parte di
r'^k-iL ÌHo ogni curia esercitava g ì alti di
^ n ’'lea luogo dove il S entità soleva adunarsi. (A) ( ) S
r'Mli! i, J; ? 1 4- Romolo . . .dividendo il popolo in trenta cui , ‘
, r *. nonti delle donne sabine. (N) ■ r „ t
v^icns , ' a ' lc - t' s ' m d Colui che agita le cause ns ^ a c ^' l % iisel ..
1 ° 1 nò a<s' ? a \ ,s j*rum actor. Or. Maesttuz. . 7 *
* Ih ,';''Pèdo , nè' curiale non si dee ordinare.
1 ' Ul iÙ » f. cr Cortigiano. (Z) „ m.
Cu-ria-U-tà. Sf. ast. di Curiale. De Lue. l'int i^? r <lialità, ) Cortesia, Bontà. Lai. urlianitjis.Oi.a^ °*--Tolomeo questa parola, che era di bontae caniabU.C<!| Cu-ri-àn-do-lo. r.S’/«. )m stesso che Coriandro . V.] Lai.
''l^le è ’"}■ Gr. itopiov. Cr. 6. 3p.«.Il curiandolo e erba assai comune, lal nc «te. p ^ « secca nel secondo grado, il cui seme si dee metter nelleT 11 M«"r- Al ™<Ù mettono tra *1 grano foglie di cariando 0.
I 3 si di^* 1 cariandolo, frane. Sacch , O p. div.iji ..Questa mm-dic c ^ Cf > a 'c< , ni essere stata come pasta c mele cotta con o ,' ll nni|(,n P. asta fogliata con unto ; come clic fosse , ella eia colie!>t. * ,1C piovcssono.
.J f-. ' ( \ Città dell' girabili. (G) _ _ , r .
tu' rf nv„ Cu-ri-à-to. Aild. in. Comizi i curiati : Quelli in cui
c Cn' ^A'm per curie. Berg. <N)
y.do /.nq'C-a-z,-,. JVome delie fnielli di Alba che pugnarono ,della ’ C0 '" , '° S U OnrJi. ( Dal lat. curine aclio , azione, 'es*«to. ' i e vai dunque Obi nella curia si esercita.) (Mit)
C t ic da (V ! Cu-ri-à-zi-o. Soprannome di Giano , dal tempio cret-* >l .'f dopo la sua vittoria su’ Curia Gli. (Mit)
Cu ‘ (OS Gn-nc-cià-re. N. pass. F. A. F- e ih’ C.oii uceiarc. / ■
Cc, *Tn. * „
f.,
Cr, 1;
se-esc r-
CURIOSO 5ag
Corrucciato. Fit. S. Marg. 1 fl' ho 'inperadorc fue curicciato. lì7J./.Allora si fue lo re adirato, K di mal talento il core curiccialo.(V)Cukiciattola, Cu-ri<iàt-lo-la. [A’/i] dim. ( e disprez.] di Cura, in Agii, diCurazionc , o del Medicare. lab. cur. malati. Quelle curiciattole clicavvengono nello persone della plebe. Trntt. segr. cos. domi. Quandosentono fatta qualche cnriciallola da qualche donnicciuola.
Clinico. * (Geog.) Cù-ri-cp. Città e .provincia del Chili. (G)CeniCTA.*(Gcog.)Cu-ri-cta./s. del mare Adriatico, oggi Isola di Fegia.ffi)Curucuiuo. * (Geog.) Cn-ci-cù ri-o.Fiume dell' America meridionale . (G)Cumn. * (Mit.) Cu-rì-li. Nome di certi mostri immaginarli presso gliantichi Galli . (Mit)
Cur.iNA , Cu-ri-ua. Sf. Lo stesso che Corina. F. Cresc. /j. 38 . Ogni vi-no spesso si volge, . . . . e appresso dal solstizio estivale , c appres-so sotto al Cane sboglientante, che volgarmente Curino è chiamato, (lì)Curino. * (Mit.) Cu-ri-no. Dio particolare de’ Sabini. ( Da curis clicnella lor lingua significava asta, c da cui sorse la V. Quirino.) (Mit)no, * Cù-ri-o. A. pr. m. Lai. Curius. ( V. Curino. In gr. curia*vai tosato.) — Marco Annio Curio Dentato. Generale romano, tre volteconsole, che vinse i Sanniti, i Sabini, Tà'ro e i Lucani. — For-tunaziano Curio. Retore latino del III. secolo. (B) (Vau)
Cuiuone , * Cu-ri-ó-ne. N. pr. m. Lat. Curio. ( Da Curia clic V.) —Oratore romano. — Senatore romano , finitore di Cesare. (B) (Mit)Cuiuone. (Arche.) Sm. Sacerdote istituito da Romolo per la celebra-zione delle feste e ile’ sacrifizii particolari d’ ogni curia. (A)
Cu rioni e. * (Arche.) Cu-ri-ò-ni-e. Sacrifica celebrati da' sacerdoti diciascuna curia. (Mit)
Curiosa. * (Geog )Cn-r i-ó-sa. Una delle is.Sescelle nell’ Oceano l iuliu.no. (g ])Curiosaccio, Ca-i io-sàc-cio. Sm. accr. e pegg. ili Curioso. Alleg. Sfacciaticuriosacci, i quali s'atlannan divedere i segreti fatti della bri gala.(A)Curiosamente , Cu-rio-sa-mén-te. Avv. Con curiosità. Lai. curiose. Gr.sVi/ztAvs. Seti. Pisi. La quale si conviene d’ ascoltare curiosamente einlendevolmente. Fit. Crisi. Ma ella diligentemente e curiosamente loguarda. Fit. SS. Pad. 2. tgS. Incominciollo a guardare mollo cu-riosamente , come se gliele paresse conoscere..
2 — Diligentemente, Accuratamente. Lai. diligenter, accurate, sedalo.Gr. àjcpijJws. Seti. Pist. 120. Fabbrizìo mandò al re Pino ec. clic siguardasse curiosamente , perocch’ 0' suoi listelli gli mandare prollcren-do d’ avvelenare il loro signore.
Curiosetto, Cn-rio-sét-to. [Adii. m. dim. di Curioso.] Alquanto curio-so. Lat. [ciuiosuius.) Tir. As. 3 18. La quale vesticciuola, assai soven-te una curiosetta aura tutta lasciva percuotendola , or la riinovevad’in sullo delicate carni, ora cc.
Ccriosissimamente, Cu-rio-sis-si-ina-mcii-te. [Avv.] superi, di Curiosamen-te. A'. Agost. C. D. Curiosissimamentc a ciò puosouo cura.Curiosissimo , Cu-rio-sìs-si-mo. [ Add. m.] superi, di Curioso. Lat. ma,xiine curiosus. Gr. 7 roKviepxypovic rxros. Fit. S. Ant. Fra vano uo-mo, e curiosissimo delle mondane novitadi. Red. Ins. 33 . Il curio-sissimo Filippo Jacopo cc. fa ogni sforzo possibile per 'mantenerla inconcetto di vera. Buon. Pier. 5 . 5 . 2. Io ho a mente la mia parte.i. K io la mia. E. Soggetto curiosissimo.’
Curiosità, Cu-rio-si-tà. [Sf. Fcemenle desiderio di vedere, A intendere,d’imparare cose nuove, pellegrine, singolari] —, Cui'iosilade , Curio-sitate, sin. Lai. curiosiias. Gr. *cK'js:f,xypoavriì.r> Salvia. Disc. 1. 33 .
' Essendo l'ammirazione •• • madre di (ilosofia, la curiosila clic similmen-te deli’ ammirazione è Qgliuola, sarà sorella della medesima (Rosolia. (N)
2 — [ Desiderio disordinato di sapere le cose altrui senza suo prò. ]Pass. 220. Il primo si è curiosità, clic è una disordinata vaghezzadi sapere, udendo e sperimentando cose disutili, vane c non \irccs-saiii. Tes.jìr. 7. 20. Questo vizio è chiamato enriositade, cioè quandol’uomo mette tutta sua cura nelle cose di che non ha prò, c tuttosuo intendimento. Mueslruzz. 2. G. f. La curiosità cr, c uno vizio in-torno al disordinato appetito di cognoscere. E il vizio della curiositàncU'inlcIlettiva cognizione? ec. E in questi modi il vizio della curio-sità è nella palle intelleltiva. Paole essere la curiosità nella sensitivacognizione ? cc. E in questo modo la curiosità è vizio. Tinti, pece,mori. Curiosità cc. è cercare , o voler sentire o sapere quel che non glisi conviene ; ovvero se gli si conviene, non col debito modo, ma disor-dinatamente. E ahi ove : Curiosità sensitiva è quando la persona usa al-cun sentimento corporale, non per alcuna cagione ragionevole, ma perdiletto clic ha e. piacere del sentimento di vedere, udire, odorare, gu-stare e toccare, non ci aggiugnendo altra cattiva intenzione speziale.
3 —( ' ' .. ' " ’
Esp.di fa
bella ..,
4 — * (Icon.) ponila co’ capelli ritti, con la testa sporgente avanti, ecolle orecchie tese , in attitudine immobile ; la sua veste è sparsa diorecchie e di rane. (Mil)
Cu niosiT aggine , Cu-1'io-si-tàg-gi-ne. Sf Lo stesso che Curiosità. F.Fag.tì. 1. Berg. (Min)
CuiuosiTATUceiA, Cu-rio si-ta-fiic-cia. Sf.dim. ili Curiosità .Piccola curiosi-tà. V.dello slil f mugliare.Magai.Lcttf A) Il Rerg. ha Curiositaiiccia.(N)Curioso, Cu-ri-ó-so- Add. in. Che ha curiosità , [t> prendesi perlopiù i ucattiva parte.] Lai. curiosus. Gr. seoM’srfiypif. Maestruzz. 2. 6.4. Nellemolte opere d'iddio non sia curioso. ( Cioè, non ne ricerchi temer,p.».»V»i x-in.na In ncrnsp flftPlOtV?) Pelr. cap. 10» Ivi era il curioso Dicearco ,
Gv. cr-7rotJ§aZo<;, Fiv. Asiti
riamente le ascose cagioni.) Pelr. cap,
2 —- Sollecito, Che pon cura. Lat. diligens,
120. Senza esser de’ tuoi pericoli curiosa. (V) A/\ Fu r 2
L
cav
Lr 5r fin
c /]-'i c -cià.fo; Add.
da Curicciarc. F. A. F- e di'
• —. TVpcrrii tutte'quante. Se murata non è fra le 001011110,
case e «-occht au J alltc . E 27 . 7 o. Sacripante, eh’a porla!
avria tievat mirava curioso Se ben tonato . . . Era il
....vallerò lo c-u l g 7 ,. Li antichi padri erano mollo c
dcstiici. 0 ) -P (p t .) Tes. Br. 7. 5o. Religione è quella vird^ci Va cavtofdi W, e .acri lime suo. servigio. (N)
cu-
lli