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Vol. II.
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Olili!

CURCUMINA

i' mt <iniìiia Co ^ 0, ' S/iUp j [ il nome ad un genera di piante dalla" r adìce I mono S llUt h. famiglia delie amumee , al quale quesLa specieda y appartiene tuttora-, e la seguente , cioè la roton-

s 'f] Ini 11 n l mr iata al genere Kaempera. , Cuccuma , Cucuina,

J' llfc uina' 'T C0 a V c yP c, ' us indica, [ curcuma lunga Lin.] Serap. 117.a ,n '*iorc » ^idonia, soanc di lei due spezie, cioè la maggiore e><Gudl'. Unaltra sorta di cippero recita Diuscoridc

1 . Inalo s i . ri( n ;l , simile ni gengiovo, e tigucr giallo comel zafferano,

5 '* A M L'' C<k ' °SS> u ragionevolmente, essere la curcuma de linto-~~ *otoii' d '?* Ct,rcu| na degli Arala è una radice noia nelle spezierie.

!c dell a ,P. Radice d' una pianta delle Indie orientali, che fa par-p Se u de/'t la "^ a ttionoginia, famiglia delle amumee, ed ha le stcs-0llco 'UK4 « r, J ,rrce dente. Lai. Kaemphera pandurata Roxb. (A. O.)grillo df Ua ledimi.) Cu r*cu--na. Sf. Princìpio immediato colorante,0i bel i>ialf CUì ' ClWla > sostanza di un rosso brunacco , che diventa dic ° > e c ^ e fidando si dilunga in un dissolvente che si fonde al fuo-(j^'Pone acvJ ÌS J^° 1,1 su * Principio , sviluppa quindi nella bocca un Curio

. . Ci e ai pepe. (A. 0.) (N)

f°«a cl c ,( r ' c us-. S/n. indecL V. dell' uso. Farina un poco piuC^pcr inJT^ 0 - > Scurcussù , sin. TarifR Tose. 56 . Curcui-fìt>K " (Geo ^ UZÌo,le ec * (A) (N)

p //i0 ìlll 'u s > Popoli d'Asia che menano una vita errante , e for-(V Pericolare egualmente lontana dall islamismo e dal

c >*u «! f ?- w

* (Gcqg^ ^ Gur-di-stàn. Sm. Vasto paese dell' Asia. ^G)Cu^0,,0 > &/ Lunga catena di monti che fan parte del 7auro, e. Ei)t [de. * , Qfmiuma dal Diarbech. (G) .

i, .6'ovanett( ArC ,C '^ Cu-re-ò-ti-de. Sf F. G. Lai. cureotis. ( Da cu-jy e i nel q, / °! Hle curoteros più giovane.) Terzo giorno delle apa-Ci, .""a o * fanciulli si tagliavano i capelli eli consacravano a

Cubp° T 0, * (A.-i Cureoto , sin. (Aq ) (Mit)

C( lA » Cu.!^-) Gu--o-to. Sui- Lo stesso ehe Curcotidc. V. (Àq)Ai 0/1 ie ;l l ' u ' Sf. Procura , Amministrazione de* beni. ( DaCyJ^no * ^ ( f iQ rini, llicordi di sua famiglia. Presa la cureria di

«p/

* (Mit « LaLCuvcs. Aut. cil. dItalia cap.fi- La, 1 '-ta. Sm. Lo stesso che Cori bai

del paese deSabitufG )" C(J( V"'ti MJl > t/UC GV<1I bante ; ma per lo più si usa

n!t ì^nte* COr y tas i Curetcs. Or. y.ovp'fns. Salv. Arai. Perchè luì {Gio-p' .} r Dito»* VV CCSS ? Gd monte cV Ida posero nell* antro, Ed un anuo ilCn h r *^iUì, 1 , reti, Quando ingannar Saturno. Salv. Jnn. Orf. Gureti,^np lE) % C* t \; Cc * Cf5 ** c che gemelli Sete appellali nellOlimpo. (A)(i/ 1 /* * (Geo^°* ^rid. pr. m. Lo stesso che Cretese, o sia Candiotto.(B)Cn n , (ett ì Cai,* Gu-rèii. Primi abitanti dell' isola di Creta , da talu -

c* *# ri - (G)

(Clij r \°0 Gu--ti-de. Antico nome dell* Isola di Creta. (G)c / ( °i co mp Gu-rét-la. Sf. Istrumento di acciajo, dt fe.vro o ar-) $ teini ù t u ^ 0 di lln a lamina diritta , o leggermente incurvata ,

l>ar { ^ i,ì(l to Q l J i,la delle sue estremità in forma di cucchiajo. Essopcp * ' e d a iip U u$ct re i corpi stranieri che si annidarono in certe

r . tiii-iim Gr. tt/Gv\svTe-(In i * ,or proccuralon e avvocati. Imi. iol affari.

Cile 1 , oiTa''r valL r UU !°S° wwly le Non fu sentito Per la da' 5' 1Jlt .;re, Tempio ec.) ^ Vede con quanto

ot icimr' ,com 10 cuna. » Cor- hrt. hl>. t v. Off

a & tl,ic Altri alle mura, altri alla rocca attcìu ono co M«ì. c, lngli offici! Piantali le curie e i foric le baadicbc.

R 3. 2 n tCbide Superna curia, la corta celeste.] La . f

3 "'«ri» af- »6. o Verghi, chiara stella Oella superna cuna , Aggunc

4 ' Dir,; * .peccatori. . . .

* (Ai-rl° s tlla cancellerìa vescovile. (Z) Tribù

>!!'< Presso i Romani era la decima parte di

r'^k-iL ÌHo ogni curia esercitava g ì alti di

^ n'lea luogo dove il S entità soleva adunarsi. (A) ( ) S

r'Mli! i, J; ? 1 4- Romolo . . .dividendo il popolo in trenta cui ,

, r *. nonti delle donne sabine. (N) r t

v^icns , ' a ' lc - t' s ' m d Colui che agita le cause ns ^ a c ^' l % iisel ..

1 ° 1 a<s' ? a \ ,s j*rum actor. Or. Maesttuz. . 7 *

* Ih ,';''Pèdo ,' curiale non si dee ordinare.

1 ' Ul » f. cr Cortigiano. (Z) m.

Cu-ria-U-. Sf. ast. di Curiale. De Lue. l'int i^? r <lialità, ) Cortesia, Bontà. Lai. urlianitjis.Oi.a^ °*--Tolomeo questa parola, che era di bontae caniabU.C<!| Cu-ri-àn-do-lo. r.S/«. )m stesso che Coriandro . V.] Lai.

''l^le è"} Gr. itopiov. Cr. 6. 3p.«.Il curiandolo e erba assai comune, lal nc «te. p ^ « secca nel secondo grado, il cui seme si dee metter nelleT 11 M«"r- Al<Ù mettono tra *1 grano foglie di cariando 0.

I 3 si di^* 1 cariandolo, frane. Sacch , O p. div.iji ..Questa mm-dic c ^ Cf > a 'c< , ni essere stata come pasta c mele cotta con o ,' ll nni|(,n P. asta fogliata con unto ; come clic fosse , ella eia colie!>t. * ,1C piovcssono.

.J f-. ' ( \ Città dell' girabili. (G) _ _ , r .

tu' rf nv Cu-ri-à-to. Aild. in. Comizi i curiati : Quelli in cui

c Cn' ^A'm per curie. Berg. <N)

y.do /.nq'C-a-z,-,. JVome delie fnielli di Alba che pugnarono ,della C0 '" , '° S U OnrJi. ( Dal lat. curine aclio , azione, 'es*«to. ' i e vai dunque Obi nella curia si esercita.) (Mit)

C t ic da (V ! Cu-ri-à-zi-o. Soprannome di Giano , dal tempio cret-* >l .'f dopo la sua vittoria su Curia Gli. (Mit)

Cu (OS Gn-nc-cià-re. N. pass. F. A. F- e ih C.oii uceiarc. /

Cc, *Tn. *

f.,

Cr, 1;

se-esc r-

CURIOSO 5ag

Corrucciato. Fit. S. Marg. 1 fl' ho 'inperadorc fue curicciato.7J./.Allora si fue lo re adirato, K di mal talento il core curiccialo.(V)Cukiciattola, Cu-ri<iàt-lo-la. [A/i] dim. ( e disprez.] di Cura, in Agii, diCurazionc , o del Medicare. lab. cur. malati. Quelle curiciattole clicavvengono nello persone della plebe. Trntt. segr. cos. domi. Quandosentono fatta qualche cnriciallola da qualche donnicciuola.

Clinico. * (Geog.)-ri-cp. Città e .provincia del Chili. (G)CeniCTA.*(Gcog.)Cu-ri-cta./s. del mare Adriatico, oggi Isola di Fegia.ffi)Curucuiuo. * (Geog.) Cn-ci- ri-o.Fiume dell' America meridionale . (G)Cumn. * (Mit.) Cu--li. Nome di certi mostri immaginarli presso gliantichi Galli . (Mit)

Cur.iNA , Cu-ri-ua. Sf. Lo stesso che Corina. F. Cresc. /j. 38 . Ogni vi-no spesso si volge, . . . . e appresso dal solstizio estivale , c appres-so sotto al Cane sboglientante, che volgarmente Curino è chiamato, ()Curino. * (Mit.) Cu-ri-no. Dio particolare de Sabini. ( Da curis clicnella lor lingua significava asta, c da cui sorse la V. Quirino.) (Mit)no, *-ri-o. A. pr. m. Lai. Curius. ( V. Curino. In gr. curia*vai tosato.) Marco Annio Curio Dentato. Generale romano, tre volteconsole, che vinse i Sanniti, i Sabini,'ro e i Lucani. For-tunaziano Curio. Retore latino del III. secolo. (B) (Vau)

Cuiuone , * Cu-ri-ó-ne. N. pr. m. Lat. Curio. ( Da Curia clic V.)Oratore romano. Senatore romano , finitore di Cesare. (B) (Mit)Cuiuone. (Arche.) Sm. Sacerdote istituito da Romolo per la celebra-zione delle feste e ile sacrifizii particolari d ogni curia. (A)

Cu rioni e. * (Arche.) Cu-ri-ò-ni-e. Sacrifica celebrati da' sacerdoti diciascuna curia. (Mit)

Curiosa. * (Geog )Cn-r i-ó-sa. Una delle is.Sescelle nell Oceano l iuliu.no. (g ])Curiosaccio, Ca-i io-sàc-cio. Sm. accr. e pegg. ili Curioso. Alleg. Sfacciaticuriosacci, i quali s'atlannan divedere i segreti fatti della bri gala.(A)Curiosamente , Cu-rio-sa-mén-te. Avv. Con curiosità. Lai. curiose. Gr.sVi/ztAvs. Seti. Pisi. La quale si conviene d ascoltare curiosamente einlendevolmente. Fit. Crisi. Ma ella diligentemente e curiosamente loguarda. Fit. SS. Pad. 2. tgS. Incominciollo a guardare mollo cu-riosamente , come se gliele paresse conoscere..

2 Diligentemente, Accuratamente. Lai. diligenter, accurate, sedalo.Gr. àjcpijJws. Seti. Pist. 120. Fabbrizìo mandò al re Pino ec. clic siguardasse curiosamente , perocch 0' suoi listelli gli mandare prollcren-do d avvelenare il loro signore.

Curiosetto, Cn-rio-sét-to. [Adii. m. dim. di Curioso.] Alquanto curio-so. Lat. [ciuiosuius.) Tir. As. 3 18. La quale vesticciuola, assai soven-te una curiosetta aura tutta lasciva percuotendola , or la riinovevadin sullo delicate carni, ora cc.

Ccriosissimamente, Cu-rio-sis-si-ina-mcii-te. [Avv.] superi, di Curiosamen-te. A'. Agost. C. D. Curiosissimamentc a ciò puosouo cura.Curiosissimo , Cu-rio-sìs-si-mo. [ Add. m.] superi, di Curioso. Lat. ma,xiine curiosus. Gr. 7 roKviepxypovic rxros. Fit. S. Ant. Fra vano uo-mo, e curiosissimo delle mondane novitadi. Red. Ins. 33 . Il curio-sissimo Filippo Jacopo cc. fa ogni sforzo possibile per 'mantenerla inconcetto di vera. Buon. Pier. 5 . 5 . 2. Io ho a mente la mia parte.i. K io la mia. E. Soggetto curiosissimo.

Curiosità, Cu-rio-si-. [Sf. Fcemenle desiderio di vedere, A intendere,dimparare cose nuove, pellegrine, singolari], Cui'iosilade , Curio-sitate, sin. Lai. curiosiias. Gr. *cK'js:f,xypoavriì.r> Salvia. Disc. 1. 33 .

' Essendo l'ammirazione madre di (ilosofia, la curiosila clic similmen-te deli ammirazione è Qgliuola, sarà sorella della medesima (Rosolia. (N)

2 [ Desiderio disordinato di sapere le cose altrui senza suo prò. ]Pass. 220. Il primo si è curiosità, clic è una disordinata vaghezzadi sapere, udendo e sperimentando cose disutili, vane c non \irccs-saiii. Tes.jìr. 7. 20. Questo vizio è chiamato enriositade, cioè quandoluomo mette tutta sua cura nelle cose di che non ha prò, c tuttosuo intendimento. Mueslruzz. 2. G. f. La curiosità cr, c uno vizio in-torno al disordinato appetito di cognoscere. E il vizio della curiositàncU'inlcIlettiva cognizione? ec. E in questi modi il vizio della curio-sità è nella palle intelleltiva. Paole essere la curiosità nella sensitivacognizione ? cc. E in questo modo la curiosità è vizio. Tinti, pece,mori. Curiosità cc. è cercare , o voler sentire o sapere quel che non glisi conviene ; ovvero se gli si conviene, non col debito modo, ma disor-dinatamente. E ahi ove : Curiosità sensitiva è quando la persona usa al-cun sentimento corporale, non per alcuna cagione ragionevole, ma perdiletto clic ha e. piacere del sentimento di vedere, udire, odorare, gu-stare e toccare, non ci aggiugnendo altra cattiva intenzione speziale.

3( ' ' .. ' "

Esp.di fa

bella ..,

4 * (Icon.) ponila co capelli ritti, con la testa sporgente avanti, ecolle orecchie tese , in attitudine immobile ; la sua veste è sparsa diorecchie e di rane. (Mil)

Cu niosiT aggine , Cu-1'io-si-tàg-gi-ne. Sf Lo stesso che Curiosità. F.Fag.. 1. Berg. (Min)

CuiuosiTATUceiA, Cu-rio si-ta-fiic-cia. Sf.dim. ili Curiosità .Piccola curiosi-. V.dello slil f mugliare.Magai.Lcttf A) Il Rerg. ha Curiositaiiccia.(N)Curioso, Cu-ri-ó-so- Add. in. Che ha curiosità , [t> prendesi perlopiù i ucattiva parte.] Lai. curiosus. Gr. seoMsrfiypif. Maestruzz. 2. 6.4. Nellemolte opere d'iddio non sia curioso. ( Cioè, non ne ricerchi temer,p.».»V»i x-in.na In ncrnsp flftPlOtV?) Pelr. cap. 10» Ivi era il curioso Dicearco ,

Gv. cr-7rotJ§aZo<;, Fiv. Asiti

riamente le ascose cagioni.) Pelr. cap,

2- Sollecito, Che pon cura. Lat. diligens,

120. Senza esser de tuoi pericoli curiosa. (V) A/\ Fu r 2

L

cav

Lr 5r fin

c /]-'i c -cià.fo; Add.

da Curicciarc. F. A. F- e di'

. TVpcrrii tutte'quante. Se murata non è fra le 001011110,

case e «-occht au J alltc . E 27 . 7 o. Sacripante, eha porla!

avria tievat mirava curioso Se ben tonato . . . Era il

....vallerò lo c-u l g 7 ,. Li antichi padri erano mollo c

dcstiici. 0 ) -P (p t .) Tes. Br. 7. 5o. Religione è quella vird^ci Va cavtofdi W, e .acri lime suo. servigio. (N)

cu-

lli