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Vol. II.
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53o CURIPI

3 [Soverchiamente vago d1 cliecebessia.] Jìocc. intPod. 4l- Cose piùatte a curiosi bevitori, che a sobrie c oneste donne.» M. Vili. Avendol'animo curioso a trame del reame di Francia il Re dInghilterra.(A)

4 Faceto , Piacevole. Lat. festivus. Gr. tvTpoLirs\os. Salviti, disc. 2 .8 . Per un qualche onesto sollievo e trastullo erudito cc., instilm ilcurioso giuoco della sibilla.

5 [Diccsi anche delle cose inutili, vane, o] che arrecano curiosità.Fr. Cavale. Fruii. TJng. Ài peccatore si dcouo dire parole purgati-ve c utili c non curiose c inutili.

Curivi.* (Geog.) Cn-rbpi. Fiume del Brasile nella Gujana portoghese . (G)Curitjba. * (Geog.) Cu-ri--ba. Fiume , città e prov. del Brasile . (G)Curlandese , * Cur-lan--sc. Add. pr. coni. Della Cmlandia. (B)Curlandia . * (Geog.) Cur-lan-di-a.Ày. ZrtJ.Curuna. Antico ducalo oggiprovincia della llussia sul Baltico. (G)

Curmi. * (Ar. Mcs.) òin. Specie di bevanda fatta d'orzo, ed c unasorta di birra. Lat. curmi. (Van) Mattioli. Berg. (N)

Cunoccioso,* Cu-roc-cid-so. Add. m. V. A. V- e di Corruccioso. Rim.Ani. JSotav Giacomo. Chunii vocia morir di spala, Clii voi vedessieurocciosa. {V. la nota 235 Guài. Leti.) (V)

Curonoto, * Cu-*no-to. JSf. pr. m. Lat. Curonotus. ('Dal lat. curanotus , noto per la sua cura, per la sua diligenza.) (B)

CurosinA. * (Arche/) Cu-ro--na. Sf. V- G. Lat. curosyna. ( Da cu-t'osytie puerizia .)resta presso i Greci nella quale i fanciulli usciti dal -V infanzia radcvnnsi nella parte anteriore della testa i capelli e laprima barba,che, come primizie, dedicavano ad A pollo ed a'Fiumi. (A-f)Curotallia. * (Mit.) Cu-io-tal-li-a. Soprannome di Diana invocata pelfelice crescimenlo de' fanciulli. (Dal gr. curos giovinetto, c thallo iocresco, io verdeggio.) (Aq)

Curotrofio. * (Archi.) Cu-ro-trò-fi*o. Sm. V. G. Lat. curotrophium.(Da curos fanciullo, e trnphe nutrimento.) Luogo destinato per nu-trire i foìiciuUi esposti. (Aq)

Curotrofo. * (Mit.) Cu-*tro-fo. Soprannome di Apollo e di Diana ,come quelli che avevan cura de' fanciulli. (V. cui'otrofia.') (Mit)a * È anche titolo del ministro di Cerere Eleusina incaricato dimantcnei'e gC insenticnli al tempio. (Aq)

Corra curra e Curre corre. Voce colla quale si chiama la gallina.(Credesi fatta per onomatopea , tuttoché sia facile riconoscervi il cur-ve cuire de Latini, cioè Corri, corri.) Patuff. i. Corra curra diceala dolce pacchera. Buon. Pier. 4- 4 i1% Donne Lor galline allettalo

10 veggo, e sento Cune curie gridare, o sentir parmi.

Corrado, * Cnr--do. N. pr. m. Lo stesso che Corrado. V. (B)Currarb. (Àr. Mcs.) Cur--rc. Alt. Maneggiar le pietre con curri ,

pati e pidetti di ferro , e stanghe o manovelle di legno. (A)Current.*(Gco£.) Fi. degli S. U . Js. del Grande Oceano equinoziale.^ G)CuRRicciARE , * Cur-ric-cià-re. JS 7 . pass. V.AV* e di' Corrucciarc. Gr.

S. Gir. iy. E, chi ti farà male, non ti curricciare unqua. (V)Curricolo, Cur--co*lo. Sm.V.L. Canotto. Lat. curriculum, Horat. Agn .Pand. g. Il corpo il quale la natura ha soggetto come suo lustrameli*to, e cume-suo curricolo nel quale lanimo si muove. (V)

Currio. * (Geog.) Cùr-ri-o. Città della Nigrizìa. (G)

Corro. (Archi.) [Sm. Pezzo tondo di trave , che adoprano gli archi-tetti in occasione di condui'i'c cose d' eccedente peso o grandezza ,sottoponendo per averso alcuni di questi pezzi alle medesime , perrendere il terreno lubrico ; perchè il curro altro non è che un com-posto di molti cerchi insieme congiunti : e siccome i matematici af-fermano che il ceivhio non tocca una linea retta se non in un pun-to., così con una sola pinta , siasi pure quanto si voglia aggravato

11 curn>, facilmente si muove.} Lat. phalunga. Gr. <pa\ay£. (Dal lat.curi'o io corro; ovvero da currus carro, perchè serve di carro apesimedesimi.) » Car. En. I. 2 .v. 3 g 5 . A ciò seguire immantinente accinti ,Riuniamo la porla, apriaiu le mura , Adattiamo al cavallo ordigni etravi, E ruote e cmri a piedi, e fimi al collo. Min. Maini. Currison pezzi di legno tondi, i quali si uictton sotto alle pietre , o ad al-tre cose gravi, per facilitarne il moto quando si strascicano. E Car.Volg. Long. Am. 4 Si trovò per terra rovescio , che parve un saccodi stabbio ; e più bisogno avea di manovelle e di curri per rizzarlo ,che di un fanciullo. (Min) Vasar. Vii.Ed. Brunell. Avevano in cer-ti canali curri di ferro , ovvero di rame. (N)

a Per simil. Salv. Avvcrt. 1 . 3. 2 . ig . Le vocali , come altrove s*édetto, son quasi curro del rimaso dellaltre lettere. E appresso: Qua-si in ogni voce mostra che {le vocali ) dicno spirito , e vagliano co-me per curro da muovere le parole. (V)

3 Carretto. [V. A .] Lib. Viagg. Le donne sanno fare dogni ma-niera vestiti, e ogni altra cosa, carri e curri e aratoli,zj E per metaf. Dant. Jnf.iy. 61 . Poi procedendo di mio sguardo ilcurro. But . Procedendo di mio sguardo il curro , cioè seguitando locurrimento de* miei occhi.

5 [Col v . Essere:] Essere in curro , fg, zz: Essere in istato d'esserpromosso. Lat. provola. Gr. 'xpcfixivav.

a Essere sul curro di fare alcuna cosa = Essere in punto , o in pro-cinto, o in pericolo, o vicino a farla. Maini 2 .65. Qui (dice) fratclmio, noi siarn sul curro Dandar a fare un ballo in campo azzurro.

6 [Col Mettere:] Mettere uno in sul cinto, [//".]= Persuadalo a

checché si sia, mostrandogliele agevole. Lat. inducet e. Gr.xvx-'àciv.Fir. Triti. 3. 2 . lo vo dar loro il resto; chio vo' metter sur uncurro clic vada da allonsù , non che allongiù. E 5. y. Non mimettere in su' curri, per farmi poi rompere il collo. Vaivh . Suoc.

4 Ma ogni cosa viene da quella vecchiaccia cc. che la inette suquesti curri.

a Mettere al curro [ = Instigare , Metter su. ] Varch. Ercol.79* Metter su uno, o metterlo al punto; il che si dice ancora mettereal curro, è instigare alcuno e stimolarlo a dover dire o fare alcuna in-giuria o villania, dicendogli il modo come e possa e debba o farla o dirla.OuRsosorr.r.o. (A gr.) Gur-son-cèl-lo. tini. Quel capo di vite che ti lascia

curva

icrcliè covre,

alla lunghezza di tre o quattro occhi. ( Da corso i p cr a \si distende per la lunghezza di tre o quattro occhi. I ^ f

oi uioiumt JK.Ì (H (minili.in mj v quattfO - itti'**''

Cursore , Cur-sóre. [<Vm] Che cori'e. Lat. cursor. Gr.yP of/,t f r j cu^ s0^l,2 . E seco Ippomcnés, che fra cotanta Turba damanti, c ,n j a llir |>aSol di vittoria si rallegra e vanta. Cas. canz. 1 . 2 . fra ^ r ^.6pronta c leggiera Zoppo cursore ornai vittoria spera.dietro tinche riman, lento cursore, Per questo della gloria n c heP 01 ]' (Leg.) Cursori dicono alcuni tribunali a' loro ser o en ! 0 lcs , v ' at ,° r2 tono altrui le notificazioni de' loro ordini. Lat. ap^ alt ur i.rcs. Gr. xA^r'zpss. Beni. rim. giudici birri ne cu jFior. nov. I quali, ricorsi a magistrati , non solamenteri, ma popolarmente si misero a seguirlo. E appresso

5 efetr-

c&f;

seg

a richiederlo semplicemente per un suo cursore.

(Geom.) Cursore dicesi da geometri, agrimensori cc.

3 te del compasso che si può fai'e scorrere lunghesso p cr

maggiore o minor cerchio. (A) < re-r

(Marin.) È un pezzo di legno o metallo mobile

4 e che si ferma con una vite a varii punti di questo. (bJ ,

Curtis. * (Geog.) Isola dell' America settentrionale, (fi) />.Corto. Add. m- V. A. V. c di' Corto. Lat. brevis, ct ! ft ^ S * 1 . n ti ai

Petr. canz.35.-f. Però s'i mi procaccio Quinci e quindi ahmt colltc iitenrto , Se vuol dir che sia furto, Si ricca donna dcvcc.» .j 0 piJtS'rgr. Fior. Dee. ». E con sue genti ( Palentinn) fc ,nl ) na s» (f jjEspugnando Faenza in tempo curto , £ mandando ^ c

pra. (B) Ar. Far. <jC>. i'ìi. Ruggier non perde^ n c tj. |I)a rlgrande urto Lo percuote nel petto e nella faccia, E "j a . (i' c h.ta , o ticn si curto, Clic con la mano in terra anco lo c ' ^

Cord. * (Geog.) Monte della Turchia Fur., parte dell ^ J° lConuAo. * (Geog.) Cu-ru-à-o, Quariana. Gruppo disole 1

deli Amazzone. (G) . i.-miek 11 .,

ConocA.*(ZooI.) Cu--ca.<y/! Specie di uccello nel cui nllt0 . glW ,il Cuculo per fargliele covare. Oggi forma la prima su

_ w ar / r< *i_ .I.a mn

pf 11

malici

uriiC

V. Raimondi, pag.agi . Morg.i4> tio. Evvi il cuculio c°nChe inette l'uora sue urento aila buca Della sua balia, ché dei * c ; aJ .e. «Cur uccia f.E ^ * Cu-ruc-cià-re. N. ass. e pass. V. A. V. e di Cor ^iia.1Guài. Leti. ys. CuruccianHo in doglia, doglia si crcsce j, r -/i/)ip cii Ciì

Curucu. (Zool.)Cu-ru-. Sm. Genere di accetti debordine

che. abbraccia varie specie fra quali il trogon curucuiLatn ^ ih ^meridionale-, esso ha il becco corto, curvo, dentellato, p lUperso, che grosso in altezza , e molto somigliante a quello ^

li ; la sua givssezza è come quella di una gazzcra ; datesi f* ' ^

Curucù a ventre rosso. (Bull) (N) e Leof 1, \{{

CrnuEEio. * (Geog.) Cu-rn-c-no. Fi. della Spagna nel R- ^Cuiwle, Cu--lc. [Add. com per lo più agg. di Sedia* ttn a df . t $antichi Romani della sedia de magistrati maggiori , ct ?. fjilie poscia de' Consoli, de' Pretori, de' Censori, e degù *'- (a le df ^Curuli. Questo nome derivò, secondo alcuni, da Cure 8 C( Pp a se ^ lt iiibini ; secondo altri, dall* uso di trasportare alla curto q ^pra il carro, insieme colla persona de' magistrati, ° Pf r s< ||a c,, V c iiiche sono da leggersi presso gli archeologi]. Z,a£.C' irl1 \ É a. N L>

ayxuXoVous o/(Jpos. Tac.

Dav. J»'-

"temi '

Gr. GipfjuiTtios.

mezzo era un trono, sopravi in una scaia curi> In ischerzo, Sidia comoda. Berti, rimchiare intanto il letto, Quella sedia curale, c fkie3* E detto assolutala, per Sedia vescovile, Fahust°

E forse gli staria meglio ec. Cbel roccetto, la loilr^. ir jonf l

Agg. et alcuni antichi magistmti, giuochi , cav(l ^ 1 fi d^ 0 ,

dicevano Magistrati curali da' Romani que' che ev<ttl » .ihe *} e A (curute ; Cavalli curali quelli che strascinavano le sij (i j e l(t

chi circensi; Giuochi curuli i Circensi, ite quali spedi ^

no correre i cocchi-, Trionfi curuli i maggiori , dare, sl ft cord 1 '.g,ì-ovazioni, colui che trionfava era portalo per la etiti 1 c micr°. |C ci'

[Per simil.'] Dant. Far. 16 . totì.ho ceppo , di ci®. j; c( l A r,, 8fucci Era già grande, e già erano tratti Alle curine a ifasp°'' l<,l M rlii'

4*(Mit.) Giunone Curule.Cosi detta perchè si creder ( rf- s r

1' aria sopra il carro , o il cui simulacro era nelle pto sopra mi carro apposito. (B) - c a

CuncpA. * (Geog.) Cu--pa , Coropa. Città ddf A r,ie

sulla riva destra dell' Amazzone. (G)-- _ a e , (G )., Qdl

Cohupatoba. * (Geog.) Cu-ru-pa--ba. Fiume del " ra u^e llCiibutea. (Geog.) Cu-rn-tc.a. Una delle isole Laij a ^ ij 1

no Indiano. (G) . pu nl '. lillltl f

Cobva. (Geom.) Add, e sf. È una linea iju da s J,

do *-

3

diverse direzioni

uni rapporto agli altri ni >U °^ ^ ire c ^ e

lirica cui va inventata Mat '^ Cr --/-

MdvGmta passando Z ,tom xlc ' . si descrive allo y e c,.

punto determinato in . ° ^ er , ur P°l° f ' sso va gira »'* 0 > cfLun altro distante da" racic Hna 'wea data di po^'% ^linea va disegnando ess/" ^ Cr 11,1 f ^ Jt0 intervallo supevw

(Ar. Mes.) Cimvfdcjh K Ci,tc,ìa 'ia. (N) . uc lhf

te o curvatura donda a c ; ,m P ana , decesi da g ettat ° ri *}., (/U

(Mariu.) Curva can Con ncia « maggiormente allargf_ j tl w«'e e rin/adfrif n>U ? C , Wa: É ""a specie di bracciu"b

* della piìda f C , ^ ta olinuare ulta ruota di l"'',i

ina specie di mensola per sostegno i ' ,

- r la CHA ,U "

gol*

(S) , J 5 Ì

* ORIZZONTALE COL CONVESSO I* DENTRO -* h uo<l e

pezzo che si presenta col concavo. (S) ,, vf o 0 f

4 ORIZZONTALE COL CONVESSO O COL DOSSO 1» ^ , (S/ ffl

E la curvatura dt un pezzo che si presentii col c j.i ^

(Vefer.) Eiifìagìone dura che genera .» 1 )l miP'

de cavalli sotto il suo nervo maggiore. Gr.?*nerezza dell' ct.idc si picg t1 \\ nervo; onde por <V-'fcotale infu'mifà, dadcdctto pigliando il nome. (*/

"Alfoi-u Ijjj rK' 1 "' a|l ,L