DA’
molto **%, ^“de- Bocc. no v. 5o. 2 5. Si da cena ci ha: notsiam— * n atc di far da cena, quando tu non ci se’.
43 - In " 0 In fin da. F. §■ 45.
zio dalla 606 C ‘^ cr -F. §■ 44- Bocc- g- 5.n. 4 • Le quali cose udendo Li-r 'li'osett N SU . a “ onna (perciò che vecchio cro,c da questo forse un pocoa n) disse: clic rusigniuolo è queslo, a che ella vuol dormire ?(V)'"'venire / ) accelmallc à> cagione. Asol.gy. Ciò loro ec. da celeste donoMa (jj "Uhi. Purg. 7. Luogo è laggiù , non tristo da martiri ,8cm Per M^ nmC S °I° > ec - ( È all’ uso Ialino, come Firg. torridahilgeiat A ' »^" ,lc ’ c Calali.: purptireaque procul nantes a luce ro-da tlun ' ' I assai). 41. E d’onde debbono prendere cagione e argomento3 __ V cca,c ) c d eglino per lo contrario più peccano. (V)
/>* Cr ' a , da 0,11 coslrult o. Fil. S. Gir. 120. E però sopra questa ma-ai „ n,c h'"to non intendo più dire. {Lat. ad me quod attinct.VV),\* Ce I’ er lo, Meeliantc. Lat. per. Grbiù. [ F. I.)al, (. . .1 lìnea.L ^isccnd* 0 U - n r ' v0 d’acqua cbiarissnna, il quale d’ una montagnet-1.l’asso «o CVa 1,1 una valle ombrosa da molti arbori ec., con lento
V> - r, andarono.
-r Sino,
DABRONE
535
noi’. 100.
! 9- Ove e va ^ e ®‘ n da. Lat. ex, a. Or. ex, (s. Bocc.
La o„ . , c ‘ 'a continue fatiche da piccolina era sta'
— n vjnjio chili gli occhi umidi e bassi.
{• (0, „ Intra , [ seguitandogli A , o Al. F. Da’ , §. 5. Dal
D’abbasso. Posto avvili). — Lo stesso che Dabbasso. F. _ Éd unito
alla v. Parte nel sign. di Basso , (. 2. Lat. infra, ex alvo. Red. nelDiz. di A.Pasta- Far getto per le parti d'alibasso e per bocca.. .. Ri-buttare per bocca c per d’abbasso copia di flatuosità, dì materie sie-rose, biliose, sanguigne e simili. (B)
Dabbasso , Dab-bàs-so. Posto avveri). = Dalla parie di sotto , Dallaparte più bassa. —, D’ abbasso , Da basso , sin. Salo. Avvert. 1. 3.1. 3. Questo nostro V , che s’ appunta cosi dabbasso. (V)
Dasbat. " (Mit. Maom.) Nome che danno i Musulmani alla bestia dcUt Apocalisse. (Mit)
Dabbenaggine , Dab-be-nàg-gi-ne. {Sf. Qualità di uomo dabbene ,] Bon-tà , Semplicità. —, Dahbcnczza , sin. Lat. probitas , simplicitas. Gr.iv^vtx , àirAo'r7is. Red. Leti. 1. i5i. Si consigli con quella dabbenag-gine e con (fucila virtù che risiede nell’ animo suo -con tanta onorc-volezza. Salvia. Pros. Tose. 1. iq6. So io mi stessi sempre ile’ con-lini della mia naturale dabbenaggine ec., questo non mi sarebbe in-travvenuto.
9 — Si prende anche in mala parte per Melensaggine, Sciocchezza. Lat.stupiditas. Gr. Da.p.fhs. Pag. Vnm. Siete troppo dolce e babbeo , eria. Pctr. cap. 3. questa vostra dabbenaggine vuoi aggravarvi. (A)
Dabbene , Dab-bò-ne. (Adii. coni.'] Aggiunto che si dà a XJomo di bon-
e Dagli
,Q l 'prctitl- S1 ^ 10 da Ini al Papa. Cap. Comp. disc. Ò2. Da sé a inittlc a die * | C unimoi dsca. » Casiigl. Cnrteg. L.2. Ilo pensato talor da7 c le s ' a } ,c:i non lìdarsi mai di fiersona del inondo. Tir.
• 11 la ri S ° 3 ^ ' * c I° ce una gran predica. Geli. Capric . Rag. 5 .
* av vien 8 ,on< -’- J° l’hai detta da le a tc. Pecor. g. 20. Canz. Ma
* » 7? 0 c J ,e ’1 rivegga mai, Gli vo’d.a Ini a me dir fradilore.(Cin)
j'^'Rgio (} ( a co “ a poi-rispondenza di E. G. F. 1. 2 3 - Per avere il111 ^"Uetizi 1C (p , ' n ' > ’ S ran di battaglie ebbe da Enea e Turno c quei
: gr t | 0 ciw.”- !•’ I F. cap. 162. 1. Stette più d’ otto dì a
- - . É - (Pr)
corrispondenza di un altro Da. Espos. Patera, f.* a t 'ecve dvrcuz.ia hac da colui che dà c fa limosina, da colui che*7 r> * \l r)
. ■* cr \7 ■ •
. Rvjito Vr C . Ul0 ' «S'. Frane. 1 p 3 . Giacca infermo nel romitorio
ift 10 r°sn'rp Y* testo lat. ha: propc peate.) (V) Frane. Sacch. nòv.6. Fa-^ * p., r \ 7 ^bbia da quella finestra. (P)
»v , 0n fierc i n i^ so ». Intorno. Berti. 7'ass. leu. 2. 12. Il Re lia da quelleK ' ^ ^bc e ^ *' *°*'tissiuii c inespugnabili. (N)
c «io o fòsso? 0, ìr a ( ^ a 0 ) ch*3' è. preposizione , o segno di
,r,(t $cofa ’ , a ” articolo i o li , e seive'al sesto caso del pi. pc’ nomiM 6. lì ; Cfle cominci ,,.L-- e -•. />---
usurano la gonnella mia del perso, c Io scaggiale da
; ^ f n v ece , ■ p
pl > Qi 1 cr uso del, -e in sign. di Attitudine , Convencvolez-
3 Bocc . nov. 3 2. 8. frate Alberto ec. , parendo-
ir) * ìer suoi, di lei subitamente ed oltre modo s’innamorò.
ohi
‘>po ,
accennando -luogo
4 fioccai; f tU - nc .: Sacch. nov ,
>go e positura di cosa posta appres -. E da’ piedi, tocca le gambe. (CVoè,
lY.ii* ovvero s«alcndo su da’ piedi ec.) (V)
a solv Dant. Inf. 16 . Sì come torna colui che va giuso
t >so ) (ì| incora clic aggrappa 0 scoglio o altro ebe nel mare^ s b‘iiv«f. xU*, 0 su s i stende, e ila' piè si raltrappa. (Cioè, si raccosciat P^ C ‘ lalla parte de- P iJdi.)(V)
Ull ^ò l’odi' ’ seguitandogli A o Al.) M. V. 8. 38. Qui% je C( ^^ a R ( -’ n tiluomini al popolo.
%i
hi tlla
ali SI S"°ri a !f a p 0 y'' ls pnndenza di È. G. F. i. 20. Per invidia
*.
’ grandi e popolani. (Pr)
" Al » i'osto avveri), zz Da quel tempo in poi . G.V • ro.
a allora innanzi nulla si potesse vestir di sciamilo. E
,,'^nto * giovani al liene , c poi in quel bene stimola
! }p cch. '(o f ! C asc * quel bene, per farlo cadere più da alti. Ca-ìa°V, C !^ ùa r : V 1 7 0 ’ indio ci ha visitati nascendo, c venendo daIN) °’ Cas. Canz. tj. 2. Che ti’ allo scenda, ed an An Ai, c ’
^ Ab aip 4 (fieoo'j t dell'impero cliiiipse, (G)
chi*' (M i t. ^ C Ì rtà , deW Egitto . (G)
da
suo
U'-'Urm, A »v. v • new r.gl
b * H*, nta da 0 ,i? er ) Da-bn-ì-ba. Divi
Po stT et P ° }ioli Mad rc degli Dei'. (Mit)
B > , av>veì b. ~ Da una parie , Da untato. Lat . a latore,do’pli 1 * ^ 7 * lbaghinazzo e Fulselta trae da l>an-
5 Itila Cllc Va( ian vìa , tosto comanda. Ar. Fur. Quan-V co’ VA 1 ^ lTì pcsta rea Mosse da banda impetuoso assalto,
n i »_ * ElaniU , 1 da »’e , Chiamare, Lasciare, Mettere, Passare, Stare
e ‘*«aTv U ' «’J?» 9 , «o, ««', Q» « W a ,valtra, Danno
ill l‘er/ìdt r MX3K ' Posln avveri). = D a ,t ' „ Lui- trans, pi-
X 'W I) f ‘ no alL ’altra s lo stesso che Fimi * um ' V , wssa to UaLaa-«■ 5 . <0- Ben cento volte T»«
b**"tT.* ,(? U mostro niìiladctto. C F. y.\a)
b“As Et ,teco g .) Da-ha-rìt. Lo stesso che ,l ’ a,et - L-O '
5* Hsm Da-ba-sct. Città drH.i J' nlc ^" J } l 'À J{„ (-.Dappó' CO}
r''''-', ' p°<m bas '°
OS**
D.
t(\ Buono.— , Da bene, sin. Lat. probus , bonus , honestus. Gr. cc-yoc'àós. (Cosi di tto dalle voci da e bene che V.) G. F. a. $4 3. Ilquale, fu savio, valoroso c dabbene. Boro. nov. 7 ). 14. Ora avete,maestro mio dabbene, inteso ciò che noi diciamo l’andare incorso?(Quiper ironia.)
2 — Con voce posta di mezzo. 7 >occ. g. 1. n. p.Egìi era di si rimessavita, e da sì poco bene, che non clic egli, cc. (V)
3 — Agg. di Donna, [ oltre il proprio sign., vale talvolta"] Dorma one-sta. Fir. Disc. an. 44' barbicra non avrebbe perduto il naso, seella avesse atteso a vivere da donna dabbene. Berti. Ori. 1. 6 . 4Pare al Conte costei donna dabbene.
4 \ F nel num. del più. Fir.As. z3g. Egli è un do linoni e dabbeniasini clic sieno in su questo mercato. ( Qui per dar la bajn sacconi-paglia con asino.)
Dadbenezza. , Dab-bc-nèz-za. Sf. Lo stesso che Dabbenaggine. V". Cou-til. Leti. Berg. (Min)
Darbenissimo , Dab-be-ms-si-mo. (Add. m.] superi, di Dabbene. BcmKLelt. 2. 2. 15. Io ho trovato una dubbcmssinia donna che ne serviràmolto bene , insieme con suo marito buono omicciuolo , clic attende-rà al giardino. » Ar. Cass. 2. 3. O Volpino dabbene. È. Dabbenissi-rao. ( Qui ironicamente. ) (Min)
D’Abbondaste. Posto avverb. = Dì sopra più, Oltre a ciò. G. P*'. 11 •3. Le consolazioni'deì'veri libri vi soggiugnemmo, alle quali noi d’ab-bondante oflèriamo d’ aggiugnerc quelle consolazioni di fatto clic noifare possiamo. (V)
DabbudÀ. (Mhs.) Dhh'bn-dà. [*S*w*. indeci .] Strumento simile al buonac -cordo, ma senza tasti, oggi anche chiamalo salterò, il quale suo-nasi con due bacchette che si battono in sulle corde. Lat. psalte-rium. Gr. ■fyx'krfyiov. (È V. che vien dagli Arabi , i quali han dhaa•ha die* fuori un suono, e dobdabon timpano. Poiché il dabbuda ,come i! timpano, si suona a via di percosse. ) Frane. Sacch. nov .36. Cosi furono avvisati que’ signori in pochi di da tre valenti uominidi guerra di tre cose sì fatte, che il dabhudà n’avcrobbe scapitato.(Qui è detto per ischerzo.) Burch.2.65. E che tanto ben suoni il dab-btidà. Fardi. Ercol.266. E tanto mena le braccia colui che suonail dolce mole , o il dabbudà, quanto colui clic suona gli organi.AW.Ditir. 20. Cento rozze foroscttc Strimpellando il dabbudà , CantinoC ballino il bombababà.
2 — * Prendesi anche per Suonatore di tale strumento , come si diceUn pillerò, Un tamburo e simili per Stioualor di pillerò, di tamburocc. (Forse a questo sign • apparitene il primo es. del *.) (A) (N)Dabe. * (Gong.) Città della JSufna. (G)
Da beffe. Posto avveri). =: Per beffe , Per ischerzo. Lat. per jocum.Gr. gV 1 r«,A «. G. F. 8. yo. 2. Sicché il giuoco da belle tornò a ve-ro, siccome era ito il bando. (Così le prime stampai la Cr. leggeavvenne vero.) E 12. 8 . 16. Chiunque gli rivelava trattato o da bef-fe o daddovcro, o parlava contra a lui, faceva morire. Frane- * 5 ’qc-ch. nov. 33- Non si dee ancora nè da beffe nc daddovcro aspreggia-re un peccatore , quando viene a contrizione.
Da bene. Lo stesso che Dabbene. F • Bocc. nov. 12. i4■ Par personamolto da bene e costumata. E nov. 38. 6. Senzadio tu diventerai mot-to migliore , c più costumato e da bene.
Daber.* (Geog.) Dobcr. Cit. degli Stati Prussiani nella Pomeranìa. (G)Da bere. A guisa, di nome, per Fino o simili. E'ranc.Sacch. nov. ìo 3.Il cavaliere si sta e non dice più parole; se non che fa venire i coti-felli e da bere, c ad altro non riesco.(V)
Da bestia.* Postoawei b.zzz.Bestialmente,Alla besliale.Cr-alla t\Beslialc.( A)D’ AitETEiiNo. * Posto ttvveri. Lo stesso che Ab elei no. Fino dall eter-niti. Face. (O) .
Dabi. * (Mit. Giap.) Colosso o Idolo mostruoso dt rame adorato da'Giapponesi. (Mit)
Da [)U.*(G«-rO Dà-bi-.i. Ani. cit. dell'Afr. nella Mauritania tingitana, (fi)Dabi e. * (Geog.) Oi-bi-e. Città della Polonia . (G)
Dabir. * N. pr. ni- ( In olir, dahnb vai parlare , maledire , e dubarparlare. ) — Be di Eglon . Q Mit)
2 _ * (Geog.) Debir. Citta della Palestina, fi)
Daboja. * (Geog.) Da-hó-ja. Città della Guinea superiore. (G)
Da bosco e da riviera. * Posto avveri’., e fig. dicesi d Corno atto aqualunque cosa. F. Bosco , (. 5. (, )) (IN)
Darei. * N. pr. m. ( V. Dabir.)—Avo dell israelita lapidato nel desct lo
come bestemmiatore. (0)
Dabrose. * (Geog.) Da-bró-ne, Dauvone. Antico fiume d’li landa , oggicredili0 il Bioarwater, (G)