P(l8r DAMIGIANA
' B "«4u d L ? Ic5ccns - ® r - (Dal frane, damoizel, di poi detto da-
dando per | Tln ® S eu tiluonio. ) Puoi. Oivs. Videro molti Romani, an-dt ra , J) 1 a via , uno damigello di color d’ oro di cielo venire inMi veniva '' ^ 20 ‘ ^ llP ' inanta pace e con quanta allegrezza
»on Vl , a veder quel damigello ! E g. 24. ball. Donne, per dio,® 3 . £ te mai In nessun cìamigel che non sia saggio. Ar. Eur. a 3 .*■ *7.'5g C °p mandato, al damigello Fa l’ambasciata. Beni. Ori.
C " " ..
/• Oq TT at 5 uauugGiiu a a 1 auiuascicuct. jjci u, ksii
Unta boiler aiC ' S0 a * su0 * eln P° 1111 damigello Tanto leggiadro, 1
~"‘ gi 4 »a r a ezza ’ *^ le ec -
Mes.) Da-mi-giò-na. Sf. Sorta di grande bottiglia ,0, “"mrx'o con tessuto di erbe o di vimini, per uso di coti-P l ‘!‘Kson t T P ° nar vino ed altri liquori. V. Boccìone. ( Dall’ ar.h\k od aH° tre ’ vas0 riporre accio ; ogni cosa negra , come bot-A^ r aigi an , 1 . 0, frane. dicesi damejarine. ) (A) Tarijf. Tose . 62.f) a . Ve *J’° vestite di saia, giunchi , vetrici ec. (N)
* ^~ Tì ' i -^if‘dim.vezzeg.di Dama .Dama difresca età.b'r.Zanfk')ed «, ?"®ì n *da. JSf , pr. m. Lat. Dammela. ( Dal gt\ damar mo-v C()r ac io vesto . io entro : C
vesto , io entro : Chi entra da moglie, Chi veste,
° 4M,0 -\Arch ?* ritata *) (B)
^ c v_Dà-mi- 0 . Sm. Così chiamavasi il sacrifizio che le sole dormo* J ? in Grecia ed in Roma alla Buona dea^cioe alla Terra. (Vari)Da °) e f t a “ mi l J 'P°- iV. pr. m. Lat. Damippus. ( Dal gr. damao io
sco
* 1 il? 0 * Cava ^° •’ Domatore di cavalli. ) (B)
: p’ JS.pr, rn. (Dal gr. dor. damos popolo, ed ischjs
1 * i> a , popolo.) — Atleta celebre di Messenia . (Van)
1 )^* ^Qme -W. pr. m. ( Dal gr. damasis l’atto del domare. )
( >lRT e ai , U '[° de' Giganti. (Mit)
tù e<e i ac erdo 7 i^ ta k: ! jr ' m. ( Dal gr, damos popolo , cD 4 a ^ C c ,*, ^Sacerdote del popola.)— Greco che diede ospitali-
Piccole città degli Stati prussiani . vicine luna£“*•, CZooì \ r V? “ Custrino. (fi)
la/" 1 /'. Petr ’ ’ stesso che Daina e] Daino . V. Lat. dama. Gr.Vj a<?s io c ' canz - 4 1 - *■ E’ non si vide mai cervo nè damma Conr . (Ti :' u ' fonte nè fiume. Amel. 80. Luogo abbondevole di gio-làsr'l’ n * dan° E 6 * asc ' vc 1 e di damme giovani. Fir. As. J 20. Nè0 ma, Vc ! ma ». n È di tutte le altre fiere la mansuetissima cerva sila lll,1 Ua »d giorno. Alalm. a. 5 ì. Non ni il r^rrava rai-n-iwln
I Sl'u.
v alc ii
aj »nina ìvì| UC j e 11 8 ioni °- Malm. a. 53 . Non più cercava capriolot ^‘ CG >o > Kda fa r, s'c’polca, un po’di fiamma.di°>’ *'"•'/{ , ani ,‘ ni à8-g'o. [J*.] V. A. V. e di Danno. —, Damag-4 1 ' Vl| i'- ilm'. | ! Ul111111 , pcricnlum. Gr. tyii*ix. (Dal fr . dommage, 0 a s ' r icoi 1 < d‘-' s ' | no, clic si trova detto anche damage , e che sem-„ \, 4 - p Idal lat. damnum agere operare , far danno. ) M. V.' B olo Sn , aat “ di cozz- ’ ’ • • •
PcJ C ° si U
ui° 0 8 n a. ( » dl , Coz z° in essa, con loro dammaggio e’si tornarono(fri Perì < ( S1 ^ ms ‘ P‘ cc ‘- ) Dep. Decam. no. Nel secondo fuc damnìna- a voce propria d’ una dignità in Francia , in Pa-fir/friiio * che negli antichi è spesso, in danno o dannaggio.
” li *w ^COg.) I),i ,n-,n;ir-li-nn ’ • • - -
r ‘ —"" * lw fj** «imeni k, oj-n-oau, 1 ti wurifiu \j uumiugi|M/.
nient -o di c 0 ^ Dain-rnar-ti-no. Piccola citta di Francia nel di-Asp - e ^vna. (G)
^*».^ es *) Dum-ma-schì-no. Acid, m- Lo stesso che Da-%C<l’ 0cch io T’ *'}! n ‘ *2’ Vidi raltr'ier scherzar ben mille Amori InV- (Ar. lc 'dinanzi pinse Con bianco refe un ago daminaschino.
y.% \n C ' àon. -^ ar p-mà-sco. [Am.] Lo stesso che Dotmnasco. F",
0 lu Uo V °^° f ytto n I S ' 10 ^ USS4 ^ uor dentro bello, Parrcttiì>m 6 U 1 * a
* ( 9.
(Oe u 7 ,\ a r ,' lauima5co - ^
»•; Uam-rna-u. Città dell Indoslan. (fi)
.'•««Zv. Città de Paesi -Bassi. W
n*’*«1* * ^ eo 8-) Una delle isole Molitcche. (fi)h * ,.)« c °g.) Città della Palestina, fi)
Città della Palestina. (p> M Sole , U cut
K, * d a °- (Mit.) Dam-na-me-ne-o. Sopranno ; 0 i„ r gi-
, a "STO cova. ( Dal gr. damao 10 domo , e y
$ti t. *—>-*■
«»*-• s - *’
' aoi m a "rf y 9 S°* C Colui che ama ed
a-’ aill usiu 'J ls natissima nel contado fiorentino. ] Lat. amans,■f'Of» s *gnor e S * ^ r * E V a!TT "^- (Dal frane, dame che trovasi usato in1 l a Caiì ~ ^ 0uie a ppnnto maitresse vai signora ed innamorata.)n. 1 ) 0 bella ghirlanda Ben saprà chi gliele manda:
an, °re 1 P ul ito. Buon. Tane. 5 . 7. Innanzi che tu m’ab-r* 1 damo e sposo mi tifai.
t'i'cnuU » Arnica 6 1 * nn am.jrato , Amoroso , Vaso. Amasio , Ganzo,. .
u, ki ff nìant e
r~ago. [ Colui che ama ed è amato palesemente
n -««Po ■‘’-U SOrtrv •- 5 » r «.S' V J » UUflAV)
3 l,c stc A’.sP^e S q s j 0 X ocl c bc nel comune linguaggio si soglion.Aitnn u,(1 fen* A . v. e , Sl riferiscono tutte ad amor profano , ma con..vi §; -01,1, %X sr> rn ? ,,te ' l ’Innamorato , l’amoroso si consi-
IÌQ e r rc Htlohrt l c,u bnente nelle rappresentanze teatrali. Damo e
U 0r _0) 1Pc *„ u :?° in ^1». -1 * 1 . • . •.
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.. ^ sono n"* ? ni0 8‘ le b l donna amata. L * Amasio e 1 GanzoL. v °c k dubbi 0 ; UC1 c ' ie bmno all’ amore per fini inonesti. Amicory o f 'f u do r)iu\ e - 1S °i’ r )oich< ^ s i prende in buona cd in cattiva parte.bi,! ncVi W, e > Vafrrv Inc bidere due idee, quella di semplice Amante ,0tt} T '/ofc,l-ì C raltra di ainante impudico! di bertone, di
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i\r ' ». c rii,„ T'-' “ 1 al tiu di amante impudico! di bertone, di
(0 (Dal Wo -
u. "A». » C0 .8-) fini,,.. i;° r - damos popolo .)—Figlia di Pitagora. ( Mit)'W 0 ' Av. ^S-'l n, de1l . Ahissi >™- (fi)
‘ Fo a ' m °- an - Monte dell A, •menia. (G)i, lr ’ d«„. _° “‘'verA — Da ora innanzi. Bocc. Teseid 3 .( 0 )
de/ . • * pop olo ’ Démodé. N. pr. m. Lat. Damocles . ( Dal gr.
u "*a Di,] C - - 0i g lona i Gloria del popolo.) — Cortigia-u ‘°>uS>. (B) (Mit) 1 1 J
DANAJALE 5^3
DàmocrAte , * Da-mò-cra-te. N. pr. m. ( Dal gr. dor. damos popolo , ecraleo io impero, io comando con forza). — Uno degli eroi a'quali iGreci facevano sacrificii. (Mit)
Damocrito , * Da-mù-cri-to. JS. pr. m. ( Dal gr. dor. damos popolo, ecritos esimio.) — Storico greco. — Scultore greco di Sicione .— Pretoree generale degli Etoli , vinto da’ Romani. (Mit) (Van)
Damodoco , * Da-mò do-co. ZV. pr. m. Lat. Damodocus. ( Dal gr. dor.damos popolo, e doco o doceo io sono in qualche stima: Chi è in qual-che stima del popolo.) (B)
Damofila , * Da-mò-fi-la , T>amo(\\e.N.pr.f.Lat. Damophile. (Dal gr. dor.damos popolo , e phile amica : Amica dei popolo.) — Poetessa grecacontemporanea di Sajffb. (B) (Mit)
Damofilo , * Da-mù-li-lu , Demofilo. iV. pr. m. Lat. Damophilus. (Dalgr. dor. damos popolo, e philos amico : Amico del popolo.) — Pittoree scultore greco , maestro di Zelisi .— Quello che dipinse l antico tem-pio di Cerere in Roma presso al Circo Massimo . (Mit)
Damofoke , * Da-mò-fo-ne , Demofone. N. pr. m. ( Dal gr. dor. damospopolo , c pitone voce : Voce del popolo. ) — Scultore greco di Mes senia . (Mit)
Da molto. Usato inforza di aggiunto, vale Di grande stima, Di grancondizione. Lat. aptus, strenuus. Gr. Iz'.rr, ònz:. Bocc. nov. 12. 1 f.Rinaldo cc. veggendo la donna, e da molto parendogli, reverente-mente la salutò. F nov. ig. 38 . Sempre di gran virtù e da molto ,mentre visse, fu reputata. F nov. 52. io. E sempre poi per da fnoltol’ebbe, e per amico. » Bocc. g. 5 . n. g. Conoscendo Federigo damolto, quantunque povero fosse. (V)a — Da molto più =3 Di molto maggior pregio, condizione e simili,Bocc. g. s. ri. 10. Si crede dovere essere da molto più tenuta , e piùche l’altre onorata. E g. 5. n. 10. La maggior parte f degli uomini Jsono da molto più ( 1piando sono J vecchi, che giovani. E g. 10. n.g. A messer Torello d’ altra parte pareva, che costoro fossero magni-ficili uomini, e da molto più, che avanti stimato non avea. (V)
Damo» k , * Da-mó-na. JS. pr. /.’ ( y. Damane. ) — Danaide , sposa dìAminlore. (Mit)
a — * (Mit. Celt.) Divinità delle acque termali. (Mit)
Damonace , * Da-mo-nà-cc. IV. pr. m. Lai. Damonaces. ( Dal gr. dor.
damos popolo , c nacc pelle, cute : Cute del popolo. ) (B)
Damohe , * Da-mó-ne. N. pr. m. Lat. Damon. ( Dal gr. da part. au-nient., e rnnnos solo : assai dedito alla solitudine.)— Musico celebremaestro di Pericle e di Socrate . — Filosofo pillagorico di Sira cusa , amico di Pizia . (B) (Mit)
Da mosti: a valle. Posto avverò. =2 Da sommo a imo , Dal capo alpiè. Lat. a summo ad inumi. Gr. r?»w xai firn. Tes. Br. 2. 36 . Co-me ’l sangue dell’ uomo si sparge per le sue vene, sicché cerca tut-to '1 corpo da monte a valle.
a — E fig. [ Da monte e da valle = ] Per tutti i versi, Per tutti imodi. [ Lai. omniraode. Gr.irwrobxitws. 3 Tes. Br. 1. 38 . Egli pro-cacciò tanto da monte e da valle , eh’ egli combattè contro a Pompeo .D’ amore e d’ accordo. Posto avverò. — Unitamente, Amichevolmente,Lat. concorditer. Gr. oyiotyóms.
Damossehe , * Da-mòs-sc-ne. IV. pr. m. Lat. Damoxenes. ( Dal gr. dor.
damos popolo, e xenos ospite : Popolo ospitale.) (B)
Damote. * (Grog.) Da-mò te. Provincia dell’ Abissinia. (G)
Da motteggio. Posto avverbialm-, vale lo stesso che Da beffe. Lat. jo-cose, per jocum. Gr. naiìnfin. Alleg. i 4 g- La cagion vera è la ma-dre legittima e naturale di quel saper che non è da motteggio. £ <55.Pertanto io vi mando questo miserubil sonetto > fatto da me parte indaddovero, e parte in da motteggio.
Dampa. * (Geog.) Città della B/igrizia. (G)
Damsa. * (Grog.) Piccola isola dell’ Arcipelago delle Decadi. (G)Damur. * (Gcog.) Lai. Tamyras. Fiume della Turchia nella Siria. (G)Damozza, Da-mùz-za. Sf dim. ed avvilii, di Dama . (A)
Damuzzaccia , Da-inus-zàc-cia. [N/.] pegg. del minorativo di Dama , [cioèdi Damuzza, come avvertì l’Alberti -, ma qui, come pare , di dama perdamma.] Alleg. Sy. Essendomi accattata un po’di damuzzaccia saivatica.Damvillees." (Gcog.) Lat. Dampvillerium, Damvillerium. Piccola cittàdi Fr. nel dip. della Aiosa- (G)
Da». * N. pr. m. (Dall’ cbr. daian giudice, arbitro .)—Figlio di Giob be e di Boba , capo della Tribù da cui uscì Sansone . — Primo redegli Stali Danesi verso la fine del III. secolo. (B) (0)
2 _ * (Miu) Dio adorato dagli antichi Germani . (Mit)
3 —*(Geog.) Città e fiume della Palestina.—Fiume degli Stati Uniti.fi )Daka. * (Geog.) Dagana. Antica città dell’Asia nell'is. di Taprobana.
— Lai. Tyana. Amica cit. dell’ Asia nella Cappadocia . fi)
Dakaba. * (Gcog.) Da-nà-ba. Ani. cit. dell’ Asia nella Siria , (fi)Danace. * (Arche.) Da-nù-ce. Sf. V. G. Lat. Danace. (Da danas do-no.) Nome che davano i Greci alla moneta che si ponenti in boccaa’ morti per pagare a Caronte il tragitto. (Aq)
Dahae , * Dà-ua-e. N. pr. f. Lat. Danae. ( In gr. danae e il nome diuna specie di lauro, detto Alessandrino.) — Figlia di Acrisio re d Ar-go e madre di Perseo . (B) (Mit)
2 _* (Geog.) Damiti. Antica città dell’Asia nel Ponto P0le11101uac0.fi)Danai.* (Gcog.) Dà-na-i. Nome particolare degù abitanti dell’Argohdc ,ed usato dagli autori latini per indicare i Greci in generale. (Mit)Danai. * (Zool.) Da-nà-i. Sin pi. Linneo con tal nome distinse ima se-zione di farfalle e propri,unente del genere de’ pnpiglioni, le quali han-no per carattere le ali interissime, cioè senza demi od intagli. (Van)(N)Danaide, * Du-nà-i-de. N. pr-f ( N. patr. di Danae.) — Ninfa ma-dre di Crisippo . (Mit)
Danaidi . * (Mit.) Da-nà-i-di. Sf.pl. Le cinquanta fglic di Danno. (Mit)Danajaccio, Da-na-jàc-cio. [Ani.] pegg. di Daiiajo. —, Dauaiaccio, sin.Cecch. Servig- 3 . 2. Porta il danajaccio, che Gli e stato un pezzochiuso ove gli tiene.
Dànajale, Da-na-jà-lc. Add. com, f\ A. [ Ch’è del valore] di un da-