544 DANAJESCO
najo, —, Danaiale , sin. Cap. Impr. iò. Della offrirla delle immaginidi cera e- delle candele più che danajali ec.
Dànajesco, DA-ua-jc-sco.yJM.m- L o slesso che Danaresco. y. —-, Danaiesco,sin.Arrigh . y 5 . Colui, il quale il più c ’1 meno con pari onori agguaglia,informenta c’chiari costumi colla danajcsca pecunia feioè^ coi danajocontantef la quale, se ella li sarà oste, io filosofia li sarò nimica. (B)Danajo, Da*nà-jo. iSm.] Moneta della minor valuta , alla quale perlasua picciolezza sì dice anche Picciolo. — , Danaio, Denajo, sin. V.Danaro. Lai. minutia. Gr. ro Ktrtróv, ( Dal lai. denarius , sorta dimoneta romana che valea dieci assi. ) JS ! ov. ani, gtf. 2. Usavansi al-lora le medaglie in Firenze , che le due valevano un danajo piccolo*» Ar. Len. 1 . 1. Questo è un fiorino: te’; non me ne rendere Dana-jo indietro. (Min)
2 — Moneta generalmente. Lai. pecunia , nummus. Gr. àpyvpicv. Bocc .nov. 8/j. 6. Volendo, per andarsene, T oste pagare , non si trovò da-najo. Com. Inf. 11. Danajo non può far danajo , nè ingenerar da-najo. E 22. Buono è’i danajo nel savio, reo nel prodigo, pessimonell’avaro. Agii. Pand. 62 . Si vede il danajo essere radice o esca onutrimento di tutte le cose ; il danajo c nervo di tutti i mestieri.
3 — Sorta di peso contenente la vigesima quarta parte dell’ oncia. Red.Esp.uat. 5 . Le maggiori per lo più non passano ua danajo c diciottograni, e le minori pesano un danajo e sci grani.
4 — (Moti.) i Per simil. ] Crosta o Macchia procedente da Folle di ri-scaldamento. Cron. Peli. Gli venne, c convertì il detto suo difettoin un rossore , e diventò tutto un danajo.
Dànajoso, Da-na-jó-so. Add. m. Che ha di molti danari. — , Danaioso,Danaroso , Denaroso, Àddanajato, sin. Lat. pccuniosus. Gr. 'JtoKvxpà-pc&Tos. Buon. Pier. 4 * 2. 1 . Mercanti danajosi, Scioperati , curiosi.Danajuolo , Da-na-juò-lo. {Snu]dim, di Danajo.—,Danaiuolo, sin. Lat .ruumnulus. Gr. vofxKTiAdnov.
2 —{Usato come avvilii, di Danari nel sign. di Piccola somma di da-naro.] Fir. nov. 7, sài. Ancorché e’girasse certi suoi danajuoli, chefra ugioli c barugioli gli stavano a capo ali’ anno a trentatrè e unterzo per cento il manco il manco.
Danala. * (Geog.) Da-nà-la. Piccola città dell* Asia nella Galazia. (G)Danalon.* (Gong.) Dà-na-lon .Fiun 1 e della Senegambin.PM io Grande.(G)Danao , * Dà-na-o. N. pr. ni. Lat. Danuus. ( Dal gr. danos dono. ) — Firgito di Belo , fmtello di Egitto , e primo re d'Argo. (B) (Mit)Danaresco , Da-na-ré-sco. Add . m. Simile a danaro. In modo anLAgg. di Pecunia vale Contante, In contanti o simile. —, Danaje-6co , sin .] Arrigh. y 5 . Colui, il quale il più e *1 meno con pari o-nore agguaglia, informenta i chiari costumi colla dauaresca pecunia.»( Lo stampalo ha danajcsca. V. di sopra a questa voce. ) (B)Danarino, Da-na-ri-no. Sm. dim. di Danaro . Car. Oraz. S. Greg.Nir-zicinz. Ediz. d'Aldo del i 56 g , a face. yg. Giovanni che vesti dì peldi cammello, e Pietro che si nutrì d’un danarin di lupini. ( Cioè ,di tanti lupini , quanti si comprano per un pìccolo danajo. ) (B)Danaro,D a-nà-ro. [ó’m.] Lo stesso che Danajo; ma Danaro appo i migliori scrittori si trova per lo piu usato nel numero del più. —, Denaro,sin. Bocc. nov. 12, 4. E lascio correr due soldi per ventiquattro danari.
2 — Moneta generalmente. Lat. pecunia , numinus. Gr. àpyvptov. Bocc.nov. i 3 . 6. In pochi anni grandissima quantità di danari avanzarono.Ambr. Cof. 2. 1. Di questo statene Sopra di me; e*danar fan mira-coli, Dav. Camb. gj. Fu poi battuto il denario d'argento con questosegno X » perchè valeva dieci di quelle monete prime di rame detteassi ; quindi fu poi forse chiamata tutta la pecunia danari.
3 — JSello stesso sign, dicesi Danari contanti. Lat. pecunia praesens.G. y. 8. 63 . Forniti di molti danari contanti* (P)
4 — E Danari secchi, cioè Danari effettivi. Lasc. Celi. 1. nov. 5 . Ilquale, secondo la pubblica fama, pensava essere ricchissimo,e sopratutto di danari secchi. (B)
5 — * E Danari morti diconsi quelli che non sono posti a profitto»Buon. F'ier. 2. 4. 11, Tu non tener i tuoi donar più morii* (Jf)
6 — * Cumolo di danari. y. Cumolo. (N)
7 — Sorta di peso conlcncntc la vigesiinaquarta parte dell’ oncia.
8 — [Col v. Abbruciare: Essere] abbruciato di danaro = Esser* bi-sognoso e quasi mendico. [ y. Abbruciato, 3 .]
9 —*Col v. Dare; Dar danari sopra checchessia = Prestarlicol pegno.{Aì)
10 — Col v. Fare : Far danaro =2 yelidere una cosa per cavarne da-nari. Frane. Sacch. nov. 4 • Diliberò quella notte col suo compagnouccidere T uno e l’altro fporcoj^ o per debito che avea, mandarli aFirenze a un suo amico tavernajo , c farne danari; e così feciono.(V)
a — Fare cilecche sia per danari, dicesi del lasciarsi corromperecon danari. Lat. pecunia corrompi. Sen. Ben. yarch. 4 ' 2 6. Vcr-gognamoci che alcuno benifìzio si ritrovi, il quale per danari si fjecia.
3 — * Far danari “ Provale o mettere insieme danari. (A)
M — Col v. Trarre: Trar danaro, talvolta Esigere o Estorcer danaro.Din. Comp. Ist. Fior. 2. Cominciò a volere trarre danari da’cittadi-ni. Ed appresso: E cosi gli perseguitava per trarre danari. (P)
12 — * Prov. Contrastare da un soldo a dodici danari = Contenderd'una cosa da niente. Seni. Prov. (A)
1 3 — * Danari, senno.e bontà, la metà della metà; che anche si dice.Danari, Senno e Fede Ce n’ è manco che l’uom non crede, o che nonsi vede, e significa che Veffetto di queste tre cose non corrispondealla fama e all apparente dimostrazione. (A)
lq '— L Sci num . del più ,] Danari, per Uno de'quattro semi ondesono dipinte le carte delle minchiate, [e anche le carte comuni.} Maini.4 ' 12. E pria che mamma, babbo , pappa e poppe, Chiamò spade ,baston , danari e coppe.
io — Quindi il prov. Accennar coppe , ovvero in coppe, e Dare indanari = Mostrar di fare una cosa , c farne un'altra assai da quelladiversa. [ V. Coppa , §. 9. ] Salv. Spiti. 3 . 3 . Chi sa che questi nonsieno di quelli muori ch'io non vo’dire , e eh’#’non si accenni incoppe, e vogliasi dare in danari?
Danaro diff. da Danajo. In sign. di moneta.
DANNAGGIO
o di 5 "^ d ; queile
particolare che dicesi Picciolo , o anche di peso, il valore ^ tl pvoci è lo stesso, ma l’uso non già ; che Danai nel uuui.dt- ^
torà riprovalo, e Danaro nel num. del meno non si tr0 ^ usar®migliori scrittori. Inoltre come termine medico, non si p°. cQlJlC ter*Danaro in vece di Danajo ; nè Danai in vece di Dantohmine di giuoco. . rr
Danaroso, Da-nu-ró-so. Add. m. Lo stesso che Danajoso* ^ f t ic>Stor. 10, Ma in fatti per potergli, come danarosi, tagh p f>8 ■», jiio r 'Dav, Ann. 3 . 7/. Questi Edui, quanto più danarosi sono c
bidi, tanto meno da guerra. E Stor. 1. 261. Sotto D a * A s, . -‘Vitellio fu sicura ; rimase poi danarosa , e senza nda. a y;iri 7 ' ia ‘Quivi abita cotesto ricco c danaroso, ma uomo d’una est rei ‘ i/iO'Dan aruzzo, Da-na-rùz-zo. diin. di Danaro .
sin. Lat. nuinmulus, pecuniola ,G *•*' e
le matrone, e queste cotahve
neta. — , Dauajuolo,Pisi. S. Gir. D. Visitano
e c^ 1 '
meudanle per alquanti danaruzzì che e'danno loro. cof’^
—* Usato come disprezzat. di Danaro . Bari . Etera. ^■issano |I11 . E non si lasciano fino all’ultimo danaruzzo, e » ml ’P 1grassare i corpi de’ parenti, degli eredi, del fisco. (->) Sai'n il,z f ’Danastri. * (Geog.) Da-uà-stri. Lat. Dunaster. Fiume dd a , ^ (G)dì è il Tjiu o Tjras degli antichi e il Nicster deDanata. * (Geog.) Da-nà-tu. Antica città delta Serica. isW i1, *
Da natura. * Posto avverò. = JSuiitralmeiUe , Per t llliu . .
Petr. canz. 3 i. ( 0 ) ^ „ 1 ir Abissi
Dancàli. * (Geog.) Dàn-ca-li, Dangali,Dankali. Prov . deaDancaz. * (Geog.) Città dell’ Alissinia. (G) . .
Danchi. * Avv. y. A. y. e di Innanzi, Avanti. ( 1 yi Ll1 ^10*
ante d’innanti, mutato il T iu CH, come quando asc -}J / ad!* 1stio , Chicli da Theate ec. ) liitn.Ant . JSot/ir. Giace- fjdta. 34. Guitt. Lete. E or pini Che danchi era Non fu*-Danda. (Arit.) {Sf} Modo particolare di partire delì LlVl ['' .
Danda. * (Geog.) B'iume e città della Guinea inferiore . v? t l Ajtf icO»
■0.®
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Dakdaca. * (Geog.) Dau-dà-ca. sJnl. cil. del ChersonesoUANDAGt’LA.*(Gcog.) DaU -dà-gU-lil.^Z;il.c-/(.
Damdaki. * (Geog.) Dàn-da-ii, Datidarieni. Antichi popoli ^
tanti nel monte Caucaso , e nella CalchiJc. (fi) , p 0 lJdd e 'Dandarica. * (Geog.) Dan-dà-ri-ca. Sf. Ant. regno nelin
cui Dandavi oggi Dandars era la capitale. (Van) >oCid° c ‘rf>)Dandaxeka. * (Geog.) Dan-da-xè-na. Antica città della j T [-ufi' a})
Dakdiko, * Dan-di-no. JY. pr. m. accorc.evezzeg.diMd 0 poli. \yDare. * (Geog.) Fiume dell Inghilterra detto anche Dai' a p el -si<i ^Darech. * (St. Mod.) Sm. Sorta di moneta di argento al ^
pesa un sesto di una dramma di argento. (Van) PODasese, * Da-nd-se. Add. pr. com. Della Danimarca . — id lrl \,,i)Daketa. * (Bot.) Da-uè-ta. Sf. ,à ome di una pianai, de ^ vaAtanasia e Tanaceto, y. ( E v. corroda da tanaceto ' 1 ^
medesimo. ) (Van) . (i d 311 "'
Dahgjeao , Dan-giò-ro. [Sm.] V, A. Dannaggio, Vanti 0, j; da' 111
’ .
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dell’arme , e loro dangieri e pericoli. mdi" 110 '
Dakgiore. * (Geog.) Dan-gió-ne. Piccola isola dell’Oceano
la costa del Zanguebar. (G) ■ i e ) (y/f).d'
Daniela, * Da-ni-è-la. N. pr. f. Lai. Daniela. (V. Oa ' 11Daniele , * Du-ui-è-le , Daniello , Daniel. li. pr. m ' ' p qia"
I’ < br. din giudizio , ed el Iddio : Giudizio di Dio. ) fi
profeti maggiori, del tempo di Ciro. (B) (O) n e td e 'f e, noS’
Da niente. Usato in forza d’ aggiunto, vide Che non [(J |i *
non è buono a niente. Lat. futili. , homo nihili- D-r.. . ^ ji l inov. gì. 7. Il non avervi donato, come fatto h0 V* 5 - C(1 "comparazione di voi da niente sono, non e avvenut I ^ %.abbia voi valorosissimo cavalier conosciuto. » Segn. ^|
tcsie minime , serviziucci da niente. (V)
Danilov. * (Geog.) Da-ni-lòv. Cil. e Distretto della rtus ìW'e'fifi.
....Jt.Mod.) Da-ni-ma.Y/C Sorta di moneta P e f SUU p, p n,io S -M<$
Danimarca . * (Geog.) Da-ni-màr-ca. Sf. Lat. Dania- => e iw.) — il,. n„,„„ r „,d. I,/,risala di Jidh " u l n , 0 ld
tei ' 1 ' 1 '
Or. iv’.fela. (Su l’uso della parola frane. dnngcT in scn ^,.),Richelel. ) I. C-11. too. Ver fuggire la grande e iucomp
Danima. (Si.Mod.) Da-m-ina. Sf. Sorta di moneta pei —
IanimarcA; * (Geog.) Da-ni-màr-ca. Sf. Lat. Dania. ReS"°
H !. e fidi' Europa che comprende la penisola di h. ò lavico, oistenia e Lavemburgo nel Continente , » fe p-situate nel Baltico . — Nuova Dauiuiarca. Contrada de‘ l t .
al settentrione della Groelandia. (G) , u.iot# °
(Mit.Maoin.) Da-ni-smèn-di. Ministri de la ' e 0
’* 1 'X' ..N
Danismendi. s _
mettana sotto l'Inumo 'nelle moschee. (Van)
Danna. * (Geog.) Antica città della Palestina, fi) pi" 1 "’ 1 ",sfi
Dannabile , Damnà-bì-le. Add- com. Va esser dannato, s ‘,iLat. danmandus, vitupcrabilis. Gr. ì-7ti^o i Yo<. Libi". P\
•iiffi incestuosi c dannabili uom elee confrairt*. Amel- jgost'predette risponde cun proporzione più dannabile, f *^tt/ ' UAcciocché l’umana infermità non si possa rócca re ^ c Le J $e dannabili, Macsivuzz. i. 5 g. S’ egli t’addonianda
e uannamn. iviavsiruzz. i. *ty. ^ . • uu»* i
donna il dee svolgere con prieghi ed ammoni^ 10 cJ rr' ^ficaccmente , che egli potesse cadere in altra dun .
queslo uegameuto,
Dannabilissimo , Dan-na-bi-lis si-ino.
sniffiGi<”'“‘
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qiianlo le cose che e’faceva simulate - st/ , sS oi .Dannaggio , Uau-nàg-gio. [ Svi- V- provenz. ] *' g. 1 J 9 'damuum , detrimentum. Gr. '(tipi *■,
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