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d . s . DATSN AGGIOSO
>*‘ 1 °o d / 1 ì’ agg!o Vl riccveron quegli del capitan ... ...... ......
3o. 'festa in mio danriaggio Cerchi o procuri cc. Daiil. Inf.
Kogu a ,.,■'l'inale è quei che suo daflnaggio sogna, Che sognando disideraa.: c a . . ..i: r... _:
DANNIF 1 CATO
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.., UJa . h*' Guìd. Colon. 112, Amor nou cura di far suoi
Q[\^ ìtn ’ an t. I'\ B. Perche sanza dannaggio Amor non fere.’ Uj, a I- Ca, ! l \ 110. Krl secondo fu mutato Peri , clic è voce propriadii è ,* Q Francia , in Padri, c damnai^gio , che negli auli-
0 cr . J-»uuv_ia, il* 1 nuli] V/ ami-
. >,u SKÌo a ?°i’i 111 diurno, 0 dannaggio. Alain. Coll. 4 . 82. Clic dan-^ <is *GGin VIC ^ >0 Pallet vii compagnia dell’atra ainnrca.
•tosus so .i Dau-nag-gió-so. {AdU.m.J F- A. F. e d/Dannoso. Lat. dam-ano,*’ rxi tiosus. (ir. »xjj sff of. Libr. Sagv. Alcuni l’appellauo paroleN’ou pii' lnU ) n ° 11 sono ; ma sono dannaggiose e perigliose. Difend.Pac.D^'Wgdc ^bramenti essere scerpato e guasto perfettamente ne'frutti sì
C, ' )1( ktmj E p -Dan-na-gìó-ne, [ Sf Po stesso che } Dannazione. V , Lat.fiu 10, Gr. KGcrolyvtorTi?. Semi. S. Agost. io. La Vergine Ma-I) il f lanse tanto la passione del Figliuolo, quanto cifa pianse
7^
D,
de’Giudei.
ldan.na*}nò-lo.5’w. Colui che danneggia i boschi e le terre\y~ CÌ \*-° i>ietìe accusato dì danno dato. Band. ant. Danna*,A ^Ami;v t oS £ ** tagliar dal pedano , sbarbare , scheggiare , cc- (A)Gi>-* a' p :n * lla-1 uén-to. [$/n. Lo stesso che'} Dannazione. V.Gr.e Mi non | C °noscon bene quella cosa che è dannamentodeD'auinja ec.:Lui. r» iau,1 o unqne gli occhi a conoscer lo dannameuto deli anima.• p Vwcsto è • • • • - - -
> fai
t - J *U Illalo \ ^ -va. ... —..... m-i
lu Ui q u ,). lL solo per lo tuo dannamento, anzi meni a dannamento
n u Qni.li* 10 ino uauuai
li <s,( »Sno . tJ c sono ubbidenti a te.
tdau-nàn-do- Add. ni. D
’ -p. ^^n-nàn-do. Add. ni. Da dannarsi, Da rigettarsi- jFWcc.(O)^ 3, p u j’i-nàn-le. ParL. (A’ Dannare . Che danna.Bocc. Vit, Dant,ì’^Col f y fellissima cosa è, in Romagna , lui ogni femminella, ogniL * a t ;int y C . iu ^°» ragionando di parte, e dannante la Ghibellina, l’avreb--.^’^nia mosso, clic a gii tare le pietre l’avrebbe condotto. (V)W dc >a,x n 'r'!' 0 - lAtL ? enlcn zinne , ] Condannare. Lat. damnare,
2 ll ‘ e i surt' i^ r ' ìia - TOC 7 tv v ffi '- ilv ' Bocc. no\>. 18. i 3 . A perpetuo esilio
6i,i s ip ‘'scandenti dannarono.
2 1 r\^ ai ' car ' c0 * L <tL ci’iminari, vituperare. Gr.^ytiv. Bocc .jj n fcu sar>c*, 1 Wnt -° s ^ ei1 saHtc CCr d’ Amore , le quali molti,
e/I - t ^ c -* ino 1 dannano «■ vituperano a gran torto. Sen.
'Mi chi u Ij " ^7* Non è dunque dubbio nessuno che costoro , a*
3 l’ilio a giovare loro morendo , nuoce vivendo, non de-
p Canctfq^, e> ^ CCc *dni quello die è dannato in loro soli.
Ul ® 1 fregare; ed è proprio di comi e di partile. Lat. de-| tCa i qnj Bocc. nov. yi. 8. Li dugento Ooriui ec. io gli
t !ll ' u rarr,* 1 l JI " e ^ u le alla donna tua, e sì gliele diedi, c perciò dannerai0 ^ l ' a l'più° -” 7 °^* ant ' '-4‘ 2 * Messere, io errava, c volle dannare ila . ^ jd ty ora il Saladino parlò: Non dannare; scrivi quattromila.7w* p i'a cri , unnar c a serpicclla , si dicera quando la scrittura , inh op * un/ ° tQ ’ dannava con freno ' torte. Vedi nell* Indice delle
m tCo n L“ «-Pce.
5 5 Cra dai..,”? 10 al dvH' Inferno. ] G. F. 4 ■ 2. 3 . A simile pe-' te " ala . l'anima del marebese Dgo.
G °l e . fu, , Se d Dina. Par. 27. Dannando sè, dannò tutta sua
Scj rs,
8
be S ° il Cob° d?C1 "' Ivsigiei’uicntc. Ar. Far. z 4 - 65 - l'i se non C 1 JC fuÌL. lletll > Uct “liuanto, Per mezzo lo fendea come una calma ; MaI’, l^'oibìrj lv ?,. a PP c na tanto, Clic poco più che la pelle pii danna. (P)"l’Ui'a e j ( iota ce , Interdire. 3 hocc. nor. uy. 20. l'issi dannanoHi-, e Ci| nn<a jJ, va S* gnadapni. » Ai-, S<it. 1- I cibi tulli soli con pc-uii ,u aitl0,no , c d’ altri aromati , che lutti Come nocivi il
wfiCs.Y'T- w
il Ciel l f| l' erno a penare pcrpetaamenlc.Allrg. 3 oS. Come
' >l,a slaiv. r. ‘ onon mi danni, Dappoi ch’io soli tenuto ne’pupilli?>h„ ,<c, p aìlad / Gcn \l 10 _ Le ' F
Sili
°rte ,
S j giace,) j® om P e J’ e . l’aìlad. Gemi. io. Le viti non si pugnano««nino 1 * ? ’ Uccioccbé poi quando si lavorerà co’ ferramenti non
dirv (V >
' 1111 'H'c , p,. • Condannare. Nel sigli, di Gastigare , Impor pena,
Sio ì e,5 ° Ò dell ’ l |anno cgual valore , sebbene Dannare sia piùm„ ll 'giUc. r, 8ti| e elevalo Condannare più proprio del linguag-
a ^t-ce... Condannar, 1.0 ..,, 1 ..;'- Ai
di p c osa
’annare ba pure negli antichi ^oahnente antichi
f '-“l'ccllV 110 T>Prti C011 ‘l a,11!a ) e Dannare q f> ; jicr
*V Rn?|' Guastare , Tagliare, *iw c ' ! f„,VZò^Cwi^assoluta.5! 0li k‘ n Dannare e non Condanna t
pass, a significare V eterna danoaMOne- Pu le
°* a, C flCare ’ Dannn fìT e n C »m>?'di Dannato. Cari.-c.’" 1 - 3« ri’ . Dati-na-lis-si-mo. Add- ni. sU P . ,, > f,] s is s ima
L.^ 8t ' u ata’ a° R Ì V a da e u occ!,i miei Qncsta_ c fligi ' ’
i Ks ato Arcuatissima Dal copol de Pagani c de -* • w.
tu s . fid *Jftn-nà*tn jj-» * ^
«Ha,' dar,>te,
t *xp-,u,£vc$. Bocc. nor. 77.60. Non un bicchier cT acquache a> micidiali dannati
p ““"nati a bt ‘ 1 ’ molte volle del
- 1,( Iut 0 , • 81111,1 orocc.
, Cfan.?'!' 1 dunn^f C ®j K ! ail,lafo all'Inferno.
alla ragione , andando essivino. Petr. cap. 2. Con più
. , M , "imnat; —'‘q a „„ mo aM mierno. Dant. Pure;. 22. 99. Dimmi«le danii t ln <1UJ ^ V * CO- ^ Fi 4 - 2 - *!• Lugli detto cheM. .%<ÌUesla d C '
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e T.ò
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' nwn.
h ' f l § n ‘ usasifrequentemente in forza di sosf/, e nel , .. ..
u 6 tVQ °he comprende tutti coloro che sono nell’Jii forno.( A)
1 ^ u *lò-rc. Verfi, m. [di Dannare .] Che danna. Lai. ciani*atop n.. • L --
“iitcaf 08 ® —..-na [
v.tlatà'j' 8 de] dà’nn^*?" ’• «“vaKgit’fcv. 'Hoc. 5 . 3 o 4 - Ma perchè la con-
U O'j^ ■&'*' P er P^ essa cc., cotul condizione aggiunse alla
* Dm VU *' Pi* 1 * Li- Adunque si dee servire love domatore.I)', I;;!“‘'’; , ' C,! - Fr,•/)./: di Dannare . F. di reg. (0)
»‘0Uc , j,‘ '-’ù-nc. C A/.3 II dannare. —, Coudannagionc ,
yjr aau Nnto, sin. Lai, damnatio, condwnuatio. Or.
xarxynums, xxrrixpia.ee. M. F. 3 . SS. E per giustilicarsi della cor-rotta lède aggiungono una corrotta dannazione. Foce. Fit. Dant.220. In luogo di quelli (inerii/), ingiusta c furiosa dannazione, perpe-tuo sbandimento ec. gli furon donate.
•— Perdizione. Lat. damnatio, pcrdilio. Gr. xaray»w<ns. S. Grisost.Pensa quella dannazione dello ’nferno, dove è coulinovo pianto e sfri-dor di denti- Pass. 32 . E alla morte lo meni a dannazione. jUae-struzz. 2. 4 2 - Onde questo cotale riceve il Corpo ili Cristo c gli altrisacramenti in sua dannazione. » Srgner. Alami. Apr. 3 o. 2. Sanno ìdemonii, clic per ogni anima a Dio rubata si accrescono dannazione. (V)
3 —* Andare in dannazione = Dannarsi. F. Andare in daunazi<juo..(N)DANKr.BEr.G4. * (Geog.) Uan-uc-bcr-gn. Lat. Danorum rnons. Città del
Regno di Annover. (G)
Daknei’Icare , * Dan-ne-fi-cà-re. Alt. F. A. F. e di' Danniftcarc. Fior.Firt. i 5 . Guarda quello clic può avvenire, die più leggiermente dai>indicare quello die dinanzi è provveduto. (V)
Danneggiamento, Daii-neg-gia-niéu-to. [Ani.] Il danneggiare ..—, Damilo,sin. F. Danno. Lat. daninuin , detrimenti.ui, jactnra, pernicies. Gr.fy/xioc, gAdjJi). Cr. 4 - 1S. 1. Avvengono daiinegpiaiuctiti nel primo annoalle piantate vili, che periscono, o rimangono quasi morte. S’tor. Eur.5 . zoo. Mandava nientedimeno que’pocbi soldati, clic e’si trovava , ascaramucciare, ed a riparare, in quanto c’potevano, alle ollcse c dan-neggiamenti degli Ungari .
Danneggiaste , Dan-ncg-giàn-tc. Pari, di Danneggiare. Che danneggia.
Che nuoce. Lai. laulens. Satain. Inn. (A)
Danneggiare, Dan-neg-già-rc. lAtt.J Far danno , Nuocere. Lai. ohesse,jochnnin aiìèrre, laedere. Gr. frx&wrur. ( Quasi dnmnum agere fardanno.) G. F. 7. 101,6. E molto danneggiaro l’oste de’Franceschi,c difendeano la terra. Mor. ò'. Greg. Al nostro nimico non è per-messo da Dio di danneggiare i santi detti dentro dalla mente. M. F.2. 2i. Da potere strignere e danneggiare i niniici. Maestruzz. 2. 7. 4.Punte essere tale guadagno , per lo quale P altro non è danneggialo.
4 —* Nola modo. Pallad. 1. 6. Chi arando lassa la terra soda intra sol-chi, e sè di men frutti danneggia e la terra di mensogna infama. (Pr)
3 — N. pass. Restare danneggiato. Fit. S. Eugen. 3 yy. Standosi den-tro {nellafiamma) quasi per ispazio d’nua mezz’ora, non capello, nèpelo del suo vestimento si maculò o danneggiò per fuoco. (V)
4 * F Par danno a se stesso. Cr. alla a. Fare danno. (A)Danneggiare eli IT. da Dannificare, Dannare , Affliggere. Ne! sen-so di recar danno, Danneggiare e Datar ficare si 'usano del pari ;ma il secondo ottenne pure quello di Condannare, Proibire, chenon appartiene al primo. Iu quello sign. Danniflcare si assomiglia aDannare , il quale talvolta fu usalo ancora per Guastare, Nuocere ;ina in tutti gli altri molti usi di Dannare , nè Danneggiare nè Dau-nificare possono_ sostituirai Ci. Danneggiare lilialmente unita ha che fa-re con Affliggere, sebbene hi Crusca, alla v. Affliggere ne pareggias-se il valore ; giacché tra Far danno e Dar allhzione si .scorge tantadifferenza quanta è quella che passa tra. la causa e l’ clìètlo.
Dan neggiato, Dun-oeg-già-to. Add. m. da Danneggiare. Lai. laesns.Gr.^Aor.Sri;. Cr. pr. 5 . Per incresciiiieuto di lungo circuito c di danneg-giata libcrtaile. Red. Ins. òp. Riposatosi lo scorpione ec. ,lerì cinquevolte una cervia nel costato cc. ; ma la cervia non ne rimase nè mor-ta nè danneggiata-
Danneggiatore , Dan-nrg-gia-tó-rc. Ferh. m. {di Danneggiare-] Che dan-neggia. Lat. laedens. Grè/.c.p piu. Fr. Giani. Preti. R. Crudeli dan-neggiatori del santo ovile. Buon. Ficr. 1. 2. Ora ho da provveder
che quelle bestie Non ritornino in qua danneggiatori.
Danneggiatrice, * Dan-ncg-gia-1 rime. Ferb.f. di Danneggiare. F. dì reg.( 0 )Dasnegcioso , * Danuieg-gió-so. Add. ni. Che danneggia. F. direg.(Z)Dannevole, D.w-nc-ro-lc. Add. co/n. Bìasintenvle , Finipererole. Lui.vituperabilis, probrosus. Gr. sVi^o^ os. Bocc. non. f)2. 12. Maladettasia la fortuna , la quale a sì daniicvol mestici- li costi-igne.
2 — Dannoso. Lat. daninosus, exitlosns. Gr. éAxp'pcr. Lnh.1 in. Di quanterovine cd esterminazioni questa dannevolc passione è stata cagione.
Dansevoussi.uo , Dan-ne-vo-bs-.si-ino. Add. m. superi, di Dauuevole.Masc. Pros. 1. f- Berg. (Min)
Dannevolmf.nte Daii-ne-vobniéu-le. Ari’. Con danno. Lat. perniciose.Gr. fi\a.jitpùs. Amili, Ani. 4 o. S. 7. A correggere gli eccessi de’ sud-diti tanto più diligcntemenle si dee il prelato levare, quanto piùdan-ncvolmenlc lascendile l’ ollcse non corrette.
Danniiicante , Dan-ni-fi-càivtc. Pari, di Dannifieare. Che dannifica ,Che dà altrui danno , Dai.iu’ggiante. Band. ani. (A)
Dannutcaiie, Dan-ni-tì-cà-rc. {dii. Recar danno ,] Danneggiare. —,Dannetìcarc , sin. [ F. Danneggiare.] Lai. laedere, damuum interré.(Dal lat. dannami far ere., far danno.) Gr. fb.céirrsn', xaxow. G. F.12. 113 . 2. Della (piale noi, 0 voi ec., potessimo essere danniticati,molestati o perturbati ili alcun modo. Coni . Inf. b. Oifusca i’a/iìma ,cioè lo ’ntellelto , ma eziandio dannifica il corpo. Canale. Al ed. cuor.Per questo sono dannilicali alcuna volta poveri nomini e innocenti.Cr. 9. So. 2. Percuotendo o gravemente calcandogli alcun luogo du-ro , si dannifica il tenero tucllo. Maestruzz, 2. 3 ). E perchè in dan-nificando alcuno , oziando corporalmente^, ovvero nelle cose corporali,alcuno mortalmente pecca, perciò la Chiesa punte iscomunicare por-lo danno temporale. ... ..
3 — Condannare , Dannare , Proibire. Lat. vetai e. Gr. xteì.vui’. Cap.Jmpr. 5 . E non tanto solo dannifìchiamo questi detti peccati, ma an-cora ogni altri peccati mollali.
Dankificato , Dau-ni-fi-cà-lo. Add. m. da Dannifieare. Lat. damilo affe-ctus. Gr. l’hxlnls. Cron. Morell. Esso Pagolo , ingannalo e damrilìca-to , fu reilc iu gran quantità di pecunia. Maestruzz. 2. 3à.Se cc. dellecose che hanno usurpato , 11011 soddisfanno alle duimificate chièse fradue mesi, sono sospesi dall’iimministrazione.u — c Ed ili forza di sm. ] Tralt. pece. man. Ciascuno sopraddetto ètemilo in tutto, insino che sia soddisfatto il dannilìcato.
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