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Vol. II.
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DARE A BALIA

de <jii a ij Un "'pino ce., una frulla, un baghero, o un ghiabaldano,ai -- j» s ®. n 6 ^ avilll ° trcnlasei per un pelo dasino.

?® 0> La" t lC c ^ lc c * ò dato rz: Senza dir parola, frane. Sacch. nov.i Panni , n ° Ve ^ a . giunse nella vigna a quelli canajuoli , di cui erano, (lonim'j 11011 dcouo che ci è dato; avvìansi verso Mercato vecchio,>*2. » a Ua .' 1 . 0 di questa faccenda. (V)

«i* 0so cai n e c a chi ne promette : Detto d' un insolente fa-^"aiiit un Qi tutl ° M giorno faccia risse percuotendo quand' imo c

"lente, chi gli dona e chi gli avventa : Dicesi giocosa-

* e, i£/e pi rnre uno che si glorii dessere spesso regalatole s in-, *cii C ,.j 0 ,io percuote, c chi gli avventa , cioè sassate ec. , e lo |. equivoco è nel v. Dare e Avventare. (A)

, 10 ì non* 11111 - 11 ^ *' 11 e trattami da Voi z= fammi buon trattameli-f) 4 curo che tu mi onori parole ma co'fatti. (A)

'-- QuJ* n ° n P u ^ dare a ll as i no da al basto. F~ % Asino , $ 16. (N)d tti s - ? ver bo nella nostra favella usato frequentemente, c ne' sud-cogp ìf Vcau , e per espressione d altre operazioni si congiugneMe ^ nitri verbi colle particelle da, a , in , o simili , co-

Pmitn ente* acco PP la con moltissimi nomi , e con articolo e senza , eVr Con m (lvv erbii o con altre particelle , formando infinite ma-e espressive di particolari significazioni , di fi

a Ma'r v U COni P rpn dcrsi c ridursi sotto generi determinati j ondadille $ . , COfìlf )dità se ne porranno appresso , tratte fuori per or-h 9**0 J l d u "elo , quelle che più frequenti si odono nell' uso , o piùU ^E k l^ontrano nelle scritture.

Lt», p,|- MAi=:: [Wnre alimi i figliuoli ad allattare. V. Balia , §. 2-]A rUflw Ill, triendos tiare. Or. rixvx rcjrvn irxpxòihóvxi.ftTàa, Barattare. [ V. A baratto.] Lat. permuttirc. Gr. àpsl-^ ar sitlm '\ Len . 3- 2 - Non che in vendita, Ma a baratto, ma in don*»bo m , n , , honr> -

( j] Abbominare. frane. Sacch. noe. i5. Cosi si rallc-^'tbotninio'T' 1 ese come si fosse rallegrato un altro che dopo grande4 bej e a /° a ulla sua sorella, la trovasse poi senza difetto. (Pr). » V, u/e lo stesso che Dar bere. f. fj. 2.

®°re ) r (a Dare a credere , Dare ad intendere. Modo basso. [ V.^® (: n tl ,L 2, A] Lai. iniponere. Gr. sgancar^». Malta . 7. 24. E sella~~ 1 bbo n * ata data a bere, Elle son Fate c hall virtù divina.

4 Bo oti 0l,To - V . Dare conto, §. 5. \

''Li, ^ ,'bucato zz Vendere a prezzo vile. Laf parvo vendere. Gr.^_® c ceh e , jv r- Cani. Cam. 237. Donne, dii ha di voi castagneK c 4 co , a Luou mercato.

,* c *Wo -in e cal ° S- 2> . . 7

t[ fCsse <tuT Uare P cr riavere, oltre alla sorte principale , anche T 111-(' ». e a fonalo col cambio. [ V. Cambio, § 4s 6,ev. A cambio,rin T J jf lt ' dare foenori, pecuniam foenori occupare. Gr. ìSxvd--Concio'. Ca/nft. 102. Può dare a cambio a medesimo.,.* Cct, S 4 a- ? Borre in sesto , in ordine. V. Acconcio, §. 7. (Pe)n rC > Posti I ccilsa, e : [Presentare un'accusa in giudizio .] Lnt. accu-p aa ìn (|l | Ì5Ì ' at 1 1 deferre. Gr. cciTiòur'jxt. G. V. d. g6. 3. Fu data^ ! tl0 dalla i }t 0ne ovvc ro accusa alla Podestà (chera allora rnesser

. . Cs nso rr la ! ca d A gobbio ) contro a rnesser Corso,r CenF" e r

'1 C ° Mliio S- b -

fe C 2 SOs ce«e S M Sa che Da r e compito. V.

Puì - Cere. (ì~~ { l * 0st r n >' c , far conoscere. L.... -, --

Set qui nil r " s,icp ds»v , siriSnxmin. Segner. Pred. 20. 6. Quanticlt'^P daB*?' ar ! : a c -i a5cim di loro di magnanimi missionarii cl' di dar 1 , Italia e andarono e vanno , non pcr altro guadagno

- . C °»ìo. V' T a conoscere il nostro Dio !

- i.' :Cn 'Tl»I0. ir e < r°" to > §' 3 -

JiC' 4 a; jj n ' Lottiino 5 _dif e m od. tose. pag. 3g. (N)

L u t ~~ Lar aco ^ Ml ' 1 *R are irrigare. Gr. àpS.uhtr.

3 ' Pfeete. a parlandosi della stagione 9 o simili, vale Piover

«OU Lai- p a

f* Pia. a c< l ua ? v ùle anche Aprire i condotti , onde vieti r .c nt t f~ [Dai- t> ae ®ditus aperire. Gr. éjpocywy/a? àiciyro.s 'd lied. £ ac< l" a 1 può anche valere Permetter che si bea lPar |! M 2 10 4- Ippncratc dava l'acqua c non il vino.

6 Piti .r Cf l Ua a drappi Bagnarli con alcuna materia alta

eia," V e P lucidi.

Àiaip 1 - I( die l* a1 1 acqua alle mani = Versar ad altri

Ho, l? 1 } P m -lie se le lavi. Lai. aqnum manibus forre. G

P,i c iacea ^ ot- ani. 20 . /. Stando lompcradore unogio

Lio. p la qn a f .. ac, I ua alfe mani. E num. 4 Non era libero di diHiati \ Gli C ? 1 d"* va quando il Conte nandò comaestri. 1

' 4 (' L«òu. L come se ricevessi Cristo, dargli lacqua al

- 4 r! Deii4 / h 1 acqua data alle mani.

Gr. A p 11Er>lT0 - V. Dare credenza, $. 2 .V. A credenza, 1

Lite jj !à£ir. ,'''Utulere per lo viti il. Ih/xn. T.nt ,1

-uso , 5. 6.

e. Lat. oslenderc, monstr

- . . . ..-..,11^-1, j. . . zx ' i eut ii/:U,

iSsir. I f en,ln dere per lo più il falso. Lat. credendolo da

, 'naie Cof 5 . 7. Voi volete una volta danni a credi

* mpiT-rh Wl Sla sano ?

Atl j^'l-To , K r ~ °0 '.

~~inip' 5 0 e Allìi'i.f 1 ? ~ -Affiliare. Lai. locare. Gr. ùito/ncrlìoh.

Lo Ti. 1

. J ^ARr.a . _

'un, vuti v* 1' *-»«* invadere. Or. értixsipiìs.

Me f. ata dtvA C,ll °* c 10 ® natura disseccativo, trovandoli

et uV 1 *' csop/vjf 0 s ^l ìaru l a dal vino, la rasciuga tutta c consi4i * ir(ì ch<- 1

__ 7 ....ola

, . - un C6 v . ' separata dal vinci, la rasciuga tutta e constitiC ' >a, ó t >glp C1 k't c ^ il: vedendo l oste suo recatosi in guardia ,h uLhandoitate , non quello 'invilite, ina addosso

DARE A GUARDIA 55 1

quelle , e fanne suo bottino. Cecch. Donz. 5 . 2. Le mosche dannoaddosso acavamagri.

a Cader sopra , ma è frase più confacevole collo stil basso efamiliare. Dani. Salm. penit. 4 E quegli eli era apprèsso a me piùbuono , Vedendo la rovina darmi addosso, Fu al fuggire, più che glialtri, prono. Maltn. 11. 33 . Dalle diacciate bombole e guaslade IIvino sprigionato, bianco e rosso, Fugge per lasse, e da un fesso ca-de Giù , dov è Piacianteo, c dagli addosso. (P)

ad mTEMiEnE , A INTENDEUE , iSTENDERE ;= Persuadere , Dimostrare.Lat. persuadere. Gr. ~ojBocc. nov. 3 j. 10. Per pienamente darli atlintendere il caso sopravvenuto, cosi fece, come Pasquinoavea fàlto. Enov. 3 2. 6. Cliente è, Cisti? è buono? Cisti, levato prestamente in piè,rispose: rnesser; ma quanto, non vipotreio dare ad intendere. Pass.2pf). E ciò dava ad intendere per similitudine il profeta Isaia . Lasc.Spir. 4 - » Che gli date voi ad intendere pcr questo spirito? » Vil.S.frane. 2 o 5 . Spesse volte era in tanta contemplazione, che per lin-gua non si potrebbe dare ad intendere. (V)

2 Dire altrui cosa falsa , ingannandolo. Lat. imponcre. » Bocc.nov. 23 . g. Il riprese dell intendere c del guardare , che egli cre-deva che esso facesse a quella donna , siccome ella gli aveva dato adintendere.

1 E semplicemente Far sapere. Cavale. Atl. Apost. 2. Do atl inten-dere clic perchè le parole scritte in grammatica non si possono investiga-re ec. , mulo in certi, ma in pochi luoghi, lordine dello parole. (V)

4 * Dare ad intendere lucciole per lanterne, che dicesi ancheDare altrui lucciole o vesciche pcr lanterne Dare ad inteiuicrelina cosa per unaltra. V. Lucciola e Lanterna. (N)

adito = Lare apertura , Porgere opportunità. Lat. aditus apcrirc,Gr. Kpótro^oe inótyut. [ V. Adito , J. 2. ]

A divederezzi Mostrare , Far conoscere. Lai. ostendere , common-strarc , doccre. Gr. (jiutvvxi, SiSxcrxne. Pelr- son. 53 . Per darmi a di-veder eh al suo destino Mal chi contrasta e mal chi si nasconde.Sagg. nat. esp. qy. Protestandoci di riferirlo più per dare a divedereil modo col quale abbiamo pensato di far questa esperienza. Maini.1. 14. Ma, pcrchei non vuol darlo a divedere, Si rizza, 0 froda ilcolpo, che gli duole.

ad opera , cioè Dare alcuna cosa ad opera di ec. ~ Adoperarla ,Impiegarla in quell' opera. Vit, SS. Pad. 2. 172. Guai a quelli chedanno ad opera di vituperio le membra loro ! (V) (N)

- A DUE tavole , A DUE TAVOLE A UN TRATTO. Mctaf. tolta dal giuoco

di sbaraglino , ed è lo stesso che Lare un viaggio e due servigi, o,come dice un altro proverbio , Pigliar due colombi a una fava. Lat.in saltu uno capere duos apros, duos parictes eadem lidelia dcalliare.Maini. 5 . »/. E a due tavole dar vorrebbe a un tratto.

ad usura * t =z A interesse , A guadagno illecito. V. Ad usura.(N)

afa =3 Arrecar altrui fastidio. Lai. taedio esse. Gr. i^KÌat. [ V.Afa, §. 3 .]

A fare. Lo stesso che Dare da fare- V.

affanno = Travagliare. Lat. vexare , afUigere, diveltare. Gr. &\l-pti». Lasc. Spir. 5 . 1. Egli avrebbe ec. dato affanno grandissimo aquella poverina. E Gelos. 3 . 3 . Mona Zanobia s era levata appun-to , perchè la doglia del corpo le ha dato questa notle affanno. Cant.Curii. 10. Deh! andate col malanno, Vecchi pazzi rimbambiti ; Nonci date più affanno.

afflizione Affliggere. Lat. moestitiam dare, mocrorem afferrc.Gr. Xwtfùs. Pass.^324. Chi più sa , più gli è richiesto , e maggiorpeso ha a sostenete, e più cose conosce e vede , che gli danno affli-zione e pena.

A fiamma * = Incendiare. Ar. Rim. st. 184 Che Alarico e poi To-tila , flagello Detto di Dio , diè Kotna a sacco e a fiamma. (P)

- a filare zz: Dare altrui lino o simili , perchè lo fili. Lat. nentltinidare. Gr. s s ro xxlbhirbysi TtxpxòtÒóvou. Bocc. nov. 3 j. 4 - Ad ognipasso ili lana Alata, che al fuso avvolgeva, mille sospiri più cocenticlic fuoco gittava , ili colui ricordandosi che a filar gliele aveva data.fr. Giord. Salv. Pied. 7^. Quando a filare e quando ricoglie, quan-do a tessere c quando ricoglie.

s Dare a filare vale anche Torre a filare. V. Filare.

A fitto. V. Dare ad affitto.

A gambe , [alle gambe], Darla a gambezz Fuggire. Modo basso. Lat.

se confcrre in pedes , se dare in pedes, Plaut. Gr. tfsvyue , PouAswmr/itt àKÓdpxsiv. Eir. As. 212. Spezzai la fune con che io era legato,e diedila a gambe. Cecch. Servig. 3 . 3 . E egli per non esser cono-sciuto , Per polerci tornar , la darà a gambe. E Coir . 4 6. Unanotte il garzon la darà a gambe. Lasc. Spir. 4 3 . I quali tli fattoci savviarou dietro, e noi la demmo a gambe. Maini. 4 - 55 . Poilatte le mie scuse , c rese ad ambe Mille grazie , le lascio , e dollaa gambe.)) Buon. Eier. 1. 4 3 . Io ho pensato Una nvenzion da farlidar a gambe. (Min) .

2 Dare alle gambe di alcuno tra Perseguitarlo , Attraversargli

i suoi negozii. Lai. aliquem perseqni, alicui adversari. [ V. Darsi al-le gambe.] .

A ginocchio * r= Arrivare sino al ginocchio. V. Dare , §. 4. (N)

agio zr Porgere opportunità. Lat. tempns ilare, spatium dare, op-

portirnitatem dare- Gr. xxip'ov, H tinsupiiu SiSoVtw. [ V. Agio, J. 3 .]Tac. Dav. Suor. 2. 276. Tale indugio diede agio a Vitellini a sai-varsi in certe vigile intralcialo lungo un jncciol bosco» fitHtib* iStor,3 . do. II quale Massimiliano , pcr dar agio a Filippo suo figliuolo,duca di Borgogna , clic trovare il potesse, ritornò alquanto a dietropiò a dentro nelle Alpi * .

__ ^ godere^ Concedere ollfiiz checchesmn , perche lo godei sino (iltempo determinato , o colla condizione stabilita. Lat. in antichrcsin dare.

A GOLA, ALLA gola zzi Arrivare fino alla gold. [ V. Dare, §. 41. ]

A guadagno. V- Dare guadagno, <j. 2.

a guardia = Affidare alla custodia o guardia, Petr. Uont. ili.