SS 2 DARE a guastamento
11J. S’ingegnò con prezzo di corrompere gl’iipbasciadori; c non po-tendo, gli dette a guardia a’suoi soldati, comandando loro che pernessuna città li laseiassino entrare. (V)a GTTASTAftiENTo e preda = Lasciar che si guasti e depredi. Bemb.Stor. 12. ij3. Una ricca ed illustre città a guastamente) e preda es-sere stata da’ nemici data. (V)
«—. a intendere * Lo stesso che Dare ad intendere. V.’Morg.i. f 3 .Tu comin-ciasti insino in Asprainoutc A dargli a intender che lussi gagliardo.(N)
— aita. Lo stesso che Dare ajuto. E . Petr. ceinz. ^ 5 . 1. E sempreandai (tal Amor dicmtni aita ) In quelli estlii , quauto e' vide , ama-ri , Di memoria c di speme il cor pascendo. Ar. Bar. 2 5 . 5 . Che senon è chi tosto le dia aita , Tosto l’ onor vi lascerà e la vita.
— ajuto , aita = Ajutare . Lat. auxiiium dare, opem forre. Gr.$ori$ùv. G. V". io. 3 . i. Scomunicando chi gli desse ajuto o favore.Bocc . tiov. 4°* 22m E pregolla che allo scampo di Ruggieri dovessedare ajuto, siccome colei che, volendo, ad un’ ora poteva Ruggieriscampare , e servar l’onor di lei. Berti» Od. 1. iti. 7. State in ripo-so: ognun sia cicco e muto; Non sia di voi chi venga a darmi ajuto.Ar. Pur. 25 . 61. Non m* avrai, disse, dato ajuto invano.
3 — Dare in ajuto , per ajuto, o simili , vagliono lo stesso. Lat .subsidio dare. Gr. bis &gy&ìim hibovcu.
3 — * Dare ajuto di costa, y. Ajuto, §. 7. (N)
— albergo = Albergare. Lai. hospitio excipere. Gr. %m%siv. Bocc.nov. 12. 6. Va, c sappi se il tuo san Giuliano questa notte ti daràbuon albergo, che il nostro il darà ben a noi. Burch. 2. 6ti. Usciainfuor di tenzone , c fa , Batista , Ch’ una sera mi dia cena cd albergo.
a —• Per metaf. Ricettare. \_F. Albergo, §. 6.]
—• al capo. V* Dare capo, §. 7.
— al fuoco. V. Dare fuoco , §. 4
— a livello = Concedere a livella. Lat. in emphyteusin dare. Alleg.286. La Golpaja è un castel che pare un forno , Dato a livello abantico al rimedio Del rappreso fìgliuoi deli'oppilato Dalla mattana,suocera del tedio.
— alla banda. T. di marineria , Far inclinare il bastimento piu daun lato che dall*ohm , o pel vento , o per lo stivaggio disuguale. (S)
— alla cieca = Dare senza considerazione. Lat. quo sors tulerit ictusingeminare. Gr. tlx.rt 'x\r,rruv. Segner . Pred. 2. 4 Son poscia i primi,quando lo veggono nella vernata già secco, a levar la scure, e a dar-gli alla cieca tra capo e collo , tra tronco c rami.
— alla cintola = Arrivare fino alla cintola. Lat. pertìngere.
— alla cola. Lo stesso che Dare a gola. V.
— alla mano. T. Dare mano, §. 10.
— alla palla. T. del giuoco della palla , che vale Spegnerla o conmano o con (strumento. Lat. pilam trudere. Cecch. Dot. 2. 5. Chinou può dare alla palla, sconci. ( Qui è detto a modo di provcrbio.J
2 — Dare alla palla quando ella balza , o ovunque ella balza ,fig. zzz. JSon perdei'e nè luogo nè tempo, quando V occasione lo por-ge, Lat. occasionerà ampere, casti oblata Uretere ad consilium, Liv.Gr. a.(popu.'hs Xctfielv. Alleg. 25y. E se scherza con voi nuovo Ghia-cinto , Febo , date alla palla ovunque balzi.
— alla radice. Figuratam. si usa per esprimere il levare ogni occa-
sione di proseguire alcun negozio. Lat. in negotiicaput, atque arceininvadere ; negotii caput potere. Gv. tlr$z\Xnv.
— all’ arme = Dare il segno per venire a combattimento. [ V. Anne,$.2#. ] Lai. ad arma conclamare, proeliuin occiperc. Or. px-xw* bcp^scrO-scr.
a — Fig. Far romore , Far fracasso. Lat. strcpilum dare. Gr.hcvirov xotùv. » Cecch. Dot. 2. 3. Quella bestiaccia del padrone chedà all’arme perche i’ ho badato troppo. (N)
3 — Ed usato a maniera di sost. Ar. Fur. 3g. 35. E un dar al-1 * arme ne seguì sì fiero, Che fece a tutti far più d’ un pensiero. (Po)
— alle gambe. Lo stesso che Dare a gambe, y.
— alle cinocchia,a cWtoccmb^zArrivarejìno alle ginocchia. Ln;.pertìngere.
— allegrezza * = Allegrat e , Far cosa che arrechi allegrezza. Lor .Med. LeU. f 21. Gliene ho immortale obbligazione, ed avrò moltomaggiore se al presente la S. V. se degnerà darne questo contento cdallegrezza, inclinaudoso a volerne compiacere in questa domanda.(Pe)
— alle mani * = Pervenire , Capitare in mano \ ed anche Venire, inpotere, y. Dare mano, §. 14 ’• Magai. Leti. Fani. /. 5o. Se a te dessealle mani qualche cosa mi faresti un grandissimo piacere cc. (N)
—• all’ e/ha= Andare alla volta della sommità de'monti. Lat. injuga montimi) decedere, Tacil. Tue. Dav. Ann. 12. i5i. I Barbarila diedono all’erta, e i nostri lor dietro, così gli armati alla leggie-ra , come alla grave.
— alle secche , in secco. T. di marineria. Investire in uno scanno , oseccagna, sicché d bastimento urti, e s'impegni nel fondo del mare. (S)
— all' uccello = Colpirlo, y. Dare, 8, 2. (V)
— al mondo = Partorire. Lat. in luccio edere. Òr. rUrsiv. Amel. 4Allora die la mia madre mi diede al mondo, Saturno i cari reguidell* oro governava ne’correnti secoli sotto caste leggi. E 54 . Tantoche il numero empiemmo delle figliuole di Pierio , e di sì notabile ebella forma tutte ci diede al mondo , che ec.
—* alto zzz Accennare, 0 Andare, o Percuotere verso la parte superiore.
2 — E fig. Eccedere la mediocrità o lo slato comune in fatti 0 inparole. Lat. alta petere , sublimius ferire quain oportuit , supra si-gntim jacerc. Gr. odrùv.
*— altrui l’orma * z=z Farli il maestro addosso , Trattarlo da fan-ciullo. Dav. Accus . 141 . Più forestieri più volte ha messi qua entro,c, quello che più è, fatto salire in cattedra messer Giovanili Daliadarci la materia di ragionare j che tant’c a dire , quant’ a darci l’or-ma, e il Ialino, anzi il cavallo. (B)
— al vento == Spiegare , Spargere al vento. Lat. dare veutis , pan-dejre, explicurc. Cmff Catv. 3. 80 . Ch’ i' voglio ardergli in croce,e dare al vento, Per sepoltura d’ ameudue , la polvere. E appresso:E cosi dati -gb stendardi al vento.
DARE A SACCO E A RUBA
<r. firn ito 1 *?
— A macca — Dare in abbondanza , o Dare a ufo. Lat . a a v j s igratuito dare. Gr. hcc^iXcòs, % Òivpsàv Uéw. Alleg- «*•
danno i marzapani a macca , Come si crede qualche nuo\o psquadra gli animali alla casacca.
— a mangiare. Lo stesso che Dare mangiare. V. §• 2. Q abbi 11
— a man salva = Dare altrui colpi, o simili, senza che t ,i0
modo di difendersi [o di offendere. V. A man salva.] Lat. 1potere. Gr- oc.irix.poicrx.Bvov etcr&xXXnv. fo
— a misura = Dar misuratamente. Lat. ad mensum dare. (> |j §ida
rprffv hihovou. Fr. Jac. X. La lunghezza e la latezza M° D
a misura. . .. £ a t.
— ammirazione =3 Far maravigliare, Cagionar maravig‘ u1,mirationem concitare.
— a morte. Lo stesso che V* Dare morte. p .lareM 11 *'*
— a mosca cieca * ■= Dar colpi senza discrezione, eJigA M
considerazione o rispetto. V. Mosca. (N) _ og [ L>L1 cic ! ^’ f
— a mostra =: Mostrare , Dare perchè si consideri. Ld>
ostentare, specimen cxhibere. Gr. Ssikvvsiv sci jrC ’
— angoscia * = Angosciare , Affannare. Cr. alla v. A IJ g°
Angoscia, §. 1. (N) ^
— anima, l’anima = Avvivare. Lat. spiritimi dare. Or> y ^ Job'j. 1 ’
a — Dare 1 ’anima, vide anche Sottoporre l* animo. L (( * , jjovd'^devovcre. Gr. Ixvròv ùùnbóvju. Amel. 12. Ma la natura £ jsignore, a cui ignorantemente aveva pur testé t'anima data, » ^ J\u 1,
3 — Dar 1 ’ anima al diavolo o al nemico = Dtipf rarsl ‘ ..2. 2. E cosi tutto ’1 di ti fanno dar l’anima al nimico. .
■— animo = Esortare, Invogliare , Incoraggiare. tV
Lat. animuin addere , aniinos ungere , fiilucium facere. * a url l ^ ‘Dav. Accus. 141. Estimavate voi essere il nostro all
Pisa per dar animo a voi, accademici, a seguitar di 4 ,1 ‘
cademia fuma e rinomea? Tac. Dav. Ann. i3 . ij5. il li* 1111
ninio d’assalire la metropoli Ar tassata , e passò TeseliArasse, che bagna le mura. veit^' ur
3 — Buon animo — Fare star di buon animo. ^ ^
iydpsw. Alleg. j 5. Nè molto spesso le disunite voci delgala in dare altrui buon animo s’ accordano. ^ auiì el ' e ' ^lli
3 — Dar 1 ’ animo = Bastar l'animo. Lat. confidare,
&appdi', Bemb . Aso[. 1. Che amore sia buono, Gi sri7 i 0, ^ tV J b^ 1 !l’animo , dicci, di dimostrare? Sagg. nat. esp - 7. Gh a y(nimo di fabbricare due e tre e quanti termometri si !‘ ,5SC rai. C ? L jf,
4 —Dar l’animo — Dettar l’ animo^ Suggerir V wnm°*
re, quodeumque animo collibitum est facere. Gr. l’^U'
Cass. prol. Lì quali Juceraronla , E di lei lèi- ciò che lor t ^ fi U tl
— A nolo = Accordare per un prezzo convenuto il ^
slimento per trasporto di effètti o mercanzie. (S) , fi
— a patti zzn Concedere con condizione. [V. Darsi a P‘ l a pjtdf Lditionibus dedere. Sega. Stor. g. 2 55 . Dette quella roccaricevette dentro il presidio.
— Appalto, l’appalto, in appalto — Appaltare. L (tl ‘
constituere. Gr. p.Gvoircóxtov hibovxi. Itvi P° sS(t <18^
— appicco — Dare speranza, Fai-e apertura tale che 0 rc'l> |ll l'
rare. [ y. Appicco, 3 .] Lat» aditimi aperire, at ^ ltl1 g CJ -issc 111 |eansam praebere. Gr. Xx-fiiv Ùtòóvxi. Dav. Svisai. 22, ainfastidito al Campeggio, eh’ci non doveva lasciar VL ’! 11 aj'P^domande che s’avevano a risolvere in Inghilterra, llC Ri-
verì ino alle cose die il Pupa non può mai concedere. j^rc*
— appoggio, [un appoggio ] = Sostenere, Ajutare . Lat. J ,ì!h fii
ciré, roborc circumdare , Tac. Gr. uripl^uv. Tac . ‘ Jcs sC
148. Stimolava Claudio , che pensasse al ben pubbli > %
fanciullezza di Britannico un appoggio. a' il s1i0 i
2—DaiTappoggùteCo/icef/tvc al vicino che app°gn lal muro di tua proprietà', che non si può negare, purché^la metà della valuta del ntùro a cui vuole ¥
poi il muro per liti metà di suo dominio. Lui. tig nlti m iiiimissioncin concedere. _ uìone. ■
— appreksioke, [dell’ìppressione] Mettere in <tpP re ' { 0 pD^
tum ìucuIltc- Gr. blss i. lìed.lett. 2. 2̰'
deli' ap])i-cnsione e dd timore. v tS1 'd
— A puuova. P. Dare prnova, §. 2.
— arbjtìuo = Conceder facoltà. Lat. potestatem tace iod ’
bibóvxi. Bocc. g. g, f 2. Per dare alcun riposo atte 1 p
bitrio vi diè di ragionare ciò clic più vi piacesse. gc j a
— arpiee = Rincuorare, [Comunicare altrui c,,ra SS''i n tt. ' ,-aC'
" Gr ’ Vo il
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li» 1 *
merita .] Lat. audaciam gignere, auderc lacere. L " -f ,' n J o » " 7 y/f2. g 6 . Clic parte hai tu, die ti dia tanto ardire i k 1 ®; j 1 ccc°'. ij,!'.capo d'ogni pecca? /i’ 2.gS. Ardir mi desti colia Y' ,c l| v oÌt» ar ^t'Cam. Off- Dell’ entrar si tieri in giostra Ci dà il vin pnioA-X
— argomento — Somministrare cagione , [ argomento 0 il
argomentimi dare , documentimi dare, fideìii tacere- p.ssf> ^
Bocc. Fit. Dant. 2^.S. Le quali (deità) molti volle' 1- ® ti, d;ip| ^
Sole e la Luna ec. , e ciascuno degli altri de’ sette P' ^ %/|»
10 ctietti dando argomento alla loro deità. Boer. r t r agg an °^
allegre (pene) danno a’ buoni grande argomento, onde ? j,
che di si falla felicità giudicare debbiano. Ce r ' c
— A RI11PEDUI.ARE LE CERVELLA = Uscir di sè s l eSS0 \- )J .,'
11.) Lut. exeordem esse, ameutem esse. Gr. “■‘f ~. 0 , ,,/tt 11 '
— arma falsa * ~ Biir vista o sembianza di al cc
simulatamente da una parte, per muovere assalii v gi ll ^ 1 < 'i| C uC' iI
T. militare. Bentiv. Gtterr. l'iaitd. p. à. I. S-J- 1 d‘ j oV e s * tI-idare uu’arma falsa caldissima contro il quartiere,
11 Velasco , e dall’ altre parli muovere gli assalii ^ i‘
— a ruba. * F. Dare a sa eco e a ruba- (N) • so lJ‘ lt ‘ " l hii 0 ?"'
— A sacco E A ruba = Accordare , Permettere a c j lC '■sacco. Bemb. Stor. à. io. Vedendo M. Antonio e •
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