Band 
Vol. II.
Seite
553
JPEG-Download
 

? n 'Wa

dare a saggio

E'a i sul(ìat'^ Cn ?* e ^ e la c i11 il a sacco e a ruba alle sue genti. Al-{« àianim C , ' cimatori, dalla speranza della preda incitati , e tra,r »no nell' S acc °starono alle mura, e postevi le scale ec. , savven-a r ul>a I, a l crra, e a rubarla si diedero. E 6. 68. Proposto di dare «|ta a 1 loro soldati. (V)

e ir a t,:es incile Dare a sacco , Dare il sacco. AL Dare a (iam- bacc r - /IV7 ' 7

..Sniffi

1 ^SESE

5. i,

Veiii^' n.che

^Dare saggio, §. 2.

Ear conoscere , Manifestare. Segner. Increti, p. 2.- rue 2 ^ ome avrebbe l nomo potuto mai indovinar quellef», vera S ° n °, so r ra di lui, c singolarmente la norma di uua rcli-

a sm n e 7 a * evo * c > se Dio stesso non gliele avesse amorevolmente«pere? rp\ °

C'PITO. lF .,

5 cet. T4 f Dare scapito , §. 2.

Jf stesso che Dare scelta. AL

Esser posto al servigio di alcuno, Servirlo. Cavale.

al ** 55-7 * * puùiv ai ìi

v Cll Servio- "Cchjcchè piaccia a colui a cui è dato a servire. {Cioè,^ *°cci 0 Jf°f. posto, a cui serve ec.) (V)

s, e *?° e «dir ^ lce ,IJ t bestiame che si altrui a governare a-cci° a y. a S'io e perdita. AL A soccio. Cren. Strin. ng. Diedi a

v ' 1,1 'Ulti » °> lavoratore dAlfieri di Mugello, pecore e vacche e man-

i. Vto L m l' 0 ch c ec. (V)

il'i^hiin f 3r , ASSAI - T0 i [ assalti] = Assaltare, Assalire- Lai. aggredì',c' Agosto dufAMuut. G. AL 12. 58. 4 Vi continuò loste

j^sali;. y. * 3 al Mag gio i346, dando alla terra continue battagliedato T E >av -Ann. 12. i54- Radamisto, avendo invano o confoli straccp S ?^° locomlocia lassedio. E Stor. 5. 3o8. Dar lassalto ia , a [p 11 la notte e1, cosa dura, e senza vicino ajnlo pericolosa,rij to Petr. canz. 4. 2. ldico, che dal di che il primo

». c *> gili e e<ic Amor , moltanm cran passati. E 2/2. Or tristi augu-

j. ^Tto pcnsier negri Mi danno assalto, e piaccia a Dioche invano.

J * Cc °modai'e. Lat. accomodare, concinnare. Gr. kqo>£m'.n, ^ v oli jj àeu.28.1. Voleva prima ottenere licenza di farne

01 dare assetto aglinteressi domestici.

^ A s *b$ol Ver J L ASS0L uzioNE=:y4sso^e/ , e. Lat. absolvere a culpis, a pec-ti o Deo conciliare. Gr. diroyivu(rutti/ rùi/ à,p.<xpTrnj,oÌTodv.

:^i<a

Rudere non V intero capo di checche sia , ma le par -

in t ^ Ui t pii rfì(l rt:sl ° ì [ Prendere , permettendo che con un taglio siiat. 56 c }'° d ie s i rende è sano e di buona (jualità nel suok-t? tic ^ 10ll ^hus vendere. Gr. àvd. p, epos irwjJìv, Cani. Cara.Ascili - 'I!?! 0 ( i cuci ) u taglio, en tutti i modi Glie voi vo-

ìc Mpq . 7 P as si e sodi.

H]

^ K

P^Irg EM ^ P Dare tempo ,§.</, 5 e 6.

|)q P k e CacLr.^ Rovinare. Pruno.Sacch. /eli. 22g .Sono sta-

5 a state in c " C | e ^ an ^° immagini, che se le mura non tossono poco tem-fy,. "*" Get| ar ' llcna ^ e ? 3 pericolo erano col letto di non dare a terra.(V)

s 110 distrmp ^ ^ erra * A. Agost. C. D. 3. 18. Quanti muniti regnia £ tn 1 Quante nobili ed ampie città date a terra ! (V)si J( . rf3 la f a | s p* -dgosi. C. D. De quali (libri) i cinque dannoi quali vogliono ec. E 5. g. Sforzasi consi sf ,,( lunq ne . loni dare a terra ogni profezia. E appresso-. Or che

6 ^ ec a tl ?' c| [ c .Cicerone nella prescienza delle cose future , clic3 -^^è a^ a f cr terra? (V)

4 T / All ui , j crra con le prore =Pigliar terra, Approdare. Car.En.>av.- * e Y,cle Calammo, c con le prore a terra demmo. (M)

tCo /pire, truversatmentc; Naufragare; e fig. come dal-

li

, r\ i f 1 w ui't / au(/r<ctiu y t. f t-in/1 tu < j c yic;. turile tiiH

^ VCT >° 1 S* 4-Ì^Lat* adversari palam. Gr. tyxvtp-Às

'Up. . [/ , i j- q. $. uai. aovcisari paiain. o-r. cp;

e J 11 ' 10 di q U(; n ,* Eiyul. è$. Dare a traverso significa dire ttii T Cr faU 0 4 » codice un altro, e mostrare sempre daver pei

Ol-Q , Dii(.

Ito ilper ma-

d'd- 0 quillo che egli dice.

"i-o a -«t. ìns J - l ? m '," tstrar ca S one on ^ e s * speri, Allettar con ispe-A °i)4 8Cllsa rsi ' ? dare. Gr. rapii MoWi. Bern . Ori. 2. ig. 5.Bastadi'si n l4 .5: n' S ei n ° n danno Ogni poco d attacco, ogni colore,l'-'li ..^'aico ino ar, / lre - yU. SS. Pud. t. i5. Allultimo vedenrS| Uh ai^ r M'resto j OI| li |so e vinto, costretto per virlù di Dio , lo

^'JsiE^Paive v ls -K 0 . d0 vo 'l e dare audacia al suo cavaliere Antonio ,KZj1 UD lE b " ,aentc * n forma d uno garzone laidissimo. (V)l'iiiiii I 0 de',,., Z4 Cnv-LL 1 udienze ] = Udire-, ed è proprio dema-% >tetrdi f"" P e) 's"naggi. [U. Audienza, S. 5.J Cut. ambre, co-' I n,. 0 - 11 Se REa , Ce - le ^ r - «aoileiv. Alleg. 5. Non è, crcdio, paese,, ^S*str a tQ §*ato Nel dar delludienze II principe, il vicario

1 *'dle dolrm! 0 ^ m pHcemente.) Petr. canz. 27. 1. Date audienza

mie parole estreme.

condotta , che non audienzia A cosa eh i"'0,i p-iuienza-^Post. i34- Udendolo parlare in lingua ebrea ,7,/t tC rivuin ' c- Pur. 25. 7 q. Gli diede allor udienza più eller a d. 1 lauihv C e 'd' 1* gran stima. (V)

Cecino' 1 !!' clle c,à '* hapa afurfanti: modo basso; e vale,à dai ribalr^f a ^ e P ar,,lc di colui che ti parla. Maini. 10.

^ 0 CaT" | r c Sei JJ 01 S 1 v ' cn dato Ludienza che il Papa afufanti.' 'a lro SratL* ~ Ce K e,, " e ricompensa. [Lo stesso che Dare gratis,sfiato i d S <?*. Saip,à, Sii cWi.

*0^-® Sèìiiìì: P 4 r dèr UflM

iior P * i (l . fatica ^ Perder il tempoV '-Dio ec. ha - r -

Porgli. Orig.in maniera la vanità di questo trova-

Vagola ,v *«arc che vole

v morto r ?VA la a »S^ Ll g nei 'c nulla di nuovo, sarebbe co-

t K ° s Dr.^ Rende,*

'forvi, r^c usu^T v - A«ra , J. 7. (N)

A usur. n t ule P cr 'severe, oltre la sorte data, anche°Ci4. U surj .] Lal dal . c flK . nori> Gf .

dare bellezza 553

2 [E per simil. ] Amm. Ani. 16. 4- 2 - Clic) beneficio non sidee dare ad usura. Albert. 6. Luomo che ha misericordia del povero, a usura a Domeneddio.

autorità = Concedere facoltà , potenza. [ U. Autorità, §. 13 Lat.anctoritatcm , potcstatemque largiri, demandare. Gr. itovcriuv SiSótati.G. K. g. 342. 1. Fecelo paciaro in Toscana , acciocché mettesse con-siglio e pace nelle discordie di Toscana , dandogli grande autoritadedi procedere spiritualmente a chi fosse disubbidiente alla Chiesa.

A vedere = Persuadere, Far credere; [e si dice il più spesso dicosa contro verità ec.] Lat. persuadere, ostendere. Gr. bux.vwxi.Bocc.nov. 3 7. 6. La Simona disse che le piaceva ; e dato a vedere al pa-dre una domenica dopo mangiare che andar voleva alla perdonanzaa san Gallo, con una sua compagna ec. se ne andò. E nov. 5t. 4-Mi vuol dare a vedere che la notte prima che Sicofante giacque conlei, messer Mazza entrasse in Monte Nero per forza. E nov. 65. tit. Alquale ella a vedere che ama un prete. E nitm. ii.Eame credi averdato a vedere che tu altrove andato sii a cena. E nov.. 4 Dandoglia vedere ehesso veniva verso Italia . Lab. 3oi. Tc a dito mostrava,per dare a vedere a quelle , alle quali ti dimostrava , ancora esserda tener bella. Cirijf. Calv. 2. 58. Dandogli a veder quanto in ciòerra , Sperano d acquistarne gloria e lama.

A vista, y. Dare vista, J. 7.

a vita. U. Dare vita , §. 4;

avviamento = Dare occasione e mezzo di far conseguire quello chesi desidera , Dar da lavorare , Arrecare utilità. [ U. Avviamento, §.4 l Lui. in assequendam rem viam monstrare. Cane. Cara, zo-j. Don-ne , non vi sia a Hanno Di darci avviamento , se' vi piace.

avviso, [r. avviso] Avvisare, [ Addimostrare . F. Avviso , §. 3.] Lat.ccrtiereiu Tacere. Gr. briXavv. Tass.Gei-.g.t4-Elitra in Gerusalemme , e frale meste Turbe passando, al Re lalto avviso Del gran campo chegiunge , e del disegno, E del notturno assalto e lora el segno. Ar.Pur. 2 3. 4l- E promette gran premio a chi dia avviso, Chi stato siache gli abbia il figlio ucciso. E 27. «3/. Che la presenzia gli diè certoavviso, Cheruomo illustre e pien d'alto valore. Bei-n.Oii.2. 24.66.Fntosto dato avviso in che periglio Ferraù si trovava el re Marsiglio.

baggiane = Dare a credere menzogne, [ U. Baggiane. ] Lat. unpo-nerc. Gr. i^xirxT&v.

baloanza = Porgere animo , ardire. [AL Baldanza, §. ).] Laf.ani-mos addere. Gr.dxpawav. i r. Jac. T. 3. 3. 6. Onde esce speranza ,Che baldanza Al cor clic è levato.

balìa = Concedere autorità. Lat. imperlimi dare. Gr. r.pol ras Stbó-vxi, xiiroxpxropx. tivx ironiv. G. F. 8. 68. 3. Fu loro data per neces-sità balia generale, sicché sedici eli signoreggiarono liberamente la ter-ra , mandando il bando per loro parte. E 10. 188. 3. in Firenze elessono 12 buoni uomini popolani di tre in Ire mesi , a cui diedonopiena balia della governazione di Pistoja , e delle nformagioni dellesignorie, co Priori di Firenze insieme.

B\soo=:Esiliare. Lat. esilio damnare. Gr. ifopl^nv. [ F. Bando, §.</.]

2 E per simit.1 Dar bando, Dar di bando] Scacciare.I iii-.As.25y.Perchio, dato bando a tutti i miei consigli ec.,mi diedi a girare ec.Bardi. 1. 55. fàcevan fra loro un gran consiglio Di far dar bandoafichi castagnuoli. Alleg. 10. Fate clic, vedendovi dentro ritraiti alnaturale la misera condizione depoeti ec., dieno un (ratto bando allerime bugiarde, e mandili le Muse in chiasso a suon di corno. E 101.Ma il volgo ignorantissimo veduto Non ha le Muse al suon duna ta-bella Dare a poeti mediocri bando.

basso. Contrario di Dar alto. Lat, infra snbsidere. Gr. !ntoy.x§! r (uv.

2 E fig. Non prender appunto 1 ora , Non essere a tempo. Lat.serius quam oportnit accedere. Gr. àrru.di tF xxipùv.

bastonate, [una bastonata ] Percuotere con bastone, i Bastonare,y. Bastonata, §. <.] Lat. baciilopcrcutere. Gr. pxfiSi'l^uv. Ar. Supp. 4-2. Se t approssimi , Io ti darò una bastonala.

2 E fig. [AL Bastonala, §. 2.] Fardi. Ercol. 8g. Dare una ba-stonata a uno, è dir male di lui sconciamente , e tanto più se vi

s aggiugne , da ciechi.

battaglia, [battaglie,] la battaglia " Combattere, yenire alba

zuffa. [AL Battaglia, C. 6'.] Lat. pioclium committeie. Gr. /ua^fTiKx..G. AL g. 44- 1 - A quello léce dare più battaglie , e votare i fossi da-cqua per empiergli di terra. E 12. 58. 4- Vi continuò 1 oste dallAgo-sto 1345 al Maggio 1340, dando alla terra continue battaglie c assalti.

, _ [£ me iaf.} Petr soli. 84. L aspettata virtù, che in voi (ioriva

Quando Amor cominciò darvi battaglia , Produce or fruito che quelfiore agguaglia.

battesimo, y. Dare il battesimo.

battitura , battiture = Battere , Percuotere. [ E dicesi anche aifig. AL Battitura , j. 2 e 3o. ] Lai. verberare , pulsare. Gr. Sepsi».

_ beccare=D<ii' mangiare agli uccelli, [e adaltri uninni/i. AL Beccare,J.v.

e 2.] Lat. aves pascere. Gr.òpvi^as m-rudàxi. o Tes. Br. 5. iy. Se luo-mo lor beccare cornino, e unge loro l'ale di balsamo, ec.(N)

2 _ [) ar beccare al cervello: modo basso, e vale Pensar tra co-

se di niun momento. Lat inanes curas disponete. Gr. xi»« p^.tràv.y. Cervello.

i _ Dar beccare alla putta = Riporre nascosamente in giuocan-do parte del danaro L , o per assicurarsi di non riperderto , o per farvista di vincer meno.

4 Dar beccare a polli del prete : modo basso , che vale Morire.Lat. diem suum obire. Gr. rstorra».

bellezza = Abbellire. Lai. decus addere, pulchritudincm adsciscere.Gr. xocMos irpoffT&tva.t. Pass. 203. Parve che due fortune contraile sidividessouo insieme : l una gli diede grande nobiltà , e smisurata bel-lezza , prodezza , molta gloria re. Boez. rarefi. 3. 4. Che bellezzanon dico possono elleno dare od altrui , ma hanno in se, che si deb-ba desiderare ? Tass. Ger . 5. 61. E bella si, chel cicl prima poiAltrui non diè maggior bellezza in sorte.

70