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Vol. II.
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554 DARE BENEDIZIONE

benedizione , la BENEDIZIONE = Benedire. [ F. Benedizionò , $. 5. ]Lat. bcnedicere. Gr. s vKoyiiv. Fr. Jac. T. Poiché da te mi parlo ,Dammi la benedizione.

beneficio , beneficii = Far beneficii , Conferir bcnefìcii , Benefi-care. Lat. beneficia conferre, beneficia Tacere. Gr. tùspysTi'tv. Bocc.pr. £ Non perciò é la memoria fuggita de beneficii già ricevuti, da-timi da coloro ec.

a Dar beneficii. T. de canonisti. Presentare a beneficii eccle-siastici vacanti , Conferirgli. G. F^ 11. 20. 2. Puose (papa Grìovan-ni) Je riservazioni di tutti i beneficii collegiati di cristianità , e tuttigli volea dare egli, dicendo il facea per levare le simonie.

bere 2= Porgere da bere , Mescere , Apprestare la bevanda. [ F.Bere, 25,] Lat. dare bibere. Or.^ori^nv. Bocc . nov. 4 °- 55. Come el-la sua amica in casa il medico menato Y avea , e come gli avea databere 1' acqua adoppiata. E nov. y6. Bufiàlmacco facea dar berealla brigata. Ar. Cass. 3 . 1. Se a cena cosi prodigo Sarai nel darmiber, comora chiacchiere, La cosa anderà gaja.

* Dar da bere o a bere vale lo stesso. Bocc. nov. 38 . 11. A testa oramai, qualora tu mi vuogli cosi ben dar da mangiare , comefacesti , ed io darò a te così ben da bere , come avesti. Cr. 5. 5 i.Contro alla dissenterìa vale il sugo delle foglie dato a bere. E appres-so ; Anche la polvere , secondo Dioscoride , data a bere ec.,cura i porri.

3 Dar buon bere ss: Render gustoso il bere. Lat. gustum potuiconciliare. A\leg. $8. E, giunto alloste, disscgli pian piano: Arre-cami , se vhai , che dia buon bere, E poi vin rosso e bianco , enon di piano. Buon. Fier. </. 3 . 4 Studiando molto me persuadere ,Col torre a dir che quel dava buon bere.

4 E Jig. Dar gusto, Dar piacere. Lat. piacere, arridere,bonumspecimen praebere. Gr. àvboivtiv. » Salviti. F. B. 5 . 1. 3 . Figuratamentediciamo cr una azione che sia meno che onesta, o di altra cosa nontioppo buona; questa cosa non mi buon bere. (N)

5 Dar bere , Dare a bere una cosa = Farla credere anchequando essa è falsa. [V. Bere, §, 25 , 6.] Farcii. Ercol. 8y. Dar be-re una cosa ad alcuno , è fargliela credere ; onde si dice bersela , e iltale se lha beuta, o fatto le viste di bersela.

* biada , la biada = Governare le bestie da soma colla biada. Lat.fiuges praebere* Gr. Sripix (UtÌ^ v. Burch. 1. 8y. Alessandro lasciòl fieno e la paglia Innanzi ai barbareschi di Cicilia, Non dando bia-da il della vigilia, Chentrava il Podestà di Sinigaglia.

biasimo, [biasmo, biasmo] ss Biasimare. Lat. vituperare. Gr. 'fytyttv.G.F. io. i 4 >. 2. In Firenze ebbe molti repelli, e biasimo dato a coloroche non aveano lasciato prendere laccordo co Tedeschi. Dant. Inf. y.$ 3 . Quest' è colei ehè tanto posta in croce Pur da color che le dovriandar lode, Dandole biasmo a torto e mala voce. Fmnc. Bari . 106. i 3 .Jai quinta ; date Freno alla lingua, che può biasmo dare. Ar. tur.10. 5 g. Vede suoi vizii e sue virtudi espresse, Sicché a lusinghe poidi non crede , a chi dar biasmo a torto gli volesse.

3 Acquistar biasimo. Petr. Vom . ili. g. Ma molte cose granbiasimo gli dettano- (V)

*-f boce. Lo stesso che Dare voce. V. IF. Boce, % 4 3

3 * Dar boce o mala boce ad uno Incolparlo , Infamarlo. F»

Boce , 5* 5. (N)

rormole [= Dar giudizio contro al giusto , per lo più parlandosidi gioco.} 3 . odo basso. [F Borniola. ] Lai. iniquam sententiam fer-ve. Gr. rfoipu.vofAOv ri^s<r0ai.

BossoLETix. Dar buone parole e cattivi fatti. F. Rossoletto. §. 1.

* bottoni , ] bottonb , un bottone 22 S bottoneggiare. ] F. Botto-ne , $ 10.

braccio zgs Porgere il braccio in ajiito. Lat. subvenira, auxiliari ,defendere. Gr. j3-e7r, iicixGvptiv.

3 E per meiaf. Ajutare. Segner. Pred. 25 . 3 . Come gli potran-no addrizzar ne costumi, se voi non date lor braccio?

^ 3- Dare il braccio 22 Dar facoltà. Lat. potcstatem facere. Gr.f^overtav bwoyaj. Ar. Cass. 2. 1. E che tu lo preghi che dia ilbraccio, sicché tu possa andare a cercarli la casa.

4 Dare il braccio regio ~ Concedere di potere operare col-ì autorità e co privilegi regii. Lat. regiam potestatera concedere.Gr. rr,v fixtriXtxrtV i^ovtrtxv bi^dvxi.

briga, [la bkig.kìzzzI nfastidire, Molestare. [^.Briga, §. 1 .] Lat. molc-stiam atlèrre. Gr. rvxpiy^uv rivi Tfpxypxrx. G. F. g. ?2. 2. Fecero de-creto, che per oflèsa che'J Re di Francia avesse fetta a Papa Bonifezioo a santa Chiesa, mai a lui 0 a sua i*edc potesse essere apposto fida-to briga. AUeg. <s 6. E la vostra naturai cortesia mi v alletta a darvi,abbiate pacieriza , la seguente briga. » Dant. Purg. 7, Non però chealtra cosa desse briga, Che la notturna tenebra, ad ir suso.(P) Bocc,nov. 5 g. 5. Andiam a dargli briga , ec. (N)

r brio. Lo stesso che Dare garbo, F.

bubbole =2 Dar chiacchiere. Lat . lactare verbis. [ F. Dare pa-stocchie. 3

* buon bere. F. Dar bere, 3 .

buone parole. F. Dare parole, $. 3 e 4.

buoni costumi * 22 Ammaestrare , Educare , Disciplinare ec. F»Costume, J. 5 . (N)

* * Fide anche semplicemente Assuefare, Avvezzare. F* Co-stume , 5- 5 , 2. (N)

buono esemplo o esempio. F. Dare esemplo , $. 3 .

*" buon saggio di. F- Dare saggio, §. 4 *

busse = Percuotei'e. {F. Bussa , 2] Lat. pulsare, verherare.

Gr. 7 vxluv. Bocc. nov. 68. 16. Non ti diedi io di molte busse ?caccabaldole [22 ! ar le paroline o per ingannare o per entrare ingratta di chicchessia.F. Caccabaldole, $.2.3 Farch . Ercol. 56 . Usami an-cora iu vece di adulare , scjai'e . o dar la soja , e così dar Vallodola , darcacca! oldole , moir? , roselline , la quadra ec., e più popolarmenteandare a Piacenza . ovvero alla Piacentina , e talvolta hgiar la coda.

DARE CAPO fl

. caccia , la caccia = Far fuggire , correndo dietro col iji-

per arriuarto. [ F. Caccia, §. 11 , 2.] Lai. aliqucin in jj^ or gaolf Jcere, pcllerc , fugare. Gr.

che gli dava piu la caccia , Ebbe in mezzo all assalto «ita0 l'Ftoppo. Ar. Fur. 13. 36 . Come il cane talor, se gli e * n , IDO lto cl* jo volpe a cui dava la caccia. Sagg. tua. esp. 119 ° el a0B fugli desse la caccia , spaventandolo , e agitando I acqua , ^veduto sollevarsi, come facevano gli altri pesci. Malti' /mie stoviglie e1 vin di Chianti, Chio tolsi in dar la caccia

a * Dar la caccia vale nel proprio Cacciare . V c àcci <tri ' '

3* Conceder la caccia, cioè, la facoltà , il dritto aiCaccia, J. 6. (N) . . ,, U>. f.

cagione, [causa] =: Porgere occasione. lF. Cagione* n ot>.°jcui, occasionem praebere. Gr. ÒLfyop/JrW oàovou> o .1

D'

occasionem, occasionem praebere. v^r. y w rr r-.. - D

16. Le die cagione di mandare ad effetto la seconda cpsgriifl 0 .7 af .i 3 . La quale astutamente, secondo l'ammaestramento .* a( lia*perando , molto bene ne gli dava cagione* Lab. 18 $ ^

ti dolente vita, e cagione di desiderar la morte. Ai net ;ljpara 1 ' 1 » 3tornando alle cose più basse, mi diè cagione di ro.*°* aoC aE yo. AUa quale Giunone invidiosa diede cagione di a di .moltiplicati uomini. Albert. 64 . Lo stolto sempre R rocr e . ebene ec. ; dae cagione, che oggi promette di far 3,

dimane è venuto, e anche promette dimane. Tass. Gei- * lC A» fla elezìon sovra toglia : Così non avverrà ch'ed'a e h ^cun d'essi , che di lui si doglia. Ar. Cass , 1. 2. Noi Sg^ghitrascuraggine Nostra , cagion che la stizza e la colici' 3 . paO*di noi. » Dant. Par. 4* 2 2 * Ancor di dubitar ti cagi° tnarsi T anime alle stelle, Secondo la sentenza di Piatone* t a }j c ai

a Incolpare uno. [ F * Cagione, i 4 i ^ >at ' caUfa re. Gr. alnàtr^at. , « j,c

3 Trovar pretesto , o piuttosto Mostrare altrui Q H

Lat. nancisci causam. Gr. xlrtokoyùv. Fit. SS. P a d \:?* jjav*^secolare , volendolo onorare , diegli alcuna cagione, cu bsogno dandare innanzi. (V) # . /p r ) -,-iffr

4 * Addurre in ragione. F. Cagione, § * 4 s 4 * cc

- calci =2 Tirare colpi col piede. Lat. calcihna P° Je . re na e

Gr. \oLxriltiv. Bocc. nov. 68. g. Credendosi la moglie P p"| ^la fante; e quanto egli potè menar le mani c piedi; F Jp

tanti calci le diede, tantoché tuttol viso lammacco* £ gc- ' 1 c yNiquitoso corse verso la moglie; e, presala per le ! rC <e j (1le diè per tutta la persona pugna e calci, senza c \ii°

pello , o osso addosso, che macero non fosse. Toc. D a ci ,tlCFinita la festa, Poppea mori d'un calcio datole dal m 3

*

nel ventre pregno. _ > mli

» Dare de calci al vento , al rovajo , ftocC' * ^

re impiccato. Lat. laqueo suspendi. Gr. àiraryx 0 *^* . r ' fa' c \ , c^'12. ig. I tre masnadieri il di seguente andarono 3 . j t .,jic d j n (urovajo. Morg. 18. 2 4 I* vi prometto Chai vento 1 a .jci darete. Ciriff. Cafv. 2. 3 y. Falcon fe il volo e ofT1 . (i ^ c ÌoCosi rimase a dar de calci ai vento. E cosi vuole » S .. \ ( [ t\

Clie chi mal vive, muoja malcontento. Fir. Disc.

De avesse lasciato star le cose altrui, non avrebbe . te&l

vento sul Mcrcatale. Ar. Cass, 4 1* Che non mi * asC ,*avvolgermi Un laccio al collo, c dar de calci all a «' a * e f {3 Per meiaf. [del 1. sianA F. Calcio , 3, 3 -

_ meiaf. idei 1. sign.} F. Calcio , y 0 U

ti% 4 * Si contentò di avere solo Dìo testimonio di <l l,(

&

lo quale avea dato così de calci al mondo- (V) n( \n t

4 [ Persimil. del 2. sign .3 Tirare i tratti ra0fe . sul 5

tsXeutócv. Beni . Or/. 1. 6. yo. E decalci al ven 0 if

Daìluna banda allaltra trapassato. . c opc^* 01

5 * Fig. Dar tra due calci un pugno, Dardo

ve un pugno. F. Calcio ,5. 4 e 5. (N)

= Riscaldare. F. Caldo, sm. §. 3 (N) ^ ^ n f 0 ,

CALDO

CALO , DI CALO , IL CALO

Concedere alquanto P e J^ ? e

ilf

#9

1^'

3 Dare a calo = Dare per riavere la cosadi quanto ella sia calata. p i n ni 3 i

calunnia [, ua calunnia ] =s Calunniare. {F La § .calumniari. Gr. Bcmb.lrtt. 4 * 11 7 * ^° UI p

. S;.a B

di difendermi dalle calunnie dAiteini appressocambio , il cambio , in CAMBIO = Cambiare. Lat.

ca» tìl

,bio

Gl'"

V41WOIU , 1(4 UA.HIOIU , IH CAlUUIU v ,

jiemmlarc. Gr. riia.xXx.TTu.. Ar. Cass, f / 1 ato , t ,la tua veste e gli altri panni. - n di"'? .L, p,

campo =s Dar di vantaggio ad altrui alcuno S P. 0 fn< 5'"'^,. t ^

minare , nel coirere ec. Lat. spatium dare. c>. -*, co""iai>

? Dar campo vale anche Porgere opportunità ^

Campo, §. 5, Lat. cainpum dare, Sen. L ir -addosso, e di nuovo di correre mi diè campo- C*j

3 Dare il campo ~ Concedere luogo P eT f l narol"'. Ij P canzone. Lo stesso che Dare erba trastulla , Dar

zone , §. fi Lat. verha dare. Gr. v ^

log. 3 . 186. Per dar canzone e pasto aglignoranti. A r.

caparra = Sbor'sar parte del prezzo pattuito P e

re il contratto. [ F, Caparra, i e 2.] Lat. in ^

Gr. àtfaMZti,. _ mastiti m-

capo = Costituire superiore. Lat. supcriorem <- Cff#

XOy jca9urr«*ai. i c<r/« 0 |ti *

. Dar del capo, Dar di capo ~ Incanirò pop 0 j,re. Lat. advenirc. Gr, ùq>iMu 7 cr§x.t. Ar. Fur, 3 °: va e tto. f ti C' 1ni alle ripe omicide A dar di capo venne un , ® l0 p à r tilo.

3 F fig. Ricorrere, Appigliarsi a qualche / (cr" 1

lium capere. Gr. T(oa.iptW-)a.t. . . et ion e

4 Dar tra capo e collo = Colpir senta i iSplagas iidligcrc. [ F. Dare alla cieca.]