dare del bastone
e °ftrt/o AS I? ,E ’ DF ' r ' coltello cc. = Percuotere col iasione, Ferire distonc V ^'.ufrag. « 7 4 - '°irà a le Eitfragia, c daratti del ba-
tossi i, ‘ A S os t. C. D. 2. 2‘j. A sé slesso diede del coltello, e git-- »EL bij 1 ^ 0 50 P r ? a ' corpo del fratello, (V')cose „„ GKu ’ t 1L BOOSO] per la pace = [ Favellare umilmente , Dir
Posto ^ acc ’ è* favellare umilmente, e dir cose mediante le quali sV.™ 1 * COmn..,.„J_ ’ i- • . .... _--
'elidere clic alcuno cali , c voglia venire agli accordi ec,
(jq -alv. , j. "1 /, l ( 11111 r 1-li r‘i, 11 1:1 virili pnc’l 11111 II f \ I m 1 II :■ I è 11,1 il I
- nuli 3 ' Come Irlacon la vide cosi tinta, Cominciò a darlefili r ., '' P cr la pace. Cecch. Ine. 2. 5 . Sentendo scoprir gli altari
.. larve hunrtn rii— j..i 1- — i„ -„
CAPO,
pel - imo no dare del buon per la pace.
~~ del ~ AI, °’ 01 capo. F. Dare capo, §. 2 e 3 .
~~ d e , CAi>0 m muro , se' mori. F- Dare capo , §. 5 .
r ' r ' f 'i(ii'] Kil / t i r ~~ li altere il ceffo, Cadere. L F, Cello, §■ 4 ' ^ CuL labi," Del r Gn e ’wlxT!w,
del r^o. P * Dare del bastone.
^cidt;
CULO
la te mi a = Cadere, Cascare. Modo basso. Lai. labi,
ere , —
a_I, 1 ‘ sx - 7r iirr£Ui.
itili , r lL , a ™ del culo in terra , in sul lastrone, in sul petrone o si-Mulm.Q ~ Tallire. [F. Culo, §. 5 .] Lai. decoquere. Gr. x^t-finv.’ate e j u ' 7 a - Donne , che feron giù per ambizione D' apparir giojcl-ì __ belcanti, Dar del culo al marito in sol lastrone.di. 1 a r ar ar del culo in un cavicchio, dicesi proverb. di Chi impren-, 4 ^checchessia che gli riesca male. [F. Cavicchio, §. 2-]f *iriVr t „ * anche Incontrar disgrazie. Lai. in maluin iinpingcre. Gr.
Culo, r P a ' del culo a leva = Cadere in terra gagliardamente. F.°dll' 1' c 5 ’ 3 ' < N >
^ della P? stesso che Dare l’acqua. F.
dell 1
F. Dare mano , §. S.
inaine ^ <-»•
Dei,» UE!,s <onb , del timore. * V. Dare apprensione. (N)
Delle ^°* e ' * Buono add., $. 29, *■ (N)
*_."DcAr.KA C3 Fuggire. Lai. in fu gain se conjiccre. Gr. tytwyuv.
>e altrui^ delle calcagna alimi ,fig.z= Stimolare,Spronare, Incita-" Dell,. Calcagno , §. 3 .]
(?■ Ti r „; LTE Lr.A — Ferire. Lat. gladio sauciarc, vulnerare.Gr. m«x a ‘-?«» cZT-^occ. nov. ff- 27- La quale poi con lui insieme , cP' Se ed ebbe D * 5 ’ C ' 1C ^ <uc avea v °luto delle coltella, più volle
DC' Gr. ^. i JIJA > Dar CRinA = Gridare, Rampognare. Lat. increpa-® e de L' Cecch. Servig. i. 3 . I’so ben io le grida eli’e’ini
' Delle l e *'* ,Dal *' na Fra Lattanzio, mio Confessore , per questo.
delle », CGI » de lle legciacce. F. Dare legge, ji. 2.
Z ^ mano , J. «o e «.
I 1161 “Aero ^' Dare niacc0 ' (N)
? c be Cose * Josa. Maniera pifivei bialc, dinotante Dare in abbondanzaSulv r non> 'ilevano e che non costano. Lai. vilia copiose prac-" Del ' Cranch. 2.4 .Agli uomini grossi Bisogna dar del macco a josa.
r 1 - cT *', v ' 1Ja «. S- 44 -
7 ?^ a dargli del jucsscre Cosa grande ; e , per ironia ,
^ U 1C) SOa 1 ^ ev °^ e - -dlleg. 22Q. L'ignoranza ( diccsi per una bocca)». i)iSL ma&ti S ° n ° ^ LIC In;, b* da darli dei messere per eccellenza.p Ge d piede 1S ? UL0 - ^• L)are di naso , J. 4
D*' -de. f u J 11 e* PinuE in alcuna cosa = Incapparvi, Percuoter-v 1,1 'adii i ’ ,a ' 53 . Ferma il ilestrier , non serr/.g gran sospetto Che,-® E D piede ° ’l”'' lacci a dar del piede. (M)
■> esC(t "cie,! I< TEE11A *— Percuotere in terra col piede ; e fig. Dare- „ ei ' s Do nelle smanie, liocc. Amet. 82. ( 0 )
_ Et - to ' ^--|P ar D il suo.
'De^’o ^ D C ’ k 5 <-
. ll 'oi 1 • Dare il vino.
, "“***0,’ d- stess ° che Dare di voi. V.
(j,! C ’ a doriri N z?’ i EN J R o] = Assaltare , Investire . Lat. impelimi fi-Citf fiota ani j" r.Cr. sVipj^Ei ,§ a i 7-a x. Disc. Cale. Negli eserciti antichi,l r>0 I® scara lln ditori , cd oggidì ne’ moderni gli archihusicri, attac-dj , Coiif 0rt , " URC « j sono i primi a dar dentro. Tue. Dav. Ann. 14•'oId lle e di * . ca P’ tano , c stimolatisi Ira loro a non aver paura
jD'gOuQ nel| UI |l’ a7/ ;' > danno dentro, e gl’incontrati abbattono, c rin-in? : a Tizian 01 *’ aill me. E Star. 2. 278. Otone voleva ' l '"' • , '"''0| l0lail l' r ° suo .Fratello, e Procolo prefetto del Pretorie è Sl| c lctlee„ ea amai- E 280. Eravi giunto battendo
ii t ì, as l :, rtìare re ’. 1 c ^?,ll minacciava del non dar dentro, struggendolocl. dentm 6 l’ 1 * 1 stare sulle speranze. Berti. Ori. 1. 10. 46 - E
d,.'" 10 di-e n i 0 C °p m °lta rovina. E 1. 16. < 53 . Ed alle schiered’ Indiahéi t ' lo i Pur ■ 2 : 1 $- 8- Ancorché ardisse, e disiasse molto Di darvi
l’a! 0 v 'cne •*'v\?*' Cnava ' "'!//■' Calv. i. ff- Dall’altra parte Lio-ii,l r i? intena’ , de cb’aveva Falerni sotto vento: Come colui cheStrani a> l,c > Minesi in nunto
, die con sua schiera 'dveuto ,’Óccison collfd ll '“ a ^ ] l, Cri
1r 'Pirv r y , ì C0 “ rare . Entrar dentro, Inciamp a w- ^ t » sll ,p avc .
»a, 7à : tl '\ Ar - Firn. <5. 59 . Qu'vi adattoila in moo» dmtro>
ì _ r p UUl c l uci cb’avean da Uù la caccia , Intoppare
ln . inali? l’j- n ‘ eta .f-ì Darci dentro, detto assoluta ,-_’. vo i e . fiumi.f'ìep , difficoltà , in qualche cosa incomoda „ percar P‘ù oltre.
4 C> ho dato drento : A me non ,• appartane Ctrca^ ^Rvc(U ■ ^ l S- [ Darvi dentro = 3 Cominciare. Lai- ini1 . }l 0 ul bcUi,
Grl’px'i-. Cam. Caro. rj65.Su, * a » lb ” ™
5 ^dentro; e v *\ itre brigatc> Perch'C "o. 38.
PaiPi° minc ' arc una cosa senza lav «% 110 4.' fi “, „'i n quanto ci siDoIdd'^ a sentirlo molto attento; Ma poi vedendo
6 p’ dice: costui ci lia dato drento. Intendervi ,
Proseguire di forza a far checchessia, o piuttosto
in punto per dar tosto drento. E st. 21. Co-
ir
infilare uno stretto, I im-
DARE DI FUORI 55 7
Adoperarvi con forza. Lai. opus urgere. Gr. *pZyp. x imvxyvMsut.Lasc. rim. 3 . Ma troppo arei tormento e passione, Se tu restassi (cioèdi cantare i miei gesti) or dunque darai dentro Con somma gloria,c mia riputazione. (V) Car. Leti. t. 1, p. 8. Ycggovi dar dentro iàque’ libri a tutt’ uomo. (N)
7 — * Indovinare, Intendere per l’appunto. Cecch. March. i 3 .Sai tu di Mona Adriana che fu Moglie di Niccoluccio Lamberfesclii ?C. Della vostra comare adunque. M. Tu Vi bai dato dentro. (Pr) Magai.I.ett. fhm. 1. 4 2 ' Fatemi il piacere di non esser voi quello che vidiate denlro ; anzi dite piuttosto un altro. (N)
8 — Dare in dentror^/’eiirfere verso la pane interiore. Lai.convergale.
,j — Dare di denlro = Percuotere dalla parte intcriore.
io — Dare dentro. T. di marineria, h infilare
boccalura di un porto. (S)
— de’ piedi * — Percuotere. V. Piede. (N)
— de’ pie’ in terra, fig- — Battere il taccone, Partirsi in fretta. Lat.solum vertere. Buon. Tane. 3 . 11. Però e’sarà ben dar de' più in ter-ra. (V) F. Piede. (N)
1— de’ remi in acqua, £i remi in acqua]=C oinmaVii'c a remare, Paninidal lido. Lai. solveic, remigio aquam scindere. Gr. vrzviùi. Bocc- nov.14. 0 . Dato de’remi in acqua, si mise al ritornate.Zi nov.if.fs. Comandòche de’remi dessero in acqua , e andasser via. E nov. 33 . 11. Dior de’remi in acqua , e andar via. E nov. 41. 32 . Sopra la quale messe b;donne, e saliti essi e tutti i lor compagni cc., dato de’ remi in acqua,lieti andaron pe’fatti loro. Burch. 1. 82. Quando verrà colui, il cuirimbombo Farà subito in acqua dar de’ remi.
— de’ sergozzoni , un sergozzone = Offendere con sergozzoni , Per-cuotere con pugni. Lat. subter mentum piignis ferire. Bocc. nov. 72. 14.Fo boto a Cristo , che mi vico voglia di darti un gran sergozzone.
— desinare, da desinare = Apprestare il desinare, Convitare , Rice-vere a convito- Lat. prandium dare, prandio excipere. Gr. àpiarifiiv.G. F. 11. 5 g. 6. Dimorò in Firenze sei di, e alla fine ricevuti piùcorredi da’ priori, c dato conlinovo desinare e cene a’ cittadini , allasua partita fece un corredo in SantaCroce molto noìnlc.Allcg.2-0. Da-tomi desinar, merenda e cena, Fui gratis, come un principe, alloggiato.
— di bando. Lo stesso che Dare bando, Discacciare, Mandar via. Lat.amovere, amandare. Gr. àvoy.mip, ùìhiv. Malm. 2. 3 o. Onde ai ti-mori alfin dato di bando , Tirava innanzi il volontario esilio.
— di becco = Mordere. [ F. Becco ,§■ 4-1 Lai. mordere , abrodere.Gr. bùr-viin. Frane. Sacch. Op. div. go. Nibbio ec., se vede li figliuoliingrassare nel nido, dà loro tanto di becco nelle costole, che dimagrano.
a — Per metafi. Fardi. Ercol. 87. Dare di becco in ogni cosa ,è voler fare il saccente e il satrapo, c ragionando d’ogni cosa, farneil Quintiliano e T Aristarco. Burch. 2. g8 . Non mi sentendo tal dadar di becco Nel facondo suo ingegno, alto e gentile. Alleg. 12S.Danno di becco in ogni cosa a sproposito. E 248. E quegli sputa-tondo , al mio parer , danno più spesso c più gran segni di scemo , liquali, per parer savii a credenza, danno di becco , scimuniti , mtutte l’ opere di poeta celebre.
— ni berretta = Trarsi la berretta , Fare una sberrettata , Saluta-,re. Buon. Pier. 4. <• 8 . Quel si ritira, c gli dà di berretta , E di-ce : gran mercè.
— di bianco = Tignere col color bianco. Lat. dealbare. Gr. Kivr-xintt.
1 — Cancellare. Lat. obliterare. Gr. £$ourigav.
3 —-Per metafi Pregiudicare con sinistri ufiizii agl’interessi altrui.Lat. alicujus negotium interverterc.
— di bocca Mangiare. Lat. coinederc. Gr. tylytw.
2 — Dar di bocca a checchessia , Ifigi] ~ Parlarne con libertà oarroganza. I-at. libere loqui. Gr. Tcyfifie.cd -^idixi.
— di calo. Lo stesso che Dare calo. F■
— di capo , del capo. F. Capo , §. 2. e 3 e J. 3 o, 1/ e J. (Al)
— di che ridere. Lo stesso che Dare a ridere. F.
— di ciupfo — Ciuffiare. [ F. Ciuffo, <j. 3 . ] Lai. veliere , avellere,diri pere , capere. Gr. ù.TcomrS.e. Cirijf. Calv. 3 , 7 6. Date di ciuffo a’padigliou di fatto, E ’1 menar delle man non vi rincresca.
— di collo = Dare afillo, [e quasi sottoporre il collo per prendere inispalla chi mal si regge sulle proprie gambe.’] Lai. auzilium ferie. Gr.Pc’iAsà'. Cecch. Ine. 1. 2. Tu sei uu traditore, e non ci bai mai vo-luto dar di collo , e disporti ad ajntarmi.
_ di cozzo = Cozzare in checchessia , Abbattersi , Intoppare. [ F.
Cozzo, §. 3 .] Lat. offendere, incingere. Gr. KpoaxóstriK. M. F.10. 4. E dato di cozzo in essa , con loro dammaggio si tornarono aBologna . ( Così ne! ms. Ricci). Ciriff’. Calv. 1. 35 . Ch’ io so ch’egliè pe’ giganti si caldo, Ch’ e’ crederebbe nel cicì dar di corso. Ar.Far. 22. gì. Mentre cosi pensando seco giva , Venne in quel clic cer-cava a dar di cozzo.
2 — E fig• Opporsi, Contrastare. [ F• Cozzo, §■ v, 2.] Lai. ad-versari. Gr. tvxvnovdìai.
— di dietro- F. Dare dietro, §. 2.
— di dote. F. Dare dote ,§■ 2.
_ dietro ~ Seguitare. Lai. insequi. Gr. oiuxiv.
s _ Dar dì dietro = Ferir dalla parte posteriore. Lat. aversavulnera infligere, terga ferire- Cant. Cara. 70- Crediam questo me’riesca , Po’eh’ognun dà di dietro oggi. (Qui in sentim. equivoco.)
3 _ £ Dare indietro. [F- Dare indietro.]
— difesa = Concedere altrui che si difenda. Lat. dcfcnsionem dare ,
defensiouem tribuerc. Gr. àtfoAo ylxti SiSovxi. Tac. Dav. Ann. 16. 23 z.Corrompe uno schiavo a rappoitaic che Pctiouio eia lutto di Servi-no : non gli è dato difesa. .
2 — Dar le difese = Dar campo ad altri di difendersi. T. dc‘legisti Tac. Dav. Ann. i 3 . i6g. Le difese darsi a ciascheduno, non diealla madre- Dav. Scism.61. Senza dargli le difese, forse perche ri nongli squadernasse in giudizio le comuiessioni di questa cosa e delfaltre.
— di fuori. V■ Dare fiora, §. 6.