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Vol. II.
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56a

DARE IL PIATTO

descritto neltesempio del Parchi] Lai. subsannarc, ciconiae rostri instara tergo pinsere, Pers. Gr. xktix./i.wxÌtS^oii. Pardi. Ercol. go. Dareil pepe, ovvero le spezie, é un modo per uccellare e sbeffare alcuno;e si faceva cc. in questo modo: [chi voleva uccellare alcuno, se gliarrecava di dietro , a fine che egli , che badava a casi suoi, noi ve-desse; c accozzati insieme tutti e cinque i polpastrelli, cioè la soraumità delle dita, ( il che si chiama fiorentinamente far pepe , onde na-cque il proverbio: tu non faresti pepe di luglio) faceva della mano comeun becco di gru , ovvero di cicogna, poi gli dimenava il gomito conquel becco sopral capo, come fanno coloro che col bossolo mettonoo del pepe o della spezie in su le vivande.] Lasc. Streg. 2. 1. A que-sto modo si il pepe o le spezie.

il matto = Dare il vitto, Dar le spese. Lat. victum praebere. Gr. ricixqiTCL ir.-xopiCtiy. Malm. 3 . 62. A cui dovrebbe dar piatto e stipendio.

il Piero ~ Dare quel che s'appartiene. Sala. Avveri. 1. 3 . 1. 18.Nove fieno adunque i caratteri almeno che mancherebbono alla nostraabbicci, volendo darle il suo pieno. (V)

il portante a' venti=: Mangiare. Modo basso. Cr. alla v. Dente, §. 4 -

il possesso :p= Mettere in attuai possessione. Lat. possessionein tradere.Gr. iyx ci pàf. Tac. Dav. Ann. iS. 210. Gli Iddii , arbitri di tutte lepotenze, ne avevano dato il possesso a' Parti, non senza onta romana.

il premio. P. Dare premio, §. 2.

il presente. P. Dare presente.

il prezzo. P. Vere prezzo.

il pcLEGGio =3 Mandar via : modo basso, [probabilmente tratto pernielaf. dalluso che si ha di dare il paleggio ai bachi da seta quan-do e' si debbono torre dalle stuoje , perchè e* facciano il bozzolo. }Lat. dimittere. Gr. KiruSeìv. Buon. Ficr. 1. 2. 2. Saravvi alcun diloro, Ch essendo or or per dar puleggio ali* alma, Panagli esser guarito.

il punto. T. desìi aslrologi e indovini quahdo mostrano l'ora

favorevole a far checchessia. Dant. Jnf 20. Fu cc. (Euripild) Augure,e diedel punto con Calcanta In Aulide a tagliar la prima fune. (V)

il resto. [Per me taf. =] Compita interamente, [Finir di fare ciò chesi desidera a compimento del desiderio.] Lat. satisfucere, explere. Gr.fxirhripGvv. Fir. 'Jrin. 3. 2. Io to dai* Imo il resto; di ioli vomet-ter sur utì curro che vada da allonsù , non che allongiù.

* E mi ha dato il mio resto , [ metaf] dicesi quando altri faazione , onde in taluno si confermi V opinione della sua malvagità.

il riposo, y. Dare riposo, J. 2.

il sacco. y. Dare sacco.

il segno. F. Dare segno, §. 2.

il suo, del suo = Da re le cose proprie e appartenenti a chi le da.Lat. donare sua , dare de suo. Tac. Dav. Star. 1. 2jf Da chi lofavoriva (e/a) detto cortese c buono, per dare senza misura , senzagiudicio il suo, largir laltrui ; e , per cupidigia di comandare , aglistessi vizii davano nome di virtù.

a Dare il suo maggiore, per metaf tolta dal giuoco delle min-chiate. Lat . vehementer conari. Gr- òsaZ? irapcccrO-zi. y{neh. Ercol.88. Dare il suo maggiore cc., è dire quanto alcuno poteva c sapevadire il più in favore o disfavore di chi che sia.

il taglio == Aguzzare. Fr. Giotd. 18. Il fubro , quando bae fattoil coltello , se non lo arrotasse e non gli desse il taglio , non var-rebbe ncente. (V)

il tempo, y. tiare tempo, 2.

~ il termine. * y. Dare termine. (N)

il tizzo * := Importunare , Infestile , Stimolare con richieste im-portune. Lat. importunis llagitationibus stimolare. [ y. Dare la freccia.]

il tocco. Lo stesso che Dare il cenno, y. Cirijf. Calv. 1. 26. Eragià il Sol molto presso al Mai^cco ; Unora, o manco, avanzavadel giorno; Guidon per tutto il campo ha dato il tocco, Ed ognunpresto a Guglielmo è dintorno.

il tormento, y. Dare tormento , §. 2.

il torto, y. Dare torto, 2.

il tracollo 7 racol/are , Rovinare.Lai. impellere. Tt att.gov. firn.Piglialo, perocché è divino, e scntiralo salire di grado in grado, tantoche non solo darà tracollo alla sinistra al tutto dilungato da ognipensier terreno. Cecch. Servig. 1. /j. E sa* se monn Antonia aiu-terebbe Danni il tracollo ! Stor. Eur. i 3 i. Erano luttavolta bi-lanciate le forze loro, die ogni poco di augumento era bastante adare il tracollo.

» Dure il tracollo [ o il crollo] alla bilancia, vaie lo stesso cheDare il tratto alia bilancia. [ y. Dare il tratto , §. 2. ] Dep. De-cam. rfj. Si dice una ragione, una considerazione, un rispetto aver da-to il crollo o tracollo alla bilancia.

il tratto: Maniera dinotante il Dare la cagione di preponderare.Far muovere. Lat. impellere. Gr. uSeiv.

2 Dare il tratto alla bilancia ,fg. = Dar cagione ad alcunarisoluzione , trattandosi di cosa dubbia , ove taluno sia irresoluto,yit . Pitt. pr. Mentre ancor pendeva dubbioso cc., diede il tratto al-la bilancia il parere cc. di Giovanni cappellano.

3 Dare i tratti , Dar V ultimo tratto = Morire , [ e propriamDare i trattici: Esser vicino a morire , Boccheggiare , Agonizzare.]Lat. ammani agere, animarn afflare. Gr. rsXéVTM.Fir.jIs 6p.K' mi vepneveduto ec. giacerne a suoi piedi tre tutti imbrodolati di sangue, cheancor davano i tratti. Lasc. rim. Come fanno color che danno i tratti.

il tristo ri. * Lo stesso che Dare il mai di,- cioè Trattar male o si-mili. Salviti. Odis. 327. Ma queste cose sa lolimpio Giove Abitautenell etere , se a loro Darà avanti le nozze il tristo die- (Pe)

il tuffo [ . tuffo , Toffi , un tuffo ] zzz Tuffare. Lat.. immergere.Gr. ya.ra.Uviv. Buon. Fier-j. 1. 1 . Simile a quella di colui che dianzil&ctte due o tre tuffi , e dice : 0 mare, Se giammai piu m imbarco ,e tu mingoi. Menz. sat. 9. Come se dessi , verbigrazia^ un tuffò Inuna daloè piepa tinozza.

* Fig. [Dare il tuffo ad alcuno = F.ovinarh. ] Lat. opprime-

DARE INCENSO (

re, obrucre. Cecch. Dm. i. 3 . Guardatevi piuttosto D? ^L^daW 10 ®

da certi trasordini, Cbc sono ( e voil sapete ) q uel

tutto a chi le fa. . male una ^

3 [E 1 detto assolutamente'] Perdere il credito,Far ni (i (|.

contro all espilazione. Lat. fama excidcre. » Magai. U"" J mal: 51 'Gli è che vi sono stati anche de filosofi, che hanno daino tuffò. (N) .

4 Dare un tuffo = Tujfare alcuna cosa leggier me ci tvinergere. Gr. xarabinir. Soder. Colt. 126. Ponveie (I ^ j 1( >] mosto,se, o graticcio di ginestra verde ; loro poi un tutto j 0 ogoc ponle al Sole tanto che s asciughino ; appiccale di " uaCC Masciutto. E 127. Intridendo una poltiglia col loto della

pesto e sbattuto , dandovi co grappoli un tuffo dentro^

5 E fìg. Dare un tuffo nello scimnaito o simili rs /, irad apparire scimunito, Fare un' azione da scimunito .

Si risvegli Celidora, c ha dato un tuffo nello scimunito.

il vanto. Lo stesso che Dare vanto. V.

il veleno, y. Dare veleno. Mescer* $

il vino, del vino = Concedere il ber del vino, o * ^ e dM

no. Lat. vinum praebere, vinutn propinare. Gr. oivoX 0! " gisOI? 1 *'2. 164. Ippocrale dava lacqua, e non il vino. E appi* 5 'va dar Inacqua , e non il vino. , H 0 s tessO c

subornare j

- il viso = frollarlo, [ Indirigerlo verso checchessia.1 gj 0 .tcrc. Dant. Purg. 3 . sd E diedi il viso mio incontr a f ,

tio*?**

- il VOTO. V. Dare votò. . a [ l 0 i<

- 1 motivi * Assegnare la cagione. Lat. alicujus reif r ( (adere. Cr. alla v. Rendere : Render la ragione vale sua opri.gione, Dare i motivi. Dui. Disc. E Varronc , che in

" * - -*. : - - --^ r-i Atr-e* Ha* ICI

volle sopra di ciò sentenziare, e, come si dice da leg*

motivi èc. (B) uni-"'. ii-

impaccio = Apportar briga , Dare impedimento. Lo

tum ferie, impedimento esse, praepedire , impedire, tri- -,|jaU >

' " l-- un doglio cin<l» e ,f>uf»>

,èim ci r

i. Bocc. nov. 62. g. Hai venduto un

quale io femminella, che non fu mai appena ^

veggendo lompaccio che in casa ci daya, i* bo vendubuon nomò. 'mpe° k"r I*

impedimento, lsTvr.2o]z=Impedirc. LaLimpcdimcnto es^c,

aflcrre. Pass. 180. Iddio per l abbondanzia della sua ^

quale vuole tutti gfl^uomìni salvare, se non danno or^ ,n . ei

loro salvazione , sempre trovò rimedio contro al P c C puó

dell'

ette

ad""

E 215 . Tuttavia a ciascuno tanta grazia eh egli

nedim"'

:UtO,

ed esser salvo, purché non ci dea dalia sua parte luipc ^

disponendosi a riceverla. . ». pu» 1 ^

impresa ~ [ Commetterla ad alcuno. ] Ar- Pur. - 4 - ° ^

sct dcbbia, che cicco fui, Cicco a dargliene impresa. ^ d'

impressione di se * = Dare opinione, Eur nascete op ^, j i]Castigl. Corlig. i. 5 S. Se saranno due uomini *i* l ,a lS y e -' 1 1 ^non abbiano per prima dato impressione alcuna <h 50 r O iteg' a0 "pere o buono o male ec. E 2. 188. Deve aduuque 1 , sl ;, e 1:0molta cura ne principi! di dar buona impressimi ut

dorar cc. (B) , Jr-

in alcuno. Lo stesso che Dare in chi che sia. V- . p, frah 11

in arbitrio , nell arbitrio * Concedere, Lascito ^

Eur. 26. gy. Lascia Frontino e nel mio a ri «trio dal o. > , r

t Dare in arbitrio daltri Lasciare alla ,° n o ji<À ,al ' ì ti )0Fur. 24-36. Che datogli in arbitrio arca que dui,_Cbo ' ;11 :

dovean da lui. Sego. Stor- q. 2 3 y. Che gli desse Filif'l 10 |j 1( dir ( . r .arbitrio, acciocché, come di suo ribelle, potesse a sua //d-

in baratto, a baratto = Banutare. [ E. A bara 0. ,

mutare. Gr. et WoLttuv. V'

in brocco , in brocca , nel broccù = Dare nel seg >1

co > § 5 ' rame q l,cl

- - -- ^ ». r. m. COIJR- a

i E fìg. [ V. Brocco , §. 6.] Malm. 6. 9°-pensa dare in brocca.

i in nrocca.

in budella Dare in nulla , J\on corrispondere

Modo lasso , [tratto fòi se da'ghiotti che sabbaBiiao^^ il:ne, in vivanda di budella , che è cosa vilissima. V .. [):'

Lat. opinioni de se conceptae minime respomierc- e . [ '

» Discorrere assai e non conchiudere nulla di Ddello , J. 5.] Lat. inanitcr loqui. - . xt»oAsyfw- ,

in buono o in cattive masi. V. Dare mano, 5 -

in cambio. V. Dare cambio.

in capo. E. Dare capo , §. 6.

, f/' sfl'f'ffà'

IN cattiva sanità == Cominciare a non godere " ,iD Q r . jj 0 v c 'valetudine uti parum commoda, baud Delle se Uabei ?" j y ,io < * JTroll, segr. cos. domi. La rovina si è quaudo comi10 a dare in cattiva sanità. e n«! j /A* 0

- IN CUCI, [IN CIAMPANEU.E, IN BUDELLA, IN TiNCnE, IS C . lH n y. P ||C

= Non corrispondere all' aspettazione, al d 0 " 0 ( c]

[Dare in ceci ha probabilmente origine analoga a> fl . c° . £ 11O 1in budella. E.) Lat. expectationem fallcre, opinione» eoi' 1 c''f.

fraudare. Gr. èorct. é-.' r) 'ijixi. ji Alleg. 1 fi- Io, .. ^ È'

. * Al ...,, crw-sso. ,U : jl 111

mi rtnvru',^ C ^ C &}* Wsogni, m arrabbaltó spesso,to, in tinche éctci fvT'^ * pre di <lar ^

"ilmlliere 7 '" C,K Dare ia ceci - Modo baSS0

- renso P,r ,0nCm r e sc «>*Ptan. fr andare. Gr-H^Op

, T n \r y* S0 ~ Ansare. Lai. thus adoiere. Gr-EGr. x 9 ,nCeDS0 » lAd = Adulare. Lai.

Lat ~Joi r l ,nrc * 1 ? <> a 'gGM = Far cosa che non ^ a9 ' amti !*>*<{"*. Gr. xvfmvb,. arai.