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DARE IL PIATTO
descritto neltesempio del Parchi■] Lai. subsannarc, ciconiae rostri instara tergo pinsere, Pers. Gr. xktix./i.wxÌtS^oii. Pardi. Ercol. go. Dareil pepe, ovvero le spezie, é un modo per uccellare e sbeffare alcuno;e si faceva cc. in questo modo: [chi voleva uccellare alcuno, se gliarrecava di dietro , a fine che egli , che badava a’ casi suoi, noi ve-desse; c accozzati insieme tutti e cinque i polpastrelli, cioè la soraumità delle dita, ( il che si chiama fiorentinamente far pepe , onde na-cque il proverbio: tu non faresti pepe di luglio) faceva della mano comeun becco di gru , ovvero di cicogna, poi gli dimenava il gomito conquel becco sopra ’l capo, come fanno coloro che col bossolo mettonoo del pepe o della spezie in su le vivande.] Lasc. Streg. 2. 1. A que-sto modo si dà il pepe o le spezie.
— il matto = Dare il vitto, Dar le spese. Lat. victum praebere. Gr. ricixqiTCL ir.-xopiCtiy. Malm. 3 . 62. A cui dovrebbe dar piatto e stipendio.
— il Piero ~ Dare quel che s'appartiene. Sala. Avveri. 1. 3 . 1. 18.Nove fieno adunque i caratteri almeno che mancherebbono alla nostraabbicci, volendo darle il suo pieno. (V)
— il portante a' venti=: Mangiare. Modo basso. Cr. alla v. Dente, §. 4 -
— il possesso :p= Mettere in attuai possessione. Lat. possessionein tradere.Gr. iyx ci pàf. Tac. Dav. Ann. iS. 210. Gli Iddii , arbitri di tutte lepotenze, ne avevano dato il possesso a' Parti, non senza onta romana.
— il premio. P. Dare premio, §. 2.
— il presente. P. Dare presente.
— il prezzo. P. Vere prezzo.
— il pcLEGGio =3 Mandar via : modo basso, [probabilmente tratto pernielaf. dall’uso che si ha di dare il paleggio ai bachi da seta quan-do e' si debbono torre dalle stuoje , perchè e* facciano il bozzolo. }Lat. dimittere. Gr. KiruSeìv. Buon. Ficr. 1. 2. 2. Saravvi alcun diloro, Ch’ essendo or or per dar puleggio ali* alma, Panagli esser guarito.
il punto. T. desìi aslrologi e indovini quahdo mostrano l'ora
favorevole a far checchessia. Dant. Jnf 20. Fu cc. (Euripild) Augure,e diede ’l punto con Calcanta In Aulide a tagliar la prima fune. (V)
— il resto. [Per me taf. =] Compita interamente, [Finir di fare ciò chesi desidera a compimento del desiderio.] Lat. satisfucere, explere. Gr.fxirhripGvv. Fir. 'Jrin. 3. 2. Io to’ dai* Imo il resto; di’ ioli vo’met-ter sur utì curro che vada da sé allo ’nsù , non che allo ’ngiù.
* — E mi ha dato il mio resto , [ metaf] dicesi quando altri faazione , onde in taluno si confermi V opinione della sua malvagità.
— il riposo, y. Dare riposo, J. 2.
— il sacco. y. Dare sacco.
— il segno. F. Dare segno, §. 2.
— il suo, del suo = Da re le cose proprie e appartenenti a chi le da.Lat. donare sua , dare de suo. Tac. Dav. Star. 1. 2jf Da chi lofavoriva (e/a) detto cortese c buono, per dare senza misura , senzagiudicio il suo, largir l’altrui ; e , per cupidigia di comandare , aglistessi vizii davano nome di virtù.
a — Dare il suo maggiore, per metaf tolta dal giuoco delle min-chiate. Lat . vehementer conari. Gr- òsaZ? irapcccrO-zi. y{neh. Ercol.88. Dare il suo maggiore cc., è dire quanto alcuno poteva c sapevadire il più in favore o disfavore di chi che sia.
— il taglio == Aguzzare. Fr. Giotd. 18. Il fubro , quando bae fattoil coltello , se non lo arrotasse e non gli desse il taglio , non var-rebbe ncente. (V)
— il tempo, y. tiare tempo, 2.
—~ il termine. * y. Dare termine. (N)
— il tizzo * := Importunare , Infestile , Stimolare con richieste im-portune. Lat. importunis llagitationibus stimolare. [ y. Dare la freccia.]
— il tocco. Lo stesso che Dare il cenno, y. Cirijf. Calv. 1. 26. Eragià il Sol molto presso al Mai^cco ; Un’ora, o manco, avanzavadel giorno; Guidon per tutto il campo ha dato il tocco, Ed ognunpresto a Guglielmo è d’intorno.
— il tormento, y. Dare tormento , §. 2.
— il torto, y. Dare torto, 2.
— il tracollo 7 racol/are , Rovinare.Lai. impellere. Tt att.gov. firn.Piglialo, perocché è divino, e scntira’lo salire di grado in grado, tantoche non solo darà tracollo alla sinistra al tutto dilungato da ognipensier terreno. Cecch. Servig. 1. /j. E sa* se monn’ Antonia aiu-terebbe Danni il tracollo ! Stor. Eur. i 3 i. Erano luttavolta sì bi-lanciate le forze loro, die ogni poco di augumento era bastante adare il tracollo.
» — Dure il tracollo [ o il crollo] alla bilancia, vaie lo stesso cheDare il tratto alia bilancia. [ y. Dare il tratto , §. 2. ] Dep. De-cam. rfj. Si dice una ragione, una considerazione, un rispetto aver da-to il crollo o tracollo alla bilancia.
— il tratto: Maniera dinotante il Dare la cagione di preponderare.Far muovere. Lat. impellere. Gr. uSeiv.
2 — Dare il tratto alla bilancia ,fg. = Dar cagione ad alcunarisoluzione , trattandosi di cosa dubbia , ove taluno sia irresoluto,yit . Pitt. pr. Mentre ancor pendeva dubbioso cc., diede il tratto al-la bilancia il parere cc. di Giovanni cappellano.
3 — Dare i tratti , Dar V ultimo tratto = Morire , [ e propriamDare i trattici: Esser vicino a morire , Boccheggiare , Agonizzare.]Lat. ammani agere, animarn afflare. Gr. rsXéVTM.Fir.jIs 6p.K' mi vepneveduto ec. giacerne a’ suoi piedi tre tutti imbrodolati di sangue, cheancor davano i tratti. Lasc. rim. Come fanno color che danno i tratti.
— il tristo ri. * Lo stesso che Dare il mai di,- cioè Trattar male o si-mili. Salviti. Odis. 327. Ma queste cose sa l’olimpio Giove Abitautenell’ etere , se a loro Darà avanti le nozze il tristo die- (Pe)
•— il tuffo [ . tuffo , Toffi , un tuffo ] zzz Tuffare. Lat.. immergere.Gr. ya.ra.Uviv. Buon. Fier-j. 1. 1 . Simile a quella di colui che dianzil&ctte due o tre tuffi , e dice : 0 mare, Se giammai piu m imbarco ,e tu m’ingoi. Menz. sat. 9. Come se dessi , verbigrazia^ un tuffò Inuna d’aloè piepa tinozza.
* — Fig. [Dare il tuffo ad alcuno = F.ovinarh. ] Lat. opprime-
DARE INCENSO (
re, obrucre. Cecch. Dm. i. 3 . Guardatevi piuttosto D? ^L^daW 10 ®
da certi trasordini, Cbc sono ( e voi ’l sapete ) q uel
tutto a chi le fa. . male una ^
3 — [E 1 detto assolutamente'] Perdere il credito,Far ni (i (|.
contro all’ espilazione. Lat. fama excidcre. » Magai. U"" J mal: 51 'Gli è che vi sono stati anche de’ filosofi, che hanno daino tuffò. (N) .
4 — Dare un tuffo = Tujfare alcuna cosa leggier me ci tvinergere. Gr. xarabinir. Soder. Colt. 126. Ponveie (I ^ j 1( >] mosto,se, o graticcio di ginestra verde ; dà loro poi un tutto j 0 ogoc ponle al Sole tanto che s’ asciughino ; appiccale di " uaCC Masciutto. E 127. Intridendo una poltiglia col loto della
pesto e sbattuto , dandovi co’ grappoli un tuffo dentro^
5 — E fìg. Dare un tuffo nello scimnaito o simili rs /, irad apparire scimunito, Fare un' azione da scimunito . ‘
Si risvegli Celidora, c’ ha dato un tuffo nello scimunito.
— il vanto. Lo stesso che Dare vanto. V.
— il veleno, y. Dare veleno. Mescer* $
— il vino, del vino = Concedere il ber del vino, o * ^ e dM‘
no. Lat. vinum praebere, vinutn propinare. Gr. oivoX 0! " ’ gisOI? 1 *'2. 164. Ippocrale dava l’acqua, e non il vino. E appi* 5 'va dar Inacqua , e non il vino. , H 0 s tessO c “
subornare j
- il viso = frollarlo, [ Indirigerlo verso checchessia.1 gj 0 .tcrc. Dant. Purg. 3 . sd • E diedi il viso mio incontr a f “ ,
tio*?**
- il VOTO. V. Dare votò. . a [ l 0 i<—
- 1 motivi * Assegnare la cagione. Lat. alicujus reif r ( (adere. Cr. alla v. Rendere : Render la ragione vale sua opri.gione, Dare i motivi. Dui. Disc. E Varronc , che in
" *’ - -*. : - - --—^ r-i Atr-e* Ha* ICI
volle sopra di ciò sentenziare, e, come si dice da leg*
motivi èc. (B) uni”-"'. ii-
— impaccio = Apportar briga , Dare impedimento. Lo •
tum ferie, impedimento esse, praepedire , impedire, tri- -,|jaU >
“ ' " ’ l ■■■-- un doglio cin<l» e ,f>uf»>
,èim ci r
’i. Bocc. nov. 62. g. Hai venduto un
quale io femminella, che non fu’ mai appena ^
veggendo lo ’mpaccio che in casa ci daya, i* bo vendubuon nomò. 'mpe° k “"r I*
— impedimento, lsTvr.2o]z=Impedirc. LaLimpcdimcnto es^c,
aflcrre. Pass. 180. Iddio per l’ abbondanzia della sua ^
quale vuole tutti gfl^uomìni salvare, se non danno or^ ,n . ei
loro salvazione , sempre trovò rimedio contro al P c C puó
dell'
ette
ad""
E 215 . Tuttavia dà a ciascuno tanta grazia eh egli
nedim"'
:UtO,
ed esser salvo, purché non ci dea dalia sua parte luipc ^
disponendosi a riceverla. . ». pu» 1 ^
— impresa ~ [ Commetterla ad alcuno. ] Ar- Pur. - 4 - ° ^
sct dcbb’ia, che cicco fui, Cicco a dargliene impresa. ^ d'
— impressione di se * = Dare opinione, Eur nascete op ^, j i]Castigl. Corlig. i. 5 S. Se saranno due uomini *i* l ,a lS y e -' 1 ’ 1 ^non abbiano per prima dato impressione alcuna <h 50 r‘ O iteg' a0 "pere o buono o male ec. E 2. 188. Deve aduuque 1 ,• sl ;, e 1:0molta cura ne’ principi! di dar buona impressimi ut
dorar cc. (B) , Jr-
— in alcuno. Lo stesso che Dare in chi che sia. V- . p, frah 11 ’
— in arbitrio , nell’ arbitrio * Concedere, Lascito ^
Eur. 26. gy. Lascia Frontino e nel mio a ri «trio dal o. > , r
t — Dare in arbitrio d’altri — Lasciare alla ,° n o ji<À ,al ' ì ti )0Fur. 24-36. Che datogli in arbitrio arca que’ dui,_Cbo ' ;11 :
dovean da lui. Sego. Stor- q. 2 3 y. Che gli desse Filif'l 10 |j 1( di’r ( . r .arbitrio, acciocché, come di suo ribelle, potesse a sua //d-
— in baratto, a baratto = Banutare. [ E. A bara 0. ,
mutare. Gr. et WoLttuv. V'
— in brocco , in brocca , nel broccù = Dare nel seg >1
co > §■ 5 ' rame q l,cl
— - - -- ^ ». r. m. COIJR- a
i — E fìg. [ V. Brocco , §. 6.] Malm. 6. 9°-pensa dare in brocca.
i in nrocca.
— in budella “ Dare in nulla , J\on corrispondere
Modo lasso , [tratto fòi se da'ghiotti che s’abbaBiiao^^ il:ne, in vivanda di budella , che è cosa vilissima. V• .. [)■:'
Lat. opinioni de se conceptae minime respomierc- e . [ ’ '
» — Discorrere assai e non conchiudere nulla di Ddello , J. 5.] Lat. inanitcr loqui. Gì - . xt»oAsyfw- ,
— in buono o in cattive masi. V. Dare mano, 5 -
— in cambio. V. Dare cambio.
— in capo. E. Dare capo , §. 6.
■ •, f/'„„ sfl'f'ffà'
— IN cattiva sanità == Cominciare a non godere " ,iD Q r . jj 0 v c 'valetudine uti parum commoda, baud Delle se Uabei ?" j y ,io < * JTroll, segr. cos. domi. La rovina si è quaudo comi10 a dare in cattiva sanità. e n«! j /A* 0 ’
- IN CUCI, [IN CIAMPANEU.E, IN BUDELLA, IN TiNCnE, IS C . lH n y. P‘ ||C
= Non corrispondere all' aspettazione, né al d 0 " 0 ( c]
[Dare in ceci ha probabilmente origine analoga a‘> fl . c° . £ 11O 1in budella. E.) Lat. expectationem fallcre, opinione» eoi' 1 ’ c''f.
fraudare. Gr. èorct. é-.' r) ■ 'ijixi. ji Alleg. 1 fi- Io, .. ^ È'
. * • Al ...,, crw-sso. ,U : jl 111
mi rtnvru',^ C ^ C &}* Wsogni, m arrabbaltó spesso,to, in tinche é’ct’ci fvT'^ *“ pre di <lar ’ ^
"ilmlliere 7 '" C,K Dare ia ceci - Modo baSS0 ‘
- r™enso P,r ‘ ,0nCm r e sc «>™*Ptan. fr andare. Gr-H^Op
, T n \r y* S0 ~ Ansare. Lai. thus adoiere. Gr-EGr. x 9 ,nCeDS0 » lA’d = Adulare. Lai.
Lat ~Joi r l ’ ,nrc * 1 ? <> a 'gGM = Far cosa che non ^ a9 ’ ' amti !*>*<{"*. Gr. xvfmvb,. arai.