4 -
far
Dar
care in chi che sia
y,, ‘ il t lnccnso 0 1 ' incenso a’ morti = Perdere il tempo , Get-Grl, 3 g Lai. tempus incassum tercre. Gr. 4 i arpifkit. Berti.
Ma fhc bisogna dai* più incenso a’ morti ? Chi ha più11,1 dar V 8 a insc g n a porti, Cecch. Servìs. 5 . 10. Il dirlo è proprio>C», ‘ c Incenso a' morti. 3
: ‘der e . (; HE i SU ? 1 N xocuso, [in uno] = Avvenirsi in lui. Lat. in-P t 'r trovar! Cecch. ò'ervig. 4.10. No no , che venendo egli
"'opra co V sorte diede in me. Buon. Pier. 1. ò. <j Per porlocu5, p , lltro a < l’ , elle bestie , Se noi dessimo in loro.
^°kzze * l ”" 1 " 't 3 ^* on corrispondere all' espeilativa ; Incorrere in^ » in falli, in errore, Pare delle minchionerie. [ K. Dare in‘'tigni j' "borimi cxpectationem frustrari. Gr. ^léSev-Dai. »
'""■neri e ’lj *’ •/'""• 1 ■ 82. Venga ec. con ([nella grazia e con quelle''"' c OMs l o t) j le Sa ^ are Dedi, e darà in campanelle. (N)l:ss c. Gr, r, ? Incomodo, [degl’incomodi] = Incomodare.Lai. incommodo^" lco oi0(lo T “' a - -^ r - Cass. 4 3 . Ben m’incresce a quest’ora darvi
, s cono.’ <e “' l etl " 2- q 3 . Io son sempre a dargli degl’incomodi.
K
'"ti.
■'"iPÀPie “ • yr'* aw owu DLlIlfllV U U«4 gn ULgl IIIWU4WVAI»
',3 0 t 2 Accompagnarsi , Andar insieme , Unirsi. Bemb.
e ( {uebte t* P ai ? aob * ’ . tJ ^ re a c *ò 1 P er chi vuole , in compagne di
/ N c °tti M o C Slm ^* voci ? quelle ancora ec. (V)
* f SOMMA * z^.t)nvp n fave l/ri’ nnptv
di J ; lN SOMMA * ^zbare a fare uri opem o.un lavoro a tutn P rcn de a farlo per cerio prezzo . Lo stesso che Dart
.a?’" 0 ' -
' Creila.W
1 li , stesso che Dare
,, M r-, * ^ e* jet•. lece ^*04
'» m,.. 'A'"; ulla v. Somma. (N)
Dare
a credenza. ^.Credenza. §, 16 ,4- (N)
v Iì( ^v^ are cura > $■ 4
IJaiC dentro 1 $• 6*
"Turo, q ~ Depositare. Lai. in depositum dare , deponere apudn"’. ^inch ,r ' ’ r *f aicar ‘S“ r D a ‘. Ar. Cass. 3 . 3 - Ma ti darò in depo-ti 4 - ». p IU 1 arreco il danajo. ec., Tanto clic paglieria, ec. Ambr.Jr'esta c ' cr cb egli era contento che in deposito Si desser, finchét"" >IE 'rB(?-! en Z' la facesse.
/"ctilsre. ~r ', roce dere, Pender verso la parie.di dietro. Lat. re-a "° *c ca n , r ’ «*«*•■?*». riv- Disc. Arri, 9. Dando indietro empi--- £ 1 e tenevano umidi i piani terreni.
‘ r f a S care 'i ltu *'ctro, parlandosi d‘ animati e di piante, vale [ fis.)„ 3 " D ’ Int ’'isicre.
" e "“lictro. T. di marineria. y. fndìetreggiare. (S)Ai 4 fr iJ Car€ * Bai. indicium dare, indicium tacere. Gr. litanie»n^ ltl10 * n dizi 0 ^ es * a cou P° cl “ spelli e bianchi ne danno cer-
ei; !>e ^ndnr 0 ’ e ^ SL,C guance per crespezza ruvide ec., più certa( ìon lSa ’ s Pcrn 1 ^gassai. Ar. L'ur. i'ò. 3 . Perchè a colui che qui m’hatip, O* h c ^tei ne darà subito indizio. E 20. 120. Avea la^ ^ ,lCc ‘ a Può darne indìzio) più della Sibilla. So-
v. ‘ &0NO. ' J ' 1 s piui c i roghi danno indizio di terra atta alle viti,
s. ! ° ftl zzo * che Dare dono. V. [e f. Dare a baratto.]
,. ' Dl j<uo =^"T y^/icnre, Avvisare. V. Dare lingua , 2 . (N)
*- (lttr jìccr ' l \? tare 1 Tardare , Metter tempo in mezzo . Lat. mo-L all* qJ - ’ Ppst^wÉiv. Bocc . introd. ifò. Senza dare alcuno
^soo* 1 ** 1 0 ‘ io^V a0Z * C ^ e P^ctissono, diedono ordine ec.
(Liu^ Uon e ’ poiché vide quivi Bernabò , pensando che alla
la 0 fa ( } are indugio, preso tempo convenevole , dhl Sol-
. u > *ì ini’ nw ‘ 9 m giùdice, senza dare indugio al-
jf*i> aar indiig 86 aa esam *narla del latto. Berti. Ori. 1. 2. ig. K, perri 3 o?^ 1 t a Sl13 ventura, Monta a cavallo, e veste l’armatura.
a Patirò AjC atnorev °li donzelle, per non dare indugio a’ piace-li ^ p’ tralt0 a lor l’uscio, ne kisciarou libera comodità.iì\[ C 'luesto me,ì<e ’ (Vò’, Pad. 2. 1 /. Dammi indugio tre gior-^ 0j( verr ò ;| ^ mezzo pregherò Iddio ; e ciò che egli me ne mostre-- • *’ 1 4 g. p a * c ’ (Cioè, concedimi l’indugio, il tempo.) Cavale. Atl.
di
■Hi di a< l«esto f n ' , 0 g l1 buona la scusa e la via di Paolo, diede in-iSt>„ '•''riisalcm , ^ Cioe l 11 ) 8 ? I cm P°) ) e disse : Quando lo Tribu-Gr. l " E Nz A verrà a voi in Cesarea, si vi darò audienza. (V)jjX , once dere indulgenza. Lat. indulgentiam cor? lE <le r i eo 6 ‘ 1 9-4- E 'l iiasi ‘'dii si crociare
Ess > * =1 ." n "° *1 Papa indulgenza di colpa e di pena,tl "'«Jco rèZ. l ?- ve 0 Dire cose che trapassano il comune
tt 0 1 ? 1 »» nc À a
" 1* p>Vi„; l, ; u - c.
.*^ 4 .
j, u "scorrer,- . ...
v 0 Si: ?y in Pessime operazioni. Cr. alla v. Eccesso. ( 0 )*10 ò tu - Ar. F col P‘re dove si disegna. Lat. a scopo aberrare.
- 1 n .^rcÌo— " r ‘
■cq/ui. l,ui. u scopo aberrare. Gr.Mon ifì| <irc ‘ 0ri e * * 2o ‘ 12 ^‘ su t e ' e si raccolse Fer-
colse.» C 5 P er noa ^ are * n tàllo , Lo scudo in mezzo alla
G ^ ì ,l fu
,are ’ ^superare, Lat. fnmae alicujus Inbem asper->l J\ c Oinp ent ,^^ : ‘J' tivù. Ar. Leti. 2. i. Non sarebbe premio SuHi-v V **p ia >n kmna Che voi mi date. E Fur. 5 . 68. Che^ ’ N *A\ r ' c of/ C0 . n ,S>' a n dote darla A chi torrà V infamia che l’è- F rC costui con sue chiacchiere Vuol darle infamia.
*0*°. F n U rc fav ore ; L 2.
' '* ^* 7 -‘n»È-^P/ on d«. «. S.
«;x- H 6 »esi. r-prfi
'Cy* 8 * 1 * t r y° rm ure.Lat. certiorem facere, docere. Gr. S/SuVxòv.?, l,n Pazzan> T... .... _:_...
l^tr0c, • - ' .. mia.
'm' Cf «diV ^uó'n. !>( ti zare - Lat. insanire , in insaniain incidere. Gr.•* »*- ® un-’ - 1 • ler - 2 • 4 ■ 20 • Delti aneli’ io nell’ usata frenesia
>00H4 ln f, '°C0 e r Incendiarc ' ° nieL S - Greg. 2. 266. Le loro
lì!* l Ì*tK >ICe S‘delrm!ilJ' ers0 jl a P arte ili fuori. Lat. externus vergere.
> DÒ ",‘* 01 fescere ^vt", man f‘ alla cule l'interna malignità.Lat.' N p J Ialm - 4 - 7- E matto , in somma: pur potrebbe
,V«* L p r<‘uZTj ,r c !’" 11 mai . a A in f"° ra -
dij r ' V(; <ii 1 ',. J- C “ , re , e Slrn ‘h , Far capo , Venire, a capo.
v 1» Bìi',"' fuori T, ‘ amma ‘u l i > vale Peggiorare , ed è contrario
<oV V > T 5 ' l3 ' Par ch ’ clla un po’ rinvengà, e poi’ Di» chea] __ r
j Consegnare alcuna cosa per esser custodi-
Prell fiamnic .’ CPr)
DARE INTENZIONE 553
ta. Lat. custodicndum tradere, in custodiam dare. Gr. rxparlSieSai.Pelr. canz. 22. 2. V die’ in guardia a san Pietro ; or non più, no :Intendami chi può, che m’intcnd’ io.
2 — [Prou.] Dar le pecore in guardia al lupo, vale lo stesso che Darla lattuga in guai-dia a’ paperi, e simili , cioè Fichu' cosa a chi sia avidodella medesima. Lai. lupo oves castodiendas dare. Gr. tùj \v xu> rriv i’iv.
— in luce. V. Dare luce, §.2.
— in mala sanità. — Cominciare a non godere buona salute. Lat. va-letudine lìti parum commoda. Gr. àppWnìv. Pr. Giord. Pred. II.Avendo poi dato in mala sanità, cominciò a ricordarsi di Dio.
— in malattia, in male, [in mali] = Ammalarsi. Lat. in morbumin-cidere. Gr-vor/ip-otri srspneÌTCTuii.Iled.lett.2.118. Quando uopi volessimo cor-rer risico, in vece di guarir la nostra ammalala, di farla dare in malipiù fastidiosi.
— in siano. V. Dare mano, J. sì.
— in mezzo. Lo stesso che Dare nel mezzo. V.
— innanzi = Pendere verso la palle anteriore. Lat. anterius vergere,propendere. Gr. sVwpoVTior v ip• r J XI.
1 — Dare anticipatamente. Lat. in antecessnm dare.
3 — Comparire alla presenza. Cccch. Dot. 5 . 8. Voi mi date in-nanzi a tempo. (V)
4 — Parlando di piante v vale Crescere. Soder. Colt. 4■ Nella gras-. sissirqa (terra') mettono troppo , andandosene in rigoglio ; e nella trop-po magra non vi è nutrimento clic le possa Ihr dare innanzi. (Min)
— IN nome di alcuno. P. Dare nome, §. 2.
— in nulla , in nonnulla cu: Non conchiuder niente. Lat. niliil ope-rae praelii lacere. Gr. oùSiv aprivi por wpzrrsu/. yarch. Ercol. 5 y.Quando alcuno là o dice alcuna cosa sciocca o biasimevole, c da nondoverli cc, riuscire eb., se gli dice in Firenze : tu armeggi ec. tu t’av-volpacchi, tu non dai in nulla. Car. leu. 1. 61. Chi non è risolutod’una cosa, suol fai* chimere di mille, e poi dare in nonnulla.» Buon.Pier. 3 . 3 . 8. Pescando Prima colla bilancia non diei ’n nulla. (N)
— in parete = Percuotere nella parete. Lat. in parietom impingere.Gr. tU rsiXcv iiz-riitrtiv.
2 — Pruv. Quale asino tisi in parete, tal riceve. tP. Asino, §. ifìBocc. nov, 5 o . 26. Chi te la fa, fagliela; se tu non puoi, tienloù amente finche tu possa, acciocché quale asino dà in parete, tal riceva.
— in parte = Mettere a parte , Bar partecipe. Lat. in partern dare.Car.En.j.1082. Il nome suo Fece Claudia nomare, e la famiglia E latribù, romàna, allor che Roma Dicasi ai Sabini in parte. (Qui vale 9fu data la cittadinanza. ) (M)
— in pegno. F". Dare pegno. Lai. pignori opponere. Gr. iyx v P*? f - tv ‘Ambr. Oof. 2. 1. Mi dà re* certe robe cb’ti trovavasi In dogana, per-di’ io le dessi in pegno A qualche amico mio.
—- in piattole. Lo stesso che Dare in campanelle. V.Moilo basso. [F.Dare in ceci.] Salviti. 2 . 321 . Ma appena è uscito del primo quader-nario , che dà, come si dice, in piattole , seguendo nel secondo così.
— in potere, Dare potere , J. 2.
— in potestà. V. Dare potestà , 2.
— in preda = Concedere ad esser predato. Lat. praedae dare, diri-piendinn pcrmittere. Beni. Ori. 1. 14. 2 4 - Allo spagnuolo , al tedescofurore, A quel d’Italia in preda Iddio la diede.
— in presto = Prestare. Lat. coinmodare , mutuimi dare. Gr.
nvt. Cecch. Mogi pvol.Qhe. volentieri a qualunque altra mercè La cam-biericno , e la darieno in presto.
— in pubblico =3 Pubblicare , Stampare. Salv. Avveri. 1. 3 . 2. 9. Prosesimili ec. alla funerale orazione che a questi anni si dicdse in pubbli-co di Giovambattista Strozzi. (V)
—- in quel d’ alcuno, y. Dare nel mio e Dire dove gli duole. (V)(N)
— in quel mezzo. F~. Dare nel mezzo , §. 2.
— inquietudine =3 Inquietere. Lat. inolestiarn , aegritudinerti , animiangorem afferro. Gr. ir’pxy/xu.rcc / xxp%x s ' iv »
— inquisizione, l un’ inquisizione] = Inquisire. Lat. defcrre , accusare.Gr. syjcaÀsÌF. G. y. 8 .g 6 . 3 . Fu data una inquisizione ovvero accusa allapodestà ec. contro a inesser Corso.
—* in somma. * £0 Dare in cottimo. V. Cr. alla V. Somma.(O)
— in sorte zzz Concedere. Lat. sorte obtingere , forte 'Obvenire. Gr.xaX^aeut'. Petr. son. 3 oj. Ed or novellamente in ogni vena Inlrò dilei che m* era data in sorte, E non turbò fa sua fronte serena. Ciriff'.Calv. 1. 35 . Che vincer vorrei te senza tua morte, E non so quelche di me dato è in sorte. Alam. Colt. 1. i 3 . E perchè il pio cultornon debbe solo Sostener quello in piè, che ’i padre o l’avo Delle fa-tiche sue gli ha dato ia sorte.
— in sulla testa , sulla testa, in trsta = Percuotere la testa', e più
particolarmente prendesi talora per Uccidere^ y.Tesla.] Lai. caput cae-dcre , caput dissecare, discindere, interficerc. Gr. •x?enrruv»
Bocc. nov. yg. 26. Io lo boto all’alto Iddio da Pasignuno , che io mitengo a poco, che io non ti do tale in sulla lesta, che il naso ti caschinelle calcagna. Berti. Ori. 3 . 5 . 10. E che d’un colpo perso resta ,Che Ruggier gli avea dato in sulla testa.
— in sulla voce. V. Dare voce , §. 6.
— in sul viso. * Lo stesso che Dare sul viso. V*. (N)
— intendere. * Lo stesso che Dare ad intendere, y. C orniti. Dtuit. Inf.2. Tuttavia rimase a lui la dìliberazione, cioè nel savio Virgilio, per-che dà intendere una moralitade. (N)
— intendimento. Lo stesso che Dare intenzione, y . G . y. 8- /j.2. 2 ,Dando intendimento al Re di Francia e al detto messcr Carlo di farloeleggere Impcradore. E 10. 20. 3 . Dando a ciascuno intendimento ditener la città di Roma per loro.
2 — Spiegare. FU- S. Gìo. fìat. 222. Tu se’il primo che ci annunziil regno del'cielo, che ci è presso. Preghiamoti per V amor d’iddio,che tu ce ne dia alcuno buono ìhtendìmento* (Cioè, spiegazione.\V)- intenzione , [intendimento] 33 Bar correre speranza. Lat. pollice-ri , spera facere. Gr. tyyvutàxi, M, V, 6. 6g . Don Federigo mede-