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Vol. II.
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4 -

far

Dar

care in chi che sia

y,, il t lnccnso 0 1 ' incenso a morti = Perdere il tempo , Get-Grl, 3 g Lai. tempus incassum tercre. Gr. 4 i arpifkit. Berti.

Ma fhc bisogna dai* più incenso a morti ? Chi ha più11,1 dar V 8 a insc g n a porti, Cecch. Servìs. 5 . 10. Il dirlo è proprio>C», c Incenso a' morti. 3

:der e . (; HE i SU ? 1 N xocuso, [in uno] = Avvenirsi in lui. Lat. in-P t 'r trovar! Cecch. ò'ervig. 4.10. No no , che venendo egli

"'opra co V sorte diede in me. Buon. Pier. 1. ò. <j Per porlocu5, p , lltro a < l , elle bestie , Se noi dessimo in loro.

^°kzze * l" 1 " 't 3 ^* on corrispondere all' espeilativa ; Incorrere in^ » in falli, in errore, Pare delle minchionerie. [ K. Dare in'tigni j' "borimi cxpectationem frustrari. Gr. ^léSev-Dai. »

'""neri elj */'"" 1 82. Venga ec. con ([nella grazia e con quelle''"' c OMs l o t) j le Sa ^ are Dedi, e darà in campanelle. (N)l:ss c. Gr, r, ? Incomodo, [deglincomodi] = Incomodare.Lai. incommodo^" lco oi0(lo T' a - -^ r - Cass. 4 3 . Ben mincresce a questora darvi

, s cono. <e' l etl " 2- q 3 . Io son sempre a dargli deglincomodi.

K

'"ti.

'"iPÀPie yr'* aw owu DLlIlfllV U U«4 gn ULgl IIIWU4WVAI»

',3 0 t 2 Accompagnarsi , Andar insieme , Unirsi. Bemb.

e ( {uebte t* P ai ? aob * . tJ ^ re a c *ò 1 P er chi vuole , in compagne di

/ N c °tti M o C Slm ^* voci ? quelle ancora ec. (V)

* f SOMMA * z^.t)nvp n fave l/ri nnptv

di J ; lN SOMMA * ^zbare a fare uri opem o.un lavoro a tutn P rcn de a farlo per cerio prezzo . Lo stesso che Dart

.a?" 0 ' -

' Creila.W

1 li , stesso che Dare

,, M r-, * ^ e* jet. lece ^*04

'» m,.. 'A'"; ulla v. Somma. (N)

Dare

a credenza. ^.Credenza. §, 16 ,4- (N)

v( ^v^ are cura > $ 4

IJaiC dentro 1 $ 6*

"Turo, q ~ Depositare. Lai. in depositum dare , deponere apudn". ^inch ,r ' r *f aicarS r D a. Ar. Cass. 3 . 3 - Ma ti darò in depo-ti 4 - ». p IU 1 arreco il danajo. ec., Tanto clic paglieria, ec. Ambr.Jr'esta c ' cr cb egli era contento che in deposito Si desser, finchét"" >IE 'rB(?-! en Z' la facesse.

/"ctilsre. ~r ', roce dere, Pender verso la parie.di dietro. Lat. re-a "° *c ca n , r «*«*?*». riv- Disc. Arri, 9. Dando indietro empi--- £ 1 e tenevano umidi i piani terreni.

r f a S care 'i ltu *'ctro, parlandosi d animati e di piante, vale [ fis.) 3 " D Int'isicre.

" e "lictro. T. di marineria. y. fndìetreggiare. (S)Ai 4 fr iJ Car * Bai. indicium dare, indicium tacere. Gr. litanie»n^ ltl10 * n dizi 0 ^ es * a cou P° cl spelli e bianchi ne danno cer-

ei; !>e ^ndnr 0 e ^ SL,C guance per crespezza ruvide ec., più certa( ìon lSa s Pcrn 1 ^gassai. Ar. L'ur. i'ò. 3 . Perchè a colui che qui mhatip, O* h c ^tei ne darà subito indizio. E 20. 120. Avea la^ ^ ,lCc a Può darne indìzio) più della Sibilla. So-

v. &0NO. ' J ' 1 s piui c i roghi danno indizio di terra atta alle viti,

s. ! ° ftl zzo * che Dare dono. V. [e f. Dare a baratto.]

,. ' Dl j<uo =^"T y^/icnre, Avvisare. V. Dare lingua , 2 . (N)

*- (lttr jìccr ' l \? tare 1 Tardare , Metter tempo in mezzo . Lat. mo-L all* qJ - Ppst^wÉiv. Bocc . introd. ifò. Senza dare alcuno

^soo* 1 ** 1 0 io^V a0Z * C ^ e P^ctissono, diedono ordine ec.

(Liu^ Uon e poiché vide quivi Bernabò , pensando che alla

la 0 fa ( } are indugio, preso tempo convenevole , dhl Sol-

. u > *ì ini nw 9 m giùdice, senza dare indugio al-

jf*i> aar indiig 86 aa esam *narla del latto. Berti. Ori. 1. 2. ig. K, perri 3 o?^ 1 t a Sl13 ventura, Monta a cavallo, e veste larmatura.

a Patirò AjC atnorev °li donzelle, per non dare indugio a piace-li ^ p tralt0 a lor luscio, ne kisciarou libera comodità.\[ C 'luesto me,ì<e (, Pad. 2. 1 /. Dammi indugio tre gior-^ 0j( verr ò ;| ^ mezzo pregherò Iddio ; e ciò che egli me ne mostre-- * 1 4 g. p a * c (Cioè, concedimi lindugio, il tempo.) Cavale. Atl.

di

Hi di a< l«esto f n ' , 0 g l1 buona la scusa e la via di Paolo, diede in-iSt> '''riisalcm , ^ Cioe l 11 ) 8 ? I cm P°) ) e disse : Quando lo Tribu-Gr. l " E Nz A verrà a voi in Cesarea, si vi darò audienza. (V)jjX , once dere indulgenza. Lat. indulgentiam cor? lE <le r i eo 6 1 9-4- E 'l iiasi'dii si crociare

Ess > * =1 ." n "° *1 Papa indulgenza di colpa e di pena,tl "'«Jco rèZ. l ?- ve 0 Dire cose che trapassano il comune

tt 0 1 ? 1 »» nc À a

" 1* p>Vi; l, ; u - c.

.*^ 4 .

j, u "scorrer,- . ...

v 0 Si: ?y in Pessime operazioni. Cr. alla v. Eccesso. ( 0 )*10 ò tu - Ar. F col Pre dove si disegna. Lat. a scopo aberrare.

- 1 n .^rcÌo " r

cq/ui. l,ui. u scopo aberrare. Gr.Mon ifì| <irc 0ri e * * 2o 12 ^ su t e ' e si raccolse Fer-

colse.» C 5 P er noa ^ are * n tàllo , Lo scudo in mezzo alla

G ^ ì ,l fu

,are ^superare, Lat. fnmae alicujus Inbem asper->l J\ c Oinp ent ,^^ :J' tivù. Ar. Leti. 2. i. Non sarebbe premio SuHi-v V **p ia >n kmna Che voi mi date. E Fur. 5 . 68. Che^ N *A\ r ' c of/ C0 . n ,S>' a n dote darla A chi torrà V infamia che lè- F rC costui con sue chiacchiere Vuol darle infamia.

*0*°. F n U rc fav ore ; L 2.

' '* ^* 7 -n»È-^P/ on d«. «. S.

«;x- H 6 »esi. r-prfi

'Cy* 8 * 1 * t r y° rm ure.Lat. certiorem facere, docere. Gr. S/SuVxòv.?, l,n Pazzan> T... .... _:_...

l^tr0c, - ' .. mia.

'm' Cf «diV ^'n. !>( ti zare - Lat. insanire , in insaniain incidere. Gr.* »*- ® un- - 1 ler - 2 4 20 Delti aneli io nell usata frenesia

>00H4 ln f, '°C0 e r Incendiarc ' ° nieL S - Greg. 2. 266. Le loro

!* l Ì*tK >ICe Sdelrm!ilJ' ers0 jl a P arte ili fuori. Lat. externus vergere.

> ",* 01 fescere ^vt", man f alla cule l'interna malignità.Lat.' N p J Ialm - 4 - 7- E matto , in somma: pur potrebbe

,V«* L p r<uZTj ,r c !" 11 mai . a A in f"° ra -

dij r ' V(; <ii 1 ',. J- C , re , e Slrnh , Far capo , Venire, a capo.

v 1» Bìi',"' fuori T, ammau l i > vale Peggiorare , ed è contrario

<oV V > T 5 ' l3 ' Par ch clla un po rinvengà, e poi Di» chea] __ r

j Consegnare alcuna cosa per esser custodi-

Prell fiamnic . CPr)

DARE INTENZIONE 553

ta. Lat. custodicndum tradere, in custodiam dare. Gr. rxparlSieSai.Pelr. canz. 22. 2. V die in guardia a san Pietro ; or non più, no :Intendami chi può, che mintcnd io.

2 [Prou.] Dar le pecore in guardia al lupo, vale lo stesso che Darla lattuga in guai-dia a paperi, e simili , cioè Fichu' cosa a chi sia avidodella medesima. Lai. lupo oves castodiendas dare. Gr. tùj \v xu> rriv iiv.

in luce. V. Dare luce, §.2.

in mala sanità. Cominciare a non godere buona salute. Lat. va-letudine lìti parum commoda. Gr. àppWnìv. Pr. Giord. Pred. II.Avendo poi dato in mala sanità, cominciò a ricordarsi di Dio.

in malattia, in male, [in mali] = Ammalarsi. Lat. in morbumin-cidere. Gr-vor/ip-otri srspneÌTCTuii.Iled.lett.2.118. Quando uopi volessimo cor-rer risico, in vece di guarir la nostra ammalala, di farla dare in malipiù fastidiosi.

in siano. V. Dare mano, J..

in mezzo. Lo stesso che Dare nel mezzo. V.

innanzi = Pendere verso la palle anteriore. Lat. anterius vergere,propendere. Gr. sVwpoVTior v ip r J XI.

1 Dare anticipatamente. Lat. in antecessnm dare.

3 Comparire alla presenza. Cccch. Dot. 5 . 8. Voi mi date in-nanzi a tempo. (V)

4 Parlando di piante v vale Crescere. Soder. Colt. 4 Nella gras-. sissirqa (terra') mettono troppo , andandosene in rigoglio ; e nella trop-po magra non vi è nutrimento clic le possa Ihr dare innanzi. (Min)

IN nome di alcuno. P. Dare nome, §. 2.

in nulla , in nonnulla cu: Non conchiuder niente. Lat. niliil ope-rae praelii lacere. Gr. oùSiv aprivi por wpzrrsu/. yarch. Ercol. 5 y.Quando alcuno o dice alcuna cosa sciocca o biasimevole, c da nondoverli cc, riuscire eb., se gli dice in Firenze : tu armeggi ec. tu tav-volpacchi, tu non dai in nulla. Car. leu. 1. 61. Chi non è risolutoduna cosa, suol fai* chimere di mille, e poi dare in nonnulla.» Buon.Pier. 3 . 3 . 8. Pescando Prima colla bilancia non diein nulla. (N)

in parete = Percuotere nella parete. Lat. in parietom impingere.Gr. tU rsiXcv iiz-riitrtiv.

2 Pruv. Quale asino tisi in parete, tal riceve. tP. Asino, §. ifìBocc. nov, 5 o . 26. Chi te la fa, fagliela; se tu non puoi, tienloù amente finche tu possa, acciocché quale asino in parete, tal riceva.

in parte = Mettere a parte , Bar partecipe. Lat. in partern dare.Car.En.j.1082. Il nome suo Fece Claudia nomare, e la famiglia E latribù, romàna, allor che Roma Dicasi ai Sabini in parte. (Qui vale 9fu data la cittadinanza. ) (M)

in pegno. F". Dare pegno. Lai. pignori opponere. Gr. iyx v P*? f - tvAmbr. Oof. 2. 1. Mi re* certe robe cbti trovavasi In dogana, per-di io le dessi in pegno A qualche amico mio.

- in piattole. Lo stesso che Dare in campanelle. V.Moilo basso. [F.Dare in ceci.] Salviti. 2 . 321 . Ma appena è uscito del primo quader-nario , che, come si dice, in piattole , seguendo nel secondo così.

in potere, Dare potere , J. 2.

in potestà. V. Dare potestà , 2.

in preda = Concedere ad esser predato. Lat. praedae dare, diri-piendinn pcrmittere. Beni. Ori. 1. 14. 2 4 - Allo spagnuolo , al tedescofurore, A quel dItalia in preda Iddio la diede.

in presto = Prestare. Lat. coinmodare , mutuimi dare. Gr.

nvt. Cecch. Mogi pvol.Qhe. volentieri a qualunque altra mercè La cam-biericno , e la darieno in presto.

in pubblico =3 Pubblicare , Stampare. Salv. Avveri. 1. 3 . 2. 9. Prosesimili ec. alla funerale orazione che a questi anni si dicdse in pubbli-co di Giovambattista Strozzi. (V)

- in quel d alcuno, y. Dare nel mio e Dire dove gli duole. (V)(N)

in quel mezzo. F~. Dare nel mezzo , §. 2.

inquietudine =3 Inquietere. Lat. inolestiarn , aegritudinerti , animiangorem afferro. Gr. irpxy/xu.rcc / xxp%x s ' iv »

inquisizione, l un inquisizione] = Inquisire. Lat. defcrre , accusare.Gr. syjcaÀsÌF. G. y. 8 .g 6 . 3 . Fu data una inquisizione ovvero accusa allapodestà ec. contro a inesser Corso.

* in somma. * £0 Dare in cottimo. V. Cr. alla V. Somma.(O)

in sorte zzz Concedere. Lat. sorte obtingere , forte 'Obvenire. Gr.xaX^aeut'. Petr. son. 3 oj. Ed or novellamente in ogni vena Inlrò dilei che m* era data in sorte, E non turbò fa sua fronte serena. Ciriff'.Calv. 1. 35 . Che vincer vorrei te senza tua morte, E non so quelche di me dato è in sorte. Alam. Colt. 1. i 3 . E perchè il pio cultornon debbe solo Sostener quello in piè, chei padre o lavo Delle fa-tiche sue gli ha dato ia sorte.

in sulla testa , sulla testa, in trsta = Percuotere la testa', e più

particolarmente prendesi talora per Uccidere^ y.Tesla.] Lai. caput cae-dcre , caput dissecare, discindere, interficerc. Gr.x?enrruv»

Bocc. nov. yg. 26. Io lo boto allalto Iddio da Pasignuno , che io mitengo a poco, che io non ti do tale in sulla lesta, che il naso ti caschinelle calcagna. Berti. Ori. 3 . 5 . 10. E che dun colpo perso resta ,Che Ruggier gli avea dato in sulla testa.

in sulla voce. V. Dare voce , §. 6.

in sul viso. * Lo stesso che Dare sul viso. V*. (N)

intendere. * Lo stesso che Dare ad intendere, y. C orniti. Dtuit. Inf.2. Tuttavia rimase a lui la dìliberazione, cioè nel savio Virgilio, per-che intendere una moralitade. (N)

intendimento. Lo stesso che Dare intenzione, y . G . y. 8- /j.2. 2 ,Dando intendimento al Re di Francia e al detto messcr Carlo di farloeleggere Impcradore. E 10. 20. 3 . Dando a ciascuno intendimento ditener la città di Roma per loro.

2 Spiegare. FU- S. Gìo. fìat. 222. Tu seil primo che ci annunziil regno del'cielo, che ci è presso. Preghiamoti per V amor diddio,che tu ce ne dia alcuno buono ìhtendìmento* (Cioè, spiegazione.\V)- intenzione , [intendimento] 33 Bar correre speranza. Lat. pollice-ri , spera facere. Gr. tyyvutàxi, M, V, 6. 6g . Don Federigo mede-