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Vol. II.
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DARE SOSPIRI

'VadcP^' S0 P ra checchessia = Investir checché sia. Lai. aggredì,- sa sl , E.T

ape tiare °r ^ L t< sosrE TTo ] Arrecar cagione di sospetto , Far so-Sotto * jU£ sus picioncjjj dare. Gr. v-xqvoiolv Ktmv. Ar. Pur. 22. 3p.

e in fumili ni] gonnella , fiuta la voce e il vol-tili sowm| CI ^ ' a > Egli ogni notte si giacca con quella , Senza darnelo, C|j e ' . a " a famiglia. E 26. i35. E questo cosi ben li venne det-ti. 12- f a lui diè, agli altri , alcun sospetto. Tac. Dav. Ann.'l'cìzia Uavan sospetto di calunnie false di Mucrone .per la nota ni-l'elitae s SHa Con Arunzio. E i'à. ijg. Perciocché all iniperadore da-dlleg. l a:tto : e così spesse volte simpediscono le imprese Onorate,filini ® QU io però quel fantastico umore , Clie possa dare agli" sos P ,,Mio D- esser cagion di qualche lor rovina ?

^Virare. Lai. suspiria edere, sospiri» ducere. Gr. ara-0 che tim , cc - non. 18. 2>. A quali o sospiri per risposta dava ,~~ s °STt,/ 10 S1 s cntia consumare.

i r <(. /),, s,esso che Dare riposo. r.Lat. qnictcm dare. Gr. nainr. Bore.atliUicato 22 ^ Conobbero li cocenti sospiri alquanto dar sosta alloh°sta C) l cUo - Lnnl. Purg. 2g. 72. Quando dalla mia riva ebbi tal^dj s 0 jj e spl ° il fiume mi facea distante, Per veder meglio, a passi1,011 arei a' ìL Miceli sosta , cioè fermaimi per vedere meglio chelato, c ^, Ve<: >uto andando. Tac. Dav. Ann. 13. iGg. Nerone spaven-P'O'iiettev U< ì Cll ' r:1 l a madre avido , non le dava sosta, se Burro non'" s ° 1 To , a l evaila via , provata 1 accusa.

^'li-a'ius'fcèi, S0TT0 = Lulpire nella parte o sulla parte inferiore. Lat.

fe . Gr V ar ,? ol l°, vale anche Operare con veemenza. Lai. rem age-

anche del cane allorché egli corre per far legar la^Ac Cl ò Sifil de animale.

Miro | P ctc ciare, [Condurre a fine l'impresa cc.] Lat. rem ex-hav ;1P Ucai ' e - Gn srfàypu ùvxitTvtrauv. Stor. Pisi. 105. Stando? c >'ii. Or/"à Violano per dare spaccio alla sua venuta, ordinò cc.1 Un ° cd .11. 22 - Sicché col fanciullin trovolla in braccio , Edal-

- Ve, aItro <l cl| e spaccio.

y- d 2 c 0 Dar esito a checchessia. Lat. vendere , distrahere.

' c l'fratt" , Cam. 77. Chi vuol spesso dare spaccio A trabal-

, pj a j. c Venga via fiora al bujaccio.

JNo quest^ ^ ar<i 1 ° spaccio. Fior. S. Tratte. i5i. Loda frate Gi-le He ìn ' a , sua cucina (roba da cotta'), per darle lo spaccio (per-/ 4 » fatassero.) (V)

t/ E t !^ arc s P acc '° anche nel senso fig. di Spacciare. Ar.Fur." st Vlta vad^rp)^ Olivier per dargli spaccio, eh' espcdilo all' al-

ti'p Gaì ' c iijulii a portare 0 reggere diruti peso, Spalleggiare.-, a a Hch Viiti voglia a Maialanti!, che ornai traballa , far gra-Vo| ASsq = J/ * aic 1111 I 10 ' di spalla. (Qui figuratami)ri, l'tatem E Portar piacere. Lat. spoetaceli uin laetum praebcrc,^,'n 6 l»asso Cr< ^ le * Gr. TìpTttiv. Cant. Curii. So. EE Zam

DARE TEMPO

. ...pTrsiv. uant. Liarn. co. ìl per darci qual-a ciascun- la sua gallina. E'ò' ^à dove il Cauli-

6 l a sso

^ * ___ ^ pv._

vi daran spasso c piacere.

E r ' y, SPAVlì[< 'ro]=: < 5puveiirnri;.EuMnetiim gignere, orrore aflìcere.

Per 1PaVct >to Dav - Aun - 12 - 130. Esso , sapendo i primi fatti dar

C^ a 'BrV' 0rg °g Ho YO * a co ** c c00t 'd- ^ 1 4- 1 9 2 - E davano- 5 0l Uai, 0 1 1 ! lni j c s|iavcnto aColoni, i quali, perchè SvetonioHo,, Zl ° ^ f, cilIc deron soccorso a Cato Dcciano proccuratore.

7\r iì- 7, p. °"i:ct(i>r tempo. Lat. dare tempus, spatium dare. Foce.

av esse H. V , Cle J c * avallt i significalo la sua venuta alla donna, spa-C C |. ° r i arriv * P°. tC1 ' far cacciare. Petr. Uom. ili. Come i primi|io '|.®- 53 . ai '°no , diedero spazio congiugnerli alle legioni. lass.11 liiai'^«zone 8 ' | llu ' aro 5 c P 01 ' gl* «caldi eletti A prescriver il tem-ii()t ( t l i) del Y, dare spazio alle lor piaghe onesto , Stabilirò1 rulli;, j rno ses| o. Ar. Cass. tfi. 1. Se spazio Pur questa

Miri

ose *

Portarsela.

pare

«tip j Vcii *ente ~~ Spedire , Spacciare. F. V. Vit. p. 20. mi" siip.^Puta °' a a 8li altri che ancora vivono, per ilare spedizioneC^o^PfBare 1. debito. (N)in 7 %/L s'are sperare. Lai. spem lacere , spelli prache-

c Sh , _ ,x Va.cnv,w /t IV .. sa -

. 0 ,,/Ue !c^tc;r e ,^a l ^ ^ E. , ' G 12 ' 4 Mandando sovente in Fi-

Vn/'oee. ùou' 1 tCr1 ' SM0 accol, ti , dando loro speranza di suo ri-Za , set, Zadi' 4& Se di queste due cose voi mi darete interall0| t fn! Sa Sii dav"' 11 ^ U ' , E 10 n andrò consolato. E nov. 83 . i3. Nelle

s f IS . Sc ohe le 3 S lan de speranza dedesiderii suoi. Attici,òf E? Ea' Sa s I>cram ^ >!lra ^ a rosc non * n g ann evoli mi davano del futurojli al,, ,?l? C!r airz,a C0S1 di lui dis|ierata me ne sare gita. Fr. Jac.upcitij SI ' V 1 10 arde IJ^dono Si è data a chi la vuole. Ar. Fur. 15.10.11 a Ve a Co *°i eh *| a - . sua terra , Come glienavéa data pur assai

1 iv cis i intarn 1118 1 Y11ISC 111 guerra. E 4b. 7 6. Kuggier cent' altri,l(1 " 1 ini parare. T' r 5 ian s ] ,t:r anza dato a quei prigioni.

Nto U , 1 Parole ^ S0 P- 7 ®- Poliamo intendere per lo monte glir , l°ro an .d' oii,,, Poche operazioni, che per loro arrogatila fanno.'ut 0 , ttUBerc|.,. n ,,- <! E 0cl11 fatti per viltà di cuore ; e per lo topo,.' | 1 '-"4 A '' l '' ,n za. fV'i 10111 ì 0 P C1 ' lo popolo coloro che a tali dauuo'*>ri,;.' 1 . 0 usre

^r/? ei >ium

exiheve 24 T~ F " r ìa P Mostrare colla prova. Lat.

' ^ Chi "f,P/''"Vf/,. e ea iP es P<.TÌcn/,a , A noi datò licenza ec.

Ut' '' E, s l'usa non^r 1 1 LaL ' sl,ln Ptui esse. Cccch. Esali. Cr.

aceraie

W Decani. 72. Ora se queste -duo parole , 0,, o verso di tanto simili di suono , e si

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vicine di significato, che si possono pigliare 1'una per laltra mun bisogno, non si dehbe però, come talvolta per masserizia si levada dosso luomo una bocca duu fante più , credendosi poter fare col

/V >>ii ertici rvirrìnr viri I una . npi *rl»> i'ÌIp srmn mi ras

servizio d un solo , cucciar via 1 una , perchè elle sono ki casa loro,c non danno spesa. (V)

3 _ Dare spesa. Termine della Curia , e vale Molestar pfr

-* J*. - L ~- Mandare r "

via

della corte il debitore ; che propriamente si dice

spssa.

paja grave Uar le spese

Ben. Varch. 3. 32. Mio padre mi diede le spese 5 se io fo il medesimoa lui, io fo più che egli non fece. Cecch. Senng. 2. 1. Ma io, chenon fo traffichi, c che ho il mio Vecchio che regge e che mi da iospese. Allcg. 5 . E chi lavora, Per questo le spese a chi si sta.

5 [E detto ironicamente , Battere, Percuotere.] Ar. Leu . 4.6. Cheè questo, che In hai sotto? M. Tolto avevolo Per le mie spese e non

. per imbolartelo. T. V ti darò le spese, se la pertica Non mi vien meno.

6 Dar le spese al suo cervello Pensare a* casi suoi , o Staresopra di pensoso , e applicalo a </ualche suo affare* Lat. cogitare.Gr. fivffrrohopd'iiv. Alleg. 3. In casa, in piazza , in mercato, in bor-dello , E quivi dar le spese al suo cervello.

sposa , per isposa = Maritare , Congiungere in matrimonio. Lat.dare nuptuni. Gr.ap/*orre«f, Appian. Bocc.. nov. 18. 3i. Di pari con-sentimento deliberarono di dargliene por isposa.

sprone , di sprone , degli sproni = Spronare. Lat. calcar admovcrc,calcaribus fodere. Gr. ?c tvTpiQuv, G. V. j. 102. 3. E colla spada ta-gliò le redine del suo cavallo , e dicgli degli sproni, c usci della pres-sa, c fuggissi con sua gente.

sTAnicm = Assicurare con isladìchi. G. K. 7. ^3. 3. Diede senten-za sotto pena di scomunicazione, chi. la rompesse sopra la differenzacc., facendo baciare in bocca il sindaco delle dette parti, c far pace,c dar mallevadori c stadichi.

stagnata. V. Dare cartacce.

stipendio * = Stipendiare. Cr t alla v. Stipendiare. ( 0 )

- strage =: Pare strage , Trucidare. Bemb. Stor. 3. 2j. Gran m ir-talità fecero di cittadini , c grande strage diedero agli aiutanti. (V)

stroppio zzz Impedire y Porre impedimento , contrarietà. Lat. impedire.Gr. ifLTtQ&ltv, Petr. son. 32. S A more o Morte nou qualche strop-pio Alla tela novella eh ora ordisco , cc.

sturbo. Lo stesso che Dare impedimento. Lai. impedire, turbare.Gr. éfL-xoùtfcw. G. V. 3. 1. 4- Davano quanto sturbo poteano alladetta redifìcazione. (Così i testi a penna.)

su. Maniera dinotante lo stesso che Dare sopra.

2 Dar su checchessia Offerir prezzo. Cani. Cam . 16. Cuffieabbiam di più maniere: Chi ne vuol , dia danar sii.

sulle dita, sulle nocca. * P. Dare mano, 5. 18 (N)

» sulla noccA=:Colpire nella locca.Lat. os contundere. Gr.trr0g.oe. Qxdtiv.2Dar sulla bocca : vale lo stesso che Dar sulla voce , Intcìrom-pere V altrui discorso , Opporgli , Parlo tacere. Lat. ad silentimncogere , silentimn imponerc. Gr. HccTcty.tXtmiv. Frane. Thu'b, 55. 7. bensi sulla bocca , Clia tutte queste è tenuto e legato,

sulla testa. Lo stesso che Dare in sulla testa. F*.

sulla voce , sulla rocca. [ P. Dare sulla bocca , §. 2. e Dare vo-ce , §. 7.] » Segner. Mann. Ott. 3. 4 Quanto più le turbe gli davanosulla voce, tanto l'alzava più forte, chiedendo lume. (V)

sulle mani. V. Dare mano, §. ij.

sul viso , in sul viso * , fig. = Pol lar male e acerbamente di ahcimo. Pareli. Ercol. t. 1. p. i63. Dare in sul viso, quando favelli,c massimamente se egli uccella a civetta , cioè, si va colle parole pro-cacciando chaltri debba ripigliarlo, è dir di lui senza rispe.to il peg-gio che Tuomo sa c può, e toccarlo bene nel vivo , quasi facendo-gli un frego. (jV)

suono = Render suono. Lat. somma reddere , rcsonare. Gr.vTrr^dv.

a« per nietafi Dar voce. Lai. rumorem screre. Gr.hicc^ptluv.G.P. 8- 8g- 2. Mostrando di scender lÀlpi, c di venir alla città di Fi-renze , dando suono che li dovea esser data la terra.

taccia * = Tacciare. Cr. alla v. Tassare. ( 0 )

- taglia ~ Mettere imposizione . Bemb. Stor. iu i56 . Per una scalamurale vi si condusscjcdiè taglia di sessanta libbre doro a quc!di Trento.( V)

tempo = Conceder tempo , indugiare. Lai. tempus dare, conciari,Gr. piwuv. Tac. Dav. Ann. 6. 126. E a furia chiamò ajuti di Sci -zia ; e senza dar tempo a minici a pensare , agli amici a pentire,corse via così lordo per muover nel vulgo rancnra.L 1 11. i3t. CacciaGotarzc sprovveduto c spaventato; piglia, senza dar tempo, gii Stativicini. Ar. Pur. io. 3g. Tempo di giugryjr dato avria ad Alciua ,Che venia dietro , cd era ornai vicina. E 25. 6. Che ad ora ad orin modo egli affrettava, Che nessun tempo dindugiar le dava.

a Dare il tempo ^ Fcnìtnxe il tempo. Lat. temporis uiodumstalliere. Gr. xtypoù fj.(rpov x»rxcr5)7oa.

3 __ Non dar tanto tempo che uno respiri =s Non concedere unmomento di tempo. Lat. ncc mora ni , noe requiem d-ai^e. Gr.àvxfroK-hv , fL^T mtditzvcriv vveu. Maini, i. (?2. Non gli tantotempo chei respiri.

4 _ Da ro a tempo = Dare opportunamente. Lat . tempori perdi-

tore. Gr. iv xxipti npimiv.

5 _ E fig. Operare in buona congiuntura. Lat. opcasioncm prae-

ripere. Gv. voupo. ifpoxpirxZeui.

6 Dare a tempo , e Cai e a tempi = Conceder per tempo de-terminato. Lai. dare ad tempus. Gr.fimx tvfv/ vpotrKxt[>ws.G. V.y. 20.2. E però non dee niun porre speranza iu.signoria mondana, che èdata a tempi secondo la disposizione Dio , e secondo i meriti cpeccali delle genti.

7 Dare pc tempi = Non vendere a contanti, ma per ricevere