DARE SOSPIRI
'•‘VadcP^' S0 P ra checchessia = Investir checché sia. Lai. aggredì,- sa sl , E ‘.T
ape tiare °r ^ L t< sosrE TTo ] — Arrecar cagione di sospetto , Far so-Sotto * jU£ ‘ sus picioncjjj dare. Gr. v-xqvoiolv Ktmv. Ar. Pur. 22. 3p.
e in fumili ni] gonnella , fiuta la voce e il vol-tili sowm| CI ^ ' a > Egli ogni notte si giacca con quella , Senza darnelo, C|j e ' . a " a famiglia. E 26. i35. E questo cosi ben li venne det-ti. 12- f a lui diè, nè agli altri , alcun sospetto. Tac. Dav. Ann.'l'cìzia Uavan sospetto di calunnie false di Mucrone .per la nota ni-l'elitae s SHa Con Arunzio. E i'à. ijg. Perciocché all’ iniperadore da-■dlleg. l a:tto : e così spesse volte s’impediscono le imprese Onorate,filini ® QU io però quel fantastico umore , Clie possa dare agli" sos P ,‘,“Mio D- esser cagion di qualche lor rovina ?
^Virare. Lai. suspiria edere, sospiri» ducere. Gr. ara-0 che tim’ , cc - non. 18. 2>. A’ quali o sospiri per risposta dava ,~~ s °STt,/ 10 S1 s cntia consumare.
i r <(. /),, s,esso che Dare riposo. r.Lat. qnictcm dare. Gr. nainr. Bore.atliUicato 22 ^‘ Conobbero li cocenti sospiri alquanto dar sosta alloh°sta C) l’ cUo - Lnnl. Purg. 2g. 72. Quando dalla mia riva ebbi tal^■dj s 0 jj e spl ° il fiume mi facea distante, Per veder meglio, a’ passi1,011 arei a' ìL Miceli sosta , cioè fermaimi per vedere meglio chelato, c ^, Ve<: >uto andando. Tac. Dav. Ann. 13. iGg. Nerone spaven-P'O'iiettev U< ì Cll ' r:1 l a madre avido , non le dava sosta, se Burro non'"• s ° 1 To , a l evai ’la via , provata 1’ accusa.
^'li-a'ius'fcèi, S0TT0 = Lulpire nella parte o sulla parte inferiore. Lat.
fe . Gr V ar ,? ol l°, vale anche Operare con veemenza. Lai. rem age-
anche del cane allorché egli corre per far legar la^Ac Cl ò Sifil de animale.
Miro | P ctc ciare, [Condurre a fine l'impresa cc.] Lat. rem ex-hav’ ;1 ”P Ucai ' e - Gn srfàypu ùvxitTvtrauv. Stor. Pisi. 105. Stando? c >'ii. Or/"à Violano per dare spaccio alla sua venuta, ordinò cc.1 Un ° cd .11. 22 - Sicché col fanciullin trovolla in braccio , Edal-
-— Ve„, aItro <l cl| e spaccio.
y- d 2 ’ c 0 Dar esito a checchessia. Lat. vendere , distrahere.
' c l'fratt" , Cam. 77. Chi vuol spesso dare spaccio A trabal-
, ■— pj a j. c ’ Venga via fiora al bujaccio.
JNo quest^’ ^ ar<i 1 ° spaccio. Fior. S. Tratte. i5i. Loda frate Gi-le He ìn ' a , sua cucina (roba da sé cotta'), per darle lo spaccio (per-/ 4 — » fatassero.) (V)
t/’ E t !^ arc s P acc '° anche nel senso fig. di Spacciare. Ar.Fur." st Vlta vad^rp)^ Olivier per dargli spaccio, Sì eh' espcdilo all' al-
ti'p Gaì ' c iijulii a portare 0 reggere diruti peso, Spalleggiare.-, a a Hch’ Vii’ti voglia a Maialanti!, che ornai traballa , far gra-Vo| ASsq = J/ * aic 1111 I 10 ' di spalla. (Qui figuratami)ri, l'tatem „ E Portar piacere. Lat. spoetaceli uin laetum praebcrc,^,'n 6 l»asso Cr< ^ le * Gr. TìpTttiv. Cant. Curii. So. EE Zam
DARE TEMPO
. ...pTrsiv. uant. Liarn. co. ìl per darci qual-a ciascun- la sua gallina. E fò'ò' ^à dove il Cauli-
6 l’ a sso
^ * ___ ^ pv._
vi daran spasso c piacere.
E r ' y, SPAVlì[< 'ro]=: < 5 ’puveiirnri;.EuMnetiim gignere, orrore aflìcere.
‘Per 1PaVct >to Dav - Aun - 12 - 130. Esso , sapendo i primi fatti dar
C^ a 'BrV' 0rg °g Ho ’ YO * a co ** c c00t 'd- ^ 1 4- 1 9 2 - E davano- 5 0l Uai, 0 1 1 ! lni j c s|iavcnto a’Coloni, i quali, perchè SvetonioHo,, Zl ° ^ f, cilIc deron soccorso a Cato Dcciano proccuratore.
7\r i ■ì- 7, p. °"i:ct(i>r tempo. Lat. dare tempus, spatium dare. Foce.
av esse H. V , Cle J c * avallt i significalo la sua venuta alla donna, spa-C C |. ° r i arriv ■ *“ P°. tC1 ' far cacciare. Petr. Uom. ili. Come i primi|io '|.®- 53 . „ ai '°no , diedero spazio dì congiugnerli alle legioni. l’ass.11 liiai'^«zone 8 ' | llu ' aro 5 c P 01 ' gl* «caldi eletti A prescriver il tem-ii()t ( „ t l i) del Y, ‘ dare spazio alle lor piaghe onesto , Stabilirò1 rulli;, “ j rno ses| o. Ar. Cass. tfi. 1. Se dà spazio Pur questa
Miri
ose *
Portarsela.
pare
«tip j Vcii *ente ~~ Spedire , Spacciare. F. V. Vit. p. 20. Nè mi" siip.^Puta °' a a 8li altri che ancora vivono, per ilare spedizioneC^o^PfBare 1. debito. (N)i‘n 7 „ • %/L ■— s'are sperare. Lai. spem lacere , spelli prache-
c Sh„ , _ ,x Va.cnv,w /t IV .. sa • ■ - • —
. 0 ,,/Ue !c^tc;r e ,^a l’ ^ ^ E ‘. , '• G ’ 12 ' 4 Mandando sovente in Fi-
Vn/'oee. ùou' 1 tCr1 ' SM0 ’ accol, ti , dando loro speranza di suo ri-Za , set, Za ‘di' 4&• Se di queste due cose voi mi darete interall0| t fn! Sa Sii dav"' 11 ^ U ' , E 10 n ’ andrò consolato. E nov. 83 . i3. Nelle
s f IS . Sc ohe le 3 S lan de speranza de’desiderii suoi. Attici, ‘òf E?• Ea' Sa s I>cram ^ >!lra ^ a rosc non * n g ann evoli mi davano del futurojli al,, ,?l? C!r airz,a ’ C0S1 di lui dis|ierata me ne sare’ gita. Fr. Jac.upcitij SI ' V 1 ’ 10 arde IJ^dono Si è data a chi la vuole. Ar. Fur. 15.10.11 a Ve a Co *°i eh’ *| a - . sua terra , Come glien’avéa data pur assai
1 iv cis i intarn 1118 1 Y11ISC 111 guerra. E 4b. 7 6. Kuggier cent' altri,l(1 " 1 ini parare. T' ’ r 5 ’ ian s ] ,t:r anza dato a quei prigioni.
Nto „ U , 1 Parole ^ S0 P- 7 ®- Poliamo intendere per lo monte glir , l°ro an .d' oii,,, Poche operazioni, che per loro arrogatila fanno.'■ut 0 , ttUBerc oò|.,. n ,,- <! E 0cl11 fatti per viltà di cuore ; e per lo topo,.' | 1 '-"4 A '' l '' ,n za. fV'i 10111 ì 0 P C1 ' lo popolo coloro che a tali dauuo'*>ri,;„.' 1 . 0 usre
^r/? ei >ium
exiheve 24 T~ F " r ìa P Mostrare colla prova. Lat.
' ^ Chi "f,P/''"Vf/,. e ea iP es P<.TÌcn/,a , A noi dat’ò licenza ec.
Ut' '' E, s l'usa non^r 1 1 ■ LaL ' sl,ln Ptui esse. Cccch. Esali. Cr.
aceraie
•W • Decani. 72. Ora se queste -duo parole ,’ ’ 0,, o verso di sé tanto simili di suono , e si
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vicine di significato, che si possono pigliare 1'una per l’altra mun bisogno, non si dehbe però, come talvolta per masserizia si levada dosso l’uomo una bocca d’uu fante più , credendosi poter fare col
/V >>ii ertici rvirrìnr viri I’ una . npi *rl»> i'ÌIp srmn mi ras
servizio d’ un solo , cucciar via 1’ una , perchè elle sono ki casa loro,c non danno spesa. (V)
3 _ Dare spesa. Termine della Curia , e vale Molestar pfr
• -* J •*. - L ~ —•- Mandare r "
via
della corte il debitore ; che propriamente si dice
spssa.
paja grave Uar le spese
Ben. Varch. 3. 32. Mio padre mi diede le spese 5 se io fo il medesimoa lui, io fo più che egli non fece. Cecch. Senng. 2. 1. Ma io, chenon fo traffichi, c che ho il mio Vecchio che regge e che mi da iospese. Allcg. 5 . E chi lavora, Per questo dà le spese a chi si sta.
5 — [E detto ironicamente , Battere, Percuotere.] Ar. Leu . 4.6. Cheè questo, che In hai sotto? M. Tolto avevolo Per le mie spese e non
. per imbolartelo. T. V ti darò le spese, se la pertica Non mi vien meno.
6 — Dar le spese al suo cervello — Pensare a* casi suoi , o Staresopra di sé pensoso , e applicalo a </ualche suo affare* Lat. cogitare.Gr. fivffrrohopd'iiv. Alleg. 3. In casa, in piazza , in mercato, in bor-dello , E quivi dar le spese al suo cervello.
— sposa , per isposa = Maritare , Congiungere in matrimonio. Lat.dare nuptuni. Gr.ap/*orre«f, Appian. Bocc.. nov. 18. 3i. Di pari con-sentimento deliberarono di dargliene por isposa.
— sprone , di sprone , degli sproni = Spronare. Lat. calcar admovcrc,calcaribus fodere. Gr. ?c tvTpiQuv, G. V. j. 102. 3. E colla spada ta-gliò le redine del suo cavallo , e dicgli degli sproni, c usci della pres-sa, c fuggissi con sua gente.
— sTAnicm = Assicurare con isladìchi. G. K. 7. ^3. 3. Diede senten-za sotto pena di scomunicazione, chi. la rompesse sopra la differenzacc., facendo baciare in bocca il sindaco delle dette parti, c far pace,c dar mallevadori c stadichi.
— stagnata. V. Dare cartacce.
— stipendio * = Stipendiare. Cr t alla v. Stipendiare. ( 0 )
—- strage =: Pare strage , Trucidare. Bemb. Stor. 3. 2j. Gran m ir-talità fecero di cittadini , c grande strage diedero agli aiutanti. (V)
— stroppio zzz Impedire y Porre impedimento , contrarietà. Lat. impedire.Gr. ifLTtQ<v, Petr. son. 32. S’ A more o Morte nou dà qualche strop-pio Alla tela novella eh’ ora ordisco , cc.
— sturbo. Lo stesso che Dare impedimento. Lai. impedire, turbare.Gr. éfL-xoùtfcw. G. V. 3. 1. 4- Davano quanto sturbo poteano alladetta redifìcazione. (Così i testi a penna.)
— su. Maniera dinotante lo stesso che Dare sopra.
2 — Dar su checchessia “ Offerir prezzo. Cani. Cam . 16. Cuffieabbiam di più maniere: Chi ne vuol , dia danar sii.
— sulle dita, sulle nocca. * P. Dare mano, 5. 18 • (N)
—» sulla noccA=:Colpire nella locca.Lat. os contundere. Gr.trr0g.oe. Qxdtiv.2—Dar sulla bocca : vale lo stesso che Dar sulla voce , Intcì’rom-pere V altrui discorso , Opporgli , Parlo tacere. Lat. ad silentimncogere , silentimn imponerc. Gr. HccTcty.tXtmiv. Frane. Thu'b, 55. 7. bensi dà sulla bocca , Cli’a tutte queste è tenuto e legato,
— sulla testa. Lo stesso che Dare in sulla testa. F*.
— sulla voce , sulla rocca. [ P. Dare sulla bocca , §. 2. e Dare vo-ce , §. 7.] » Segner. Mann. Ott. 3. 4 • Quanto più le turbe gli davanosulla voce, tanto l'alzava più forte, chiedendo lume. (V)
— sulle mani. V. Dare mano, §. ij.
— sul viso , in sul viso * , fig. = Pol lar male e acerbamente di ahcimo. Pareli. Ercol. t. 1. p. i63. Dare in sul viso, quando favelli,c massimamente se egli uccella a civetta , cioè, si va colle parole pro-cacciando ch’altri debba ripigliarlo, è dir di lui senza rispe.to il peg-gio che Tuomo sa c può, e toccarlo bene nel vivo , quasi facendo-gli un frego. (jV)
— suono = Render suono. Lat. somma reddere , rcsonare. Gr.vTrr^dv.
a —« per nietafi Dar voce. Lai. rumorem screre. Gr.hicc^ptluv.G.P. 8- 8g- 2. Mostrando di scender l’Àlpi, c di venir alla città di Fi-renze , dando suono che li dovea esser data la terra.
— taccia * = Tacciare. Cr. alla v. Tassare. ( 0 )
—- taglia ~ Mettere imposizione . Bemb. Stor. iu i56 . Per una scalamurale vi si condusscjcdiè taglia di sessanta libbre d’oro a quc!di Trento.( V)
— tempo = Conceder tempo , indugiare. Lai. tempus dare, conciari,Gr. piwuv. Tac. Dav. Ann. 6. 126. E a furia chiamò ajuti di Sci -zia ; e senza dar tempo a’ minici a pensare , uè agli amici a pentire,corse via così lordo per muover nel vulgo rancnra.L 1 11. i3t. CacciaGotarzc sprovveduto c spaventato; piglia, senza dar tempo, gii Stativicini. Ar. Pur. io. 3g. Tempo di giugryjr dato avria ad Alciua ,Che venia dietro , cd era ornai vicina. E 25. 6. Che ad ora ad orin modo egli affrettava, Che nessun tempo d’indugiar le dava.
a — Dare il tempo ^ Fcnìtnxe il tempo. Lat. temporis uiodumstalliere. Gr. xtypoù fj.(rpov x»rxcr5)7oa.
3 __ Non dar tanto tempo che uno respiri =s Non concedere unmomento di tempo. Lat. ncc mora ni , noe requiem d-ai^e. Gr.àvxfroK-hv , fL^T mtditzvcriv vveu. Maini, i. (?2. Non gli dà tantotempo ch’ei respiri.
4 _ Da ro a tempo = Dare opportunamente. Lat . tempori perdi-
tore. Gr. iv xxipti npimiv.
5 _ E fig. Operare in buona congiuntura. Lat. opcasion’cm prae-
ripere. Gv. voupo. ifpoxpirxZeui.
6 — Dare a tempo , e Cai e a’ tempi = Conceder per tempo de-terminato. Lai. dare ad tempus. Gr.fimx tvfv/ vpotrKxt[>ws.G. V.y. 20.2. E però non dee niun porre speranza iu.signoria mondana, che èdata a’ tempi secondo la disposizione dì Dio , e secondo i meriti cpeccali delle genti.
7 — Dare pc tempi = Non vendere a contanti, ma per ricevere