5 7 4 DARE TERMINE
il prezzo solamente al tempo , o a’tempi accordati, lai. statis almitemporibus dare , aut solvcre.
8 — Dar tempo al tempo = Procedere con maturità, e non troppooffre Italamente, in qualche operazione. Maini. lo.zy. Senza dar tempoal tempo, o pigliar sosta , Insacca nel salon là dove è il ballo.
9 — Dar tempo, Dar tempo e luogo * = Venire a taglio , Essertempo e luogo opportuno. V. Dare luogo , J. f ("S)
10 — Darsi buon tempo o bel tempo. V. Darsi ec.
— tehmine , [ il termine , un termine] 2= Io/por termine , [Assegnareun tempo determinalo. ] Lai. tempus constituere , diein elicere. Gr.xplvuv rivi Ttvos. Poco. noe. 33 . io. Quella segretamente armarono digran vantaggio, c aspettarono il termine dato. G. V.g. <56. a. E diciò diede termine a’frati clic a questo articolo deliberatamente rispon-devano. » IJocc. g. 10. noi', p. lit. Messa- Torello dà un terminealla donna sua a rimaritarsi. (V)
— terreno. V. Dare luogo.
— terrore * = Atterrire , Spaventare. Lat. tenere, metani gtgncre.Cr. alla v. Atterrire. (B)
— testimonianza = Par testimonianza [, Dimostrare , Far avvertilo.]Lat. testari, testimonium dicere , documentimi edere. Gr. poiprvpiìii.Ucce. g. 2. p. i. Gli uccelli su per li verdi rami cantando piacevoliversi , ne davano agli orecchi testimonianza. E nov. i. 2. Li qualid’essa ne deono dare c colle opere e colle parole vera trstimoniauza.Tac. Dav. Stor. 3 . 3 iy. Poiché gran testimonianza, diss’egli, te nebisogna dare, né in altro mia vita c morte ti può più servire, io lati darò ; c, partito , si uccise.
— testimonio ' z= Produrre o indicare per testimonio. Ar. Slanz.Cosi visto I10 a’mici giórni, ovvero inteso, Per non dar testimonio iltempo antico. (P)
-— timore 222 Apportar timore. Lat. metani incutere. Gr. 0 cfiiìr. Segner.Pred. 21. S. Ma non vi diss’io da principio, eh’io non poteva darviin questa materia se non timore.’ Red. leu. 2.270. Questo può daredell' apprensione c del timore.
— titolo, [titoli] —Chiamare altrui cori titolo , Onorar di titolo. Lat.titillimi dare. Gr. ovovà'Ciiv. G. V. 6. tf8. 2. Si gli die titolo di pa-viani in Toscana , c ordinò che venisse alla città di Firenze . Alleg.3 yy. Per questa arete, il mio dolce signore, (Darò più tosto a vostrasignoria , Che di superbia, titoli d'amnre)Couie l'amico venne a casa mia.
— tormento = Tormentare. Lat. loiqmrc. Gr. arpione. Dahl. rim.3 o. Ma se mi dai parlar quanto tormento, Fa’, signor mio, che in-nanzi al mio morire Questa rea per me noi possa dire.
2 — Dar tormento o il tormento 222 Martoriare. Lnl. torqucrc ,quacstioneui Cxercere. Gr. \óo e. Alleg. 11S. Perchè corte ad o-gmm nominar sento, Là dove i debitor chiamar si fanno , E doTCa’ malfatto!- si dà tormento.
— torto. Contrario di Dar diritto.
2 — Dare il torlo o Dare torlo 22: Giudicare in disfavore. Lai.damnarr. Gr. saTxxpivuv. Ar. I'ur. 27. ton. Se non che il re Agra-niantc diede torto A Rodomonte.
— tra capo e collo. V. Dare capo . ( c V. Dare alla cieca.
— tracollo [ , il tracollo ] =2 Tracollare. [ V. Dare il tracollo.] Lai.collabi. Gr-rrncWs^airnv. Tratt. g<m. fam. Piglialo, perocch’ c divino,c scntira’lo salire di grado in grado tanto, che non solo darà tracolloalla sinistra, al tutto dilungata da ogni pcnsier terreno, cc. Slor. Eur.C. i 3 i. Erano tuttavolta sì bilanciate le forze loro, che ogni poco diaugumento era bastanle a dare il tracollo. » Segner. Pred. 1 • g. Voisiete , che date agl’ intelletti vostri il tracollò come a voi piace , conribellarvi a qualunque lume chiarissimo di ragione. (V)
— tratto , il tratto. V. Trailo , Rilancia, [ e Dare il tratto. ]
— travaglio Travagliare. Lat. in morrorem adduccre , dolore affi-cere , inolestiam alferre. Gr- KviCuv. Dav. Oraz. Gen. delìb. 1 /y8. Ioci veggo nascer maggior pericolo : valete digrazia misolo errore quantitravagli ne dà !
— trenta e la CACCIA sci, piede. * Nel giuoco della palla vale Se-gnare la cùccia dove l’ avversano sta in rimandare la palla ; e fig.Dare alla parte contraria lutti i vantaggi e ciò non ostante non te-merla. Lasc. Rim. (O) V. Caccia, (. zi. (N)
— tributo — Pagar u ibuta , Esser tributario. Lat . tributimi pendere,tributimi pcrsolYerc. Gr. C<Y r o'Tac. Dav. Ann. <32. Eglitornò indietro , rizzatovi trofei c memorie di sua potenza , c come aninno Arsacido innanzi a lui dato avi-ario quelle genti tributo.
— udienza. Lo stesso che Dare audienza. V. Cavidc. Pungil. 1 27. Al-lettano i cani detrattori a lacerare i suoi figliuoli e servi , dando 11-dienza alle loro detrazioni. E 128. Dannò loro fa' delialtorij liètafàccia , c pronta udienza. (V)
— una bastonata. V. Dai» bastonate, e V. Dare bastonata.
— una bAttisofpiola. V . Battisoflìola.
_ lina borniola. * Lo stesso che Dare borniole. V. Borniola. (N)
_ una calda e una fredda =2 Dare una buona nuova e una cattiva.
[ V. Caldo, add. §■ t 5 . ]
_ UNA CANATA , usa bcona canata , gran canata * = Fare un rab-buffo. V. Canata, 5. 2. Ceco . Comm. Fi’si risente c dammene Unacanata, ma, come i can botoli,. E’ morde c non istrigne. (N)
— una cena. V. Dare cena.
•— una corsa 222 Correr sollecitamente senza fermarsi. I V. Corsa , (.3, 2, «5.3 e /p] Luz.curriculo ire, cursiui pcrgcre.G/-.*«ra5<>o,axè> l i/ «V«,.
- UNA CUSOFFIOLA. * V. CuSOÌiÌol.1. (N)
— UNA iN-qusizioNE. V. Dare inquisizione.
— una lettura 222 Leggete. Lai. legere. Gr. xiyuv. Buon. Pier. z.ff.ig. Una lettura darò volentieri Alt' mscrizion di queste sepolture.
1 — Dare una lettura , vate anche Dare un pesto di lettore in qual-che Università , o simili.
— una mentita. V. Dare mentite.
— una sbrigliata, [ una sBuiGLiATURA =22 Riprendere, Rabbuffare aspra-
DARE VANTAGGIO
gliata, ovvcr° !
,hri-
rallrciw 1 ' 10 '
;3 ‘"'
mente alcuno.] Varch. ErcoL 88. Dare una sbriggl tatara, é dare alcuna buona riprensione ad alcuno p eril che si dice ancora fare un rovescio ec.
— una scacciata 222 Scacciare. Lat. petlere, espellere, ejiccrc.,
2 — E per rnelaf. Far checché sia superficialmente.
— una scopatura. V■ Scopatura. p ([! f Ì
— una scorribanda o scoiiRiBANDOLA = Dare una giravolMicorsa. Lat. line illue cursitare. Gr.ùhcxxnìae vcpirpix 1 " 1 ' , iif i.a- 1 ;''3. 75. Corri in tresca Colla tua gente, ed una scorribanda
dà dall’una all’altra banda. ... ^ ir " 1
— una scorsa * =2 Leggere , Rivedete con prestezza un ft ^J ita’
scrittura. Magai. Lett. firn. 1. fi. Ilo ricevuta la Teo*' 1 ®!, u fa *'sini , alla quale ho data una scorsa cosi alla leggiera. ( 0 ’Scorsa cita in tal senso Car. Lett. 2. .yò 1 . ), (N) co 1 "'
— una stretta [ , la stretta ] = Strigliele , Astrignert- .J giHpelle-re. G/i trvnkxvv tv. Cecch. Dissim. 3. Andate, c ‘disposto di dare a questo vecchio una stretta delle buone-
— una stringa. * V. Dare, §. So. (N)
— una vista. V. Dare vista, 5 - 2.
— una voce. V. Dare voce, <j. 3. . a | cani 0,
— una volta. * V. Dare volta, (j. 10 e 11. —Dare una VOI»
V. Dare volta , §. 6. (N)
— un bagattino. * V. Dare un lendine. (N)
— un baghero. * V. Dare, §. 5 o. (N) „ pcf°f,
— un bollore * 2=2 Far bollire. Ricett. P'inr. Si cuopra “ T‘ i| 0 i«. eventiquattro in luogo caldo ; e poi gli si dia un leggier n°
— UN buzzago. * V. Dare, $. 5 o. (N) . , fai K
— un canto in pagamento — Partirsi senza lasciarsi t ’ e j ll fa(
duoli- ; e si dice anche per Partirsi assolutamente , mi s'^ -
senza far motto : [cosi detto, perche chi sfugge uno ** -
„ “ j j.< yy _ _j.-_.... •/ . • • •/ i.iln
- s T>’
fuggendo di fianco , gli presenta il canto “cioè il òd°- s .iti’^
”5. “ig- ] Lat. creditoria occursuui subterfuge-re , fuga é’
cere, ciani discedere. Gr. \d!àp71 azrcxieptii. Cecch-Eccoti, 10 delti dianzi lesto un cauto In pagarne nto , e nmio Tutto Firenze .
— un cappello a uno. V. Cappello, J. <7.
— ux cavallo. V. Cavallo , $. 8. i/,Cd c ‘ tl
— un colpo al cerchio e uno alla botte. VMottc eC , s, e ' '
— un ganghero. Lo stesso che Dare il ganghero. V. ,1;
un grattacapo. V. Grattacapo. . j n ,li« c * lfr [,,.
— unguento. Lo stesso che Dar soja.V.Buon. Eicr.3.2.12. Pam 1 .
Da’lor falsi cujussi che talora V’ avventano nel viso a l * al , V 0 ,] f 111 ' ,■
— un lacchezzi xo. [ Lo stesso che Fare un coi]» di wae j'que#Ercol- 5 y. Quando s’è insegnato alcun bel tratto, si ùice •
un colpo di maestro; o: egli ha dato un lacchezzi!». v.
— un lendine. * Si usa con la negativa, come nel §■ a0 - n 1 ’ 11 (|J
parchi Ercol. t. 1. p. 1Ò‘ 7. Diciamo con parole aIltlC * e
darei un paracucchino , o veramente buzzago, e con m ’ 1|B J)Vstringa, un lupino, un lendine, un moco, uu pistjecln 0 itino, una frulla , un baghero cc. (N)
— un libello. Lo stesso che Dare libello. V.
— un lupino. * V. Dare , $. 5 o. (N)
— un si arrovescio. * V. Da ritto e da rovescio. (20
— un moco. * V. Dare un lendine. (N)
— un Mono. V. Dare modo. ju-
- UN MOTTO. DI CHECCHESSIA. V. Dare motto. II-
— un’ occhiata , un’ occhiatura 2= Guardare di
spedare, oculis usurpare, legere, delibare, coutuen i j £ pei fi-limi alicui rei, Ciò. Gr. é/z|5.\i<r!iv. Alleg. 4 °- Ma c ,, !r iota 11 y.,che elle non muovan ta maggior parte deili scioperati a •' jjd ,chiatina per passati-in)». Ambr. Cof. 2. f 1111 P* gìdia un’occhiata alla casa, c consideri ec. Maini. <• ^' s0 ni-aun’occhiata no’contadi. Red. Oss. un. 2. Volli f irv 1curiosa osservazione , e particolarmeutc nel dare un octerno ordine e positura delle viscere.
— UN paracucchino.* V. Dare, §. 5 o. , e v. Dare f“' s0 , c „n-
— un piantone = Andarsene senza far molto, niodo^perche colui che lascia altrui a questo mollo , vici ^ _ abalflpiantalo nel luogo dove lo aspetta.] Lai. tacite abscea 1Gr.
2 C l‘» ta lC
fa'"
- ciclo j-
un picchio. V. Dare picchio.
- un pistacchio. * V. Dare un lendine. (N) . . zz
- un pugno in cielo 1222 Tentare cosa impossibile a farsi, t
- un rifiuto. V. Dare ritinto.
- un saggio. V. Dare saggio. ,1
- u» sergozzone. V. Dare de’sergozzoni. • , 7, il- 1
-un bosso, Darne un sorso * '= Bere un sorso. Mal" 1 - 7 ' s0C o:i‘ ’
celia cominciando a bere, Dagliene un sorso c
ti
(!»)
si che dal vedi le c non vedere , Ei diede al vino tot-
— un sospetto. V. Dare sos|H-tto.
— un termine. * V. Dare termine. (V) , fl s
— un tuffo. V. Dare il tutto, j. 3 t „.1 », t.p'y'
— uscita. [ Lo stesso ihe] Dare t'uscita. V. Ben'. U> presa|quella eia una porla aitili del sasso, Che dava ussita a
— utile =2 Apportare utile . Lai. utdifalem afiirre- D •c.
2 —Dare a utile 22: Dare a interesse. Lat. fornoi jà.jnei' 1 1 " 1 . 1 ] jFDare giunta. Lat. auctariiiui , f qmii
VANTAGGIO 22 izn/e fjiunut. ju U i. ..-
Burch. 1. g8 . Un fabbro calzolaio, ebe fa le borse, '^VJglio- jfcui mi vendè a ritaglio , E dammi vantaggio > ,n c ' , l >0 » li( -ui>^ ^ JO< — [Dar vantaggio ad alcuno nel camminare =" V „ 1. *innanzi un trailo, prima di persi a sennino.] vir-c bai pm lunghe le gambe , dovevìmi Dar vantaggi:
3 — Far di vantaggio =22 Concedere in luogo di nuJitrms dare , addcie. Gr. irpceriSmi.