DARE VANTO
dein 1 1 °; , i Vanto] Attribuir preeio . Concedere la slori a. Lat. lau-
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DARE VOLTA
5 7 S
^ ,e > aUcujvi s rei nomine laudare. Gr. Gxivov -èxCtHùxt.Dantjy CV questa andata, onde gli dài tu vanto, Intese cose che furori8 . an Jrn 1 ? lu * vittoria e del papale ammanto. Pelr. cap. fa. Avràtea, 3 ' a di sé stessa, Vedendosi fra tutte dare il vanto, Ar.poeta ùria ) la - m °^ S' Qr ‘ a c * vanto di saper me 1 fìngere 0’ ogni
Cr, »* 0 ’ IL veleno, [veneno] zzi Avvelenare. Lat. venenum ministrare,il Velcn^*.^* 11111- P llss - # 2 - Oella qnal cosa la figliuola adontata diedeVeleni ri | n,a drc, onde se ne mori. Tac. Dav.Aim. 12. 160. Piacquosta cc . J ?. *? facesse uscir di sé, e morire adagio. Compriselo Locu-li Crc 'J dredelo Aloto , uno de' castrati che portava le vivande, e Iacea■Sessi ; q 123 ' ^ i3- 167. Questi gli dindono il primo veleno, che gli
: _ 1 J» r po , e passò , come poco potente o temperato , a tempo.
<1 wei atK vcntl ''i o il veleno, vale anche Dare la virtù, il potereSerpi l)ìcch ,,<! ’ 1 di, formare in sè veleno .] Alani. Colt. 2. .fi. A i negri
tp K l'/* ; ls VENDITA" Ve 5 To r . S1 _i n vendita.]
Vento tv T "Guadar vento. Dant. Inf. 3 . La terra lacrimosa diede
, Dare , S . 23 . OQ
1 'piando di strumenti di fiato, Dar vento = Dar loro fiato,^ l; Saruc'°^ ,n °’ y ^ 1 ' Liir. 3 2. 53 . Fece Iìinaldo per maggior spavento“* yEBoo GB m 'l a * m °ver dell'assalto,A trainile c a corni dar subito vcnlo.(Pe)J'tli ( j^ K — Attribuire vergogna , Svergognare. Ar. Sat. 6. Se la°!iov ri° n ? r ’ C0Itle vergogna II vizio, si potea sperar da lui Tutto" v ssc lc ,,g c buo11 animo agogna. (P)
Gqii.j; P8# lanterne * = Ingannare mostrando cose piccole per"■ Via. S L ' k Ulta ansa per un’ altra. Cr- alla v. Vescica. (O)r| fc, eslei^. U ~ ^ ar /, uo i>° di passare, o di andare. Lai. viam ajie-
crudo vencuo , a i venti diede L’invitta podestà d’empie-e nui b ‘alihioso furor di pioggia e neve.
, ta . i« ... — fendere. Lai. dare mancipio. Gr. iraiXov.
patite oT ìe : Gr. òboe àvoiyst p. Dant. Inf. 12. Q. Clic da cima del>larria,„ e Sl lnos3e 1 Al piano è si la roccia discoscesa , Gli’ alcunaa chi su fosse. Bocc. nov. rft. 3 t. Tirate le spade fuori,[Oro. ~q C0 ™I a ’to , data loro da tutti la via, verso le scale se ne
i ' a hetid 0 " rlr ’ r “ r ' 4 °- di. Scliermiasi ovunque la mazza calasse, OrE, 'la), Ci .’«° r dandole la via (cioè , lasciandola andare sema ribat-W r - : i\m 1 l ( ,'Galv. 3 . 11. E tristo è quel che gii arriva dinanzi. Sicché* Mici nin a 1 i dato la via. E 7 3 . S’ arrosta si che dinanzi si spazza, ii :i ? fissi dar la via Per tutto il caui|>o, c fogge in Samastia."■'ja*.,,. ^ 1 Via — Dar m odo. Lat. inoduin , viam trihucre. Gr.óbiutU ° mio att°’ n ° l ' % 77* * ua severa rigidezza diminuisca questo
fìjftto scoi ’ ^ essermi di te nuovamente fidata, c 1’averti ogni mio* Jre del J, ert °. col quale ho dato via al tuo desiderio in potermiri* " Di,. f’ cccato conoscente.
? ‘a 'Wes'ti ■ D,marc ' Lat - al "
alienare. Gi\à.\\orpiovv, Maini. 1. 8 .
y«NTo
l) ar ■ VIa gonnella.
r» Via ^7 Esitare. Lat . vendere , distrahere. Gr.
Q *’»U ^ Q —- -uoiLUt e. IrélU. VU'UUt'IC J UlDUdllUIC’. I>7. -AW/vc.r.
c j'. j f ' >n<: eder vittoria. Lat. vie tona m dare. Gr. vUr,v howxn.J l 8U pia J \4' Lo onnipotente Iddio Sabaot dà vinto c perduto a
''aralo rr*,» amando i meriti e i peccati.» A nifi Guig. «5»- .
'imi i; .h'rhanrlo la schiera . . . poco menò (forse meno) che di, loro nimici. (V] , . .
alìr ui r 1 rla vinta, Darla per vinta = Concorrere nel se ' ,Un * c ^^ i l l <*.o u l'- cc ' Jmo darsi ult'altrui volere ec.] Lai. cedere, conce cl ■ •
Io Frane. Sacci,, nov. Gy, Stringendosi nelle spalle disse .
c ')aì ra lo .Per vinta. E nov. i 5 t- Or mi di', quanti s | a K ,,0 “|'’rSatte m ‘ Insano : io te la do per vinta. Beni. OH. 2. 8. a
lisci;,,, 1 "? : dagliela vinta , E sta sicuro pur , che s a Dm pi c- 5 lv, , dui , vr farò far la pace. , •
lui „ arl e vinte ~ Lasciare impanilo , Adulare , Andare a vetsi.
Vifi-I^bio inA 1 ’ - «jiwdìu» tr unnunim , y*«,
-'t’tu Gr - ^ ™
ri.’ rJ iia /A , u IRru . 1 ~ Apportar facoltà, potenza. Lat. vim trihucre.lj Pur Dani. Piirg. 5 . ii6. Giunse quel mal voler,
"*à che , Clll 'de, Cullo intelletto , e mosse’l fumo c il vento Per
tali " CAlM a -‘ ,atl,ra diede.
'inrii f'K'iate' ‘“ ll-c fuci ? u à r potenza.] Boez. Fard,, s. 6. Voi , mor-• v c virt^ e'aecre di chiamare le cose con nomi falsi, dando loroTa S; y '? agevolmente 1’ filétto il’ esse mostra uoncsscr vero.
asiiicT *We nn’ e ' La1, as l' >iccr c- Gr. PAfarar.
PlCCn. •. '«la vista — V..I . r...:' i...
’ inspiri?, Vls ?, a — Feder superficialmente- Lai-ifir vUr. 0 ’ Gr i, ^P-'nvs SAiVsiv.
oculis legerc,
*" x ‘ r PÌr, r '*,'? l 'K ~~~ Conceder che si vegga. Lat. l idcndum pr'hnw 1 Va a'” n,w - Celi.'vii. t. ò.f 90. H d4 ’ ?i>'c’si ? ndarea benvenuto s " ' ’
se il suo sugante
•aebere.diica ec.di sorte in-
1 ^ SÌ « wwuuuiuj
^sirT ' r vista !y? n ì? sse darmene un po'di visia. (N)
^' Ul 'i. a ve d cre i ò'imidcire- Lat. fingere. Gr.
?"i(. P~. ~ ’** ”¥*• Dando vista il’ essere costretti per tali scon-
2 * ^ He di grande apparecchiamento. »
» e e Scalvi dispcnsatori e altri servi del patriarca,
v^o Sl J Sv ^^nepft? 5 i a v S r 8°n lia che iu loro presenza io patriarcav ht a v‘, 3 fy % ...i «ledono vista di voler, fare villania a <|oelr 1 * arh;, a '?dare i Qr a P'S‘ Ia nei e aspergiamo li capelli del capo , e diam^e. di cX; addosso cosi <!o:,trafitti. Fegez. if2. Ncma volta' ,l:< i!i(, z ‘ -Pad. t. ^r'T n° Sa dobbiamo fare o dare vistadi file. (Pr)ri, 5 ^ * ’. s * diede \ Sll ° co gnato , volendo avere tutte le sueil’ 1 «. r\ .lustrare D dl volcrI ° accusare. (N)
tr ulC ss °'iUo. )’l-, 0l 'Scre argomento. Dial. S. Greg. (cit. dalla Cr.a t, e ««ic m,,, j era ?* dissoluto in ginrare ed in turbarsi , edn 'ala vist,' 3 V1 « a di venir mai ad abito. (P)
Vi? '' D PCl ' ù dare F - Scandalizza,*. Piu. S. Gir. 4 - *2. NonV, Vli^ r v mta e "‘ a a ^di noi. (V)
'^eribonit, a :— Conceder che si veda celie si copi,. Lai.
“ui copiam f iccrC '
» — Dare a vista — Dare senza misurare; lo stesso che Dare aocchio. F- Lai. oculis melienduin dare.
- vita = Conceder la vita. Lat. praebere vitam , largiri vitam. Gr.{oj-iiv xxfi'nrSzi. Berti. Ori. i. iy. ty. Per darmi vita , eletta egliha la morte , E vuol esso morir , perchè viva io.
% — Dare vita o la vita, fig. = Apportar somma consolazione ,grandissimo piacere, utilità vera. Lai. summa voluptate afficele.Or.ev a/.}.x Tipirstv. Er. Jac. P. Di caritate adornati, Ch’ella ti dà lavita. Seti. Ben. Fardi. Altramente tocca il cuore e si fa sentire al-l’animo una cosa che dia ta vita.» Ar, Eur. 4 - 63. Debitamente muoreuna crudele, Non chi dà vita al suo amalor fedele. (Min)
3 — Render chiara fra i posteri la memoria di alcuno. Ar. Far.a ,j. 3 i. Placare o in parte satisfar pcnsosse All’ animabeatad’Isaliellj,Se,poiché a morte il corpo le percosse,Desse alinoli vita alla memoria d’ella.(M)
4 — Dare a vita — Concedere altrui checchessia persia di' egliviva. Lai. quoad quis monetar, ci aliquid* rei utendum dare.
5 — * Dar vita vate anche Dare eterna salute. Tass. Ger. 12.68.
A dar si volse Vita coll’acqua a chi col ferro uccise. (N)
— VITTORIA * = Render vittorioso. Ar. Slanz. Contro esercito tantoe tanta boria , Che (orza non potè darli vittoria. (P)
- voce o boce = Far correr fama. [_F. Bncc , j. ^.] Lai. mmoremserere , fainam alicujus rei faccio. Gr. Koyov btxez-Titp.iv. Bocc. nov.35. 5. E in Messina tornati , dieder voce d’averlo per loro bisognomandalo in alcun luogo.
2 — Dar voce vate anche Parla re , Chiamare. Lai. vocctn emit-tore, vocarc. Gr. y-xXitv, qiwiw. Anici. 29. Con quella voce ch’ioposso più dare, Divota vi ringrazio di tal bene. Red. Ins. 33. Daràvoce il signore a’ poderosissimi eserciti , che sou furti come le pecchie.
3 — Dare una voce = Chiamare. Lat. clamare, vocale. Gr. Kf x^nv.Farcii. Ercol. 86. Dare una voce significa chiamare.
4 — * E Dare voce nello stesso sigit. Salvia. Odis. 20 4 - Or pre-sto diamo voce: Si disse ; c quegli dier voce chiamando. Quella subitouscendo aprì le porte. (IV)
5 — Dar la voce = Dare il voto. Lat. siilfragium ‘ferrc. Gr.vJ'Tj^ov tFìwììxi. G. F- 11. 21. 2. Parve opera divina , che ciascunasetta di cardinali a gara gli diedono le loro lanci.
6 — Dar voce difiìnìtiva = Dar facoltà di dijfinire.
1 — Dare in sulla voce o sulla voce — Interrompere i‘ altrui di-scorso, Contraddirgli, Farlo chetare. Lat. alicujus orationein collibere,Piatii. Gr. àvTikiyw. Furch. Ercol. 86. Dare in sulla voce (.signi-jica ) sgridare uno, acciocché egli taccia. Toc. D tv. Ann. 11. t' 3 y.Per colali azioni Vipsanio consolo propose che Claudio si gridasse pa-dre del senato ec. ; ina egli diede in sulla voce al consolo, come troppoadulante. E i 3 . iy6. Cesare gli diè sulla voce, dicendo sapere ila’lì-liri di suo padre , che non forzò mai alcuno ad accusare. Eli. 226.Tutti i padri gli dettero in sulla voce, non misurasse l’occasione de’mali pubblici contro agli udii privati. Maini. 8■ 7/. Videa seguir; inatutti della stanza Gli dicron sulla voce con il dire, Cile il perdere ècomune ec.
8 — Dar mala voce = Biasimare , [ o Sparlare in pid>blico,Darcdi alcuna cosa pubblicamente male.) Lat. vituperare, criminari. Gr.fiifz?si-Tai. Furch. Ercol. 86. Dare mala voce ( significa ) biasi-mare.' Dant. Inf. 7. g 3 . Questa è colei eh’è tanto posta in croce Pur dacolor che le dovrian dar lode, Dandole bissino a torto e mala voce.
— volta, la volta = Follare. Lul.frairiire,regnaii.Gr.ÌTy.tzTrpi’o-jr.Dant. Purg. 5.41. E giunto là cogli altri, a noi dier volta, Come schieraclic corre senza freno. Bocc. nov. 86■ 5 . E di quindi, coinè se di Ilo-magna tornassero, data la volta, verso la casa se ne vennero..
2 — [Dar volta = Far tornar indietro, Sforzare a tornare indie-tro.'] Pelr. son. 6. Né mi vale spronarlo , o dargli volta.
3 — Dar volta r.z d'orma*. Lai. rrgredi, reverli. Gr. X' iù‘è\‘.Doni. Rim. 28. Coll’ insegne d’ amor dieder la volta. Fir. disc.an. 3 Q.In suo luogo si lasciasse legno, finnttautoch’ella andasse a dir unaparola all’aulico suo, che subito darebbe volti. Ar. Far. 25 . gì. In-tanto cercherò convenienti Cagioni , e che fiali giuste di dar volta. »OviJ. Pisi. 4 g. Elli al partire la lasciò gravida in due fanciulli, epromisele di tornare a lei come a sua moglie , ma egli non vi diedeinai poscia volta. (Pr)
4 _ * Dar volta = Piegarsi o Colgersi verso un luogo, senza tor-
nare indietro. Ar. Far. 44 • 79 - Ove la Sava nel Danubio scende, E versoil mar Maggior con lui dà volta. (Pe)
5 _ Dar volta o la volla addietro = Tornare addietro. Lat. re-
tro evadere. Gr. evzttoSì^siv. Fir. As. log. Cheto cheto diede voltaaddietro , e andosscnc a raccontare agli altri tutto quello che egli avevaveduto. E iyG. Ed ella, dando la volta addietro oc., più ratta chemai se ue tornò al paese de’viventi. » Pii. A. M. Marld. ii. All’altrocomandò , che quando e’ fosse entrato nel tempio di Dio , che ponessemente la vista che facessono qne’ maggiori del tempio , e che incon-tanente desse la volta indietro a ridire loro ogni cosa. (V)
6 _ Dar la volta, e Dar la volta [o ima volta] al canto = Impaz-
zare, Uscir di sé, Delirare, Perder fuso della ragione. [F. Canto,S. 14.] Alleg. s fi. Io ho giudicato pertanto che la nostra signora ec.abbia una voglia arcisterminata di farmi dar una volta al canto per sem-pre. Cecch. Servig. 3 . 3 ■ Perch' eli’ hall poco cervello, E ogni poco eh’elle s’affatichino, E’ dà la volta.
7 _ * Dal- la volta = Cangiare strada, Scantonare. Buon. Fier.
5 . 1. 3. Ed ei vista la faccia Del ereditar odiosa, dia la volta. (N)
' 8 Oar di volt a = Torma-e addietro. Lat. deflectere. Gr. onte-rpiseuf. Tass. Ger. 9. g 4 ■, E iterati, istando, prega E Ar-
gante e Clorinda * a dar di volta. La fera coppia d eseguir ciò nega.
9— Dar la volta =z Rivoltare, Capovoltare-, e fi*. ~ Conquas-sare , Rovinare , Andare in decimo. Lai. evertere , subvertere , inpcjns mere , retro referri. Gr. TrxAnrpiVscrò-z.i. Dnv. Scìsm. 84. Son-derò suo padrone, che 1 accasò , 1 istesso dì in Tamigi , con dar la