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Vol. II.
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darsi buon tempo

Lui. in?? 50 EEL . tempo = Passarsela in allegrìe e in divertimenti.'[iiiutu ul S ( T'e genio , animo obsequi, siili bene facere , animo obse-' )lla nto le mere i Pl aut - Gr. intimi rxts rihovxis. Bore. nov. 20. 22.<lono. £ ? § ara be ne gli poteron portare lavorarono, e buon tempo si die*e c. , 1v *de innanzi forse un miglio un grandissimo fuoco

teinp 0 pl rno quale trovò pastori che mangiavano e davansi buontesimi ? ^ Ua * tsso P cr pi raccolto. Boez. Farch. 3- 2. Moi-re c dars' 1 i Sono c °loro, i quali misurano il frutto del bene col gode-do, \i: b " on tempo, Ambr. Cof. 1. 3. Talor , quandlio il cotno-' c*«o' d l C0Q lei bel tempo.

borire' n ' [ Porgere occasione . ] Ar. Supp. /j. 2. Se ne potrebbe'Cot m^j ^PcCA^ire facilmente, o di qualcbaltra disgrazia darsi cagione,ioit/o /n>' ELL °i S,T F ER cnsc.Hi r.^Accusar medesimo,Bar male a se vo-li dai su ,,c af ru i. Menz.Sat.3. Ob mi dirai : adunque tu se il fabro, Che" P er t unghie col martello , E ti deformi con il tuo cinabro. (V)

colpo si Q colpa [ Incolparsi. ] G. F. io. 8. 1. Di ciò tutta la

la : c ni ,, ava :d detto legato , diel Papa vi mandava moneta intìni-' c °stso CFano pagate le masnade.

'top u Co niraddirsi. Lat. sibi pugnare, secum pugnare.

.7- p, opportunità. F. Dare copia , §. 2. Segr. Fior. ist.

J * f si d e q per P uno per 1 altro s assalì o campeggiò terre,

«t.4 p?!! 1 . 3 a * nemico di venire a giornata. (N)tritai iìàl .'3 a,s ' pensiero , Applicare. iF. Cura, §.!./. 2.] Lai.Pa E e Jcre ' Cìr. pihurStou.

I Ho j.i) FaRe =z Affaticarsi, Tribolarsi. Alleg. tGy. Qui parveplorai ì eUo sgomberare: il Portici , il Fontana e il Portigiano Si

sito Ul * s , l| b>to da fare.

""f , J{ e 11 Eh . L occhio. Lo stesso che Darsi la scure sul piè , Farsiri * alni' 51 pregiudizio da se stesso. Dani. Conv. loy. Nessuno. Rc i dito n C ?i. s "° biasimare palesemente, perocché a medesimo

, #e Ua s c occhio.

c hgtia aria E ls SI)L r, È. V. Scure.» Lasc. Comm. Mi sarei tagìiete.."'ntro ^ dos so, c datomi , come si dice, della scure in sul piè. (N)non v 7, ^ oliare, Lanciarsi dentro. Ar. Fur.40. 25. Pregavan mol-~ a ^ città p e udire Che ritornasse, ma dentro si diede. Dico che giù

b»irie

Usa il

un salto Dal muro entrò, che trenta braccia er alto. (M)Dilettarsi. Cani. Cani. 3. Noi ci andiam dando diletto,

carnasciale.

21 Mos,;

t 1 per ua testa = Far cose da disperati o impossìbili.

v 20s, Urtarsi.] Polii. Stani. 8 7. Batton le code, e con ocelli

uo > ber lcon di petto dansi.

,i. lle conlhù f ava gliarsi, Dolersi, Inquietarsi. Lat. se affile tare, moe- doWG'ào.'àa/. G. F 7.. q- Onde lo re Carlo si die

. J tr a fan. 01 ? s * per la presura del figliuolo, e si perchè la fortuna

contraria.*

t^uuio p,r~ Effettuarsi.] Ar. Far. 23. 25. Sicché si desse al ina-r *lic A ^"etto.

11,10 °Ilizi a K >, ^ , ' <n / fI ' briga o pensiero. Frane. Sacch. nov- l3y. Ncs-^Atr'i^ Uas ^ ba latto olìizio , o datosene fatica.

. ... tr »va va u , lcarsi i Darsi travaglio. Miruc. S. M. Madd. La madre''io? 4 5 c °nt ° hCub» suo e si dava multa fatica. (V)ca,, 1 ?' »0ii7 f r< y° di Darsi malinconia. Lat. genio indulgere. Gr.»c > sn p o ait/tuz. Are. pros. 1. E ciascuno, varie maniere- * C5 > si dava inaravigliosa festa. (V)

:a,,° 8 U pedonarsi, Lasciarsi andare. F. Dare , n.

ab

ccr-

ciè

zi. "'7 i se uava inaravigliosa lesta.tona 8,i s=: (Bidonarsi, Lasciarsi andare. F. Dare , n. pass. §.4.$$)Eaj 13 eo Se n or uirsi. Mot-al. S. Greg. 5- 18. Sempre vanno investi--* i t COs pcti 0 f J l|:| b P er doto che gli altri non sanno, allora

ti t|[I Caso ^ l'c ( stolti si danno gloria di singolarità di scienza. (V)s >To e " Or. n 'enire , Accadere , Succedere. Lai. forte duri , con-' it a bv;, r( . IC-cv-n;,.. p iei f yip, 1 . (i 1 . Si dava il caso che elle aves-hiliJhAiiTo DEi C ° r b' bi coloro che erano fatti morire col veleno.""tur 1 Ùnteli zr BATTAGL1A * = Sfidarsi a battaglia. Lai. indicere8'iam 3 'bigi' li'ip '". 6 ^' t- t.p.s48. Sfidare a battaglia, è, come si dice' U , d ell u j7 la »* , ingaggiar battaglia, o ingaggiarsi , 0 darsi ilsa c Tl,p Fo a- ,! a f* la . (N)

" iv, t eilp u ffìi ,s. F fìg. Perder il credilo , Far male una co-».> 4 c cio a,P e tluzione. Lat. fama excidere.

arsi pensiero , Pigliarsi cura. Imi. curare. Or. pìte-

*Htit Q non C dogi 1 impacci ] del Rosso = Pigliarsi nitri le

( /*è U i ^°sso ^ 1 t<>CC( i> ìf i , [siccome faceva a Firenze un tal,: chia-*' ^l^assc c ^ Un - e a< ^ lmo c ? ìe andava al patibolo chiedeva ^ per-77.J5° S a ln f ret -ta-~\ Lat . inepte enriosum esse. Or. 'rrtptspycvV 0v imaZ^ ton b°;- b oUou- cioè componendo questo souctto, 3, fìjUant' j Q ^°ij eic leggendolo nella camerata vi ridiate tanto^ttii 1 ^' a volo ri S 1impacci del Rosso a credenza. Salv. Grandi.^ i » 8 *iinp acc j jP°> volerne alla (ine Più che la parte, e a

^ ls 6 eo° C, 'ù sia^\ ij-Ubella deglimpacci. F. Gabella. (N)ebe i P ° sl To /jB.°- SteSSV . C ^ ie ^ Alarsi a checchessia. F.

_ '"Fisodeposito ii e P/ sllars\ -drnbr. Cof. 2. 1. Perch'egli era contento'l^EE/^T.^^er, finché questa esperienzia Si facesse,r'^ie i ^ Abbf,Z, 0ntrastar di parole o di fatti. F. alla v. Dente. (N)ì>rF,Sit Pp . x uni, Darsi in potere. '[ /^.Abbandonarsi.] Lat. seOc , 0r| in Predo ìf <J< . )tlv 'ene che mi dia adunque agli avvocati etu' v Ear (l Sia (lai. Uat. 1. 1. Io mi dolgo Molto furie di te,

C, b 'TAa ln P rc<la allavarizia.

l * 6; s ai ;, ho ina e, .d e fai. ] Ar. Leti. 3. 2. Non che in vendita,£ U *a, r p tU,h dar si duvrebbono.

9c eb. 11 s uisciPLiKz] = Peixuoiersi col jlagello dette Di-

DARSI VANTO r, nn

sj j 1

sdplina. Lat. flagelli se caedere. Or. tauroV p.a.eriyd>s. Fr. Jac. T.Per la tua negligenza Datti una disciplina.

lamento = Lamentarsi. Fit. S. Fufros. 4f4- tu vi priego per ri-medio della vostra anima, che voi non vi diate più lamento. (V)

la morte. Lo stesso che Darsi morte. F.

LA PACE MARCONE= Congiugnersi carnalmente ; [così detto dallanovella duno sciocco chiamalo Marcone,al quale un buon parrocoaveva insegnalo a rispondere in diiesa : La pace, quando ci lo avrebbeinterrogato, Qual è il maggior bene delluomo ? Ma egli, che nelmomento che fu interrogato era sonnacchioso , ed aveva il capo adaltro, rispose una parola più sconcia,che comincia perla stessa let-tera,] Ciriff. Calv. 2. 3g. Ultimamente fcciono un bel giuoco , Gli csi detton la pace di Marcone.

la pace insieme Darsi il saluto cristiano. Fit. S. Domitil. 299.Le vergini, dandosi la pace insieme, si gittarono in orazione, racco-mandando lanima loro a Dio . (V)

la posta [ = Convenirsi di luogo o tempo per checché sia. Bocc.nov. 85. ty. Poco fa si dieder la posta desser insieme via via.

la zappa su 1 piedi, * fìg. JS'uocere a stesso. (Z)

le mani attorno * = Maneggiarsi , Adoperarsi , Industriarsi. Cr.alta v. Mano. ( 0 )

lonore * = Avere lonore. Salvln. Opp. dcd. p. g. E profonda-mente inchinandomi all A. V. mi do lonore di dirmi ec. (N)

MALINCONIA , [«ianinconia] = Divenir malinconico. Lat. moerore affici.Gr.rxtXwxùvàa.i.iiloc.Vcr tema clic Fiorio non se ne desse troppa ma-linconia. » Fit. SS. Pad. 2. 216. Della qual cosa quel mercatante sidiede tanta maninconia, che fu in sul disperare. (V)

Mara viglia * Maravigliarsi. Jnlrod. Fin. 7. Doramene gran ma-raviglia , perchè essendo ec. E 8. Donimi gran maraviglia che ti tur-bi e infermi. E 3o- Figliuol mio , non ti dare m araviglia perchè nont ho lodato. (Pr)

mazzate [ = Bastonarsi, Battersi. 3 Bcrn. Od. 3. G. 55 . Questi maz-zate da ciechi si danno, Che pietà me ne vien solo a vedere.

molestia , [ noja ] =3 Affliggersi. Lai. molestiam sibi creare. Gr.àvtùeScu. Ar. JSegr. 1. 4. Sempre vivere X ho lasciato a tuo modo , molestia Mi dava chel vicino avesse infamia Per te. A' 1. 1. Lasciandar, però si dia molestia.

morte, [la morte] = Ucciderti, Ammazzarsi. Lat. sibi mortem con-scisccre, violentas manus aflferre. Gr. eavróv àvaipdv. Berti. Ori. t.16. 62. Poi disse: Cavalici*, mia trista sorte Minduce a darmi vo-lontaria morie. Toc. Dav. Ariti. 6. i 27. In quei giorni Sesto Papi-nio, di famiglia consolare, si diede morte subita e laida, gittatosi da alto.

noja. Lo stesso che Darsi molestia. F- Bemb. As. 2. Madonna, nonvi dato noja di ciò.

- pace: Quietarsi. Lai. acquiescerc. Gr. iirxvtrrrxvfcrDai. Bocc. nov.4>. <) Trovando che in ninna cosa la giovane aveva colpa, alquantosi diè più pace, Ar. Fur. 25. 77. Disse con grande ardir: datevi pace ;Sopra me questimpresa tutta chero. Dav. Scistri. i3. Del divorziodi Caterina e di tali nuove non si potevan'dar pace.

= * Pacificarsi,o piuttosto Darsi il saluto cristiano. Fit.SS. Pad.2. 4o. Fece loro aprire, e diedonsi pace insieme, e mangiarono. (V) (N)

passione Pigliar molestia . Lat. augi, aegritndiue silìci. Gr. xt.wj.jat.

pena = Affliggersi. Lat. augi; cura, moerore sollicitari. Gr.xniSxt.

pensiero ~ ltidur la mente in apprensione, ed anche Prender cura.Lat. formulare, curare animo voi vere. Gr. Qp e, riputi. Beni. Ori 2 16.24. Levossi , e disse: Or non ti dar pensiero, Re, chio ho il mododa trovar Ruggiero. Tue. Dav. Ann. 16. 229. E lui trafisse , che sidava già, come Torquato suo zio, pensieri eia imperio. Galnt. 6. Chidi piacere 0 dispiacere altrui non si alcuno pensiero, è zotico escostumato e disavvenente.

2 Darsi pensiero d una cosa ~ Pensare con premura a una cosa.Lat. de aliqua re sollicitum esse. Gr. CV:riÌ9 spi tivcs. Bocc. nov.77. 11. Dirai alla mia donna , che di me niun pensiero si dea.

per certo o per incerto = Mostrarsi ceffo o inoerto. Lat. con-scium vel inscium se ferie.

per inteso * rz; Curarsi. Alf. Mod. e F. Tose, fi Non se ne danper inteso. (N)

per vinto , vinto zz Arrendersi confessandosi vinto. Lat. dedere seOr. piQis. Segner. Preti 34- < 2 - E che sarà mai i Non verràdun-qne mai di che ci diamo per vinti?

piato per Darsi pena. F. Piato. (V) _ t

_ quel male =z Patire di accidenti epilettici , o di male caduco. Lat.

coinitiali morbo afllictari. Gr. li(t\iKTÌg.tv . Toc. Dav. Ann . < 3 . iti-.Egli senza levarsi su , fattosi nuovo, disse darsegli quel male, dalquale sin da bambino cadeva , e a poco a poco rinverrebbe.

2 _ 'h, questo sign- dicesi pure Darsi quel benedetto male e Quel

benedetto. F. Benedetto add ., §. G. e Benedetto, sosl. Q > (N)

rasente *' Colpire vicino atto scopo. Lat. scoperai radere. Alleg.

11G. Ponete mente, Clic quando il nome al sospetto s accoi da , Se e non coglie . e vi si rasente. . _

_ riposo. Lo stesso che Darsi pace, Quietarsi. Ar. Bur.. Gh disse : Ca-

valier, datti riposo, Cbè ben-può la mia giunta esserti caia. (M)

su CUECCHESSIA , [in su cbecchessia] = Porsi a far checchessia.Lat.ammutii alieni rei appellere. Gr.xpe^m, rosee rm. Cecch. Ine.1 1 Ella fu savia certo, e di grand animo: Un altra si saredatasul |)ia-nc*re, » Bocc. g. 8. n. 6. Veggendo che il prete non lasciavapagare si diede in sul bere, e benché non ne gli bisognasse troppo,

pur si caricò bene. (V) . . . , .

SUL dolore , IN SUL dolore = AlUistarsi. Lat. contristavi. Gr. tVo-vxotrba.. Fdoc. 3. 99. Perché pure in sul dolore ti dai ?

una stretta al cuore = Svenire. Viu S. M. Madd . 75. Dicendoqueste parole , so le diede ( a M. Ferg.) grande stretta al cuore ,che credettono diella morisse, (Gme, le venne una stretta., ec.) (V)

yanto z= FantarsL Fardi. Ercol. 6y. Jactare se è somigliaatissi-