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Vol. II.
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58 o dato

^. Collie d' Euclide un giovanetto alunno, Che in data linea a farneun' altra é giunto. (V)

6 * Assegnato, Fermato- F. Dare il giorno- (N)

7 Fu detto Che ci è dato inforza di Nulla. Frane. Sacch.nov-tyo.Messcr Pino non dice : che ci è dato ; subito si volge al Pcscioue, edice ec. (Cioè, senza dir nulla.) (V) ( /:' questa una espressione chesi conserva nel dialetto napoletano, e vale Che cosè? Che mai neavvenne? Che fu? Fuole adunque dire il Sacchetti che Messer Pinosenza far le maraviglie, senza punto stupire, si volse al Pescione ec.)(N)

8 * Dicasi Gratis dato per Dato gratuitamente. Alleg. Poiché idon gratis dati à pregio vende. (A) F. Dare gratis. (N)

9 * Parlando di lettera o situila, Data valeSegnata con data.Poloni.I.elt. i. 184. Ho ricevuta sola una lettera vostra dopo che vi parti-ste di Roma , la quale era data in Bologna , e or n 1 ho avuta una diquattro versi , appunto data in Siena . (p r ) Car. Leu. foni. 'il. Milasciò iu casa quella lettera di. \ . S. che non si rinveniva , insiemecon una di messcr Pier Vettori , date ambedue d aprile. Bemb. lati,t. i. I. 8. p. 2 33 . (Fer. lyfi.J Rispondo ad una vostra data iu Ur-bino a 26 del passato. (N)

Dai-o,* Tato. iV. pr. m. Lo stessoche Deodato o Donato. Lai. Dathus.(B)Dato, Datocuè, [Dato che.] Posu avverò. Maniere dinotanti il sup-plire queliti tal cosa che s esprime, [cioè Conceduto, Concedendoc*--] Fir. As. 6 7. Date adunque la sentenzia constantcmcntc controa costui , il quale, dato mille volte che fusse vostro cittadino , io \iconosco così giusto, che cc. Seti. Ben . leardi. 5 . g. Io non ti con-cedalo quello che seguita, perchè, datoché noi cc li diamo, non per-ciò ne restiamo debitori. » Borgh. Orig. Fir. 221. Ma dato che que-sto sia, e conceduto per vero cc., poco o non punto gioverà ec. E22-j. Ma dato eh e lusserò qui, non però ne seguirebbe ec. Fav. E-sop. tyo. Ella (parla la volpe della stia coda )é troppo corta e lievi ,*c dato che iusse come tu dici (cioè troppo lunga), voglionnanzi chespazzi la terra, chella ti sia cagione dalcmronore. (V)

X>a colite. [Min.) Da-tq--te. Sf .Possile il quale non si è veduto finora chein cristalli prismatici di dieci facce bianche e diafani , con fratturaconcoide, ò è ovvata presso Arendal in Norvegia' . Detta anche Calcedatolite , Calce horatica , selciosa Iiauy. (Boss)

Datore, Da-re. Ferb. m. idi Dare.] Che., Daitore, sin. Lat. dator,largitor.Gr. dor^p. Filoc, 7. 4 * 3 . Lietissimo di tanta grazia, quanta ildatare di tutti i beni aveva nelle sue parole messa. Amm.Ant. 16. 2. 3 .L allegro datore ama iddio.Lspos.Fang.Y, bisogno che 1 domandatore eadoratore imprima si dilelti del datore, se vuol ricever quel chVdomanda.2 l\el giuoco dei calcio, Colui clic destinato per dure alia palla. D/'sc.Cale.. I datori innanzi, i quali danno gagliardi e diritti colpialia palla. I datori addietro, che dietro a quellìstannoquasi alle riscosse,o (Coni .) Dicesi Datore colui che a cambio. ( F Datore di unacambiale, presso i negozianti, è lo stesso che Traente.] Lai. foenerator,diiuklà.Gr.'otx.vuiTT'rti.Dav.Camb.gg.Qiiimdo, per trovar rincontro del dato-re 0 elei pigliatore, sadopera sensale, corre quest'altea spesa della senserìa.4 (Leg.) Datore di legge è lo stesso che Legislatore. Segr.l/or.disc.Q\)7 [ Datore di una sentenza è lo stesso che Giudicc.lil/ues^/YiZs.s.D^.Se dopo la sentenzia comprò la terra , non è interdetta, se già il da-tore della sentenzia non ne facesse menzione.

Datore dill. da Dante , e da Dativo , benché dagli antichi scrittorifurono promìscuamente usati; ma più propriamente, Dante esprimecolui che, ed è participio attivo dei v. Dare; Lkiiore è aggettivocausale , e significa l'autore della dazione, come Datore de' he ni,Da*ture della sentenza ec. ; Dativo è aggettivo cheaccennaciò che ha virtùo forza di dare , come Carità dativa , Potenza dativa.

Da torso. * Avv. Lo stesso che Dattorno, F. Dep. Decani, -tifo. inloro sentono,uè in quelli che hannoda torno veggiono questo bisoguo.(V)Datos. * (Geog.) Antico nome di Filippi. F. (G) °

Dauuce, Da-trì-ce. [Ferb. f di Dare.] Lat. datrix. Gr. hhvirx. Al-bert. 5 $. La liberalità è virtù ddfanimo, datrice debeneficiò Fianun.i. jcg. Io allora più Volte ringraziai la santa Dea, prometlitrice edtrice di quei diletti. Amet. <^2. Dispostolo a maggiore mina, a mortela datrice , ( la data e la ricevuta progenie dannarono ec.

Da troppo pjà. Posto avverbialrn. in forza di aggiunto , vale Che ec-cede colla virtù la sua condizione , o quello che si richiede d'ordinario-,ima non si usa assolutaci.'} Lai. multo praesfantior , louge suporior.Gr. 7 roK?w xpsiTTov, Ucce. nov. 22. 3 . Uomo, quanto a nazione, divilissima condizione, ma per altro da troppo più, che da cosi vii mestiere.Dattaro. * (Bot.) Dàt-ta-ro. Sm. FA. F. e di'Dattero. Fit. SS.PP. 1. s 3 i* Vivette pure d : alquanti datteri e d erbe sabatiche. Stor.Buil. 120. Ebbero cavoli crudi che Barlaam avea lavorati e posti, epochi dattari, che avea trovati nel deserto. (V)

Dattgrino. * (Zool.) Dat-te-ri-no. Sm. Specie di pesciolino di fiume , dipoco pregio. (V. dattero , $ 2.) Fag. Rati. Di molte lasche abbiamo edatlerini , Che par mangiar giusto biada fritta. (A)

Dattero. (Bot.) Dàt-te-ro. [óm. Allevo drillo di venti a trenta piedi ,il cui tronco è coperto di scaglie, la sommità portami ampio fascettodi più di quaranta foglie aperte , lunghe dieci piedi almeno . alate ,con molte 'foglioline spadiformi , acute , piegate nella loro lunghezza ;le pannocchie .de'fiori escono da una sputa ascellarei le foglàdìnesono da principio opposte , divengono poi alterne ; U loro pcziolocomune è rotonde al disotto , angoloso al di sopra. Questa piantache appartiene alla diecia esandrìa , famiglia delle palme, è origina-ria del Levante ed è sempre verde. Dicesi anche Palma , e da' bo-tanici Fenice. , Dattaro , Andattalo , Andattero, sin. [/^.Dattilo.]Lat. palina, phoenix dactyiifcra Lin. ] Gr. Tav. Bit. Dattero

fronduto, palma del paradiso diJiziauo.

27 Brutto [ del dattero o sia ] della palma , [ che forma unode'principali alimenti degli Orientali. Detto anche Dattilo, Audaf-lalo , Andati ero. F .] Lat. dactylus. Gr. bdy.rvXos.Bocc. nov. 3 o. f Edandole alquanto da mangiare radici derbe, e pomi sai valichi, e

DATTILO ibcs .

datteri , e bere acqua, le disse. Civiff. Calv . 1. 35 . E sCI1 °C pd sasoletti e la mandragola, E spaccia per un dattero una^succi .^ta,<u la corbezzola per fragola. Buon. Fier. 4. 5 .. E dosse vai e zibellini, Datteri e uva passa. fico 55

3 [/n modo prov. Ricevere, Riprendere ec. dattero pc ^ ^lluRicever più che non si è dato.} Dani. Inf. 33 . 120. I son "frutte del mal orto, Che qui riprendo dattero per figo* . g estimi

4 * Conoscere, Distinguere il dattero dai fico = ^ c0 $ a , f*

conoscenza delle cose, Saper fare distinzione da costi &Conoscere , § 26. (A) § te$l° cc0,

(Zool.) Dattero di mare, Pesce dattero. Specie di ue . rnt (}ir n ,

a conchiglia bivalve , di sapore squisito , che trafora f C ! s aannida e vi cresce ; è lunghetto , ed al disopra strlt Ì\ u ^di rete; ed è così detto per una certa somiglianza C0 K'-!? datt^ 0 '^palma. Chiamasi anche Folade. Lat. pholas dactylus. ( j cjìOo

Lat. pholas dactylus. (. * j c 'pBemb. lett. t. 2. /. /. p. 20. ( Fer. iy^ 3 .) Non si dim ,Jl1 * 1datteri per la duchessa. (A) (N) . n C& e!e '

Dattili. * (Mit.) Dat-ti-li. Nome attribuito ai primi sacerdoti a hflei^ eparticolarmente chiamati Dattili idei, perchè Cibele eraonorata sul Monte Ida nella Frigia ., Duci ili, sin. (77 df s .2 * (Zool.) Famiglia di pesci stabilita da Dunierd . ( {d'

degli ossei toracìciii a branchie complete , così denomina l j-^ t ( R*.pinne pettorali a raggi distinti isolati che sembrati ialitegr. dactyhs dito.) (Àq)

Dattilico. (Mus.) Dat--li-ro .Add.e sm. F. G. Lat. dactyl' c . uS ' f }l ,pi^los sorta di piede nel verso greco.) Nome datoGreci a quella sorta di ritmo, la misura del quale dividevi H ^ fl Ha ' leguali ; come il piede suddetto , il quale consistendo Stormìlunga e due brevi, veniva a formare nel calilo due tempi u 0 <? S ni.(-v[do il temilo delle due brevi al tempo della lunga., Oaph.j; d ltl jj,2 (l.ctl.) Si dice di metro o verso che costa di P , 0i \'f !Lat. dactylicus. Fardi. Ercol. 268. Se egli compone . (jiiti P cl . £ ]grazia , iamhico, o trocaicu , o dattilico, gli basta porre c csU* 'e coll qac-ilo ordine clic ricercano colali metri, senza haJ n'^ eDattiuda. * (Agr.) Dut ti-li-da. Add. e sii Sorta d uva. ( . a iìad]fDattii.iob. * (Bot.) Dat-ti-li-de. Sf. F. G. Lat. dactyhs- ( digiH^'L?dito.) Genere di piante monocotiledoni, della triandna ' H iui ! \miglia delle grammee , le divisioni della cui spiga A;*! 1 s //i.

tana somiglianza colle ditu di una mano., Dactih<.J_ pad 1Dati imi- ero. (Bot.) Dut-li-h-ih-ro.Add.m.Che produce dultef 1 - 2 gpro, sin. (Dal lat. dadylus dattero, e fero io porto ) Tuamidolla o cervello dcilaltrc palme dattilifere dagli Arabi e d&l)Dattimo. * (Chir.) Dat ti-h-o. Sm. F. G. Lat. dactylhm 1 - tdito.) Concrezione congenita od accidentale delle dna IDaclilio , sin. (Aq) -...pS^e

DATriMOGUi-u. * (Lett.) Dat-ti-lio-gh-fo. Sm. F. G. Incts

di pi"tre preziose. , Dactilioglifo , sin. (Vali) . , djfllfDattimoouaita. * (Lctt.) Dat-ti-lio-gra-fi-a. Sf. F< G. L^ r i-Joii ephia. (Da dacljiios anello, e grapho io descrivo.)-^la *^anelli ; sotto il quale nome si e compresa alcuna voltadelle pietre incise. (Mi!)

lioK 1

dac f y ,u ;>

Dattiuoi.oi.ia. * (Lelt.) Dat-ti-lio-lo-gi-a. Sf. che ùi se o ,llt( Da daciyiws am. Ho , e logos discorso. ) Scienza ehnascer gli anelli o le pietre incise. (Mi!) r rr C f lt ^AiDattilioma.nzia. * (Lett.) Dat-ti-lio-man-ci-a. Sf. F* Sol' 1 ?,ìnuutia. ( Da dacty'lios aneilo , e manlia divinazio ilc *^vinazioni- o augurio che si faceva per mezzo di uh-uu ^.(0) vp.icon figure magiche ., Dactiìiomunzia , Datliloman » j' j: 0 Ll,oq^* , 0Dattilioteca. * (Lett.) Dat-ti-lio--ca. Sf F. G. ^ at. L^lti 0 P lU ; c^'dactyhos anello, e thace ripostiglio.) Collezione di pieli* 5 /tfA)di gemme anulari , di pietre incùe.Luogo dove qu- otL caiservano . Opera in cui vengono descritte., * d^ cl f^° S

Dattilite , * Dat-ù-U-te. Sf F G. Lai. dactylìf 1 ?* ^ ^- /It (A<j)Infiammazione del dito o panereccio., DactiUte» a ltef 0, _Dattilo. (Bot ) Dàt-ti-Io. [tV/u.] Lo stesso che Datteio, ^. c

og. Delia palma , cioè dattili. Abem

a Lo stesso che Dattero , f % utto. Serap . 4 3 [fy Q che , yche Aaron è la migliore spezie dUdattili ec* R' lSl * ^ |p 0 ricc'^ t ,iijriscalda, e ingenera sangue grosso. Red. lett . 1- jbpc»f. sC c^

sporta co'dattiJi. E 2. 108. Ho inviato a V. S. t \ 0 * 1sporta di dattili. » Car. titn. 53 . ( Ediz. d'Aldo iD \n^ e

sarà più bel che d oro, Che i dattili sou giunti f on jìi}l f a ,

2(Lett.) Piede di verso, formato di una sillabasuccedono due brevi. , Dactilo, sin.Lat. dacty ^. c

Gozz. Osserv . 3 . fNap. iS 2 g.J Sappiano P r0 ;U , /,/

i nomi di spondei , trochei , dattili e asclepiade*j* t . Ct Ra$ ce

3 (Zool.) Quel nicchio che chiamasi Dattero d u c °f

:S. W(Min) . , 7 . z ^ ai f>

2 * Nome che gli antichi naturalisti dava } . eS so & *chiglie ed altre produzioni marine, che avevau P ìa'^ e>l \

forma di un dito. Lat. dactylus. Gr. y 4 p(irt lC ° /

* Uccello deli* ordine de passeri, ohe dia ia H

lin ci

0

ne'luoghi ove si coltivano le palme. Lat. friugiB* 1 ^lat. d.ictyius frutto della palma.) (Aq) . lCL nq slir i$i\)

* (Arche.) Presso i Greci ed i Roinani e . L , navio lil °' ^ i 0 fche corrisponde alla sedicesima parie un P lL » e

- * il ballo particolare degli atleti. C^ 1 / nr?** 05 **Ircì^ s> Ile

(Min.) Nome dato da Plinio ad una p l f un ua l0 i 0 ,^^

ferrilipiegavadita.nati

Dattilo uiu. ua jvaueiu. nei l,poe

sono comunemente scambiali ; ma in quedo e j

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