BEBOLEMENTE
totiv. debole, delta anche per Dappoco , e dibasso indegno. Tue.*kl)o] e !*■ 22 J, Volle eli poi la fortuna la burla di Nerone sì
r- ,!1 Cespi); ‘^credette a un sogno d’ un mezzo matto cartaginese , det-0 ^ casso.
«££L ato v ì 'fis- dMe cose morali , e dell opere dell' ingegno ,^ Puììo 1 *!' 6 ^ ie . snno difettose , e da farne poco conto, ( 4 )c ^ (| i’e ^ Doratura , Scarsa. Bear. Celi. Orefi 101, Il primo
ij Sl Pallia C Sl llS!l P ei ' c °l°rire le dorature debuti ( citò così nell’ arte' >* ' J n f ( I’ieUo dorature , dove è più o manco oro , ec.) (V)
ft » > 0 k° debole: Quello le cui battute urtano leggiermente
"‘(Bon v el du °’ (A- 0.5
u f<,ic, < ili 1 lls /°. : Quello che si piega facilissimamentc ,
Baino ,uJ,“J/i cl ente fona pei • potersi da se solo sostenere din
, bel*
deloiu0, e tlilK
o cheiuo. E
quello che per poco sl schianta. (A) ( 0 )
, *Un e (J.> ; • .*1'} Fievole, Fiacco, Languido. Debole, secondo 1’ uso> •kl fisi' ^ al ‘ n * > indica deficienza naturale di vigore ; c diccsi tan-^rio/ 0 ( /p quanto del morale c dell’ intellettuale. Debole sostegno ,?l espfij. ln ?. nl f > r/i spirilo ec. Fievole è meno intenso di Debole ;n ^.. clm ' nuz ione di forze, o indica ciò che non ha acquistatorer sim'il (<!< j Co (.Jhiccus ) esprime l’clfetto della mancanza di forze.C * Scre orrà • C aric * ic Fievole. Languido si dice propriamente di unfigure c ”.. n,zz ato che trovasi come svenuto , spossato per difetto dih Ur a, e '. v da. Si applica pure alla luce, e vale poca ; alla dora-n ^'ent Scarsa ’
r ’Boinem ’ ^ e ‘B°-lc-mén-te. Avv. Con debolezza. —, Debolmente ,, sin. Lai . dcbilitcr, infirmo, imhociilitcr.h^ceiuV? 5 * L r , n. Si, Xi Duca laica debolemcnte assediato col
fJ ' ( uzi, rj ’. J j-‘"o-l(it-to. AdJ. m. dim. di Debole. — , Debiletto, De-cùid , sin. Lat. adnudum dubilis. Gr.sócffSeviirrf.pos. Rim.
do SOs “* <*■ P- N. Tu voce sbigottita e deboletta. Diuit.Fil.Nuov.j . g rail dc angoscia, clic ’l mio dcboletto sonno non po-
jj“Piriti sen,v . 9- Uno spirito d’amore, distruggendo tutti gli altri^SìZa. u'V ’ fingeva fiori li deboletti spiriti del viso.p ln <inca . ° !^ s ‘ za - £iA’/.’J ast. di Debole, [ Aggravamento di membrapento clip di forze; ] Fievolezza, {Fiacchezza , Fralezza , Infra-a .'G 4«n~. ■T Za i Addebolimento ; Infirmine, Imbecillità, Stanche z-j l *lita». (j“' Za A Rilassatezza. V. Debilità.] Lai. debilita», imbe-a Vo Ce l a ' “pùnti. Bocc. nov. 77. So. Ben conobbe lo scolare al-ti ]®*'llteny Ua <le ' 10 l ezza - Red. lett. t. 333. 11 male di Sua Eminenzae' olezza il'% cc ' 1 accompagnata da’ consueti e soliti accidenti ec. di
5 ^ Ce fi<"zz a 1 * orze .» ec. E cons. 1 . eòi. Non sentì mai debolezza oÌT ^ a Ppoèa„v lnal S1 l a,T >cntò di dolore di testa.
v tk . {Ldiz *?'*> Insufficienza, [Poca attitudine a fare, dire, cc.]» Car.
3 ^ della”, • tyif.) 1- A>4- In tutto altro, che 1'accatterà va-
A 9° sa da la debolezza , mi troverà sempre diligentissim i. (B)
ec, 0 P° co . Scrittura o altro di poco merito. Red. lett. 2 . 12 -f.iP’leu. ^ casi one a suo tempo di compatir di nuovo le mie debolezze.
If Eccellenza di sua madre in’lia imposto elio ne lo
4 ^ debole iu '““o) > allrimcnli non le sarei venuto innanzi con que-
6 v n'pradenV l
ci , , L ‘ at - animi levitas. Gr. a-Qpotrvrr}.
Pi*-*ì- e P cr cì lV i d 'd ( - anse insensate, e vale Difdto di forza suffi-G * c ®l per ], 1C . C , ess ' a - rasar. Fabbrica che non doveva reggersi in(f| ^fg. ;■ debolezza delle spalle che aveva. (A)di a e "i si "} S eile rale dello stalo e qualità di qualunque co-$ n ,l u urs n pdribuisce l’aggiunto di Debole come di un ragionamento,
1 ^V^h’eUj a ' U ?. > cc - Magai. Lett. Colpa delle gran debolezze clicpo Hel>ol c? * ) C P? r salvare le incongruenze. (A)
Cf '’ e l’ j- '?? del cielo.- Fuol dire iì morir delle stelle a poco a' C)v„ . bt <incarsi del cielo fi/vp in snni'nuop.tinpnlp /ntt’ni'/t J)Jor.
dellac
-• Cr - "'‘mancarsi del cielo per la sopvavvegnenle aurora. Alo".'•Uc ri,,'’ 1 - f- 2- ( Nap. 1745.) Noi veggiamo elle lo spazio del51 kvai^devile per li contiimi corsi delle stelle che si coricano* fili finisce con gran debolezza del cielo. (Pr) ,c lfle }P' n 'p Difetto di forze, d’energia , dumi,azione generale o h-rfl oii“ ta 0 ‘'elativa dell’ azione vitale od organica -, diminuzionea dell'esercizio di una funzione. (A. O.)
• "mesi Dcl^lo-/-.* -J..I ~'i-- ' .
. p 0 i," debolezza del polso , ile’ sensi, della vista, di slo-lp, Anestesia, Ambliopia , Dispepsia. (A. 0 .)
n tasi;, (1,1 fiupn, c ‘ lo-ler-zàc-cia. Sf. pegg. di Debolezza. Magai. Leti,^ e6 °ù I J JUl ' ei "loin' <>il0 . re a questo mio concetto, dandogli nome di fun-f nn H ."> Ue-bo.r Ul£ i 11110 spropositone, imaiìebolezzaccia da ragazzo (.A)^^iiot,, 1 Ditti, p ., 'V 10 - Add. m.dim. di Debole. Lo stesso che Dcboletto. r.
•A e , 11 * p),.V più stirpe è debolina, c non ha sì ciliari principii. (A)
. e |„ j "f. i 7 ^ 10 o7' re ' Far debole. Lo stesso che Indebolire. F.dp. e ‘'Uong ://• b . elle, si tramezzano, o deboliscono punto lo studio
C'MitJ (ft-)
flit ' lt *®•‘•ttisBiiìm« ls '. sl " llln ; t Add.m.J superi.diT)iAio\e.. —,Debilissimo, sin.
votìI 'jnbcciliimus. Gr. ào-AnoVraras. Alleg. 16.4. M’hannon l’ l 'i)Vo°K? 0lic lto ì ! p / acce,I uarvene il perche in questo mio nuovo e delio-E «o,„ T l h 'o per 'vi. 1 '' i R“ n,,t ' Dilir. 12. Onde vino di Eccore passa inIfe-luvl''I' debolissimo e di ninna stima.
J, l| l. 1l ; e ‘ lai le 1 Debòfi?', 1 -'^' 1 . ^■ A. {F. e di’ Debilità,] Debolezza. — ,<Je “°i.M»*' ep disordini te > FI. Aldobr. P. N. 112. Se avessi delio-3 »° su ^ ore > toglie le foglie del rameriuo.
Po c °inrn 1,C * l '* C ’ ^ Vi * m L° slessa chi * Debolementc. M. V 3 .3 s 'Ua Vci ’ 3 iucnt(.*. e ^ga s'accostavii dcbolmcii’e il Comune di Sieoa.,^1* P^d^ul'mente’^v^ 100 *' 22d ' 1lI rlccvl ' t0 ln pie-cola ca-
Si? deboli' {:" cp ’. Lan S''id a mcnte. Blit ■ p “ r ■ 3 ■ Da fimg'hj ^Uf * De.J >0 1 > _ tne * CD)
^iuh.’i f.nt. l !r°* y C /,2< c bm- di Debole. Lo stesso che ] Do£ s ì n»-» l ./^ ,n l n ^ 0 debilis. Rim, ant. Gititi, Cavale. 61, E va,J ° ! ‘b. jp Valore 5 Cbo i tLbulum spiriti vun viìU
decaeinneaedro 585
DbbORA,* Dé-bo-ra. N- pr. f. Lat. Dcbora. (Oall’ebr. debora ape.) — 'Nutricedi Bebecca .— Profetessa degli Ebrei at tempo da' Giudici. (B) (Van)
’ 2 — * (Geog.) Luogo celebre • della Palestina a piè del monte Tubar, —Città della Scnegambiu, (G)
Debordare. (Marin.) Dc-bor-dù-rc.* IV. ass. Allontanarsi dal bordo delbastimento , paiiando W uno schifò o barca. ( In frane, dicesi debor-derà c viene dalla pnrt. de clic spesso dinota privazione , allontana-mento ec., e da bovd bordo.) (S)
2 — una \e.\sKz=zMoltamc o Filarne le scotte. Contrario dì Cazzare. (S)
3 — una n ave — Levarle La bordatura , cioè i majeri ed il fasciarne ?o per mutarli , o per visitarne Lo scheletro , o per demolirla. (S)
4 — J remi =3 Levarli dagli scalini e dai bordi della barca } permet-terli dentro (piando non si vuole servirsene. (S)
5 — Deborda: Comando al prodiere di urta scialuppa di allontanarsidalla nave o da una riva. (S)
Deboscia, * De-bò-scia. Sf Parola francese (débauché) usala fimilìarmenteed impropriamente per significare il Twerc licenzioso e scapestra-to , e s' usa anche talvolta in sign. di E’ivcre in allegria e in onestaconversazione. Lag- Rim. Mi ritrovo a dcboscc , a desinari. (A)Debosciato , * De-bo-scià-to. Add. in. francesismo inutile e laido, sebbeneusato frequentemente da' Fiorentini, e di' Dissoluto. (A)DEBREciNO.*(Geog.) De-brc-cì-no. Lai. Dubrecimun. Cit. deU'lfnghcria.tfi')Debis.*(G eog.) Fi. e cit. dell' isola Banca , una delle isole della Sonda.( G)Deca. F"< G. Decina . [ F"ocaboto usalo così assolutamente per in-dicare le parti in cui è divisa la Storia romana di Tito Livio . _,
Decado, sin. ] Lat. decas. Gr. Sexzs. Segr. Fior. disr. tic. Discorsi diNiccolò Machiavelli ec. sopra la prima Deca di Tito Livio a ZanobiBiioudclmonti e a Cosimo Itucellai.
Decacànto. * (Zool.) De-ca-càn»to. Sm. V. G. Lai, decacanthus. ( Dadeca dieci, cd acantha spina , pungolo.) Nome dato ad alcune spe-cie di pesci , perchè hanno dieci raggi acuti alle pinne dorsali. (A<|)DECAConno. (Mus.) De-ca-còr*do. iSmi] fT, Q. [Antico strumento dì mu-sica di dieci corde , detto anche Arpa di Divide.] Lat. dccachordum.Gr. hicd'fop$ov. ( Da deca dicci, e ckorde corda, ) Espos. Salm. Eancora dotto questo salterò dccacordo , cioè di dicci cordo.Decadarchu. * (Si,. Ant.) Dc-ca-dar-cln-a. Sf.F.G. Lat . deciidarchia.(Dadeca dieci, ed arche comando.) Governo di dieci persone-, e propriamentequello che Lisandro stabilì nelle città dipendenti da Atene . (Mit)DECjinj L nco.*(StGv-)De-ca-dài'-co.Capodidiecisolduti.(V.decadarc/ua.)(A<i)
2 — * Si dissei'O anche Dccadarrhi o Decaduchi, que* magistrati stabi-liti da Lisandr'o nelle città prima dipendenti da Atene . (Aq)Decadattilo. * (Zool.) De-ca-dàt-ti-lo. Sm. V°. G. Lat. decadactyhis,(Oa deca dicci, c dactylos dito.) Nome di alcune specie di pesci chehanno dieci raggi ( quasi dita ) senza membrana a ciascuna pinnatoracica. (Bufi)
Decade, Dè-ca-de. Sf Ciò che contiene dieci numeri ; e dicesi propria-mente di volume che contenga dieci libri. F'. Deca. Lat. decas.
2 — * (SL Moil.) Termine che è stato altresì usato nella rivoluzionefrancese del iySg per esprimere la durata di dieci giorni. (Aq)Decadente, * De-ca-dèn-te. Pari, di Decadere. Che decade. F.di reg.(Q)DECADENZA,Dc-ca-dùn-za. [Sf Scadimento ,] Declinazione,Cadenza,[Dimi-nuzione di prosperità , e principio di ruina; e dicesi specialmente ditutto ciò che da uno stato florido comincia a venir meno. —■, Deca-dimento , Dicadimento, Decadimento , Scadimento, sin.} Lat. declina-tìo. Gr.i’xKfaris.
Decadenza diib da Ruina. La prima prepara l’altra. Quella c lacausa, questi l’effetto. La decadenza dell* impero romano dopo Teo dosio annunziò la sua totale ruina.
Decadere, De-ca-dé-re. [ N • ass. annui. Andar in decadenza , Scemardi grandezza , Cominciar a venire di prospero in cattivo stato .}— , Dì-cadere, Scadere, sin. Lat. cxcidcrc , decidere, sublabi. Gr.sxieiieTétv.»Red. Leti. Uomo che comincia a decadere di credito, di sanità, c .sì-mili.... La sua grandezza comincia già a decadere.... Per non decadere diquei concetto che V. S. ha fatto ili me.(A) . _ ,
- Decadere itili, da Decimare. Il primo in via fransi.da esprime lostato di ciò che per causa naturale ani a cadere. In tal senso diciamoDecadenza d' un edifìzia, in Decadenza delle, feritine , delle lettere,degl’ imperi ec. Il Declinare dinota un clletlo meno sensibile del De-cadere. Nel proprio è andare al basso, e nel lig. significa una sem-plice degradazione dal proprio slato.
Decadi 1. * (Bot.) De-càdi-a. Sf F. G. (Da tlecat decina. ) Alberadelle Molacche, della poliandria moimginia , di famiglia in detenni,nata, con fiori forniti di corolla di dieci pendi quasi ovali , un po-co dentati , di cui cinque esteriori piu gratuli. Lai. decadia alumi-nosn Lourcir. ( 0 ) (N)
Decadimento , De-ca-di-mcn-to. Sm. Lo stesso che Decadenza . Ir. Sal-via. Plodn. (A) _ r _ .. r
Decaduciii. * (Sf. Ant.) De-cà (Ui-cbi. Sm. pi. F. G. Lat. decaduchi.(Da deca dicci , c ec/to io governo.) Lo stesso che Decad irchi. ^.De-odare 0 , (• 2. (Aq) , .
Decaduto, Ue-ca-dùdo. Add. m. da Decadere. —, D.caduto, sia. Segner.Mann. Febbr. 27. 3 . Urterai in quella diiiicnltà di lasciar la famigliatua decaduta di condizione. (V) , ,
Decaediuco. (Mat.) De-ca-é-dri-ro. Add. m. Che ha la figura di undecaedro. Gab. Fis. Cristallo e prisma deraedr.co. (A)
Decaedro. (Mat.) Dc-rà-c-dro. Sm. h. G. Lat. decaedri™. ( Da decadieci , c hedra base.) Fgura solida regolare di dieci facce triango-lari ed uguali. (A) . .......
2 _ * (Min.) Some dato a que corpi cristadtzzaU che hanno dieci
facce. Un corpo dicesi cristallizzato quando ha un numero determi-nalo di facce od angoli. (Aq) . ■
DecaesneÀemio. * (Geom.) De-ca-en-ne-a-e-dro- Sm. V\ G. L it. deca-cnneahedruni. (Da deca dicci , ennea nave, id /eira fare.a.) Corpoche ha diciannove basi 0 facce. Aq)