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Vol. II.
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DECE ÌNTISSJM AMENTE

DECIMA ^

Decentissimamente , * De-cen-tis-si-ma-mén-tc. Avv. superi di Docente - inclmatio. Gr. 'ÌKx'kt<n$. Gal. Saga;. 3z5. Sebbene al 11 tu yavhmente. F. di l'eg. (0) terra ne conseguita V apparente dechinazione del Sole più di g 1 3*

Decentissimo, * De-ccn-tis-si-mo. Add. m. superi.di Decente. F.dircg.(0) nello spazio di 4<> giorni cc. tal dechinazione non impoilolDecenvirale, De-cen-vi--le. Add. corti. Appartenente a deccnviri. Lo Deciati.* (Gcog.) Doci-à-ti. Antico popolo delle Alpi mai ' 1 *stesso che Deccmvirale. F. Lat. dcceiuviralis. Remig. Fior. (A) le coste. (G) -, care> JA*

Decemvirato, (St. Rom.) De-cen-vi--to. Sm. Dignità e ufficio de de- Decidere, Dc-ci-de-rc. {Alt. anom . F. L.] Tagliare ^ S' on R oss.'nt

cenvin. Lat. dccemviratus. (A)

Decemviri* (St. Rom.) Dc-cén-vi-ri. Sm. pi, F* L. Lo stesso che De-cemviri. F. (A)

Decenza, Dc-ccn-za. [A/!] DecoiX), Convenienza. Lat. de cor, decorum.Gr. ivft'pi'xuot. Segner. Pred. 8 . 6 . Non vi vergognate di stare ai ve-spri colla dovuta decenza, di tacere mentre altri ciarla, di orare men-tre altri ride.

decidere, amputare. Gr. cl-kqkq'ktuv. Bocc. Leti. Pin> czza dccì® cEd a quello e vicina la morte, la quale ogni mortale gi' a ^ ^ j^iso-

Da quello odiare ogni quell*

Cre ài l

e porta via. Dani. Purg. iy.

E Par. 4- Dice clic V alma alla sua stella riede,quindi esser decisa. G. F. io. 2 3o. 6 . Non si conveniva *^ a chi *muovere le questioni sospette contra alla Fede cattolica Jmosse decidere cd estirpare. ^ Risolvi

auri noe. mosse aeciaere ca estirpare. , ftisoW

* (Icon.) Giovane di sembianze piacevoli ^ vestito di una pelle di a {Dicesi] Decidere una questione, una lite o simili, eV& e

e Giudicarla. Lat. litem derimere , quaeslioncm solvere i quest*Gr. spìtr Xósiv. Dav. Scism. 18 . Alcuni di essi dicevano ^ poli*era lite da decidersi in Roma , Sannaz. Avcad. E gl* 9'nostre quistion decidere. . fa

3 Deciderla con alcuno = Decidere con esso laAr. Fur. 26 . i33. Ruggicr non vuol cessar finché deciso Colnon r abbia del cavallo. (M) _:. %n p. cd

Decidere diff, da Giudicare. Si decide una contestalo ^ e glquestione. Si giudica una persona ed un opera. I p ar * 1arbitri decidono ; i corpi e i magistrati giudicano. ^

Signore a decidimento di questa lite? (B)

Dea duo. * (Bot.) De--du-o.'yAAI. m. Agg. di Calice, se

mente alla corolla ; di Stimma, se cade in compagnia minit of;

leone . coronato di amaranto , e con un ramo della stessa piantanella man sinistra , calzato di coturno un piede , e l'altro di socco. (Mit)

Decenza diff. da Decoro e da Convenienza. La Decenza è la ma-niera di regolare i proprii discorsi, le azioni, il vivere, il conversa-re ec. secondo le leggi dellonestà, e le regole della vita civile. IlDecoro è una qualità , un carattere di nobiltà di contegno, di deli-catezza di sentimenti c di condotta, che distingue luomo saggio ben edu-cato c di signorile costume. La Decenza risguarda più da vicino glialli esterni; il Decoixt l'onestà morale, ossia appartiene più all'in-tcriore dell uomo, alle morali abitudini , al raffinamento a'una sag-gia institiizione. La Convenienza è il modo di disporre, ordinare ciò Decidimento, Dc-ci-di-mcu-to. Sm. Lo stesso che Dccisione-^^tcche si fa , per accordarsi con le persone, cori le cose, con le circo- Crist.istr. 3. 36. 1<4- E poi non udite ciò che vi dice espistanze. La Decenza c'l Decoro hanno le loro leggi; le Convenienzehanno le loro ragioni, c suppongono un concorso di cose clic corri-spondonsi le ime alle altre.

Decenza dilli da Dignità e da Gravitala Decenza comprende i riguar-di che debbonsi al pubblico ; la Dignità quelli che si debbono al pro-prio grado, al proprio posto; la Gravità quelli che dobbiamo a noi stessi. ic; ai rogna, se cade prima acua perfetta /«uu/»**'"- /J(J ir ;

Dkcenzio , * De-cèn-zi-o. JS . pr. m. (Dal lat. dcccns decente.) Deccnzio Stipule decidue: Quelle che per qualche tempo accomp a o,^ t {Q)

Magno. Fratello di Magnenzio e da luì associato all'impero. (Mil) *' J ' _ 1 /r4 *' 1-1 ' 1 ' et

Dececeda. * (Arche.) Dc-cc-pc*da. Sfi F. L. Lo stesso che Decampala*

F. Pallad. Gen. 12 . Montano 3-i4oo piedi quadri, cioè 3a4 deccpcdequadrate. La decepcda è misura che coutieuc dieci piedi, c quadratane contiene cento. (Pr)

Decere , De--re. [JV* ass . V. dijet. 3 F. L. Convenire . Lat. decere.

Gr. itpèiruv. Fr. Jac. T. 2 . 32. 11 . Non dece spada a femmina, ad

uomo il filare. » Frane. Barò. 20 . 11 . Dicesse cosa che non decesse. (V)

Decessane , De-ces*si-ó*nc. Sf II dipartirsi della vita y latto del mo-rire. (In lat. dece&sio vai partenza.)A\^o$i.C. D. 5. i<f. In decessio-

Decidua. Aggiunto di Corolla , se cade unitamente agh 5 ^ pi 0

ma della formazione del frutto , come nella maggiorpai e ggtc; di Foglia , se cade prima della perfètta mmtuvazion^' f 0 le,}°Stipule decidue: Quelle che per qualche tempo accomp&o . ^ (0)glie avanti di cadere. ( Dal lat. deciduus tagliato.) Fei ® fo-tA

Deciferare , De-ci-fe--re. {Alt.] Lo stesso che Diciferare* e fr 1 ''cultas scu arbitrarias notas esplicare. (Dalla pari, priv.de* '

Buon. Fier . /. /. 4 . Se lettere venisser di negozii, }?Arte tl ,in '^ l |[

2 [Dichiarare semplicemente.'] Gal. Dif Capr. 211 . scr a*ion' v

che pur vi sono de segreti a voi reconditi in queste ^ die» 1quali , secondo la mia promessa, vi autiere) deciferando ( 1

rando , o simile .) oJU 3 $f

3 LFig* Entrare nel pensiero altrui, Conoscerlo.) Lw* -ydi pur , moccicon, chido di rado: Guarda sa questa v °^ ta s0 ch e T [

ne delti moricnti, e successione di quelli che avevano a morire. (V) Decuerato , De-ci-fe--to. Add. m. da Decifcrare. [ Lo siesS ° i of.^LDecesso, * De-còs-so. Sm. F. L. Propriamente Partenza, e per simil. cifèrato. FA Lat. cxnlaiialns. Gr. &r,vn'ùd$. Cutnelluso , Morte. (In lat. decessus vai partenza.) (0)

Decèsso . * Add. m. V. L. Propriamente Allontanalo , Parlilo , e persimil. nell' uso , Morto. (O)

Decetto, Dc-cèt-to. Add. m. V. L. Ingannato. Lat. dcccptus. Cavale.

Stnliiz. 2 Sg Non san quei, che di son si decotti, Lcnlermità degli

hi

alili sopportare.(V)

cifèrato. P-ì Lat. czplauatns. Gr. igr,yriitds. Car. teli-lho lasciata in mano, letta, riletta , deciferata e conn Bvolte, che la intende da vantaggio. j sU sse"i.

Decieeratoee, De-ci-fe-ra--re. P~erb. ni. [ di Decifcrare. j»

Diciferalore. C. ] Lat. interpres. Gr. igrryriitds. Cor. 11 , a nB B- ,nsSopra dessa ancora di nuovo feci il decifratore e .'*.f z iou e --f,,rDeciferazione,* De-ci-fe-ra-7.-ne. Sf. I.o stesso che t pie» 1, ,

Ti_.. t\. i\.\ ... 1.. . \i: r\._:r._ T n ctPSSO

Decettorio, * De-cet--ri-o. Add, m. F. L. Ingannevole , Seducente. Decifrare, De-ci fià-re. Alt. sino, di Decifcrare. Lo sie f s ? no

S.Agost. C.D.8.23. (0) - ' 71 ' "- ; ~ n,rcK>

Decevole , De--vo-le. Add . coni. Lo stesso che Dicevole. F. Bocc .ìv-v. 3i . 14 or volesse Iddio che ec. avessi preso uomo che alla

tua nobiltà decevole fosse stato.

Dkcevouezza , Dc-ce-vo-lés-za. Sf Lo stesso che Dicevolczza. F. (Bcrg)

Tasson. Pcns. Div. 5. 44' -Acciò che agli occhi della divina Mente cisi rappresentasse con la dcccvolezza che al re degli animali si con-veniva , e non come schifò ed immondo. (N)

Decevolissimo, De-cc-vo-lìs-si-mo. {.Add. m.] superi, di Decevole.Lo stesso

che Dicevolissimo. F. Lat. dcccutissimus. Gr. ÉU'TrpKrsffra.rof. /'). dieci, e tura sorta di misura. ) misura tli capaciti ^

Giani. Pred. II. Cominciò con parole dcccvolissime a trattare con lui, multipla del litro eh' è la decima parte di esso. Q àrabe»

Decevolmente , De-ce-vol-men-te. Avv. Lo stesso che Dicevolmente. F. Decima, De-ci-ma. {Sf] Dazio o Aggravio imposto s () P^^ de

re. F. (Berg) Magai. Leti. 11 . Sono un altro imp* cCI ° ^

di decifrarne i misteri! cc. (N) vnm 1113 '

Decigramma. * (Mat.) De-ci-gràm-ma. Sm. F. G. Lai- § ìil

deca dicci , e gramma sorta peso.) Peso summuldp1°ma , di è la decima parte di essa. (Aq) 'mi

Decile. (Astr.) Dc-ci-Jc. Add. co/n Dicesi dell aspetto o P ^ ( fec 11ciprocn di due pianeti , che sono distanti P uno dall aparte dello Zodiaco. (A) _ _ . (D»

.c UEUU \ C1 / .... irti.

Decilitro, * (Mat.) Dc--Ii-tro. Sm. V. G. Lat. ^ tC .\,ihnd ^ 1dieci, e Idra sorta di misura. ) Misura di capacita p c

Ermin. Ermog. 5g. Berg. (Min)

Decezia. * (Gcog.) De-cc-zi-a. Lat. dccctìa. Antica città delle Gallie nella prima ISarboì/ese , oggi Deeizc. (G)

Decezione , De-ce-zi-ó-ne. {Sf. F. L.] Ingannamento, Lat. deceptio.Gr,à.Tra.T-ri. Fit. SS. Pad. 1 . i5y. Non è da credere altro , se non clic ec.a decezione demonaci fosse apparecchiato.

2 Errore. S. Agost. C. D. ?. 2 6 . Questo fecero non per umana de-cezione , ma per divina inspirazione. (\ )

3 (Ret.) Sorta di metafora inaspettata , secondo i retori, ovvero fi-gura cavillosa , ma piacevole. Tesaur. Carni. Berg. (Min)

Decjjiarare , * De-chiù--re. Alt. F.A.F.ediDìch\ararc.CasUgl.Berg.(p')

Deciiinamento , Dc-chi-na-mén-to. {S/n.Lo stesso che ] Diehinamcnto. F.Lat. inclinatio , decìinatio. Gr. inuKurts.

Deohinante , De-chi-nànde. {Part. di Dcchiuare. Lo stesso che] Dichi-nantc. F. Lat dcclinans. Gr. Zw.xlvuv.

Deciiinare, Dc-chi--re. {JS. ass. Lo stesso cke] Dichinarc. F. Cr. 10 .i5. 1 . E queste cotali ( agugUe ) dechinano a ignobiiità c natura dinibbi. » Tas. Ger. i3. 6. Girò Ire volte alloriente il volto, Trevolte ai regni ove decidua il Sole. (V)

a JS. pass, {nello stesso sign.] Sannaz. Arcad. pros. 2 . Indi reggen-do che il Sole era per dechinarsi verso 1 occidente cc., cominciammocon lento passo a movere soavemente i mansueti greggi.

3 Avvilirsi. Lab. 3i6. Avendo riguardo a quello a clic l'anima tuasera dechinata.

4 Att. Inchinare. Car. En. g. 3g4 Egli morendo Giacque rovescio,e dechinò la testa Palle allomero destro, e parte al manco. (B)

5 Abbassare, Posare a terra. Car. Fri. 12 . 228 . Chi ili qua chi dila preso il suo loco , Piantar le lance, e d< chinar gli scudi. (B)

Deciunato , Dc-chi--to.^/rA/m. da Dcchiuare. Lo stesso che Dichinato. F %

Dechinazione, Dc-chi-na-ziò-ue. {Sf. Lo stesso che] Dichinainenlo./^.Lar.

che da princìpio importava la decima parte. Lat. dee ^

renda decima di tutte le sue cose. Pass. 3i8 . Iddio ° r 4.. G -

loro provveduto delle di cime c delle primizie c deile yi Sl i;l ? n39 33i. 1 . Tolse acollettori del Papa, che torna vai* ,

tulli i danari ricolti di decime e di sovvenzioni* per n0ll °

2 Ed in senso osceno. Frane. Sacch. nov. 206 . ^

de spazio ricolse la decima quattro volte. (V) j ,*,z

* Limposta del contado, e propriamente quella c ^ >gta o c ^j*

pagano 1 pigionali. tSisc. Malm. La decima poi s0 P ra

tadiui, ( che è stata introdotta nel nostro tempo ) e c al° i0

zionc che pagano i pigionali ; laddove quella che pa©stanno su' poderi per metà chiamasi decimino. (A) [

4 * In mo li) antico usato anche per Decina*, i ' u o ^Elli fecero tra loro dieci connestabili i quali si chiam

ni, uno per ciascuna decima. (N) . _ perà^

5 * Prov. Andare per la decima e lasciare il sacco

c . * 1

siiP

... cercasi di guadagnare. Serd. Prov. (A) . pw/izc

6 * (St. Mnd.) JSome di un antico magistrato^ ni _ l .eluvio del (juule si conservavano le notizie di

cioè case e poderi eh erano nel dominio fiorentino. ^ J&

7 (Mus.) Intervallo che comprende dieci suoni , °pr

dell' ottava. (L) _ . 1

2 * Una data voce d' organo , in cui ogni tas _ .^l)

intuona la terga o la decima del proprio tuono. (-W £ of fidt 11 ' '

8 * (Arche.) JSome di una specie di barca *

* * Misura di capacità usata nell Egitto . (M 1 J