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'in f"nciulj , ' l ^‘ Z ‘ n C ^ W SI f acevu ne l decima giorno dalla nascila
DECIMA
Utc 'S<,
(Mit)
il feto ^Ì vtm tù romana il cui ufficio consisteva nel preser•
])''* Àooj» “ r, S ,u accidente allorché giugneva Jino al decimo mese.(Mit)r\ Ul . ,a delle tic Poiché presso i Romani. (Mit)h,W) De /’, Ue ’ c ,ì' ln ' 1 ' 1, i |e - Acid. coni. Che può sottoporsi a decima.
7% 6 ,r.%' (°)
t,a i oitr f Cl ", ma '* c ' ^dd. com. da Decima . Borgh. Vesc.Fior.S52.
5 ^1° fiìtèrecc io ^ ucs ^° ’ *° 5ta ̰ decimale, con un altro che e' dice-
? fa H? ne decimale dicesi quella eli è composta di decime ,
E il Cn ì e ’ “ l fn dlesime ec. unità : ed Aritmetica o Calcolo deci-S*«oU . 0/ L* Rifrazioni. (A)
0 stesso .) Sf. Così chiamasi la doppia ottava della Quinta .
o^v 0 ^ ^ a V ure ' mi registro d'organo. (L)
Iji? 4 V^-'Ap,^' * (Mus.) La doppia ottava della Quarta . (L)
1 )i,’ U ji * guiN^. A ‘ * (Mus.) Settima accresciuta d'un’ ottava. (L)n • Ottava doppia. (I.)
t Ull< ' l ' e dec'^ 1 1 e ' Metter la decima sopra i beni. Lai. de*
p ^''icuot '"ì as * 111 l’onere. Gr. hc/Arry I'tzitìwuv.f 5«a r .' Ia decima, Pigliar la decima. Lai. decimas colligere.
3 ' c 'Jeci lnat w - Mor. .9. Greg. Guai a voi , scribi e Farisei ipocriti ,r" Arguir i men - ,a c *’ a ‘“t° c ’l cimino , c lasciate cc.
>3 i /^ Q e decimazione militare, siccome prima di tutti usa -u?}'dQc\i Xl '!!! an U ue {.P unire * soldati con ucciderne d'ogni dieci uno .(fili ^uziòrf* ' Jl ' . arc ^* Segi\ Fior. disc. 3 . 49 ■ di tolte l'al-
g' 0 Uoo ' terrìbile il decimare gli eserciti , dove a sorte da
4 ^ re una ei ci , t ? era morto d’ ogni dieci uno ; nè si poteva , a ga-,]*' &ep sitii^ 0 ^ 1 ^ 100 ’ trovare più spaventevole punizione di questa.^ C W j jjj*; Levar parte di checche sia. Car. lett . 2. 107. Dubitan-
^ us sino andati in sinistro , come sono in parte ,b e( . J 4 se Ttiv , » ci,nal * secondochè avete inteso.
4 Te ^za * .CMus.) Doppia ottava delta Tci'za, (L)
» Do.r’ ^? Us ) Terza decima. (L)
Jia\ ÌOllE Add. m, da Dccimaic.CarJett.1.1 1S.Beig.QHin)
Ik-,. dritty l// c ' Cl -ma-tó-re. Verb. m. di Decimare, Che decima, Che'fonare. V. di reg. (A)
^‘^'^a-trì-cc. erb. f di Decimare, De Lue. Volg . 5,
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„„ . c ^ ia ') De-cì-ma-tro. Sm. Giorno della festa de' Pali-
b&s Sl cet e / ìt , COsi a cagione del decimolerzo Giorno delle idi , iniT “-.CM.t) 0 6
hi i/, j? e ci '‘? a ' s >d-ne. Sf. Lo stesso che Addecimazione. V. (A)
le ( hit. Q Ccuzi °“e militare di morte di uno per dieci. (A) Soler.» ^ ul Hom an Af ^ osa tcrrihilissima era la decimazione per la qua-* Jp ci>.™ ^ti n,.,i aac cvaxao morire uno d’ogni decina di quei che s’era-dec l8 °- ’f\r ( N )
0 ^! Cc t, c at ') ^ e - c >-me-tro. Sm. V. G. Lai. dccimetrum. (Da)e CiM, ecil>i a n„,! net,on misura.) Misura summultipla del metro, eh'èC* 'No , jj 11 *« di esso. (Aq)
Rl^ ^' cl mì-(è. ro , Jtdd. m. Che è la decima parte. Salvia.de/, ''"Siilo . e ' c decimifcre primizie Si mandano. (A)
1 (lj;i |'f r o^ c j, , (Mal.) De-ci-mil-li-mc-tro. Sm. Misura summultipla' de cem décimdtesima parte di esso. Lat. decimillimetrum.
1 il ■’ * eci > mille mille, e dal gr. metron misura.) (Aq)
^'toiv^hiina si u" 111 ] 11 ? 3- *?/• stesso che Decimino. V. Band. Ant.1 >U ’ Po) * lJc-ci ' a ■ " f I u| d comune o luogo dove sono situati i beni. (A)v j. neri n eì , n ' , ; no - Sm. Quella tassa che pagano coloro che stanno3 (p 1 * 11 ’ 0 dov'^ <a ' ~ ’ liecimina , sin. V- Decima , J. 3- (A)
'h^.) j q c scritta la decima e imposta del contado.
1) '"ilio 000 Esimei Stesso c l ,c Dicimino. V. Cr. 6. 72. 3. I flemmaticiet|>| o’i^’coti J’ 8 cn S'°vo condito, o solamente gengiovo c dcci-- ci- 1110 vln puro. •
^ItiTf^.'W'od^E?’ ^ a . d-cima parte , La decima. Lat. decuma.li k * Poc '^d.o f, ' ^ [ h Iticogliere il decimo di tutti i Cristiani, e di faree hsio V Cl| lttient a ] C a PP ai£ cchiamento. Cron.Morell.3ig. Perché c’& àfJ' >n. di cosa s’acquistasse, mai volle o decimo o nulla.
Jfcsfw > Us . ' !l Um< n^le ordinativo , che comprende dieci unità .bn (L iti q l10st r * ° iK *- T os. Pctr. canz. q. 4* Ch’io son già, purcondì; voglia , Ben presso al decimo anno. Pass. iy3.5 ^^ ^ 9 . K ^* 01 ? c c b e dee aver la confessione, si è verecundia.^ c °l prim^ l -. e Maggior fatica a guadagnare il primo migliajo ,
, d| a , i Scìinim't CCimo ed vigesimo.
• s ' ^cirrian rllto, Scemo. Lut.insulstis, insipidus. Gr. «faiV^nro?.e . c, °Cco e y S S ros so; e così grosso in italiano vale ancora per3 l,C ’ 1’ahhT 0 ? 0 * ) 22 9‘ Erano da esser chiamate sa-
[Cq ,.' 1 ? 10 : I r ; t ? decime e mocciose. Cecch. Esalt. Cr. 3. 4- Van-U, c, '>o. ? nascono fluincentr0?
t, pi\ tr . ^ T lco,ir> le donne un fànciullino scriato e poco vegnente.
ij ^ci, n r i \ Deciro " s - ( rj )
Ote # (J p 1)/ fì /(../lAA/d I 'OM del ». 71 Mrt / | 1A /f. Al tl, ^ in
>oJ8m Sso . àf. pi. Bazzecole , Cose da nulla. (Da decimo in
!> dei Ue.'ci ' '™, ma 0^m«#:3.Decimole, reiteri, e ani ani.(V)(N)
dj^'hius U r Sciite _°Ìy 0 '- ^ ^dd. m. ] numerale comprendente uno
s ' **>'. intuii v : ;-’ lclar >novesimo, Dicccnnovesimo, sin. Lat. unde-V- D„5 ,l . ata 91 11* SXX . T0 *: Vardi. Giuoc. Piti. La piramide pcrfètlàÙloltiz C t’ *'B n ® di color rosso, si pone nel decimouo-I)sr. ,e hi ,1 ’ Pe-ci-mr.’ 23 . i ' ’ j;l deciinanona stoltizia è di quelli che ec.(V)
(t , ll °', l e Ap ^ c " 1 u._’J] 11 '’” 0 ' [ Add- m.] numerale comprendente uno
’ ''decimo , sin. Lat. uiidecimus. Gr. 61 'diKOCTOS.
Ui C^ ecin a, _ 4 I l, ar-lo. [. Add.m .] numerale che comprende quat-
htr,. liC( k's;.,. ' r£ "‘cra«,J \uattordicesimo, Qnartodecimo, sin. Lat. decimus-
llc l Capd^i'^j*^ 05 ' Eed.lns.3y. Plinio ec., contraddicendo a* ^*e-ci-m 0 ° r euraor l ,l ' lr to del ventunesimo libro, sci’isse ec.
m.] numerale com^'endente citi*
DECLAMATORIO 5g^
gue oltre la decina. —, Quindicesimo, Qnintodecimo , sin. Lai. de-cimusquintus. Gr. 'n'a'r.'XxuSeitaros. Red. Ins. 3 2 * Non mancaronomoli’ altri poeti e tra’ Greci e tra’ Latini, che accennassero questonascimento dell’ api, e particolarmente cc. Ovidio nel decimoquintodelie Trasformazioni.
Decimosecohdo , Dc-ci-mo-se-cón-do. [Add. m.] numerale che comprai -de due sopra la decina. —, Duodecimo, Dodicesimo , sin. Lai. duo-decimus. Gr. Xvok« iStsaros.
Decimosesto, De-ci-mo-sès-to. [Add. m .1 numerale comprendente sei oltrela decina. —, Sestodecimo, Sedicesimo, sin. Lat. decimussevtus. Gr.IgicaiSs'xctros. Red. Ins. Nel capitolo decimosesto del libro quinto.Decimosettimo, De-ci-mo-sèt-ti-mo. [Add. mi] numerale comprendente set-te oltre la decina .—, Diciassettesimo, Dicisettcsimo, sin. Lat. decimnssc-ptimus. GrJrfraKxthixotTos. Gì'. S. Gir. 17. tit. Decimosettìmo grado,capitolo decimosettimo. » Cavale. Stoltiz. 228. La deGiniasettinia stol-tizia è di quegli che vogliono fuggire. (V)
Decimoterzo , De-cì-mo-tèr-zo. [Add. m.] numerale comprendente tre ol-tre la decina. — , Tredicesimo , Terzodecimo, sin. Lat. deeimuster-tius. Gr. rpnrxx.iSsx.x'ro;. Gr. S. Gir. j 3 . tit. Decimoterzo grado, ca-pitolo decimoterzo. Red. cons. 1. 202. A dirittura della terza verte-bra lombale, tra il nono e il decimoterzo muscolo.
Decimottavo, De-ci-mot-tà-vo, Decimo ottavo. [Add. in.] numerale com-prendente otto sopra la decina. —- , Diciottesimo, Diceottesimo, sin.Lat. duodevicesimus. Gr. oVrwxaiJVxarcs. Gr. S. Gir. 18. tit, Deci-mottavo grado , capitolo decimo ottavo.
Decina , De-ci-na. [A/.] Quantità numerata che arriva alla somma didieci. Lai. decas. Gr. àsxas. G. V. 5 . 2g. 3 . E ordinogli a decine ecentinaja e migliaja, con capitani acconci a combattere. Dani. Inf.21. 120. E Barbariccia guidi la decina .Borgh. Moli. 149. Molte deci-ne e ventine d’ anni passarono , innanzi che potessero ripigliare leperdute forze.
Decineo, * De-ci-nè-o. N. pr. m- ( Dal gr. deca dieci, ed ine essere:
Essere dicci, Valer per dieci ; ovvero Èsser decimo figlio.) (Mit)Decio , * Dè-ci-o. N. pr. m. Lat. Decius . — Publio. Console romanoche si sacrificò per la patria. — Nome anche del figlio e del ni-pote che fecero altrettanto. — Gnco Mezio Quinto Trajano. Impera-tore romano , successore di Filippo. (B) (Mit)
Decidente , * De-ci-pi-èn-te. Add. com. V. L. Ingannatore. S.Agost,C. D. 21. 3 o. ( 0 )
Decitola , Dc-cì-pu-la. [Sf] V. L. Piedica, [Laccio, Trappola; e fig.Cosa ingannevole.] Lat. decipula, Gr. va-yl;. Mor. S, Greg. 14• b.La trappola si chiama in latino decipula , che tanto è a dire, quantocosa ingannevole. E appresso : La decipula , ovvero la piedica, chenon è altro a dire che il lacciuolo, si pone in tal modo , che l’uccel-lo , ovvero la bestia che passa, non vede se non l’esca.
Decisiosante. (Leg.) De-ci-sio-nàn-te. Add. e sm. Giureconsulto che osservale decisioni seguite. (A) De Lue. Rerg. ( 0 )
Decisione , De-ci-si-ó-ne. [A/i] Determinazione , Risolvimento. —,Dccidi-mento, sin. Lat. decisio. Gr. bixKvms. Amel. 88. Pensala nuova ma-niera a decisione della presente quistione.
2 — Far decisione = Decidere. (A)
3 — * (Leg-) Quella parte di una sentenza che dijjinisce una lite ; edin questo sign. nel num. del più , dicesi di qualsivoglia raccolta Jal-ta di tali sentenze dijjinitive. (A)
Decisione diff. da Risoluzione. La prima si dice in ordine a qui-stioni dubbie , a controversie, c simili. Risoluzione in ordine a dif-ficoltà , a proposte ec.
Decisissimo , De-ci-sis-si -ino- Add. m. superi, di Deciso. Lai. omnino de-cisila. Segner. Crist. istr. 3 . 29. 9. Un tal possesso, se è controverso ovesi tratta di roba, è decisissimo ove si tratti dell’ anima. (B)Decisivamente , De-ci-si-va-mén-te. Avv. Con decisione , Francamente.Lai. decisive. Zibald. Andr. Uomo di grande autorità , e assuefatto aprofferire la sua sentenza decisivamente.
Decisivo , De-ci-sì-vo. Add. m. Che decide. Lat. decisivus.
Deciso , De-ci-so. Add. m. da Decidere. Cas. lett. 7 5 . Voi avrete nellaPolitica d’Aristotile la vostra quistione decisa per i suoi principii.
2 — Separato, Diviso. Dant. Par. 4 - 53 . Dice che l’alma alla sua stellariede , Credendo quella quindi esser decisa Quando natura per formala diede. (M)
3 — Staccato, Allontanato, Rimosso. Dani. Purg.1y.21. E perchè in-tender non si può diviso, Nè per sé stante alcun esser dal primo, Daquello odiare ogni affetto è deciso. (M)
Decisole , De-ci-só-re. Veri. m. di Decidere. Colui che decide. Pallav.Cono . Tr. (A)
Decisteeo. * (Mat.) Dc-ci-sté-ro. Sm. V. G. Lat. decisterura. (Da decadieci, e da slereos solido.) Misura summultipla dello stero, eh! e la de-cima parte di esso,e serve particolarmente per misuraivcorpi solidi.(Aq')Decize . * (Geo£.) Doci-ze , Dcce/ia. Lat* Ùccctia. Citta di Lrancia ntldipartimento della Nievra. (G)
Della, * Dè-cla. N. pr. m- Lai. Decla. ( Dall’ cbr. dag estenuato , e
laah essere stanco.) (B) , rii
Declamare , De-cla-mà-re. [N. ass.] V. L. Anngare. Lai. declamare.Gr. pm-oedw. » Fà. Piu. 53 . Bella occasione diede questo acciden-te agli oratori di mostrar , declamando, la lor facondia. (V)
2 — * Inveire contro checchessia , o chicchessia. (A)
Declamatore, De-cla-ma-ló-re. [Ferb. m. di Declamare.] F. L Che de-clama, Alligatore . Lai. declamato!’. Gr. f.oyoifo ios. Buon. bier. 3 .
(V)
clauiatorc 0 sofista. (N)
Declamatorio, De-cla-ma-tò-n-o. Add. m. Appartenente a declamazio-ne, (Conveniente a chi declama. ] Lat. declainatorius. Gr. fnXtriy.ci.Salvia, disc. 2 . sfó. Dicesi ancora che Demostene Platone udisse; «