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Vol. II.
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598 deidamia

Deidamia , * De-i--mi-a. iV. pr. f. Lat. Deidamia. (Dal gr. deìdlmì osia dìdimi io temo j e dunque vai timida.) Figliuola di Licome -de re Stiro , amala da Achille e madre di Pirro . La stessavhe Ippodamia. F , Figliuola di Bellerofonte , sposa di Sar-pedontc. (B) (Alit)

Deidaìiio , * De-i--mi-o, Didimo. Lo stesso che Tommaso. F.Lal. Dei-damius, Didymus . (B)

Deide , *-i-de. N. pr. fi I^o stesso che Endcide. F. (B)Deificamento , Ded--ca-mèu-to. [ Sm. Lo stesso che Dedicazione. F*\Com> InJ. 7. Questo deiticamento attribuiscono loro; ne furono alcunitrovatori dalcune arti , siccome Esculapio la medicina.

Deificaste , * De-i-fi-càu-te. Pari . di Deificare, F. reg. ( 0 )Deii-jcahe, De-i---re. [Att] Annoverar tra gliddìi. Lat. deum cfllce-re, in deornrn numcrum adscribere. Gr. Ssovv. Quid. G. Vollero chetutti gli Àssirii credessero elio Belo fosse dedicalo.

2 * per simi/. Accarezzar grandemente , Far oggetto d ogni pensie-ro , Far come oggetto di culto. Comm. Dani. Inf. 5 . La quarta cosaè, che molta ingiuria ne fa a Dio (elii deifica il ventre in luogo diDio ), ec. (Quorum deus venter est. S. Paul.) (N)

3 N. pass. Esser beatificato 0 glorificato, liloc. 1.. Colui che,per deificarsi, sostenne clic di lui fosse fatto sacrifìcio sopra la grata.

4 [ Annoverarsi tra gli Dei, Reputarsi simile a Dio .] Cavale. Discipl.sjnr. L non è grandissima ingiuria a Dio , che V uomo , il quale ccreatura , quasi deificandosi ,dea a se l onore che solo si conviene a Dio ?

Deificato , De-i-fi--to. Add. m. da Deificare- Lat. Deus etlèctus. Gr.SewSh/j. Dittwn. 5 . 1. Dove i due frati Castore e Polluce Deificaticiascun si disegna. Fr. Jac. T. 5 . 20. 2. la niente può cantare :Sentomi deificata. TeoV. Mht. Ordinati in Dio , e tutti deificati, cfatti iddìi per lunità dellamore.

Deifioàtore , * De-i-fica--re. Ffri?, m. di Deificare, y. di reg. (O)Deifjcatrioe , * De-i- ca*tri cc. Ferb.fi. di Deificare- y. di reg. (O)Deificazione , De-i--ca-ziò-nc. [Sf] il deificare. , Deificamcnto, sin,Lat. deiticatio. Gr. SsW ts, àirotù-iucrts, 'StonoìritTu. S . Agost. C. D.Non si crederebbe Scipione che la vergogna d una laudabiì donnaper la deificazione si potesse tanto mutare cc., che la potessono in-clinare ad esaudir li suoi cultori con tali onori. Bui. Par. 6 . 1.Proculo lido disse al popolo , che gli era apparito Hunuiio , c dettogli avea la sua deificazione.

Deifico, Dc-ì-ti-ro. Add. [ m. PI. Delfici e Deifichi.] Divino , Che lietidel divino. Lai. divinus. Gr. ( àcìx.s , òdes. Lib. yiagg. Vè il luogodove furono trovate le delfiche e sante reliquie , cioè la santissimaCroce. Coni . Par. 27. Lasciata la deifica forma , si mostrò essere unbellissimo giovenco.

Deifico dii! - , da Divino. Negli addotti esempi Deifico si vede so-stituito a Divino ; ma il primo vaie propriamente Ciò che fa divino;e il secondo Ciò che appa. tiene a Dio o da Dio proviene.

Deifilf, , * De-i-fi-le. N. pr. fi Lo stesso che Dcipilc. y. ( Dal gr .deiao dia povertà , e pkilas amico : Amico della povertà.) (Van)

Denteo, * De-ì-fi io. JV. pr. m. Lo stesso che Teofilo. F. (B)

DenoiR, * De-ì-be. N. pr. fi. Lat. Dciphobe. (V. Deifbbo.) - Figliadi Glauco , sacerdotessa Apollo , sibilla di Cuma . (B) (AIil)Deifobo , * Do-i-*bo. N. pr. m. Lat. Deipholms. ( Dal gr. deia 0 diapovertà, e phobos timore: Chi teme la povertà .)Figlio di Priamo e di Feuha , il quale dopo la morte di Paride sposò Fletta , e nefu indegnamente tradito. Figlio d Ippolita , il quale purificò Fr-ode uccisore d IJito . (B) (AIil)

Demone , * De-i-fu-ne. N. pr. m. ( Dal gr. deia o dia povertà , c plin-ti e voce: Voce della povertà o del povero .)Fratello di Trittolemof Alit)Deiforme, Dc-i*fór-me. Add. {com. comp.) Che ha forma divina. Lat.dciforniis. Gr. Shoabrs. Daut.par. 2. 20. La concreata é perpetua seteDel deiforme regno cen portava. But. Cioè del regno di vita eterna,del quale regno Iddio è fbima, e però si dice deiforme.DEiFORMiTÀ,De-i-for-ini-.i 5 /.Vm.flfi Deiforme. Luss.pAd.i . 8 jBerg.(Mm)Deileone , * De-i-Je-ó-ne. (Dal gr. deielinos o dielinos vespertino, on-de deielon o sia divìon merenda.) Compagno di Èrcole nella suaimpresa contro le Amazzoni. (Alit)

Driloco , * De-ì-lo-co. N. pr. m. ( Dal gr. deios timore, e lochos in-sidia: Chi teme le insidie. ) Figlio di Ercole e di Megara. (Alit)Dejmaco , * De-ì-ma-co. N. pr. m. (Dal gr. deios timore, c mitene lapugna: Chi teme te pugne.) Lo stesso che Dainiaco. F. Padre diAutolico , compagno di Ercole contro le Amazzoni. Figlio di Ne-leo, nipote di Nettuno , ucciso da Creole . (Mit)

Deimo. * (Alit,)-i-mo. Figlio di Marte e Cenere, conduttore delcarro Bellona. ( Deimos o dìmos è v. gr. che sign terrore. )(AIit)Df.inone, * De-inò-nc. N. pr. fi. (Dal gr. deinos o dinos veemente,grande, pel ilo. ). Schiava troiana che si vedeva dipinta nel tempiodi Delfio . (Alit)

DEiNSA.*(Geog.) Oe*in-sa. Pie. cit. de'Paesi Bassi nella Fiandra occid.^G)Deipile , * De-i pi-lc, Dcifilc. JS. pr. fi (V. Defilo ) Figlia di A-drasto re d'Argo, moglie di Tidco. (Mit)

Deipilo, * De-i-pi-!o, A. pr. in. (V. Deifile.)Figlio di ^en^o^Afit)Deiptro, * De-ì-pi-ro. JS. pr. m. (Dal gr. eidos timore, e pfr fuoco :

Timore del fuoco. ) Capitano greco, ucciso da Fieno . (Mit)Deipno. * (Mi1.) De i-pno- Dio ai quale gli Achei attribuivano l'istitu-zione de' banchetti. ( In gr. dripnon o dipnon vai cena , cibo.) (Mit)Deip-jofore. * (Arche.) De-i-pnò-fo-rc. Quelle donne che si associavanoa Uc feste deìpnafbrie, così detta perche - portavano da desinare, erappresentavano le madri de' giovani compagni di Teseo a quali esseporla/ c<no , prima che partissero per Creta , provvisioni da bocca. (Dalgr. deìpnon cibo, e phero io porto.) (Mil)

Deipnoforie. * (Arche.) De-i-pno--ri-e. Feste istituite da Teseo dopoil suo ritorno da Creta . ( V. d ipnofiore. ) (Mit)

Deira. * (Geog.) Dc-i-ra, Dira. Montagna dell isola di Sumatra . (G)Dkiscere , De-ì-sce-rc- jtj>. asit Aprirsi , Spalancarsi. F> D. e da non

DEL

Stilino*'

usarsi che per necessita di rima sdrucciola. Lat. debisceFgl. 12 . E ti parrà chel del voglia deiscere. (V) . r ettt (A),

Deismo. (Filos.) De-ì-smo, Sm- Dottrina del deista. Magai- *' in j)ioDeista . (FÌIos.) De-i-sta.. Sost. com . Colui o Col<à checome primo princìpio dell * universo , ma noti riconosce 1ligione rivelata. Magai. Leti. (A) _ f)eÌt ;U ^

Deità , De-i-. C^/-3 D.viniià , [Assenza, Natura divina-1 ^n oS s tDeitatc, sin. Lat. deitas. ór. Sbotta. Baco. Leti. Pf Tl } ' nPf , a iitio 111

Molti furono, che lui dissono esser mago, la sua deità . s i ff*tutto. Nov. ani. 77. 1. Pensossi che divolgarizzar jo

menomar la deitade. Amet. 8 . La quale tante fiate,onde, tante son costretta Di mio padre onorar le ddtade-{ ^p c ue) 3 ;02. Che partorir letizia in sulla lieta Delfica deità dovria la* 1 £ e ftn. ^2 [ Talvolta si prende anche per lo stesso che Dio . il!)

Agost. D. Sono queste tre persone una concordia , u na vdivinità, c una deità. . ..mH 1 ,f\.

Deivirile. (Tcol.) De-i-vi--le. Add. com. V. L . Espressi 0 ^ ^p r denotare unoperazione che è insieme divina ed innat ^ eili |di' lcvirilis. Dicesi ancora , con greco vocabolo , Teandrica, rIpostatico. (A) jfiiaV° s ? 1

Dejanira , * De-ja-ni ra. N. pr. fi TmL Dejanira . (Dal gr* ^ D l

e tievris forza, nerbo : Forza delia povertà.) J'iga 11

re di Calidone , sposa di Ercole . (B) (Alit) Jovilì 10 ' 'ù>

Dejetto, DL'-jèt-to. [Add. m.) F . L . Dibassalo, Abbietto , [A c p uli ff.tliuto.-jDcictto, sin.) Lat. dejoctus. Gr. c |*,i si . Ci,a (j e

E peròconchinde Cristo, che chi sumilia fìa esaltato, c rtl^?,,,in umiliato e dejetto.» £* 56 .Non è di cristiana perlez»^ . b -

- db 1 ; cos u

abbondare di beni temporali , ma più prGris. E tu per questa cosa ec. possa li

resto d essere 1

cuori nostri 6 iaC '

gnere e riducere a conoscimento di se, e Paninie dejettc > ^

ciono a terra , rilevare a stato di

Dejezione , De-ie-si-ò-ne. Sf. Abiezione. Dia/. S. Gf e 3

1 * 1 . * _. .1. _ (

2 t (Med.)£.spuZs2one nelle materie /cernì, tietm imu»

a * Nome dato pure agli escrementi, ma vi si agb 5 >

V epiteto di Alvina. (A. O.) . r lWl fi 10

Dejoce , * Dc--cc, Ucjoccta. N. pr. m. tìglio di l n , (1 1

loro di Ecbatana , re de Medi. (Mit) . -, noi^f* a).-

Dei oca , * Dc--co. JS. pr. iti. Lai. Deiocus. (Dal gr- . K a erudìhochos carro: Carro della povcità. ) Uno de capd a ' Briso da Paride . (!j) (Mit) Jal $ r

Dejosa , * De--na. iV. pr. f. Lai. De ione. ( Val sui* irC0 ^

ìon solfo. ) () . foci& '

Dejone , * Dc--nc. W. pr. m. ( V. Dejona. ) Re dea ^

dre di Cefalo. Lo stesso che Dcdalionc- (Mit) / \ °

Dejoheo , De-jo--o. N. pr. m. (N. patron, di P l' !ì> ' ^ »

di Eurito re di Esaliti, che sposò Prrigona. (M0 . c ncrl' |lC £ si p

Dejo.vide , * De--m-dc. JY. pr. tri. Lai. Dejotiidas. ( Va - ,co JiDejone. Può anche trarsi da theion solfo, ed iiis S 1 '" f jlSrgnilicare simile a solfo.) Nome patronimico di L ùc

Dejone. (B) (Mit) . (D»'C' c ia 4

Dejopea , * Le-jo- |ic-a , Dejopcja. N. pr. f. Lat. Dc-jopcj.i-^ a Bbr' ,/iabbrucio, ed ops , epos occhio; Quella di cui *°.

La più bella delle 14 ninfe di Giunone , sposa di Jri* te ° ^èco **Asia , una delle compagne di Cirene , e madre di A gDejopite, * De--pi-te. ÌV. pr. m. (Dal gr, deia l*° vc1 ^ dii 1confido : Fiducia , Speranza de poveri.) Ligho mUtuucciso da Ulisse . (Mit)

Dejotaro , * De--tii-ro. N. pr. m. Lat. Dejotarus -verta, e theros messe: Alesse della povertà.)della Galazia . (B) (Mit) _ . ,. wn eW

Del. Segno del secondo caso [di maschio nel minor ^ 6 !consonante, se non sia S che altra consonante p[' ece j* si J°^ e d 1D* ci, che in vece di il usato fu da'più antichi , 9 ' 1 n dl' ni l ' 1le particelle Dello , Delta , Delle, Belli e Degli, cM f * èapostrofò, 0 accorciale, seguono la tegola e J° r ! ,ta i fyii) lC 'Dallo; e vedi ciò che si è detto in De a suo luognov . 2. Pervenne alla porta del palazzo del Re. t .il*

2 * Usato anche come preposizione, ed ha divelli s{ &

di A. F. De $* 4. (Gin ) ' , vC ,iirc ilg /

3 In lungo di Al. Dant. Inf. 2. 3 fi. Perche se ^ vcMJ irr, 3

bandono. (Gioc, sio inabbandono, me coinirutto ^ 1 1 M ^

cui tu mi chiami.) (B) E Inf. 2.. Poscia che _ ^, C £

questo , Gli occhi lucenti lagrimaiido volse 5 P L r ^

uir più presto. (M) _ _ _ , _ 0 , n,>,le >f

( Dal «f-

'f .trillìA 1

4 (In luogo di Col o Con. ] Amet. c la teff* stll |.

«* l .

atti monti , cotale in terra dando del dcstio Pj el ^pprcss0

cc., primi

( corale ui cerra uduixu «c» *. oppressw

i circunstanti turbò con paura, e . Ci lS 0

con maravighj H - », ....

j 1,110 e mondalo. (V)* ^ Cristiano del sangue u. ^

sonno' snfvasf' no * i5, *4- Come se del led°°jff

veri - 1. 3, 2 . rim;?! 13 e Spiccia vasi gli occhi- 1

sue ragioni, ed é rìix 5 c ^ e ^ 3110 nascimento h,t P Y ,

6 In lucco dirti n ra . Ogn: uien bel piacer del cor yi n" 1 '

° Car /o - Alt. Apost. ,63. Temendo b

" ; r0no P'^ del fuggire. (V) S get^

" Io voglio dd

pure di perire , procura

lardi» 0

7 In luogo di Nel. Bocc. g. 10 . n. 5.che viene , appresso di questa terra un gn . . ne 1 __ .( v ) Cr. 2 . i'i. Ovvero che si seminino i u P'p ; ,|d n»nelle vigne del mese dagosto. £ appresso' (Citi)con le zappe gli tagliano , * pongongli ne W lc "

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