l;w DELIBERATORE
y* ^*3 determinato , Statuito. Lat. constitutus. Gr. Kocnr.ffrcc-dal PonTp 0 *’ (* u ìcc. Stor. if. Ojff. La fama della guerra deliberatae cc * & igi'óz.ha guerra in Puglia , cosa deliberata consporta °p Coraune * Duon. T'ier. 3. 2. 12. Seguitemi! l’andata fuor^ *«*. . r consoln'/.ion rlolihprnfn.
DELIRARE
*■ A n m J )P !' suna che ha deliberato checchessia. Cecch. Mogi . 1.ì\ 12. Tu S a° Y dibcrat0 non bisogna consiglio. (V) E Salv. Grandi. 3.^ ELlB Efti Tn 1 c,c Ughi deliberato non vuol consiglio. (P)v. h'au s( .. RE . i De-U-be-ra-tó-rc. ytrb. ni. ^«Deliberare. Che delibera .W 2 - Ber S- (Min)
.‘“BRJtaio? ’ * De : l »*e-ra-lri-cc. Feri: f di Deliberare. V.di reg.( O)) l ° ehe $■;’ T)c-li-bc-ra-^ió-ne. [ Sf. Consultazione sopra alcun par-Amento n i }renc ^ cre ' — ? Diliberazione, Diliberamcnto , Deli-,ifìu, 9<?. 5’ p^ijjeragione * sin.] Ln/. deliberatio. Gr. (rvftfiovtevcrts. Bocc.ì^sseu(l* Qs | * p ^ a ^ ra pai'tc cbi avrebbe Tito senza alcuna deliberazione,A Iej. c ^ e §b onestamente intignerò di vedere, fatto prontissimo cc.iV/a/.^ Hi S o],| lCO,lsi ^° 1 deliberazioni e comune concordia delle due parti.3 * 1(ìri c ib] Z ì? nc ’ Partito preso. Soler. Rag. Stai. q. 16. La delibera*r * E d a 5 frtta deliberazione di tutti. (A) (N)t) r ° v ó alle i (B larari , L’atto di allogarli. Eusar. rii. pit. Si
Elib bro * ^liberazioni che si fecero della sala grande di palazzo.(A)ìi 'V’ddoTt- -l)e-ro. Add. ni. Libero, Leggiero di peso , Spaccia-ti c °sa d„ia' » Dilibero, sin. Lat. expeditus. Senec.Pist. il. Povertà
"Stt; c s ^ i|ra - (Pr)
Tarile e "h-brà-re. IV. pass. Lo stesso che Dilibrarc. f r . (Dal lat.U E c ’°è da or - S P^° superflua, e da libei •area Sul. Par. 2g. Da quel cinto,/ llc "iei, T ,. zz ? n le, si dilibra, cioè si delibra cambiando cinisperio.
63, p? ,D c 'fl-ca-men-to. [Am. Lo stesso che] Dilicamcnto. V. Al-. Sliuol; a,,.. 1 c °n meco cautori e cantatrici, e tutti i delicamenti de’
. u ‘gh uomini.
UE Hc.
■Ov/^ ... _— * 1 1 ‘ 1 u,
J'k- È,l, os e ‘‘‘pàn-za. Sfi. V. A. Lo stesso che Dilicanza. V. Ca-cp n !' mólto f ?'*• 2 - 1 4 2 - Da delicanza e l’adornamento dell! vesti-tip,! 1 ' tl Vanni ‘.“vanire. E sdd. Impossibile cosa c ebe a Dio piacciaq C4 Pame„ Te e delicanza si diletta. (V)
5/ '. io. fi De-li-ca-ta-imin-te. Ava. Lo stesso che Dilicatainentc. V.
,, • 2 ,' Dilettavasi in delicatamente vivere, e della donna.
He. , ' \r-,. e °pcre delle ani, Pulitamente, Gentilmente.] Sagg.
h. ‘‘ V1 fan>mm„ ,l,.l,. ..,.11’ _ _ bei.
Pilli
T\v UE '.t.ò^’n‘ tacemmo delicatamente accennare all’ intorno un graffio.
' l S?bll 0 ’ jp't'-ca-tél-lo. Add. in. diin. di Delicato. Lo stesso che; ar la de|i!!. l , C n UZZ0 : r. Copp. rim. (A)
tal.
1 scàjzj'-j^l 3 > detto assai ttanv. per Mostrarsi schifiltoso, come
) i |'':' I | 1 Vl d dfifi‘" 0sa e delicata. Copp. film. buri. 2. fig. Veggia a lumeHe, 0 * asi no j?t° Dar con certi- atti la delicatella, Clic sembran pro-De li SOp °-X MÌn ^W
V'^zzo. *‘ c a-let-lo. Add. m. dm■ di Delicato. Lo stesso chel'o'fi'-x , n„'r 0 ’ Inveli- *7- Berg. ( Min ) ...a, ‘ hhini. 2 '“‘ ca -téz-za. ['1/.'] Lo stesso che Dilicatezza. V. Poco.p ei , e Piene fa?’ P * ll< l e vengono i vestimenti , gli ornamenti e le ca-Sat?° l>a delie , Sll P cr Hne delicatezze. (Cioè, di masserizie od altro daPar °* le mie ' Morg. 1(). 22. Ove son or le mie delicatezze ? Ovealt!* 011 '?-) Red r ° ,n pagtie oneste ? ('Intendi : il mio viver da delicata|> r *. Smlebbi ‘ C ?" s ’ '• tfit. Nè con altri siroppi medicinali, nè con5 ‘’te' br 0( j- c J. ie P er delicatezza comunemente vengono a essere ado-
£ ( [ m 'bind 0 s‘ ÓF' 0 *, per soverchia morbidezza di costume.)pqj 3 '’’ Pif j 1 d'opere di mano, Sottigliezza, Leggiadria di lavoro,a ^ . e “?a e de|; a ^°l )0 * e lp cu morbide e carnose , e lini il marmo con
M. , 4 ’ °>ichc C a' l ' ia - .
Jb.. '• oJ3f» _ «Z Ot)z»M ...
-w rU — V‘■■V
2 ^3. °P e re d'ingegno. Salviti. Annoi. Pcrf. Poes. Mn-
' lc i(ie ST Ck ì ìnnwenti e della loro infamile giovialità. (Dal
Dc-Jì
-ca-lis-si-ma*incn-te. Avv. superi, di Delicata*
- ■ q * * *a * • a.a 1 zxaie.
z °lini '"‘sdissi eUuani ° del suo delicatissimo corpo.
, Ita ". di Lii c à n< ?' 1 dted. Itis. Se. Aperti i nostri delicatissimi mar-l)'' * glH. mollo sovente si trovano bacati nella più inter-
4 He-b!!.' U1 . 0 ' Cocch.Le -, Delicatissimo senso di queste parli.(0)
ol( re ' l ' °- E Add . in. Lo stesso che} Dilieato. C. Peti', cap.v lii a ‘ Di' )v ^ °ve l’Egeo sospira e piagne, Un’isoletta delicata e5 pell e / pur tocchi, non che batta, la tua delicata
3 V Ti a "do di r n
» \ ( f -'lieùt j c. ir 6 0 s,m ili, Delizioso. Ar. Fur. 6. 20. Culto pia-
4 di Stio ' ’ C1 ’i a,e arque , ombrose rive , e prati molli (M)
li*^ * .1 Ol’p^^i ■ “ n
K' — S
• ' ■ „ Dolce / Che percuote soa "
„ i> • °«oixo o simile, Àrraomos »
1 ," * le, Ql ' e vchio -, opposto di Crudo. ( ) Scrupoloso- (A)
t 1 fiS- T - ^7 c te lìdicltura, l Ddicatezza.
y - La» ’ D^ h-Ca-tù ra. [Sf. Lo stesso splendore m volti
Mm-e ’ "’ 0 ,lt " do - Cur. letl 2- D,jU / p . n01 \ contamuiar consature, ec. » Tass. B. UH- 2 -
/ hi ? 0co la delicatura delle orecchie vos r . ( ), : v , ..
• ?n5 ° ^ Arredi di luss^- ^ leT
ir.^H ;;:„ v . ia c^‘m“n: d L! us ff?- ro/ S- Lo »g- *m. 4 Ciò fatto, si
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“»■** ca^rn,
• e con altre — *
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'Zzò Vadateli,, ri ,, uz i J0 - Add. m. dim. di Delicato. Troppo dclica-(fi “mie, t [j ’ Dehcaletto, Dilicatello, sin. Tagl. Leu . Altre dt-li-^ 0c <ii, li ot> ‘‘ sangue ec., patiscono per li mentovati odori. (A)
6oi
con salmerie, con palafrenieri iunan-i v altezza ’ “ ,l ! e delicatnre assai. (Min)
Co lr iei o v ,, S0 /.‘ c ''a ° allettata. Adita. Pind. Eolici si diceva-
e dcatm. a °, j‘. tare di, dal modo eolio pieno di fasto c gonliez-•0. . “Zzo . 1, ■ \A)
Demcazione , De-li-ea-riò-ne. Sfi. Forse quasi Deligazione, cioè Scio-glimento della mente dai vincoli del corpo ; ovvero /orse quasi deli-citazione , che è deliquio, o abbandono, e propriamente estasi. Ditti.S. Grcg. 4. 7. Vide per una delicazione di mente tutto il mondo rac-colto quasi sotto, uno razzuolo di Sole. (V)
Delie. (Arche.) Dè-Ii-e. Feste degli Ateniesi in onore di Apollo , e pi.
dell’ add. Delio , che vuol dire, d’ Apolline , come nato in Deio. (A)2 — * Festa quinquennale istituita da Teseo in onore di Venere. —,Feste che celebravano gli Jonii ed altri abitanti delle isole vicine , la,cui istituzione era anteriore a quella degli Ateniesi. (Mit)Deligateiia. * (Chir.) Dc-li-ga-tii-iM.AV.'/.i stesso che Delìg i/ionc. fC(A.O.)Demgaziore. * (Chir.) De-li-ga-zió-ne. Sfi. Secondo gli antichi era l’ap-plicazione degli apparecchi e l'uso de' rimedii esterni. Oggi vale sol-tanto l’ applicazione melodica delle fasciature. — , Dcligalura , sin.
1. at. dcligatio , dcligatura. (A. O.) '
Deusiake , De-li-mà-re. [Alt. Limare, e] fig. Rodere, Consumare. Lat.erodere. Gr. àra|3i $f>i!nr>atr. Frane. Sacch. rim. 62. Ma altro caso èquel che il cor delima , Che non è a seguir di donna attento.Demneamesto , De-li-ne-a-inén-to. Sm. L’alto di delineare, e l’Abboz-zo o Schizzo formalo con lineamento. Baldin.L r oc. Dis. Calco è queldelineamento che vien fatto sopra la carta, tela o muro nel calcare;Fug. Rim. Tass. Lett. (A)
2 — E nel num. del più, Fattezze del volto umano, più comunementeLineamenti. Fag. v. fis . (Ediz. d' Amsterdam , pel Barbagrigia.) Ac-ciò , volgendo in voi gli occhi e i pensieri, Mirino- quali son dell’ilo-ino nobile I proprii suoi delineamenti veri. (15)
Demneare , De-li-ne-à-re. (Alt.} Disegnare, Rappresentare con linee.Lat. delineare. Gr. xarx-ypsi^niv.
2 — [Intagliare .] Red. lett. 2. iS3. Ho messo uno di quei miei ritrattiche agli anni passati il sig. N- N., mio signore , fece delineare iu ra-me dal famoso Tempesti.
3 — Fig. Descrivere, [Esporre, Mostrare, Pigncre colle parole.] Red.lett. 2. 2:/. La mano non può esprimere quello che sente il cuore , letenerezze e la devozione del quale è impossibile il delincarle. » Test.Lett. ined. Ma nel delincare i siti e paesi, ed ogni altra cosa chedebba esporsi agli occhi de’lettori, Vostra Eminenza ha superata all-eile se stessa. (P)
Delikeato , De-li-nc-à-to. Add. m. da Deliueare. Imi. delineatns. Gr.xa.ra.ysYpa.fip.ivos. Red. Ins. 60. Vi mando qui la figura delincala- acapello nella loro grandezza naturale. E Ose. an. 32. Come sta deli-neato nella tavola deciinascsta;
Delineatore , De-li-ne-a-tò-re. F’erb. m. di Delincare. Che delinca. (A)Salvia . B. F. introd. g. 4- I pittori da’ Greci eran chiamati i(wypà$oi,cioè delineatori e disegnatori d’ animali. (N)
Delineatrice , * De-li-ne-a-tri-ce. Verb. fi. di Delincare. V■ di reg. (0 )DelineaturA , Dc-li-ue-a-tù-ra. Sfi. Abbozzo , Schizzo . Paol. Meielli ,Leti, nella Plotoso/', del Gesuald. Berg. (Min)
Delineazione , De-li-ne-a-LÌó-rie. Sf Delmealura , Delineamento.piallisi!.
2. 208■ Berg. (Min)
DELiNyirENTH, De-lin-qnèn-te. (Pari, di Delinquere, usato perla piùcome sm.} R r . L. Chi delinque, Malfattore. Lai. delinquens. Gr.irXn-pcxùiv. Fir. Disc. an. 65 ; Bene spesso la corrotta coscienza , contraogni preparamento o consenso del delinquente , suole scoprire i suoipensieri, a Accad. Cr. Conq. Mess. 1. i5. Trattandosi come prodezzai delitti, e come glorie dell’ infelice posterità i delinquenti.. (N)Delinquenza , De-lin-quén-za. Sfi. Caduta nel delitto. Zen. Dr. (A)Delikqbere , Dc-lìn-quc-re. [IV. ass. difettivo. C. L. Propriamente Com-mettere un delitto , e per estensione} Peccare. Lat. delinquere. Gr.zrXrippsXiiv. Dant, Plug. 33. //.J.Ntl quale un cinquecentodie.ee cinqueMesso di Dio ancidcrà la fuja , E quel gigante clic con lei delinque.Bui. Con lei delinque , cioè con lei pecca e falla.
Delio , * l)è li-o, Adif. pr. m. Di Deio. (B)
2 — * (Mit.) Soprannome di Apollo , perchè noto in Delo : (Mit)Delio. * W. pr. m. (Quando non è aggettivo die indichi origine, puòsignificare ingenuo, illustre, dal gr. dclos manifesto.)— Quinto. Gene-rile di Antonio, e poi di Ottavio. (Mit)
Delion, * (Geog.) Dè-li-on. Ant. citta della Givcia nella Beozia. (G)Deliquescente. (Chini.) De-li-que-scèn-te. Add. com. Che cade o puòcadere in deliquescenza , c dicesi più particolarmente tle’ sali.( A) (A.O.)Deliquescenza. (Chini.) Dc-li-que-scèn-za. Sf. Proprietà di cui sono do-tale certe sostanze salme c alcaline , di attrarre l umidita dell a-ria ambiente, e per tal mezzo di sciogliersi, ed acquistareJluidùà.(h)Deliquio , De-li-qui-o. [Am. Diminuzione subitanea più o meno sensibi-le dell’ azione del cuore , accompagnala dalla perdita incompiuta edistantanea della cognizione e de' movimenti ; costituisce il primo gra-do della sincope, e dicesi comunemente } Svenimento , Mancamento .Lat. deliquium. Gr. i.u’Z'.òvglx.n Red. Cons. Agitazione, strettezza edcliquii di cuore. (A)
2 — (Chini.) Dicesi fatto per deliquio un olio, o altro liquore prove-gnente da sostanza esposta all’ umidità dell aria, e divenuta fluidaper la sua proprietà di deliquescenza. (A)
Deliramento, De-li-ra-mèn-to.Am.// delirare.Muss.Pred.o fit.Berg.QAni)Delirante , De li-ràn-le. (Pari, di Delirare, usato per lo piu come sm.}Che delira. Lat. dclirus, delirarne Gr.vapai/puv. Segner. Pred. 23.12.Tutto egli usò per curar quella delirante.,) Leil.netDiz. di A. Pasta.Allargar la mano coli piene flebotomie ne’ deliranti e sonnolenti. (N)
2 _ » (Med.) Febbre perniciosa delirante: Irritazione febbrile inter.
mittente nella quale il delirio è il fenomeno predominante. (A. 0 .)Delirare, De-li-rà-re. [IV. ass.} Esser fuori di sè , Aver perduto il di-scorso, Farneticare, (Folleggiare , tratto dal lat. Delirare, che pro-priamente valeva Uscir del solco.] Lat. delirare. Gr.Xr.fw, p?indica.Dant.Inf. 11. 7 6. Ed egli a me, Perchè tanto delira, Disse, lo ’nge-gno tuo da quel eh’e’ suole? But. Tanto delira, cioè esce del solco ,cioè si svia. E Pur. 1. 2. Delirare è dal solco della verità uscire, come
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