602 DELIRIO
esce lo bue de! solco quando impazza, e non è obbediente al giogo. »Tass. Ger. 14. <7. E bencb' or lunge il giovane delira , E vaneggianell’ ozio e nell’ amore, Non dubitar però ec. (A) (N)
Delirio , De-lì-ri-o. [A’m.j II delirare , L’ esser fuori di se •, [ ed è pro-priamente Alienazione di mente, cagionata da alcuna malattia. Più.comunem. per Delirio s'intende tutti gli errori di giudizio .—, Delira-mento, sin. ] Lai- delirium. Gr. vrapaippoirwjj. » Salviti, annot. Peif.Poes. Murai. 1. 283. Vago delirio di mente innamorata. (N)
2 —■ [Fig. Stoltezza, Cecità di mente.] Segner. Pred. 1. 1. Oli cecità! ohstupidezza ! ob delirio ! oh perversità !
Deliro , Dc-lì-ro. Add. m. Pazzo , Fuor dei senno. Lai. delirus. Gr.ir*pà<5pwv. Pelr. canz. 6. 2. Ogni delira impresa e ogni sdegno Fa ’lveder lei soave. Dant. Par. 1. 102. Gli occhi drizzò ver me con quelsembiante Clic madre fa sopra fìgliuol deliro. Lab. 1 5 g. Ora io non t'hodetto quanto questa perversa moltitudine sia golosa , ritrosa, ambizio-sa , invidiosa , accidiosa , iracunda e delira?
Delitescenza. * (Med.) Dc-li-tc-scén-za. Sf. Modo di terminare dell’ in-fiammazione , nel quale questa cessa all' improvviso, prima di averepercorso interamente il suo solito periodo, come talune risipole. Lai.delitescentia. (Dal lat. delitesco io mi nascondo. ) (A. 0 .)
2 — L'atto e l'effetto et una potenza morbosa che si rimane per uncerto intervallo di tempo occulta, e senza nuocere apparentemente nel-la macchina ; d onde sì dice stadio di delitescenza questo intervallo. (B)Decito, * De-ìi-to. Sm. Cosi detto ùi grazia della rima invece di De-litto. Dani. Ilim. son. 22. N. Sp. ( 0 )
Delitto, Dc-lit-to. [ Siti. Operazione dannosa ad alcuno, e cantra lalegge. — , Delito, sin. F. Crimine. ] Lat. delictum. Gr. £|iz*pr>;p.i».Sega. Slor. g. 2/jf. Stimarono che il giudizio divino avesse loro aquel tempo riservata la pena de’ loro commessi delitti.
2 — Peccato. FU. S. Ani. Non ti ricordare, o Signore , de’delitti del-la mia gioventù. » E Ar. Fur. 1/f. 8g. Cominciò andar la notte co-gli amanti, Indi coi ladri, e fare ogni delitto. (P)
3 — * (Icon.) Uomo avvolto in aititi oscuri , il quale cammina nelletenebre , coperto da una nuvola ; tiene nascosto un pugnate , unatazza di veleno ed una spada : alcuni serpenti escono dal suo cuorecome dal loro nido. (Mit)
Dsliverare, De-li-ve-rà-re. N- ass e pass, F.A. Lo stesso che Deliberare,nel sigri. del §. 1. Bruiteti. Or. per Al. Alarceli, citalo nella l'av. delBarberini. Veramente che quanto a Cesare fossimo in alcuna colpad’umano errore, tuttavia noi siamo prosciolti e delivcrati per lui. (V)Delivrark, De-li-vrà-re. [IV. ass. e pass.] F- A. F. e di' Deliberare ,( 0 Diliberare nel signif. di] Sciogliere. Lat. solvere, dissolvere. Frane,Baiò. 5 t. 1 5 . Puossi dir che qui claude Sette maniere d’ingrato estolivro , Delli quai mi delivro, Mettendo i minor pria, e’ maggior poi.2 — * È nel sign. di Deliberare. Buon. Pier. 2. 4 - *$. A voi Giovi ilsaperlo a dclivrar del meglio. (N)
Delizia, De-li-zi-a. [SJÌ Squisitezza, Delicatezza di lutto ciò che soave-mente diletta i sensi ; ma dicesi ancora, e più sovente nel num. delpiù , di] pieziose e rare dilicatezze e moi bidezze sì di vivande comed'arnesi , e altre dilettevoli cose —, Dilizia, Deliziaincnto, sin. Lat.delicium , deliciae. Gr. rpvifré. Al. F. 1. 4 • Osavano dissolutamenteil peccato della gola, i conviti, le taverne, e delizie colle dilicatevivande. Sen. Pist. Io amo meglio che fortezza mi tenga in sua guer-ra , che ’n sue delizie. Coll. SS. Pad. Le ricchezze e le delizie delmondo, e tutta dilettanza. Dant. Purg. 2g. 2g. Avrei quelle ineffabilidelizie Sentite prima. E Par. 3 ). i 38 . E s’ io avessi in dir tanta divizia,Quanto ad immaginar, non ardirei Lo minimo tentar di sua delizia.Pass. 40. Gli uomini che sono avvezzi agli agi e alle delizie e a’ di-letti delia carne ec. , temono di partirsi ec.
2 — Avere in delizie = Amare mollissimo , Tener caro, Pregiare.Lat. in deliciis liabere. Gr. vfspQtXùv. Buon. Pier. 1. 2. 2. Chi giovilistolto , troppo amico a Bacco , L’ebbe in delizie , e Venere con essa.Deliziale, De-li-ii-à-le. Add. com. Appartenente a delizie. Foluttuoso.Magai. I.elt. Tra 1 ’ etichette deliziali della casa Ottomana vi è quella,che il Gran Signore pigli caffè Ire volte il giorno. (A)
Demziamento, De-li-iia-mèii-to. Sm. Lo stesso che Delizia. F. (A) Salviti.
B. F. 5 . 3 . 4 - rpvfri , cioè dcliziamento , lusso , saturità. (N)Deliziamo , De-li-zi-à-no. [Add. m.] F. A. F. e di’ Delizioso. Frane.Sacch. rim. Jz. Che pare il paradiso deliziano. Pr.Giord.Sulv.Pred.18. Come si dice di questo frutto del paradiso deliziano , che ha inse le virtù di tutte l’erbe e piante.
Deliziaste , * Deli-zi-àn-te. Paci, di Deliziare. F. di reg. ( 0 )Deliziare, Dc-ii-zi-ii-re.Att.Kender delizioso. fìatdin.Dee. Rivoletto d'a-cqua cristallina , la quale . . . scorreva a deliziare quel luogo. (A)
2 — N. ass. e pass. Goder delizie, [ Stare iu delizie. ] Lat. deliciisfrui. Gr. xciTaxtabà.v. Segner. Alanti. Sellembr. ig. 3 . Sou giunti( alcuni Santi ) a goder tra le ignominie , a gioir tra le irdòrmità, edeliziar tra i rigori di penitenza. » £ Die. 4 - 3 - Quantunque ec. siapassato anche i’ atto di deliziare , contuttociò ec. (V) Baldin. Dee. Inuna villa vicina alle porte di Firenze . .. se ne stava il più del tempodeliziandosi. (A)
Deliziosamente,«D e-li-zio-sa-mén-te^t'o. Con delizia —-, Diliziosamente, sin.Deliziosissimo, De-li-zio-sis-si-mo. [Add. m ] superi, di Delizioso. Lat.delicatissimus, amoenissimus- Gr. rpv^ipùrxros. Red. Annoi. Ditir.g.Villa ec. deliziosissima, non Solamente per ie cacce de’ daini, ec.Esp.nat. 3 . Nella città di Firenze confessano esser rinati gli antichi deli-ziosissimi orti de' Feaci.
Delizioso, De-li-zi-ó-so. Add. rii. Pieno di delizie. —, Dilizioso , De.liziano, Diliziauo , sin. Lat. dclicatus. Gr. ùpp os. Lab. i 3 g. Accioc-ché, vedova , alle spese del pupillo possa più lungamente deliziosavita menare. S. Grisost. Dove sono gli giuochi e gli stormenti e glispettacoli decanti , le turbe de’donzelli, gli deliziosi conviti? Red.£sp. nat. 8g. Le corna tenere ( de cervi ) sou deliziose nelle meusede’ grandi.
DELLE
2 — Molle, Effeminato, usato come sm. Cavale. Esp°f
, Si"ih.
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Sappiano questi deliziosi , che se elli
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v °gli° n <> ora liziosi ,
sta, piangeranno in eterno. E iyi. Anche di questi ad
* ‘Pi-
ali’ oggetto il potere d’ allcttar 1 ’ anima nel modo P 1U .,P -etto ^cato , e più lino. L’ epiteto Dilettevole attribuisce all 5 j,eciiprielà d’ eccitare il gusto , di prolungare il piacere, con ,
sensualità e di mollezza. articola 10 a,
Dell’ , * segnato d'apostrofò innanzi vocale , e segno J(J (71.r
secondo caso in amendue i generi nel numero del '^rvllo, ^ i!del più nelle voci di femmina ; e però sta in vece ai n( j 0 )'ac u
Delle. Il verso scrive anche de 1 ’. Bocc.g. i.n. i. Non piai- V
dell’ occhio nel segreto della divina mente trapassare- z^.. pett’-t. ama è servatricc dell’antiche virtù, e prcdicatrice de vi 0 |n e su 8 *canz. 3 j). Ben ti ricordi (e ricordar ten dei) De I' im i iuil “ is( , c di sU
2 — * Per Su. Pallad. Gen. 2 3 . E poi dell’ ornore chesoprannoterà l’olio lentischio. (_Se già non valesse ■'dell’ olio , che sarebbe modo assai singolare di soprani
3 — * Per Nel. G. F. 10. 21. Mandò rnesscr Gianni. V, cr aiT°cavalieri all’ Aquila per avere a sua signoria le terre
i passi , e dell'entrare del regno. (Pi) , . . w . fir- *
4 — * Unito al v. Fare serve ad esprimere qualità simu
2. 5 . Oh! tu fai molto dell’adirato, chi tei credesse. ( •pfr, If^
5 — * Posto fra due nomi , come si è detto di Del, )• ad 1 *
Anim. Acconsenti il semplice dell’ istrice, e la sera , s ^
all’osteria, tutto si disarmò. (Cin) Allora la^ nle (V)
6 — Talora significa proprietà. 1 rane. Sacch.nov.23l ■ A l ^. na qi ,a '
cominciare a chiamarlo dicendo: O buon uomo dell’ocne,. r iitV ,J
Della, Dél-la. [ Segno del secondo caso di femmina nel ‘""feP
e si scrive innanzi a consonante con, finemente, accora ^ p.;ì',j v1
a vocale. F. Del e Dell’.] Cr .4 2 1. 1. Approssimando* , 3
vendemmia , da apparecchiare e acconciar sono le t 11 ) 3 ’gjnnor2 — * LI verso scrive anche De la. Petr. p. 1• sest. q- r
noterà
sor
con "
fine e de la vita. (Cin)
3 — * Usato come se alcuna cosa sìa sottintesa , come
Degno e simili . Bocc.g. 2,n. 2.die avea in lui. (V)
sa reb!/C
CSSCl' e
Dicendo, questo non - ^
.. 5 -^V
SlO
Hill
4 — Usato in luogo di La come osservò ilSalv.Avveri.2.2. r j 0IJ tàBult.P.N. E anche ti dico, signor mio, che, quanto alla v |CSS j a |j(V)se, non vorre’ vedere della morte tua. Bocc. g. 3 . ncv.q- ’ j fury! j |Jt ,della roba(cioè la roba) d’ogui uomo,e massimameul e s®l c b'!■
5 — Usato in luogo di Per la. Gr. S. Gir. 6y. Della ,etl iys pef; “ f0 $Y
vende ciò che egli bae, e accatta riposo al suo U0 P°’ja pR-* 926. L'alma d’ogni suo ben spogliata e priva, Dovria j c ;la
pere un sasso. (Cin) ., • levò e
6 — Usato in lungo di Dalla. Bocc. g. 4 • f ,n ' rC os> c
testa si tolse la laurea. (V) Un Ao il P e n n«ò
7 — Usato in luogo di Colla . Dant. Inf. 18. Cosi p® r ( 0lT) iItà
un demonio De la sua scoriada. (Cin) Pass. 26g. f p cr nii^. rlU fd’esser vinta; perocché delle ferite invigorisce, delledella povertà arricchisce, del danno cresce, e della ™or fior-Esop. 60. Percosselo della sauna nel petto. (V) ’ ?a , (pi c se
E della destra mano Teneva un corno con ch'ella so
8 — Notisi , che a’ nomi delle femmine si usa P re P° ^ d< st -g, a.,!gnacaso , anche seguendo il cognome, e senza J l ’Ff .. j a
deccellenza. Fit.S. Demitill. 269. Giugncmino alD^ v crS* ,| C I 1 '
quale nobilitòe la stanzia della Flavia Domitilla , wbu 1 ^
9 — * Talora dinota relazione di proprietà. ' caV 3 ' 1
battaglie degli antichi, che quelli della fonda siano s tylcie^'
c dubbio ueuno. (Pr) , . ca eiotte ?// (a , &
10 — * TaL.ru dinota virtù di operare checché sia, a èsa uOmel. S. Greg. 2. 122. Quella ch'era venuta al u*
dilla sua sanila infermano altri, (pr) „ Quando s S-|i’f8 l
11 — Usalo nel modo di Degli, §.7. Dant. Par. ar<ior e >
nel fior di banco in banco, Porgevan della luce e p, p 1
acqnistavan ventilando il fianco. (Cin) „ . e. ’Lù ^
12 — * Taluni significa Titolo 0 Contrassegno. R° jj t pò)* 0come è il Tamagnin della Porta. Din. Comp■
rono ec. quelli della Botte. (Cin) . ne \ it>afS nS\‘
Delle, Dél-le. [Segno del secondo caso di f entmin p, P'‘. jj.e, comunemente si scrive innanzi a consonali b ell to ,
Bocc. nov. 77. 4 - Coloro ne’ quali è più 1 ’ a y vtprofonde, più tosto d’amore essere incapestrali -• ^ qiiano
2 — * Il verso si rive anche De le. Petr. p. <• 9 °' _ olC u» j 0 |ii r (ch’ai mio stato ripensi, Sento uel mezzo de l e > , lnr0 t oS p gC c .Ji
— Nota usi. Bocc. g. 2. n. 3 . Gran parte guclle-, ^ fl uan
comperarono, en. 1. Il domandò
ICC. g. 2. ri. o. Ivi au pan- — aucne-molte delle altre comperar sopr ( d 1 *'
le ueue aure comodai ~, e
il santo frate di molte altre ^ a "'‘
tulle rispuose a questo —
4 ~ Nota ellissi. Bor-h T^‘ £ > di tutte le quell.) J-V^do
cinta e potenza sa nzà ^ 2t '. SL "lendo Toscani , e j^/Jc *
, ( f'ioe, una delle Xtr ^ Uls , are più oltre , la fanno subii
- ~ ' . aetle X £l- città della Toscana. ) (V) iS 8- J
di Le. P^^atc
ài
rechia" ,J
— * Talvolta sta col quarto caso in luogq
qual cosa ci si manifesta apertamente se dcose dette di sopra. (Pr) .,
— Osalo come preposizione in lungo di Cp l '’- ((0 ,. L
non può esser vinta ; perocché delle ferite 111 o u , Ì c fin)
rinforza ec. (V) , , donna d c e ,-rà i ,i-
— * In luogo di Per le. Bocc. g. 8. n. f. foglia fe ,!’ C i, r c '‘.Li#
non morrai tu già, tu morrai pur «Ielle t uC ’ n Ot f . c a\xi^"
— * In luogo di Quanto a , Per. PalUid .glia a Marzo delle ore. E nov. 25 Novewvanno delie ore. (Pr)