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DELLI
'naie n a‘c° ta Unzione di proprietà, BruneC. Tesoret.ig.iSS.La bene e•Haduf, 0 ta nte delle ale, Ch’ha le saette e l'arco. Vegez.60. La lieve ar-l0 « j, '* c °loro delle fonde... seguitavano i nemici che fuggiano.'(Pr)Mzt|], ,"T a s ‘% n ‘fica titolo o contrasseeno. Tav. Bit. g. 5. Colla !l '» * £ °°ba delle bianche mani. (Cin)
Ma i >er Alcune, secondo l uso di Degli, §■ 7. Bocc. g. 2. n. 5.’fcuajo 8 10va °ggimai di piangere ? tu ne potresti cosi riavere un3 * jr, l<le a vere delle stelle del cielo. (Cin)
patata or/ 1 '* come superfluo. Bocc. g. 8 . n. g. Io bo roba die costò,cosa , delle lire presso a cento di bagattini ec. (Cin)
Aon e i, * ^ Aeg^/10 del secondo caso di maschio nel num. del più.‘Irò deìì? at ° dfl ' buoni , ancora che si truovi scritto una volta nel'J'°Z tCUe ; ma in suo cambio s’ha da scrivere de’ o degli ,volte 1 '' > COrnun u so delle prose e de" versi.] Bocc. g. 6. f. 2. As-, Dófl* ne P°^ e * e aver veduti, io dico delli re di scaccili.
110 , e S j- n \[Segno del secondo caso di maschio nel num. delme-p r e™n Ve a P a) ’o/a cominciata da S che altra conso-
DEMAGOGO
6o3
prp^ 1 ti purum curnmcuaci aci o enfi uuia lvukv
l ssa 1 sicco 3 ^ Del e Dell'. j v Lai. 329. Io aveva colla fronte, catare . e coloro che il loro fallo riconoscono, ascoltato il lungo> ‘ n 1110 spirito.
3 11 rrir n.-c) Z S ° scriue anc 'be De lo, Dani. Par. 20. Colui , che luce* ■f'atvóli ? ^u *1 cantar de lo Spirito Santo . (Cin)if^atit ^ U u scruto dagli antichi ne* versi dinanzi a parola co-l lro no, t st C fl n!!>n ' tn te semplice o doppia , ancorché la prima di
l 0sa > Osn; 0 f'tr. p. 1. canz. 10. Cosi de lo mio core Ogni altra
r~ bn lu 0 „ P^sier va fuore. (Cin)
ttvede" “ ^. er 1° - Bocc. g. 9. n. 5. In tanta sosta entrò dello
* A r Coste * ! die egli non lavorava punto. (V)
‘•“Azio £ r -, m -„ accora, di Ubaldello, dim. di Ubaldo. V. (B)
™0c.) —p| a ^| ^mà-zi-o , N. pr. m. ( Dal lat. Dalmatia , n. pr. di_ re-
•ere
. Er Qrst
il, < ì"' c °fe dein < Geo gO Del-me-nòr-sti-o. Lat. Delmcnhorstiuin. Città efifa. . tf P ra n Ducato di Oldenburgo. (G)
® 'f’upQf t)el-mì-nn . lìnmna . nimmo
SO Bel-raì-no, Duuma, Dumruo. Lat* Delminìum.CiUà
n : l J? fi n - ia -.n
.) Aggiunto di una spezie disusino. Dav. Colt,i85 .3^^, a . ^’pemicoiìi, romani, dtacciuoli, dei miracolo, cate-(( °* * (Geo S \ ta* non se ne cura j e f ;inn0 pertwtto, purché grasso vi sia.
^ Cidi- Lat. Deìos. Isola deli Arcipelago , la più illustre
C°>‘(Geó»Vn°^ Eccolo Sd,li. (G)
- ? lc o. * tv?-' , lò-m-a, Delvino. Cit. della Pur.eur. nella /(omelia. (G)ti °° ’° bian'f Dc-lò-ti-co. Add. m. V. G. Lat. delotieus. ( Oat) s , s Pato c . ucsto.) Nome dato da Hauy ad una specie di varietà, t Ca S eo . perchè dà del chiarore. (Ai[)
e al Sc „ os lo awerb. = Palesemente. G. N- 7. 5fl In tuttetoc, a0| iia. tn s S'i in contrario, e del palese gli fece rifiutare il senato
4 ^«i. i* 0 y ^
”, ^'’O, 4|j° Wv erb. [ e a modo di prep. come Al pari, AI paro ,<«r’ 1* P ar ' 1 de'quali sembra sin.]Lal. aetjualiter, pariter. Gr.K‘» S fi? St0 «lovr^’n 20 - £sse " do quella di mezzo del pari, dico chetot, ac Csti ; n VCc nbe ella essersi fatta incontro a te ad amarti, come- 3 lci ’
)g,- Gp % avverò. ] Lo stesso che Del resto, Lat. cete-
A-OlTTQV'
r altro , Quanto a quello che rvsta a
' eéii/' ” Uct n
bq Cr ' a do ‘ ori <li corpo e* di stomaco. E 256. Del resto la
r ®sto ,' 5sso nofl è sempre ad un modo nella sostanza, E 2J7.
” “.sono ■ tUtt0 il V.nt.» -a .I...•-
l>1 0rin' ,Q ? bè dur° ven I re inferiore, nel quale, a giudizio delt,: ” ,ti. CZZe » na tensioni , ha la signora un continuo
tatto,mor-
b C "c? at
hp> ^ are * y • l’arc dei resto. (N) ^
h p lStt SRG 4 Ì T , E ’ avverò.} Lo stesso che Del rcs ^* , nn *„rf\
* ^0 £^0 D«l- S bèr-oa. Città della Svìzzera ,
? Ue ' s^n'tfx 0 ^ 0 a ^ UCÌ 'ò. -^Sicuramente, Certo. Vit. P ltl :.4 • .
Socrate , negli occhi è un non so che possibile adespn-** (LtH ? c r ^ ro ) riprese il pittore. (V) . r.
Ì' "W ^’ os£ - cor »- Aume di una lettera greca
>0. §? l °. in questa guisa A. Salvia. Arai, fl'en. Ull . a J a0 ‘
1 ^ Una delf 0 ? Andromeda in fondo, e lineato fi da tre lati, a fo D gia^ CU ta * (A)
“/or^'ì. { ■ Odi quale s i denominano alcune cose ed alcuni luoghietà 1 Ueha - c «sl Delta è stata chiamata la parte superiorenQr L | e 0 Ifl'^so il mar Mediterraneo , a cagione del Nilo , che a. lettera A t Vi si divide ec. V. Porceli, alla voce De MB)
torT JÌ 'v.ii:n nlLCa CiWl dell’Egitto .— Antica isola alla Joce dell Indo.h T * s i. * dell’ Asia neìla Siria. (G) rii
e Dd-tà-ui. Antica citta del Peloponneso fra la Loco-
1 TA ^o ( r ”) r
™zio, le ' " Wo avverti. — l n riguardo , In comparazione , In pro->‘«Hata A per tanto. G P. 1. 5. f Questa terza parte cosi
* a ' b. i e yf,i ,® del tanto la più popolata parte del inondo. E cap.. UQ vi. C ^' _ j e A più hello -- ■ ” '
Si*
7 _ • -- tempio ] ovvero duomo , del tanto che si
av,,,' 1 .' a ; delta miglior gente, e che più fece d’arme dellire rio. „ Bèmb. Pros. 3. lem. r Del tnntn
quu?^ dire quàni 10 n ' rl °' ” JNmb, Pros. 3. igg. E Del tanto ,!> ’°Zai„ f> che 10 , er altrettanto, cioè Per altrettanta cosa,quanta
ancora, in forma di nome, Al-
to E >le
"(t.
gai" ai che ‘, l ' r altrettanto, ckxriint' C( 1 Alien, Pfba ’■ che si disse ani^ numero del più. . .
’acc, ^ >1 ì) ri/.'lAi de. Add. e sm, V. G- Lat. deltoidcs. ( Daa( ° alla ìca a )) ,sc olo de’ Greci, e idos forma.) Grosso muscolo“Pota ed alla parte supcriore dell'omero , e selve per
l'elevazione del braccio ; così detto a cagione della sua somiglianzacolla lettera delta. Voc. Dis. (A) (N)
2 * (Zool.) Deltoidi si chiamano una tribù d’insetti lepidotteri per-chè le loro ali formano col corpo , su i lati del quale esse si esten-dono quasi orizzontalmente , una sorta di delta o di triangolo , ilcui lato posteriore, cioè a dire la base , ha nel suo mezzo un angolorientrante. (Aq)
3 — * (Bot.) Deltoidi chiamano i botanici quelle foglie che hanno quat-tro angoli , de’ quali i due laterali sono più prossimi alla base chealla sommità, per cui firmano una specie di delta. (Aq)
Deltoideo. * (Anat.) Del-to-i-dè-o. Add. m. Ch’ è in relazione col del-toide. Quindi dicesi Incurvatura delloidea, quella superficie inegualee scabrosa che s’ incontra alla parte superiore della faccia esterna del-V omero ove serve il inserzione al te.ìidine del muscolo deltoide. (A.O.)2 — * (Bot.) Foglia deltoidea : Quella eh’è fatta a clava di tre facce,per cui si accosta alla figura della lettera Delta de’ Greci.Berloloni.(ff)Deltoite. * (Med.) Del-tò-i-te. Sf Infiammazione del deltoide. Lat. del-toites. (A. O.)
Deltoto. (Astr.) Del-tò-to, Sm.P.G. Lat. deltoton. Così vieti chiamalauna costellazione sul capo dell’ Ariete, per ta sua figura lrinngolare.(Aq)Del tutto. Posto awerb. = In tutto e per tutto, Interamente, Affatto.Lat. omnino, prorsus. Gr. oaws , Travrsxòs. Bocc. nov. 7 5. f. Io voglioche noi gli traiamo quelle brache del tutto. E nov. g5. 5. Inlìno aqui del tutto al mio marito e a’ mici parenti tenuto ho nascoso. Petr.so/i. 3. Trovommi Amor del tutto,disarmato. Dani, htf 20.17. Forseper forza già di parlasia Si travolse cosi alcun del tutto. Alam. Coll.2. fi. ludi venner del tutto , e tutto intorno Empier quanto contienla terra c ’l mare.
2 — Ad ogni modo, In qualunque caso, Assolutamente. Bocc. g. 6.n.7. Ancora che sconsigliata da molti suoi amici e parenti nc fosse, deltutto dispose di comparire. (V)
3 — * Trovasi anche scritto Debutto. Sale. Avveri, t. 2. I. 2. c. 16.L’usanza alle volte rompe la regola, e vuol del tutto il contrario,E pari. 4. p. 12 f. Essendo debutto impossibile il dividerle ec. (N)
Delubro , De-lù-bro. [Sin.] V. L. [ e Poet. Tempio ; sebbene gli anti-chi intendevano per questa voce molte piccole cappelle riunite sottoutw stesso tetto, e, secondo altri , la parie più santa del tempio. ]Lat. delubrum. Gr. rìtewas. Fior. Ilal. D. Delubro, tanto viene a direquanto tempio. Dani. Par. 6. 81. Con costui pose il mondo in tantapace, Che fu serrato a Giano il Suo delubro. Ar, Pur. 3. 26. Vediqui Alberto, invitto capitano, Ch’ornerà di trofei tanti delubri.»Cor.En. 5. iojg. Allora in cima Dell’ ericìnio giogo il gran delubro Sorsea Venere idalia ec. (N)
Delucidare, * De-lu-ci*dà-re. Atl. C. e di’ Dilucidare. F. (/.)Delucidazione, De-Ui-ci-da-zió-nc.AyrC.e c/i’Dilucidazione. Magai. Ae«.(A)Deludente, * De-ln-dén-te. Pari, di Deludere. Che delude, f. di reg.(O)Deludere , Dc-lù-de-re. [All. anom.] F. L. Beffare , Schernire-, [o piut-tosto Ingannare, o simile.] Lat. deludere, irridere. Gr. Jf.v. Dant.Par.g.100. Nè quella Rodopea, che delusa Fu da Demofoonte. nSegner.mcred. 2. 22. 15. Nega ( Maometto ) clic Cristo fosse crocifisso inpersona propria , ma che deludesse gli Ebrei. (N)
Deludere diff. da Schernire. Deludere vale propriamente Ingannare ;Schernire, Dispregiare alla scoperta. Ma da Ingannare a Schernirecorre la differenza eh’ è da un’ ingiuria segreta ad una palese. Si puòdeludere senza scherno, c si può schernire senza delusione. Spesso re-stiamo delusi senza avvedercene; ma ninno è schernito senza averedavanti lo schernitore. Si trova, egli è vero , usato Deluso c Scher-nito in senso d’ingannato; ma altro è l’uso improprio delle parole,ed altro il proprio c genuino , il solo a cui si dee por melile neidefinirle. (M)
Deludimento , De-lu-di-mèn-to. Sm. Lo stesso che Delusione. V. Se-gner. Concord. (A)
Deluditore , De-lu-di-tó-re. Vcrb. m. di Deludere. Che delude. Lat.
illusor. Gr. iji.itAr.T-ns. Segner. Paneg (A)
Deluditrice , * De-lu-di-trì-ce. Merb. fl di Deludere. V. di reg. (O)Deluentino. * (Mit.) De-lu-èn-ti-no. Dio invocato dagli abitanti di Cru-stuinia in tempo di guerra , per esser preservati da ogni stinge perparte de’ nemici. (Mit )
Delusione, De-Iu-sl-ó-ne. [,SY.] V- L. Il deludere , [ L'atto e l'effèttodel deludere. — , Dilusionc , Deludimento , sin. V. Illusione. ] Lat.delusio , illusici. Gr. ^As/u/cv/zos. _ .
Deluso , De-lù-so. Add. m. da Deludere. Lat. dclusus. Gr. ijiitoux^ds.Cas. son. 5. Cosi deluso il cor più volte , e punto Dall’ aspro orgo-glio , piagne. Bed. Ins. 6 2. Sempre deluso, attesi indarno la desideralanascita degli scorpioni. E Vip, 1- fi- buon proposito^ ho esperi-meniate alcune altre famose erbe de Dioacoride e da Plinio descritte,e sempre ne son riinaso deluso.
Delusoue , * De-lo-só-re. Sm. Chi delude. Lai. delusor. Abituili , Giunta
al Pergamùii. (N) .
Delusor;» ./De-du-sù-ri-o. Adii. m. Spettante a delusione.Baltagl.Conc.
i5g. Berg. (Min; ,
Delustrare.* (Ar.Mes.) De-lu-strà-re.^«. Levare il lustro. F.dell’uso. (0 )Delustrazione , * De-lu-stra-zió-ne. Sf. L azione del levare il lustro.
V. dell' uso. (0) , . . . _
Delvino. * (Geog.) Del-vl-no. Lo stesso che Deloma. V. (G)
Dema , * Dé-ma. N. pr. m. Lat. Demas. ( Dal gr. demos corpo ; e vaiCorpulento.) (B)
Delude , * Dc-ma-dc. IV. pv.tn> Lut. Demauos. (V. uetnu.} — Oratovi*e capo di fazione popolare in Atene . (B) (Mit)
Demagogo , De-ina-gò-go. Add. e sm. PI. Demagoghi e Demagogi , V.G. Lat. demagogus. ( Da demos popolo, ed ago 10 conduco : Condut-tore del popolo.) Capo di fazione popolare , e dir vii altresì di quelliche formano questa fazione. 8 alvm.disc. 1. fi 3. Onde gli oratori fra gliAteniesi erano appellati Demagogi , quasi guidatori del popolo. (Aq) (Min)