gare.
DENEGATO
J"'- » Dal. Disf. Caco. 6g. P> ocu ?j! " d^nt^ajiàògìitne 1 '
* «andare i quattro curanti alte some, ed^ eglu.o denega. „
0 Es .' cen do non voler più prender cura ec. ( ) stesso ohe Di-
e ^ato, De-nc-gà-to. Add. m. da Denegare. [ Loy •) Lai , denegatus.
HXt
11.
E *Eg,
h 2 , oae. y
U «U. ‘ -
4 «I°!(B , 0e .
i De-ne-ga-zió-nc. Sf. lì denegare. Lo stesso che Dinega-"U. » tr® e J- lic - Dot. Folg. 5 . 15 . irj. Berg. (Min)di y nì \ e °S-) Dè-ni-a. Lai. Dianium. Città di Spag~- ' n ~
I,,. 0 l ® 2 o tf’\ '
mi nel Legno
^ s eem” l . ie m senso metaforica , parlando di fama , onore ec. ,
V°? 0 Sl 'nile .—, Diuigrare, sòl,] Lat. denigrare, obscmarc.
" £ „ . Ar. tur. 18■ 3 . Denigrò sua fama egli più che pece,
as.c. ~ -. ■■ ni., i .
n ■ Dm n ur • ,a ' Ajemgro sua lan
Jj ar t' l’arma fastigi. Cort. 1. 28. La lama di un gentiluomo che
» se una volta in un minimo punto si denigra per co-
si trapff P SeiD i- )re 1 res ^ a v ^ u P crosa ^ inondo. (V) Menz. S'at. it.
f^o % iÌ ge - a E sì denigra I’altrui chiara fuma. (N)
\A) ^'C“DÌ-rrr. , »_f/% AJ.i ... .y- r\ ... .: _ r\:_ : «_
’S‘ 'Sunrin., "‘fra-to. Add. m. da Denigrare. — , Dirugrato ,v 1; C ^ £. ; Aivad. alla Samp. Piagni infelice c denigrala s;
fl' S t 2, ^‘ 0 ‘ , n Scu . rata; >.(N)
u^lln »v * QC-lll-Pra-vin.t-ia
Dinigrato , sin.
saia-
£er ff ^'“i-gra-zió-ne. Sf. Anneramento, e fig. Infamazione.
cut.
liort.
n °-da-rc. [ All. e. n. pass. Lo stesso che Diriodnre. V. 3^ f 0 ,. rc ’ lodare. Or. hiakinr. Guài. teli. tf. Specchio di
5 j ' >> (d/^!l a fellonia , la cui fortezza grande è denodata c
Dottari nella nota 211 , quivi^"adato. ) (V)
dice che Deuodato
Ut. * is —f
^'j^-dù-to. Add. m. da Dcnodarc. V. (O)De*' r e& V^x^ c ' no ' m ^ nalì ' tc * Pari, di Denominare. C
E >c?.- <o>
Che denomina,
A/'“ a z»z A 'tv . .
sj ° Iz - A. p JJC 'P°-mi-nàn-zn, Sf. Lo stesso che Denominazione, F.Iw^iallà r ‘ sono appigliate le genti, più tosto che alla nuova>«**,« n CChÌa P r °fana denominanza. (A)
"«Di
. pass. [Lo stesso che Di nominare-! 0 Sagg.nal.esp.2O. Sarà da qui avanti (l'altezza)
'f* A..11 _ •• v • . »
cioè v ^?^vfjLQs. « Safa. Avveri. 2.1.8. Denominativi nurne-t\ tettivi, che si formano da que’ de’numeri. (V)
Ml, QCliD^. ’ - a 1 _ A , t s-rx • t . J
SC r r, l ,rc dalla ste^a misura di un braccio e un quarto.l3 livu 8 ;°J De-,— . "■ ■ • 1 '
G r.
no-mi-na-tì-vo. Add. m. Che denomina. Lat. deno-
*ó^ S 4 T°né 'f-t-Ko'opntSàs.
■ ^ iàe-no-nn-na-tó-r
pjArit.) A-f 0 "'- Derg. ( 0 )
Wfi ° *°Céo d ,tne Cfle a numer0 M quale ne’rotti si trova
tW * l umi,', /. f l altro, ed indica il numero delle parti in cui è di-
£>*«£ s lA } {K)
t) E v‘'""ma Lr hle-no-mi-na-trì-cc. Verb. f. di Denominare. Che
’ n res ' (0) . ...
d(. U| *e, jj » H c ' n< )-mi-na-zió-nc. [Sfl II denominare. —, Dinomi-
5 " ?b*’ n4 ho °i? lnu ,oza , Dinominanza , sin. [ V. Appellazione. ] Lat.Et.) g„. ^ctopixeU.
da' <tS! ] £ u , n* di figura rettorica, [ che da’ grammatici è dellar .
Cu Patul Ì' uo -mi-nà-lo. And. m. da Denominate. Lat. deuominatus,«1».- - G r. _1 >.
:‘'<a. ter ’ Ge-no-mi-na-tó-re. Verb. m. di Denominare. Che de-
A . —
! ,| ‘-Sc,. 0 ' u ' n| Uaii r .: * *■ 1 ■ Qui usa l’autore quella figura che si chiama
- .. . j -“" j .. : --
-»o. v»iit t , e da’retlorici colore, detto denominazione.
’.^Iid ) L’ ultima delle cinque feste solenni del Pegn.(Mit)à'ìn '* , 4 s® ’» | , e ' ll 0 l, - z i-àn-tc. Pari, di Denonziare. P. di reg. ( 0 )pr Cs r ' 7 . i),4 p" no "-zi-à-re. Alt. F. A. F. e di’ Denunziare. Bemb.Si 40 -’ lìalt ^“andato mi ha che io denonzii la guerra. E ap-Dir. ra che tu denonziata ci hai, con l’aiuto del nostro
nS?”
C hio ,i g :; ,: : , ''\^ c tu denonziata ci hai, con l’aiutoIto . “dendercino. (V)
V; A >. (O) il0,l ll a '*o. Add. m, da Denonziare. F. A. F. e di’
.chj*’*ùi. ^.^ii tlo 'tàn-te. Part. di Denotare. Che denota. —, Dino-ai (h) ° c ‘ Or.Pref. (. 6. Qui denotante il luogo dov’ è colui
^Ì0j(|, ^ 1 1 >
(ip Wo a ^ a ' re * t Att.] Significare , [Mostrare, Indicare., quasiì di sià“' r,| fCE<'v«.‘ 0 :c~ ’ Dinotare , sin. 3 Lai. denotare , significare.
quel
«fere _ n »i’sr,
, ■hai
tetnn nat - es P- 1 8. Nel tempo che P onuolo suona,
re jP.?' c ue vuol denotar quel suono, è passato.
:r e filare ,jV VU01 Denotar quel suono, e passato.
1r > '(' r y ,'.^ Cn ^,' 1 uL11 ' e 0 Distinguere scgoatamentc. Lai-
perpen-
5'‘iai,!i e > c fìi'l Oom. Par. ii. Ne) presente Canto parla in uni-
ì _ 'do » . 1 Stgnenlo . . ., . . ,■ i .
pi° e denotaiS ,ei '^ e G:ulto tratterà di tal forma in singolare , no-C ahfi ai ’ c indijjj ° °f> nE lineazione in singulariladc.tanti ‘ , 7 ». C (' on de riconoscere alcuno , Contrassegnare. Cani.•"a Vu I"® 4 noi°a” 0 ^ 0 ^ ' 7 ao - J Che i (àìsator di gioje oggi sonalij 'n„ . Per l 0( i den ptando a tutti andiamo ; Nè come quel fàccia-intende fAa * 6 s ^ css0 altrui riprende , Ma sol per avvertir
m. Che denota , Allo a denotare.
t ^ A >
Add.
* r\ T'JJjU.a.tvwi*.
4 a f A2l0lst » h r '°‘tà-to. Add. m. da Denotare. V. di res;. (O)
‘ Sl gniIìcatìo me. [Sf.] Il denotale. — , Uinotanza, sin.A » * tw ‘ , 'Zlfzarioc..
l! E "u! e ' ,r °.*t 3 en' rà ' t '''. W e di’ Derrata. (Vai,)
’ * D»« M ' wen 't°.Sin. F.di reg. Lo stesso che Densazione. F .(O)A Mcn - Gu ' s ^-rc a [^* ^ arL dì Dentare. Che densa. K di reg- (O)
Ot.
e 3 r ,7 t-««. e ,1.] y. c. [ par denso, il che dicesi aù. he°> . 'tdcnsarc.A''. L a t. densare. Gr. irvuuow.
• Add. m, da Deusare. Condensato. [ F. Denso.] Lat.
DENTATO
607
alb, * / a v Y y
ù ì che' tC ^ C ^ Ec-ni-cà-Ie. Sf. Specie di solennità presso i Ho-•- Sl Jàceva nel decimo giorno dopo la morte di qualcuno
(G)
tanti
c^u. (Mi,).
Ilf r “ e dono „,‘ U Giap.) De-nì-chi. Una delle tre divinità giapponesi che' C| '*r, E guerra. (MU)
deliè J;l u :«- r e. [ Att. Propriamente Far nero ; ma s’ usa il
ly j
densatus. Gr. flVurwDri's. » Tasson. Pcns. div. 1. 1. Egli è corpo deu-sato e terminato da propria invariabile figura. £ 5 . 22. Nell’ ossae ne’ denti che sono densati e secchi. (N)
Densazioke , Den-sa-zi-ó-ne. Sf. Il densare. —, Densamente, Addensa-mento , sin. (Berg) Tasson. Pens. div. 1. 3 . Niuno mi negherà . . .che la densazione non nasca dalla freddezza. (N)
Dekseetei. * (Geog.) Den-scl-tè-i. Popolo dell’antica Tracia. (G)Deksezza , Den-se'z-za. [Sf L.o stesso che j Densità. F.Lib.cur.malatt.
Per la densezza che naturalmente trovasi nell’ oro.
Densissimo , Den-sis-si-mo. [Add. m.] superi, di Denso. Lat. densissimos.Gr. rcur.vira.ros. lìicett. Fior. Si usa ancora la citia , detta volgar-mente impietrila , di colore tendente al bigio oscuro , e di sostanzadensissima. Fiv. Prop. q 5 . U mondo sarebbe ec. tutto involto in den-sissime tenebre d’ ignoranza.
Densità , Den-si-là. [.S/ 7 ] usi- di Denso. [ Qualità di ciò eli è denso ,Spessezza. F . Denso , add.] —,Densitade, Densitate , Densezza, Denso ,sin. Lai. densità», spissitudo. Gr. ecurvorris , 'itay^urns. C’om. lnf. 2 . 5 .Acciocché li raggi degli occhi sicno ritenuti dalla densità del piombo.Fui. Le risolve , c drizzale co’suoi raggi , e allora risolve la lorodensità col suo caldo, che risolve l’umido. Bui- Denso, cioè la dea"sitò de’ corpi celesti.
Denso , Dèn-so. Sm. Lo stesso che Densità. F. Dant. Par. 2. 6 y. Seraro e denso ciò facesse!- tanto , Una sola virtù sarebbe in tulli.But.Denso , cioè la densità de’corpi celesti.» Tasson. Pens. t)iv. i. 1. E ’ldenso del cielo è luminoso, e quello della terra è tenebroso ed opaco.(N)Denso. Add. m. Aggiunto di corpo unito e ristretto insieme, come me-tallo , marmo , e simili ; contrario di darò e Poroso ; [ e propria-mente un corpo si dice denso rispetto ad liti altro , quando sot-to lo stesso volume contiene maggior quantità di materia , o quandoesso mostra una composizione unita , e senza pori apparenti ; o se siparla di un liquido, quando esso è pesante e fitto,e nonbene scorre,]Lat. densus, spissus. Gr. [Sauri!?,] raijcros. Dant,Par. 2. 67. Ed io: Ciòche n’appar quassù diverso, Credo che 'I fanno i corpi rari c densi.Sagg. nat. esp. 2. Siccome anche , per essere aperta e libera ec. (l’a-ria), si fa più rara c più densa.
Denso dilli da Densato. 1 / uno dicesi propriam. di corpo che abbiain se la qualità della densezzaj l’altro di ciò eli’è fatto denso .Densopoi ha qualche diversità da Condenso, siccome Densato da Conden-sato per la slessa ragione per coi Densare e Addensare differisconoda Condensare. F. Addensare. Denso infine diffi da Fitto , Spesso ,Folto, Gremito, Frequente, Crebro. V. Folto.
Dentaccio, Den-tàc-cio. [< 5 Vn.] pegg. A'Dente. Lat, dens immanis, lu-ridus. Gr. p.ìya.s òòoés. Fir. As. 205. E col naso arriccialo minac-ciandomi , con quei dentacci lunghi tutto mi morsicava. Bern . Ori.
-, 2. ig. 1. C’ban que’dentacci lunghi c quelli ngnoni.
Dentagba. (Olir.) Den-tà-gra. Sf. F. G. Strumento che serve per cavarei denti. Lai. dentagra. ( Direbbesi meglio odontagra dal gr. odus ,odontos dente, c ila agra cattura , presa.) (Aq )
Dentale . (Ar. Mcs.) Den-là-le. [Am.) Sorta di strumento villesco, [ed èquel legno al quale si attacca il vomere perarare.]Lat.dcntaìe.Alam,Colt, f. go. Ivi in disparte sia 1 ’ aratro e ’l giogo ec. , Lo stimolo, ildentai; sievi ’l timone.
2 — (Zool.) Cannellelti, Tubali vermicolari avvolti e retti, solcati perlo lungo. V. Cannello, §. 6’. e Dcntaliti. / lisci diconsi Alitali. F. (A)(N)Dentale. Add. coni . Di dente , Appartenente $ dente. Lettere dentalidiconsi quelle , nella pronunzia delle quali hanno i denti la principalparte. Salvili. Pier. Buon. (A) ,
Dentaliti. * (Zool.) Dcn-ta-lì-ti. Sin. pi. Nome datò da alcuni a’ den-tali fossili. —, Dentiliti, sin. (Boss)
Dentame, Den-tà-me. [Am.] Quantità di denti. Lai. denfium series.
2 —■ Dente o Dentatura . Lat. dens. Gr. òboli. Espos.Fang. Se egli nongli diletta , e non lo ’ntenda , non morda subitamente col dentarnecanino, c colf unghia serpentina.
Dentare , Den-tà-rc. N. ass. Mettere i denti. Creso. Quando (f cavalli )cominciano a dentare, nel quatto anno ne gittano altrettanti prossi-mani a quelli. (A)
Dentaria. * (Hot.) Den-tà-ri-a. Sf Genere di piante della teli-adinamiasiliquosa , famiglia delle crocifere , che rinchiude molte piante erbaceedi Europa e dell’ America settentrionale , le quali hanno un saporeacre e pungente , e che si usavano anticamente come vulnerarie ecarminative. (Aq )
Dentario. * (Anat.) Den-ti-ri-o. Add. m. Che appartiene a dente,e peròè aggiunto di Arterie , Nei vi , Ossi , Vene ec. (A. 0 .)
Dentata. (Ar. Mes.) Den-tà-ta. Sf Morso di dente. Red. nel Diz. di A.Pasta. In un piccion grosso, ferito da una testa di vipera morta moltotempo, in modo che quel liquore ( velenoso ) s’era indurito nellevesciche , e col premer noti usciva a bagnar il dente nel far ^ la fe-rita , questo non ebbe altro di male , die le sottilissime cicatrici delle
dentale.'(Min) ... .
2 —* (Arche.) Agg. di una specie dì carta, che cosi ctnamavasi perchelisciata con un dente di lupo , di cinghiale o di cavillila (Mit)
Dentato, Den-tà-lo. Add. m. Che ha denti. Lot.dentatus.Gi'.oòovT'siS?/?.» Tasson. Pens. div. 5 . 21. In tutte le spezie d'animali dentati i ma-schi campano più delle femmine. (N)a _[Che ha parti a foggia di denti.]Eei/. Oss.an. iyg. Trovansi m vici-nanza della foce dell’ esofago dueossctti romboidali aspri c dentati. EIns. 52 . Veggonsi due lamette dentate , che pajouo appunto due seghe.
3 _ (Ar. Mes.) [Dentati diconsi gli strumenti che hanno intaccature ,
dette Denti , come sono le lime, le seghe , alcune ruote, e simili. Bocc.Lett. Pr.S.Ap. 3 iy. Tu mi lavasti coll’acque fredde; io rasi te,non come io doveva, col coltello dentato. Alam. Coll. 2. 3 9. Sindi mieter più modi : altri hanno in uso , Come i nostri Toscan ,dentata falce.
4 —(Arald.) Scudo dentato : Quello eli è addentellato nel suo contorno