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DENTATURA
DENTE
Baici. Dee- L’arme de’ Guardi con sei mouli, con una sbarra attra-verso , e lo scudo dentato. (A)
5 — (Bot.) Foglia dentata: Quella in cui il margine si trova contornatoda punte orizzontali della medesima consistenza della foglia, ma se-parale le une dalle altre ad una certa distanza senza osservare alcunaregolarità. — Radice dentata.- L’articolata, che presenta da ciascunaarticolazione delle punte, ritte, brevi a guisa di denti, e della me-desima consistenza della radice .—Perianto dentato: Quello che presen-ta piccioli tagli non tanto profondi , ma alquanto acuti a guisa didenti-, dal numero de’ quali dice si Bidenlato , Tridentato, Quadri-dentato , Moltidentato, se i denti sono due, tre, quattro, molti.(A.j(0)Dentatura , Den-ta-tù-ra. [Sf. .Riunione,} Ordine e Componimentode'denti. Lai. scries dentium, dentes. Lib. cur. malati. Questa polverevale a far bianca e pulita la dentatura. E appresso-. Quelli che hannoforte dentatura , vivono ec. Lib. Muse. Guarda bene alla dentaturadello cavallo. Troll- Cast. Siccome 1 ’ uomo dice.- Chi addottrina pu-ledro in dentatura, Tener lo vuol tanto, come egli dura. Alleg. 58.La bella dentatura a voi non manca, S’egli ha la striscia bianca.
2 — * (Chir.) Lamina di metallo, d’avorio o simile che porla dentiartificiali destinati a fare le veci di tutti o parte de' naturali man-canti- (A. G.)
Dente , Dcn-te. [Sm, Denti si dicono que' piccoli corpi compatti e du-rissimi, che impiantati negli alveoli delle due mascelle, servono ad af-ferrare , dividere e triturare i cibi. Differiscono dalle ossa par lamancanza del periostio, per la loro esposizione al contatto dell'aria,per la variabilità del loro numero, la caduta, la durezza , il colore,la struttura organica, ed il modo di sviluppo e di nutrizione. Sicompongono di una parte sporgente fuori dell’ alveolo che si chiamaCorona, e di un' altra nascosta in esso che nomasi Radice : parlidivise da un ristringimento detto Collo . Sono formati di due so-stanze , i una esterna, cioè lo smalto, l altra interna , cioè l 'ossood avorio. Negli adulti sene numerano 32 , distinti in incisivi, canini£ molari o mascellari. L' ultimo di questi, in amendue le mandibole, èchiamalo Dente della sapienza o del senno. I primi io denti, che sonopoi surrogali da altri, diconsi Lattajuoli o di latte. I denti possonoessere forti , bianchi, eburnei, sani, sodi, ec. ovvero guasti, magagnati,rugginosi, laidi , sordidi , fracidi, giallastri, nericci, mal composti ,logori, fatti a bischeri, smossi, cariosi , intarlati , scheggiati , rotti ,diaccinoli, marmolini, vetrini, spezzati , appuntati , vóti ec. J dentispuntano , si mettono ò giltano, crollano , cadono ; si mutano , rina-scono , si rimettono ec, ] Lai. dens. Gr. òbove. Bocc. introd■ g. Pri-ma molto col grifo, e poi co’denti presigli c scossigli alle guanceec. Pelr. son. 82. Rode sè dentro , e’ denti e 1 ’ unghie indura, Pervendicar suo’ danni. Pallad. S. Nei quattro anni mutano i denti ca-nini. M. F.8.26. Con quattro denti canini lunghi da ogni parte dellabocca. Mora. io. <oi. Allor Moreantc ritirava a rò Prr<;fiVn,aua<ri;r.e
Ori.
a — Per metaf. [ Potere , Forza. Onde , parlando della Morte o delTempo, Morso col dente =3 Levato dal mondo, Ucciso, Consumato,Corroso.} Dant. Purg. 7. 32. Quivi sto io co’ parvoli innocenti , Da’denti morsi della Morte , avante Che fosser dell’umana colpa esenti.
3 . — [Ed anche fig. Invidia , Maldicenza, Odio , Persecuzione.} Dant.Par. 6. gf E quando il dente longobardo morse La santa Chiesa, sottoalle sue ali Carlo Magno vincendo, la soccorse. » Tass. Ger. 5. 58.Ben m’ offro io di provar con questa raauo A lui, ch’a torto in falsaaccusa il morse, O s' altri vi è di si maligno dente, Ch' ei punì l’ontaingiusta giustamente- (P) Bocc. g. f p. 4- Da così atroci denti , dacosi aguii . . . sono . . : molestato ed inliuo nel vivo trafitto. (N)a — * In modo allegorico Denti pub valere anche Lati , Ragioni,o simile. Dant. Par. 26. Ma di’ ancor se tu senti altre corde Tirar-li verso lui j si che tu suone Con quanti denti questo amor timorde. (N)
4 — * Col v. Allegar» Allegare i denti. F. Allegare , §. 5. 6. e 7. Beni.
Ori. 63- 1. Dipoi che i primi due nostri parenti Si cavarno la vo-
glia di quel pomo Ch’ a loro e a noi meschini allegò i denti. (Alludaal prov. posto nel 3t. ) (N)
.5 — Col v. Avere : Avere uno fra’ denti = Averlo talmente nelle sueforze, eh' e’ se ne possa disporre come si voglia. La', obnoxiiim habere.
a — Ed è talvolta Ragionar di lui ; [ma pare che debba intender-si in cattivo senso.']
6 — * Col v. Battere.- Battere i denti. F. Battere i denti. (N)
7 — * Col v. Cacciare. F. §. 8. Bocc. g. 7. n. g. Avrei io in bocca
dente niun guasto? . » . Tu n’hai uno da questa parte, il quale (perquel che mi paja ) non solamente è magagnato, ma egli è tutto fra-cido ; e fermamente , se tu il terrai guari in bocca , egli ti guasteràquegli che son dal lato; perchè io ti Consiglierei che tu il ne cacciassifuori, prima che l’opera andasse più innanzi. (N)
8 — * Col v. Cavare. Dicesi Cavare , Cacciare , Trarre e simili undente per Estrarlo a forza dell' alveolo. Red. nel Biz. di A. Pasta ,alla v. Carioso. Se poi veramente il dente fosse guasto e carioso , intal caso converrebbe farselo cavare. (N)
9 — Col v. Dare : Dare il portante a' denti. F. §• - /•
10 —, * Col v. Dibattere: Dibattere i denti. F. Dibattere. (N)
11 — * q 0 i v Digrignare: Digrignare i denti. V- Digrignare. (N)
12 — Col v. Dire : Dir checché sia fuor de’ denti Dirlo con asse-veranza e con libertà■ Lat. libere, audacter , disertis verbis dicere.Gr. ■rfaffztricFG»/. Eac. Dav. Slor. 4• 33 y. Egli, pauroso e lento,erain odio a’ soldati, che dicevano fuor de’ denti , aver egli lasciatiuscire i Batayi di Maganza. Maini. 2. 7 4. Mio padre te lo disse fuor
de’ denti.
2 — Dire, [o Ridire] checché sia fra’denti zzzDirlo con voce bassa eoscuramente, 0 in confidenza. Lai. mussitarc. Gr. pvQiv. Alleg.220.
Fate in segreto pur, dite fra'denti.» Buon.Fier. 1. -so , ridirsi fra’ denti, Non si ricordar ben , far un po * , -
forza di questo ridirsi fra’denti par che importi Correggersi v. rC ya'-la parola sia uscita intieramente dalla chiostra de’ denti■tere voccm non adhuc prorsus raissam. ) (N) oriti. '
3 — * B Dire fra dente e dente = Dir fra se stess0 ', j a ni° iCa3y. 12. Diceva il Saracin fra dente e dente; A questo uwsi caccia. (N) _ _ _ „ 2 in»' c - ^
1 3 — * Col v. Dirugginare: Dirugginare i denti. F. Dn' u oo
14 — * Col v. Fare: Fare i denti. F. §. 15. (A)
2 — Far ballare i denti. F. S' 2 4-
1 5 — [ Col v. Mettere: Mettere.ì denti, detto assolutamente^, pai' !
Nascere o Spuntare de’ denti, che dicesi anche comune 1111 ij l .|ijiciil <denti. F. Dentare.] Alani. Gir.14. <55. Vedctel morto là, non
Che un picciol garzoncel che metta i denti. , .Hre.P 1 " 1 '
2 — E con altra accompagnatura , Dar di morso, Aatic 1 r af J 1
Inf. i3. In quel che s'appiattò raiser li denti, E q uc * dlbrano a brano. (P) ,. ■ tensori'
16 — * Col v. Mordere : Morder co’ denti. ^.Mordere. L
F. §. 2 e 3, 2. (N) _ _ nostri?.
Col v. Mostrare: Mostrare i denti, [il dente] — A c*. &
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dito , coraggioso e senza paura. Lai. coutra audentcr irc ' pjflS-iffrarai. Dant. Par. iS. 1 ?6.1/ oltracotata schiattatile aj l!1
a chi fogge , e a chi mostra il dente, Ovver la borsa, c .j e c dfsi placa. M. F. g, 31. Tale gente ec. furono per n alu,a p|ii
darda, cacciare dietro a chi fogge , e dinanzi si dilegi |astra i denti. . f f (iif^
18 — Col v. pigliare: Pigliarla co’ denti = Mettersi a -V,j s c, 1* 13 !’cosa coatra uno rabbiosamente, o con ogni sfòrzo, Ned 1 V!,
dicus aliquid aggredi. Cecch. Stiav. 3. 3 . Perciocché el |a j c ntipresa co’ denti a modo mio. Tac. Dav. Ann, io. 2 f 7 ; . sll0 ipresero Anneo Lucano, perchè Nerone sfatò e_proib< 1 ,^(-0' ^
Malm. 6. 7. Basta eh’ ella se P é legata a dito , E
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e se ne affanna. gg. - .
— E nello stesso modo Pigliare a’ denti. Car. few• “ Aed 1 '* 5
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che Monsignor vostro è costà , ho preso la. lite a’ denti]spender ine medesimo, voglio che si termini. (V)
3 — Pigliare il morso co’ denti ~ Stare ostinallss‘ mn ’sa da’ cavalli. Lai. mordicus tenere , fraenum mordere'
Kfutrùv , x.v-l.v’oOsLyùv.
19 — * Col v. Ridire : Ridirsi fra’ denti. V. $. i2, 2. (N)
20 — Còl v. Rimanere : Rimanere a denti secchi o asciuW 1 ■ . ^
senza mangiare. [F. A denti secchi.]Buon.Fier.2.4- 2Ì ‘ ® 11qui a denti secchi. cl
21 — Col v. Sbattere: Sbattere il dente. F. §. 24- ctare 0
22 — * Col v. Stare : Stare a denti secchi propriamente j pd
asciutta. Salvin. E. B. 2. 4- Z2 - II Signor Giove con g“ jt .
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continuamente incensato sfondo a denti secchi. (N) „or>
2 — [E fig. ] Stare senza operare , 0 non volendo <rischiando, o non avendo modo. Lat. morari oscitanter. ~f oC i e si, c °Sale. Granch. 3. 4- E starsi a denti secchi, e colle niaiu ^,,,0 sct c uun boto. Lor.Med.canz.Contentate gli appetiti, Non istatc a ^ J:if23 — Col v. Tenere : Tenere altrui a denti secchi — s' 011 0mangiare. Lat. vietumi non praebere-
2 — E fig. Ncn dar nulla. Ditlam. 6. 28. Oa denti secchi, Il più del tempo dandoci speranza ,muore , e tu e’ invecchi.
mondo , Questi*
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3 — Tener 1 ’ anima co’ denti — Esser mal cubato 0 ^ 0 n ^da fifermità. Lat. aegrotare. Gr. vomiti. Polis, cani- i0 ’ pi,iz. 1 "l’anima co’ denti , Ch’un non n’ ha per medicina-Benché egli non sia troppo vecchio , tien 1’ anima co <
4 — Tener il fiato co’ denti, nello stesso sign. ^, a5S0 ' c °
2. 3. Pallido e vizzo, che parea l’Inedia , E per forza ,
ti il fiato. (P) -, jciiift feS
24 — Col v. Toccare: Toccar col dente, e cosi Sbattere e si0‘^re il dente, Dare il portante a’denti, Far ballarc i aen jjforg;Mangiare. Modo basso. Lat • avrodere. Gr. j y-ovit'^f*
Dicea Rinaldo : or da toccar col dente Non credo tr e d
U „ D‘ 5 , S 'Isct '<($,
allora Nicostrato: Da poiché egli ti pare, ed egli ® J Lsenza più indugio per un maestro, il quale mcl tra ^. lU p,j, è o e . c se-2 —* Trarre la voce viva a’denti : usato colla nj§ /gitilochi teme di parlare, stenta in pescar le parole ; cb e ...sol 1
re, e parla smozzicato. Dant. Purg. 33. Come a creverenti, Dinanzi a’suoi maggior parlando, sono, wla voce viva a’ denti ; Avvenne a me. (N) . - d l
Col v. Uguere : IJgnere il dente. F. §•
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che fore Dsciam del bosco. Malm. 4- 3g. Spelandoil dente, E dire al corpo lor : fatti capanna.
25 — * Col v. Trarre: Trarre il dente. F. i.8. Bocc- g- 7
are , ed egli
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26 y. eguut . uguuc .1 UCI.I r . ,■ —, qul-'-
27 — Prov. Mentre 1 ’ uomo ha i denti in bocca, iW 1 ” futura c ,tocca, o simili =3 Niuno si può promettere di s i ia 3 drlA- [ s:rvive. Lat. nemo beatus ante diem dici, supremaque * una Jl0 u p u °
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Mogi. 4■ 2. In mentre che Tu hai denti il bocca , *■- j e/l .
pere Quel che e’ ti s’ha a toccare. „. ra ,non? j 0 |d
28 — La lingua batte o va dove il dente duole — ò ^ S i[ l] ‘ s , M ‘ticri delle cose che premono , o che dilettano. Lat. jj n gua v ’ibidem et matmin habet. F. Flos , 277. Patajf-f. **
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ve gli duole il dente. Alleg. 36. Là dove il dente uu ;lf -i
lingua ardita. _ , inee s Pg 0 tC-
29 — Non morir la parola tra’ denti : dicesi di chi no sU °.o ^parlare , ovvero che in ogni circostanza sa gcn
g. 2. fi. 5. Alla quale in niuno atlo moriva la P al (0 st
balbettava la lingua (\) __ y ll0 voh F‘ U
00 — Pxu vicino e il dente che nessun parente — iUl
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