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Vol. II.
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6*4 DEREL1ZI0NE

Derelizbone , De-re-li-ziò-ne. '[-A)C] ast. di Derelitto. Albandonamenlo,Lai. desti tutio ,-descrlio. Gr. àiró\u4. Segner. Mann- Lugl, 3 . 17.Cristo Ira dolori , tn tra delizie j Cristo Ira derelizioni, tu fra dipoi ti.Derenburgo. * (Geog.) Dc-ren-bùr-go. Città degli Stati Prussiani nellaSassonia. (G)

Derencefalo. * (Zoo!.) Dc-ren--fa-Io. Sm. Nome dato da Geojfroy-St.-Hilaire ai mostri che hanno picciolissimo cervello , posto tantosopra gli occipitali, che sulle verlcbn cervicali, le quali sono aperteposteriormenTe ed allargate in fórma di bacino o di guscio. (Dal gr.dere collo, cervice , ed encephalos cervello. ) (0)

Deretanamente, T)c-re-la-na-méa-te.[Avv.Lo stesso che ] Dirctanamente. V.2 * Di dietro. Face. ( 0 )

Deretano , Dc-rc--no. Add. [m. Lo stesso che ] Diretano. V. De-retano, sin. Lat. rctrorsus. Gr. óiritri>cnjW$. Ar. Fur. 91.87. E gliferi ne dcretan ginocchi II deslricr di percossa in modo rea, Che senzaindugio è forza che trabocchi.

2 Ultimo. Lat. nltimus, postremus. Gr. varuros. Boec. nov. 99.1.Il deretano luogo riservando a Dioneo. Liv. AI. Onesta è la deretanaopera. Lucan. Fu mandato Cesare nella deretana Spagna , per far di-citura alle gente. Albert. 62. Ogni di è da ordinare, come se fosse k>deretano della vita sua.

3 Osato come sm. La parte di dietro.^r. Fur. i3.3g. Unaltra (biscia)non si può mover davanti, El deretano indarno aggira e snoda.(V)

Deretinj. * (Geog.) De-re-ti-ni. Popolo dell Illiria nella Dalmazia. [ G)Derfota, * Dcr--ta. N. pr. f. Imi. Derphnta. ( Dal gr. dere rissa, ephos, photos fuoco : Fuoco delle risse.) (B)

Dehiaoe , * Dc-ri-a-de. N. pr. m. ( Vale in gr. intrepido nelle risse ; daderis rissa, ed adees intrepido .)Re deglhtdiani ucciso da Bacco. (Mit)Deribando. * (Ar.Mes.) De-ri-bàn-do. Sm. Specie di cotone delle Indie.{.\)Deridente , * De-ri-dèn-tc. Part. di Deridere. F. reg. ( 0 )

Deridere , De-ri-de-rc. [Att. anomi] Schernire , Beffare , [ Dileggiare ,Mettere in derisione. F. Gabbare. , Diridere , «Vi.] Lat. deride-re. Gr. xuTxyir.Sn. Petr. Uom. ili. Lodando lasprezza e la teme-rità , e deridendo la tardezza del compagno. Dani. Purg. so. SS. Veg-giolo un altra volta esser deriso.

2 [Ridere. Significato ani. da non imitarsi .] Frane. Sacch. nm>.< 5 <.Eglicontrastando ^parendogli-essere Arioso oToIommeo, deridendo versome, come egli avesse innanzi ciò che dovea venire, c io'del presentenon vedessi alcuna cosa.

Debiditoiie , De-ri-di--re. Ferh. in. [di Deridere ] Che deride. Lo stessoche Derisore. F. Fr. Giord. Pred. R. Sono giustamente deriditori ditanta loro avarizia.

Deriditele , De-ri-di-trì-ce- [ Ferb. f. di Deridere.] Bejfatrice, Scherni-trice. Lat. contemptrix. Gr. axìnrovau. Fiamm. 7. 7 4. Oh genera-zione ingrata, e dcriditrice delle semplici donne!

Derisibile , De-ri-si-bi-le. Add. com. Allo a deridersi , [Meritevole diderisione .] Lat. [ risìhilis, ] risu dignus. Gr. ytxaerós. Buon. Pier. 3. 1.9. Conosco c non conosco questo stile : Derisibil non è ; può essermeglio, E può anch esser peggio. E 44-2 Derisibili al mondo, che delmondo Non san trarre alcun fruito.

Derisione, Dc-ri-si-ó-nr. [V/i] Il deridere, Sckerno. [Beffa del deriso-re, Gabbo., Dirisione, Deriso, sin.] Lai. derisus, irrisio. Gr.-gTiv-airp.es. M. F. 7. 23. Il quale in effetto contenea , come in derisionee in contento della santa Chiesa cdavano lenvestiture. Fit. Plut.OBaroni, noi abbiamo per verità consolo degno di derisione. Cavale. Frati,hng Che grande certo derisione cd irrevrrenza c gridare e dire, ec.2 * (Icon.) Donna che ha i piedi nudi, un riso dileggiatore sullelabbra, alcune penne di pavone nelle mani', vicino a lei è unasino.(Miì)Derisivamente , De-ri-si-va-inén-te. Aw. Con derisione. Lat. per com-temptum, derisorie. Gr. xurutppotriTixùs. Com. lnf. 26. Questo verbogaudeo , es, che lautore pone in questo principio del capitolo, èsignificazione di spirituale allegrezza ; ma qui è posto derisivamente.Derisivo , De-ri--vo. Add. m. Alto a derisione. Schcrniiivo. Vden.Nis. 2. 2. Berg. (Min)

Deriso , De-ri-so. Sm. F. A, F. e di Derisione. Lai. irrisio. Gr.%\tva.<tpis. Fr. Guitt. leu. 14. Li cui figliuoli, non regi ora, ma servi vilie miseri tenuti, ove che vanno, in brobbio c in deriso daltra gente.2 Mettere in deriso = Deridere. Menz. Sai. 7. E clicl destinorattrappito c monco, Per metter poi la nobiltà in deriso , Non ado-prasse ad estirparli un ronco? (V) Bari . Cin. introd. Avvilita, cdel pari colle frenesie de forsennati messa in deriso la teologia, eiaabominazione lipocrita vita de Bonzi. (N)

Deriso. Add. m. da Deridere. Lat. derisus, irrisus. Gr. yi\xirrós. »Cavale. Pungil. 178. Questi tali , derisi e scherniti nelle loro penec fortune, debbono , per confortarsi, pensare alle derisioni che lnro-no fatte a Cristo. (V)

Derisore, Dc-ri--rc. Ferb. m. [di Deridere.] Che deride.,Dirisore,Deriditore , sin. Lai. derisor , snbsannator. Gr. <. Pass. 38.

Parlando in persona di coloro che furono derisori , cioè schernitoride giusti. Aled. Ari. Cr. Contra que cani arrabbiati di crudeltà cdi furia , suoi mortali derisori.

Derisorio , De-ri--ri-o. Add. m- Che mostra derisione. Bui. lnf. 26.1Dipartendosi dalla sua materia , pone una derisoria esclamazione.Debitto , * De-rìt-to. Add. m. F. A. F. e Diritto. Fr. B,irb. 4.5. E le due poseranno Che ino deritte stanno. E ~S- 14 Tener sem-pre, quanto poi , le scritte Oppenion deritte. E 85. 2. Egli avientalora, Che non ti va si deritta la mena. E 16g. 11. Onore Dona alderitto e tea! servidore.^ -ì-f.f. Defitta in canto dnn palazzo mane.(V)2 ~ * A deritto, posto avveri, zz. Dirittamente, Rettamente, t'r.italo, n 3. 1 /j, Xut(o a deritto, e non è fallo in lui. E Ó14- p. Cia-scheduna pensando a deritto. (V)

Deriva. (Marin. ) De--va. Sf. È il movimento laterale di un naviglioa sottovento della sua rotta apparente, la quale è secondo la di-rezione della chiglia. La deriva succede quando le Vele sotto oricn-

DERIV AZIONE

verso

re-

tate presso-al vento, cioè quando il bastimento è dre lt0rigine del vento. (S) . . fi, 1°'

Derivamento , De.n-ya-mén-to.iSVn. Lo stesso che -Derivaloscandi, Arm. Berg. (Min) Crd-

Derivante, De-ri-vàn-te. [Part. di Derivare.) Che deriva, lD po,

instr. 1. 27. it. Lamor della roba promette tutti i beni»e tutti i piaceri derivanti da tali beni. Salvia , disc. i- " ^ dii' 1

glindiani in lor lingua Piciell , gli Spagnuoli Tabaco ;vantc, direi, dallebraica A back, che significa polvere, 1 j,,#*» Rqffael. Borgh. Rip. 2. Seco rivolgendo la dolce »rcontrarii corsi, tra discordevoli, soavissima derivante.

Deriva ni, a , Dc-ri-van-za. Sf Lo stesso che Derivazione, F-

Ling. Tose. Beig. (Min) Jnl^ 1

Derivare , De-ri--rc. [Att. e- n. Propriamente vale 'f rarl * ol { il C? 0Avere lorigine del rivo., ed ancora % Folgere il nvo, fytriVtdel rivo , ] Sgorgare., Dirivare , sin. Lai. derivati.* c liePetr. son. i34- Loliva è secca, ed è rivolta altrove L » t^ |j 1*Parnaso si deriva. Dani. Purg. 33. 127. Ma vedi Ennoe, s iniriva. E Par. '00.87. Chinandomi allonda Che si deriva, P e>C jj )S ^to t ^megli.» E lnf.7. Sovra una fonte che bolle c riversa Per un ^ qiU 11da lei deriva. Segner. Crisi. Instr. s. 16. l5. E quel fi lline {[J)dera un rio, potea derivarsi agevolmente per ogni verso e ^

3 [Ed in modo allegorico.] Dani. Par. 4-.Cotfgiar del santo rio Ch usci del fónte, onde ogni ver < el l ,y,' c eni) frf 12 * Fig. Dedurre a guisa di rivo , in senso aU.-, e . s 1 " 1 'guisa di rivo, in senso neutro, Tasson. Consid. [Jf] ti)'"'Vedere sorgere un ingegno a cui desse lanimo di deriva 1 ' 1!. p<ji.cioè di comporre un poema , per cosa mirabile sadait® v c 5 t ,m]"ileu. 1. 143. Ella ... ha letto tanti precetti, ha veduti v- 3 ^ jtess 3 1è passata per tanti altri infortuniì, che può e deve pe f *rivare da tutti questi casi infiniti cd efficacissimi couwr * t,

3 Dependerc , Trarre origine , Procedere. Lat. deP* c jj

rivare , originem ducere. Gr. i^iimtrSrau. M. F 9 nv - .non volle, perchè quasi niente derivava da ragionai 1 »- 11 * ^ il P*ambasciadori de detti Comuni. Cron. Alaceli. 253. Q J lcS ni a.Jmo danno che noi ricevemmo desser piccoli rimasti sc t , s [j see da questo primo derivò il secondo , che ec. E 2 ì4- ",

ehitho nominati , nc derivano assai danni. ,

4 * Indurre , Trarre o simile. Bari . Ricr. c. t. -dcri' 1 ',,

bellezza che in lui non si rifletta, bontà che egli in s c fi

5 * Trasmettere, Far passare. Segner. Crisi. i> iStr -.^ 0 \0, 1 °

Hanno loro tal cibo a cambiare in latte ec. e poi deriva 0molle sugo , nel cuore degl idioti. (N) . . 0

6 Detto degli Umori o simili del corpo = GuiV/ur^' J.Pfp

Inviarli , Mandarli. Lat. ducere. Gr. àyuv. Red.nel .j'pjtflf* 1Derivare e revellere gli umori alle parti, alle quali 3 []C

lila di mandargli. (V) t n do ^vit)

7 Deviare, Lasciar correre o simile. Car. Leu . 1. i3y-

derivato mia parte dell impeto suo ec. {della piena cut si ,. fe .iot ,eli A

8 (Marin.) (Da riva') Un bastimento deriva quando la folla 11,11 ^ir

stia rotta si discosta , e Ja un angolo con la direzione folfds'glia , cadendo sottovento , e età o per forza del vento , ^

zione del mare , o delle correnti. (S) , «iiid' 1 *'

Derivativamente, De-ri-va-ti-va-méu-te. Avv. In modo de

sconci Piecett. Berg. (Min) idS"

Derivativo , De-ri-va-ti-vo. Add. m. Che deriva^ c per IO <*(*'lo di vocaboli che derivano da altri. Lai. derivativi* 1 ^

yct.- Cr. nelle voci Carname e Possessivo. . ai li

2 * (Farm.) Nome dato ad agenti terapeutici t Aazione irritante possono effettuare la derivazione,simpatie che v ha tra variì organi. (A. 0 ) . sin- ^

Derivato, Dc-ri--to. Add. m. da Derivare. ~

cono 3,e

viai' 13 ^

[Per melaf] Bemb. Stor. 3. 38. La qual colpa l l, l! a ^ orD ii. jjfifonte solo derivata , poco appresso sopra il capo di ,u pfo-, 0 ( ]e

Volto in altra lingua o simile. Car. leu. 2. 39- f v cild e /g)

- - - - 6 fronte»

derivatus. Gr. -fxpiìx.ot. Guicc. Stor. 7. 3i4-in sul canale, il quale derivato dal fiume del Renocc.al cammino di Ferrara .

itele vedere m V 1" lin^for[Parìa di lf>'

1

to;

sione,sin.jLat.\

...,..... . oW . 'S

vazione c nuovo ietto «iclia Brenta era ordinata, xi i ^ fatti

da tutte le gravezze per uno anno ; fuori solamente

i5j5. ) Queste cose, se non le potete vedererivatc e tradotte meglio che potete. (Parla di *»- »

4 (Gram.) Usato anche come sm. e per lo pii 1 us0boli che derivano da altri. Salv. Avveri. 1 . 1 . 10 .nostro lusar i primitivi in vece de derivati. (V) (~- j.; nn iefll eDerivazione, De-ri-va-zió-ne.^/T] Il derivare^ [e vaie pf°P peri^^n''?, Deviazione delle acque di un fiume., Dirivazio n ^ cSS gr *tat.dcrivatio. Gr.Trapaywy^.3> Bemb.Stor.i^ it c j Jfi p' (

, ai j% i, c y

Verona , con derivazione dacqua e con argini, s eia -,° U tf|lcC * D M i lS °

Etimologia. Dant. Cono. i55. Siccome testimoni pjqii^ Vi1 Jcprincipio delle sue Derivazioni. » Salv. Avveri . * s rC goIa

si vuole intendere, quando si dice che contrai! oso ^ q pji $ cdella derivazione c dell'analogia ne linguaggi- E 1-* * * n t c po l *f c *| C ,(V')alla ragione, dirà cosi, dee quasi sempre la pr° n » in2, 4 j f jj c 1 ''!riguardo della derivazione delle voci, o del nascime» ;;; u ^

(Med.) Sviamento degli umori da una parte

meno pregiudiziale e pericolosa . Cocch . Baga. - on e , ct D o fc1 'mento universale interno, e la revulsione e criva ', a |c^ 1

borar delle fibre. .. . Applicate in temperato e 11 °® j. t pitiajutare la revulsione dal cuore, c la derivazione, eh'* 1/

stcnsione alle membra remote. (A) , rr iiaii° ,ic

1 * Azione coila quale si vuole traslocare u* (V| «tiri

un organo importante, determinandone unmeno rilevante. (4. 0.)