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Vol. II.
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616 DERRJATIDE

8 * Avere meno di una derrata di alcuna cosa := Averne poco onulla. Frese, Fiagg. j6. Costui è di Francia , ed ha moglie cristiananata in Saracinia, cìie tra amendue hanno meno di una derrata di fede.(Pr)j) Prov. Le buone derrate votan la borsa $ e significa , che II pocoprezzo alletta a comperare.

10 Guardarsi dalle buone derrate Guardarsi che sottol vilprezzobene spesso si trova fraude.

11 Più o Prima la giunta che la derrata, si dice quando V aggiuntasupera il principale. Fr. Giord. Prcd. S. 24 Prima si la der-rata , e poi la giunta ,* non si prima la giunta , che hi derrata.Dep. Decam ufi. E se noi avessimo voluto dire tutto quello chedir si potea, o clic pur ci era richiesto, o che alcune belle occasionispontaneamente ci oilérivano, ci sarebbe facilmente riuscito quello chesogliono direi Greci.* M«£ovroù i'pyou roTedpspyov ; e i nostri: Più lagiunta che la derrata.

12 * Alla buona derrata , pensaci su ; è lo stesso sign. del g.Serd. Prov. (A)

1 3 [A una malvagia derrata fare una inala giunta = Aggiugnermale a male. ] Bocc. g. 4- 11 Salvo , se io non volessi a questamalvagia derrata fare una mala giunta.

Dermatide. * (Mit.) Der-ri-à-ti-de. Soprannome di Diana. (Mit)Derride. * (Bot.) Dér-ri-de. Sf. F. G. Lai. derrhis. (Da derrkis pelle.)Genere di piante, a fiori polipetali , da Loureiro stabilito nella dia-dclfìa decandria , i cui caratteri sono un legume oblungo , membra-noso e monospermo; il calice tubuloso , le unghie dipelali filiformi) eg li stami monadelji. (Aq) (N)

2 * (Zoo!.) Genere di vermi il cui corpo è lungo un pollice , ter-minato posteriormente in punta , composto da una membrana esle -riore trasparente , guerniio di articolazioni capaci di una grandeflessibilità. (Aq)

DERTONA.*(Gtog.) Dcr--na. Ant. cil.dlt.mUaLiguria,oggiTortonaf G)Dertosa. * (Geog.) Der--sa 'Anl.cit.deUa Spagna oggi Tortosa.ffjf)Derubamento , * Dc-ru-ba-mén-to. Sm> Lo stesso che Rubamcnto. F*dell uso. (O)

Derubare, * Dc-ru--Te. Att. Lo stesso che Dirubare. F. dell imo.-( 0 )Derubi. * (Mit. Pcrs.) De--di. Il diavolo opposto all'angelo dell a-gricoltura. (Mit)

Dervicio. * (St. Mori.) Dcr--gio. Sm. Lo stesso che Dcrvis. F. Red.Fsp. nat. t. 2. p . i3. Baratteria di questa non men ribalda è quellache usano i santoni o dervigi de Turchi allora quando vogliono daread intendere di sapere ec. (Pr) E p. Uno di que dervigi men fur-bo degli altri si risolvette ec. (N)

Dervis . (St. Mod.) Dòr-vis. Sm. PI. Dcrvis, Dervisi, Dervisci, Dervi-chi , Dervigi. Foce persiana che significa Roveto ; ed è il nome chesi in Turchia ad una specie eli Religiosi che menano unti vitamolto austera. Diconsi anche volgarmente Santoni. , Dervigio, sin.Lami Disc ., Crudel. Cical. ec. (A)

Desaguadero. * (Ceog.) Dc-sa-gua--ro. JSome di due Jiumi e di unlago d America nella Rep. di Buenos-Afres. (G)

Dissalare , * Dc-sa--rc. Att. Toglietv il sale da checchessia. Art .Fctr. Ner. 23. Avvertendo che questo vetro sia desolato con la cazzacon ogni diligenza, come ben sanno i conciatori di fornace. E 26.A un padellotto di fritta di cristallo... che sia desaìato bene con ognidiligenza ec. E appresso: Lo facevo in quel cambio desalarc con ognidiligenza. (Pr)

Desalato , * Dc-sa--fo. Add. m. da Desalarc. F. (N)

Disamena, * De-sa-mèna. iV. pr. f. (Dal gr. desis vincolo, c meno iopermango : Vincolo permanente. ) Una delle ferculi. (Mit)Desànào. * (Mit ) Dc-sa--o. Soprannome di Ercole , proprio a Fe-nica forse lo stesso che Dorsane. F. (Mit)

Descaccio, Dc-scàc-cio. } pegg. di Desco. Desco cattivo. Frane.Sacch. nov. 210. Furono posti a uno descaccio, clic tuttavia parcache fosse in fortuna.

Discendente , De-scen-dcn-te. [ Pari, di Desccndere. F. e di Discen-dente.] Che descende o trae origine. Lai. descendens. Gr. uicoyovos.G. F. 11. y8. 2. Era uno domaggiori baroni dellisola, di descen-denti deprincipali baroni che rtibellarono lisola al re Carlo primo.E 12. 4 C° n grande oflensione a loro c a loro descendenti.

Maesiruzz. 1. j5. T ra\ salenti c i descendenti jienso che sia perpetuovictamento. E 1. 77. È da sapere che tre spezie di parentado legalenascono della adozione: lima è desalenti c dedescendentiec. E28. 3. La legge che punisce il parricida , ha luogo in tutti gli ascen-denti e descendenti in infinito. But. Cosi Dante fu adornamento ditutti li suoi passati c descendenti per la sua virtù.

2 Jn forza di sm. Cosa che dcsceude. Lat. rcs descendens. Gal. Sist.20. Ricordiamoci che eravamo convenuti che il cadente per la perpen-dicolare CB, ed il desccndentc per linclinata CA netermini BAsi trovassero avere acquistati eguali gradi di velocità» E appresso: J!molo del desccndente sarebbe aucora pii» tardo. (B)

Desoenpenza, De-scen-dèn-za. [ Sf. F. e di ] Discendenza.

Descenpere , De-scèn-dc-re. [ÌV. ass. anom. F , e di] Discendere.Descendimento , De-sccndi-men-lo. [Am. F. e di] Disccndimento. But.Par. 1. 2. Faccendo similitudine del descendmiento del fulgurc alsuo montamento.

Descensionale. (Astr.) De-scen-sto--le. Add . cwi. Agg. di Differenza;e dicesi di quella che trovasi tra la discensione retta e Vobhhqua delmedesimo punto sulla superficie della sfera. F Descensionc, §. 2 (A)Discensione , De-scen-si-ó-ne. {Sf. F. e di] Discensione.

2 (Astr.) Contrario di Ascensione. Abbassamento di un astro , diun segno dal meridiano verso l'orizzonte. Desccnsionc retta di unastella o di un seguo , dicesi il punto o V arco dell' equatore ., che di-scende con quel segno o con quella stella sotto I orizzonte nella sferaretta. Desccnsionc obbliqua quellarco ec. che. discende nella sfera oh-bliqua. Lai. lìescensua, Gr. HotTocpuSpo 5. (Min)

DESCRITTO

[Di***,;'

n

Descenso, Dc-scèn-so. Sm. F. L. Lo stesso che DiseefWbBut Inf. 4 Finge lautore lo descenso suo nel primo ce rcpresso : Pone Io conforto di Virgilio al descenso. jgUe ^

2 (China.) Cavare o simili per descenso : si dice d l i linnieve di stillare , [ nella quale si adopera che per J°j z ^sovrapposto alla materia da stillarsi , lo stillato discenti j . al^t

inferiore.] Ricett. Fior. g8 . De'legni, come del ginepro, de ® (1 &Pdel legno santo e della picea, si cava per descenso, * aCCpcllo di terra ec. /*iDi$ ccoSOl<!

Descensore , De-scen--re. [ Ferì), m. di Descendere.

Desceso , Dc-scè-so. Add. m. da Descendere. [ F. e di Si,.

Deschettaccio , De-schut-tac-cio. Sin. pegg. eh Deschi-tto er t>igr a *Arnese da sedere. Buon. Pier. 4. i. n. Scorgemmo , r | ]Ct fat-' c * l0 *entro un porcile II perfido Biren su certe panche E ,

pi far galloria. (A) (B) ( La stampa Dische Itaccio. ) C 1Descheria , * De-6clic-ri-a. Sf. Banco otte si tagiia la ceU> iC

,52. Pas. ( 0 ) ardivi

Deschetto, De-schét-to, [Sui.] etim. di Desco. mensola. fusse sl ^

Ceipr. Bot. 1. iq. Ho dubitato infitto a ftoco fa , che codiliqualcheduno che mi favellasse nell orecchio per ccrbotW L a cp^vidi già fare una testa di morto a uno che avea forato ul ? Jjjjya<V un deschetto , pel quale passando una cerbottana , r gopr®bocca di quel teschio che era in su quel deschetto. Utdeschetto con una bianca tovaglia gli apparecchiava. mn on) > * si2 Arnese da sedere che si regge su tre piedi. Lat. s 0 'bclluin. Gr. ^a^po». frane. Saech. nov. 1 c 3 . Il giovso^ ^,Ji |j,pose a sedere di fuori su uno deschetto. E appresso : * ^ 3 pgi c '^sul deschetto; a te sta il tagliare. Burch. t. 100. Segg° n aI rch f ']V uscio con dolori, Perchè dentro non son deschetto o I .id-r»

.dettoli fra le inani tjo 4

lego. Rim. 3 /". Ma da sedervecchia e due deschetti

P a >

a E per sìmil. Tav. Rit. Siedòli addosso, e fece Cosi dicevasi anche il tavolino de' calzolai , che og$*chiamasi Bischetto. F. (A)

Desco,-sco. [A 1 /».] Mensa o Tavola , e propnVimc^^ ^

quale si mangia. Lai. mensa. Gr. rpó .( Dallo 6 ' aV0 .,. co 11 ,

ted. tisch tavola, mensa.) Bocc. nov. 7 ?.i 4- Trovollo o» |^fet-

tivegna a desco, che desinavano. E Test. 1. Ed oltre * 'piccolo da mangiare, dassi di noce. Nov.ant. 65 7 - A > [ta cadde in sul desco un tornese d oro- Fior. Viri. '' e a . e- -j

ta 0 -

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ta cadde in sul desco un tornese d oro. Fiormondo c fatto a modo d un gran desco con una corta* j c ^n

< 2 8. E la tovaglia par giusto una ragna A riinendar 5 . Julbarbiere, E quella un unto sucido vivag.ia. Malm-1-

poi distese la tovaglia. aUa^\

Propriamente Quello sul quale si taglia la carne e i pj"' dio ho fatto », a J J

Buon. Fier. Alla carne Da esporsi al tàglio ho fattoVer la pubblica chiavica. Jac. Aold- Sai. E nonmetter inano , Porrassi al desco a macellar la carne m

non ba preso in vano. (A) .s, jp a r

. [ E metaf. ] Lor. Meri. canz. 5 o. La mia m°§desco, E hammi posto al beccaio. a--iale -tv

Luogo ove risiede il governatore o alt» simile ; cl itc e

' *. - ..e rl .

nP 1 '

M

pagnie o confraternite. Comp. Mani . Fate silenzio t e .'

CQui Jiguralam. vale il Governatore stesso, e gli aWstanno a desco.J _ w)fl 10^^'

Panchetta co piedi ; perchè da principio era di./ 0- e D c 1 'il desco ; e quindi si son formate Le voci Deschetto**

F. Salviti. Buon. Fier. (A) » cF 13 !,

/. a> ; i/'O[ si'

6

co^

* Dicesi Desco molle una specie di colezione ^ -

apparecchio formato , o tale che non può dirsi tiè ju- .Eag. rim. Dopo finito questo commedione, con ungnor Cardinale convitò quelle nobili persone ec., c fu 11veramente avrebbe anche fatto per due cene. (A) § nfS i& F \~

{Onde] Trovarsi o Staisi a desco molle = v£l L)^^

senza tovaglia , o apparecchio formato. AHeg, : 3

Poesia agiatamente si riposò eoi nelle sagre comodi^sco mo/le. Lor. Med. li con. cap. 5. S' egli sta a <H , (i f

talento , E non sia ebbro , io non ne vo danajo. a t$°

7 Appoggiare il corpo al desco , si dice dell' Àtw** ^

mangiare. [Appoggiare, §. 3.] me^ . ,i

2 [E fig.] Si dice di chi lira o riscuote w (A) . il> l .j,servire. » Min. Mnlm. Egli accosta il corpo al d** f cCi coi .

8 Prov. Chi non mangia a desco, ha mangiato ^

di ehi mangia a tavola meno del suo consueto per ave! p

» Salvili. Fi B. 4- 1- 1 * Noi abbiamo un dettato- ,già al desco Ha mangiato di fresco. (N) , g^elf a ,

£t Gran traditore è il desco; e vaie lo stesso C p elr , f r ° 'tavola è una mezza colla. Lai. in vino vcritas.traditore èl desco el vin soverchio. . desF 3 | t #

Descrittibiee , Dc-scrit-ti-bi-le. Add. corri. Che si P , s0 pra .Descrivibile , sin. Viv. Prop. i44- Che c dcscrut' v

della linea data. o j g desS'

Descrittivamente, Dc-scrit-ti-va-inwi-le. Aw. n m Md!',,,,

dea. Nis. (A) , ^ V

Descrittivo, De-scrit-ti-vn. Add. m. Atto a descn oeti c0iLat. descriptivus. Bui. pr. Lo modo del trattai^ sV p

descrittivo, digressivo. < Vi scrli v *5* v °/i^

Descritto, De-scrit*to. Add. m. da Descrivere. > g c V.

descriptus. Gr. htxysypa.fj,/j,i»3s. Red ~ ^ $ beh 13 ^

se usuo viaggio descritto da lui in terza nm 3 *

1 avvid. r . n)ì e sct' lt n $

2 * (Milit.) Usato anche a modo di sost - ^ t0 p0della milizia d uno stato , per essere a suo et ydiere. FolgarmctUe dicesi Coscritto. F. (***/