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DESCRITTORE
DESIDERATIVAMENTE
tv ""'’del <1 111 dritto. Gal. Difi Capr. iS5. Sicché la parte HI sia,^'ttorr^i? 0110 ^ cs c r >tto net cerchio. (N)
.^rivitor ^ c ‘ scr it'Ió-rc. Ferb- m. {di Descrivere.] Che. descrive. —,’W, n J ’ s j* 1, Cut. tini describit« scriptor. Gr. ypcLom. Pareli.J'»Shi 5 7 u 5 7 ‘pernio Uffizio —= ■•= -*--=•*."
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storia.De-!
anzi di cosmografo , cioè descrittore di
11 "1. p ij'^ino 1S -
, \\ ^ e ; S(: J*it-tri-ce. Perb.f. di Descrivere. P. di rag. ( 0 )
’ ^scià-ven-tc. Pari, eli Descrivere .Che descrive. BergXA'
..-... Bepg.(A)
..... r\n “»■ 5. 0. Un luogo di Catullo descrivente parimente un
le,, <«re ) p^' scr '-vc rc. [Alt. anom .] Figurar con parole , [ Rappre-si
c jj - V-— v— ...... J * «' VS, L
*"1. Cu a rre . 5oUo occhi favellando o scrivendo .— , Discrivt^‘ e non* < ! SCr ibcrc , delincare. Gr. Kac.Tizypd§ztv. DanU lnf. 32. u.Vcr «o. ]? 'p lnj P resa da pigliare a gabbo Descrive^ fondo a tolto l’uui-5 0 t Ìcscri Vl jy’ r * ?2 '* CI»’ f disccrno chiaro Quanto la tua ragion porti^egistr* ^ eLv - s °n. 125. Chù’ngegno estil noo/iamai chc’l descriva.a,j C ’ Pigliare iti nota. Lat . recensore , describere. Gr. ùvd-5 8l0l *c c ’ r. 10. 52. Fu descritto il castello di Cerbaia in posses-T Scrivi ad ° tlcl «mun di Firenze .
'he p ' sen ‘plicemcnle. Lat. scriberc. Gr.y(i<S>iw.Dant.Purg.g.H2.*°°* Tat 0P f r , 0llte ri ‘i descrisse Col giuntoti della spada. Petr. son./ ^ tn prc r q ’ c “ °do dir cose , e in cor dcscribo , Perchè da sospirar(Geom \V? ( Qnì dcscribo in vece di descrivo , per la rima. )f, ^tto c '1 ^‘lineare, Segnar con linee, ed anche Iscrivere. P . De-^ (A) (N)’
Provi!^ ar / a descrizione di tutti ì cittadini di uno Stato , dix fa ^ liste Cla (di'armi ^ e d'età militare ; scriverne i nomi
\ p °fyd delti ?> er levare poscia da queste
... .
gli uomini necessarii ai bi-
scn-vì-bi-le. Àdd. corri . Lo stesso che Dcscrittibilc. P.
Q
(lii^'btorp’ H^cii-vi-tó-rc. Perl. m. di Descrivere. Lo slesso dieDe, "to e j ‘ F-Bcllin. Leti, Pallisti. Ch’ella si fàccia sicuro inlcn-s ^ lv *torc della fàbbrica c composizion di tal lingua. (A)
Èa/ 11 '^ 4 drs l0 - n ^° l ’ t> * leggitori .Sagg.nat.esp. 72. Perla stessa cagioue,fu ' ® 9 > Cnm ri/I - Une l lrcce( l e nte strumento detto abbiamo. Red. Fsp.itici; Sl P u ° leggere appresso Galeno nella descrizione di quel
' : 2‘«*ncnto toIìco. "
VbT tc ' i'r ju^'^-cè-re. N. ass. P. A. Sconvenire-, contrario diOs,^(V) ' U, “‘ $7- 17. La secondadcsdcce, Anima ratioual patirbom
^ » ^'S.e. Fittine del Regno Lombardo - Peneto, (G)si'. 20, Pero j c-scc-ca-tì-vo. Adii. ni. Che disecca. Coni . Dani.Di.jj' 'beccati s ' C0l ' r0ll ip e P cr n0 " correre , e per la forza delbjs 8 ? le °. * ( V ' V ° *’ ac 1ua, e attrattivo rumore del pantano del palude. (N)<fo**r® 0, ’ De-se-cliè-o. Una delle isole Aulille. (G)
bp», Gmvz 4 °S‘) De-seu-zà-no. Piccola città di Lombardia sul la-
«0/ s Se :
^e mc '.y S '' ri -'-re. [R - , difettivo , dal quale la nostra lingua prende
«ir,
Panici,
q tl l' l f t 7r = £." v ^a-Ucipio Deserto.]/^. L. Abbandonare. Lai. dèscrcre. Gr.»el 1.> fui - a°! u : Ln f: 26 • 102.K con quella compagna Picciola, dallaitin ttl ° ilesi,K. Cl ta A' Par. 11. 120. Ed ancor nulla Era pcr FranciaP r °curat ” < ' ar ‘ * ctt - ì - i 4 1 - ( Fdiz. di Aldo 1 57^.) Voi, comed C5c *» E , j) ore i osservate i termini, che la causa non sia deserta. (Min)
eia , C -G,. . cr "là re. \_Au . Lo stesso che} Disertare. P.Lr it.vastare,s 4 «esc- ’ «e»..-'- ». - -• - - -
iJV. Q j sl c > Con tanta gente avea passato il mare.bts„ ’ ttanJf A1 ’bar,donar la milizia senza le dovute licenze de’t > 4 To "? erc . milir:^ .1..^ •
icr ta r ,
W/J.0
w - Mera. Or/. 2. ug. 3g. Che, pcr Carlo e la Fran-
,, serta?*' 0 ! * ìi)" ’ m |'*tiam deserei-e. Gr. Xsneora.r.rsh’.
( 0 ) cr "G"to. Add. ni. da Desertare. Pali reg. P. e dii )i-
Gruppo di tre isolate dell' Oceano atliui-
m. Lo stesso che Diserto. P. Petr. canz. 2g. 2.
superiori.
n tlc °. if.l G<:o SO Isole deserte.
. bl> ari’%-Sèr-to. Si... „■, stesso die 1 . , ; nostri dolci campi
■* " p‘ '', VlQ raccolto Di che deserti strani,Per mo ‘ icare a ' porri. Lat.
v etli*' lca r« nel deserto vale lo stesso che frane, iacch.
n'uiv, ,?” n bbus et sylvis inani stuello jacta^i »
11 farei; ina sarebbe predicare nel Gr.***
V- m - Lo stessodie Diserto. P- disgrazia nna,E sa
Ori 1. 24. 28. Io resterò c0 »“ dal medico de-
a ^ e deserto. » Tans. pondera, ii*. ^
" [Soliv ? a Pr 'apo avea guarite allatto. C ) so litarius. Gr. po-"fJC*.? n'' 10 1 Abbandonato , Inculto. Lat. ’ pellegrine Piansi,«cj Pelr - canz. 4. 8. Per spelonche deserte t ° deserti.fin w <0 ’ E quel che lieto i suoi campi 0 cs primcun luog?
ì lc ?leu 0 t da Disabitato e da •?°l u “ r ™. tli Abitato -, ondc_si-Suilicu ’ *l>liandonato. Disabitato e 1 °PP°^
«nt-» Wn luoeo —• ■ ’ "
Desetivito , * De-ser-vì-to. Add. m. da Deservirc. Tit. Liv. I. /. c.d5.Voi, disse ella , giudicherete questo che il traditore ha descrvito maavvegnadiochà io sia fuora elei peccato , io non mi chiamo perciò li-bera de la pena. (N)
Deseuzioke , De-scr-zi-ó-nc. Sfi Lo stesso che Diserzione . P. Aliando-namenlo , Abbandono-, e dicesi per lo più della milizia. Magai. Lcu.(S)
Desu , * De-si-a. Sfi.P. A. P, e di' Desio -, Desiderio. Rim. Ant.fìnr-lotom . Macula de' Maconì nella Ttiv. Gr. S. Gir. alla v. Falla.Venula tu'è desia ec. Di quinta stanza fare. (V)
Desiabile , De-si-à-bi-lc. Add. com. Lo stesso che Desiderabile. P.Lat.pcroptabìlis. Salv. Es. Gen. (A)
Desukza , De-si-àn-za. CV /-1 P.A- Lo stesso che Disianza e Desiderio.P. Lat. desiderimi! ,cupiditas. Gr. izvOvfsty.. Rim.ant. iti. Gin . 53. Edi pensici- mi dicon : tu morrai j Che- non puoi viver senza desianza.
Desi are, De-si-à-rc. {Alt. Lo stesso che'] Disiare e Desiderare. P.yit.Plat.(xaliaccio gli avea mandato a dire, che lo desiava vedere. Vetr.son. 12 .Poco prezzando quel di’ ogn’ uoin desia. E 16. Ed i’ desìo Clic le la-grime mìe si spargali sole. >3 Frane. Sacch. nov 218. Io non credoche sia alcuno che possa meglio dare rimedio a quello che desiate ,come poss* io. (V)
Ossutissimo , De-si-a-tìs-si-mo. Add. m. superi, dì Desilo. Lo stesso cheDisiatissimo e Desideratissimo. F . Lat. optatissimus. Pros . Fior. P.1. V. 4 • Or. 8. p. 168.' Rolla quella gloriosa colonua , sostegno de-siatissimo dì questi Stati. (B)
Desiato, De-si-à-to. Add. ni. da Desiare. Lo slesso che Disiato e Desiderata.F. Moral. S. Greg. Quanto più crescono nella desiata fortezza di Dìo ,mancano della propria virtù loro Petr. son..4ò • Qual o^nbra è si cru-de! , che *1 seme adugge, Ch’ai desiato frutto era sì presso?
Desiccare , * De-sic-cà-ro. All. V. L. Lo stesso che Diseccare. F". ( 0 )
Desiccàto , Dc-sic-cù-to. Add. [ m. da Dcsiccare. Lo stesso che Disec-cato. F.l F. L. Lai . desiccatus, siccafus. Gr. Com. Purg.
1. La rugiada ec. non desiccata per lo caldo del Sole mondano.
Desicreontb, * Dc-si-crc-ón-te. iV. pr. m. — Merendante di Samo^ fa-vorito da Fencre ì alla (piale innalzò una statua. (Mit)
Desicreontica. * (Mit) Dc-si-cre-ón-ti-ca. Soprannome di Penerà , deri-vatole da Desicreonte. (Mit)
Desiderabile, De-si-de-rà-bi-le. zldd.com. Da essere desiderato. —, Disidc-rabile, Desidcrevole, Disiderevole, Desiabile, sin. Lat. desidcrabilis, opta*bilis. Gr.'jroSe'tvQs.Fir.Dial. bell, denti . 356. La complcssion vostra cc.,fatta dalla natura ec. cosi* dolce, cosi amabile, cosi desiderabile. >3 PiuPitt. go. {Milan,i8o6 .) Imitate voi anche la sembianza dell’animo,persuasiva, dolce, grata, desiderabile, amabile oltre misura. (N)
Desiderabilissimo , De-si-de-ra-bi-lis-si-mo. lAdd. m.J superi, dì Deside-rabile. Salviti, disc. 2. ij6. Fece più conto di poter giugnerc ascorgere il fumo cc., che di qualsisia altra cosa, quantunque gran-dissima e desiderabilissima.
Desiderabilmente , De-si-de-ra-bil-mén-tc. Avv: Con desiderio. [ P. De-siderosamente.] Lat. cupide, avide. Gr. ÌTrtSv,&r t nxws m Guid. G. Allaripa nella quale Ercole e i suoi compagni desiderabilmente l’ aspetta-vano. S. Agosi. C.D. Non si concupisce tanto desiderabilmente.
Desideramento, Dc-si-dc-ra-mén-to. Sin. Lo stesso che Desiderio. P. Dàd.S. Grog. 2. 1. A nulla voluptà e a nullo desideramelito sottomise losuo animo. (V)
Desiderante, Dc-si-de-ràn-te. [ Pari, di Desiderare.] Che desidem. —,Disperante, sin. Lat. cupiens; Gr. ìWs^v^ìiv. Seti. Pisi. Ò2. Per laqual cosa 1 ti dico , eh* egli è utile il non conversare con genti dis-simiglianti, c desideranti cose diverse.
Desidera natissimo , De-si-dc-ran-tìs-sì-mo. Add. ni. superi, di Desiderante.Assaissimo desideroso. Pit. S. Frane. ig5. Il quale ( S. Francesco )era desidcrantissimo della salute doli’anime. (V f )
Desideranza , Dc-si-de-ràn-za. Sf. Lo stesso che Disidcranza, Desiderio.P. Libimi. Selvelt. 1. Bcrg- (Min)
Desiderare, Dc-si-dc-rà-rc. \_Att.e n.] Aver voglia, Appetire , [ Bramare ,Cubitali. «—,Disiderare, Desirarc, Disirare, Llcsiare, Disiare, Addisiarc,sin. P. Anelare. ] Lat. desiderare , appctcre, cuperc. Gr.^o^dv. Amm .Ant. 28. 1 . 2. Lasciando li sui dcsidcratori, desùlcra li suoi dispregia-tori. Bocc. Jntrod. 3. Se io potuto avessi onestamente per altra par-te menarvi a quello clic io desidero cc. Cas. leu. 11. Potrà conoscerequanto io l’onoro, e quanto io desidero dì servirla. E i5. E perciòdesidero ancora , innanzi ad ogni altro, che sia posto in esecuzione.Redi con?. 88. È una-infelice sanità "quella nella quale, per legge d’uu
cessano
latitai bioco stò v " "“Maio c l'opposto di Abitato; onde si-k ^ luoffo !) / l al)ita t°ri. Solitario dicesi un luogo non fre-
grcste , salvatico ; il
w ^«ato lVl * MU 8° deserto manca di coltura , c a L ... . \ solita*
b ° Cc a T Ca dl ^abibmenti, di famiglie ivi domiate * U
V 1 gcntc e ^ compagnia; è un luogo, ove si sta spio.
b£* Ui Sc , r P^ er - l ^c "
^irpr-.^toro. ' rj* Però. m. di Desertare. Chi deserta, {Lo stesso
I ■ uiipè t0r c. fa -i. y ret 'l>. m. di Desertare. Chi
^ * I pe-aer-trj. P|1 a ** K J ra f ns ^JS a ,» desertor. Gr. avrcuoXos,
jv fp rr^'^r-tvì.c. V>- b a 1 ueseno
v ^ v in E ‘ ^ U( igl. an 'f' ( li ^ cscrta re. Lo stesso che Disc»
f 5 2; 2 9- Bere. (Min)
(t C ° '->orib*h,i partirai, ^ ^ U ’ com P- Lo stesso che] Uiservirc , Dlssi r-, Sc fe » si clla lat. - ’ - •
81 beileec.
priv- de\ e da servire.) Guitt. Iett.i4» Non
provvedere alcuno uomo, che descrvito credendo
_„ IVU iiu nudili, tue utai;! » ,IU ( .
Ct 'm Tu,®’. >vC '^c. Espos. Simb. 2. 3g. Signori si crudeli,^.Pi , eeo ( p. n jJ n ^j anz * p< r una negligenza , dimenticano tutti li
delle armi) però non essendo regolato da alcuna buona disci-
ól'in'a”*sf potrebbe clìiamar forse più ragionevolmente ne’ privali mia
bestiale ferocità , che una parte almeno di quella vera foi tezza clic si
desidera nd valoroso soldato, (f) . p
ctcsiacra n ^ ^ Gù . 68 _ Io VOrre , sapere se I anime
3 tate possono, o desiderano più gloria, che a loro «a conceduto.C oè nossono desiderare cc.>ive un tempo fa l njjizto di due dt-wli Del qual modo in varii atti v. Essere, Scomunicare , Toghere ,
DEsiDERAT*è * P (Geog.) De-si-de-rà-to. Una delle isole del gruppo delle
piccole ^ s I ) j e . I . a . t j s - s ;. ra0 . [ Add. m. ] superi di Desiderato.
DC ! 1 D ntsideratissimo, Disiatissimo, sin. Lat. optatissimus. Gr.wo 3 nnor.zror.Fi Lue 5. 7 - Abbracciami, desideratissimo mio, clic* io son quel Fol-chetto clic rimasi in casa. E As. 58. Ila con veneno ammazzato ilmisero giovinetto , di una mia sorella desideratissimo figliuolo.
Desi or rati va m eh tc , De-si-dc-ra-ti va-men-te. Avv. In modo desiderativo.Eden Nis- 3 - Q l,, -l potea è un modo uastro di dire deprecali-vamciite o ’dcsider'Uivamenle. (A) (B)
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