618 DESIDERATIVO
Desiderativo, De-si-dc-ra-ti-vo. Add. [ni. Da essere desiderato,'] Desi-derabile .—, Disiderativo , sin. Lai. desidcrabilis, optabllis. Gr. iroSsuos.» Com. Dani. Purg. 8. Couciossia cosa che questo luogo sia diputa-to a pena purgativa, come ci figura i Autore quasi luogo per bel-lezza desiderativo ? (N)
a — Desideroso. Lat. cupidus. Gr. istipó/iaics. But. Purg. i 3 . i. Perdare esemplo agl’ invidiosi , che deveutassono caritativi, e desideratividel bene. GuiU. G. Che Briscida fosse conceduta alti Greci, la qualeegli con desiderativa vcrtude d’amore ardentemente amava.
Desiderato , De-si-de-rà-to. Add- ni. da Desiderare- —, Desiderato, Ad-diselo, Desialo, Disiato, ri/;. Aat. optatus. Gr. S7r;3i’|Ur9d;. Daut. Par.1. 77. Quando la ruota, che tu sempiterni Desiderato, a se mi feceatteso Coll’ armonia che temperi e discerni, Parvenu tanto allor delcielo acceso Dalla fiamma del Sol, che pioggia o fiume Lago non fecemai tanto disteso. Amiti. Ani. 26. 1.2. L’ avaro prima s’ angosciadi ratinare le desiderate cose. Lab. 283. A guisa d’una fanciullctta la-sciva , con certi animaletti , clic in casa tiene , si trastulla infino ai-fi ora che venga più desideralo trastullo, /'ir. As. 200. Noi scontram-mo tutta la città, clic era tratta a vedere il desiderato nostro ritorno.
Desideratore , Dc-si-de-ra-tó-re. Perb. m. [ di Disiderare. j Che desi-dera. —, Disideratorc, sin. Lat. dcsidcrator, optator. Gr.ìiriSvuwv.Bocc.Pii. Dani. 2Òi. Non senza cagione il nostro Dante era ardentissimodesideratine di tale onore. Anun. Ani. 2-]. 2. 5 . Oh grandezza, crocede’tuoi desideratoci , come tutti gli tormenti, e a tutti piaci ! E 28.
1. 2. Lasciando li suoi desideratoci, desidera li suoi dispregiatori. Coll.SS. Pad. Al quale ragguardando lo ’ngegnoso desideratore di cia-scun arte, sostiene con igualc animo e volentieri tutte le fatiche.Dani. Conv. 7 3 . Li desideratoci di quello sono in tanto numero,che gli appetiti son quasi tutti singolarmente diversi.
Desideratrice , De-si-de-ra-tri-ce. [ Perb.f. di Desiderare. —, Disidera-trice, sin. ] Lai. optatrix. Cr. ìmiìvfiainta. 'Prati, segr. cos. domi.Donna con molla ragione dcsideratrice della salute.
Desiderazione , De-si-de-ra-zió-ne. Sfi Desideranza , Desiderio ; e quiJ>g. retlorica. De. Sores , Tritìi. Orai. Berg. (Min)
Desiderevole , Dc-si-dc-ré-vo-le. Add. com. Lo slesso che Desiderabile.P. Amm. Ani. 6. 1. :f. Daniele , il quale dilettevole pane non man-giò, e desiderevole vino non bevve. Seal. S. Ag. Vende ciò cheegli ha, per comperar questo campo, nel quale è nascoso lo tesorodesiderevole.
Desiderio , De si-dè-ri-o. [Sm.Atlo della volontà il quale consiste in appeti-re un cerio modo di essere, dicuisi è privo. /^.Voglia, Brama, Appetito,Vaghezza', Intendimento, Talento, Voto, Cupidigia cc. P. Avidità. —,Disiderio , Desidero, Disidero, Desianza, Disianza, Desia, Disia,Desio,Disio, Desire, Desira , Disire, Disiro, Desideramento, Disideramento,Desideranza , Disideranza , Desiderazione , Disiderazione , Desiore ,sin. ] Lat. desiderium , cupiditas. Gr. bp/x-h. Bocc. nvv. 4 - g. D’unaparola in altra procedendo, ad aprirle il suo desiderio pervenne. Enov. 7 g. i 4 . In tanto desiderio s' accese di volere essere in questa bri-gata ricevuto , quanto cc. Cavate. Fruii, ling. E per lo desiderio di-latata fi anima , diventi più capace e più degna.
2 — La persona amata. Omel. Órig. 288. Aprici l’animo tuo ; e noiti diremo novelle del tuo desiderio {di Cristo.) Fir. As. ufi. Tro-varsi col suo desiderio. (V)
3 — [Colf agg. di Carnale z=] Coito, Atto carnale, Congiungimento.Lai. coilus. Gr. pii 15. Tran. segr. cos. derni. Avviene cc. spesse vol-te alle femmine, che avere non possono carnale desiderio, siccome sonocaste , c vedove , e pulcelle da maritare. E ailrove : Sono alquantefémmine, che non possono avere carnale desiderio con uomo , e que-sto avviene o per boto che elle abbiano fatto, o perché sieno in al-cuna religione rinchiuse.
4 —r Col v. Avere: Avere in desiderio = Desiderare; contrario di Averein ahborritneuto. Cavale. Specch. Cr. g. Di questi, che hanno il cuorecosì alto , si suole dire die hanno la morte in desiderio , e la vitain pazienza, (fi)
5 — Col v. Essere : Essere in desiderio = Esser pieno di desiderii.Cavale. Med. cuor. 2. sài. Ogni ozioso é iti desiderio. (V)
6 —* Col v. Lasciare : Lasciare desiderio di sé Esser rimpianto. Aif.mod. e voc. tose. pag. 12. (N)
7 — * Col v. Venire : Venire in desiderio di alcuna donna = Deside-rar seco lei congiunzione carnale. Salvia. Senof. 1 gtf- ( E ir. 1792.)Viene anco Ippotoo in desiderio d’ Anzia ; e voleva unirsi con essolei , e molte promesse faceste. (N)
8 — Nota uso. Pit. US. Pad. 1. 28. Per propria potenzia compie-rebbe lo suo desiderio di noi. ( Cioè, lo desiderio che ha sopra o con-ila di noi. ) (V)
ij — * (Icon.) Giovane alato che si avventa con ardore verso qual-che oggetto. Si aggiungono talora delle ftamme ardenti di esconodel suo seno (Mit)
Desiderio . * N. pr. m. Lat. Desiderius. — Santo vescovo e martire diLangres . — Santo arcivescovo di Pieima nel Del/inalo. — Santovescovo di Caorse nvl secolo PII. — Fratello del tiranno Magneti -zio. — Ultimo re de’ Longobardi in Italia . (B) (Van)
Desidero, De-si-dé-ro. {Sin. P. A. P. e di'] Desiderio . Pii. SS. Pad.
2. 3o2. Non aperse loro lo suo desidero » L'r. Dard. 12J. 21. Se (intu poni al desidero. Rim. Ani. Inceri, ng. E vien di vederla mi de-sidero. Bocc.g. g. n. 5 . Quasi come un suo gran desidero il guardava.(V)
Desiderosamente , De-si-de.ro-sa-méu-te. Avv. Con desiderio. — . Desi-derosamente, Desiderabilmente, Desiosamente, Disiosamente, sin. Lat.avide, cupide. Gr. tzs&v[sr,rix*!s. Amm. Ani. 8. 3 . 8. Ma noi spessevolte desiderosamente domandiamo quello che sarebbe il meglio a nonaverlo ricevuto. JSov. a nt. 28. 1. Grandissimi savii stavano in unascuola a Parigi ; disputavano del cielo impireo.e molto ne parlavanodesiderosamente. P 1 no. Man. leu. 1 2. La risposta del sonetto aspettodesiderosamente.
DESI0
Desieerosissimamente , De-si-de-ro-sis-si-ma-mén-te. Ave. SU P
derosamente. Benib. Leti . (A) polder»*. 0 '
Desiderosissimo , De-si-de-ro-sis-si-mo. [Add. m.] superi- a 1— , Disidcrosissimo, sin. Lat. cupidissima. Gr- * M1>L . lir I cc asioii c ' /Cas. leu. 23. Desiderosissimo di poterla servire in ogni ], ifPer certo scudo desiderosissimo di servirla. Ambi• r
»?■
Era desiderosissimo d’usar seco questa cortesia. Ttram 050 ’-
Desideroso, De-si-de-ró-so. Add. m. Che desidera. [ V- pa-glioso , Volonteroso , Avido , Cupido, Vago. — , Disid cr ° i-*’Disioso , sin.] Lat. cupidus , avidus. Gr. ìiaSvge-v. ”?/*'gesuiti rfO voi che siete in picciotelta barca , Desiderosi d’ascolta* - » ■ jicOitro al mio legno che catìlando varca. Ninf. Fies. »ot- p co |llCconfici stette nascoso Ivi gran pezzo, sol per te mirare» #)Ii /Vne si desideroso Di tc , eh’ io non potei gli occhi saz ' alC ',_ M (Mrelt. 2^3. Io , avendo dall’ altra parte rispetto alla tenetevane, ed alle desiderose e veloci volontà d’essi ec. , p ir2 — Desiderabile. Lat. appetendus , optabilis. Gr. iro^tit^'. è ? ” ‘ a£, J43. Ne’ quali {leni) se niente è di desiderosa bellezza , c jPisi. 67. Se fortezza c cosa desiderosa, dunque sostener ^ r j ( . z za. t’'pazientemente é cosa desiderosa, perché questa é una parte <* Jìifll.Desidia, De-si-di-a. Sf. P. L. Pigrizia, Accidia . Agn.
fi inerzia , lascivia , perfìdia , desidia, e sfrenata cupiu 1 <» ,a ' []e 'fciiifi 1g. 718. Da questo pianto una mestizia , un duolo jia . e .fi
e tali anco nell’armi Un languore, un timore, una des» j c (f*.Jntrod. Pirt. 26. Desidia è una miseria d’animo, per * a J a ca |laino ) il bene che potrebbe fare non comincia. Pigrizia e . (?) .d’animo , per la quale il bene che ha cominci ito noi c0i Egi, b ^Design -amento. * (Lett.) De-si-gna-mén-to. Sm. Figura re uaB ic0 ta ’ 0dot. Bel. SS. Ed è un’altra sentenzia che si appella des'S j; alequale ha luogo quando il dicitore disegni che gravi cos ''fatto si possono seguitare per innanzi. (B) . V ! 'i'‘
Designare , De-si-gnà-re. Alt - c n. pass. P. A. Destinai* ^Segnare per qualche effetto. Lat. designare. Gr. àsroo“* ( -U aP. Disegnare. (A) Car. Lett. di Negozio 8. Bicordo 0 ^ c |fcl*ventimila scudi clic si designava di darmi, non se 11Cse non otlo. (Qui nel senso del lat. constituere.) (P) /W* j,
Designato, De-si-gnà-to. Add. ni. da Designare. Accct» 1 »■Lai. indicatus, descriptus. Gr. àixhSsry/x.iros. Satinai- (g) -, j,Tutto lasso e rotto ec. mi condussi alla designata fon» (Off'JS — * Deputato , Eletto. Del Bosso. Betg. ( 0 ) Cas. Le ' fi®*-)
pag. 140. Napoli , iy 33 .) Monsignor Justiniani.. • • 1 uJlot 1 ' 1
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concello della terra designato cc. non ha voluto esser
3 — * (Arche.) Consoli designati : Così chiamavansi P ,e e ‘ te . (‘%i/icoloro eli erano destinati od esser consoli i anno vrc? ^
à :cbi ££ >
Designatore. * (Arche.) Dc-si-gna-tó-re. Sm. Nome - . c i.. ,presso i Romani, come della decima, de’ funerali, d cDesignazione , De-si-gna-iió-ne. [ Sf. Propriamente ^ / j/Mi'fi' 1 ' fi-Delineazione, e per estens. anche la cosa delineato °. 7 g. G'pfdescriptio , delineatio , designatio. Gr. haiypa.^71. D u “'i c \ d.’ 1 ’ 1 ' 1Piovendo cosi forte d’intorno intorno alla designazionDesima. * (Geog.) De-si-ma. Isola del Mar del Giapl >0 » e 'Desinante, * Dc-si-nàn-te. Pari, di Desinare. P. d l ’ r n\ gf-Desinare , De-si-nà-re. [ N. ass. ] Mangiare che si fu. » -,. (P.^iii'Disi naie , sin. [P. Pranzare.] Lat. piandole. Gr. 0 L ?- e g, 8 ^desinimi che lo Scapola traduce per edule , qued esu‘ ■ fiotf'.jp,mestihile, e rhc procede da des vivanda, convit® - / - desi -,7 3 . 18. Mai, frale, il diavol ti ci reca ; ogni gente '‘^Jcsi"®‘ ^riàquando tu torni a desinare. E 78. 7. Io debbo slaffl 0 ^, c Fjj»-alcuno amico, al quale io non mi voglio fare asj 1 ® , ( slsP jji,-filiti con Dio . Disse il Zeppe: egli non é ora di desina*)-' eC .J,« s j^ii2 — Alt. col quarto caso, come si dice Cenare una insala •» g oJ] o » tl |.l’il. 1. 1. E starnimi elio desineremo? Ar. i'-egr. 2 - i
animali ...che serbandoli, Ti danno ogni di frutto ; e vtimo Non ne dau più , tu te li ceni o desiili. (M* 1 */ . Ml Jir
— * Dare desinare o da desinare — Convitare, Ir»»» 1 n)
Ricevere a convito. P. Dare desinare. (A) - '--a'' - '
— * Fare il desinare o da desinare = Apprestare
3 —
Udesi»
ili *' 1
— * Stare a desinare = Desinare. (A)
sii*-
Des' 1
jiics 1 ,j.
Desinare. Sm. Il mangiare del mezzo di. — , Desinata i^ oCC .
[ P. Pranzo, Pranzare.] Lat. prandium. Gr. di' sl|, ‘
26. E cominciògli a dare le più belle cene e i P ,u .. ^..iiH' 1mondo. *y. Gio. Gnsost. I quali sogliono stcndeie * ,
a vespro , e la cena lutino a mezza notte. Maestra- j^pgri- */''hicndo faine i povei i, s’ apparecchia troppi dihcati a ^ 1 ^1ng. L’ andare a cena , a letto o a desinare A pofta ^ oca ti. ® l ”
L* anè mala co*u,
ictiL a buia j a Abiu* u a ucaitiuiw j-—
a. Lib. son. 82. E dar per colezìon vei)t j
p' 1
*
il desinare. Mang‘ are
2 — Guastare il desinare o la cena , si dice del o » -. cS jiiJ (f 'tal senno che ne levi l’appetito. rp e d 1 '^
Desinata, De-si-nà-ta. [Sf. Lo stesso che] Desinea- I • r 9 /,p rJ (Desinato, * De-si-nà-to. Add. m. da Desinare. P- V >. J eS iu»- 1,0Desinatore Dc-si-na-tó-re. Però. m. di Desinare, o * . ujai »sor , conviva. Gr. aii.'.-T-.,.». Lib. Moli. Non passere ^ ( 0 )^
ricogliessi la ’mposta do’ tuoi desinatori. . ec (H ’^tid'L,DesInateice , * De-si-na-tri-ee. Perb.f. di Desinale. £,l iiiii* ltli | l ] l :.
Desinea , De-si-né-a. [V/i] P. A. P. e di' p*»* 0 *";’ n l®. tLt»Zi1. Fuc alla desinèa ; poi, levate le tavole, n,c . .jja d* ^ 1 ir>M.P- 43 g. Avendo ordinato la desinèa alla gran ) j n eii'- a ' ( /|Desinente , De-si-nèu te. Add, com. Che ha q fa
natile. Crescimb. Folg. Poes. 5 . Berg. (Min) ■ pel ■Desinenza, De-si-iièn-za. [Sf] Terminazione ; e (eri”
voci, versi , o periodi. — , Disincnza , sai. Lai.
Ts’AOS, TlXSVTVI. ■ S -
Desio., De-sì-o. [ Sin.
f
P. Poet. Lo stesso che Des** 1 *