624 DETRATTARE
cui piviale ancora molte desinenze .] Levare alcuna parta da altra ,C Diffalcare .] — , Dctraggere , Detraete, Ditrarre , sin. Lat. demere ,dctralierc. Gr. a.Trocvpvv.
2 — Togliere assolutamente, Cavare. Lat. demerc, eripcre. Gr. utpAfniv.Fir. Lue. i. 2. Io ho ributtato il nimico valorosamente, io gli hodetratte le spoglie colle quali io possa rizzare un trofeo.
3 — Dir male d’ alcuno, Offendere la fama altrui. Lat. alieni detrahe-re, obloqui. Gr. x.c.ru.\u\ìiv. Amm. Ant. 36 . 5 . 6. Alquanto peròdetraggono altrui , che delti soli lodevoli pajano.Macszrms. 2. 8. 5 .Alcuno, couviziando , intende di cacciare a terra 1 ’ onore del convi-ziato e detraendo, iscemare la fama cc. Fine. Mari. iett. 8. Percheio non tenga un grandissimo conto , eh’ una persona di tanto rispettoe di tanta prudenza tolga sempre ad impugnare e a detrarre tutte lemie azioni. » Cavale. Pungil. n 4 - Job tribulato si lamentava dicoloro che , dovendolo consolare, lo detraevano. E 122. Ma non deb-be però David , cioè il suddito , quantunque minima cosa, detrarlo ,nè precidere col taglio della sua liugua quantunque minimo suo difetto.Diul. S. Greg. 2. g. Cominciò a detrarre di S. Benedetto , c a ripro-vare ogni suo fatto. (V)
Petrattare, IJc-trat-tà-re. Alt. F. A. e L. Ricusare, Rifiutare. Lat.detrcctare. Segr. Fior. Disc. I. 3 . c. 22. Nessuno soldato non mai odetrattò la zuila, 0 si ribellò da loro, o fu in alcuna parte discrepantedalla voglia di quelli. (A) (N)
Detratto , De-tràt-to. Acid. m. da Detrarre. Lat. spoliatus, deraptus.Gr. à'cxip'Xì'lc.
2 — [Allontanato, Tolto.] M. V. 8. r/. I Grandi astuti, e cupidi diufficio c d’avere, poveri e dispetti c detratti dagli onori del comune,per non sapere usare la virtù col senno.
Detrattore, De-trat-tó-rc. Veri. m. idi Detrarre.] Che detrae, Maldi-cente. Lai. detractor, obloquutor , obtrectator. Gr. y.arxai'-.cc. Mae-struzz. 2. 8. 3 . Detrattori son delti coloro i quali s’ingegnano di cor-rompere, ovvero di scemar la vita o i buoni costumi altrui. E 2.8.(j. I detrattori se non possono giudicare V opere buone c calunniare,calunniano la ’ntenzione. Amm. Ant. 36 . 3 . 1 3 . Se con allegro voltoudirai il detrattore, tu li dai cagiono di detraggere. Segr. Fior. As.1. Ed ancor non mi curo che mi mòrda Un detratto!' o palese o coperto.
2 — Scematore , Involatore. Pandojf. Gov. Fam. 53 . (Milano 1811.JQuando bisognasse, reputerei cosa pietosa cstcrminarlo , spegnere iladroni , arrappatori , detrattori deli’entrate del comune, e delle su-stauzie ile’ privati uomini. (B)
Detrattorio , De-trat-tò-ri-o. Add. m. Spettante a detrazione. Muss.Pred. 2. 21J. Cag. Anim. Spir. Ilerg. (Min)
Detp,attrice , De-trat-trìce. Ferii, f. di Detrarre. V. di reg. (A)
Detrattcra , * Dc-lrat-tù-ra. Sf. Lo stesso che Detrazione. F. Ahvia-ni, Giunta al Pcrgamini. (N) «
Detrazione, Dc-tra-zi-ó-nc. [Sf.] Scemamenlo, Diminuzione, [ Soltraimen -lo di una parte di checchessia, Dijfallo, Dicrescimento .—, Ditrazione ,Detraltura, sui.] Lat. diminutio. Gr. iKccrraicns. Rocc. Fil. Datil.g.Nominollo Aldìghieri , come il vocabolo poi, per detrazione di questalettera D corrotto, rimanesse Alighieri. M. F. S. 38 . Comportandopazientemente la loro detrazione, messa dalla avversaria setta.
2 — [ Fig. Diffamazione, Maldicenza, Mormorazione del detrattore.]Lat. detractio , obloquutio. Gr. y.xrz}. z?_oc. Maestruzz. 2. 8. 3 . Ladetrazione è diversa dalla contumelia, cioè villania, in due niodi. Inprima quanto che al modo di proponere le parole, imperocché lo’ngiurioso manifestamente parla alcuna cosa, ma la detrazione occul-tamente. Il secondo quanto al line, ovvero quanto che al nocimento,imperocché lo ’ngiurioso macola 1’ onore altrui , ma il detrattore lafama. E son dette le parole del detrattore occulte, non semplicemente,ma per operazione, a colui di cui olii parla; imperocché sono , nonessendo egli presente e non sappiendolo , avvegnaché dinanzi a moltidetto fossono, le parole maladetlc. In quanti modi diminuisce la de-trazione la fama altrui ? ec. Tralt. pece. mort. Detrazione è dir maleocculto d’altri, non avendo alcun debito line, e non essendo presentecolui di chi si dice tal male. Amm. Ant. 36 . 5 . 5 . Sicché onde piùdetrazione fiatano , indi meno veggono. Filoc. 5 . 220. S’ egli mai al-cuna detrazione commise , questo gli è mortai pensiero.
Detruno , * De-tri-à-no. IVI pr. m. accora, di Dcmetriano. F. ( 0 )
Detrimento, Dc-tri-méu-to. [A’m.] Danno, Pregiudichi. {F. Danno.] Lat.detrimcnlum. Gr. 1. Bocc. g. 4 - P- 4 • S’ingegnano in detrimentodella mia fatica di dimostrare. Cott.SS.Pad.Non sanza gran detrimentosono intramesso. Red. Esp. nat. 33 . Inoltre non ogni olio di qualsisiamaniera di tabacco c mortifero, auzi che ve n’é di quello che diquasi niun detrimento è cagione.
Detiumentoso , De-tri-mcn-tó-so. Add. mi Dannoso, Che reca detri-mento. Farcii. Star. (A)
Detroncaiie , * De tron-cà-re. Alt. Lo stesso che Troncare. F ili rcg.lVi)
Detroncato , Dò-tron-cà-to. Adii- in. da Detroncare. Troncato, Mozzato.Muss. Pred. 1. 138 . Berg. (Min)
Detronizzare , De-tro-niz-zà-re. All. Levar già dal trono. Silos.Senn.Berg. (Min)
Detronizzato , De-tro-niz-zà-to. Add. ni. da Detronizzare. Silos. Serm.Berg. (Min)
Betrudere, Dc-trù-de-rc. {Alt. annm.] F. L.{ che propriamente vale Fio-lenlemente] cacciare in giù. Lat. detruderc. Gr. ooto') de. [ F. De [roso,]
Detrcsione, Dc-tru-.i-o-ne. Sf. Cacciamento a basso, Mandala a fóndo.e figurataci!. Toglimenlo forzato il’ altrui dal suo luogo.De Lue.Doti.Fotg. 6. 1-5 5 . Berg. (Min)
Betruso , Dc-ini-so. {Add. ni. da Detnidere. Cacciato ingiù.'] Dant.Par.3 o. 140. Ma poco poi sarà da Dio soffèrto Nel santo ufficio ; che saràdetruso Là dove Simon mago è per suo merlo.
Detta , Dét ta. [.S’/q Sorte principale del debito. Lat. sors, stimma. Gr.juQuKaiav , °(. (Dal frane, dette debito.) Liv. M. Le dette sono
tanto ctescuite per fusiira, che spogliato son di tutti i m;ci beni.
DETTARE ^
2 — [ Sembra che talvolta sia stato usalo da alcuni per sor ^ 1pale del credilo. La questo sign. par che si dica Tagliar CIl5 ,is-Comprare una detta. F. §. 7 e 11.] Cron. Fell. 10. JI<j n „|,iltcr lJ 'sono a riavere la metà delle nostre dette (li Francia c u to'' 1 ;
3 — Buona o Cattiva detta, dicesi di chi è buono o cattivo
Seti. Ben. Farch. S. 22. Sono pigri e tardi; piuttosto . ..- 0tori, che cattive dette. » Cecch. Dot. 3 . 3 . I’ mi maraV‘8la non fussc qualche detta spallata. (N) , oC c.isi'’ l,c ’
a — Diccsi anche di Buono o Cattivo avviamento 0,a jfui,
[ In questo ultimo sign. potrebbe forse derivare non dama da Detta part. /.’ di Dire, che vale cosa detta. ] Onde ^
4 — Buona fortuna nel giuoco ; [ il suo contrario è Disdetto -
detta, Essere in detta, F. §. 6 e 8 . ] 3ett a i“
5 — Per Detto, sm. Fr. Bari . 22. 11. Aspetta seguir alcuna
se ti manca, il meglio c che tu caccia. (V) .
6 — [ Col v. Avere : Aver detta, è lo stesso che Essere ‘j 1sign. del §. 8 . ] Lasc. Slreg. 2. 1. Aveva una detta
gli aguti cinquecento braccia discosto. n cld^'
7 — [ Col v. Comprare:] Comprare una detta = Comprare *
[o piuttosto Comprare le ragioni del creditore per la som
da un altro.] Lat. nomcu cmere. . n)
2 — Fide anche Comprare un avviamento. Min. Mal 'r\ 0 ed-\
8 — [ Col v. Essere:] Essere in detta = Aver la fortuna ( fu* 6 .
clic
mi del Pulaflio , qui diremmo che tu sei in detta valga F, , jj, d|
contesto, tu sei in doluto, come sarebbe dire: tu, u c ttovieni quasi mio debitore.) Fardi. Ercot. 101. Essere n>fica Essere in grazia e favor». ^ jer d
2 — Essere indetta con uno = Esser d’accordo, fmedesimo volere, Essere imito. Lat. iinauimiter sentire.'/ ' U „(C
9 — [ Col v. Pigliare: ] Pigliarsi una detta =2 Pigliarsi ^ /<•
far qualche cosa. Lat. atiquid agenduin suscipere. M«‘ in ‘ ^stesso vo’pigliarmi questa detta. ileb‘ tofeC
10 — [ Col v. Stare:] Stare della detta —Promettere per un ^
si consegni a un altro. Lai. fidejubere. ma^ c 1 iji -
2 — * E per traslalo, Prometter per un altro , o Star 0W 11di fare una tal cosa se non la far à colui eh’ è principa» 11
gato. Min. Malrn. (A) , . al(° r ,j,
3 — Starsene a detta = Quietarsi al detto d'altri, jf h friscntcntiae stare , acquiescero. Gr. (TR/z-^Oct' ihxi A'AAw. DI 1 *!,
le co#’
4 • 4 - Di' quinci or quindi Si stanno a detta di tutte1. 8b. Ed io, che non uc ho gran cognizione, E semprestato a delta. ■i«nrd e .h.
11 — {Col v. Tagliare: ] Tagliar la detta Cedere cdirail I (feF^de’credili, col perdervi <qualche cosa. Lat. eredituin ce ‘
Esali. Cr. 2. 6. Io taglierò ben io la detta: se Vengo» 1 c ii'\j
12 — [ Col v. Voltare : Voltar la detta ad alcuno == j Iti^ee’^bito. ] Ambr. Cof. 3 . 6. Avea da Bartolo Aver cento dii c ' ,oi- ,
- ■ voltasse la K
pregammolo , Sondo venuto il tempo, che
l3 — A detta di alcuno , posto avveri. = Secondo il sll ° 0»“juxta sententiain. Sagg. nat. esp. 2^3. I quali, a detta s .
tanno piò velocemente, o più lentamente. ifo e rz.
Dettagliare, Dettagliatamente , Dettagliato. Feria , aWf^^soPcipio o add. che s‘ usano frequentemente da’ moderni ' ,//
miliare, ed eziandio nella scrittura , e dtconsi in siginf lLl le y,’scrivere, Riferire, Nairare checchessia per lo minuto, c f n ,. $ oi 1 ' A - ,chiare e più precise circostanze. Siffatti neologismi C c „ e jtfrancesismij non si possono ammettere , almeno nelle bu<finche non sieno assolutamente autenticati da qualchegrido. F. Dettaglio. (A) (N) h» e 0 ^.
Dettaglio , Det-tà-glio. Sm. Pretto francesismo , che ‘ f s ^ s0t ic ‘^0ciato a stabilire, ed anche introdurre negli scritti “‘.rupia cF- e di’ Particolare , Circostanza, ovvem Kelazione uocircostanziata di checche sia. Magai. Leu . (A) (N) !)‘ sl1 ( |i-
2 — In dettaglio. Posto avveri. - Circostanziatai n f n ^ 3 ^if c i(j pmente, Per minuto. Magai. Leti. Perchè si conosca 111 ^ pii S
stintamente quanlo fecero e operarono i Bianchi toscani ^
dare una specie di sunto della suddetta storia. (A) lta to,Dettame, Det-tà-me. {Sin.].Sentimento dell’animo, C Del rfod ^ r ,e,del §: 3.,] Pensiero, Intenzione, {Sentenza, o simile,ragione naturale , o da altrui. — , OottRzionc , St,l Jj, L i 2-rationis, aut alicujtis dictatum. Gr. rò
potrà considerarla, elevare ed aggiungere secondo 1 d siJ oprudenza, n Segn. Mann . Gen. 3 <>. 1. Non è padrone ^letto; perchè non sa aspettare il dettame della rag l p H ^ c gli rcon l’impeto. E Apr. i 3 . 1. Secondo ji vai ti dettaou ^ $0$°’
ora da questo or da quello , coi casti è casto, coi sozz M)
cauti è cauto, con gli sfacciati è sfacciato. (V) P'or^'^ ^
Dettaujento , Det-ta-mèn'to. Sm. Dettatura , Dettato» rf co^ eDettante , Det-tàn-te. Part. di Dettare. Usato per lo ■ ^tj 1 ’ 1 '
detta. Ammaestrante. Lat . docens. Gr. ^
che sembi'ano cagionati per io più dalla vecchia , cvoca pronunzia del dettante. (A) Gal. Sist. 2* Ed° , e .
che, dettante pur cosi la natura , alle cose ehie ^
meno, attribuiscono fi PittagoriciJ il titolo-di l J app 11 ' 1 ^ dDettare , Det-tà-re. [Att.] Dire a chi scrive le V aì ‘\ v.fxy°P iV: i qc c ‘ 1 *Ha da scrivete. — , Dittare, sin. Lat. dictare. y'* per pBì\ 2. in. Dicono molti che il suo Vangelo ih de . $0( i * *
’ - Dani. Pui'g. den^’
Pietro in una chiesa d’Egitto . Uani . rw-g* +-r - .,.j a ;>•
quando Amore spira, noto ; e a quel modo, Che .j, Sa 1 !’ 3gnifìcando. Hat. Che l’opere miracolose, seguitate ^ gpir^ ktura, ' ‘ ■*
PllUKiaiUU'. J/ttt. X-iin- i .a.».— -7 . j ,
u'a, fosse piova clic la Santa Scrittura lu dttt