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Vol. II.
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642 DI BEL PATTO

IH bel patto. Posto avveri. [ Di buon accordo , Di cbfiseiitimentb dicolui di chi si parla .] Lasc. Pinz. 3 . y. Se tu trovi altrimenti di queleli io l'Iio detto, vattene di bel patto, chio te ne do piena licenza.Dibend. * (Geog.) Città dellIndostan inglese . (G)

Di cene m ni MITO. Posto avverb. Giustamente, Dirittamente. Lat.jnremerito. Or. Stxaius.

Di bene in meglio. Posto avverb. esprime il passaggio di una in mag-gior prosperità. [E. Bene add., $, 2#.] Lat. in melius. Gr. es jcpùrroi'.Diltam. 1. 22. Perchè tutto non va coniuotn divisa, Quando montarcrcdca di bene in meglio, Fu con. Attilio la mia gente uccisa. » EDani. Par. 10. Oh Beatrice, quella che scorge Di bene iu meglio sisubitamente Che latto suo per tempo non si sporge, Quant'esser con-venia da so lucente ! (P)

a [ Sempre meglio.] Morg. 18. igy. Morgante rispondea > tu michiarisci Di bene in meglio e comoro allinisci.» ( Cioè , tir mi dimostriquale sei, sempre più apertamente o simile .) (P)

Dibidivi. * (Dot.) Di-bi-di-vi. Sm. Sorta dalbero della Gujana,lacui scorza è astringente , e le cui bacche s usano nelle tinte. (Van)Dibilitarb, * Di-bi-li--rc. Atl. e n. y, e di Debilitare. Bemb.Lell.t.1.

p. òoy. A loro profitto fia lo incominciare da voi e dibilitarvi. (N)Di bisogno. In fòrza dadd. Necessario. Lat. necessarius. Gr.àrayjcxìos.

Cr. sa. 12. 1. Del mese di dicembre cc. , si posson far le corbe dcvi- mini, le ceste, le gabbie, e molti altri arnesi e stovigli di bisogno.Di bocca. Posto avvevb. Lo stesso che A bocca. V. Bocca, § e 62.Fr. Giord. 192. Tit. Pred. 8. sopra il Credo. Non ci fui io , mariebbila da più di bocca, clic ci furo. (V)

Diboccarb , Di-boc--re. Alt. Cavare di bocca. Mail. Franz. Rim. (A)Diboma. * (Gcog.) Di--ma, Antica cil. della Macedonia. (G)

Diiion. * (Geog.) Di-bòn. Lat. Dibongac. Anl.citlà della Palestina, nellaTribù di Ruben. (G)

Dibonaire, Di-bo--i-re. Add. com. V. A. Amorevole, Di buona na-tura. , Dibonario, Dibnonare, Dibuonario, sin. Lat. fàcilis, huma-nus. Gr. $iAaid}pwircs. ( Nata per la riunione delle tre voci di buonaire o aere , cioè di buono e gioviale aspetto. Oggi è restata a Fran-cesi. ) Guiu. leu. i 3 . Amici, frati, padri e signori miei, buono ognigaudio e ogni gioia metta , e tegna in voi ogni die vostro il dibonairebuon signore nostro. E rg. Ch' è non signor vero , in cui non è pie-tade giusto vero giudicio in fcdel suo ; e non padre, ove non beni-gno amore, dibonaire e dolce paternitade.

Dibonairità , * Di-bo-na-i-ri-. Sf.y.A.I.o stesso che Dilionarictà. y.

Guiu. Leu . 28. 7 3 . Se non coricsia e dibonairità mi difendesse. (V)Dibonariamente , Di-bo-na-ria-méu-te. Avv. y. A. Amorevolmente, Conaffetto. Lat. benigne, humaniter. Gr. <(i}.zedptlrrws. Liv. M. Lallattòdelle sue poppe si dibonarinmentc, clic cc. Vii. Bari . io.Ed esi vennedinanzi da lui , c saluloilo dibonariamente. E 3 i. Cbiamollo a, eabbracciollo c hasciollo, e dissegli dibonariameute.

Dibon a meta , Di-bo-na-rie-. [A/.] y.A. Amorevolezza, Bontà dina-tura. [ y. Erano, y. Dibonaire.] , Oibonarictade, Dibonarietate,Dibonarità, Dibonairità, sin. Lai. probitas, humanilas, facilitas. Gr.tpi^ar^picrlcc. Sen. Pist. Noi siamo accesi della sua dibonarictade cpiacevolezza. Liv. M. Di tanto più si dilettava in sua dibonarietà. Die.div. Prego te, Cesare, per la fede c per la speranza e per la clemenzac dibonarietà tua, che tu ci diliberi.

Dibon amo , * Di-bo--ii-o. Add. m. Lo stesso che Dibonaire. y. Esp.

P. N. 34 Beati sono i dibonarii. (N)

Dibonarità , Di-Lo-na-ri-. [.V/.' y. A.] Lo stesso che Dibonarictà. y.Jf. y. li- 78. Il giovane era cresciuto di bello aspetto, efacevasiva-lente , e per sua dibonarità c dolcezza avea la grazia di tutti i sud-diti suoi. (Covi ha il ms. Ricci $ ma lo stampato ha per errore dibo-nazzità. ) yit. Bari 5 . Quando epiacque alla dibonarità del nostroSignore , che mi diliberassc di questa cattività.

Diboscamento, Di-ho-sca-méu-to. [Àm.] Il diboscare. Viv. Disc.Arn. 28.Si renderà sempre più sensibile mediante il gran diboscamento. E xg.Lasciando col diboscamento, c colle coltivazioni non in tutto benin-teso , e mal sostenute , indebolire e snervare la consistenza della super-ficie de'monti.

Diboscare , Di-bo-scà-re. [All.] Levar via, Tagliare o Diradicare ilbosco. [ Purgare e Nettar dalle piante che Jànno bosco. , Disbo-scare , siti. ] Lat. dumetis purgare. Dial. S. Greg. M. Tagliandoil detto Gotto le spine, e diboscando lo detto luogo con tutto suosforzo. Cavale. Med. cuor. Disse questi al suo figliuolo : va, diboscala possession nostra. Tit. SS. Pad . Incominciò cosi a fare ; onde inpoco tempo diboscò la possession sua. Viv. Disc. Arti. 33 . Quel pocobuon terreno che vi era allora che il monte oI colle fu diboscato.Diboscato , Di-bo-scà-to. Add. m. da Diboscare . Lat. dumetis purgatus.Pros, Fior. 4 - i 3 j. Vedemmo non solamente diboscate c coltivale lemontagne più sterili ec., ma ec.

Diboti amento , Di-bot-ta-mòn-lo. [Am.] y. A. Il dibotlare, Dibatti-mento. Lat. agitatio, commotio. Gr. xirr.tns. Tes. Br. 2- 36 . Elli fadibatter lacqua e la terra di tal forza editai virtude, che convieneper quello dibotlamento clic la terra rompa c fracassi, sicché l' acre11' esca fuori ec. ; ma se la terra è si grossa e si forte eh ella nonfenda , allora conviene , per vera forza di quello diboltamento del-laere e delle vene dellacque che sono a distretta dentro, facciatremare e muovere tutta la terra clic v è dintorno.

Dibottare , Di-bot--re. [Alt.] y. A. Agitare, Commuovere., Dibat-tere. Lai. agitare , conunovere. Gr. nini r. Tes. Br. 2. 36 . E quandoquello vento dibotta laere ehè rinchiuso per quelle caverne, elli fadibatter l acqua e la terra di tal forza e di tal virtude, che convieneper quello dibottamento che la terra rompa e fracassi.

Pi botto. Posto avverb. = Di colpo, Immantinente, Di subito. £, Dibutto, s;n.y.Bollo, £. 3 .]£a/.statiin, iliico.Gr. ivEs. Bocc. nov.yOg. Ve-demmo di botto chi l'I,a avuto. E nov. 79. ig. Votlrne dire una ; edi botto incominciò a cantare. Guid. G. La qual cosa se tu di Imito

D!BUONA MONETA

non farai , sappi che sanza dubbio tu incorrerai in P^["

icolo

di

Dani. Inf. 22. t'ò". Non altrimenti l'anitra di Dotto,sappressa , giù sattuila. G. y. 8. 7 8. 8. Mise di ^ ai» 11

fitta i Fiamminghi. Berti. Ori. 3 . 8 . 41- E lo pe rC0SSman di botto. .

Dibbaco , * Di-brà-co.tSVn. Piede composto di dueDiiibancare , Di-bran--re. Alt. e n. pass. [ Cavar di brasbrancare, Sbrancare, sin.] Lat. segregare. G .

Di breve Posto avverb.Lo stesso che Brevemente, r .8 e S n , r ]M V ',22.1. Le nozze consistono nella congiunzione reciproca ^ e rra idi^ ,rCcede tra Dio c 1 anima.£ Ag.8.4 . Senza dcquali (ajuul Tanche a perder la sua grazia. (V) rff, IM 1 '^

Di brigata. Posto avverb. =r Tutti insieme , Unitamente- n0 h 1§. 6.] Lat. sinml, una. Gr. Uri. Tutti di brigata P j; a 5verso il Campidoglio. Peti. Uom. III. Quegli eh erano co D bgli, cominciarono guerra di brigata. do nili-

Di brocco. Posto avverb. Di subito, Subito. Lat. 1"

trSiis, avrUoi. (Daltillir. prieko prontaineute , pW sta ,,

sta lingua prieki vai repentino, subitaneo.) Kritctf l cjìti>

Dibrucare , Di-bru--re. [Alt. e n.y.A.] Dibrusca.re.-~i ,

re, sin. ( V. bruscare. A taluno, pare voce mutilata dal ^ a tiira-)Mjirofopere i rami. In questa lingua bruc vale rottura, s P l ® ^llcColl. 1 & 3 . Da tre anni in non si tocchi col pennato,

si dibruchi c levi il secchcriccio. , i nSC lii

Dibrucatdra. (Agr.) Di-bru-ca-tùra. Sf Ripulitwa de 0

viM jj.

virgulti e rami inutili. (A)

Dibruciare , Di-bru-cià-rc- [Alt. e n. y. A. y. e

comburere, cxurere. Gr. à-Tonaitit. G. y. 10. g$

d nk bbn' cia Jii<i*

Todi ardendo e dibruciando , e levando prede per 4 dLiv. Dee. 2. E feciono gran danno intorno al fin' 116 il-

dendo e dibruciando il paese. Cron. Veli. 10C. ¥, cSS uC iand°""Camerino cc. cavalcò infino alle porte ardendo c diW c0sa j(|)E di qua dallArno e di arsono e dibruciarono^og" jn! )(' ^Di bruno. * Posto avverb. = In abito bruno. E ^ r ' ,f! cDibruscare, Di-l)ru-sca-rc. [All.] Levare i ramuscelU 76- Vitcanosi., Bruscare, sin. (V. dibrucare.') yeti. ,, ssC ri; P°. ta s'' Jenon par loro che gli ulivi abbiano molto bisogno d c . ul .| g' 1usano solo di dibrucargli ; che rosi chiamano i 1,03 rl clU cnon minganno, dicevano i Latini interradere olivetum ; .^yo, s 1 : ' 1ulivi hanno troppo folti i rami giovani, e le vcrni CJie se i)li |I,cDibruscare dilli da Dibrucare. Il primo non 1 |J ! se co ^°,Lo 1 1Eoseccbiare , che sembra il proprio ed originario neoperar come il bruco, sebbene abbia poi preso, to* piùcl* 1 ®sign. del lat. interradere. La stessa diflèrenza upp ar,sccte negli esempii riportati in Bruscare e Brugare. .//rei'; f.fv" 1 '

Dibruscato,* Di-bru-scà-to. Add. m. da Dibruscare. Fy ytet jjpi)C JDibccare, * Di-bu--re. Att. Lo stesso che Bucare, f

Buri. 3 . io2. Qualche terren sfondato o pantanaccio, ^1)

fino agli stivali, (B) . r /I

Dibucciamento , Di-buc-cia-mén-to. [Jm.] Il dibttm are gr. jj,; d'buccia , la pelle., Dibuccio, sin.] Lat. decort'^.^jjtotr/sós. Lib. cur. malati. Ti potrai valere del dibuCCR ..#,^1che. ( Qui par che valga delle buccie. ) r? cod ecC %' r

Dibucciare, Di-buc-cià-re. [Alt.] Levarla buccia, g r . 't c Ìi?zare. E.] Sbucciare. Lat. decorticare. Gr. a Mjj

Sono ec. ancora (f sagginali ) da avvolgerli alle P 1 ^,. io.ciocché le bestie non gli dibuccino. Frane. Sacd-mia maledetta , che la vera Carne fai dibucciarc, 1 ein modo tale Che tormento non è con maggior ,1,a j a nO Ancci 51 ^rim. buri. 3 . 43 . Che vanno dibucciando di I° r d |t,u .lentisco od altro legno. Burch. 1. 60. Clic quan tfigura , Più intenerisce , e ingrossano i vassalli. ^ C ]ii| , '' 1 ||if

Dibuqsiato , Di-buc-cià-lo. Add. m. da Dibucciar c - ya t 1 } 0 .,Gr. AsAeri z/sivos. Tes. Pov. P. S. Fava dibuoci* ^ JeH a g,/r^ 1 'la , toglie il dolore del capo. E altivve : La P l''j i furitR-ciata posta su , ristagna il sangue eziandio del v24. Con viso acerbo, dibucciato e tinto. . n to. ""WADiroccio , Di-bùc-cio. [.Vm. £0 stesso che Dibuccia' t 11 c | (C D jj

corticatio. Gr. Aotut/ao';. Frane. Sacch. nov. 98 \ . t.11 f) ri ,iC c '%ii <moglie, tu bai fatlo più volte il dibuccio, coir 0 - 1 _ un 0 . 1 ' !(i)ime ne sia avveduto. E appresso-. E se ma' sl , \ . : ]I;ì di 'y 0 1 'questa volta in se ne fece quattro, tantoché ^{0(0un aringa , nera. » ( Qui parla del raschienti I r l,ia ,cC, 'L é lmoglie d un certo Bario lino farsettajo per y ,<>el fi0 orl ]/Di buona coscenza. * In forza di agg. = Dabben > . fi

Gr. alla v. Timorato. ( 0 ) , __ feiyf .,(t'

Di buona fede , [Di buona fe. ] Posti avvert' -r c c. pS jC»fìdoliicr. Gi\ Tr'tcTTw?. Penili, Stor. Q. 12J. Ia provveditori, per adoperarsi in tutto quel* 0 1

sti fossero.

n * Semplicemente, Bonariamente.£iBuono a . -s vi' ..nd ,

./'.DUUiiy *-- - jjjl * ft QM a£!

Infanti duri pensieri sono intrato , perché P ril Jlssfh j.; i 1 ^ afede, semplicemente, e alle dette cose non pep®giovane queste parole udendo, levatasi in l.Ljnc dj * u rc 1marito : bestia che tu se ec. E 3 . 10. La .8* l0 , sia 1 ^ 1 '

spose : o padre mio, poscia che io ho il Bin lefr P

vi piacerà! (Pr) . che la

Di buona legge. Posto avverb. = Secondo c q j| p \^ e c *buona ragione vuole. Segner. Mann. L U S' ? 0 o rc } ai> ó (V)versetto lia congiunti questi due termini di jisgi" 11 ) cdE,0perchè mai di buona legge non possono nuda ^ pag a ^

Di buona moneta.* Pasto avverb. col v. , p O fta0 ,e<l

buona, sonante ; e fig. ~ Corrispondere cochi ci abbia obbligati. Cr. alla v. Pagare.

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