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Vol. II.
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D, ln L'i DUOIN A IN IMO

-buono (lìv; 0, * ^ osto avverò. = Di buona voglia , Volentieri. V.e 00 *''*, ha 6 Animo , J. 4 ( J- e s 9 - (SD (N)

*' co «£fo / I0 ^ E (l >ost° avverò. s= Con ragione , Secondo ragione,h n<1 'i c' ò ,, òuona ragione vuole.] V. Ragione. ii(Alla v. RagioneUi »Io«ai, e , . cli ( ì ucsl °- ) (V)

n^'Àsp. p ^ji JIJ o--re. Add. com. V. A. Lo stesso che Dibonairc.1 su° B ' 35. Un prod uomo ricco c cortese c dilnionare. (N)

facevo ' " osto avverò. =3 [ Di buono e giulivo aspetto , e quindi ]b«t. hil ar ?i Jie Lietamente. [, Di buon aere, sin. V. Aere, §. 5.]e buA. , e . r Gr. ìkxpùs. Bocc. nov. 2/f. ti. Lo donna ridendo,,tre, Ia » c h e valente donna era, e forse avendo cagion di ri-

4 _ ,J_ '-'oòO 00 *

DICEDUTO

Or. ìhxpùs. Bocc. _ ...» _ .......

Utrt dissee!? C ^' c va ' culc donna era , e forse avendo cagion di

y, jf rza di add., e vale Piacevole , Gioviale. Lai. festi-

lì0l| n 1 iion' 5 '' ^ r ' XP*ms. Bocc. nov. g5. 2. Moglie d un gran ricco>°. io. 3 p ° Gll iberto , assai piacevole e di buon* aria, G. K»y? (gj P ure dolce signore e di buon aria a'cittadini,j ei - fir. 2 J tn che m senso proprio , cioè Daria , Di soffio buono. ]Tv ai-i'v , 7 * ^ di verso tramontano un altro ( vento') cb è più di

>C^ e , ha n ° «««. V . .

Ili ' Lsp.p *'"Uo--ri-o. Add. m. V. A. Lo stesso che Dibonairc.n , °X 4 . vor'r dibuonavii sono signori della terra. (N)

1 | J, <on g rac l A ' Posto avverb. =3 Volentieri. [ A'. Buono add., $-46. V ..jv ^ I>"on volere, sin.] Lai. impigre, alacriter. Gr.

j'^bdi b,,1 G. V. 12. ioj. 4. Pregato il Re danostri ambascia;

1 s U;i in an ,, a foglia fece i sopraddetti tre degli ambasciadori cavalieri|!"'i cavai; ' . ^ elt : * 2 ^ 2, H° voluto altresì che la provino al-

bi 1 1*1101,3 ' ,u *. c * amici, intendenti delle cose della buccolica, i qua-ccoa E V °^ a SOn concors * nella mia opinione.

^ Affino ir ^ 0S ^° a vvcrb. =3 Volentieri , Di buona voglia. Lat,

. Cuore,S. 70, e Buono, adii. §. 23. V. Di buon grado,

fi. 1)11 lui , 2 - 2 55. E incontanente compiuta la messa , fece pace

cn lr) ,. t: co ' nemico suo , di buon cuore. (0) (B) (N)òltil Vn C . Posto avverb. =3 Ben volentieri} e così Di mal grado^ ^^tttieri, (A)

"? COs a dilT. dai modi Di buona voglia, Di buon cuore.

bll ? Si f a S.* buon grado quando nulla ci obbliga o ci sforza adi 10 di fa,.] 1 Vuoila voglia o di buon volere , quando col pieno ar-ili 5, °n cito,? ° notl ^ a, d a congiungiatno il desiderio di farla. Si fai,A Tl e 'piando ci siamo portali per inclinazione o per affetto,t)i a * lc rBan c f. 0, P° S S° avverb. Lo stesso che Di buonora. V. Lat.Si. ° a °- * Ci v i l ° a -Ta.ra..

bi .'l 0 *** uiianA Pure. Salviti. T. B. ». A- Far di buono si dica nel«iW^ndo interviene il danaro. (N)

l),

, ««;/. c ,,L° si0 avvei-b. =: Con sollecito e ratto passo. V

!°»o m D y- 44- (N) r

fi/i? 10 ' Posto avverb. -za Senza frode , Dirittamente , Fe-

!l lo cidu ss Ae ' !e n diritto- Lat. fideliter. Gr. sriarve. Zibald Àndr./> ( ' Il: dj 1 ° e «mosselo da tal faccenda e da cola rapine, e costruì»vdij 2 3. S e t ° no ,. IU diritto nodrisse e 1 armento. Fr. Giord. Salviti.

?* *l»o , nn U . dicessi chavessi di buono in diritto, questo è quello. «cci^^do che non t è licito.

d' taferi, A avveri, col v. Mirara o simili sa Lietamente.

C P '* o*\. p.:. alla v. Occhio. (0)

S'iàni v Di S 1° av verb. Per tempo. , Di buon mattino , sin..IÌm, j prii: " on mattino. Seguer. Mann. Marz. 27. 5. Erano ,U| 6 0l a dìlj > comparsi sin di buon' ora sulla pubblicafi; A>°. ' p!l ere la condotti!^. (V)

^bu--de. N.I "«io ,/: P e r but,

Posto avverb. z= Volentieri. Lo flesso che Di buoiouono add .

, * A,

46. (N)

pr. m. Lat. Dibutades. ( Dal gr. dis due voi-

percossa

*7 C ^ cr st ^ s * cssa < I UC ^ wedesmo ritornò di b\\ ' a 0. Come si frange il sonno , ove di butto Nuova' Vl l° chiuso . Che fratto *

b ' c *\Àt.'*n' u milso > ^

T'((.,Pì-c;\. ce 1 . , tto , cioè di subito,'v.'/ci-ax. r Ada -

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piazza cq

a **asso. » p'*" ,v ' JC lil cona °tta . {\)

^o N 8 ratl< 1onclai OJ ^n* Wer ^ ~ P vestament<i > Con celeriu). Qr. alla

-

t,>>v *rjjutas

cs Pastore : Due volte pastore o Doppio pastore. )L/r. Uc quale i Greci attribuivano t invenzione del-

att l. Da y Jl ' V. e di'] Di botto. Lai. repente. Gr.

c ct(( ° te.) h bo lto percossa ; e cosi pure dicesi in un colpo , ad un

J] ,! s i race? n, Lf 24 io5. E poi che fu a terra distrutto, Lah. "re- .Colse, e - t-j--» >' 1

/ I . V*iw. TV. u 1*4 luatiJiiu Liauvi)

E /. Cbiamogli riditori « dieaci, cioè motteg-

gila delle sapete , originarie della Cochinchina , cosi chiamate perchèhanno due calici,uno che porla il frutto e l'altro che lo circonda .(lq)(N)Dicàlvake , Di-cal--re. iAli.] Lo stesso che Decalvarc. V. Vit.ò'S.Pad. 1. 24']. Fu prima fatto dicalvare per derisione, c poi fu datoin mano de fanciulli, che lo andassimo battendo.

Dicalvato , * Di-cal--to. Add. m. da Dicalvare. V. di ree. Lo stessoche Dccalvato. V. (O)

Di cammino. Posto avverb.zz: Senza fermata, Senza esitare. Guicc. Star.

T. . ' '- --

no

Dicano ,

Briareo e fratello di Etra. (Mit)

Dicapetalo. * (Bot.) Di-ca--ta-Io. Sm. V. G. Lai. dichapctalmn, (Dadicha in due parti, e petalon petalo. ) Genere di piante delia pen-tandriu diginia , famìglia delle chailletiee di R. Brown , che hannoil calice cinqueparlilo , la squame alternanti cogli slami, e la drupabiloculare. Tal genere da'botanici moderni si è riportalo alla Chailletia,e ricevette quel nome per avere due petali lineari e bìfincati. ( A q)(N)Dicapitamento , Di-ca-pi-t.wnèu-to. [Ani. Lo stesso che Decapitamcntoe Decapitazione . V .] Tuy. Die. Il dolore del dicapitamento orribiledi cotale uomo gli animi nostri e que de savii amici ha compreso.Dicapitap.e, Di-ca-pi--re. {Alt. Lo stesso che Decapitare . V.] Tagliaree Troncai-e il capo ; ma non si direbbe propriamente se non degliuomini. Lat. caput amputare , securi percutere, decollare. Gr. àitoia-poTo/auii. G. V. 9. 2 86. ». La qual giura scoperta , ne furon presi al-quanti, e dicapilati. Dav. Scism. 83. In capo a cinque giorni incarcciòdi nuova. Scinn.ro, la moglie e Ridolfo Vano c c.,c tutti ne furono dicapitati.

Dicapitato, Di-ca-pi--to. Add. m. da Dicapitare. V- Lo stesso che De-capitato. V Berg. (Min)

Di capo.* Posto avverb. V. A. V. e di' Da capo. V. Liv. M. 2. E in-cominciò di capo la guerra de Fabiani. (V) Fr. Giord. Pred. M. 2.2gC. Or ei facciamo di capo e veggiamle per ordino. (N)

Dicare , * Di--rc. All. V. L. V. e di' Dedicare. RuceUai. (0) Ar.Fur. 28. gb. Che le avea persuaso tutto il re&to Dicare a Dio del suovivere onesto. (N)

Di casa. Modo di chiamare qua' che sono in casa , premessa la voce0. Lasc. Gelos. 4. q. 0 di casa. (V)

2 * Col v. Stare: Star ili casa Abitare. V. Casa , §. 27. (Z) (N)Di caso. Posto avverb. = A caso. Lat. fortuito. Gr. hi- rixst. Fr.Giord. 204. Concedettero ... che queste cose, clic iuteryengon quaggiù,addivegnan di fortuito e di caso. (V 7 )

Dicasteeio. * (Lett.) Di-ca-stè-ri-o. Sm. V. L. Lat. dicasterium. Gr.brsarripics. ( Da dice giustizia, che i Dorii dicono dica.] Luogo dovasi giudica , Foro giudiziale, Consesso di giudici , Tribunale. Que-sto nome avea propriamente quel tribunale di Alene dova il popologiudicava da per senza magistrali. Presentemente con questo no-cciolo intendesi qualunque ufficio o luogo ove trallunsi i pubblici affari., Dicastero , sin. (Aq)

Dicasteuio. * (Geog.) Sm. Nome delie divisioni del territorio della Po-lonia . (G)

Dicastici. * (Arche.) Di--sti-ci. Sm. pi. V. G. Lat. dicastiea. Giv

di butto,luce

clic muoja tutto ;

guizza pria

com. V. L. Mordace, Satirico, Motteggiatore.

rr f-'s'Tr l i. Salviti, Cas. 16. E di più, costumi lascivi,caci, tis e «.. . 7

Ut

I° C »| C it as * Cbì a ' c if ta ' Sf. V. L. Lepidezza vibrata ed acutissima. Lat.tu , 'l'busiJ^ ,Ws. (M) Car.Anol. i3%. Orazio , lasciando quel-v Tojn °bi, ,i: 7 .? rispetto alla dicacità del vendeminiatorc.(B) ( Que-^i h ' ule Ua j, 5 Monti è usata dal Dolce, dallo Stigliani, dalve.) (N)

h^ilphl^' Gr ;. re CÙè. anom. Lo stesso che Decadere. V.] Lat,^"isi ° 'rii p r :! rrj|| \Seguer. Mann. Ag.3t. ». Parla di quei che, di-ilen,., n; le , r -° fervore, sono in via di tornare dal caldo al freddo.h V 10°»CA

U ° dui-Aeguer. Mann. Ag.3t. ». Parla

Es To ry ltIucr .° fervore, sono in via ui tornare dal-».

f.] ^ lCa--nicvi-to. [A/n. Lo stesso che Decadimento e Deca-^'railiniHnt 3. »3. Fatiche e sudore, spine e triboli, dilu-**1 T r Di ' trapassarono.

*f Lnt » '-«♦cin-fo* r ,

« il^^Add.

mir^tus. Gr.

m. da Dicadere. [Lo stesso che Decaduto.5àeirurw. Segner. Pred. 2. 4 N° n prima dica-a ritirata, » Segner.

che tosto suonano

tC ^^'24 3 V Ì k riona.

, l 'cs, «^rtunj, (V) U Sarai stato fedele a un Re della terra dicaduto

** ^ddi-cc.A/: V. G. Lat. dicali*. (Dal gr. dis due volte,

nere di pituite della poliandria menoginia, fami-

per

ro ; ma qualunque si fòsse la somma su cui avessero pronunciato ,la sportala noti doveva eccedere mai cento zecchini. (Aq)

Dicato , Di--to. Add. [m. da Dicare.] V. L., [ e si usit pài spesso dapoeti.] Dedicalo. Lai. dicatus. Gr. nuinpu-ìii;. Race/l. A/>. 2<5. Maper donarla a quello angusto tempio, Cbcn su la riva del bel fiumedArno Pii dagli antichi miei dicato a Flora. Buon. Pier. 5. 3. 6.Questo ( tempio ) dicato Al pio pastor, eli ebbe yirtù dal Cielo Dipoter relegar lupi infernali.

Dicatti , Dicatto. * V. che si adoperano solamente accompagnate col v.Avere, e vale Stimarsi fortunato, Aver come per grazia. Scrivrsianche Di catti, Di catto. V. Catti. Forlig . Ricciard. 22. 6. Vintosaria dall aquilino volo : Lo stesso vento avuto avvia di cattoCb ci 1 avanzasse a poco spazio solo. (A) (N)

Dicco. [Ani.] V. [ A. e] stinnieru. Argine [Lo stesso che Diga.V.] Rat.agger. Gr. C Dall oland. dijk clic vale il medesimo , e ila cui

i Fran. hanno digue, e gli Spng. dique. II Salmasio trae dijk dal gv.ticos muro. ) G. V. 12. 53. » 1 Frosoni rnppono i dicchi ;r 1 11 sonogli argini fatti e alzati per forza , a modo del Po , alla riva del ma-re , per riparare il fiotto.

Dice. * (Mit.) Piglia di Giove e di Temide. (Mit)

Dice. * Per Si dice. Spezie di avv. familiare e comune agi' Italiani inragiontvido ; ed a Toscani ancora, che lo tramezzano in qua e in ne racconti. Corrisponde all Unni dice del Bocc. g. » n. 7. ed«/ francese On dit. Kit, S. M. Madd. p. ti3. La donna cc. doloridel parlo le vennero : c dice , che ec. ella partorii: un figliuolo ma-schio. E p. ti5. Vedendo questo Principe Santo Pietro, dice, chese li fece incontra. (N)

Diceà. * (Geog.) Di--a. Lai. Dicaea. Antica cit. della Tracia , (fi]Diceaeocia. * (Lctt.) Di-tfe-a-lo--a. Sf. F~. G. Lai. dicealogia. ( Dadice giustizia, e logos discorso.) Figura con cui, affidati alla giu.Slìzia della causa nostra, V esponiamo colla massima brevità. (Aq)Dicearchia.* (Geog.) Di-ce-ar-chì-a. Antica denominazione di Pozzuoli.fi )Dicearco , * Di-cc-àr-co. N. pr. in. Lat. Dicearchus. ( Da dice giustizia ,principato; e però vale Giustissimo .)Discepolo di

ed arche governo, principato; e pero vaie lau.sussi.no.j-zziseepol,; utAristotele , storico, filosofo e matematico greco. Discepolo di A-

DirEnERR 0 * B Di--de-re. All. Celare, Nascondere , ed anche Decadere.V Dicèdulo, 5. ». Rim ani. Dant. Majan. 66. Mante (molte ) Iutepuò l unm divisare Con gli occhi cosa che lo cuor dicede. (V)Dicbduto * Di-ce--to, Add. m, da Dicedere. F. A. F. e di'Deca-