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DIETE OGU ARDI A
9 — ’ Col v. Andare. F. Andare dietro. (A)
10 —* Col v. Condurre: Condursi dietro; lo stesso che Andar dietro,Seguitare, Ar. Fur. 23. 7». Era questo guerricr quel MaudricardoClic dietro Orlando in fretta si concusse. (P)
11 — * Col v. Dare. F. Dare dietro. (N)
12 — Colo. Essere: Esser dietro a fare alcuna cosa z= Star facendola.Car. Leu . 15 Maggio 1Ò63 a messer Flaminio de’Nobili. Son dietroa fare che Monsignor s’abbocchi con questi nobili. (V)
t — * Esser dietro ad una persona, nel sign. del §. io. Fir. Nov.6. Della qual cosa accorgendosi lo amico,... tutto il di gli era dietroa ricordargli il ben suo, e riprenderlo delle cose malfatte. (Citi)
1 3 — * Co! e. Lasciare . Lasciarsi dietro — Avanzar nel corso o nelcolo. Ar. Fur. 2Ò. 1/j- Si solca lasciar dietro la saetta. (P)
2 — * E fig. Suyierarc.Borgh.F'esc.Fior./fgo.Quclle tanto magnifichee veramente regie basiliche ec., che di grandezza e magnificenza si la-sciarono dietro i già tanto celebrati vecchi tempii del Campidoglio.(V)
14 — * Col v. Mettere: Mettersi dietro =: Seguitare, Inseguire. Ar.Fur. 1Q. 87. Ad uno, che foggia, dietro si mise, Né fu a mezzo lapiazza clic lo giunse. (P)
1 5 — Col v. Rimanere: Rimaner dietro a uno = Sopravvivere a lui.F~il. S. M- Madd. 52. Oh , rimarrò io dietro al maestro mio ? (V)
iti —* Col v. Stare: Star dietro a checchessia , jìg. Usare pensieroo attenzione intorno ad una cosa ad effetto di ottenerla o di condurlaa /ine. F in questo senso medesimo si uso pure di dire Perdere iltempo od Esser dietro ad una. cosa o ad una persona. F■ 5 - ò. e F.Drieto- (Cin)
17 —* Col y. Tenere: Tener dietro Seguitare. F. Tenere dietro.(N)
l 5 —* Col v. Tirare. Nello stesso ign. (Il tirai- via. /''".Tirare. Cecch.Jncant. 2. 5 . Tira dietro ; non clic i piedi , le mani ; e io sarò se-co , bisognando. (N)
ig — * In qua dietro = Per lo passato , Finora. Introd. Firl. 7.Donimene gran maraviglia, perchè essendo in qua dietro in buono stato,poco meno che in una trista ora la vita mia non termino. (Pr)DiKTBocuAr.ni*.. (Milit.) Die-tro-guàr-di a. {Sf. Lo stesso che ] Retroguar-dia. F. Lat. estrema acics. Ór. òr>• ,-xr ^ zea.jnlra’é t is. G. F. 3. 2. 7.Fu messo allo andare in oste alla dietroguardia.
Dietrogcaedo. (Milit.) Die-tro-guàr-do. Sm. Lo stesso che Dietroguardia,e Retroguardia. F. Hard. Liv. Tralt. 2. 24. Amati. (.B)
Disusa. * (Geog.) Die-ù-sa. Fr. Dieuxe. Lat. Decero Pagi. Cit. di Fran-cia nel dipartimento della Melarle. (G)
Diez. " (Geog.) Lat. Dietia. Città del Ducalo di Nassavia. (G)Diezeugmenon.* (Mus.) Die-ze-ùgune-non. Sm. F. G. (Da diazevgnfmìlo disgiungo, e questo da dia segno di separazione, e da zevgnjrmi iocongiungo.) Nome che davano i Greci al loro terzo tetracordo quando .esso era disgiunto dal secondo. (Aq)
Difaca. * (Bot.) Dì-fa-ca. Sf. F. G. Lat. diphaca. (Da dis due, ephace lente, guscio, legume. ) Genere di piante esotiche , caratteriz-zate da un frutto consistente in due legumi compressi, diritti ed acuti ;da Lourciro stabilito nella diadelfta decandria, famiglia delie legu-minose e da moderni riunito al genere pai kinsouia. (Aq) (N)
Di facile. * Posto avverb. =2 Facilmente , Di leggieri. Dep. Decatn.g,Riottoso poi gli parve più proprio, com’egli è in vero, e dell uomoche di tacile viene alla mischia e al menar delle mani. Cccch.3Jasch.2. 8. Avendo io veduto qua la cosa Disposta in favor suo potrò ditacile Mostrar d’ aver gran cose in seno. (B) Salviti. Pros. Tose. 1.121. Il savio ec. non per avventura trovabile cosi di facile. (N)Djfalasgabchia. * (Milit) Di-fa-lan-gar-chi-a. Sf. F. G. Lai. diplialan-garcbia.(Da dis due, e da phalangarchia che vedrai.) Corpo formatoda due falangarchie. (Aq)
Difalaxgia. * (Milit.) Di-fa-lan-gi-a. Sf. F. G- Lat. diphalangia. ( Dadis due, e da phaìanx falange.) Marcia di due falangi, in serie suc-cessiva o lateralmente unite. (Aq)
DifalcaRe, Di-fal-ci-re. {A II.2 Trarre, Sbattere , [e Cavar del nume-ro, Tarare, Far la tara, quasi mozzar colla falce. Lo stesso cheDefalcare. F. ] Lat. demere, deducere. Gr. 'f>-y ■ a. Cas.lelt.gi. Clicdifalcato quello che vi tocca per la limosina che si fa ec. , fra tuttigli otiziali averele circa quaranta scudi.
2 _ [ Diccsi anche quando ci pare che alcuno abbia troppo largheg-
giato di parole .] Farch. Ercol. 77. Quando ci pare che alcuno abbiatroppo largheggiato di parole, edotto assai più iti quello che è, sele-nio dire : bisogna sbatterne o tararne , cioè farne la tara ec. Il verbogenerale è Ditulcare.
3 _ Per melaf. Scemare, Diminuire. Morg. io. f/ E molti colla spada
ne difàlca Della tuiba bestiale e maladetta.
Du alcato , Di-fal-cà-to. Add. m. da Dilàlcare. Lo stesso che Defalcato.F. Cr. alla v. Sbattuto. (B)
Dìfalcaziose, Di-tal-ca-ziò-ne. [.V/i] Il difalcare. —, Defalcamento, Dif-falco , Defalco, Ditfalcazione, sin. Lnt. deductio , detractio. Gr.i.Ca.1-putn. Sen. Ben. Farch. 2. 4. Perciò se tu vuoi che de’henetizii, chetu fai, ti sie saputo grado, abbi cura che trapassino interi ec.,e sianodati loro senza difalcazione o ritenzione alcuna.
Difalta, Di-fàl-ta. {.Sf. F. A. F. e di' ] Didèlfa. Lacan. Simigliar.te-mente Pompeo, che ben vide che era a nulla a quella volta , c perdifalta de’suoi, sì. lasciò li Romani a Capova. a Fr. Giord. lòfio-continente che noi passiamo di questa vita ... entriamo la vita eterna;te già per nostra difalta non è. (V)
Di famiglia. Parlando di Frati vale Di convento. Fior* S. Frane.Dimorando una volta in un luogo insieme di famiglia s. Francesco efrate Elia ec. E 8Ò. E 1 ’ altro stava di famiglia in un altro luogo. Eappresso • Onesto frate Pacifico ... fu posto di famiglia nel dettoluogo di Souìano, (VI
Di fantasia. (Pit.) Posto avverb. Lo stesso che Di capriccio. F. Fan-tasia. Ba/din. (B)
Di FATICA. Posto avverb. A fatica. Vii. SS. Pad. 2. 162. Risi,
DIFENDERE
perchè veggio'che di fatica vado all’eterna requie e glo ria 'che voglia dire da fatica ec. ) (V’) ss0
Di fatto. Posto avverb.zz Subitamente, Immantenente. {1>° S -
rs TArt r.»i r -a „*_».• :n*_ ✓'» .:.z\.\e C.ron-
flocr^
che
lo
fatti. F .—,De fatto, sin.] Lat. statini, illico. Gr. ibBvs.Cron- , acC iali ‘Di fatto i detti porci cascarono tutti morti su que’ cenci 1S . a tedj.'loro. Fr. Giord. Pred. Costui di fatto cadde morto nella P 0 tot,.
M. F. p. 87. Furono presi ec., e di fatto e senza alcun so lj£,), Reo 1 ,
... .,<■»*loro e «pi-
furono impiccati. Stat>Mcrc. Procedendo contro a loro c ^fatto. Lib. Fiagg. La quale c avvezza che di fatto poH aterc ove debbono essere. p^s, *T’
— Efìòttivainente, In effetto. Lat. re, reapse. Gr. c |f# ,; V
Quando la persona disidera di manifestare alcuno bene c ^c di fatto il manifesta con diritta ragione e a buono ar) »i c *quello che dicono, che di fatto il diavolo predice le
sieno ec., dico ec. E 3j6. Prende podestquelle cotali persone, le qual'
se non realmente e di j* ^to a [
secondo la ’ntenzione sono* malefici. Lasc. ritn. Ogni” 1 d ....
eh’ ella c mia. . ne ,
3 — * Usato a modo di add. vale Con fatto , Con csccu® 1 CI<3 a rtivo. G. F- 11 . 3g. Venne meno il detto uficio , il < I uatrario e di fatto. (Pr)
4 — (Lcg.) Secondo il fallo o In fatto stesso. Lat. de f aC °'j*
1. jti. Che sarà se, vivendo la moglie , alcuno contrasse forLf altra ? Albert . 2. sfS. E più dico , che se quello pc r £ potftf^Jitessi , la qual cosa non concedo , di fitto adempiere no> l aJ noO' •F. 11. ’òg. 1. Stendca il suo uflicio di lagione e di s triS° ci ' Ct *bargello , sopra ogni altra signoria. Stai. Mere. P^ sfl a ^
gliare , e pigliar tare di ragione e di fatto. „ ^ g. **
5 — * Fu scritto anche Difatto. Segner. Crisi, instr. & ^
fatto il maestro compiva ec. (N)
Di fede. Posto avverb.z=.Fermarnejìte. Lat. finniter. Gr.
Pros. Tose. 1. 22y. Perchè non si può veramente a ^ L ’ n > se u“°di proposito a una cosa , se non si vaca dall’ altre, cl °si vacua di tutte l’altre attenzioni.
Difendeste, Di-fen-dèu-te. Pan. di Difendere. Che dif e, ^ Q c c^ S *
C. D. 4. 21. Nè si richiederebbe ec. la deaRubigi lì( V ^
non nascesse, presente e difendente una felicitade- (v gqua^VA)2 — * Usato anche in (orza di sm. per Colui che 50
posizione in cattedra; opposto ad Argomentante. j ll f e yicol ie Je tDifendere , Dì-fèn-de-re. [Alt.] Salvare e Guardare ZlconCfingiurie , e Riparar dall offése [ o da altro ; Ilibc'h.rl- ^ragioni le accuse o le imputazioni ec. Il suo contri”' 10 C dfir f0 “ ,jta >Ddèndere, Difensore, sin. ] Lat. defendere, tncri. Gr. ? ^ si' 3 '[it»itwod. 3i- Naturai ragione è di ciascuno che ci n asC V, 8 • ,f0:
nov-
i0a 'M
ragione
quanto può, ajutare, conservare e difendere. E -- .. nd’un cuojo che da’ pruni il difendesse ec., allo spirag 110son. 37. Difendi or 1 ‘ onorata e sacra fronde , Ove t u }1 efu’ invescai’ io. Buon. Fier. La morte in questa et» potc r °“ wDal fiero braccio e da’ pungenti strali. « Liv. M- No”fendere dalla crudeltà ael Kc. (V) . ,• gleni 10 '
* — * In questo sign . dicesi Difendere le rag»o ni > /jij) j s if'Canz. 1. 4* Or c hi sarà , che mie ragion difenda cC ' è f
2 — [ Provare per via di ragione alcuna cosa ; se puf . j 3 si
del 5 - 3 .] Nov. ant. 58. 1. La forma della loro atnb aS gS i.}
difèndere da’fìomani il tributo per via di ragione.
3 — proibire, V letare, [nel qual sentimento sembra oggi r f^ vCS titi 1 ' ^
Lat. pi^hibere. Gr. iv. G. F. io. i '>4- 3 * Tutti i potcs sC . ' fui 0di seta rilevati fur tolti c difesi , e che nulla d° mia - nl j] tf 0
p c, ':. s ;£V's#
panni lunghi dietro più di due braccia ec. ,difese le gonnelle e robe divisate a’ fanciulli e , a
Per mangiar del frutto dell’albero che difeso gli <;ra ,j nl ioSe non mi fosse per forza difeso , Di portarlo fard Cl ,e e c i
iau°’ ” cb®
Ar. Fur. 2j. 77. Ma più chiaro ti dico ora e pm P 1faccia in quei destrier disegno , Che te lo difend 10 ^’ eru s.
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mano Questa vindice mia spada sostegno. (M) Tass- , nt | c /chi (riprende Cruccioso il giovinetto) a me il ron L
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ì 5. Ficcai gli occhi P er ,. 1 ' -dalle fiamme') Si che È s r ..Hj-v,'.
al mio'ntelletto. (y)p reS ?,. l0 Jto ^ C fro 11 ^ella sommità posta, il so te cui'
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fenderò, colui rispose. (N) .
4 —- impedire. Dant. Iti fi i5 . Ficcai gli occhi P cr ,jBrunetto ch’era bruciato dalle fiamme) Sì càie ^dilèse La conoscenza sua al
fronde da servare, che nella iav.....aa..« r w—-, - a c - ,
5 — Allontanare, Cessare. Sen. Provid. 4 2 9‘ k a P* . .
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■ XIUDIIUIIMII/ , '-II-JJUI e. viri, a I l't-.u* ‘-f-J _* L**' „|
con tettuccio difendono. ( Simile ai passo di C' Jal 10
tem capellis. ) (V) Ar. Fur. 2. 3f. Dn culto m° nLe difende il calor del mezzogiorno. (M) „ ,
— * Riparare , Custodire , Preservare. F. Direso- t,■ asD ada ^ ,j
— N. ass. nel primo sign. Sali Giug. l5l. P° 3e ^ ;| fi
nel
dere in quella città. ( Lat. praesidium. ) (V)
8 - [ E nel sign. del §. 3.2 Nov. Ant. 5/. f '" che ""“tFrancia avea difeso, sotto pena dei cuore e dell avd ,^^ s aliuy |[ tC‘
jSS®’
c/eì
9 — ' E nel sign. del §. f. Ar. Fur. l4• 1" Jr '’jifend®vita in questa Vittoria suscitala si conosce , Ce la tempesta Di Giove irato sopra noi non eros • v jjv*
10 — * Preservarsi. Frese. Fiag. l4>- P°‘ p rcs . s0 j a j| B tei>*|'sciò c’ discepoli perchè eglino orassino e difendessin ^^possite*^ 3,11»^,
11 — N. pass, nel primo sign. Bocc. nov. 82. 9- t y. b® fcPfr
potersi dagli stilnoJi della carne difèndere. s i a» . pi 1
al mondo di si altiera Vista, che’ncontro al alcun j
Rim. 33. Ma se nelle prim’ ore Della sua gueri 1
feso , Non accusi da sera il suo disdetto. 1 si
12 — Detto anche di Cosa, che conserva e m ^ ‘ 5 ‘
tal caso che corra rischio di perderla. Dan ■ .j a sov®carhon die fiamma rende ; E per vivo cauuoi i
la sua parvenza si difende. (V)