Di
dif ec ( Us > Di-fet-tuo-si-tà. [A/?] astr. di Difettuoso. Lat. vitiositas,^Pietre i ’ Kajc * ,oc > è\\£iju,ju.oc. » Salviti. Pros. Tose. 1 . 35g. Così il^ lt£ tTuoso C n rCddo sa sen * e senza le difettuosità della neve.
■ Di-fet-tn-ó-so. Adii. m. Manchevole, Che ha difetto ; oggi
difettuosità
DIFFERENZA
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più
D er fectu s U,ì ^” e,ite difettoso. y. Lai. raendosus, vitiosus, mancus,im-parte a| c ' ' J '' °' i P x ^pòs , àrc^hs. Lab. 3ig. Nè difettuoso ti veggio in( >nli,i e ^ Una - G. V. g. zi f 3. X Fiorentini rimasi in Prato con poco®iatn 0 COn ^Dettuoso capitano. Cavale, Med. cuor. Non insuper-f’asj, (Jj 01 !!! 3 * nostri prossimi , quantunque li veggiamo difettuosi.1 niisur- ' jp ce da s * t‘ c P*do e difettuoso amore , che non agguaglia‘’^hna c * ° e .gravezza del peccato. E 363. Se ne vuole scrivere quiLt. Co, i ° Sa 7 ? c . c '° cc Dè ’1 nostro trattato non sia difettuoso. » Pallav.M Q ne i. c ' W3* 7 . Richiede ch’io mi contenti di rendermi stucche-5 iT Ca gi0 ° S , P er non apparir difettuoso nella confutazione. (Pe)
3 ®’ h a DeVo c ' Zat. valetudine infirma utens .Gr.àaStns.But. Lo signor
1 " Ed : m P andat0 > c De sa che siete difettuoso, ch’io vi faccia compagnia,fi'"Operili? 0rza di sm. yit. SS. Pad. Studiate di guardare di nunz^zzo li ? di ?P rc g iar e li difettuosi. (A)
V Pò' B. ‘l' t-tùr-zo. [iVm.] dim. di Difètto. Lo stesso che Difcttuccio.rintuzzo b d° nn - 3<J5. Ha il profilo imperfetto, per un poco di1 Vuol s C ” e e ^ a * la misura del viso. Salvia. Pros Tose. 1 . 102 .jj u, ti gì; a P e re.contraffare certe piccole deformità che si scorgono inritrovare certi difettuzzi, e alcuni loro deboli innocenti.- : 'vi ’ Di-fc-zió-ne. Sf. Ribellamento. (La voce defectio trovasi in
s Puta, u, setlso di ribellione.) Segr. Fior. Riir. frane, gg. E fu di-sile dclfo c C * le *" u '* re < -‘ ar *° > C * IC P cr quel mancamento e dife-t) 'S$e In 3 Corona , lui dovesse aver perso il potere succedere. (Così,I /’ Ar -cvr 1 a (,( li~'. del i55o; altre leggono Defezione.) ( 8 )
j ln ’ Du-fal-cà-rc. [Alt. Lo stesso che'] Difalcare e Defalcare. E".JJ c r ter ren Uli ? e }’ e ? detrahere. Gr. ÙQtupiiv. Petr. cap. 2 . Com’ uom chei) ^ Prpsicr l |i'° cava ^ ca > Cd e va restando ad ogni p
il ' pensif.,, 1 r,-.- '- L *’“‘oi , clic va resiuuuu .m ugni passo c guarda,^ destri^” andar niolto dillalca. Beni. Ori. 1 . 6 . 4 2 - Poi preso
<«! 7 "
0 0 niolt e vie che l’ una l’altra incaica , Nè sa qual più si pi-* 0 'l'olla , E ’l pensicr dell’andar molto diffalca.
Il, a| cuto „ i, .Diffal-cà-to. Add. ni. da Diffalcare. Lo stesso che Di-to Pni '4zm* alcato - ( 0 )
l ? A ^co lyp'* Dif-fal-ca-zió-ne. Sf. Lo stesso che Difalcazione. E.(f))c 'WtÌo ,‘ co ; [Sm.'] S ceni amento. [Lo stesso che Defalco. Z'À] Lat.Dip loro e r% Troll» gov. firn. Sappi se osservano la re-
I^autp ^titirzione ne’ cibi ec., e l’avanzo senza diffalco.
F V “‘f-fal-làn-te. [Pari, di Diffallare. Che difalla, Che4S0,L A, - ' 3 " y. » ,J,’ »T_. r . • " . •" .
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> ) asco ?, ',/-f | c 'i; mort - Quando egli è disiea
* Ire ^ n , te e (ievole ’
ri «■»*, IRf r: d ; fal-la-rc.iV.£«s. y. A. e di reg.
3 'iP'dìJnil a r l‘ l d t ''./d Mancanza. —,Difalta, «/i.Lnt.deficicntia , pcnu-dijJF* Cosi vi 5 | 1 '^T^.3r.«.Per diffalta di vettuaglia si rendco.É'ro.35.
c .| 'dte piv ,? lc tte il Bavero all’ assedio con grande affanno e con più
2 s. ? r ° in r. 1 'i', 11 mese . Tes. Brun. 3. 2. E perciò vi viene la fameci " 1; >nca rnf .f', a ,. ttlT a , e la diffalta delle biade.
s ®d. 2. V ° dl P romessa . Lat. fidei fractio. Gr. HKterlx. G. y.ilcil’ ec ‘ Lii. e ^w 1do ' a d ‘® dta c d° gD aveano fatta i Baroni della Ma-
3 s a diffaj. , i- ^f a . queste guerre il Senato pensoso , e angoscioso^ «allo p„ e Platini , ec.
t( 1 f ?^w CCal °l ^°ip a ' Lai. delictnm , culpa, vitium. Gr. &isa.prit-c a | C u ; p er ’ KXkx ; Dani. Purg. 28 g /. Per sua diffalta qui dimo-i'cia . giuoco diffalta in pianto ed ii affanno Cambiò onesto risoVi,. a l'|9 su 0 pi , . al À 9- 52. Piangerà feltro ancora la dillàlta Del-®dta p S or * Erano. Sacch. rim. Perchè dal mezzo mai non0 | rpi. l ' e ’ È d* mostrali i suoi peccati e sue diffaltc.f?
delirate, Dif.r. i 1 ^ 0 ll P ecca t* , e tanti vizii c didèlfe.
5c C | er °. Gr, ; a ’! a ' rc - CN. ass.] Mancare, Scemare. Lat. imminui,W.r > si abbi' :lni ‘ v - (P* a di superfluo , e. da) ted. fòlli manca , sidello* scarsi * P ecca * Anche gl’inglesi hanno il verbo fidi in
vAo, , s Piritó 1 di' 0110 t} fidler per fallare in un atto del corpo oDtm..» e n....’ > les- Br. .*.
e di' Mancante. Lat. imperfectus , mendosus. Gr. crij)a-’ ' ” disleale, non calcato, dimcn-
y. e di’ Fallare. (0)
u, ■. e ■■ — • -. 1 + 0 . v percioccue • ooie e
D I tAt -T, T „ est J ei ' e . che noi abbiamo diflaltato di die c di calme.
/tiizj, ’ Dif-fal-tà-to. Add- in. da Dilfaltarc. ^. (N) . rr.
Dif-fo-ma-mdu-to. [Sm. Lo s!esso che DiBamazicmeC"“® ri' 10 ? in!ama do. Gr. ìu^„pU. But. L’ottavo e lo diffamas ^S n ‘fìcato per Grafìiacanc. . r . r /r»\
^ ^ Dlf -f»-®à-rc. Att. Macchiar la fama aUrui con rnaledwen-
Lib T- Lat - dilfàmare , infamia notare, traducere. Gl. Sw?’-,Fl > diffamato ed accusato al suo signore , Cllt c 8a >hon • S ! l ° l Deni. Gr. S. Gir. D. La carità s. e pacifica e buo-t’^'i eh'v h r niscc aUrni, e non diffama persona. Dani.
* ° ^Ruitn* ltn,: f'ttor tàn torti Mi vanno diffamando, sol pel eh io
« r '' ‘ l " oi *— 1
43. K perciocché ’l Sole è dilungato da
tuoi conforti.
r: Essere vi -Pilli. Ji fTllC-
p^no lì '°y a «ncXrV U dHIka ì ata Per Cesare.
® da eit, ° dai;(i antichi per Divulgare, in buon senso ,
te*” Coa >e Samo (\)' Pad ' *' ^ ««« io pubblicassero e d,f-
1 s ^ a si^°’ s er s ,//, 10 ! do P‘ r una persona o per una cosa 21^ .v/ JC< -Di;i C a ° 0 °f per sua cagione.] yit.
fa:
tinnir aSS ' ne ^ ì ,ri,m > signi] Dani. fanno ' iwl
hìfò ' 1(1 «>al giudicano, ma diffamando, agb • 11 te allonoicAo
Pcrl^j'd credito, alla viputaiione.NtthiJu a ir a ri, pub.’l |Camper fall:”’ b er calunniatore cc.Ni scredila un a • coVC nte dijjama r
nDevson„ to cc - Fa gelosia e lo spìrito di partito hamo m ^ ^ ^
ì) ' Vl At H l pcl ' VCI1 're pii, facilmente al lino il' sc ' f v l di Diff a W al0 ’ óai 'UTV »>ao, D,f-fa-m,,-U.vi-mo. C Add. m.]
vin. disc. 1. 4 2 6. Seguendo per avventura l’esempio di Isocrate checompose encomio a Busiridc tiranno , per crudeltà diffamatissimo.
Diffamato , Dif-fa-mà-to. Add. m. da Diffamare Lat. diffamatila , infa-matus. Gr. dnpos iconjihis. Bocc. Leti. Pr. S. Ap. 2g6. Stava nelcospetto di coloro che venivano traiti dalla fama de’ libri, il diffa-inato e servile letticciuolo, non sanza molto rossore della faccia mia.Guid. G. Potremo racquistare Esiona,pcrla quale la diffamata schiat-ta di tuffa la nostra generazione, per manifestamento del parlante vi-tuperio, è adontata. Sen. Pisi. Qui ha ordini villani, e diffamate ec-cezioni ancora a coloro che a corte piatiscono.
2 — * E dello in buon senso, y. Divulgare, f;. 3. S. Agost. C. D. I.18. c. 15. E distrutta Troja per quella guerra e divulgato e contatoper ogni parte eziandio alti fanciulli quel manifesto pericolamentosuo, il quale per la grandezza sua , e per l’ eccellenti Lingue degliscrittori è diffamato e divulgato notabilmente, (N)
3 — Usato col genitivo, yit. S. Gio. Gualb. 3i4 • Nè alcuno il qualed’alcuno peccato diffamato fosse. (V)
Diffamatore, Dif-fa-ma-tó-re. yerb.m.di Diffamare . Che diffama.Oliv.Pai. Ap. Pred. 83. Berg. (Min)
Diffamatorio , Dif-fa-ma-tò-ri-o. [Add. m.] Aggiunto di scrittura, o simile,fatta per lor la fama, in vituperio altrui. I.at, famosus. Gr. hvirtyripos.
Diffamatorio diff. da Infamante e da Diffamante. Ciò eh'è dipfamcmte è un ostacolo alla gloria , fa perdere la stima ed attira il di-sprezzo della gente onesta. Ciò eh’ è itfiimante è una macchia ver-gognosa nella vita , fa perder l’onore e attira 1 ’ avversione dellepersone probe e dabbene. La voce Diffamatorio serve ad indicar lanatura de’ discorsi o degli scritti i quali attaccano 1 ’ altrui riputazione.
Diffamatrice , Dif-fa-ma-trì-ce. yeti. f. di Diffamare . Che diffama.Mattiol. Disc. 2Ò. Berg. (Min)
Diffamazione, Dif-fa-ma-ziò-ne. [A/.’, Il diffamare .—, Diffamamcnto,ii'zr.Lat. malcdiccntia , convicium. Gr. Sveiprifx. Guid. G. Il quale sipotesse loro vitupcrcvolmente apporre per diffamazion de’ mali par-lanti. Tratt. gov. farri, fa. So, direbbe una prudenza mondana, ri-guardarsi la diffamazione che ne può venire.
Diffarrazione. * (Arche.) Dif-far-ra-zió-ne. Sf y. L. Scioglimento delmatrimonio presso i Romani, contratto per confarrazione , in cui sioffriva ancora la focaccia o pane di frumento. (Mit)
Difi ensore , * Dif-fcn-só-re. Sm, K, A. V» e di' Difensore. Bemb. Lettit. 1.1 . 12. p, 2yg. Ha bisogno cc. di buoni e dotti difensori. (N)
Differente , Dif-fe-ròn-tc. Add. com . fiordo, Dissìmile , [ Disso rnig ti cu ite,Discordante , Difforme , Di diversa maniera e qualità ec. [ E'. Contrario.;)Lat , dissimìlis, varius. Gr. ocvo/totos, ciwsios. Bocc.nov.i5.i. Ma in tantodifferente da essa , in quanto quegli forse in più anni , e questi nellospazio d 1 una sola notte addivennero. Dant. Purg. 25.52 .Ànima fattala vietate attiva, Qual d’una pianta, intanto differente, Che quest’ è’nvia, e quella è già a riva. Varch. Stor. g. 25y. Quanto alle braccianon discordano, nè sono differenti se non in quattrocento seltantatrè cc.
2 — * E col terzo caso . Allegr. 216 . Mantcrroixuni senza fallo, AI-men lo spero, a gli altri differente. (Pr)
Differentemente, Dif-fe-ren-te-ménde. Avv. Saviamente , Con diffe-renza , [ Diversamente , Dissimilmente , Disagguaglialamenle , Sva-riatamente , Dìfferenziatamente ec. ] Lat. varie , dissimiliter, diverse,Gr. àvop.Qiws . cckXclws, Dant. Par. 4. 35 . Ma tutti fanno bello ilprimo giro, K difFerenlemente lian dolce vita. But. Disse di sopraaiffercntimente, imperocché l’eterna beatitudine, la quale Iddio eternospira ne’suoi Santi , che è la grazia sua e 1 * amore suo, è data pari-mente a tutti, quanto dalla parte di Dio , cc.
Differentissimo, Dif-fe-ren-tìs-si-inc. [Add. m.] superi. Differente.dissimillimus. Gv. <x.vop.oiorccros. Dav. Scism. 6. Erano Arrigo c Ca-terina differentissimi non tanto d’età cc., quanto di vita. Red. Ins .106. Diverse razze di moschcrini tra loro differentissimi di figura.
Differenza, Dif-fe-rén-sa. [Sf] Diversità , Tarie.ta , [ Ciò per emoni
saramento. Pass. gy. I/ignoranza non gli lascia sapere e cognoscere lipeccati, e le loro cagioni, e le loro spezie e differenze. Dani. Par. 2 .i38. Gli altri giron per varie differenze Le dislinzion ,-che dentro dase hanno, Dispongono a’lor fini e lor semenze, ffarcìt. Stor. g. 25y .Questa è la prima diflcrenza che sia tra loro.
2 — Accompagnato con altri casi. Cavale. Espos. Sitnb. 1 . 4l4' Dif-ferenza delti sagramenti della legge vecchia a quelli della nuova. EFruii. Ung. 2 z/p. Se tu predicando moslri la differenza della cosa vile,
cioè ' 1 ” ■' T -' -*“ "lU rirtp al !»prip
dellale
differ Ulfid CUillL II utl iiui J-'Vr
pra si può credere similitudine molto lontana. E Tose. 356- Pareche cc. sia da Livio a Polibio differenza intorno a selle anni. (V)
3 — Lite, Dissensione, Controversia , [Discordia, Contesa ec.] Lat. contro-versia. Gr. Sócri, *P‘s. G. y.8.38.3. Il pregò che facesse pace con inesserCorso Donati e colla sua parte, rimettendo in lui tutte le differenze.E io. 63. i. Prese in mano la differenza, e aecordogli insieme. Bocc.Tcs. 7 . 34. Là Discordia sedeva, e sangninenti Ferri aiie in mano , ed’ogni differenza S’udieno tutti que’ luoghi strepenti D’aspri minacci edi crudele intenza. « Plut. Opusc. Trad.da M. Adrian, t. i.p. 248 .( Ediz. Sonz.) Le differenze con la moglie sono più nascose a coluiche toccano che al nemico. (N)
4 — * Col v. Avere : Aver differenza = Esser differente, y. Averedifferenza. (N)
5 * In modo avveri. A differenza, y. (N)
6 — * (Med.) Detto delle variazioni del polso. Red. nel diz. di A.Pasta. Polso pessimo che ha tulle le cattive differenze. (N)