656 differenzia
7 — (Mal.) Le quantità di che differiscono due grandezze quali chesiano. Gal. Meni, e Leti. ined. Ediz. del Ferti. P. j. iy. E divi-dendo e convertendo, come BL alla differenza tra BC e BL, cosi sa-rà CI ad IA. (V)
Differenza dii!', da Diversità, Varietà , Inegualità, Disparità. LaDifferenza suppone un confronto, un paragone che lo spirito fa dellecose per averne delle idee precise, le quali impediscano la confusione;La Diversità suppone un cangiamento che il gusto cerca nelle coseper trovare una novità che lo contenti c lo ecciti. La Varietà sup-pone una pluralità di cose dissimili, fra le quali la immaginazione sce-glie per formarsi delle immagini ridenti, le quali dissipano la nojad’ una troppo grande uniformità. L’ Inegualità e la Disparità sonospecie particolari della Differenza che è il genere. L ' Inegualità sem-bra notare la Differenza in quantità; la Disparità, la differenza inqualità o in numero.
Diffebenzia, Dif-fe-rén-zi-a. [Sf. Lo stesso che] Differenza. F. Bocc. Leti.Fin. Ross, 28j- Ben so io che dal confortare all’ operare è gran dif-ferenzia.
2 — Lite, Dissensione, Controversia. Pass. 2o5. Santo Tommaso , vo-lendo accordare la differenzia che pare che sia tra’ Dottori , dice ee.» Cavale. Apost. 153. Mi pare ch’egli abbiano con lui differenzia dicerte superstizioni della legge loro. (V)
Differenziale- (Mat.) Dif-fe-ren-zià-le. Add. conti. Dicesi Quantità dif-ferenziale una quantità infinitamente piccola ; e Calcolo differenzialeil calcolo di tali quantità, cioè delle infinitamente piccole differenzedelle quantità vari siili. (A)
Differenziare , Dif-fe-ren-zià-re, [Alt.] Par differenza, Render diffe-rente , [ Diversificare , Distinguere. ] — , Disfercnziare , sin. Lai. di-stinguere. Gr. Siop/Qiv. » Segn. Mann. Mlagg. uff. 3. Per differen-ziarlo ( Dio ) dagli uomini. ( V)
2 — E n. ass. e pass. Rorgh. Arm. Fam. §y. Le maniere del differen-ziarsi fra loro queste tali armi, son molte. (V)
3 — (Mat.) Differenziare è cercar la differenza d' tota variabile, ee.(B)Differenziatamente , Dif-fc-rcn-zia-ta-mén-te. Avv. In modo differen-ziato. Segn. Gov. (A)
Differenziato, Dif-fe-ren-zià-to. Add. m. da Differenziare. Differente. Lai.dissimili, diversus. Gr. uXXoìos. Lib. Fiagg. In detta cittadc si è untempio fatto proprio come quello di Ierusalemme, ma pure è egli unpoco differenziato. Fir.disc. nuov.letl.3i5. Hanno differenziato suononei pronunziare quella prima A.
Differimento , Dif-fc-ri-mcn-to. Sm. Il differire, cioè Prorogazione , Di-lazione. Segn. Con/, inslr. cap. 4. Questo differimento di assoluzionevi gioverà. (V)
Differire , Dif-fe-rì-re. [JV. usa ] Esser differente , [ vario , diverso ,Passar divario , Discrepare, Furiare, Dissimig tiare , Diversificare ,Discordare , Differenziare ec. ] Lat. difièrre , distare. Gr. tUcdpipiw.Dant. Par. 3 a. y5. Locati son per gradi differenti, Sol differendo nelprimiero acume. Ar. Pur. : : .f 3o. Ognun che vive al mondo, c peccacd erra , Né differisce in altro il buon dal rio, ec. Alleg. i65. Dif-ferisco!! però , che quegli zuppa Mangimi nel vino, cd egli pane asciutto.
2 — [ Att. e n.) Prolungar l’operare, [Rimettere ad altro tempo , Pro-crastinare , Indugiare, Temporeggiare , Tardare, Dilungare, Tirarealla lunga ; Mandare , Menare , Trarre , Portare , Produrre in lun-go o in lunga; Menar per le lunghe ec. ;] come talora si trovaappresso i Latini diflcrre in vece di procrastinare. Fir. As. 70. Dif-feriscasi dunque la mia promessa a un’ alila volta. Beni. Ori. 1. <2.55. Tanto quella convienimi differire , Che di Prasildo adempia lapromessa.» Ar. Fur. 1. Tolse Angelica in groppa, e differilia A piùlieto uso, a stanza più tranquilla. (Min)
3 — In forza di sost. per Indugiò. Ar. Pur. z.f. 68. Con poco differirben vendicasse. (M)
Differito , Dif-fe-rì-to. Add. m. da Differire. — Dilato, sin. Lat. dilatus,procrastiuatus.Gr.Ài'«|3\7i3s!?. Fìv. Prop. 116. Cortesemente mi prega apigliar congiuntura in questo libretto di far palesi al mondo varie par-ticolarità , toccanti principalmente le sue , e incidentemente alcunadelle mie discolpe intorno alla differita pubblicazióne de’ medesimi ori-ginali del Torricelli.
Diffei.itore , Dif-fe-ri-tó-re. Veri. m. di Differire. Che differisce , Cheprocrastina. Lat. procrastinator. Gr. ’rxjt-\ k uzr h. Salvia. Es. Lav. eG. Ha sempre le disgrazie sullehraccia L'uomo diffèritore del lavoro.(A)Diffebitrice , * Dif-fe-ri-trì-cc. Fiuh. f. di Differire. F. di reg. ( 0 )Diffehmamento. (Rett.) Dif-fer-ma-nién-to. [N/n.) Cimfutamenlo. Lat. in-firmatio , confutalio. Gr. àvcarxtvri. Tes. Br. 8. 5y. Tullio dice, che’ldiffcrmamento è chiamato quando il parlatore menoma e strugge l’ ar-gomento del suo avversario in tutto o in maggior parie. E sappiateche differmamento esce di quella medesima fontana che ’l con ferma mento.Diri remante , * Dif-fer-màn-te. Pait. di Diffamare. Che differma. F.di reg. (0)
Differmare. (Rett.) Dif-fer-mà-re. [ Att. ] Termine rettorico [ antico, )Confutare ; contrario di Confermare. Lat. infirmare , confutare. Gr.àvTixéytiv. Tes. Br. 8. 5y. Come una cosa può esser confermata per laproprietà del corpo e della cosa, cosi può essere difiérmata. E appres-so : Tutti argumcnti différmano in quattro maniere ; la prima è, se tuvuogli negare l’impresa del tuo avversario, ec.
Differmato , * Dif-fcr-mà-lo. Add. m. da Differmare. F. ( 0 )
DinEso, * Dif-féso. Add. m. F. A. F. e di’ Difeso. Bemb. Sior.l, 4.
p. 5f. H loro stalo sia dallui fatto sicuro e diffeso. (N)
Dim etto , * Pil-fct-to. Sm. F. A. F. e di' Difetto. Bemb. leu. 1. 2.54- 1 ° giudico sia men diffetto tacer quella parte ec . Filic. Rim. canz.10. 5. Ma sia de’tempi o sia pur mìo’l diffetto. (N)
Diffia. (Zool.) Dil-fi-a. Sf. JSome di un genere di zoofili, famiglia degliacalifi del secondo ordine detti fissi. Sono di sostanza gelatinosaforte trasparentissima in forma di corpo piramidale angoloso ; aperture
due: unti minore rotonda, attorniala da cinque punte , stive di bocca,
difficulta
e dà entrata ad un sacco cieco prolungato , che serve d ì i^ esil,xmaggiore , che dà entrata in una cavità poco prolungata , emunica con una seconda ovale , dalla quale esce un grw/Jp 0 .menti che attraverso l'anteriore escono alt esterno penderli’no ordinariamente a due a due , e son detti Ortica di ,nal€ ' ^ Qaigenere è stabilito coti una specie scoperta nel mare A^ ntl ' phj°gr. dipkyes bipartito, di due nature j c questo da dis due ?genero. ) Meniet\ (Min) (N) , rh n oH sl
Difficile > Dif-fì-ci-le. Add. com. Che ha m se difficolta • l oJ -ìos° *
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può fare senza fatica^ Malagevole , Faticoso , [ Spinoso,^
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Scabroso , Disagevole , ec. V • Arduo. ] Lat. dilìicilis. jjflic» 1
Èocc. nov , ’òS. i5. Maravigliosa cosa è a pensare quanto RT
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ad investigar le forze d’ amore. Fr. Giord. Pred. Difficù’ 80netrarsi i giudizi! di Dio . .
— * Per traslato si usa oggidì comunemente in diversi no ,al carattere, o a’ vizii ed imperfiiioni di una persona, , frpi- v ?"vale Tenace, Duro riguardo al dare, o concedere ; Ostinai 0 ) ^sitilinel condiscendere; Bisbetico, Intrattabile, o Sostenuto ed l * 13 '^fonper mal umore, per orgoglio e simili. (A) Cas. Uff Com-siano (i superiori) ritrosi, non difficili, non fastidiosi. (*v . co 1 ? 6
Diffìcile diff. da Diffìcullosa. Diffìcile nel senso^ ^, s ' co B ^ ( ,ri' c0" ’.
‘ - 0
presso i Latini , Malagevole ; nell’ astratto è vocabolo g 1
esprime cosa che ha in se difficoltà o che non si può ^
ficoltà. Risveglia per lo più 1 ’ idea della difficoltà ast - ! ' !> j^rjj c iilt tl f Cdella concreta applicazione della fatica per superarla. Uff i risi*Difficoltoso, com’ oggi corauncnte si usa, non è così genciiglia appunto l’idea di questa fatica, ed in forza della sua p ar ]anffesprime cosa non solamente difficile ma piena di j i»
dell'indole delle persone qualche antico disse Difficoltoso 1
,cl*
demi non direbbero che Difficile. . e(l l,
Difficiletto , Dif-fi-ci-le’t-to. Add. m. dim. di Difficile. c£(A) Magai. Leti. fam. P. 1. I. 28. p. 483. Questa è qu* 114
10 dico parermi un po aimcuetta. [iv; pil^L
Difficilissimamente , Dif-fi-ci-lis-si-ma-mén-te. [Avv.] superi. floofmente. Lat. difficìllime. Gr. xa.Ximira.ra.. Circ. Geli. 2 - » ’ b lStete di poi temperarvi , o diflicillissimainentc, a inangi ar s -gno vostro, .. M
Difficilissimo, Dif-fi-ci-lis-sf-mo. [Add- m.] superi, di -'A. F,
cillimo , sin. Lat. difiìcillimus. Gr. x,a.XtTt turar et. i r -,Difficilissimo c spinoso ce sul principio lo sentiero ilei* 4 “ma sempre più si agevola, e in fine si trova fiorito. y f.
Difficillimo, Dif-fi-cil-li-mo. Add. m- superi, di Diffir**®'. 1 ( lisodL
' . . " ’‘- l) i 13 p
L pf tin •
stesso che Difficilissimo. F. Lat. difiìcillimus. Speron „Onde viene che gli uomini virtuosi sono si rari, ed inlm 1ra de’viziosi ? Perche facilmente si diventa cattivo ; m a
veramente da bene è diffìcillima cosa. (A)
Difficilmente, Dif-fi-cil-mén-to. Avv. Con diffìcultà, 1 — - - fFaticosamente, Duramente , Laboriosamente , Con P e '. ^pena , A stento , A bistento. ] Lai. difficile , difficultef- ^
Tnut. gov. fam. Questa maniera di vivere , diificihncntlungo tempo._ ^ ^ r _ &
ni* !
Difficolta, Dif-fi-col-tà. [-SY.) Lo stesso che Difficulta. V -- y (ll ,ciDifficoltate, sài. Sagg. nut. esp.266.Ve ro è clic i le .f 0 p‘ c0 ,maggior difficoltà dell’altre cose colorate ricevono J a ? vC an° ^.aof 12 — * Quistione , Contrasto . Segr. Fior. Isl. 1.1-p- ab- A finì 1 ' 11pontefici in quelli temili con il popolo romano e eoa B (fLjlìmolle difficoltà , le quali al tempo di Barbarossa nta dilrUfi-
Difficoltà diff. da Ostacolo e da Impedimento. ^ rl ^ r0 nri a Funa cosa che non può farsi per cagioni inerenti alla .P r (i ( na MiL’ Ostacelo è nelle cagioni esterne; l’ Impedimento 1 a «i-Jperiorc o in una logge che si oppone. Uno scolare u* 0 . gslF- ' ilnell’ apprendere le matematiche. Annibale incontro t ^peditP'rfrtrpassaggio delle Alpi. La parentela in secondo § r f. • ®..pera* 105 8matrimonio. Le Difficoltà si vincono ; gli Ostacoli si s Ppedimenti si tolgono. . _ n a re.^’ > „iiii sirl
Difficoltare, Dif-fi-col-tà-re. [Atti] Lo stesso che Dilhcu àe’f.m)Ist. Cono. i. 186. E l’ odio del popolo con l’inesper' J (f
diflicolUvano l’altra parte che riguarda i costumi a ’ ,tiDifficoltato,* Dif-tì-col-tà-to. Add. m. da Difficoltare.Difficoltosissimo, Dif-fi-col-to-sis-si-mo. Add. m. super-Lo stesso che Difficoltosissimo. F. (A) , . pi® 011
Difficoltoso , Dif-tì-col-tó-so. Add. [m. Lo stesso f nuanfo s . j[ F. Difficile.) Segnar. Alami. Marz. 12. 1. Console' a
coltoso di potere insieme piacere agli uomini e a u, n eato , r M,Difficoltà , Dif li-cul-tà. [A’/T] astr. di Difficile. U'!‘P^ a
una cosa, L’ incomodo od altro disagio che s in otten tr
larvisi-, Ciò per cui una cosa con fatica può ' < L: sa „ c v‘>l et '^cO v ’lche v è di arduo in alcuna cosa ; Spinosità » .% f, a tc , ; v i*if rf ,brosità,] Malagevolezza ec. —, Difficulta de 2 - Y
Defacoltà , sin. Lat. dillicnltas. Gr.x,<z\t*orrit.Boc ■ £ da jW ,
lorda vita de’ cherict ec. senza troppa difficulta pe ,-ati‘ , 0 r»,--- -n;_ner la 11,5 * inez*
f:
Fir. As. 1-jo.
.... .... Divenuta adunque Psiche per ,u ' ‘U'per ! ,,e ‘- 11 i0 e ‘‘‘
fredda come una pietra. Feti. lett. 1. g35. be , ; ' (Acciai' 6 * iappoggiato col petto ad una finestra m atto atamente gli Cresce la suddetta diffìcultà del resp
— * Dubbio promosso. F. §■ 4- . Ae “"Li
—* Differenza. F. $. 5, 2. propr‘°’ • ,licif «,
— Col v. Avere ; Avere difficulta, oltre il « " ’ sen s0 trgffjy.Muovere dubbio, Far la cosa dfficile -, e m q >- CecC f,. M^ fcomunemente Diffìcultà per Dubbio prom ^ n!] a *
Ti risolvi dunque a dire in pubblico che w - n > u „eV!
Messer si; che diffìcultà avete voi? ( Che clubl>‘. ar e ^
_ [ Col v. Fare :] Fare diffìcultà [= Oppois ,
di acconsentire a checchessia. ) F•