DIFFICOLTARE
questo r are < I*® ! * , cnza. Frane. Sacch. nov. fiS. Quando Lapaccio udì
DIFFONDERE
Jwca P arve stare un poco meglio
' ™ ì,c «'tà fece da '• - '
° [°C P / m ° rto \( P Q
ma non troppo \ perocchéessergli tagliato il capo ad esser dormito con
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senato. E 5i,, e clic inten-
nelp *ong r IJ ' Studiare : ] Studiare in difficoltà , dicesi di coloro che^ ,l Wtovr AR a,-e st -ud‘ ano di tener le vie più difficili.
( 4 'g i tl „ *> yd-fi-cui-ta-re. [Alt. e n. pass.] Render difficile , Bare,‘Ur. py el , e djifficultà. — , Difficoltare, sin. Lai. impedire» Or. ifivc-^’audb" i ' domi. 3y5. Con essi piuttosto si difficultava Poso.fiata n e no - F appresso : E anche perciocché si difficulti l’en-
V» G 1,0116
dii. i T0 . ' Dif-G-cul-tà-to. Add. in. da Difficoltare. —, tfifficott-ato,*JogH juj. 'tepeditus. Gr. s/ì-toSio-Se/s. Fiv. Disc. Arn. 56. Ma veneri-li nie Slio il*a* ■ a < I ucs t a allora insolita maniera d’ operare, cc., giudicòU|,Fi èrr.T “ cslstCrc che il continuare in quella soprantcnderiza.
fillio > Dif-li-cnl-(o-sis-si-mo. [ Add. m.\ sup. di Diliicultoso.dite. 1 2° “òsissimo, sin. Lat. dilìicillimris. Gr. X aXt7ecérscros. Salvili.Per I’ èv ^ Q ue ll a cosa che per avventura era chiara c Umilissima,iUffi. . or nostro e ner la iv'rw'rsjjvì /}p)!p nnin/imi diviene oscura
J) ' I1 . os * ro e P cr perversità delle opinioni diviene oscura
l)|t ' f icèt~ UUosissi “a-hi/r Tos ° • 'Calloso
ascipl.
Scoltr, 1 W-fi-cul-tó-so. Add. m. Che ha dìfflcullà , Difficile .—,l (ip£i 4 \ D' ’ < )' ^ ^.Difficile.] Lat. dilficilis, arduus. Gr. x^^ 0 ^*i n s P* r ’ l^scndo colai cammino difficoltoso , e '1 tempo
dalla
yons. 1. 2 5. Se la diffieultà della sanazione avesse fomento
1 iu ». zj. o
"“«’VerL > naziono delle
Veri -, 7~‘‘ ,u ''our]e nelle cartilagini, bisogna rimuoverla; cd il ri-" NcW C u ‘?^°. «lifficultoso- (V)
|j c ah5 ne//? Sl d‘ ce anche d' uomo inquieto , stitico , che mette difie SU<Ì . operazioni. Lai. movosus , diliicilìs. Gr. hvnipio-nis.i'. hr. J a o , Dif-lì-da-mén-to. [Sm. F. A. V. e di' J Diffidenza. F,V >-TE- • ^ ‘
ys.'“««te * ìvr Vennegli al-lor di sé (bifidamente.
d'fficle n(( ! y.‘l'li-dàn-te. Pari, dì Diffidare. Che diffida. Lo stesso chet-.&czza t | ■ s. Agost. C. D. I. 16. c. 25 . Il riso il’ Abramo è allc-rì IB4 i»ZA n°r S ra tulante, e non è schernire del diffidante. (N)
W) «afA, ii'Hàn-za. Sf. F. A. V. e di’ Diffidenza. Salviti. Disc.2;> dico m, ’, Uc ‘ 2 - '?-/• Dione Boccadoro nel libretto della diliidan-? s tc formali parole. (B) Segr. Fior. Princ. p. 272. Deve cc.D)rJ a 'ronnì" 11?,? ,,n ■ che la troppa confidenza non lo faccia incauto,è£ ,6 AiìE Iyfr ,™ z a non lo renda intollerabile. (N)
.'° n s ‘ assic ’dà'i'e. [IV. «ss.] Non aver fidanza, Non si fidare ,amenze . ^ U f re i i Creder poco alle parole , alle promesse, alt’ ap-e. rc ' flr,£ ltm y' Sospettare, Sconjidare, Temere.] Lai. difli-4 Dant. Purg, 3 . 22. K’l mio conforto-: perche pur
«
, l’Uri
^ diffidi 1 011 coai i uc iù- F Par. 18. 10. Non pcrch’ io pi ir del mio
j\ 9ssa te ver/*" Q ,1,cc - Stor. 17. 6. Il quale per la memoria delle coset ,l0 non. SL diffidava del Pontefice.» Car. En . 3. 3/ji. Il
/ c No p i? , e la notte abisso ; c l’ un dall'altro Non disccr-tliz, d’i/; 10 s ^ csso Bella via diffidossi e della viti. E lell. 1- 23y.Hnn *? ico L’ avvcrtisco liberamente, clic quando cosisi
.^^ueffiffidi^Min)
9 “ r °Ue n Ghindarsi in una cosa per di una cosa, Fir. Tnn. 1. 2.
iìT sv’n ° n V ‘ diffidate ne’ casi mici. (N)l 1 ». s._ 8 *• alt. r r,.„ i ... .. . v '
fan.
S corarp° H n?’ 0 r la sicurtà odoni,. ’ * Jisai)il «arc. ] Lai.
la speranza , [ Far perder d’ ani-cripere. Rim. ant. P. iV.
diT'* ^nuà ’ J Lai. spem cripere
\ ^ 0U vivo in disperanza, Ancorché mi diffidi La vostra
Soilr?‘ fficl a del yento : Avvertimento die si dà al timoniere ,l*t is ^ttaZ na Ì Vor ^ raso, ciffìnchè egli abbia cura che le velec^ l “ c °t'a dal°Vi° non P ren <here in faccia .—Diffida l’àncora, Distaccaf leva n 0r ^ 0, Comando che si dà per impedire che l'àncorad 9 “fpa Aif -ft’ochi contro il bordo, e lo danneggi. — Diffida lae ‘ ll! gcuicio // 1 1 ° ad accostare. Ordine al marinaro che è armato<lar 0nto ) Ver • f!' ora della scialuppa , per avvertirla d’essere cautolilr ,, s a., ls cìuvare qualche accidente o contraccolpo nell’ abbor »« 3 ** 0 , "®r« o ad una riva. (S)
. colf* 5 - (fer - da ' ( o. Add.
i-to. Add. ni. da Diffidare. Lat. diiifisus. Gr. ani-con c ; >’• 1,1 a 5 . I rettori di Roma , diffidati di loro stato , ac-i^'glio. Stor. Eur -
‘'tei
1: 3. Diftìdatosi a poco a poco-del valoreDisperato della salute, Dato da’medici per
^ti si
i^-^Vaiar: ~ÓM. S. Greg.4-49-Fo quale essendo ’ già
Diffi PPPosto a Confidente, [ e efreesi anche Ombroso, Soopetfosoli' Cst aior sin.] Lat. diffidens. Gr. à«Ktrn<rxs.>r Magai. Leti. A
;Ml<iv. / ra P|l'tentai il negoziato; a (ine di non averto per ddhdcntc.(A)? " )Seìr difr 1 Cortc - 1 - ^6. Ne’quali casi quella citta sarebbe potuta' Manp t(2n ^ c ‘ da diffidarne.) (Pe) /AA Aìf .
t>!K /od e v n aftte dì s P e fanza, Sfiduciato, Sconfidato, Sfidato. (A) Alf.v ìDEK7» ^ tose* pag 18 fN^
‘p ffi ? am? ,f ' G ' di “- z a' ^ diffidare , [Sospetto , Dubbio di «-
m w ''fc t0 ’ . Poc “ fide. -, Diffidenzia, Diflidanza, Difhdaincnto,,‘nilo ,. u , ' s "i- 1 1 -• 1 ' ’ ' "
’ a 5ia ““dacia hot. diffidentia. Gr. àsficrtx, Pelr. uom. ili. Mo-^ e ' ®e ’n t„ 0 _J K ìl lra > con diffidenza. Ar. sat. 1. Che si dorria
s S" t!s , se questa diffidenza.
,, ‘«a _ . rlenir, J. j 1 ••'-3'-” umiutilM.
KfUgerl Piede se 1 Ul “ 0,!na °he attenendosi ad un albero va ten-(Mit) a fàvola per cui vassi ad uno schifo è capace di
9 S.^a', 0;p r ,,
hit Ce •ha? «‘Ulto V. A. F. e di Diffidenza. Baca. nov.
ity ICSe »S £’ >l ‘° s a l p ost a della sua tiepidezza e diffidenzia ripresolo , gli
^t. d; 1 '* di n n Ì ® l ‘ e ' re ' Au. anom. e n. ass. V. A. Dissimulare ,Pet’e, Par vista, Infingere. —, Uillingerc , sin.'' l ‘P u rtiem, Sullust. Cai. 35, Alla perline Calel-
Ena , per voler difìfìgncro questa cosa cc., venne inVulturzio, addomandato di quel viaggio e delle letteredimento 0 che cagione avesse avuta, prima cominciò ’a- componeteparole, e infiipiere altre cose , e dilfigneie della congiunzione. (V)Diffilo , *. Dif-h-lo. N.pr. m, tal. Dipluhis. (Dal gr. dii due volte’' ephìlos amico. ) — Architetto greco , la cui lentezza andò in proveràbio. (Mit)
DiI'TIxgeue , Dif-fìn-ge-re. All. anom. e 11. assi Lo stesso che Diftìgnere.F Gir. Girald. Diffingeudo in palese, siccome accorta e prùdentemolto e savia era, nulla in vista a Lanciotto mostrandone. (A)Dn-'riNrFur.Bj'Dif-fi-nì-bi-le. Add.com. Lostcssochc Definibile. F. Facc.(O')Diffinimento , * Dif-fi-ni-mén-to. Sm. Lo stesso che Diffinimcnto. F.Face . (0)
Diffibire , Diffi-ni-rc. [Alt.] Decidere , Terminar qtdstioni. [Lo stesso-che Definire. F. I Lat. dirimerc , decidere. Gr. bmxùnv. Pass. 1 f8.Il giudice la quistione ec. non saprebbe dillìnirc 0 sentenziare, seprima non conoscesse la verità del fatto. Fit. Pini. Bruto studiavache la quistione si diftinisse per battaglia, Dant. Fit. Nuov. 7. Av-vegnaché quanto al mio intendimento sia dillinita.
2 — Finire, Compiere. Lat. compiere. Gr. avp.it'kripQvv. Tesar. Br. %.48. Or vedete che tutto ’l conto della Luna e le sue ragioni diffiui-scono e compiono il suo corso- in i<) anni.
3 — Terminare e passivamente Aver termine o simile. Gal. Mcm. eLett. ined. Ediz. del Fent. P. 1. 16, E questo perchè, quando ali-biamo l’occhio nella superficie della terra -, viene l'orizzonte ad esseredilfinito per quella superficie piana che tocca il globo terrestre nelpunto dov’ è l’ occhio. (B)
4 — Dai- la 1 diffinizione di checché sia. Lat. définire.Gr. àijiopl^tii'./’n.o.t86. Imprima diffiniremo che cosa è peccato. » Segner. Mann■ Nov.i3. 1. La pace fu dillinita già da sant’Agostino divinamente in duosole voci. (V)
5 — Dichiarare, Dire compiutamente. Berti, rim. 1. fi. Pur chi quali-cosa ne volesse udire , Io son contento , per fargli piacere , Tuttoquel di’ io ne so di dilìinirc. (B)
6 — Purgare da accusa. Foce antica ed insolita. Frane. Sacch. nov .
7 3. Andavasi a diffinire in Corte dinanzi ai Sommo Pontefice. (V)
Diffinitamente , Dififì-nì-ta-méa-te. Avv. Chiaramente, Assolutamente,[In modo preciso. Im stesso che Definitivamente. F. ] Lat. definite,semplici ter. Gr. o-a^ws, hsrxvs. S. Gio. Grisost. Lo quale per lo pro-feta fona non minacciando , né sotto condizione , ma diffiuilaiucntoprofferendo, ave promulgata.
Diffinitivamente , Dif-li-m-ti-va-mén-te. Avv. In modo diffinitivo. Lostesso che Definitivamente. F. Vden. Nis. (A)
Diffikitwq , Dif-fì-iu-ti-yo. Add. m. Che dlffinisce, Che termina, Cherisolve. [Lo-stesso che Definitivo. F.] Lai. definitivus. Gr. ityopur-ri-xos. Lib. Amor. 66. Ma di negazion dilli;litiva gli rispuose. Bui. pr.Lo modo del trattare è poetico, finivo- ec. , e diffinitivo. E altrove :Commcltessonsi in questi due tolte le lor qoislioni, c dessesi loro au-torità d’acconciarle come meglio paresse loro, cintino alla sentenziadiffiniliva. Frane. Sacch. rim. Per lar risposta, a tc difiiuitiva. «J'tor.Eur. i. 6. Ma non per questo biasimo io chi ha scritto, o do sentenziadiffinitiva.
Diffinito , Dif-fi-nì-to.- Add. ni. da Diffinire- [Lo stesso che Definit i. /fi]Lat, dc/kiitus. Gr. àtfuptir.uiios.
DtFFiNiTor.ATO. (Eccl.) Dif-li-ni-to-rà-to. Sm. Uffizio ed autorità deldffinilore. (A)
Diffinito re , Uif-fi-ni-tó-rc. Ferb. m. [ di Diffinire. Lo stesso che De-finitore. F. J Lai. defmitor. Gr. dipo pi&v. Buon. Fier.3. 2.4. A pre-sentarmi al mio primo risedio Nel palazzo maggiore, Dilìinitore al-cun’ ora del giorno. E se. 5. E vo dilìinitore Delle liti emergenti. E4. 4■ t3. Diìlinitor di controversie strano.
2 — (lècci.) Nome che si dà fra alcuni Religiosi regolari- a coloro chesono proposti per assistere al Generale o-al Provinciale nell’ ammi-nistrazione degli affari dell’ Ordine. Diltiuitor generale, Diìlinitorprovinciale. (A)
Diffinitorio. (ÈccI.) Dif-fi-ui-tò-ri-o. Sm, Governo e Tribunale de diffinitori. (A)
Diffinitof.io. * Add. m. Appartenente a diffinizione. Pallav. Bérg. (N)Diffikitrice , Diffi-ni-tri-ce. Ferb.. fi di Óilliuire. Che diffhiisce. Lo-stesso che Definitriee. F. Olia. Pai. Api Pi ed. 85. Berg. (Min)Diffinizione , Dif-fi-ni-zió-iic. [Sfi Secondo il Locke , è un discorso _ che-spiega con brevità la significazione di un noma , per vìa di tali pa-rola clic aiutici di esse 'gli sia equivalente. —, Definizione, Difinizione,.sin.] Lai. defiuitio. Gr. bprrffs, epos. Pass. 7 4- Comprende questa-diffinizione solficientemente elio cosaLa dobbiamo domandare umilmente
2 Decisione. Lat- dccisio. Gr. (Waiwis. Coll. SS. Pad. E acciocchéonesta diffinizione, anticamente pronunziata da sant Antonio e daglialtri Padri, ec. » Pallav. Ist. Cono . 1- 1Ò3. Stimolò il Papa , cheandasse incontro a quella serpente eresia-con Paulonia delle sue dif-
DifFlvgÌa,’(Z aolO Dif-lln-gi-a. Sfi. Nome di un genere di polipi del-V ordine degl’ idreformi annidali. Sono caratterizzati dal corpo mi-nimo rinchiuso entro un fodero ovato o quasi spirale , troncato allabase èd aperto , spesso con della rena esternamente aggi,amata-, V a-, • ,u dalla vagina,-ed ha uno a dieci braccia. Reme,-. Min) (N)'P arl ' (h Diffondere.C/ie diffónde.F.dircg.{0)
D FFONDEim , Dif-fòn-de-re. [All. anom,] Spargere abbondantemente, lar-gamente i [e dicesi propriamente di acqua, ed anefm degli odori,della luce del suono, ec.] Lai. diffondere. Gr. hu X uv. Dant. Plug.
, 5 - ,52. Perchè non scuse D’aprir lo cuore ali’acque della pace, Che
daif eterno fonte son diffuse.
2 •— [Per mcttifi dicesi delle cose morali,] Espos. Salili. La carità è dif-
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contrizione. Cavale. Frult. Rag.secondo la predetta diffinizione
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