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DIFFONDITORE
DIFIENA
fusa nc'noslri cuori. » Tass. Ger. ». 27. Ah non sia alcun, per Dio ,che sì graditi Doni in uso si reo perda e diffonda. (N)
3 - JS. pass. Dilatarsi , [ Spandersi , Allargarsi ampiamente , moltolungi ec.] Lat. diffondi. Gr. Siaxdirfiai. Sagg. nat. esp. 236. X qualivi fanno apparire uria nuvoletta bianca, or più alta , or più bassa ,che per agitamento diffondesi per tutta l’ acqua.
4 — Cospargersi, Divenire asperso, bagnato; e si costruisce col secon-do caso. J’ass. Ger. 16. 5rj. E cadde tramortita , e si diffuse Di gelatosudore, e i lumi chiuse, (li)
5 —* l'ig■ Diffondersi nel dire = Parlare mollo diffusamente di chec-chessia. F. Diffuso, §■ 3. (A)
6 — * Spargere l’animo nelle cose di fuori. Omel. S. Greg. 2. ij3.Ella si diffonde di fuori, e non si mantiene col cuore nel propositoche ha preso. ( Si parla di vergine sagrata. ) (Pr)
Diffonditore , Dif-foii-di-ló-rc. Perl. m. di Di (fondere. C/ic cliffmde.(A)Segner. Incr. 1. ig. 16. E però non può lasciare di esercitare ec. lasua provvidenza indefessa, non solo perchè è potente, non solo perchèè sapiente, ma perchè è buono, che è quanto dire diflónditor di sè stesso.([Cioè : che diffonde o sparge in altrui gli effetti della sua bontà.") (Vi)Diffonditrice, * Dif-fon-di-lrì-cc. Ferb.f". di Diffondere. Che diffonde.F. di reg. (O)
Deformante, * Dif-for-màn-te. Part. di Difformare. Che diffvrma. —,Diformantc , sin. V. di reg. ( 0 )
Difformare, Dif-for-mà-re. [ All. e n. pass . 1 Ridurle in cattiva fórma.Lo stesso che Deformare. y. Lat. deformare. Gr. ifiopQoirouiv. » yit.S. Gir. 2. Erano inasperite le membra e difformate per l’aspro ve-stimento del sacco. (V)
Difformatamente , Dif-lòr-ma-t.l-mtfo-to. Avv. In modo difforme , Condifformità , Sproporzionatamente. [ Lo stesso che Deformemente, F. 1Lat. deformitcr. Gr. àp.óp(Qws. S.Ag. C. D. Quello die era nato inesso difformatamcnle.
Difformatissxmo , * Dif-for-ma-tìs si-mo. Add. m. superi, di Difformato.
y. di reg. Lo stesso che Disfbrmatissimo e Deformissimo, y. ( 0 )Difformato , Dif-for-mà-to. [ Add. m. da Difformare. Lo stesso che De-formato. y. ]
2 — Ifidotlo a difformità. Lat. deformatus. Amm. Ant. efo. t- » /. Dis-formata cosa è grado sovrano c animo sottane, Ir. Giord• Pred. Im-niag’nate la sua divina fàccia , livida e difiormata, Tue. Dav. Ann.f. io3. Con amena vista del mare aperto, e della costa bellissima , nonancora difiormata da’fuochi del Vesuvio .
3 — [ li Deforme semplicemente. ] Ir. Jac. T. 2. 2. 6. Poi mise co*nosrenza di pudore Vedendosi si sozzo e dillòrmato.
Difformaziohb , * lJif-for-ma-zió-ne.<y/(Z,o stesso che Deformazione, F .(O)Difforme , Dif-fòr me. Add. com. Lo stesso che Deforme, y. Fiamm.4 - 61. Io gli risposi , lo stomaco averne colpa , il quale cc. a quelladifforme magrezza m’avea condotta. Galat. 11. Un alto difforme dievoi late colle labbra e colla bocca , masticando alla mensa.
2 — Disforme, Differente , Non conforme. Lat. dissonni, dissenticns.Gr. àia- Ola,-, àia'.-p f-iV'jS. Pelr. son ■ 1 1 -!■ Stella difforme , c fato solqui reo Commise a tal, che ’l suo bel nome adora. Galat. 64• Tu tiguarderai di congiugnere le cose difformi tra sè. Sagg. nat. esp,164.Non composto di parti notabilmente dillòrmi in durezza.
3 — t Parlando di voce , Dissonante. 3 Galat. 8. Decsi P uomo guar-dare di esulare , specialmente solo, so egli ha la yoce discordata edifforme.
DifformitX , Dif-for-mi-tà. (Sf. astr. di Difforme. Lo stesso che] Defbr*mità. y. — , Difformitade, Difformità te , siri. Lib. Amor . D’ogni o*nore è indegna la fémmina, la qual per difformità a battaglia venuta,la quale avvenir non suole se non a’ valenti, giudica die f amantesia da privar dell’ amor suo ec. : adunque , perchè la dillòrmità da 1membri , per ardimento naturalmente venuta , ec.
2 — Diversità. Lat. diversità!. Sagg. nat. esp. syo. Sccoudo elsa par-tano ec. f uguaglianza e la difformità della resistenza de' vasi.
3 — * (Med.) yitio di conformazione esterna. (A. O.)
Diffrangere. (Ott.) Dif-fràn-gc-rc. N. ass. e pass. anom. Inflettersi , Pie*
garsi ; e dicesi della luce, Algar. Neuton. Linee rette , eterogenee ,divergenti da ciascun corpo luminoso , ebe abbattendosi io altri cor-pi , rifrangono e diffrangono con tali c tali raggi. (A)
Diffrazione. (Ott.) Dif-fra zió-ne. Sf. Inflessione delta luce nel correràsulla superficie del corpo. Algar. JSeulon. y. Diffrangere. (A)Diffusamente , Dif-fu-sa-mèn-te. Avv. Largamente , Copiosamente , Am-piamente. Lat. dilfuse , abundanter. Gr. b:<x.x,tx v i asVws. Cr. 11. pr.Ne’libri di sopra diffusamente è detto d’ogni operazion della villa.fDaestruzz. E questo caso si tratta più diffusamente nel capitolo dello’nterdetto. Mor. S■ Greg. Lo qual cuore più ardentemente raccoglieDio , quanto più lo sparge diffusamente per li santi desiderii.Diffusibile.* (Terap.) Dif-fu-si-bi-Ie. Add.com. Epiteto dato a quei rimediieccitanti , che hanno la proprietà di diffondere la loro azione sensi-bilmente e con ia maggior rapidità in tutto il sistema vivente.(A..Q.)(N)Diffusione, Dif-fu-si-ó-ne. [A/i] Spargimento. [ L' atto di ciò che si clipfonde , si spande , o V effetto di ciò eh’ è diffuso. Effusione , Span-dimento,Dilatazione.] Lat. diffusio, eflusio. Gr. òu/-xvco.I'r. Giord.Pred.Per larga diffusione della grazia divina in tutte le parti del mondo.2 —- Dissipazione. Coll. Ab. Isaac. 56. Allora raffrena l'anima sua dalladiffusione , la quale accieca lo intendimento. (V)
—■ * (Chir.) Aneurisma per diffusione o diliùsa o Falsa primitiva 1Infiltrazione del sangue nel tessuto cellulare per ferita falla ad u-II' arteria. (A. O.)
Diffvsissimamente , Dif-fu-sis-si-ma-mén-tc. [Avv.] superi, di Diffusa-mente. Leu. diffusissime. Ir. Giord. Pred - R. Si contennero diffusis-«iniamente nel toro discorso.
Diffusissimo , Dil-fo-sìs-si-mo. [Add. m.] superi di Diffaso. Lat. diflu-sissimus, maxime prolixus. Gr. y.i/.i-Tx b IX'/ITOI. Zibald. Andr. So-leva essere diffusissimo nel suo sermone. (JSd signific- di Diffuso, 5 * 3 .)
Diffusivo, Dif-fo-sì-vo. Add. m. Che diffonde , Che sparge, fi.a diffondere o spargere. Lai. diffundendi vini habens. Gr. "'*jjjf 1] sit‘Rut. E rilucesse por nel cielo ne’ corpi ricevevoli di foce, cdi quella. , oji/!.
Diffuso, Dif-fù-so. Add. m. da Diffondere. Lat. diffusila. Gr- ‘® sIt j s ii-
S. Gio. Grisost. E questo dicea , non volendo ristrigw re .rati doni di Dio , diffusi per tutto ’l mondo. Er. Jac. T.diffuso Lo sposo è chiamato. , . 'poco,® 1
2 — [Per meta.fi] Petr. son. syo, Quest’arder mio, di che vi ca* “f l0 illc.i vostri onori in mie rime dilfusi Ne porian infiammar fo/ s an
3 — [ Parlandosi di Scrittura o Discorso = Esteso, Pr°h sS0 ' . j. I?semplicemente Ben circostanziai/).] y. Prolisso.] Bocc. nof- W , f.Seguiterei con rlitinsn SFrmfmp Ia cita rvrjiwln Timi/. Puffi’ ii'/irfC 6
»uiterei con diffuso sermone le sue parole. Dant. P ur 8’i^w'cc^fu più lo suo parlar diffuso, Non so. Red. Cons. i - 2 . 2 dii 1 ",!
polso
poet. I. 1 . E con 1’ oscurità ben spesso giostra Chi vuol c ssCcd il diffuso Nel contrario talor troppo si prostra. (B) per 8 ,4 — Detto di Persona , Sparso. Dant. Par . 3i. Disuso cr ‘
nrrl>ì a t»ai. L» rr«r.« n; _ i„** • :_ .n. _• / In i
^ x ^ ^ ad-occhi e per le gene Di benigna letizia in atto pio. ( ì ,% ^
la letizia diffusa era per eli occhi e per le sene • LoX- P clore ec. ) (V) ^ S
5 — * (Chir.) Aneurisma diffusa. V, Diffusione , §. 3.
6 — * (Ott.) Oggetto diffuso : Che non forma un’ inU^S vi
sopra la retina. (A. 0.) faiiK,
7 — * (Bot.) Detto di Pianta: quella che sregolatamente |
rami ", di pannocchia : quella che porta i fiori alquanto (I ^
di lòglio : se stanno sopra le piante disposte qua e hi se ^ c si f:ordine ; dì fusto : quello i cui i rami uscendo da ogni ^ Ilo 1 ' 11dono e si piegano per tutti in versi formando de gi’ u PP l 1pungiglioni, rami. P, Sparso. Bertoloni (0) pd f
Dutuso. Avv. àmpiamente , Copiosamente. Ar. Pur. ^ 2 ; ^
lazzo incantato era dilfuso Scritto nel libro. ( Ma P u0 ^ ^
add. , e spiegarsi : era diffusa scrittura nel libro. ) (B) . ,LUimisoRi. * (Arche.) Dif-fu-só-ri. Sm. pi V. L.
presedevano alle distribuii™; gratuite A' Aio e dk altri ilQal popolo. Lat. dillusores. (Mit) , n a Ù$ c
Di fianco. * Posto avverò, zzz Lateralmente » Lo stesso che
Cr. alla p . Per. (O) pnlo-V' 11 ',
Difica m stiro , Di-6-ca-mò.-to. (^m.3 V. A. {V. eaedificatio. Or, oix.Q0Gfi.ia, Albert. 63 . Da fabbrica del . £
mento delle case.
2 — Macchina, Ordigno, yegez. i6y. Non solamente iio-è'j
falli IlKlfrasrnano. m:i xliì’riArniri tinrnra i CTrnnrli /•liHAaincnh^,. r 1 .
è >'.*!
. — jbof/itr. ir. r . if i.ordinare si ditìcassc una terra a modo di bastila. DiM ' ; gua*guarda in Velia , per che Tulio Ostilio Dificò Poltra, c *ancora In Esquilin, che làe visse Servilio. f0 gìi c ", £ |
9 — [E detto allegoricamente.] D. Gio. Celi, lei. z. oV aleil ringrazii, perchè m’ ha fatto debitore, portatore a 01 .
palazzo ch’egli si difica in vita eterna. glion»®r ’
5 — Dar buono esempio. Fior. ItaL D. Altri sono die c,
per altrui ammaestrare e dificare. a V 1
Dificatore , * Di-fi-ca-tó-re. Eerb. m. di Dificare. V- ' ’ }C -
catore. —, Deficatore, sin. Cr. alla v. Deticatore. (N) . ne- V 1 'Dificazionb , Di-li-ca-zió-ue. [A/.] y, A. F.e di £4 ificaZt 0 ,
diticiatio , coustructio. . A a pot" : n»i
a — Buono esempio. JUaeslruzz. 1. y. 11, Due »ono le siiu b 11 ?^si fa , acciocché fa iniquità sua si cuopra , cd egli siat c l^ jjgca® 1e questa è peccato : l’altra, che si fa a onore di Di°> c t,
del prossimo ec. : costui non pecca , ma merita. ^
Dificiare, * Di-fi-ei-à-re. Alt. y. A. Lo stesso che Dine 3 ■
F. Dificiato. y. e di’ Edilicare. ( 0 ) jr
Dificiato, Di-fì-ci-à-to. [Add. m. da Dificiare.] y■ 'il / 7 -
calo, [Edificato.] Leu. aedilicatus. Gr. oixo 5 of«i&*A- B [oa. Ordinò trombe grandissime si difìciate , «he a ogm (j,
vano un grande suono. (B) „ P di(i< : '" ,,l tiil! J
Dificio, Di-fi-ci-o. [è«.] y. A. y. e z/i’Edificio. Lat- ( >verolxzhogri, Tes. Br. 2. 36. Conviene ec. faccia tremar 6la terra che v’è d’intorno, e li dificii che vi son sopra- > e pan]142. Trasformato cosi ’l dificio santo, Mise fuor teste V ss0 Sj t2 — Macchina, Ordigno 4 [a trovasi principalmente P s [ sce8.‘Léì>iilichi come nome generico di tutte le macchine con c
f ittava dentro le piazze assediate i e comprendeva f’f-'lj gi è 1 U"' 1riccole e simili.] Lat. machina. Gr.y.r\x'ir,. G. F■ >
francamente, e con loro ingegni e dificii disfeciono , j'ef (
parte della villa di Coltrai. E g. gì. 1 . Fu fatto K r ^ ^ fedcon sottile dificio di canapi, certi ordigni. E cap. v ’ fgitC-dificii, e cominciare a cavar da più parti. s isa n' 1
3 — [,"
Dant.
parve un un UIUCIO alluna. « mire . un, <-■ ' 1 -- ',arme, e grossi in numero, . . traevano tutto J ra P r °f 0 rnac'i.Ànminiere. E appresso r Continuo era P avvenirsi 111 .j f et ro-altre guise dificii da ricuocere , purgare , fonde 1 ' 6 /. > foud 1 '
4 — Maleficio. F. contadinesca. Bocc.g. 8. n. 2- .
re per una comparigione del parentorio pei ®° R er • mig-Pti! f 11 '"ce del dificio. (Fediti illustrazioneistoricadelMn'f 1 \ f 0 aDina. * (Mit.) Di-fi-e. Nome dato a Cecrope , <>' “ fis “ ^
che lo f aceva mezz’ uomo e mezzo serpente. ( Da ^ f e
c phy'c natura , onde diphyos di due nature. ) ( > meni
Difiebìa. * (Min.) Di-fi-è-na. Sf. F. G. Pctnfic<w°< x