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Vol. II.
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6^4 dima

quale assomiglia al diluvio. Ckiabr. rint. pari. 1. cani. l 5 . Ma comeavvien , che se Orion si gira, Diluviosa stella, Benché muova pro-cella , ec. (A) Ed Eustachio Manfredi , canz. in morte del Idicaja:Ed ecco oscuro nembo, Chaustro diluvioso Move dall alto , c il eleimesce e confonde- (M)

Dima. Sf F. A. F- e di Settimana. (E voce nata da mutilazione dellat. hebdomada settimana. ) Fit. S. Gir. 5 . E diviso ( V ufficio ) insalmi del Salterio per li di della dima. ( Cosi dissero mezzodima perlo mercoledì. ) (V)

Dima. * (Geog.) Lat. Diana. Antica città dell Acaja . dcUaTracta. (G)Dissacrerò. * (Arche.) Di--che-ro. Sin. E. G. Lat . dimachaerus. (Dadis due , c machcra coltello , spada. ) Gladiatore che combatteva conun pugnale in ciascuna mano. (Aq)

Dimacui. (Milit.)-ma-chi, Sm. pi. F. G. Lat. dimacliac. ( Da disdue volte , e qui in due modi, e madie pugna.) Sorta di cavalieri,istituiti da Alessandro , atti a combattere a piedi ed a cavallo. (Aq)DimaceaRE, Di-ina-crà-re. [ZV. ass. e pass. E. più del verso che della prosa.Lo stesso che Dimagrare. F.] Lima. Fier. 2. lnlr. 'ò. Che pochorc,ette stia da te remota La gioventù gentil, ben sai, diniacra. » Salv.Buon. Fier. Dimacra, detto elegantemente in rima per Dimagra.(Mui)Dimacrostemone. * (Boi.) Di-ma-cro-stè-mo-ne. Sf. pi. F. G. Lai. di-inacrostemonac. ( Da dis due volte, rnacros lungo , e stemon stame. )Denominazione data a quelle piante , 1 cui fiori hanno due stami piùlunghi, opposti ad altri due più piccoli. (Aq)

Dimagherare , Di-tna-ghc--re. [Alt. e n. Idiotismo fiorentino, da Ma-gherò in luogo di Magro. F. e di] Dimagrare. Frane. Sacch. nov.133. Quando io credo che tu ingrassi, e tu dimaghcri. » Senec. Pist.70. L uomo per dimagherare si fa aprire la vena. (N)Dimagramento, Di-ma-gra-mén-to. Spi. Lo stesso che Dimagrazione. F.

Oliv. Pai. Ap. Pred. 88 . Berg. (Min)

Dimagrare , Di-ma-grà-re. Alt. Render magro , [ Estenuare ; contrariosfIngrassare, F. Assottigliare , Spolpare.-., Dimacrarc, Di maghe-rare , sin. ] Lat. macrum redderc. Gr. Fav. Esop.. Come

golosi e ghiotti, solo in un ora gli dimagrano c consumano, che mainon si possuno rilevare. ( Qui metaf. J

2 C JS. ass. 3 Divenir magro, [ Smagrire, Immagrire, Scarnarsi, Con-

sumarsi, Disfarsi , Struggersi, IntiSichire. ] Lat. macrcscere , macro-fieri. Gr. civré.ync.jcti. Al. Aldobr. P. .Y. io 3 - Quelli che sono dicalda natura, lo possono più sicuramente usare per dimagrare. Cr. 1.4 9. Le loro interiora ingrossano, e le parti di ftiora dimagrano. E3 . <7, 1. Quella terra molto dimagra, per lo molto nutrimento cheella (la saggina ) richiede. Fir. Lue. 3 . 3 . Io son forse dimagrato inmodo per la fame , eh io non paio più desso. ,

3 Per metaf. Burch. 1. 8 . E, s'io comprendo ben, la poesia E di-magrata in questa quarantina.

4 E n. pass. Diminuire , Scemare. Lat. minui. Gr. IxaTTGc-nu.!.Dani. lrf. 34. i 43 . Pistoja in pria di Negri si dimagra. Poi Firenze rinnuova genti e modi. Bui. Si dimagra, poiché si partiranno quindi.

Dimagrato , Di-ma-gra-to. Add.m.da Dimagrare. Smagrato,( A) Fir. Lue.3 . u. Chiabr. 3 . poemett. 4. Beig. (O) Bocc. Teseìd. 4 5 8 . E ben simaraviglia quale spiaggia Di bianco labbia fatto così bruno, E dima-grato che par pur la fame Nel suo aspetto e pien di tutte brame. (B)Dimacrazione, Di-tna-gra-ziò-ne. [A/i] Il dimagrare , [Lo stato di chidimagra , Estenuazione. , Dimagramento, Smagramento , sin. ]Lat. macies. Gr. >.'cktÓtt,ì. L.ib. cur. malati. Facilmente per questavia arrivano alla dimagrazione ; ma questa dimagrazione loro non piace.Di mala maniera. * Posto avveri). =; Alatamente. Cr. alla v. Sinistra-mente, ( 0 )

Di malia moneta. * Posto avveri. col v. Pagare, fig. :=: Corrisponderecon ingratitudine a chi ha beneficalo. V. Pagare ec, (O)

Di mala voglia. * Posto avveri. == Mal volentieri, Cr. alla v. A ma-lincorpo. (0)

Di mal cdore, * Posto avveri. Mal volentieri. V. Cuore, J. 73. ( 0 )Di male. * Posto avveri, col v. Andare. F. Andare ec. (N)

Di male gambe. * Posto avveri, col v. Andare o simile Andare malvolentieri, F. Gamba e Andare di buone o male gambe. (O) Dav.Scism. 32 . Il re li disse che col Pontefice sollecitasse la sua causa deldivorzio : e vcdendolci andare di male gambe , gli disse risentito ec.(N)Di male in diritto. Posto avveri. zz Ingiustamente. Contrario di Dibene in diritto. Fr. Giord. Pred. S. L avea acquistata dusura, edi male in diritto.

Di male in peggio. Posto avveri. [Peggiorando sempre più. ] Conirono di ih bene in meglio. [ F. Andai c di male in peggio. ]Dihalo. (Geog ) Di-ma-lo. Lai. Dinialum. Antica cit. deliIllirio. (G)mal occhio. Pasto avveri. = Biecamente. Lo stesso che A malocchio. F. Cr. alla v. Occhio. ( 0 ) (N)

Dimanda , Di-màn-da, [Sf II dimandare. Lo stesso che Domanda. F.)Lai. interrogato , petitio. Gr. Zp:'rypie, et'iryffis. Bocc. nov. 5 . 8 . Lamarchesana, che ottimamente la dimanda intese ec. , al Be doman-dante ec- rispose. Dani. Purg. 3 . g/f- Sanza vostra dimanda io vicontesso Che questi è corpo uman che voi vedete. Mor. S. Greg.Dopo la dimanda de'flagelli è esaminato per domandita di parole.

8 ~ v a cosa dimandata. Bocc. g. 10. n. 3 . Acciocché tp non fossi solo,colui clic sanza la sua dimanda di qui si partisse. ( Senza aver otte-nuto ciò che dimandava.) (V)

Dimandatone , Di-man-da-gitì-oe. [Sf. Lo stesso che] Domandagiane , f eDomanda. F.\ Lat. petitio, postulato. Gr. aìrnea- Rettor. Tuli.<-ontiene in accusa o dimandagioneW mand W D?° U '' n an - d3 -*n< ! n-to. [ Sm. Lo stesso che Domanda e] Di-mire!?',/ Mori- Incominciòe a fare uno diinandamento e una

deri rint. 27. u. f Quando per onore di-i-

Fr Ts nre SOp! 1 a * tri 1 diventerai più vile nel dimandameuto.

mandamento chiede il pane, Nel qual fa di-

DIMANISERA.

Dimandante , Di-man-dàn-te. [Part. di Dimandare.] Che di* 1stesso che Domandante. F.) Lat. intcrrogans , petcns. jjnsccl ae pi. t! 1. Lib. Amor. Destudiare con tutte le forze sue m e li costumi del dimandante. and are ' ' '

Dimandare, Di-man--re. [Alt. e n. Lo stesso che ] P°®, eLat. petere, interrogare. Gr. iputriv. ( Dal gr. deo ho b? 0 » p : fll i: c"fthanin sapere ; perciocché ho bisogno di sapere è una de c0i j coson più proprie a dimandare.) Dant. Inf. 3 (fi- *?n wJ g.*f'dove si puote Ciò che si vuole ; c più non dimandai*- B *

Dal qual coniio un poco ebbi ritratto Locchio, !*'duca mio, Rividii più lucente, c maggior fatto. (Qw p er * n -gclio®'Bocc. g. 3 . n. 6 . Chiamai la donna mia , e la dnn aaoal 1 «

colei dimandasse. (N) ^ < , [il

2 Chiedere. Lat. pelerò , postu lare. Gr. càrdi. Bocc- c |iCHo bene in casa avuti , già sono quattordici aulii, Il rdimandi , e una sua madre. qua 1°

Chiamare , Dire. Lat. vocare. Car. Leti. 1 1 ' masti? 0,mandano cane , ma secondo lusanza di costà, a me P arcu ° gl ciò v-Col secondo caso. Fit. S Eli>. 36 i. Dimanda s rur' ,ntl ' n fr.itu viiogli, c io ti risponderò. E appresso : Si doleva >non avea dimandata la Vergine Maria di niente. Cavale- 1157. Ya in quello luogo che si chiama Retto, c dimanda )\che si chiama Giuda, e richiedi Saulo di Tarso . (Qui vari ^ v

s * E Dimandar di alcuno vale anche Chiederne 11,

Inf 2g. g 3 . Ma tu chi seche di noi dimandasti Q 1 ) ^eat ej, 1.

3

1 ó*

5 Col 6 . caso. Fit. SS. Pad. 2. 293. Dimandai J A'" ;Ccilii, se cc. (È costruito latino : petere ah aliquo.) F l - .. 1! Qof

. _ g- T-v:. _j.j_ . 1. 1_ .1 . _11 * _ \ .... »/ , trilli 1

. //

CUJI, ac AG. UILU UUUIU J ai» r ,TT\ p v .

12Ò. Dimandando da loro che gli dessero alcuna dottrin 3 -1 h Z : ' :9. 112. E già il Re, avendo dimandato parere da teologi' ^

consulti c da religiosi, cc. (Pe)

Diman da sera , Dimanuassera , Di-man-das--ra.

r postoPetr-

cane

stesso che ] Domandassera. F, Lai. cras vcspcri.

Ricca piaggia vedrai dinian da sera. usS o j,r

Dimandato , Di-mau-lo. Add. m. da Dimandare. [L n . s 1mandato. F. ] G. F. 9. 80. 2. I Pisani in ninnafranchi i FiorenUni in Pisa , altri patti dimandati. " ^

ebbe la dimandala licenzia. ,luti 1 1,0

2 Ed inforza di svst. Amet. y 3 . I cui desidcrii comi ^

mandato si parte. r 0 st zJS < L,..

Dimaniiatore, Di-man-da--re. Feri. m. [di Dimandare-

Doinandalore. F. Lai. postulato , interrogato!'. Gr. v

Vom. ili. Molto dispari dimandatorc, benché famoso , p,|lic- nFrane. Bari . 2S7. 12. Non sian dimandatoli Delle n" 0 a JA' 1DimanhAtorio , Di-maii-da--ri-o. Add. in- Appartenente ^

Tosameli. App- Beig. (Min) r 0 S ltSll> n ,llc

Dimanuatrice , Di-inaii-da-trì-ce. [Feri. f. di Dimandar 11 '^ j. fiDomandatricc. F.\ Lat. postulatrix. Gr. aàroòirx. F" ,,W . [ r ice. pjquali io astutissiinaincnte era divenuta sollecita diman Jjjlii- 11Dimandazione , Di-man da-zió-ne. [ Sf. F. A. F. f j,i-

Coll. SS. Pad- Della dimandazion dell abate Moisc. - RiiR ADisiANniTA , Di-màn-di-ta. [ -V/T F. A. F. e di Domani * pece*

Fr. Giord. Pred. S. Se tu di, come sostiene Dio \g/i-

come non vendica iinmantenente? Questa è folle dun a fr. u m

.. ' " ' - ^ft.. 3 g 6 iorS

Dimandito , * Di-màn-di-to. Sm. F. A. F. e di

Pred. M. 1. i 4 l- Alcun otta si fa questione qual sta

j: .' _a :/-nta

di Paradiso, ed é questo matto dimandito. (N) , . i Di') 1 1 fr

Dimando, Di-màn-do..-n.) F. A. [ F. e di Domali 0 . 3

Dial. S. Greg. M. Ottimamente hai soddisfatto ^cll*

idi'

Ine. 5 . I2g. Vi prego che util consiglio diate a ~gq. t Y-iji»

Purg. 4 - 18. Gridaro a noi : qui è vostro dimando Bnon rispose al suo dimando. Cavale. Med. Cuor. Di' 0 q u1 , s io cJ e qu-stioni c i dimandi a inganna.« Dant. Inf- 2 9 . Jf

Lucia in suo dimando. (N) . . j; n iar)d°»j (fri)

2 Desiderio. Dani.lnf.13.yg. Se fosse pieno tutto il nn° ban» 0 '^ jio lui, voi non sareste ancora Dellumana natura pos^

Di mandritto. * Posto avveri), o piuttosto a modo di0 j. # A)Colpo vale lo stesso che Mandritto. F. Tans. Fe [I]3ll( ]i'it. rvnessun si discernea piatto, di rivesto qui n e °.^ er [i.] f $ gtrDimane , Di--ne. [Vost. cotn. usato anche in modo a ^ eh /.vegnente. Lai. cras. Gr. stufaci. (Dal lat. de di, c r . fi), v |ivasi adoperato da Marziale pur nel senso di doinam* r itori' -j-E sludiando Marco Claudio che Icilio desse malleva. 00 sellJ p|-c f , tdimane la pulcclla a corte , ec. Albert. 64 - E 0 s ,° farò m..stina di fin- liene, dicendo : dimane farò bene , *01 ogS'l 1 c

sempre 1 un dimane dimanda 1 altro dimane, e a0 ^ 0 diin anCcagione, che oggi promette di far dimane; c din»"®/-,..nuto, e anche promette dimane ; e cosi tuttavia ^^muuii.

Piang 01 '

orno * ^ 0 ian°

2 Il principio del giorno. Lai, mane , tempus j

Dant. Inf. 33 . 3 y. Quando fui desto innanzi la dima 0 _ rnu .fral sonno i miei figliuoli. M. F. 10. 21- Tra 1 ^g^oiio nCappresso lAlpe passarono ec., ed alla dimane si ^ )

presso a Santo Spirito in sul Rodano . . F. Gr-

- che Domane e ] Dim an

' le

che ) DfO:

__ InFarch

-

1.

lo

ÌO',

DjMAivf, Di--ni. [Lo stessoDomandrissera.

Diwa.ni ua sera. [ Posto awcrf). Lo stessoDz w.aN isfìA che y DjmìaNibrac/za. Posto avveri-guisa che. Lat. ita ut. Gr. ws-re. Seti. Benbene a un mendico, ma di maniera che non^ ^ t tesi

debba

JJCUC UH tAlA-AAVEAV-W , -- ,

Dav. Oraz. Cos. 1 .1 27. Diinanieraclie poi

Uav. uni:. 001. 1.12/. unuimcia»-..- r T , [ess o cnDimanisera, Di-ma-ni--ra. [Posto avveri. L

e] Dimaudassera. F. Segner Pred. iy- . Jiri; ir. 0 f- aCi [

V- Chi pcro^J

linei , GUG ttmaiin GA oiAAALt-t..--- , nmiucialla sera del terzo di, qualcun di voi non 00deità verso Cristo ?

cc.