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quale assomiglia al diluvio. Ckiabr. rint. pari. 1. cani. l 5 . Ma comeavvien , che se Orion si gira, Diluviosa stella, Benché muova pro-cella , ec. (A) Ed Eustachio Manfredi , canz. in morte del Idicaja:Ed ecco oscuro nembo, Ch’austro diluvioso Move dall’ alto , c il eleimesce e confonde- (M)
Dima. Sf F. A. F- e di’ Settimana. (E voce nata da mutilazione dellat. hebdomada settimana. ) Fit. S. Gir. 5 . E diviso ( V ufficio ) insalmi del Salterio per li di della dima. ( Cosi dissero mezzodima perlo mercoledì. ) (V)
Dima. * (Geog.) Lat. Diana. Antica città dell’ Acaja .— dcUaTracta. (G)Dissacrerò. * (Arche.) Di-mà-che-ro. Sin. E’. G. Lat . dimachaerus. (Dadis due , c machcra coltello , spada. ) Gladiatore che combatteva conun pugnale in ciascuna mano. (Aq)
Dimacui. ’ (Milit.) Dì-ma-chi, Sm. pi. F. G. Lat. dimacliac. ( Da disdue volte , e qui in due modi, e madie pugna.) Sorta di cavalieri,istituiti da Alessandro , atti a combattere a piedi ed a cavallo. (Aq)DimaceaRE, Di-ina-crà-re. [ZV. ass. e pass. E. più del verso che della prosa.Lo stesso che Dimagrare. F.] Lima. Fier. 2. lnlr. 'ò. Che poch’orc,ette stia da te remota La gioventù gentil, ben sai, diniacra. » Salv.Buon. Fier. Dimacra, detto elegantemente in rima per Dimagra.(Mui)Dimacrostemone. * (Boi.) Di-ma-cro-stè-mo-ne. Sf. pi. F. G. Lai. di-inacrostemonac. ( Da dis due volte, rnacros lungo , e stemon stame. )Denominazione data a quelle piante , 1 cui fiori hanno due stami piùlunghi, opposti ad altri due più piccoli. (Aq)
Dimagherare , Di-tna-ghc-rà-re. [Alt. e n. Idiotismo fiorentino, da Ma-gherò in luogo di Magro. F. e di’] Dimagrare. Frane. Sacch. nov.133. Quando io credo che tu ingrassi, e tu dimaghcri. » Senec. Pist.70. L’ uomo per dimagherare si fa aprire la vena. (N)Dimagramento, Di-ma-gra-mén-to. Spi. Lo stesso che Dimagrazione. F.
Oliv. Pai. Ap. Pred. 88 . Berg. (Min)
Dimagrare , Di-ma-grà-re. Alt. Render magro , [ Estenuare ; contrariosf’Ingrassare, F. Assottigliare , Spolpare.-., Dimacrarc, Di maghe-rare , sin. ] Lat. macrum redderc. Gr. Fav. Esop.fó. Come
golosi e ghiotti, solo in un’ ora gli dimagrano c consumano, che mainon si possuno rilevare. ( Qui metaf. J
2 — C JS. ass. 3 Divenir magro, [ Smagrire, Immagrire, Scarnarsi, Con-
sumarsi, Disfarsi , Struggersi, IntiSichire. ] Lat. macrcscere , macro-fieri. Gr. civré.ync.jcti. Al. Aldobr. P. .Y. io 3 - Quelli che sono dicalda natura, lo possono più sicuramente usare per dimagrare. Cr. 1.4 ■ 9. Le loro interiora ingrossano, e le parti di ftiora dimagrano. E3 . <7, 1. Quella terra molto dimagra, per lo molto nutrimento cheella (la saggina ) richiede. Fir. Lue. 3 . 3 . Io son forse dimagrato inmodo per la fame , eh’ io non paio più desso. ,
3 — Per metaf. Burch. 1. 8 . E, s'io comprendo ben, la poesia E di-magrata in questa quarantina.
4 — E n. pass. Diminuire , Scemare. Lat. minui. Gr. IxaTTGc-nu.!.Dani. lrf. 34. i 43 . Pistoja in pria di Negri si dimagra. Poi Firenze rinnuova genti e modi. Bui. Si dimagra, poiché si partiranno quindi.
Dimagrato , Di-ma-gra-to. Add.m.da Dimagrare. Smagrato,( A) Fir. Lue.3 . u. Chiabr. 3 . poemett. 4. Beig. (O) Bocc. Teseìd. 4 ■ 5 8 . E ben simaraviglia quale spiaggia Di bianco l’abbia fatto così bruno, E dima-grato che par pur la fame Nel suo aspetto e pien di tutte brame. (B)Dimacrazione, Di-tna-gra-ziò-ne. [A/i] Il dimagrare , [Lo stato di chidimagra , Estenuazione. — , Dimagramento, Smagramento , sin. ]Lat. macies. Gr. >.'cktÓtt,ì. L.ib. cur. malati. Facilmente per questavia arrivano alla dimagrazione ; ma questa dimagrazione loro non piace.Di mala maniera. * Posto avveri). =; Alatamente. Cr. alla v. Sinistra-mente, ( 0 )
Di malia moneta. * Posto avveri. col v. Pagare, fig. :=: Corrisponderecon ingratitudine a chi ha beneficalo. V. Pagare ec, (O)
Di mala voglia. * Posto avveri. == Mal volentieri, Cr. alla v. A ma-lincorpo. (0)
Di mal cdore, * Posto avveri.— Mal volentieri. V. Cuore, J. 73. ( 0 )Di male. * Posto avveri, col v. Andare. F. Andare ec. (N)
Di male gambe. * Posto avveri, col v. Andare o simile — Andare malvolentieri, F. Gamba e Andare di buone o male gambe. (O) Dav.Scism. 32 . Il re li disse che col Pontefice sollecitasse la sua causa deldivorzio : e vcdendolci andare di male gambe , gli disse risentito ec.(N)Di male in diritto. Posto avveri. zz Ingiustamente. Contrario di Dibene in diritto. Fr. Giord. Pred. S. L’ avea acquistata d’usura, edi male in diritto.
Di male in peggio. Posto avveri. [ —Peggiorando sempre più. ] Con•irono di ih bene in meglio. [ F. Andai c di male in peggio. ]Dihalo. (Geog ) Di-ma-lo. Lai. Dinialum. Antica cit. deli’Illirio. (G)mal occhio. Pasto avveri. = Biecamente. Lo stesso che A malocchio. F. Cr. alla v. Occhio. ( 0 ) (N)
Dimanda , Di-màn-da, [Sf II dimandare. Lo stesso che Domanda. F.)Lai. interrogato , petitio. Gr. Zp:'rypie, et'iryffis. Bocc. nov. 5 . 8 . Lamarchesana, che ottimamente la dimanda intese ec. , al Be doman-dante ec- rispose. Dani. Purg. 3 . g/f- Sanza vostra dimanda io vicontesso Che questi è corpo uman che voi vedete. Mor. S. Greg.Dopo la dimanda de'flagelli è esaminato per domandita di parole.
8 ~ v a cosa dimandata. Bocc. g. 10. n. 3 . Acciocché tp non fossi solo,colui clic sanza la sua dimanda di qui si partisse. ( Senza aver otte-nuto ciò che dimandava.) (V)
Dimandatone , Di-man-da-gitì-oe. [Sf. Lo stesso che] Domandagiane , f eDomanda. F.\ Lat. petitio, postulato. Gr. aìrnea- Rettor. Tuli.<-ontiene in sé accusa o dimandagioneW mand W D?°’ U '' n ’ an - d3 -*n< ! n-to. [ Sm.’ Lo stesso che Domanda e] Di-mire!?',/ Mori- Incominciòe a fare uno diinandamento e una
deri rint. 27. u. f Quando per onore di-i-
Fr Ts nre SOp! 1 a * tri 1 diventerai più vile nel dimandameuto.
mandamento chiede il pane, Nel qual fa di-
DIMANISERA.
Dimandante , Di-man-dàn-te. [Part. di Dimandare.] Che di* 1stesso che Domandante. F.) Lat. intcrrogans , petcns. jjnsccl ae pi. t! 1. Lib. Amor. De’studiare con tutte le forze sue mfé e li costumi del dimandante. and are ' ' '
Dimandare, Di-man-dà-re. [Alt. e n. Lo stesso che ] P°®, eLat. petere, interrogare. Gr. iputriv. ( Dal gr. deo ho b? 0 » p : ’ fll i: c"fthanin sapere ; perciocché ho bisogno di sapere è una de c0i j coson più proprie a dimandare.) Dant. Inf. 3 ■ (fi- *“?n wJ g.*■ ’f'dove si puote Ciò che si vuole ; c più non dimandai*- B *
Dal qual coni’io un poco ebbi ritratto L’occhio, !*•'duca mio, Rividii più lucente, c maggior fatto. (Qw p er * n -gclio®'Bocc. g. 3 . n. 6 . Chiamai la donna mia , e la dnn aaoal 1 «
colei dimandasse. (N) ^ < , [il
2 —■ Chiedere. Lat. pelerò , postu lare. Gr. càrdi. Bocc- c |iCHo bene in casa avuti , già sono quattordici aulii, Il rdimandi , e una sua madre. qua 1°
Chiamare , Dire. Lat. vocare. Car. Leti. 1■ 1 '■ masti? 0,mandano cane , ma secondo l’usanza di costà, a me P arcu ° gl ciò v-Col secondo caso. Fit. S■ Eli>. 36 i. Dimanda s ‘ rur ‘' ,ntl ' n fr.itu viiogli, c io ti risponderò. E appresso : Si doleva >non avea dimandata la Vergine Maria di niente. Cavale- 1157. Ya in quello luogo che si chiama Retto, c dimanda )\che si chiama Giuda, e richiedi Saulo di Tarso . (Qui vari ^ v
s — * E Dimandar di alcuno vale anche Chiederne 11 ■,
Inf 2g. g 3 . Ma tu chi se’che di noi dimandasti • Q 1 ) ^eat e “j, 1.
3 —
1 ó*
5 — Col 6 . caso. Fit. SS. Pad. 2. 293. Dimandai J A'" ;Ccilii, se cc. (È costruito latino : petere ah aliquo.) F‘ l - .. 1! Qof
. _ g- T-v:. _j.j_ . 1. 1_ .1 . _11 * _ \ .... »/ , trilli 1
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CUJI, ac AG. UILU UUUIU J ai» r ’ ,TT\ p v .
12Ò. Dimandando da loro che gli dessero alcuna dottrin 3 -1 h Z : ' :9. 112. E già il Re, avendo dimandato parere da teologi' ^
consulti c da religiosi, cc. (Pe)
Diman da sera , Dimanuassera , Di-man-das-sé-ra.
r postoPetr-
cane
stesso che ] Domandassera. F, Lai. cras vcspcri.
Ricca piaggia vedrai dinian da sera. usS o j,r
Dimandato , Di-mau dà-lo. Add. m. da Dimandare. [L n . s 1mandato. F. ] G. F. 9. 80. 2. I Pisani in ninnafranchi i FiorenUni in Pisa , né altri patti dimandati. " ^
ebbe la dimandala licenzia. ,luti 1 1,0
2 — Ed inforza di svst. Amet. y 3 . I cui desidcrii comi ^
mandato si parte. r 0 st zJS < ’ L,..
Dimaniiatore, Di-man-da-ló-re. Feri. m. [di Dimandare-
Doinandalore. F. Lai. postulato , interrogato!'. Gr. v ‘
Vom. ili. Molto dispari dimandatorc, benché famoso , p,|lic- nFrane. Bari . 2S7. 12. Non sian dimandatoli Delle n" 0 a JA' 1DimanhAtorio , Di-maii-da-tò-ri-o. Add. in- Appartenente ^
Tosameli. App- Beig. (Min) r 0 S ltSll> n ,llc
Dimanuatrice , Di-inaii-da-trì-ce. [Feri. f. di Dimandar 11 '^ j. fiDomandatricc. F.\ Lat. postulatrix. Gr. aàroòirx. F ‘" ,,W . [’ r ice. pjquali io astutissiinaincnte era divenuta sollecita diman Jjjlii- 11Dimandazione , Di-man da-zió-ne. [ Sf. F. A. F. f j,i-
Coll. SS. Pad- Della dimandazion dell’ abate Moisc. - RiiR’ ADisiANniTA , Di-màn-di-ta. [ -V/T F. A. F. e di’ Domani * pece*
Fr. Giord. Pred. S. Se tu di’, come sostiene Dio \g/i-
come non vendica iinmantenente? Questa è folle dun a fr. u m
.. ' " ' - ^ft.. 3 g 6 iorS
Dimandito , * Di-màn-di-to. Sm. F. A. F. e di
Pred. M. 1. i 4 l- Alcun’ otta si fa questione qual sta
j: .' _a :—/-nta
di Paradiso, ed é questo matto dimandito. (N) , . i Di') 1 ’ 1 fr
Dimando, Di-màn-do. rò.-n.) F. A. [ F. e di’ Domali 0 . 3
Dial. S. Greg. M. Ottimamente hai soddisfatto ^cll*
idi'
Ine. 5 . I2g. Vi prego che util consiglio diate a’ ~gq. t Y-iji»
Purg. 4 - 18. Gridaro a noi : qui è vostro dimando Bnon rispose al suo dimando. Cavale. Med. Cuor. Di' 0 q u1 , s io cJ e qu-stioni c i dimandi a inganna.« Dant. Inf- 2 ‘ 9 ‘‘ . Jf
Lucia in suo dimando. (N) . . j; n iar)d°»j (fri)
2 — Desiderio. Dani.lnf.13.yg. Se fosse pieno tutto il nn° ban» 0 '^ jio lui, voi non sareste ancora Dell’umana natura pos^
Di mandritto. * Posto avveri), o piuttosto a modo di0 j. # A)Colpo vale lo stesso che Mandritto. F. Tans. Fe [I]3ll( ]i'it. r „vnessun si discernea dì piatto, Nè di rivesto qui n e °.^ er [i.] f $ gtrDimane , Di-mà-ne. [Vost. cotn. usato anche in modo a ^ nì eh /.vegnente. Lai. cras. Gr. stufaci. (Dal lat. de di, c r . fi), v |ivasi adoperato da Marziale pur nel senso di doinam* r itori'‘ -j-E sludiando Marco Claudio che Icilio desse malleva. 00 sellJ p|-c f , tdimane la pulcclla a corte , ec. Albert. 64 - E 0 s ,° farò m..stina di fin- liene, dicendo : dimane farò bene , *01 ogS'l 1 c
sempre 1’ un dimane dimanda 1’ altro dimane, e a0 ^ 0 diin anCcagione, che oggi promette di far dimane; c din»"®/-,..nuto, e anche promette dimane ; e cosi tuttavia ^^muuii.
Piang 01 '
orno * ^ 0 ian°
2 — Il principio del giorno. Lai, mane , tempus j
Dant. Inf. 33 . 3 y. Quando fui desto innanzi la dima 0 _ ’ rnu .fra ’l sonno i miei figliuoli. M. F. 10. 21- Tra 1 ^g^oiio nCappresso l’Alpe passarono ec., ed alla dimane si “■ ^ )■
presso a Santo Spirito in sul Rodano . . „ F. Gr-
- che Domane e ] Dim an ’
—■ ' le
che ) DfO:
__ InFarch
-
1.
lo
ÌO',
DjMAivf, Di-mà-ni. [Lo stessoDomandrissera.
Diwa.ni ua sera. [ Posto awcrf). Lo stessoDz w.aN isfìA che y DjmìaNibrac/za. Posto avveri-guisa che. Lat. ita ut. Gr. ws-re. Seti. Benbene a un mendico, ma di maniera che non^ ^ t tesi
debba
JJCUC UH tAlA-AAVEAV-W , -- ,
Dav. Oraz. Cos. 1 .1 27. Diinanieraclie poi
Uav. uni:. 001. 1.12/. unuimcia»-..- r — T , [ess o cnDimanisera, Di-ma-ni-sé-ra. [Posto avveri. L
e] Dimaudassera. F. Segner Pred. iy- . Jiri; ir. 0 f- aCi [
V- Chi pcro^J
linei , GUG ttmaiin GA oiAAALt-t..--- , nmiucialla sera del terzo di, qualcun di voi non 00deità verso Cristo ?
cc.