Band 
Vol. II.
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V»

(, J

ì\

DiMAN L ALTRO

1*i.tro. [ Posto avverb. Lo stesso che ] Doman«T'ao. » Posto avverb. Lo stesso che Domattina. V. liemb. Leti.

3 - 3j.

«Ar u iV ^ lfI>an mattino a Dio piacendo me nandrò a Vinegia. (N)èh < e , n MAN0 Posto avverb . = Successivamente, D» fnogo i/i luogo,"lano. Ì f Ln tempo, Di persona in persona. [V. Andare di mano afelle sacre au " e mceps. Gr. siDjSìis. Dani. Par. 6. 8. £ sotto 1 ombra" 'iij, | ,.,( >fc , nil<; Governò il mondo li di mano in mano. Bemb. Stor.

1 quali tre signori seniore da quel tempo in qua si sono di ma-per j' m . an ° creali. E rim. Qui miro col piè vago il bel Metanro Gir- y^gge or disdegnoso or piano, Peruntando al mar più ricco il suo tosa> «le sin a: A :- >' '

pie vago :

... i . er mille rivi giù di mano ìu

-utn- . J ' jri 'Uuio al mar più ricco il suo tcsauro. Ar. Pur. i 3 . y 3 . Edsór, s ' io . v ° ai mano in mano Venirtene dicendo le gran lode,Un alto mar che non ha prode. Stor, Eur. 1» 1- Comincionon nplP C a . ^ ars * conoscere, e a dimostrarsi di mano in mano, sen or\ ^ ai *tica chiarezza , in quella almeno che per molti secoli avanti> ^an vista cognosciuta. f^avch. Run. past. inostri amori Cre-fpie' di mano in mano.

fiun» 1 .lfi*màn*te. lY. pr. m, ( Dal gr. Dis Giove , e munti*

^ G £i T a |! c ^ na t°re. ) t iglio di Bardano , rimaso in Arcadia .ìv^Uo/ft r J ie;° ir 'inno ucciso da Greci . Padre di Ecuba . ti-

Di

gniuo , che diede il nome alla città di Dima. (Mit)

*ll»e * 1 - v '»u lare ue tt, t tuinn Citile Ginn Ut 1/ (UK (

llu, >irò" m ùn-tide. Adii. pr. co in. Di Dimantc. Nome pa-8.-° di En,,k nu;u r

D,

u i . . Pouba. (Mit)

re'j eh,* 'V a ' r è-to. l\. pr. m. Lat. Dlmarctus. (Dal gr. ditnares lii-G di'u,,, 0da dis line volle, e meris parte. Può anche signi-* # isti 4 _ azioni, da dis, e da meris fazione. ) (13)

u Hna--sti-a. N. pr. m. Lat. Dimaristia. ( Dal gr. dimosU| - [ V l?? 0i . fort *ssimo ; Terrore de più forti. ) (13)

l*i» . df e. Ui--to-re. Soprannome di Bacco , lo stesso che

h, ìl ^s , Ili . ? r dis due volte , e meter madre. ) (Mit)li, 1' ma g t, ' na - Posto avverb. Lo stesso che Domattina. V.f ar 1 ' 10 - Post ^ Egli 'ni è forza dimattiua andare a Trevigi. (Min)* in 1 flirt,m° a " ve, 'b-~ Furtivamente ; modo basso £ ed antico .] Lat.W V ° ,tor marit ( V. imbolare.) Eir. Trio. 2. 2. E

di u '' a sci an -j° c unbolìo o non dimbolio, o come le persone daSiù'8'tiìo t\ ptnsieio a me. Tue. Dav. Star. 3 . 325 . Uno schiavoùi« E .farei; P'ioue fuggì a Lucio Vite-Ilio , e oli'crse, avendo compa-fj.M , ( < »t-o K \ i | >0 K) la rocca guardati.

SS »<«*$ m-nttl

u '»t

Antichi popoli d' Etoliu. (G)

i P ume deli Alemagna. (G)

.Tare E » Di-mem-brà-re. [All. Lo stesso che ] Smembrare. V. Lat.Incuti 1 ' duuitt,,.. Gr. trsupó.TTuv. Cavale. Med. cuor. Essere ml *l;v. d , ars *s attanagliati, dimembrali, o per diversi modi scempiati,di (l t p', 1 : bollono dir che egli fu morto e dimembratu per le ma-tta,t "! ri - Maestruzz. s. 3 o. Non c perciò per questo da essere im-, 1 . a dro, ovvero dimembruto , ma dee essere altrimenti puni-

'' Èirtir 11 ^ I,5lona, -o e ìsbandeggìato.

' Vl - U. Scompartire. Disum-rr- Snoìuermì .#- 2 So.

DIMENTICARE

che si dicano, quel che facciano. Lo stesso che, E guizza per nonrimanere in secco. Serd. Prov. (A)

Dimeuarb. Sm. Dimenamento. Lai. gestus, gesticulatio, motus. Gr. t&oxÀ/aa. Toc. Dav. Ann. 1 5. 21/j. E a fronte puttane ignude, con «'estie dimenaci sporcissimi. 11

Dimenato, Di-me--to. Add. m. da Dimenare. V. Dime-nazione. Nel-lesempio ivi addotto vale Bimescoluto , o simile. (B)

Dimenazione , fìi-me-na-sfó-ne. Sf. Lo stesso che Dimenamento. f r . Bel-lin. Cical. <7. La medesima pasta, sebbene dimenata con dimenazioneallebraica , ella diventa azzimclle ; c dimenata con dimenazione allanostrale, ella diventa crespelli , cacchiatelle, pan della bocca , cc.

( Qui dimenazione è il rimescolare. ) (A)

Dimenio , Di-me-ni-o. [Am.] Dimenamento ; [ o piuttosto Lo spesso di-menare o dimenarsi . ] Lat. agitatìo. Gr. rrtie/xós. Buon. Tanc..n.Ma i senti' tra le fiasche un coviglielo , Un certo dimenìo. » Bellin.Bucck. ryi. Ma ben lesto il paggetto al dimenìo , Tira quel ventoche al bisogno fa. (Min)

Dimenìo diff. da Dimenamento.ha Crusca li fa sinonimi ; ma la solaterminazione basterebbe a far comprendere che Dimenìo importa fre-quenza di Dimenamento.

Di meno. Avv. Meno, Manco . Lai. minus. Gr. t\a.rr:v. Cr. !) q. 4 *Se i cavallo muove i piedi in altro modo che gli altri, riceve insua operazion lesione , e vaine di meno.

2 [Con meno, Conili meno, quasi a modo di add .] Bocc. g. 3.pr.. Gittava tanta acqua ec. che di meno avria macinato un mu-lino. n E g. 8. nov. io. Abbiamo stanotte avute tante busse, chedi meno andrebbe un asino a lloina. (V)

3 Far di meno = Par senza, o Pare altrimenti. Lat. aliter facere.G. f r . 12.8. uj. Assai avemo detto sopra i progressi c opere del DucadAtene ec. ; e non si potea fare di meno, acciocché sieno manifestele cagioni perchè i Fiorentini si rubellaro della sua signoria. » Bemb.A sol. I. 3. Di meno si sarebbe potuto tare di dare ora questo disagioa Vostra Maestà d ascoltarmi. (Citi)

Dimenorrea. * (Med.) Di-me-nor--a. Sf. Lo stesso che Dismenorrea,

Disinenia. V. (Aq)

Dimensionato, Di-mcn-sio--to. Add. m. V. A. Che ha dimensione.Lat. dimensioni pavticeps. Com. Par. 5. Con dimensione , cioè conlarghezza.

Dimensione ,

lfina mijiciiaiuiiv -....-j- 7 -- . ,

aO/w. Pura. 2. Lanirnu e sustanzia spirituale , la quale rjiae dimensione. E Par. 5. Con dimensione, cioè con larghezza,spes-

dimensionato.

2.òS. Compo repe. Com

Oa\ : r:T r{Ì - 1 Disporre. Spolverini , 1.

, r -.- r .., ..Prendasi e-

IV 53 pn C i tS ^ C1 capitan , quando schierati Stanno due campi ap<5it V, n3, '*nt) Pa a 1 ca valier più vecchi e i migliorfaati iu piùxor-

.(M)

piu-cor-corrumperc. Gr.

Alterare, Guastare. Lat. vastare,

4 Cuì G a ,, 12 . ti. 6. Dimcmbrando gli ordini antichi dellarti,

U ^ V ' aw Sotto P« s tf-

l)i^ r ' r cani . ,! p P r mo aign.J Morg. 27. 7 4 - Non fur tanto criidelinaià,i ll3| 'A-m Vv-°" ta f 'ubbia moriìeva e dimcinbrava.

D"

DiM- 0sll '

',' a ì l - m bà-to. Add. m. da Dimembrare. Lat. laceralus ,t e 8,, '.fo Serm. S. Agost. 82. Avvegnaché fossono

:>»«»; 0 W n tlCalÌ e lapidati e strascinati, tormentati ediinembrati.(V)| er Giiont ' T 1 'mc-na-mén-to. [Am.] Il dimenare, Dimenio., Di-| 0 | Ct ' - loa C Dimenio. ] Lai. agitatio, tremar. Gr. imiirtf.

. Ùcllj <0 J >arve 3 bute Puccio sentire alcun dimenamento di( P'ag|,'; asa - Cr. 2. 23 . a. Acciocché non si possali rompere, o le»ev,u, a Pnrsi ,v.^ ,i:X- f - r a -.

e;? ev ° I aer dimenamento di venti, si donno guernire di con-

f '^ ì ! o n »-» , s -, « 7 . fi , ..

tiare' Essendo nel bosco, udendo le foglie degli

Un-

Sci,..,: 1 '" Perticir ';v""Oiaiuraiu ai verni,

-''Mf,, , Za , e i Jer ^ °SS- Pad. Confuso per lo fallo della sua co-, A;* N , T s, Di., 10 s ? zzo dimenamento credesse che già ec.

^ |S1 G ì 48 . , n , e '" al, -te. Pari, di Dimenare. Che dimena. Vii. di S.

età. 6g ) "I 1 f°f' a io mano verghe dimenanti. (V)

f*v 1 L tI ( " na ' lc - lAttd Agitare, Muovere in qua en, [Ten-ilò ' ' - menò,. *p re 5 quassare , cominovere. Gr. à.vxeitm , crwyKi-i e quivi i e '3 Pocc. nov.i 5 . 21. Alluscio della casa ec. se n an-3». ,, v-uio lungamente chiamò, e molto il dimenò e percosse.* jj. * a fun e J3Scrl< f u g'à nel fondo del pozzo Andreuccio lavato, di-

3^i

(ja.-,5 P««!il. si fu gge-

«ir 10 '0 p 0sso 2./. 11. Gnaffe, marito mio, io mi dimeno

< ^nto ditneòa IS , Se è? dora f ratc Puccio: come ti dimeni?che vuola -v r> c 0e i «e re : fir. Disc. un. 5 a. Egli , senza dimenarsi, stette0 di?" '^3 ^. 0ri f'h-on partiti. J

fit-l u) *~ ar - leu °P e ; arsi tR f fere o nel dire, Cercar verso di fareF? l,tl Coni *' ° 1 ' CEdiz. d' Aldo i 5 j 4 J Bisognando mandassed irrita l er 't°, to . m i ssar i° ad esaminar sopra i confini, e secondo chelotto ars '- ì f erm ìnare, per modo che non possa maipiù

".lini^llo Bernardi si dimena quanto può , c dice di lare

i IBa non ù ^ ^ a yo glia che m' è venuta di studiare è

/> a 0 j n 0 comodità tempo di farlo : pure m' andrò di-g Chi Va , le n °do, finché a Dio piacerà chio abbia la libertà.(B)

, 'f'Uicna . 1 - elto senza cena , o Chi la sera non cena, Tutta

fJun atiì nel 'ima ° e non do,mK - [V. Cenare, J. 6.]

"'-irs, c '^ Ka l~C>perar malvolentieri e a slentoiìV-blanìco.in ../ P a rer vivo: Dicesi di coloro che si vogliono in-

sella e lunghezza, entra in corpo u

2 _ * (Mus.) Detto degli strumenti. Anticamente gli strumenti erano

per lo più divisi a norma delle quattro principali voci umane, quindiaveano quattro diffìtrenti dimensioni. Gli strumenti moderni hannoaneli' essi in parte le toro differenti dimensioni ; ed >1 trombone con-serva ancora in Germania tutte le quattro ; quella del soprano èperò assai rara. (L)

Dimentaue , Di-men--re. [All. V. Li] Tirar di mente, Cavar del cer-vello. [ Lo stesso che Dementare. V. ] Lai. ad insaniam impellere,dementare. Gr. fiupò* *quw. Lib. Op. div. Si reputava essere ungran fitto, e daver gran virtù di Dio , intanto ehe quasi tutto il po-polo si traeva dietro, gli aveva dimcntati con sue arti magiche.

Dimentato , * Di-raen--to. Add. m. da Dimentare. V. (0)

Di mente =2 Secondo la mente. Bergli. Orig.P'ir i 3 y .Quello Anthusa,che tocca il Poliziano di mente c autorità di Filadelfia , a lui ne ri-metto il lettore. (V)

Dimenticaggine , Di-men-ti-càg-gi-ne. [Sf. Lo stesso che Dimenticanza e]Diinenticagione. V. Car. leu. 2. 263. Ma io scuso lui della fretta, espero che voi scuserete me della dimenticaggine.

Dimenticagione , Di-men-ti-ca-gió-ne. [Sf. V. e di' Dimenticanza:] Lat.oblivio. Gr. Bue. ini'. 2. Mente si chiama , perché si ricorda;

e quando erra in ricordarsi, non si può degnamente chiamar mente,ma smemoraggine, ovvero dimenticagione. E altrove .- Hanno memo-ria senza dimenticagione , intelligenza senza difetto, e volontà fermae invariabile.

Dimenticamento , Di-men-ti-ca-mén-to. [Sm. V. e diDimenticar,io.]Lat.oblivio. Gr. Atòz. Amm. Ani. 25. 1 - 3. Amore di femmina ,

, dimen-

atemi

ragionamento 0 negozio , benché non sanno quel mia

Dimenticanza , __ ,

che dicesi anche Oblio , Oblivione. V. S'ordamento , Smemoraggine., Dimenticaggine, Diinenticagione, Dimenticamento, sin.] Lat. o-blivio. Gr. àjMi]arix. Bocc. Leu . Pin. Ross. 272. Il vedere o il ri-cordarsi delle maggiori avversità in altrui, suole o dimenticanzaoal-lcggiamento recare alle sue. Pass. iGg. E porti pena della uegtigenziae della dimenticanza sua. Tav. Dicer. Vennegli lasciata la camera a-perta per dimenticanza. Filoc. 1. 2. Non avendo voluto ec. all' altreoffese per debita dimenticanza. Declam. Quintil. C. Per dim nlic.inzadi può passare. Amm. Ani, uj. 3 . 20. Rimedio delle ingioile di-menticanza è.

2 * Col v. Andare. V. Andare in dimenticanza. (N)

Dimenticare , Di-men-ti--re. Alt , n. ass. e pass. Smarrire e Perdere lamemoria delle cose, Scordarsi.,Aminenticare, sin. Lat. oblivisci. Gr-t-a-;Aaii3i*i's<r9azi.(Da de particella negat., e da mente, quasi Toglier dallamente. ) Bocc.nov.i 3 .y. Avendo dimenticato a qual partito gli avesselo sconcio spendere altra volta recati, più che mai strabocchevolmentespendeano. E nov. i 5 . 22. Ma se pur son cosi fatti i parentadi diCicilia , che in si picciot termine si dimentichino , rendimi almeno ipanni miei. E nov. .-/5. 16. Costei nel furor subito vi fu dentro da Iladonna e sua madre dimenticata. Coll. SS. Pad. Dimenticando